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La Medicina nel Capitalismo

La Medicina nel Capitalismo

Autore/i: Navarro Vicente

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione italiana, prefazione di Giovanni Berlinguer, introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Edoardo Ferranti.

pp. 240, illustrazioni b/n, Milano

È ipotesi di lavoro di questa collana che la medicina – come la scienza – sia un modo del potere: che, anzi, nella conversione e gestione scientifica di dottrine e pratiche, contenuti e messaggi, enti e funzioni, ruoli e istituti, divenga propriamente potere, sostanza e forma del suo esercizio.
Ma un’ipotesi già formulata ha bisogno di nuove verifiche, ulteriori ricerche, più ampie ricognizioni che attraversino tutte le mappe della cittadella sanitaria. Il potere che le appartiene, cosi come quello cui appartiene, può celarsi in ogni suo punto ma estinguersi in nessuno: cercarlo e scoprirlo è già sfidarlo.

“La tesi principale di Navarro è che sia possibile invertire gli scopi, i mezzi e i risultati dell’intervento pubblico, nella sanità come nell’economia.
L’epigrafe di Marx nella lettera a Huge, posta all’inizio del volume per esigere uno spirito critico che non tema né i propri risultati né i conflitti di potere, trova certamente una conferma lungo tutto il libro; ma la prima frase ‘non è nostro compito creare un piano per il futuro che possa durare per sempre viene parzialmente smentita (se il per sempre viene inteso come per quanto prevedibile) dall’esigenza di suggerire programmi, soluzioni, vantaggi che sostituiscano l’intreccio di ingiustizie e di progressi, di tragedie e di speranze che domina la vita quotidiana.
Riforme, quindi, purché abbiano due chiare finalità. La prima di spostare i poteri, facilitando la redistribuzione dell’influenza politica ed economica dalle minoranze alle maggioranze, dai pochi ai molti. Lo sviluppo della democrazia, sia nel capitalismo che nel socialismo, e quindi una pietra miliare della trasformazione sociale. La seconda di spostare le priorità dell’intervento pubblico: verso una maggiore uguaglianza, verso un’efficienza misurabile in termini di benessere, verso una salubrità che consenta l’espansione delle facoltà umane di ciascuno. Insegnamenti validi e attuali per l’Italia come per altri paesi, tappe di un itinerario politico-culturale tracciato dal libro di Navarro, che è molto originale ma anche singolarmente coincidente con molte esperienze ed elaborazioni compiute nel nostro paese. E dove esistono divergenze, la discussione è comunque ad un livello intellettuale e scientifico che stimola e aiuta.” (Dalla prefazione di Giovanni Berlinguer.)

Vicente Navarro nasce, alla vigilia della guerra civile, a Barcellona, dove nel 1962 si laurea in medicina. Prosegue quindi la sua formazione clinica e sociale in Svezia, in Francia, in Inghilterra e nell’America Latina, stabilendosi infine negli Stati Uniti, dove insegna Politica sanitaria e sociale alla Johns Hopkins University di Baltimora. Ha fondato e dirige la maggior rivista di impostazione marxista e radical nel campo della sanità e della medicina, l’“International Journal of Health Services”.
Tra i suoi libri più recenti ricordiamo Class Struggle, the State and Medicine. An Historical and Contemporary Analysis of the Medical Sector in Great Britain (1978) e Social Security and Medicine in the Ussr. A Marxist Critique (1979).

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