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Libri dalla categoria Araldica

Come si Diventa Ipnotizzatori

Come si Diventa Ipnotizzatori

Insegnamento rapido e facile dell’ipnotismo e della trasmissione del pensiero

Autore/i: Magno Occultis

Editore: Casa Editrice G. Nerbini

nuova edizione riveduta e corretta, presentazione dell’editore.

pp. 96, nn. illustrazioni b/n, Firenze

Dalla presentazione dell’editore:
“Il Prof. Magno Occultis è il nome d’Arte di Carlo Surchi, il Fiorentino arguto e simpaticissimo, il mago sorridente, che le platee italiane conoscono e apprezzano, perchè la sua scienza, la sua potenza psichica, le misteriose forze di tutto l’essere egli sa dispensarle e trasfonderle senza sforzo, senza posa, senza mai assumere nessuno di quegli atteggiamenti trascendentali che vorrebbero imporsi e che spesso fanno sorridere.
E l’artista non cambia, oggi, che, in questo volumetto, si presenta in veste d’Autore semplice e composto, senza verun atteggiamento cattedratico. Magno Occultis, con pochi e semplici precetti, con un esposto sovente umoristico che ricorda il Fiorentino spirito bizzarro, v’invita a ricercare in voi, e far valere, quelle forze psichiche che ciascuno possiede in sè latenti e che possono agire sugli altri, quando siano conosciute e rese fattivo.
Se l’antico dettato «volere è potere» ha un valore, questo avviene principalmente quando sono in gioco e in azione tutte le forze dell’organismo.
«Conosci te stesso» fu il motto dell’antica sapienza quando la scienza, ancora fanciulla, brancolava nelle tenebre dell’ignoto assoluto. Oggi le tenebre ancora ne circondano, ma qualche raggio di luce trapela. Al di là di questo raggio sfavilla la luce di un mondo ignoto che sarà il mondo degli uomini di domani.
Il «quid» segnato dalla mente sovrumana dell’Alighieri, non è insormontabile, ma solo possono tentare di varcarlo gli uomini che alle forze comuni e note accoppiano quelle che non sono retaggio del comune dei mortali.
Leggete, consultate, meditate questo volumetto: seguitene gli insegnamenti; i vinti di oggi possono essere i trionfatori di domani.”

Beati e Venerabili di Casa Savoia

Beati e Venerabili di Casa Savoia

Splendori di santità nella reggia

Autore/i: Testore Celestino

Editore: Roberto Berruti e C. Editori

unica edizione, prefazione dell’autore.

pp. 180, nn. tavole b/n, Torino

Sommario:

Prefazione di P. Celestino Testore S. J.

Il B. Umberto III – Conte di Savoia
Il B. Bonifacio di Savoia – Arcivescovo di Canterbury
La B. Margherita di Savoia – Marchesa di Monferrato
Il B. Amedeo IX – Duca di Savoia
La B. Ludovica di Savoia – Principessa di Châlons
Le Venerabili Maria di Savoia e Francesca Caterina di Savoia
La Ven. Maria Clotilde di Borbone – Regina di Sardegna
La Ven. Maria Cristina di Savoia – Regina delle Due Sicilie
Carlo Emmanuele IV – Re di Sardegna

Anni di Cuoio

Anni di Cuoio

L’Italia di oggi allo specchio del calcio, il suo sport più amato, la sua “malattia” più contagiosa in cui si riflettono vizi e virtù d’un popolo tifoso fino al midollo

Autore/i: Beha Oliviero

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, introduzione di Stefano De Masi, collana: Storia e cronache d’Italia n° 6.

pp. 320, nn. illustrazioni in b/n, Roma

Un modo di intendere l’attualità che senza distogliere l’attenzione dai grandi eventi, guarda con interesse il fluire della vita quotidiana, gli avvenimenti che s’affacciano sulla ribalta effimera della cronaca per farsi storia contemporanea. Volumi che vogliono narrare, riunire, analizzare fatti, vicende personaggi noti e sconosciuti che hanno contribuito a formare l’Italia di oggi.

“La cosa più difficile non è scoprire verità nascoste bensì vedere ciò che si ha davanti agli occhi”, sostiene un grande filosofo austriaco, Ludwig Wittgenstein. E che cosa hanno gli italiani davanti agli occhi in questi anni, di che cosa parlano, per che cosa patiscono, di che cosa vivono (e qualche volta muoiono) se non soprattutto di calcio? Sono appunto gli “anni di cuoio” che racconta Oliviero Beha, cronista di usi e costumi nell’Italia della “calcistizzazione”, sempre più frammentata e municipalizzata, con il tradizionale antagonismo da campanile delegato ai colori delle squadre. Un’Italia che tifa in ogni campo pro e contro fino alle viscere, che prende  come prende partito, che ha bisogno di riconoscersi in un terreno di gioco come nello stadio dell’itera società. Gli anni di cuoio del titolo rimandano per assonanza non casuale agli anni di piombo a cavallo tra i ’70 e gli ’80. L’autore afferma documentandolo che da allora la policità degli stadi ha in qualche modo ereditato quella della partecipazione extraparlamentare, fino agli aspetti più violenti e dolorosi di entrambe (vedi la tragedia di Bruxelles, prima di Juventus-Liverpool). Ma non vi è solo il calcio nel mirino analitico e cronologicamente anticipatore di Beha, bensì la realtà italiana nel suo complesso. La lente di ingrandimento resta di partenza sportiva ma i temi variano: giornalismo, economia, sesso, cultura, TV, le mode più disparate, ecc. Moderno logografo, questo eccentrico giornalista decodifica linguaggi e scatta fotografie, azzarda associazioni di idee e svela meccanismi apparentemente segreti, in realtà smaccatamente e ostinatamente “sotto gli occhi di tutti”.

Oliviero Beha, nato a Firenze. Inviato speciale di Repubblica da molti anni, ha collaborato a Tuttosport, Paese Sera e il Messaggero. Ha scritto saggi (tra cui All’ultimo Stadio, con Enrico Ferrarotti, premio Selezione Bancarella 1984), poesie (Inverso, premio Selezione Viareggio 1982 e Biella Opera Prima 1983, e Ripercussioni) e il romanzo-verità Mundialgate. Si occupa di teatro e conduce programmi televisivi.

Volumi pubblicati: A.: Graziani, un generale per il regime; Rava E.: Roma in cronaca nera; Costantini C.: Il caso Guttuso; Roidi V.: Roma com’è; Pallotta G.: Gli Agnelli una dinastia italiana.

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Introduzione

Un giornalista molto particolare di Gianni Melidoni

Soffro di labirintite di Oliviero Beha

1) 1979-1982: L’epopea di una nazione

  • Napoli, il vibrione, Paolo Rossi (e Maradona)
  • Cassandra, il calcio-scommesse e le Olimpiadi di Mosca
  • Se il denaro corre in prima corsia
  •  C’era una volta Brera, quartiere del giornalismo
  • Berlinguer, i nuovi barbari e la solidarietà nazionale
  • Sport, mafia, corruzione
  • Prima del Mundial spagnolo: uno strano teatrino
  • Dal tifo alla peste
  • Due o tre cose sulle meraviglie del giornalismo sportivo
  • Dopo il Mundial: giornalisti o cioccolatai?

2) 1982-1985: All’ultimo stadio, con la strage in diretta TV

  • Perchè picchiare per essere felici?
  • “Una Repubblica fondata sul calcio”. Ma Pertini lo sa?
  • Liedholm, Falcao e la Grande Riforma
  • Le parole travestite
  • Lo stadio dei lunghi coltelli
  • Anni di cuoio (plastificato)
  • A proposito di violenza, per chi tifa Toni Negri?
  • Duemila anni senza andare di corpo
  • Decisionismo e cultura di governo in Roma-Juventus
  • Il megastadio? Fatelo a Lagos
  • La notte brava intorno all’Olimpico
  • Ma dove eravate negli ultimi tempi?
  • La “truffa” ideale delle Olimpiadi a Roma
  • La P2 e lo scandalo del caso Camerun
  • Radio e sport
  • E come sponsor c’è sempre l’Etica
  • Bruxelles, patologia di una tragedia

3) 1985-1987: Il futuro nel passato, radiografia di una crisi

  • Limone e pallone, un gioco spremuto a morte
  • Ferrari, Bocca e un pò di Sudafrica
  • TV e sport
  • IL cinismo sportivo dei mass-media
  • Viola un “caso” o un caso?
  • Cronaca di un fallimento annunciato (quello del Palermo)
  • Guida al totonero bis
  • Protezionismo e cattive notizie
  • Cartoline dal Messico
  • La Trilateral del football
  • Quale futuro per la moglie di Cesare
  • Maradoniano
  • E’ vero, sto parlando di politica
  • Non barate sul megastadio
  • Lo scudetto del vesuvio e la domenica del villaggio
  • Un sogno di futuro, un futuro di suìogno: dopo il calcio i concerti rock?

4) Sport e cultura

  • Paolo Volponi
  • Renato Guttuso
  • Felice Ippolito

à Luciano Lama
Dario Fo
Appendice

5) Sport e omosessualità:

  • Il corpo e l’anima

6) Sport e politica:

  • Intervista a Franco Carraro

I Coleotteri

I Coleotteri

Autore/i: Winkler Josef R.

Editore: Nicola Teti Editore

edizione italiana a cura di Marco Vighi, traduzione di Letizia Berrini Pajetta, illustrazioni di Frantisek Severa, collana: Atlante illustrato.

pp. 234, stampato in Cecoslovacchia, nn. illustrazioni a colori, Milano

Sommario:

Introduzione

  • Le prime basi delle nostre conoscenze
  • L’idea semplice di Linneo
  • Che cos’è un coleottero e quali sono i criteri che ci permettono di stabilirlo?
  • La bellezza: a quale fine?
  • Che cosa si nasconde sotto il carapace?
  • Li incontriamo dappertutto…
  • Si devono distruggere o proteggere?
  • Come nasce una collezione di coleotteri
  • Descrizione e tavole

Indice alfabetico dei nomi latini

Miti e Leggende – 4 Volumi in Cofanetto

Miti e Leggende – 4 Volumi in Cofanetto

Africa e Australia • Oceania • America Settentrionale • America Centrale e Meridionale

Autore/i: Pettazzoni Raffaele

Editore: Utet

prefazione dell’autore.

vol. I pp. XXVIII-482, vol II pp.XX- 612, vol. III pp. XX-578, vol. IV pp. XX-500, nn illustrazioni e cartine a colori e b/n, Torino

Dalla prefazione dell’autore Raffaele Pettazzoni:
«L’idea di quest’opera mi venne al tempo dell’ultima guerra, quando dalla realtà tristissima il pensiero cercò rifugio nel mondo della fantasia, e dalla frequente consuetudine con le voci di una umanità primitiva nacque il proposito di divulgarne alcune nella nostra lingua, e poi via via si venne ampliando il piano e articolando il disegno di una vasta antologia di «Miti e Leggende» di molti e molti popoli. E nel pensarci, sempre più mi si chiarì il carattere e il valore dell’opera, non soltanto per la novità sua e per l’opportunità di rendere largamente accessibili agli Italiani tante singolari testimonianze di uno spirito esotico; nè solo perchè nei miti e nelle leggende dei singoli popoli si vede riflessa la vita loro e il costume e la civiltà (anche in certe sue forme arcaiche e disusate, anche in taluni suoi aspetti più intimi che sfuggono ad una superficiale osservazione), sicchè da più parti si è proceduto a costruire coi dati della mitologia il quadro culturale di questa o quella popolazione; ma anche in senso più largamente umanistico, nel senso ideale dell’esser uomini, e dunque atti ad intendere ogni discorso umano, per quanto estraneo e remoto, anche lo stentato balbettare dei Boscimani cacciatori, anche il monotono raccontare degli Australiani totemisti, nonchè il vago favoleggiare degli Indonesiani matriarcali, su su fino ai capolavori di questa letteratura non scritta, ormai avulsi, o quasi, dalla originaria matrice e ricchi di accenti universalmente umani, come la leggenda caraiba di Maconaura dominata dal tema della vendetta quale forza cieca ed oscura simile al fato delle tragedie eschilee, o l’altra sud-americana del Jurupari votato alla sua missione benefica con tanto eroismo che ricorda la rinunzia del Bodhisattva e il sacrificio dell’Uomo-Dio o quella sudanese della “Strega” (Vol. I, n° 202), tristo genio del male, dell’intrigo e della perfidia, o quella melanesiana del vecchio abbandonato sopra uno scoglio in mezzo al mare, che implora le stelle ad una ad una quando spuntano su l’orizzonte. Tanta è l’umanità di questi racconti: vivide gemme di un tesoro nascosto, fiori stellanti di un giardino incantato di uno strano colore, il colore del tempo.[…]»

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Vol. I – Africa e Australia.

Vol. II – Oceania, a cura di Vittorio Lanternari.

Vol III – America settentrionale.

Vol. IV – America centrale e meridionale, con la collaborazione di Tullio Tentori

Le Tavole delle Case di Tipo Professionale per Latitudini Sud e Nord

Le Tavole delle Case di Tipo Professionale per Latitudini Sud e Nord

Biblioteca di Astrologia

Autore/i: Discepolo Ciro

Editore: Armenia Editore

introduzione dell’autore.

pp. 200, Milano

Dall’introduzione dell’autore Ciro Discepolo:
«Le Tavole delle Case che vi apprestate a consultare, rappresentano – insieme alle Effemeridi – il corredo tecnico indispensabile di ogni astrologo dilettante o professionista che sia.
Quelle qui presentate hanno sostanzialmente due pregi: l’intervallo molto vicino tra valori successivi, che significa poche interpolazioni da dover fare, e la possibilità di leggere direttamente i valori per latitudini Nord o Sud. Inoltre sono stampate in modo da essere facilmente leggibili, non mettendo a dura prova la vista degli utilizzatori. Infine, la riproduzione diretta – per fotografia – dei tabulati originali del computer, elimina la possibilità di refusi e assicura una precisione allineata allo standard delle migliori tavole oggi in commercio.
A corredo delle tabelle contenute in questo volume, sono state aggiunte alcune tavole di utilità generale per la compilazione di un oroscopo.
Per ciascun tempo siderale (ogni 4 minuti primi), Nord o Sud, vengono date le posizioni delle cuspidi delle Case, calcolate con il metodo Placidus, per le latitudini geografiche comprese tra 0 e 65 gradi, nell’emisfero tropicale ed in quello boreale. I valori sono tutti espressi in gradi, minuti e decimi di minuti. In alto, al centro, viene indicato il valore del Medio Cielo e quindi seguono le cuspidi delle seguenti Case; 11ᵃ, 12ᵃ, 1ᵃ (Asc.), 2ᵃ, 3ᵃ. Le cuspidi mancanti, come si sa, si ricavano per opposizione a queste appena citate.[…]»

Heidegger

Heidegger

Ermeneutica, Fenomenologia, Esistenzialismo, Ontologia, Teologia, Estetica, Etica, Tecnica, Nichilismo

Autore/i: Autori vari

Editore: Editori Laterza

prefazione e cura di Franco Volpi.

pp. XVI-400, Bari

Un manuale in cui i maggiori studiosi di Heidegger analizzano e descrivono in modo sistematico e completo il pensiero del filosofo, attraverso le singole opere.

Franco Volpi (1952-2009) ha insegnato Storia della filosofia all’Università di Padova, alla Universität Witten/Herdecke e in altre università europee e americane. Tra le sue pubblicazioni, oltre alle fortunate edizioni adelphiane di Schopenhauer e Heidegger: GroßesWerklexikon der Philosophie (2 volumi, Stoccarda 1999), Dizionario delle opere filosofiche (Milano 2000); Il Dio degli acidi. Conversazioni con Albert Hofmann (con A. Gnoli, Milano 2003); L’ultimo sciamano. Conversazioni su Heidegger (con A. Gnoli, Bompiani 2006); I filosofi e la vita (con A. Gnoli, Bompiani 2010); La selvaggia chiarezza. Scritti su Heidegger (Adelphi 2011).

Breve Storia del Buddhismo

Breve Storia del Buddhismo

Con un glossarietto dei termini indiani

Autore/i: Conze Edward

Editore: Rizzoli

prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore, glossarietto a cura di Flavio Poli, traduzione di Rosanna Pelà.

pp. 232, nn. illustazioni b/n f.t., Milano

Con i suoi duemilacinquecento anni di storia, il Buddhismo è uno dei fenomeni religiosi più antichi e più diffusi del mondo; per il numero degli adepti è oggi la quarta religione mondiale, dopo il Cristianesimo, l’Islamismo e l’Induismo. Ma se «religione» significa credenza e culto a una divinità, il Buddhismo cosi come è insegnato e praticato dai suoi maestri non è una religione, perché non crede in un Assoluto personale, al quale prestare adorazione. Un monaco buddhista vietnamita affermava nel 1967: «Vedere e vedere giustamente è il significato semplice e insieme complesso del Buddhismo. E un appello all’uomo per un’esperienza spirituale, mistica, nella quale egli realizza se stesso con le proprie forze senza l’aiuto di alcun essere a lui trascendente. In questo consiste essenzialmente il Buddhismo: la scoperta in sé della propria identità con Buddha».
Il Buddhismo è una visione della realtà che insegna una verità esistenziale e la strada retta da seguire; è uno strumento che permette all’uomo di liberarsi dal dolore dell’esistenza.
L’opera del Conze esamina le dottrine fondamentali del Buddhismo analizzandone i testi canonici più antichi, e segue la profonde evoluzione storica che esse hanno subito nella loro diffusione su tante parte del continente asiatico.

La Medicina Tibetana

La Medicina Tibetana

Come attivare le energie di autoguarigione

Autore/i: Asshauer Egbert

Editore: Xenia Edizioni

prefazione di Geshe Thubten Ngawang, presentazione del Dalai Lama, introduzione dell’autore, traduzione di Cristina Coronelli.

pp. 188, illustrazioni b/n, Milano

Fra le terapie naturali oggi in voga, la medicina tibetana sta acquistando sempre più interesse di pubblico, perché si presenta come un metodo terapeutico strettamente integrato ai principi della filosofia buddhista, ma anche come una nuova forma di erboristeria capace di affrontare preoccupanti patologie. Ha scritto il Dalai Lama: «Mi auguro che questo libro, che si sforza di spiegare i principi della medicina tibetana avvalendosi di un linguaggio accessibile a tutti, si riveli di particolare utilità per chiunque desideri essere curato da un medico tibetano». Il libro del dottor Asshauer, pioniere europeo in questo ambito, ha infatti il pregio di far comprendere tanto le basi teoriche della medicina tibetana – l’importanza del karma e del corpo sottile, la dottrina degli umori (Muco, Bile, Aria) – quanto ai suoi aspetti pratici, come la diagnosi del polso e della lingua, le caratteristiche del messaggio tibetano, le tecniche tantriche della guarigione spirituale. Particolare attenzione viene data alla descrizione delle proprietà curative e preventive di un tipico farmaco tibetano, detto «Padma 28», usato come tonico, ricostituente e antinfiammatorio nei casi acuti come in quelli cronici. In una breve galleria di personaggi l’autore presenta infine i medici tibetani più validi del nostro tempo e indica le città e i centri buddhisti europei in cui è possibile avvalersi delle loro prestazioni.

Egbert Asshauer, specialista in medicina interna, terapia del dolore e agopuntura, dal 1984 è in costante contatto con il Dalai Lama  e i medici tibetani in esilio. È stato uno dei primi medici europei a conoscere la medicina tibetana, cui ha dedicato libri e articoli scientifici.

La Fortezza Vuota

La Fortezza Vuota

L’autismo infantile e la nascita del sé

Autore/i: Bettelheim Bruno

Editore: Garzanti Editore

traduzione dall’inglese di Anna Maria Pandolfi, titolo dell’opera originale: The Empty Fortress, dall’edizione originale sono state omesse le pagine 13-49, 329-382.

pp. 520, Milano

Il dramma dell’autismo infantile umanamente analizzato e scientificamente risolto da un grande psichiatra.
Uno studio metodologico esemplificato in tre casi clinici.

Sempre più spesso si parla di schizofrenia: si discute se le sue origini siano da cercarsi nella famiglia, o altrove; nello schizofrenico alcuni esaltano l’uomo che di fronte alla realtà mantiene integro il desiderio (del “buon schizofrenico” Gilles Deleuze e Félix Guattari han fatto un mito culturale); altri affermano che la nostra società è interamente schizofrenica; altri ancora, che la schizofrenia non esiste (è l’opinione dell’inglese Laing).
Benché assai pochi abbiano conoscenza diretta di una realtà che le istituzioni psichiatriche mantengono separata da noi e inaccessibile, il tema della schizofrenia continuamente si insinua nel dibattito culturale. Vi è dunque una sorta di tempestività nella pubblicazione italiana di questa classica opera in cui Bruno Bettelheim narra e analizza tre casi di autismo infantile (una tra le forme di schizofrenia più precoci e più gravi).
Minuziosamente, in tutta la sua terribilità e nell’insensatezza dei suoi moti, ci viene descritto il quadro clinico dei tre soggetti: osserviamo il lento avvio, i progressi, gli intoppi di un trattamento terapeutico ispirato ai principi della psicanalisi; a poco a poco penetriamo nel paesaggio della psicosi, e infine nel suo senso ultimo e profondo, in quel “rifiuto di esistere” che la fonda e la scatena.
Da Il ragazzo selvaggio di Jean Itard ai Casi clinici di Freud, vi è, nella letteratura scientifica, una categoria di testi che esercitano sul lettore il fascino delle grandi narrazioni: le storie di Laurie, di Marcia e di Joey, raccontate ne La fortezza vuota, vi appartengono (dalla storia di Joey il regista francese François Truffaut ha progettato a lungo di trarre un film).
Quelle che Bettelheim narra sono esperienze emotive e intellettuali profonde, attraversate da domande e da dubbi che coinvolgono chi cura e chi è curato. Bettelheim ha scelto, dalla sua esperienza di terapeuta, alcuni dei casi meno curabili: non ha voluto celebrare le vittorie della medicina, ma mostrare, nelle sue manifestazioni più virulente e radicali, l’essenza della schizofrenia. Nella tormentosa via che porta all’accettazione della realtà i bambini autistici di Bettelheim si sono arrestati infinitamente prima di noi; ma la via è la stessa: una via che non è facile per nessuno e su cui nessuno evita di essere vulnerato. Tutti siamo stati tentati di barricarci nella “fortezza vuota” della nostra soggettività: per questo la lettura del libro di Bettelheim ci afferra così intensamente.

Bruno Bettelheim nacque a Vienna nel 1903 da una famiglia di ebrei, colti e benestanti. Dopo l’emigrazione negli Stati Uniti agli inizi degli anni Quaranta fondò, a Chicago, la famosa Orthogenic School per bambini psicotici. Nella medesima città insegnò presso l’Università Psichiatrica e Psicologica. È morto nel 1990, togliendosi la vita in una casa di riposo per anziani del Maryland.

Civiltà Artistica Etrusco-Italica

Civiltà Artistica Etrusco-Italica

Autore/i: Pallottino Massimo

Editore: Sansoni Editore

seconda edizione, premessa dell’autore.

pp. 134, 76 tavole b/n f.t., Firenze

Questo libro, presentato in agile forma di «breviario», offre per la prima volta una completa panoramica storica dei fenomeni figurativi dell’Italia antica prima dell’unificazione romana.
L’arte dei diversi popoli e dei diversi tempi, dal IX al I secolo a.C., viene delineata e valutata criticamente nei suoi rapporti interni ed esterni, nelle sue correnti, nei suoi momenti stilistici. L’influenza greca e le preminenti attuazioni espressive del mondo etrusco costituiscono i temi dominanti di questa singolare polifonia di immagini e di forme sinora sconosciute o conosciute solo frammentariamente.
La considerazione delle scoperte più recenti – largamente presenti anche nell’apparato illustrativo – e degli orientamenti critici più aggiornati dà al saggio una sua particolare freschezza che ne renderà attraente la lettura e preziosa la funzione di «guida».

Psicoginnastica

Psicoginnastica

Un programma illustrato di esercizi integrati per il corpo e per la psiche.

Autore/i: Artusio Francesco

Editore: Red Edizioni

pp. 112, nn. illustrazioni b/n, Como

Quanti ricordano ancora il piacere infantile di sprofondare le mani nelle tasche? Questo gesto, spesso considerato maleducato, era fisicamente e psichicamente gratificante. Con le mani ben spinte nelle tasche si stava fisicamente bene e, per riflesso, lo spirito acquistava un imprecisato, ma chiaramente percepito, senso di libertà, di distensione, di riposo.

L’adulto che pratica il jogging perché “lo sport fa bene alla salute” a ogni passo pensa di evitare un tumore o l’arteriosclerosi o la vecchiaia… e l’inconscio registra pensieri negativi. Il bambino che giocando corre e salta, invece, lo fa per il piacere di correre, per le sensazioni psicofisiche che ne trae.

La psicoginnastica propone blandi esercizi fisici ed esercizi “di pensiero” connessi, attraverso i quali cerca di far vivere e comprendere tutte le emozioni e i significati contenuti nella spontaneità di un gesto.

Strategia della Vittoria

Strategia della Vittoria

Autore/i: Luttwak Edward N.

Editore: Rizzoli

prima edizione, prefazione all’edizione italiana dell’autore, traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti.

pp. XV-400, Milano

Qual’è la migliore strategia militare e politica che una superpotenza deve perseguire in questa fase di transizione dall’era nucleare a quella post-nucleare? Che significato può avere, dal punto di vista strategico, riuscire a ottenere una vittoria nell’ambito di un conflitto regionale e come è possibile ottimizzare i risultati? Partendo da queste due domande, che sono in realtà alla base della politica statunitense e sovietica, Edward Luttwak traccia un quadro vivo e aggiornatissimo della grande strategia degli anni Ottanta e Novanta.
Il confronto planetario Usa-Urss, la loro politica delle alleanze, le loro mosse – coronate o meno da successo – nei diversi punti dello scacchiere mondiale.
La politica degli armamenti, dagli accordi Salt alle guerre stellari. La necessità per l’Occidente, dopo il ritiro degli euromissili, di ristabilire un rapporto di forze accettabile con l’Unione Sovietica nel campo delle armi convenzionali. La trappola in cui è caduta l’Armata rossa in Afghanistan, il tragico conflitto Iran-Iraq in un settore di importanza vitale per l’Occidente, la necessità di raggiungere una pace che, per essere effettiva, reale e non illusoria, deve essere necessariamente armata e non affidata semplicemente a un’improbabile utopia. Un grande libro di strategia e di politica che, pur avendo il coraggio di respingere con fermezza illusioni di comodo, non rinuncia mai, in alcun punto, alla speranza.

Edward Luttwak (Arad, Transilvania, 1942) è titolare della cattedra di strategia presso il Center of Strategia and International Studies di Washington. Consulente presso il National Security Council, il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Stato, ha insegnato alla università John Hopkins, alla Scuola Studi Internazionali Avanzati e alla università do Georgetown.
Ha pubblicato articoli su «American Scholar», «American Historical Review», «Times Literary Supplement» (Londra), «Naval War College Review», «International Security», «Commentary» e altre riviste.
È autore di svariati volumi, fra cui: Coup d’Etat – A Practical Handbook (Strategia del colpo di Stato – Manuale pratico, Rizzoli 1981); The Grand Stategy of the Soviet Union (La Grande Strategia dell’Unione Sovietica, Rizzoli 1984); The Pentagon and Art of War (Il Pentagono e l’arte della guerra, Rizzoli 1986); Strategy: The Logic of War and Peace, 1987.

I 21 Modi di Non Pubblicare un Libro

I 21 Modi di Non Pubblicare un Libro

Autore/i: Mauri Fabio

Editore: Società Editrice Il Mulino

introduzione di Umberto Eco.

pp. 84, Bologna

Sono ventuno i modi che l’autore inedito ha a disposizione per proporre un libro all’editore. Ventuno modi sbagliati, ventuno strade differenti per arrivare alla medesima risposta: no. Si può seguire la via della lusinga e quella della minaccia, prospettare scandali e assicurare guadagni impassibili. Il risultato non cambia. Se state per spedire il vostro manoscritto all’editore e vi riconoscete in uno dei modi elencati in questo perfido pamphlet, risparmiate fatica e francobolli. Ma anche se nessuno di questi è il vostro modo, vi conviene rinunciare all’invio: nella Repubblica dell’Inedito, scrive Umberto Eco nell’introduzione, vige una legge che non tollera eccezioni: «mandare manoscritti a una casa editrice significa dichiarare ad alta voce che si è meritatamente ignoti».

Fabio Mauri ha lavorato alla casa editrice Bompiani per circa 30 anni quale assistente dell’ufficio tecnico, quindi direttore della sede di Roma e, infine, assistente alla presidenza, a Milano. Nel 1974 termina questa attività.
Fabio Mauri insegna “Estetica” all’Accademia di Belle Arti de l’Aquila da 12 anni.
Sommando a queste due le altre sue attività: l’arte, il teatro, la performance e, prima ancora, l’attività pedagogica, la vita del Mauri risulta di 115 anni. «È vero», dice Mauri «È un problema che non ho ancora risolto».

Robā’īyyāt

Robā’īyyāt

Autore/i: Omar Khayyam

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazione e introduzione di Pierre Pascal, traduzione di Pierre Pascal con la collaborazione di G. degli Alberti.

pp. XXX-298, Torino

Dalla prefazione di Pierre Pascal:
«Nella sua scoperta, occasionale e brutale di sublimi discipline dell’Oriente maggiore e minore, come nel suo furore di sincretismi e di volgarizzazioni, l’Occidente della Guerra dell’Oppio e delle “Capitolazioni” ha fatto del nome di Ghiās ud-Dīn Abul Fath ’Umar bin Ibrahim Khayyām il simbolo, d’altronde molto succinto, di tutta la poesia persiana: simbolo che, da cento, anni, niente ha perduto delle sue grazie lievemente convenzionali, a proposito di un astronomo e d’un matematico del quale più di otto secoli non hanno smesso di far rinverdire e rifiorire la mentalità singolarmente universale e anche contemporanea. Di lui, tutto sembrava essere stato detto e scritto, raccontato e inventariato, al punto che la sua gloria poteva costituire – per taluni amatori dalle fissazioni un po’ elementari – una piccola biblioteca molto abbondante. Ma ci voleva un altro incendio del mondo, ansioso di nuove nubi umanitarie, affinché questa strana semenza spirituale si rivelasse una volta ancora, attraverso la sorprendente scoperta di manoscritti, tanto vicini alla morte dell’Imām Khayyām, che la speranza di ritrovarne altri, ancora più antichi, può adesso fiorire i sogni di alcuni solitari[…]»

Illumina la Tua Mente

Illumina la Tua Mente

Cambia il tuo modo di pensare se vuoi essere felice

Autore/i: Dalai Lama

Editore: Armenia Editore

prefazione di Migyur Dorjee, traduzione di Anna Carbone.

pp. 224, Milano

Gli Otto versi sulla trasformazione della mente costituiscono uno dei più importanti testi spirituali buddhisti, noti come lo-jong, letteralmente “trasformazione della mente” e rappresentano la principale sorgente ispiratrice del pensiero del Dalai Lama, nonché degli ammaestramenti racchiusi in questo saggio sul tema della disciplina interiore che conduce all’amore e alla felicità. Lo sviluppo della compassione, l’adozione di un atteggiamento equilibrato nei confronti di se stessi e degli altri, l’acquisizione di modi positivi di pensare e della capacità di trasformare situazioni negative in condizioni favorevoli per la crescita dello spirito, sono i motivi centrali dell’insegnamento del Dalai Lama e, al contempo, gli strumenti attraverso i quali la mente perviene all’illuminazione e alla pace.

Saggi di Psicanalisi Applicata I: Estetica, Sociologia, Politica

Saggi di Psicanalisi Applicata I: Estetica, Sociologia, Politica

Autore/i: Jones Ernest

Editore: Guaraldi Editore

introduzione e cura di Fabio Zambonelli, prefazione dell’autore, traduzione di Margherita Novelletto Cerletti.

pp. 272, Bologna

La psicoanalisi applicata – che nell’opera dello stesso Freud ha un’ampiezza ed un peso perlomeno pari a quelli della psicoanalisi teorica e clinica e al cui approfondimento fu com’è noto dedicata, a testimonianza dell’interesse che essa rivestiva per il maestro viennese e per i suoi primi allievi, l’intera rivista «Imago» – da nessuno probabilmente è stata praticata, come dal Jones, in maniera altrettanto larga e libera quanto rigorosa e coerente (prova ne sia l’evidentissimo «filo rosso» che lega i saggi di questa raccolta, scritti in un arco di tempo alquanto vasto: dal 1911 al 1949).
Alla base della marcata consonanza del Jones con la psicoanalisi applicata stanno indubbiamente i suoi molteplici e singolari interessi culturali, testimoniati anche dalle sue amplissime letture (questa vivacità di interessi e, insieme col sempre vivo senso dell’umorismo, la caratteristica più attraente del Jones uomo e scrittore).
Fra i saggi compresi in questo primo volume degli Essays, spiccano quelli sull’arte e, in particolare, quelli in cui compare, direttamente o indirettamente, Amleto, figura per il Jones egualmente centrale ed emblematica come Edipo per Freud e Poe per la Bonaparte.
Non meno importanti sono le riflessioni psicoanalitiche sulla storia e sulla politica. Politicamente impegnato in gioventù e manifestando apertamente, anche in seguito, «odio per l’oppressione e fastidio per il conservatorismo» (sono parole sue), il Jones conciliò un moderato patriottismo «inglese» (ed un certo sotterraneo campanilismo «gallese») con il cosmopolitismo e le istanze liberali ed umanitarie dell’élite intellettuale del tempo, visibili soprattutto nei saggi – sull’antisemitismo e sulla guerra.

Ernest Jones. Gowerton 1879 – Londra 1958 Gallese, di famiglia benestante, fu attratto fin, dall’infanzia dalla professione medica. Laureatosi, dopo alcuni anni di soggiorno in Canada entrò a far parte, al suo ritorno a Londra, della ristretta cerchia dei pionieri della psicoanalisi. Nel 1919 fondò la British Psychoanalytic Society; fu successivamente condirettore, con Otto Rank, dell’«International Journal of Psycho-Analysis»; assunse infine la carica di direttore amministrativo dell’Associazione Psicoanalitica Internazionale.
Fu scrittore assai prolifico; tra i suoi numerosi lavori, vanno ricordati, oltre ai saggi che fanno parte della presente raccolta, quelli inclusi in Papers on Psycho-Analysis (1918), Social Aspects of Psycho-Analysis (1924), On the Nightmare (1931) e, soprattutto, la monumentale e probabilmente definitiva biografia di Freud The Life and Work of Sigmund Freud (1957).

I Segreti della Trasformazione

I Segreti della Trasformazione

Autore/i: Osho Rajneesh

Editore: Bompiani

pp. 440, Milano

“Il tantra non è una filosofia. (…) Tutte le filosofie sono buone per filosofare, non per fare esperienza: in questo caso sono del tutto impotenti. Per questo nel tantra si insiste tanto sulla tecnica: perché una scienza non può fare altro che fornire una tecnologia, del mondo interiore o di quello esteriore.
La stessa parola «tantra» vuol dire tecnica. Ecco perché in questo libro, piccolo ma uno dei più grandi e profondi, troviamo solo tecniche e nessuna filosofia: nient’altro che centodieci tecniche per raggiungere l’Assoluto attraverso l’immediato.”

Commentando il Vigyana Bhairava, testo chiave dello shivaismo tantrico, Osho svela i segreti di una disciplina antichissima ancora inesplorata.
In questo libro il maestro, che più di ogni altro ha saputo rendere accessibili al grande pubblico le tradizioni orientali, spiega i misteriosi metodi tantrici, una serie di tecniche finalizzate al raggiungimento di una autentica dimensione vitale.
Il tantra supera il dualismo tra anima e corpo e considera il corpo come un tesoro di forze nascoste, di possibilità misteriose in cui è celato l’intero cosmo in miniatura.

Osho (1931-1990) offre un approccio rivoluzionario all’eterna ricerca interiore dell’uomo: “La vita ha un valore intrinseco, non ci sono obiettivi esterni. Per questo mi sforzo di tramutare tutto in gioia. Per me questa è la vera spiritualità”. Come lui stesso ha chiarito: “Io non appartengo ad alcuna nazione, a nessuna religione, a nessun partito politico. Sono un semplice individuo, nel modo in cui l’esistenza mi ha creato. […] Per questo i miei occhi sono liberi da veli e io posso vedere con chiarezza”. Dei suoi molti libri, venduti con grande successo, Feltrinelli ha pubblicato La mente che mente (2006), La saggezza dell’innocenza (2007), L’avventura della verità (2008), Cogli l’attimo (2009), Una risata vi risveglierà (2010), Scolpire l’immenso. Discorsi sul mistico sufi Hakim Sanai (2011), La danza della luce e delle ombre (2011), Il sentiero si crea camminando (2013), L’eterno contrasto (2014), Pioggia a ciel sereno. La via femminile all’illuminazione (2015), Segreti e misteri dell’eros (2015), Lo specchio del cuore (2016) e, nella collana digitale Zoom, La vita è semplicissima (2012), Perché siamo infelici? (2012), L’amore non conosce dovere (2013) e Il quarto elemento dell’amore. Visioni, intuizioni e bagliori per crescere insieme (2017). Urra ha pubblicato Su la testa! La morte di dio e la nascita dell’uomo (2013) e Il tempo che non conosce tempo (2014).

Tempeste nel Cervello

Tempeste nel Cervello

Racconti di bambini con epilessia e dei loro genitori

Autore/i: Schachter Steven C., Montouris Georgia D.; Pellock John M.

Editore: Il Minotauro

traduzione di Maria Giacomina Di Giorgio.

pp. 208, Roma

Come ci si sente quando si è vittima di una crisi epilettica? In che modo e con quali sentimenti reagiscono i familiari dei soggetti con le crisi? Il volume è in massima parte costituito dai resoconti testuali e dalle testimonianze di quanti vivono in prima persona il problema dell’epilessia e dei loro familiari. Corredato di preziosi interventi esplicativi, il testo è uno strumento per conoscere dall’interno i risvolti umani e psicologici di un disturbo fin troppo comune ma ancora avvolto da una nebbia di incertezze e pregiudizi.

«Vorrei aver conosciuto prima questo libro. Se avessi potuto consultarlo anni fa, tutto sarebbe stato molto diverso.»

Le farfalle vengono dal mio stomaco.
Sbattano e sbattono le ali.
Volano su fino alla mia bocca
e io cerco di afferrarne una
ma è troppa tardi.

Vendidad

Vendidad

La legge di abiura dei demoni dell’Avesta zoroastriano

Autore/i: Anonimo

Editore: Mimesis Edizioni

con un saggio sulla «Storia dello Zoroastrismo» di Antonio Panaino, tradotto da Francesco Adolfo Cannizzaro.

pp. XLIII-306, 1 tavv. b/n f.t., Milano

Il Vendidad, qui presentato nella traduzione italiana di Canizzaro, è una delle poche sezioni dell’Avesta, che, nonostante lacune e omissioni, è stata conservata con una certa ampiezza. Esso costituisce la legge di abiura dei demoni, una sorta di manuale di purificazione (concernente quindi i tabù, i riti funebri, le preghiere, la medicina, i peccati capitali, etc.), paragonabile al Levitico, ad uso dei preti zoroastriani. I primi due capitoli concernono rispettivamente le terre create da Ahura Mazda e il mito di Yima, che avrebbe per tre volte ampliato la terra, e salvato nel vara, una sorta di arca, forse sotterranea, un terzo degli esseri viventi dall’arrivo dell’inverno. È questa l’opera avestica in cui l’antagonismo, in chiave individualistica, tra Ahura Mazda e Angra Mainyu, traspare con una certa forza. L’epoca cui attribuire l’opera è incerta; alcuni elementi farebbero pensare al periodo partico, ma sicuramente essa contiene riferimenti e forse anche passaggi di antichità notevole, che potrebbero riferirsi addirittura al periodo preachemenide. Anche l’attribuzione del testo è difficile. Una parte della critica propende per i Magi medi, ma si sono levate voci autorevoli che ne hanno difeso la sua genuinità all’interno del pensiero zoroastriano.

La religione zoroastriana (guida critica e bibliografica). La storia dello Zoroastrismo è di notevole complessità. La patria e l’epoca di Zoroastro sono oggetto di una disputa accademica, che da più di un secolo divide gli studiosi. Lo stesso statuto della dottrina di Zoroastro, la questione del monoteismo e dualismo, pongono problemi notevoli, che la critica moderna ha risolto differentemente. Panaino propone al lettore una sorta di introduzione agli studi sullo Zoroastrismo antico, passando in rassegna le scuole di pensiero principali e discutendo le loro ipotesi. Il lettore troverà così una guida alla lettura, corredata da un’ampia bibliografia, per affrontare con la dovuta prudenza la letteratura secondaria concernente questo campo di studi. Un’ulteriore appendice sul Widewdad riassume lo stato della questione, aggiornando quindi le note del Canizzaro, almeno sulle questioni di maggior interesse.