Libri dalla categoria Filosofia Occidentale
Lo Specchio Vuoto – Esperienze in un Convento Zen Giapponese
Titolo originale: De Lege Spiegel
Autore/i: Van de Wetering Janwillem
Editore: Edizioni Mediterranee
traduzione di Denise Lamp.
pp. 160, Roma
Un giovane olandese di 26 anni si ritira per oltre un anno in un convento giapponese, vivendo la semplice e durissima vita dei monaci sotto la guida di un maestro zen.
La vivace narrazione autobiografica conduce il lettore alla conoscenza, graduale e profonda dell’essenza di Buddhismo zen, vista con gli occhi profani e disincantati di un occidentale del tutto estraneo a questo mondo da secoli uguale a se stesso.
La vita del discepolo zen è una esperienza totale, che coinvolge completamente fisico e mente. Quattro ore di riposo per notte, undici ore di meditazione in una posizione scomoda e innaturale per chi non ha mai praticato yoga, duro lavoro della terra e umili corvée… solo una grande motivazione interiore trattiene Jan tra le mura del convento.
Dai brevissimi colloqui con il maestro, ben poco incoraggiamento: solo una benevola condiscendenza di fronte all’agitarsi goffo e pieno di buona volontà di un giovanottone biondo piombato nel silenzioso e tranquillo monastero.
Ma il desiderio di capire e di trovare una risposta agli interrogativi dello spirito da a Jan la forza di provare e riprovare a risolvere l’enigmatico «koan», l’indovinello apparentemente senza senso che è, nella tradizione zen, la chiave iniziale per percorrere il Sentiero delle Otto Vie, indicato da Buddha.
«Una spada ben forgiata non perde mai il suo colore dorato», dice a Jan il maestro nel congedarlo dal convento.
L’esperienza vissuta dall’autore, anche se non ha dato frutti vistosi e immediati, continuerà a maturare in lui.
«Il mondo è una scuola in cui vengono svegliati i dormienti. Ora sei un po’ più sveglio, quel tanto più sveglio per non addormentarti più!».
Janwillem Van De Wetering nato in Olanda, dopo aver studiato filosofia a Oxford, all’età di 26 anni ha deciso di abbandonare il sistema di vita occidentale e di trascorrere un lungo periodo in un monastero zen giapponese, per trovare una risposta agli interrogativi del suo spirito. Dopo questa esperienza, l’autore ha condotto una vita piuttosto movimentata: è stato direttore di una società tessile, ufficiale di polizia ad Amsterdam, scrittore di romanzi polizieschi. Oggi vive presso una comunità zen nel nord del New England (U.S.A.), dividendo il suo tempo tra lo scrivere e il meditare.
- La porta del convento, la gallina e il venditore di bami
- Meditare fa male
- Vivere è soffrire
- Fra le tigri
- Un gran bicchiere di salsa di soia e un serpente pericoloso
- Un pesce ha sete
- Sempre con difficolta! Un uovo di piccione
- Il primo sesshin e il pene di balena
- Un po’ di magia nera
- Rohatsu, la settimana delle settimane
- Il sentiero delle otto vie. Un salto nella melma
- Un giorno senza freni e satori nel quartiere dei salici
- I diavoli non valgono niente, lo sappiamo!
- Se non sporgi la mano, un maestro Zen viene ucciso
- Una dama di corte viene trattata male
- Un tentativo d’omicidio. Fare la spesa
- Una nuvola fa parte del cielo?
- Quello che termina, inizia
Socialismo – Analisi Economica e Sociologica
Titolo originale: Socialism An Economic and Sociological Analysis
Autore/i: Von Mises Ludwig
Editore: Rusconi
cura, premessa e traduzione di Dario Antiseri, presentazione di Frederich A. von Hayek, prefazione alla nuova edizione e all’edizione tedesca e introduzione dell’autore.
pp. 672, Milano
Il socialismo è la patologia della società; il capitalismo ne è, invece, la fisiologia. Mercato, proprietà privata, concorrenza e profitto sono processi razionali in vista di quel fine etico che è il benessere di tutti. E l’imprenditore, in quel cimento fra uguali che è economia di mercato, è un costruttore di pubblico benessere. In breve: è preferibile dividere in parti diseguali la ricchezza in un mondo di libertà e di pace oppure dividere sempre e comunque in parti diseguali la miseria in un mondo di oppressione e di odio? Socialismo – ha scritto FA. von Hayek – è l’opera più importante di Mises: «tale libro ha sfidato le idee di una generazione e ha cambiato, anche se lentamente, il pensiero di molti». Ormai classica è l’analisi in cui Mises dimostra l’impossibilità del calcolo economico in una società socialista, in una società cioè che ha abolito la proprietà privata dei mezzi di produzione. Ma l’abolizione del mercato implica, di necessita, l’impossibilita di risolvere razionalmente i problemi economici. E questo comporta arbitrio (e corruzioni) del potere politico, distruzione della ricchezza nazionale, riduzione degli individui a servi dei possessori della “verità” e dei guardiani del senso della storia. L’abolizione del mercato è la via verso la schiavitù. E la società socialista è la società dove «chi non ubbidisce non mangia».
Erede diretto di Carl Menger e di Eugen Bohm-Bawerk, Ludwig von Mises (1881-1973) è una delle figure più eminenti della Grande Vienna. Alla sua scuola, prima in Europa e poi negli Stati Uniti d’America, si sono formati pensatori quali FA. von Hayek, G. von Haberler, F Kaufmann, E Machlup, O. Morgernstern, A. Schiitz, R. von Strigl, E. Voegelin, H. Sennholz, M. Rothbard ed I. Kirzner. E se il contributo di Mises all’epistemologia del nostro secolo è decisamente uno dei più significativi, il suo contributo alla teoria economica e all’analisi sociologica è forse senza precedenti.
Caterina la Santa di Bologna
Autore/i: Bartoli Marco
Editore: EDB – Edizioni Dehoniane Bologna
premessa dell’autore.
pp. 200, 3 tavv. a colori f.t., Bologna
Bologna tutti sanno cos’è il monastero della Santa, Perchè Caterina è, per tutti bolognesi, la Santa per eccellenza, Non solo una santa dei tempi andati, ma una santa ancora oggi fisicamente presente. Basta entrare nella chiesa, chiedere di vedere la cappella della Santa e ci si troverà di fronte a lei, Caterina, che ancora oggi ci guarda, seduta, vestita con i suoi abiti da clarissa, incurante del tempo che passa. Cosa significa questo corpo asciugato dal tempo, eppure ancora intatto? Cosa dice a tanti pellegrini il volto di quella piccola donna vissuta oltre cinquecento anni fa? Queste domande vengono poste anche allo storico. Che vi risponde riandando anzitutto a La Caterina della memoria: la prima parte del volume ricostruisce come le fonti hanno tramandato la memoria della Santa. Poi delineando il profilo di Caterina della storia: che cosa si può affermare di Caterina con sufficiente attendibilità e che cosa rappresento la sua vicenda personale nella società del suo tempo? Nel quadro storico delineato assume particolare rilievo l’attenzione data al movimento di osservanza, che si sta affermando in quel periodo all’interno del movimento francescano e che tanto influsso avrà anche nel monastero della Santa.
È professore associato di storia medioevale presso la LUMSA di Roma. Si è formato alla ricerca storica sotto la guida di Raoul Manselli, in seguito è stato allievo della Scuola storica nazionale presso l’Istituto storico italiano per il medioevo. Ha insegnato presso il Pontificio ateneo Antonianum, Da diversi anni è membro del consiglio direttivo della Società internazionale di studi francescani di Assisi ed è responsabile delle edizioni delle opere di Giovanni da Capestrano.
Ha pubblicato numerosi volumi sulla storia del movimento francescano: Chiara d’Assisi, Roma 1989; La caduta di Gerusalemme. Il commento al libro Lamentazioni di Pietro di Giovanni Olivi. Roma 1991; Bernardino da Siena. Prediche della Settimana Santa 1425. Milano 1995; Chiara. Una donna tra silenzio e memoria, Cinisello Balsamo 2001: ha curato l’editio maior della biografia di R. Manselli, San Francesco d’Assisi. Cinisello Balsamo 2002.
Il Gesto di Ettore – Preistoria, Storia, Attualità e Scomparsa del Padre
Autore/i: Zoja Luigi
Editore: Bollati Boringhieri Editore
nuova edizione rivista, aggiornata e ampliata, premessa alla nuova edizione e introduzione dell’autore.
pp. 344, nn. tavv. a colori e b/n f.t., Torino
«Uno dei libri più belli sulla fugura paterna».
(Loredana Lipperini de la Repubblica)
«Zoja fa veramenteun lavoroeccezionale».
(Venanzio Postiglione del il Corriere della Sera)
«La paternità è vista da Zoja come un fatto essenzialmente non biologico… Ci sono due tipi di padri che non seguono Ettore. Quelli che non si tolgono l’elmo e quelli che non l’hanno mai indossato».
(Gustav Falke de il Frankfurter Allgemeine Zeitung)
Dimissionario, inerte, omissivo e socialmente fuori corso. Cosi appare oggi il padre Impossibile attribuirgli una connotazione che Non sia privativa. Nella sua versione più recente affianca ormai la madre nell’accudire i figli piccoli, ma il cosiddetto «mammo» non riscatta un ordine paterno caduto nel vuoto per storici abusi di potere. La semplificazione attuale è l’ultimo atto di una vicenda millenaria di «ingombrante complessità», che Luigi Zoja per primo ha ripercorso in questo saggio, divenuto testo internazionale di riferimento Sulla paternità e disponibile ormai in una dozzina di lingue. La nuova edizione, aggiornata alle ultime statistiche globali, approfondisce gli esiti del «genocidio simbolico dei padri». Dai miti classici di Ettore, Ulisse ed Enea, il patriarcato aveva accompagnato Europa nella sua invasione del mondo.
La sua ritirata ha anticipato il «tramonto dell’Occidente». Spesso il disarmo paterno non fa posto a valori più femminili, ma al loro contrario: riarmando l’orda dei fratelli, spinge identità maschile a regredire verso una mascolinità selvaggia e sempre più competitiva, a sua volta favorita dall’aggressività della nuova economia, Con la scomparsa del gesto dell’Ettore omerico, che alza il figlioletto al cielo e in quell’elevazione da una identità Sia al figlio sia a sé stesso, un’intera Civiltà stenta a ritrovare i propri passi attraverso UN Paesaggio cosparso di assenze
Luigi Zoja, già presidente della IAAP, l’associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo, ha lavorato a Zurigo, New York e Milano. I suoi saggi sono tradotti in quindici lingue. Tra i più recenti: Storia dell’arroganza. Psicologia e limiti dello sviluppo (2003), La morte del prossimo (2009), Centauri. Mito e violenza maschile (2010), Utopie minimaliste (2013) e Tra eresia e verità (con Leonardo Boff, 2014). Presso Bollati Boringhieri sono usciti: Giustizia e Bellezza (2007), Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza (2009), Al di la delle intenzioni. Etica e analisi (2011), Paranoia. La follia che fa la storia (2011), Psiche (2015) e Centauri. Alle radici della violenza maschile (2016).
Ha vinto per due volte (2002 e 2008) il Gradiva Award della National Association for the Advancement of Psychoanalysis, assegnato ogni anno negli Stati Uniti alla saggistica psicologica.
Premessa alla nuova edizione (2016)
- Un’origine senza padre
- Coincidenze di post-patriarcale e pre-patriarcale
- Perché questo libro
- Il gesto di Ettore
- Introduzione
- Preistoria
- I mammiferi: verso un’animalità senza padre
- La sessualità delle grandi scimmie
- L’orizzonte preistorico
- Il salto verso il padre
- Lucy cresce
Antichità e mito
- Società patriarcale e società matriarcale
- L’orizzonte storico
- Il mito delle origini paterne
- Ettore
- Ulisse
- Il mito di un genitore solo
- Enea
Modernità e decadenza
- Dal padre romano, al figlio, alla rivoluzione francese
- Dalla rivoluzione francese a quella industriale
- Il disincanto della guerra
- Il rovesciamento del padre pubblico
- Il viaggio dei Joad
- Il padre oggi
- La rarefazione del padre
- Le dimissioni del padre: fuga all’indietro
- Le dimissioni del padre: fuga in avanti
- La scomparsa dell’elevazione
- Breadwinner
- La ricerca del padre
Riflessione finale
Opere citate
Indice degli autori
Gesù Uomo nella Storia Dio nel Pensiero
Autore/i: Bontempelli Massimo; Preve Costanzo
Editore: Editrice C. R. T.
in copertina: H. Matisse, Icaro, 1943 tavola a pochoir per Jazz pubblicato nel 1947.
pp. 320, Pistoia
Il lettore di questa biografia storica di Gesù scritta da Massimo Bontempelli scopre ben presto, con sorpresa e piacere, che un normale metodo di indagine storica, chiaramente illustrato nel primo capitolo, può oggi restituirci un’immagine di Gesù che non sia nÈ un santino edificante nÈ una banalizzazione sminuente. Nel secondo capitolo tale metodo viene messo alla prova con la questione più spinosa e più decisiva per la precomprensione del testo evangelico, quella della risurrezione. Ne viene fuori la realtà di un incontro con Gesù dopo la sua morte, anche se il suo corpo non è mai tornato in vita. Nei capitoli successivi sono messi a fuoco i momenti più importanti della vita di Gesù, dal suo iniziale rapporto con Giovanni Battista fino al tragico esito finale della sua missione a Gerusalemme. Alla fine Gesù emerge come personaggio storico, collocato in luoghi e tempi ben precisi, in mezzo a reali conflitti politici e religiosi, ma nello stesso tempo come figura espressiva di valori eternamente umani.
Chi è realmente stato, nella sua effettiva esistenza e non nell’immaginazione dei posteri, quello straordinario personaggio che ha portato il nome di Gesù?
A questa domanda non potrà mai essere data una risposta definitiva. La biografia storica scritta da Massimo Bontempelli la affronta tuttavia in una prospettiva nuova ed illuminante, facendo emergere una ricostruzione della sua vicenda tanto sorprendente quanto realistica e persuasiva. Tale ricostruzione non proietta su Gesù nÈ la figura teologica del Cristo elaborata dal successivo cristianesimo, nÈ una qualsiasi altra aspettativa ideologica. Non ne appiattisce però il profilo a quello di un profeta come tanti altri, e neppure segue la scorciatoia ipercritica di considerarlo storicamente inconoscibile. Le fonti evangeliche sono trattate come documenti umani di natura religiosa, da vagliare con una severità critica non minore, ma neanche maggiore, di quella che sarebbe usata con documenti simili non altrettanto coinvolgenti.
La divinizzazione della figura umana di Gesù non è solo un fatto religioso; ma è anche un enigma della storia della filosofia occidentale. L’analisi di questo enigma può aprire interessanti prospettive su questioni storiche di scottante attualità. In questo saggio si propone un breve “attraversamento” degli ultimi trecento anni di storia della filosofia, nel presupposto che la secolarizzazione non abolisce integralmente, ma trasforma un precedente contenuto religioso. Fra le varie proposte interpretative segnaliamo: la posizione di Spinoza, per cui Gesù è la via privilegiata per l’amore intellettuale di Dio, cioè della verità come unione di sincerità e di carità; la concezione di ateismo in Hegel come progressiva perdita di interesse e di tensione nella ricerca comune della verità; il rifiuto di una interpretazione filosofica di Marx nei termini abituali di ateismo materialistico o di agnosticismo laico; la complementarietà, e non la contrapposizione, delle figure del Superuomo e dell’Oltreuomo nella teoria della morte di Dio di Nietzsche; ed infine, il rifiuto di Heidegger di concepire la riflessione filosofica come padronanza tecnica del futuro. Queste proposte interpretative (ed altre qui non richiamate, ma presenti nel testo) configurano un profilo filosofico unitario. Si tratta del superamento della dicotomia fittizia fra “credenti” e “non credenti” come dichiarazioni aprioristiche di appartenenza alla luce di una ridefinizione di questi termini sulla base preventiva di una comunicazione dialogica aperta e disponibile a “ricevere” novità impreviste. La riflessione filosofica condotta da Costanzo Preve è indipendente dalle proposte specifiche della vita di Gesù di Massimo Bontempelli, ma si situa nella stessa prospettiva storica e morale, e pertanto ne presuppone la lettura e l’assimilazione critica.
Nota editoriale
Indice (Uomo nella Storia)
- AL GESÙ DELLA TRADIZIONE CRISTIANA AL GESÙ DELLA STORIA
- L’INCONTRO CON GESÙ DOPO LA SUA MORTE
- GLI INIZI DI GESÙ CON GIOVANNI BATTISTA
- GLI ANNI OSCURI DI GESÙ
- L’ANNO LUMINOSO CON GESÙ
- GESÙ NELL’ORIZZONTE DI GERUSALEMME
- LA TRAGICA SCONFITTA DI GESÙ A GERUSALEMME
- GESÙ NELLA STORIA E OLTRE LA STORIA
Indice (Dio nel Pensiero)
- PROLOGO
- IN COSA CREDONO I CREDENTI ED IN COSA NON CREDONO I NON CREDENTI?
- IL PROBLEMA STORICO E FILOSOFICO DELLA SECOLARIZZAZIONE
- IL DIO DI HOBBES
- IL DIO DI PASCAL
- IL CRISTO DI PASCAL
- IL DIO DI SPINOZA
- IL CRISTO DI SPINOZA
- IL DIO RAGIONEVOLE DI LOCKE
- LA RELIGIONE SCETTICA DI HUME
- L’ATEISMO ED IL MATERIALISMO FRANCESE DEL SETTECENTO
- IL DIO ED IL CRISTO DI KANT
- IL CRISTO DI HEGEL
- IL DIO DI HEGEL
- LA VITA DI GESÙ DI STRAUSS
- IL DIO DI FEUERBACH
- TRE SIGNIFICATI DELLA CRITICA DELLA RELIGIONE IN MARX
- IL MARXISMO COME ATEISMO. DA LENIN AL MATERIALISMO DIALETTICO SOVIETICO
- IL MARXISMO COME AGNOSTICISMO. L’ESEMPIO DI ALTHUSSER
- IL MARXISMO COME METAFISICA. UN CHIARIMENTO INDISPENSABILE
- ANCORA SUL MARXISMO. UNA CONCLUSIONE IN COMPENDIO
- IL DIO ED IL CRISTO DI NIETZSCHE
- L’INTERPRETAZIONE VERITATIVA DELLA STORIA DELLA METAFISICA DI HEIDEGGER
La Vera Storia del Piccolo Principe
Titolo originale: La vèritable histoire de Petit Prince
Autore/i: Vircondelet Alain
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione Marco Zonetti.
pp. 208, Casale Monferrato (AL)
…Chi è il Piccolo Principe?…E chi è la rosa?…La meravigliosa favola che ha stregato milioni di lettori di ogni età svela tutti i suoi deliziosi misteri.
“L’essenziale è invisibile agli occhi” disse la volpe. È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”
Tutti conoscono il dialogo tra la volpe e il Piccolo Principe, e per tutti si intendono almeno gli 80 milioni di lettori nel mondo che hanno acquistato il libro dalla data della sua pubblicazione. Ma pochi immaginano che all’origine della fiaba più amata di tutti i tempi si celi una crisi profonda di Antoine de Saint-Exupéry, che nel 1942 si trova a New York in esilio volontario. Vive a Manhattan, passando da una storia all’altra, ma in fondo languendo d’amore per l’unica donna che abbia amato, la moglie Consuel. “Sei tu la rosa” le scrive “forse non ho sempre saputo prendermi cura di te.” Ma la disillusione è totale. Riguarda l’odio dei connazionali emigrati come lui, la preoccupazione per il suo rapporto con la moglie e con gli amici, il richiamo imperioso dell’azione.
Come è potuto nascere da un groviglio tanto intricato un capolavoro amato per la speranza che trasmette, per l’elogio della fedeltà e dell’amicizia, per l’incanto dell’infanzia? Eppure un giorno, in un bar, Antoine accetta la sfida di scrivere un racconto per bambini. Nei febbrili giorni che seguono nasce il suo capolavoro. Poco dopo, proprio come il Piccolo Principe, anche lui prenderà la via delle stelle.
Alain Vircondelet scrittore e docente universitario, è considerato il biografo per eccellenza di Antoine de Saint-Exupéry. Per scrivere La vera storia del Piccolo Principe ha potuto attingere a materiale inedito messo a disposizione dalla moglie dello scrittore scomparso nel nulla nel 1944.
Prefazione
- Che idea peregrina?
- Disincanto
- La ricerca ideale
- Consuelo arriva a New York
- Scrivere e vivere alla luce dell’infanzia
- Saint-Exupéry preso dal gioco
- Il ruolo dell’entourage
- La fonte dell’infanzia
- L’origine segreta del Piccolo Principe?
- Bevin House
- Inquietudini e indugi
- L’impegno
- Contraddizioni
- Un’ardente passione
- Decisione irrevocabile
- Finalmente partire!
- Gli addii
- I primi voli
- Nel forno di Algeri
- Disperazione e sconforto
- Ultime missioni
- Vivere senza Saint-Exupéry
- Una posterità eccezionale
Ringraziamenti
Note bibliografiche
Luigi XIV e Venti Milioni di Francesi
Titolo originale: Louis XIV et vingt millions de Français
Autore/i: Goubert Pierre
Editore: Editori Laterza
unica edizione, avvertenza dell’autore, traduzione dal francese di Alfredo Salsano.
pp. 312, Bari
Il 9 marzo 1661 saliva sul trono di Francia Luigi XIV, il re che da giovane aveva giurato a se stesso che il XVII secolo e tutta la posterità avrebbero parlato delle sue imprese. Durante i quarantacinque anni che lo videro esercitare il suo métier de roi, Luigi XIV, il Re Sole libertino e cristianessimo, tenne per parte sua fede alla solenne promessa; tre secoli di storici hanno fatto il resto, col risultato che fra la storiografia erudita e la sterminata letteratura «per il gran pubblico», condita col pepe degli amori e degli intrighi, i tratti reali del sovrano e del secolo che da lui prese il nome sono divenuti irriconoscibili.
Contro l’immagine di sé che Luigi volle consegnare e contro entrambi gli indirizzi storiografici, Pierre Goubert ha scritto questa biografia – esemplare prodotto della giovane scuola delle «Annales» – con l’intento dichiarato di mettere a confronto il Re Sole col suo regno e col suo tempo e di portare in primo piano i venti milioni di francesi che facevano della Francia il paese più popolato d’Europa. Questa enorme massa di sudditi – i «meccanici», gli artigiani, la moltitudine dei contadini – furono la grande risorsa del giovane re alla ricerca della gloria, coloro che alimentarono le casse del fisco e gli eserciti di Le Tellier e di Turenne, che gli permisero per diciotto anni, dal 1661 al 1679, ogni audacia, fino alla decisiva scelta della politica estera contro le riforme interne. Ancora dieci anni e l’abisso fra un sovrano che vuole tutto osare e un regno che cambia lentamente ma inesorabilmente, si allargherà a dismisura, La Corte, Versailles, l’assemblea dei principi, l’unità nazionale e il trionfo della fede costituirono in pratica tutto il suo mondo. Non solo ebbe disprezzo per l’economia e la finanza, ma ignorò perfino che al di là dell’Europa il mondo continuava ad esistere e ad evolversi, come ignorò e volle ignorare che il suo secolo diventava il secolo della ragione, della scienza e della libertà.
Re Sole lasciò la Francia territorialmente più grande e in parte pacificata, ma dissanguata, assolutistica e con strutture talmente deboli da non poter offrire alcuna resistenza al soffio rivoluzionario che già si preannunciava.
Pierre Goubert, nato a Saumur nel 1915, è professore alla Facoltà di Lettere e scienze umane di Nanterre, direttore della VI sezione dell’École Pratique des Hautes Études e presidente della Società di Demografia storica.
Il suo Beauvais et le Beauvaisis de 1600 à 1730, è uno dei grandi libri della storiografia francese contemporanea, che ha rinnovato gli studi sul XVII secolo.
Avvertenza
PARTE PRIMA – L’eredità: la Francia di Mazzarino
- I. – Connotati demografici
- II. – Connotati economici
- III. – Connotati sociali
- IV. – I quadri istituzionali
PARTE SECONDA – 1661-1679: il tempo dell’audacia
I. – anno 1661: il giovane re alla ricerca della gloria
- Il re
- Politica interna
- Politica estera
- Dio
II. – Dodici anni di grandezza monarchica: 1661-1672
- Splendore
- Ordine e obbedienza (1661-1672)
- Vittorie (1661-1672)
- Ricchezza (1661-1672)
III. – La prima svolta (1672-1679)
- L’attacco all’Olanda (1672)
- La prima coalizione (1672-1679)
- La prima opzione: politica estera contro politica interna (1672-1679)
PARTE TERZA – Il tempo del disprezzo: grandi opzioni e grandi mutamenti (1679-1689)
I. – Il dispotismo religioso
- Il giansenismo risparmiato
- I gallicanesimo affermato
- Il protestantesimo estirpato
II. – Dalla pace armata alla coalizione generale (1679-1688)
- Le riunioni
- Il Kahlenberg
- La tregua
- Nuove aggressioni
III. – Il re ed il regno prima della grande prova (1688)
- Versailles
- Le profondità del regno
- «Rentiers» e commercianti: la ricchezza francese verso il 1688
- Le voci nuove: l’alba del Gran Secolo
PARTE QUARTA – Il tempo delle prove (1689-1714)
I. – La seconda coalizione (1689-1697)
- La guerra
- Il prezzo della pace
- Il peso della guerra
- 1693-1694: la grande carestia
II. – La tregua (1697-1701)
- I segni di rinnovamento
- I tentativi di risanamento
- L’affare spagnolo
III. – L’ultima coalizione (1702-1714)
- L’organizzazione della difesa
- La sfortuna delle armi (1702-1708)
- Il regno sull’orlo dell’abisso (1709-1710),
- La parziale ripresa (1711-1714)
PARTE QUINTA – 1715: il tempo dei bilanci
I. – L’ultimo anno
- Il re
- Il governo
- Il regno
II. – Luigi XIV: un uomo nell’universo
- L’azione del re: il dominio riservato
- La responsabilità del re: il dominio dei commessi
- Le forze antagoniste
- Le forze dimenticate
Cronologia
Nota bibliografica
Indice dei nomi
Sulle Società Precapitalistiche
Titolo originale: Sur les Sociétés Précapitalistes
Autore/i: Marx Karl; Engels Friedrich; Lenin Vladimir I.
Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore
seconda edizione, scelta e prefazione di Maurice Godelier, traduzione di Mario de Stefanis e Raffaele Rinaldi.
pp. 352, Milano
Verso il 1960, dopo che i lavori del XX Congresso del PC dell’URSS resero pubblici e criticarono gli errori del periodo staliniano, a tutti | livelli della teoria e della pratica si sviluppò un enorme movimento di presa di coscienza delle forme e delle radici del dogmatismo. Questo movimento assunse diversi aspetti, il principale dei quali consistette in ciò che si può chiamare un “ritorno a Marx.” Rileggere Marx, Engels Lenin, ridefinire i concetti fondamentali del marxismo a partire dai loro stessi testi e porre nuovamente i problemi in funzione di tali definizioni, furono i tre aspetti di questo ritorno a Marx.
Uno dei suoi inediti, intitolato Forme precedenti la produzione capitalistica, apparve subito come uno dei testi fondamentali della teoria marxiama, innanzitutto perché in esso si trova il tentativo più sistematico di Marx di reperire momenti e definire problemi critici dell’evoluzione storica, in secondo luogo perché lungo una di queste linee evolutive Marx approfondisce cid che chiamerà, nel 1859, il “modo di produzione asiatico,” la sola nozione di Marx che venne dichiarata “antimarxista” ed espunta ufficialmente dall’eredita marxiana da coloro che si proclamavano suoi eredi intorno al 1930-31. L’eccezionale importanza delle Forme consiste nel fatto che attraverso la nozione di modo di produzione asiatico esse costringono a porre nuovamente in modo non dogmatico il problema delle condizioni e delle forme di passaggio dalle società senza classi alle società divise in classi e quello dello sviluppo diverso e ineguale che sfocia nella formazione delle società contemporanee. A quest’opera fondamentale, Godelier ne ha fatte seguire altre – di Engels, di Lenin, di Marx stesso – sul medesimo argomento e ha premesso una lucida prefazione di raccordo, che ricostruisce nelle sue linee generali l’ambito della ricerca marxista e la problematica che essa ha suscitato.
Prefazione di Maurice Godelier
L’evoluzione del pensiero di Marx e di Engels sulle società senza classi e sulle forme di passaggio alle società divise in classi
Sulle società precapitalistiche
- L’ideologia tedesca (parte prima) di Marx – Engels
- Articoli e lettere del 1853 di Marx – Engels
- Forme precedenti la produzione capitalistica di Karl Marx
- Lineamenti della critica dell’economia politica di Karl Marx
- Per la critica dell’economia politica (1859) di Karl Marx
- Il capitale di Karl Marx
- Teorie sul plusvalore di Karl Marx
- Anti-Dühring di Friedrich Engels
- Due lettere a Engels (1868) di Karl Marx
- Lettera a Vera Zasulič (1881) di Karl Marx
- Cinque lettere a Marx (1882) di Friedrich Engels
- Lettera alla redazione degli “Otečestvennye Zapiski” di Karl Marx
- Riflessioni sulla comune agricola russa di Friedrich Engels
- Epilogo a “Condizioni sociali in Russia” (1894) di Friedrich Engels
- La marca di Friedrich Engels
- Sulla storia degli antichi Germani di Friedrich Engels
- L’epoca franca di Friedrich Engels
- Il sistema fondiario in Algeria al tempo della conquista francese di Karl Marx
- Amministrazione e leggi agrarie di Karl Marx
- Due testi di Lenin
- Avvertenza del Centre d’Études et de Recherches Marxistes
Neuroanatomia – Manuale, Schemi e Tavole Sinottiche
Autore/i: Frati Alessandro; Pichierri Angelo; Salvati Maurizio; Lenzi Jacopo; Piccirilli Manolo; Raco Antonino; Santoro Antonio; Delfini Roberto
Editore: Mario Roberti Editore
prefazione degli autori, in copertina: Vesalio Andrea, De Humani Corporis Fabrica,Basileae, 1543.
pp. 224, nn. illustrazioni a colori, Ponticelli (Rieti)
Dalla prefazione degli autori:
«Nel realizzare questo compendio abbiamo cercato di fornire allo studente di medicina tutte quelle conoscenze di neuroanatomia che costituiscono quotidianamente la base della nostra attività clinica e chirurgica.
Volevamo offrire allo studente sia un testo semplice e conciso che riassumesse le nozioni essenziali, sia una base per l’attività clinica e chirurgica futura.
Abbiamo perciò impostato il lavoro in maniera molto schematica, non solo con le tavole sinottiche presenti alla fine del libro che chiarificano vie e circuiti nervosi, ma in tutta la stesura dei capitoli, con l’intento di facilitare l’apprendimento di questa materia molto complessa ed estesa.
Da queste considerazioni é nato il titolo del libro (Neuroanatomia: manuale, schemi e tavole sinottiche). L’intento é quello di fornire al futuro medico un testo facile da consultare e da ricordare, con nozioni essenziali ed immediate.
Abbiamo trattato maggiormente in dettaglio quegli argomenti, come la vascolarizzazione cerebrale, il sistema ventricolare, le cisterne aracnoidee, i nervi cranici, l’anatomia macroscopica del sistema nervoso centrale etc., che costituiscono le fondamenta della nostra attività clinica.
A coloro che volessero approfondire lo studio del sistema nervoso autonomo e periferico, trattati in maniera molto semplice e schematica, rimandiamo allo studio di trattati di neuroanatomia.»
Sangs-Rgyas Stong – An Introduction to Mahayana Iconography
Autore/i: Nirmal C. Sinha
Editore: Sikkim Research Institute of Tibetology
foreword by T.V. Rajeswar, preface and expository text with Sanskrit/Tibetan extracts by Nirmal C. Sinha, sketches (line drawings) by Lama Karjam Atsen, colour plates reproduced from Tibetan Thankas.
pp. 78, nn. illustrations in coulor and b/n, Gangtok (India)
From the foreword by T.V. Rajeswar:
«It has been my proud privilege to be the President of the Sikkim Research Institute of Tibetology, which is one of the few premier centres of Buddhist learning in our country. Jawaharlal Nehru and Indira Gandhi as well as His Holiness the Dalai Lama and the erstwhile Chogyal of Sikkim, Palden Thondup Namgyal had all evinced considerable interest in the progress of this institution.
2. During her last visit to Sikkim in July 1983, Indira Gandhi had given the suggestion that the Institute might prepare popular and yet academically accurate books on Mahayana Icons and Thankas. The Institute has now brought out the book, SANGS-RGYAS STONG, which means Thousand Buddhas, which is a well known Mahayana concept. The book has reproduced some rare Thankas in colour and also given a large number of sketches and explanatory notes which would enable an average reader to understand and appreciate the basics of Mahayana Buddhism.
3. Buddhism has been the most pervasive influence over Asia for many long centuries dating back to the Maha-Parinirvana of Gautama Buddha in the 5th century B.C. Guru Padmasambhava is known as Guru Rimpoche throughout the trans-Himalayan regions. The book throws light on his mission as well as others who carried the message of the Buddha to these areas.
4, Prof. Nirmal C. Sinha, the Director, has rendered invaluable service to the Institute and he has been associated with it from its very inception. His knowledge of Buddhism and Buddhist Doctrine is encyclopaedic. I thank Prof. Sinha and his associates of the Institute for this excellent piece of art.»
Foreword
Preface
Background data
- Pratīka
- Buddha Rūpa
- Sahasra Buddha
- Tārā
- Tantra
Bibliography
La Religione Greca di Epoca Arcaica e Classica
Titolo originale: Griechische Religion der archaischen und klassischen Epoche
Autore/i: Burkert Walter
Editore: Editoriale Jaca Book
seconda edizione italiana con aggiunte dell’Autore, cura e prefazione di Giampiera Arrigoni, in copertina «Athena» particolare di coppa attica a figure rosse di Atene.
pp. 640, 1 illustrazione b/n, Milano
Walter Burkert è uno dei più autorevoli studiosi viventi delle religioni, sicuramente quello con il più vasto orizzonte di esplorazioni e di indagini. La religione greca di epoca arcaica e classica, da lui scritta negli anni Settanta, costituisce una originale e personalissima sintesi della corrente storica tradizionale e delle correnti avanguardistiche di quegli anni di fermento. Oggi è entrata nella storiografia del Novecento, ma anche per gli anni Duemila rappresenta un necessario e solido punto di partenza.
L’Italia, dopo Raffaele Pettazzoni, non ha avuto che trattazioni sintetiche sulla religione greca. La religione greca di Burkert – già pubblicata in prima edizione italiana dalla Jaca Book nel 1984 in due volumi con il titolo I Greci, aggiornata nel 2003 – viene di fatto a colmare questa lacuna (pur fermandosi alla fine del IV secolo), costituendo il manuale di riferimento (ora ulteriormente aggiornato) per specialisti del mondo classico, ma anche in genere per coloro che amano la religione greca coi suoi miti e soprattutto i suoi numerosissimi riti, di cui Burkert è appassionato informatore e interprete.
Walter Burkert è uno studioso di Mitologia Greca. Già professore di Filologia Classica presso l’università di Zurigo, ha insegnato anche in atenei inglesi e americani. Tra le sue numerose pubblicazioni accademiche (quasi 20 pubblicazioni e più di 200 contributi specialistici), ricordiamo Homo Necans (1972) e Ancient Mistery Cults (1987). Il suo approccio alla disciplina, che cerca di unire i risultati delle scoperte archeologiche e dell’epigrafia, con le opere di poeti, storici e filosofi, ha influenzato generazioni di studiosi.
Giampiera Arrigoni insegna Religioni del Mondo Classico all’Università degli Studi di Milano. Si occupa di miti (greci e romani), di riti greci, di iconografia, di storiografia.
Prefazione di Giampiera Arrigoni: Walter Burkerte la religione greca in Italia
I. Walter Burkert: un profilo
II. La religione greca di epoca arcaica e classica
a) Il panorama italiano
b) Accenti e vettori di analisi della Religione greca di Burkert
- Avvertenza
- Premessa alla I edizione
- Introduzione
1. Per la storia della ricerca
2. Le fonti
3. Delimitazione del tema
Capitolo primo
PREISTORIA E EPOCA MINOICO-MICENEA
1. Neolitico e prima età del bronzo
2. Elementi indeuropei
3. La religione minoico-micenea
3.1 Panorama storico
3.2 Stato delle fonti
3.3 Gli edifici cultuali
3.4 Riti e simboli
3.5 Le divinità minoiche
3.6 I nomi degli dei micenei e la lineare B
4. I «secoli bui» e il problema della continuità
Capitolo secondo
RITO E SANTUARIO
Premessa
1. «Sacro agire»: il sacrificio animale
1.1 Svolgimento e interpretazione
1.2 Riti cruenti
1.3 Riti del fuoco
1.4 Animale e dio
2. Sacrificio di doni e libagione
2.1 Sacrificio di primizie
2.2 Sacrifici votivi
2.3 Libagione
3. Preghiera
4. Purificazione
4.1 Funzione e metodi
4.2 Sacro e Puro
4.3 Morte, malattia, follia
4.4 Purificazione con il sangue
4.5 Pharmakós
5. Il santuario
5.1Témenos
5.2 Altare
5.3 Tempio e immagine cultuale
5.4 Anathémata
6. Sacerdoti
7. Manifestazioni festive
7.1Pompé
7.2 Agermós
7.3 Danza e canto
7.4 Maschere, falli, aischrología
7.5Agone
7.6 Banchetto degli dei
7.7 Nozze sacre
8. Estasi e mantica
8.1 Enthousiasmós
8.2 L’arte degli indovini
8.3 Oracoli
Capitolo terzo
GLI DEI
1. Poesia e arte figurativa sulla scia di Omero
2. Singole personalità divine
2.1 Zeus
2.2 Era
2.3 Posidone
2.4 Atena
2.5 Apollo
2.6 Artemide
2.7 Afrodite
2.8 Ermes
2.9 Demetra
2.10 Dioniso
2.11 Efesto
2.12 Ares
3. Il resto del pantheon
3.1 Divinità minori
3.2 Associazioni di dei
3.3 Divinità della natura
3.4 Divinità straniere
3.5 Daímon
4. Sulla peculiarità dell’antropomorfismo greco
Capitolo quarto
MORTI, EROI E DIVINITÀ CTONIE
1. Sepoltura e culto dei morti
2. La mitologia dell’oltretomba
3. Olimpico e ctonio
4. Gli eroi
5. Essere doppi ctonio-olimpici
5.1 Eracle
5.2 I Dioscuri
5.3 Asclepio
Capitolo quinto
POLIS E POLITEISMO
1. Concezione del politeismo greco
2. Il ritmo delle feste
2.1 Calendari delle feste
2.2 Fine dell’anno e anno nuovo
2.3 Kárneia
2.4 Anthestéria
2.5 Thesmophória
3. Funzioni sociali del culto
3.1 Gli dèi fra amoralità e giustizia
3.2 Il giuramento
3.3 La creazione della solidarietà nella divisione e ripartizione dei ruoli
3.4 Iniziazione
3.5 Superamento della crisi
4. Devozione nello specchio della lingua greca
4.1 «Sacro»
4.2 Theós
4.3 Eusébeia
Capitolo sesto
MISTERI E ASCESI
1. Santuari dei misteri
1.1 Principi generali
1.2 Misteri gentilizi e tribali
1.3 Cabiri e Samotracia
1.4 Eleusi
2. Bakchiká e Orphiká
2.1 Misteri bacchici
2.2 Credenze bacchiche nell’aldilà
2.3 Orfeo e Pitagora
3. Bíos
Capitolo settimo
RELIGIONE FILOSOFICA
1. Il nuovo presupposto: l’essere e il divino
2. La crisi: i Sofisti e gli atei
3. La salvezza: religione cosmica e metafisica
3.1 Le radici presocratiche
3.2 Platone: il Bene e l’anima
3.3 Platone: cosmo e dèi visibili
3.4 Aristotele e Senocrate: spirito divino e demoni
4. Religione filosofica e religione della pólis: le Leggi di Platone
- Indice delle abbreviazioni
- Sulla trascrizione
- Bibliografia
- Aggiornamento bibliografico a cura di Walter Burkert
- Tavola cronologica
- Indice analitico generale
- Indice semantico
- Indice degli Autori moderni
Il Portico della Morte
Autore/i: Pasolini Pier Paolo
Editore: Associazione « Fondo Pier Paolo Pasolini »
prima edizione, cura di Cesare Segre, premessa di Giovanni Raboni e Laura Betti, prefazione dell’autore, redazione e note di Michele Gulinucci.
pp. XXIX-320, 1 fotografia b/n, Roma
… Il portico della morte è il più bel ricordo di Bologna. Mi ricorda l’Idiota di Dostoevskij, mi ricorda il Macbeth di Shakespeare, mi ricorda i primi libri.
A quindici anni ho cominciato a comprare lì i miei libri, ed è stato bellissimo, perché non si legge mai più, in tutta la vita, con la gioia con cui si leggeva allora.
Dalla premessa:
« Pubblicare nei Quaderni Pier Paolo Pasolini un libro di Pier Paolo Pasolini è prima di tutto una sorta di adempimento, un gesto che era gusto e necessario compere perchè il lavoro cominciato da tempo in questa collana che porta il suo nome (e che, nei prossimi anni, ci proponiamo di allargare ad altre aree di ricerca, di studio e di testimonianza) potesse contare su un vero inizio e da questo prendere pienezza di senso. Ma occorre subito aggiungere che questo libro che era indispensabile fare è inoltre in sè, e per più d’un aspetto, un libro indispensabile. Il Portico della Morte ci consente di cogliere l’immagine di Pasolini critico – sinora ricostruibile solo per singoli brani o sequenze a partire dai due blocchi organici e fortemente illuminati di Passione e ideologia e Descrizioni di descrizioni – in tutta la sua formidabile estensione e profondità di campo. Molti, e chissà da quando, sanno o credono
di sapere che grande critico letterario Pasolini sarebbe potuto essere se si fosse dedicato a tempo pieno a questa attività anzichè dissanguarsi nei mille rivolti della sua attività creativa… Ebbene, la lettura di questo libro consentira a loro (e a tutti noi) di accertare che grande critico letterario egli sta stato, al di la di ogni consentibile dubbio, «nonostante» La meglio gioventù e Ragazzi di vita, Le ceneri di Gramsci e Accattone, La ricotta e Trasumanar e organizzar.
Su questo il lettore troverà tutti i ragguagli e la più perspicua delle analisi nel saggio introduttivo di Cesare Segre, che costituisce un contributo decisivo e d’ora in avanti imprenscindibile alla comprensione del discorso critico di Pasolini, delle sue origini, dei suoi sviluppo, della sua collocazione nella cultura e, in generale, nella storia del nostro paese.
Sul titolo Il Portico della Morte pensiamo non vi sia nulla da aggiungere all’oggettiva «giustificazione» fornita dalle parole di Pasolini citate nel risvolto di copertina e dall’inizio del saggio sui Casi clinici di Freud. L’abbiamo scelto dopo averne immaginati, discussi e scartati parecchi altri […] »
Premessa
Prefazione di: Cesare Segre
IL PORTICO DELLA MORTE
- Microcosmo
- Pascoli e Montale
- Quattro appunti
- Poesia della Bemporad
- Dittatura in fiaba
- Enrico Fracassi (1902-24): un Werther moderno
- Gli appunti di Sandro Penna
- Letture di malato
- Insistenza della voce “Dio” nella nuova poesia italiana
- La capanna indiana
- Referto per «Botteghe Oscure»
- Voci nella città di Dio
- Tema per Sbarbaro
- Su un passo del «Giuseppe in Italia»
- La nuova allegria di Ungaretti
- E dove andremo, Euridice?
- Le estasi di Betocchi a
- Un bestiario celeste nella gabbia d’oro della Manzini
- La poesia del galantuomo Bartolini
- Bassani
- Una vicenda neocrepuscolare
- Toti Scialoja pie
- «Memorie dell’incoscienza» di O. Ottieri
- Barolini, Soavi e altri
- Una linea orfica
- Enrico Falqui, Novecento letterario
- Poesia dell’eterno e del mistero
- Letteratura italiana 1945-55
- Strenna di poesie
- Anna Banti e le passioni del mondo
- La poesia e il Sud
- Un giovane poeta
- L’isola di Arturo
- Nota a «Un poeta e Dio»
- La reazione stilistica
- Informale e realismo nella poesia di Rondi
- La noia
- L’unghia dell’asino
- Memoriale
- [Presentazione di «Il Menabo» 6]
- Un passo di Gadda
- Freud conosce le astuzie del grande narratore
- Presentazione di A. Banti, Le mosche d’oro
- Presentazione di G. Debenedetti, Saggi critici
- Presentazione di A. Frassineti, Un capitano a riposo
- Un piccolo “Vangelo” anarchico
- Lettura in forma di giornale del «Gazzarra»
- Il discorso critico svolto come fiaba
- Satura
- Il pensiero perverso
- La beltà (appunti)
- Viaggio d’inverno
- Miscellanea
- Pasolini recensisce Pasolini
Note
Indice dei nomi e dei periodici
Biblioteche e Cataloghi
Autore/i: Serrai Alfredo
Editore: Sansoni Editore
premessa dell’autore.
pp. 128, Firenze
Dopo la Guida alla biblioteconomia, apparsa in questa stessa collana, Alfredo Serrai, professore ordinario di Biblioteconomia all’Università di Roma, mostra quali possano essere i risultati di indagini che, impostate in chiave specificamente biblioteconomica, siano rivolte a chiarire i complessi significati della biblioteca in quanto istituzione pubblica, e a discutere i metodi per accedere ai documenti che vi si trovano. Una biblioteconomia – quale autentica metascienza, incaricata di inventariare e collocare gli oggetti concettuali di tutte le altre scienze – rivela la sua maturità affrontando insieme i problemi librari e catalografici di oggi e facendo rivivere i problemi del ricchissimo passato bibliotecario e documentario.
Alfredo Serrai, già direttore della biblioteca Casanatense e della biblioteca universitaria Alessandrina di Roma, è titolare della cattedra di Biblioteconomia alla Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università di Roma.
Premessa
- La biblioteca pubblica
- «Angelica vindicata»
- La catalogazione semantica e le teorie di Martin Schrettinger
- Leibniz «contra» Locke: i cataloghi librari e la divisione delle scienze
- Un riesame dei principi di catalogazione
- Sui cataloghi collettivi
- I livelli logici della catalogazione
- Trasmissione, comunicazione, informazione
Le Religioni dell’Azerbaigian
Autore/i: Bensi Giovanni
Editore: Sandro Teti Editore
prefazione di Aldo Ferrari, introduzione dell’autore.
pp. 160, Roma
Questo libro costituisce un contributo notevole alla conoscenza di uno degli aspetti più interessanti dell’azerbaigian, vale a dire la sua ricchezza religiosa, davvero poco comune.
Opera ci introduce allo zoroastrismo – nato proprio in quella religione – e al cristianesimo della Chiesa Albania; ci fa conoscere gli “ebrei delle montagne” e quelli ashkenaziti, l’islam e le due “nuove religioni” nate nell’Ottocento – baba’i e Baha’i – per finire con le piccole comunità cristiane ortodosse, cattoliche e protestanti.
Completa il quadro una descrizione della situazione attuale, nella quale le diverse confessioni presenti in Azerbagian stanno manifestando una nuova vitalità. Si tratta di un contesto politico di cui uno degli aspetti più positivi è senz’altro la tolleranza religiosa, che riguarda anche atei e non credenti. La Costituzione azerbagiana separa nettamente lo Stato dalla religione e pone tutte le confessioni su un piano di parità.
Giovanni Bensi (1938-2016) è stato un giornalista italiano esperto di questioni storico-religiose dello spazio postsovietico. Ha scritto per il quotidiano russo Nezavisimaya Gazeta e per Avvenire. Laureato in Lingua e letteratura russa sia all’Università Ca’ Foscari di Venezia che all’Università Lomonosov di Mosca. È stato responsabile del servizio in lingua russa delle sedi di Radio Free Europe/Radio Liberty di Monaco e Praga.
Aldo Ferrari insegna Lingua e letteratura armena e Storia del Caucaso presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È inoltre responsabile dei programmi di ricerca “Russia-Vicini Orientali” e “Caucaso-Asia centrale” dell’Ispi di Milano, nonché vicepresidente dell’Associazione per lo Studio in Italia dell’Asia centrale e del Caucaso (Asiac). Tra le sue pubblicazioni principali: La foresta e la steppa. Il mito dell’Eurasia nella cultura russa (2003); Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera europea (2005); Breve storia del Caucaso (2007); In cerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento (2011).
Prefazione di Aldo Ferrari
Introduzione
I. L’ISLAM
- La nascita della comunità sciita
- L’occultamento
- Il culto del martirio di Husayn
- Note
II. LA DIFFUSIONE DELLISLAM
- L’arrivo degli arabi
- Le fasi dell’islamizzazione
- Prima fase (VII-VIII secolo)
- Seconda fase (VIII-X secolo)
- Terza fase (X-XI secolo)
- Quarta fase (XI-XIII secolo)
- Quinta fase (XIII-XV secolo)
- Sesta fase (XVI-XVIII secolo)
- I safavidi
- Note
III. IL DOMINIO RUSSO
Note
IV. L’INDIPENDENZA
Note
V. IL PERIODO SOVIETICO
VI. LE ALT RE REILIGIONI
- Le due “nuove religioni” del XIX secolo
- Note
VII. LO ZOROASTRISMO
- Avesta
- Note
VIII. IL CRISTIANESIMO
- La chiesa albanica
- l’ortodossia russa
- Il cattolicesimo
- Il protestantesimo
- Note
IX. IL GIUDAISMO
Note
X. I GIORNI NOSTRI
- La legge sulla libertà religiosa
- I cattolici in Azerbaigian oggi
- Le strutture ecclesiastiche del
- cattolicesimo in Azerbaigian
- I luterani oggi
- Gli ebrei
Note
Indice dei nomi
Bibliografia
Il Naturale da Competizione
Autore/i: Passadore Roberto
Editore: U. Mursia Editore
prefazione Giorgio Belladonna, premessa Roberto Passadore, collana: I Giochi.
pp. 448, 70 illustrazioni b/n, Milano
Quando due giocatori decidono occasionalmente di fare un torneo insieme, di solito si accordano sul significato da dare ad alcune dichiarazioni che dovranno essere utilizzate durante il corso del torneo o su alcuni segnali di chiamata e distribuzionali per il controgioco: “Usiamo la Stayman?, il 2 fiori CRODO?, Blackwood?, il quarto colore forzante?, le Trial-bids?, il contro Spoutnik fino a livello di 2 quadri? Come ci comportiamo dopo apertura di ISA del compagno 1° di mano e interferenza dell’avversario 2° di mano? Giochiamo pari-dispari o alta-bassa? Applichiamo la regola dell’11?”. L’accordo su questi pochi interrogativi permette ad una coppia anche estemporanea di destreggiarsi egregiamente per un torneo sociale al Circolo.
Le cose cambiano quando la competizione diventa impegnativa o quando due giocatori vogliono diventare una coppia stabile e quindi acquisire un affiatamento ben radicato senza tuttavia ricorrere a sistemi artificiali pur ottimi, ma di difficile memorizzazione e utilizzabili solo in blocco.
Questo volume permette di adottare un “naturale” lungo-corto che ha inglobato e fatto proprie molte convenzioni di noti sistemi artificiali (alcune delle quali, peraltro, già da tempo “naturalizzate”), ma lascia a ciascuna coppia la libertà o di adottare per gradi o di adottarle in minima parte. L’opera è corredata da una interessante appendice “filatelica” nella quale sono riprodotti i francobolli e gli annulli di tuttonil mondo illustranti o esaltanti il gioco del bridge.
L’Uomo Mentale e l’Universo Pluridimesionale
Autore/i: Iaccarino Antonio
Editore: Editrice Atanòr
prefazione dell’editore, in allegato “La nuova visione del cielo in chiave pluridimensionale”, copertina realizzata da un dipinto di T. Donati Doria.
pp. 374, Roma
Questo libro apre ufficialmente l’Era del Mentale. La verità, o conoscenza, schiude le porte ai semplici, ai quali è promesso di vedere Dio. L’Autore presenta un libro che offre delle difficoltà all’uomo rinchiuso nella logica razionale, negli empirismi, nei postulati e nelle costruzioni mentali, il quale è abituato a muoversi secondo punti di riferimento sbagliati, ma in accordanza alle sue possibilità tridimensionali che demolite espongono la mente al difficile recupero delle facoltà pluridimensionali mediante un discorso per immagini. Tale discorso fatto di immediatezza deve restare tale, secondo l’Autore, onde evitare pericolose accelerazioni della mente. Una logica esoterica forte, che passa per una nuova visione del cielo, mette tutte le altre logiche nella condizione di rivedere teorie, credi religiosi e filosofie, mentre una nuova dimensione della matematica, in armonia col sistema finito dell’universo e dei cosmi, ripropone la non validità delle dimostrazioni che devono cedere il posto alle spiegazioni. “Che l’umanità lo voglia o non lo voglia siamo a una svolta evolutiva”. L’uomo nuovo, o l’uomo mentale che definisce spazio e tempo e fa sua la pluridimensionalità, sarà così in grado di capire il pensiero della terna Abramo-Pitagora-Aurobindo, i quali sono i pilastri del ponte evolutivo.
Prefazione alle avvertenze
PARTE PRIMA
Avvertenze
PARTE SECONDA
- L’Uomo Mentale
- Il numero 666
- La Luna
- La realtà dell’Universo
- La ricerca dell’errore
- Yin-Yang
- Safer Yezira o Il libro della Creazione
- Sri-Yantra
- Il male genera il bene
- Pensieri
PARTE TERZA
- Riflessioni
- Il grande corpo
- La storia
- Lo spazio e il tempo
- Sri-Aurobindo, La Mere, Satprem
- L’Io, Il Se, L’Anima, La Mente, Il Pensiero, La Coscienza
- Stabilizzare la mente
- Atomo permanente e anello invalicabile
- I quattro grandi
- Cartesio
- Droga
- Sesso, Serpente e colpa
- La Sibilla Cumana
- Alabama-Coushatta Indian Reservation
- Plesso solare e Cristo Ges˘
- Atlantide
- Arabi ed Ebrei
- Dedicato a Israele
- Abramo
- Il Pitagora dei Mentali
- Il punto della situazione
- Safer Yezira, Sri-Yantra e Quabbalà
Bibliografia
Letteratura Latina Tardoantica e Altomedievale
Autore/i: Polara Giovanni
Editore: Jouvence Società Editoriale
con bibliografia di A. De Prisco.
pp. 290, cartine b/n, Roma
Tre secoli difficili della storia dell’occidente europeo, dalla caduta dell’impero di Roma alla nascita di quello di Carlo Magno; un’epoca troppo spesso sottovalutata, ma che ha posto le basi delle successive differenze tra le nazioni, ed ha effettuato la selezione delle opere antiche da trasmettere alle future generazioni, decidendo che cosa avremmo letto della letteratura latina, e che cosa si sarebbe invece perduto. Gli autori di questa età «barbarica» sono presentati con ricchezza di informazione e grande chiarezza, con un’ampia documentazione che consente di conoscete scrittori importanti, ma di solito poco trattati.
Giovanni Polara è ordinario di Storia della letteratura latina medievale dell’Università di Napoli. Ha curato le edizioni critiche di Optaziano (Torino 1973) e di Virgilio grammatico (Napoli 1979) ed è autore di note e saggi su Simmaco, Ausonio, Cassiodoro, Isidoro, Rarerio. Collabora al Lessico del latino medievale per Unione accademica nazionale.
I. I REGNI BARBARICI NEL VI SECOLO
- L’Europa occidentale tra l’Impero e gli stati regionali
- L’Italia
- Intellettuali e potere: Boezio, Cassiodoro e Benedetto
- La poesia: Ennodio e Massimiano
- La prosa: Gregorio Magno
- L’Africa
- La poesia: Draconzio e Corippo
- La prosa: Fulgenzio
- La penisola iberica
- La letteratura di ispirazione religiosa: Martino di Braga
- La Francia
- La poesia: Avito e Venanzio Fortunato
- La prosa: Cesario di Arles e Gregorio di Tours
- L’Inghilterra e l’Irlanda
- I grandi monaci: Gilda, Columcille e Colombano
II. L’«ETÀ DEL FERRO»: IL VII SECOLO
- Lo scenario del Mediterraneo e l’Europa occidentale
- L’Italia
- Storie, versie parodie
- La penisola iberica Isidoro. doctor egregius
- Gli altri scrittori del secolo d’oro visigotico
- La Francia
- La poesia: Teodofrido di Corbie; la prosa: Virgilio grammatico e lo Pseudo
- Fredegario
- L’Inghilterra e l’Irlanda
- L’Irlanda: gli Hisperica famina
- L’Inghilterra: Aldelmo
III. La CREAZIONE DEL NUOVO IMPERO D’OCCIDENTE
- Alle soglie del feudalesimo
- L’Italia
- La letteratura dell’età longobarda
- La Francia
- Storiografia, cronache e scienze naturali
- L’Inghilterra e l’Irlanda
- Monaci, uomini di chiesa e missionari: Beda e Bonifacio
BIBLIOGRAFIA
Carte geografiche:
1 – I popoli germanici nella Romània
2 – L’Europa occidentale nel VI secolo (prima metà)
3 – I monaci missionari (VI-VIII sec.)
4 – L’Europa occidentale nel VII secolo
5 – Inghilterra e Irlanda: centri di cultura (VII-VIII sec.)
6 – L’Europa occidentale e il mondo mediterraneo nell’VIII secolo
Con Dio e Contro Dio – Raccolta Sistematica degli Argomenti Pro e Contro l’Esistenza di Dio
2 Volumi in cofanetto: Volume primo, Dai Presocratici a Kant
Autore/i: Autori vari
Editore: Marzorati Editore
premessa e cura di Michele Federico Sciacca, volume primo coordinato da Michele Schiavone, volume secondo coordinato da Maria A. Raschini e Pier Paolo Ottonello.
vol. 1 pp. XIX-668, vol. 2 pp. XI-748, Milano
Dalla premessa di Michele Federico Sciacca:
«[…] La presente raccolta vuole essere un invito alla riflessione sul tema che, da quando l’uomo è sulla terra, è il solo che al fondo ha alimentato, secondo la risposta affermativa o negativa di ciascuno, la vera speranza
o la disperazione irrimediabile, la serenità consapevole o l’angoscia senza approdi, il senso o il non senso dell’esistenza. Vuole essere anche un invito alla lettura riposata di pagine pensate, in un’epoca di diffusa ripugnanza alla fatica del pensare e di imposta indigestione di facili commerciabili libelli, zuppe di slogans e di luoghi comuni. […]»
La Tirannia Fiscale
Titolo originale: L’arbitraire fiscal
Autore/i: Salin Pascal
Editore: Liberilibri
introduzione di Antonio Martino, traduzione di Serena Sinibaldi.
pp. 296, Macerata
La moderna democrazia nasce dall’esigenza di limitare i poteri di chi governa, non ultimo quello di imporre tasse.
Laddove – come è accaduto in molti paesi trent’anni – la potestà tributaria è usata come strumento per depredare alcuni cittadini a favore di altri, ed ha come unico limite quello della voracità delle corporazioni sul cui consenso si fonda il potere, lì la democrazia si riduce a farsa della democrazia.
Accade allora che il “Principe”, attraverso un accurato lavaggio del cervello, riesca a persuadere la massa dei cittadini che alcune scelte tributarie, come ad esempio progressività delle imposte, tassazione dell’eredità, ipertassazione dei patrimoni, armonizzazione fiscale europea e così via, siano dogmi indiscutibili e immodificabili. Dogmi che vengono spacciati per verità scientifiche, e nobilitati di un’aura di alta eticità.
Ma per fortuna vi sono ancora eresiarchi impenitenti, come Pascal Salin, che con la lama del libero pensiero smascherano queste “pie frodi” elaborate per legittimare le scandalose rapine dello Stato padrone-predone.
Pascal Salin, presidente della Mont Pèlerin Society (associazione internazionale di intellettuali liberali fondata da Hayek nel 1947), insegna economia alla Università Paris Dauphine.
Studioso di economia monetaria e teoria fiscale, ha pubblicato numerosi saggi su riviste specializzate di diversi paesi e in opere collettive.
Tra i suoi lavori più recenti: La vérité suo la monade (Parigi Odile Jacob, 1990); Marco-économie (Parigi, Presses Universitaires de France, 1991); Libre échange et protectonnisme (id., 1991); La concurrence (id., 1995).
Introduzione di Antonio Martino
La tirannia fiscale
Prefazione
- L’imposta, perché?
- Il mito dell’imposta progressiva
- Racket sul capitale
- L’imposta sull’eredita: immorale e nociva
- La valanga d’imposte
- Il capitalismo in pericolo
- La liberazione del risparmio
- L’impresa non paga imposte
- Scegliere la propria vita
- Un mercato unico europeo senza armonia fiscale
- Consenso all’imposta?
Tempo di Morire – Ricordi, Riflessioni, Aneddoti
Titolo originale: Pora umierać Wspomnienia, refleksje, anegdoty
Autore/i: Zanussi Krzysztof
Editore: Spirali Edizioni
prima edizione.
pp. 416, nn. fotografie a colori e b/n f.t., Milano
Per Krzysztof Zanussi, regista geniale, i ricordi sono sequenze cinematografiche, le riflessioni sono spunti per una saga, gli aneddoti sono scene prorompenti. Il titolo di questo libro s’ispira a una battuta dell’attore polacco Jerzy Leszczynski, famoso interprete di re e comandanti, dai modi raffinati e dalla splendida voce; con l’avvento della Repubblica Popolare di Polonia era cambiato l’attore da mettere in scena: ci voleva il tipo “muratore” o “ragazza che guida il trattore“. Un giorno Leszczynski venne avvicinato da un giovanotto corpulento, viso tondo e naso all’insi, il tipico eroe proletario che si presentò: “Sono un suo collega, un attore“. E l’anziano attore: “Lei e un collega, un attore. Allora, è tempo di morire“. Krzysztof Zanussi annota: sarebbe ora che morisse, invece, l’epoca degli eroi proletari nata con la Repubblica Popolare di Polonia; l’epoca in cui certe frasi non si potevano pronunciare da un palcoscenico o dallo schermo, perchè avrebbero messo in pericolo il regime; l’epoca in cui girare un film sul Papa era un’operazione top secret (di fatto, le scene del film con i carri armati sovietici e la piazza del mercato di Cracovia invasa dalla folla – trasmesse dal satellite a Washington – allarmarono l’ambasciata americana a Varsavia tanto che il segretario ne chiese conto); l’epoca in cui “in cielo, a tenerci costantemente d’occhio cera, oltre al buon Dio, un satellite straniero“; l’epoca in cui, per i polacchi, era troppo strano vedere in televisione, durante le partite di calcio, cartelloni pubblicitari con il nome Zanussi.
Krzysztor Zanussi è nato a Varsavia nel 1939. Brillante cineasta, intellettuale europeo, regista, produttore, sceneggiatore, e presidente della Federazione europea dei registi audiovisivi, membro della Pontificia Commissione per la Cultura e del Consiglio della Televisione Pubblica Polacca, nonchè professore all’Università di Slesia a Katowice, e alla European Graduate School di Saas-Fee in Svizzera, dove è solito tenere un corso estivo. E direttore degli studi cinematografici polacchi Tor.
La sua filmografia, ricchissima, è incentrata sin dagli esordi sui temi dell’esistenza: l’etica, la giustizia, la direzione della vita verso il valore e la salute, il rapporto tra scienza e fede, l’incontro e l’esigenza d’integrazione tra paesi, culture e tradizioni differenti. Zanussi ha firmato pellicole celebri, quali Da un paese lontano (1981, dedicato alla figura di Giovanni Paolo II) e L’anno del sole quieto (1984, vincitore del Leone d’oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia).
Dopo Persona non grata (2005), ha diretto gli attori Valeria Golino, Lorenzo Balducci e Remo Girone nel film II sole nero (2007). Ha concorso all’edizione 2008 del Festival Internazionale del Film di Roma per la categoria Anteprima-Première con la pellicola Col cuore in mano, in cui il protagonista, Bohdan Stupka, ha ottenuto il premio della critica come miglior interprete maschile.
Per la sua attività di regista, Zanussi ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello, la croce di Cavaliere dell’Ordine polacco, l’onorificenza di Cavaliere delle scienze e delle lettere, e nel 2002 il Premio Internazionale Medaglia d’Oro al merito della Cultura Cattolica.


