Libri dalla categoria Vangelo
Cure Naturali del Raffreddore – Come Prevenire e Combattere Efficacemente i Mali di Stagione con la Natura e la Medicina Dolce, Senza Effetti Collaterali
Autore/i: Dalla Via Gudrun
Editore: Musumeci Editore
presentazione dell’editore.
pp. 128, illustrazioni b/n, Quart (Valle d’Aosta)
Come si evita un raffreddore? Cominciamo in estate!
Il raffreddore si cura mangiando. Esaminiamo lo stress e le cause psico-somatiche!
Autovacciniamoci!
Erbe e piante medicinali, i prodotti delle api, i piccoli magneti, la digitopressione, lo shiatsu,
la reflessologia sono i nostri migliori alleati!
L’Arte di Impiegare il Tempo
Titolo originale: L’Art du Temps
Autore/i: Servan-Schreiber Jean-Louis
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, avvertenza dell’autore, traduzione di Leonella Prato Caruso.
pp. 142, Milano
Oggi la maggioranza delle persone è malata di tempo e non sa di potersi curare. Sondaggi di opinione fatti nei paesi sviluppati dimostrano che la gente si lamenta più della mancanza di tempo che della mancanza di denaro, spazi verdi o libertà. È forse il male del secolo? E se così fosse, come si spiega che su questo argomento si sia scritto così poco e fatto quasi niente?
Il tempo, più del denaro, è vita: come ci si può rassegnare a un malessere che mina la nostra efficienza e la nostra serenità? L’uomo moderno da un secolo e mezzo gestisce la salute, il benessere materiale, la velocità, i mezzi di comunicazione, lo spazio e adesso il corpo.
La prossima conquista, è chiaro, sarà quella del tempo. Non sarà la più facile, perché in questo campo scienza e tecnica non ci saranno di aiuto, dovremo combattere senza armi. Ma ne varrà la pena perché dopo potremo tendere ad altre conquiste, ancora più belle: la serenità, l’efficacia e, forse, la saggezza.
Jean-Louis Servan-Schreiber, giornalista, scrittore, editore. Fra i suoi libri, Il Potere di Informare (Mondadori, 1973)
Società e Cultura Contadina nei Proverbi di Monte S. Angelo
Studi e ricerche demologiche del Centro studi garganici
Autore/i: Trotta Marco
Editore: Centro Studi Garganici – Biblioteca Comunale «C. Angelillis»
unica edizione, introduzione di Giovanni B. Bronzini.
pp. 280, Monte Sant’Angelo
Sommario:
Storicità dei proverbi. Introduzione di Giovanni B. Bronzini
I Proverbi: La parola contadina nella storia
I – LA SFERA DEL PRIVATO
- L’uomo e la donna
- Fidanzamento e matrimonio
- Il sesso
- I figli
- La parentela
- La casa
- Alimentazione e preparazione dei cibi
- Salute e medicina
- Umano e sacro
II – LA SFERA DEL PUBBLICO
- La norma sociale
- La parola
- La legge
- La roba
- Tempi di cerimonia e momenti di pausa
III – IL LAVORO CONTADINO
- Il lavoro della terra. Cafoni e galantuomini. Operai e padroni
- Il calendario delle operazioni agricole, l’osservazione meteorologica e la lettura del tempo
- Gli animali
IV – IL LAVORO ARTIGIANO
- Il lavoro tra rischio e intraprendenza
- La pratica dei mestieri
V – LA CONDIZIONE UMANA
- La vita
- La morte
- La sorte
Classificazione dei proverbi in base alle strutture sintattiche
Il Cuoco Galante Opera Meccanica dell’Oritano Vincenzo Corrado – Ristampa Anastatica
Di varie capricciose vivande nel fine de’ loro istessi trattati accresciuta
Autore/i: Corrado Vincenzo
Editore: Vivarelli e Gullà Editore
riproduzione facsimilare dell’edizione: Napoli Nella Stamperia Raimondiana, 1778.
pp. 234, 1 ritratto dell’autore, 1 tavola ripiegata f.t., Roma
Dopo un secolo di predominio assoluto della cucina francese sulle tavole italiane, nel 1773 vide la luce a Napoli un ricettario destinato a dare una nuova impronta alla gastronomia italiana, Il Cuoco Galante di Vincenzo Corrado.Il suo merito fu quello d’interrompere la monotonia e la supremazia della cucina d’oltralpe, e di introdurre sulle mense signorili alcuni elementi tipici italiani, rivendicando alla cucina nazionale un ruolo di primo piano, perduto ormai da alcuni secoli.Rimaneggiando classiche preparazioni alla moda francese mediante il sapiente utilizzo di erbe e sapori, Corrado diede il via a una cucina raffinata, leggera e profumata, proponendo anche l’uso di alcuni nuovi ingredienti, quali la patata e il pomodoro, fino allora poco o per nulla utilizzati.
Si tratta dell’opera più famosa di Vincenzo Corrado, ricettario affascinante e fortunato dal punto di vista editoriale. L’autore, uomo colto e raffinato, fu divulgatore di prodotti “nuovi”, come la patata o il pomodoro.
Aggiornamenti in Psichiatria
Riunioni monotematiche internazionali di psichiatria organizzate dalla Clinica psichiatrica dell’Universita di Milano sotto il patrocinio della Societa italiana di psichiatria
Autore/i: Autori vari
Editore: Il Pensiero Scientifico Editore
prima edizione, perfazione e cura di Carlo Lorenzo Cazzullo, redattore Raffaele Canger, con la collaborazione di Luisa M. Medolago Albani, Fernanda Gardino, Rosalinda Mammano, Franca Verciani.
pp. 464, numerose illustrazioni a colori e b/n, Roma
Contributi originali di: G. E. Bermak, C. L. Cazzullo, A. N. Granitsas, G. Pennati, R. Canger, G. F. Goldwurm, F. Wyatt.
Sommario:
Prefazione (C. L. Cazzullo)
RIUNIONI MONOTEMATICHE INTERNAZIONALI DI PSICHIATRIA
1 – FARMACI PSICHEDELICI (PSICODISLETTICI) NELLA SOCIETÀ MODERNA.
- Gli psicodislettici. Realtà farmacologica nei confronti della fantasia (A. Cerletti)
- L’esperienza psichedelica: aspetti socio-psicologici (P. Benassi).
2 – EPISTEMOLOGIA PSICHIATRICA: LE BOUFFÉES DELIRANTI
- La diagnosi di «bouffée délirante»: psichiatria pratica ed epistemologia (G. Lantéri-Laura)
- Les bouffées délirantes nell’evoluzione del pensiero di V. Magnan (L. Del Pistoia)
3 – SEMINARI DEI GRUPPI BALINT
- Introduzione
- Repeat prescription patients: are they an identifiable group? (M. Balint)
4 – PSICOTERAPIA DI GRUPPO (D. Langen)
- L’évolution vers la psychothérapie de groupe moderne à orientation analytique
- La signification de la sociométrie dans la psychothérapie de groupe
- Les formes de la psychothérapie de groupe
- La psychothérapie de groupe dans la clinique
- Le training autogène dans la psychothérapie de groupe
- Difficultés rencontrées par la psychothérapie de groupe
5 – LITIO IN PSICHIATRIA: ASPETTI SPERIMENTALI, FARMACOLOGICI E CLINICI
- Lithium prophylaxis in recurrent endogenous affective disorders (M. Schou)
- Interventi preordinati
- Meccanismo d’azione dei sali di litio in psichiatria: contributo sperimentale (F. Cabibbe)
- Osservazioni clinico-sperimentali sul trattamento con glutammato di litio in neuropsichiatria (G. G. Cavalca, F. Bonasegla)
- Considerazioni cliniche sull’impiego del carbonato di litio nelle manifestazioni distimiche (D. Kemali)
6 – GENETICA E CITOGENETICA DEL SISTEMA NERVOSO
- Introduzione
- Human chromosomes and disorders of the brain (P. E. Polani)
- Aspetti genetici della schizofrenia (E. S. Curtoni)
- Interventi preordinati
- Analisi cromosomiche e biochimiche in età prenatale (L. De Carli, F. Nuzzo)
- Fluorescenza differenziale dei cromosomi (M. Fraccaro)
- Danno cromosomico da agenti esogeni (A. Forni)
- Sesso cromosomico e sesso psichico (A. Carbonara, G. Trinchieri)
- Caratteristiche genetiche essenziali degli animali da laboratorio per l’effettuazione di prove psico-fisiologiche (R. Oberosler)
- Problemi di citogenetica in neuropsichiatria infantile (G. Caldarini)
- Il metabolismo dei pentosi in genetica psichiatrica (F. Colucci D’Amato)
- Eredità e ambiente nello sviluppo del linguaggio: ricerca gemellare con l’uso della telescrivente (L. Gedda, M. Milani-Comparetti, R. Tatarelli)
CONTRIBUTI ORIGINALI
- Il significato intrapsichico dell’esperienza con marijuana ed LSD (G. E. Bermak)
- Psicologia e psicopatologia dei messaggi nelle comunicazioni in rapporto alle video-cassette (C. L. Cazzullo)
- Neurotransmitters and protein synthesis (A. N. Granitsas)
- Studio catamnestico sulle cosiddette bouffées deliranti (G. Penati, R. Canger, G. F. Goldwurm)
- A clinical view of parenthood (F. Wyatt)
Gli Esiti della Schizofrenia
Autore/i: Autori vari
Editore: Il Pensiero Scientifico Editore
prima edizione.
pp. 202, Roma
Contributi di: G. Vella, S. Baroni, C. Hadjichristos, T. Losavio, P. L. Scapicchio, A. Serio, I. Tramontana
Sommario:
Introduzione
- Capitolo I – Il decorso della schizofrenia
- Capitolo II – Difetto e stadi terminali
- Capitolo III – Fattori che si suppongono incidere sugli esiti della schizofrenia
- Capitolo IV – Sindrome da istituzionalizzazione
- Capitolo V – Forme di assistenza extra-ospedaliera e decorso ed esiti della schizofrenia
- Capitolo VI – Evoluzione della schizofrenia in un gruppo di pazienti non istituzionalizzati
- Capitolo VII – Progetto della ricerca clinico-statistica
- Capitolo VIII – I risultati della ricerca
- Conclusioni
Bibliografia
Come Leggere un Quadro
Autore/i: Purificato Domenico
Editore: Rusconi
prima edizione, premessa dell’autore, in sovraccoperta: Henri de Toulouse-Lautrec, Donna che si pettina (1896). Parigi, Jeu de Paume.
pp. 224, numerose illustrazioni a colori e b/n, Milano
In questo libro rigoroso e lucidissimo si affronta il problema chiave della pittura moderna: l’identificazione sicura dell’“arte” in un mercato inflazionato da creazioni spesso contraddittorie e sconcertanti. Esiste un criterio di universale validità per giudicare se un dipinto è “arte”? Come è possibile orientarsi tra le numerose correnti, le avanguardie e i movimenti, tanto dissimili tra loro? Un semplice amatore può esprimere un giudizio veramente “critico”? Sì, risponde Purificato, ricorrendo a quei canoni classici e universali dell’arte, che dovrebbero essere rispettati anche oggi nella creazione pittorica: disegno, forma, composizione, prospettiva, ovvero i princìpi dell’educazione artistica alla quale oggi troppi pretendono di sottrarsi improvvisandosi pittori. Questi canoni hanno accompagnato per secoli il lavoro di tutti i grandi Maestri e non v’è ragione di smentirli. Per agevolare la comprensione di questi precetti essenziali, sono state inserite nell’opera 64 schede dedicate ai più celebri pittori di ogni epoca, con un commento critico al dipinto riprodotto: da Giotto a Klee, da Raffaello a Pollock, da Manet a Mafai. Una scelta a esclusivo beneficio del lettore di questo libro, che ci propone uno stimolante ritorno al “buonsenso”.
Domenico Purificato, nato a Fondi nel 1915, è stato uno dei massimi pittori contemporanei. La sua prima “personale”, nel 1936, lo indicò subito come esponente del Neorealismo, che si stava allora sviluppando a Roma. I suoi soggetti privilegiati sono state le vedute del paesaggio laziale, le figure popolari e le nature morte. Ingegno versatile, si dedicava con ottimi risultati alla scenografia teatrale e cinematografica (al teatro fu vicino anche nell’ultimo periodo della sua vita): buone prove ha lasciato in letteratura, come autore di acuti saggi di critica d’arte, tra i quali è particolarmente significativo La pittura nell’Ottocento italiano (1959). Caratteristica peculiare di Purificato è stata la volontà di trasmettere ai giovani, attraverso l’insegnamento, un amore consapevole per la bellezza dell’arte; Come leggere un quadro è l’espressione più compiuta del suo pensiero. Domenico Purificato è scomparso nel 1984, mentre stava curando una serie di iniziative artistiche e culturali, tra cui una grande esposizione in Unione Sovietica.
La Moneta di Ferro
Titolo originale: La Moneda de Hierro
Autore/i: Borges Jorge Luis
Editore: Rizzoli
a cura di Cesco Vian.
pp. 168, Milano
So che il presente libro miscellaneo che il caso mi è andato regalando nel corso del 1976, nell’eremo universitario di East Lansing e nel mio recuperato paese, non potrà valere molto più né molto meno dei precedenti volumi. Cotesto modico vaticinio, che nulla ci costa ammettere, mi conferisce una sorta di impunità. Posso concedermi qualche capriccio, giacché non verrò giudicato in forza del testo ma dall’immagine indefinita sebbene sufficientemente precisa che si ha di me. Posso trascrivere le vaghe parole che ho udito in un sogno e intitolarle Ein Traum. Posso riscrivere e forse deteriorare un sonetto su Spinoza. Posso tentare di alleggerire, modificando l’accento prosodico, l’endecasillabo castigliano. Posso, infine, dedicarmi al culto degli avi e a quell’altro culto che illumina il mio occaso: la germanistica d’Inghilterra e d’Islanda. (Jorge Luis Borges)
Nella Terra degli Infedeli – Mafia e Politica nella Prima Repubblica
La storia più completa dei rapporti mafia-politica nella prima Repubblica
Autore/i: Stille Alexander
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prologo dell’autore, traduzione di Paola Mazzarelli, titolo originale: Excellent Cadavers.
pp. 436, Milano
Nella terra degli infedeli è la storia degli ultimi quindici anni di lotta alla mafia in Sicilia e dei rapporti tra il mondo politico italiano e la criminalità organizzata. Un periodo drammatico, in cui le forze sane dello Stato hanno dato battaglia a tutto campo, riportando clamorose vittorie ma anche subendo cocenti sconfitte. Gli avvenimenti che hanno occupato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo si sono succeduti a un ritmo impressionante: dalla cruenta offensiva dei Corleonesi nel 1980 alla guerra di mafia del 1981, dall’assassinio del generale Dalla Chiesa nel 1982 al pentimento di Buscetta, dal maxiprocesso del 1987 alle campagne di denigrazione orchestrate da alcune forze politiche contro i giudici, dalle sconcertanti sentenze assolutorie della Cassazione, sul finire degli anni Ottanta, alla riorganizzazione delle strutture inquirenti e delle forze di polizia nel 1990, dall’inferno del 1992 – con le stragi di Capaci e via D’Amelio – fino alla cattura di Totò Riina e ai cospicui risultati ottenuti nel biennio 1992-94. Al centro di queste tumultuose vicende e all’origine dei successi nella lotta a Cosa Nostra è la straordinaria opera di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che Alexander Stille ha inteso ricostruire senza retorica, semplicemente narrando i fatti, sufficienti a illustrare le loro vite parallele. I meriti dei due giudici siciliani non possono essere dimenticati, tanto più se si considerano le condizioni in cui hanno dovuto agire: consapevoli che la mafia li avrebbe condannati a morte, privi di un’adeguata protezione, sottoposti a ripetuti attacchi da parte di quelle istituzioni che avrebbero avuto il compito di difenderli.
Assicurando alla giustizia i grandi boss, hanno messo a nudo la struttura della nuova mafia e le sue collusioni con l’alta finanza e il potere politico, in un criminoso ed esteso intreccio di favoreggiamento e corruzione. Grazie a Falcone e Borsellino, al loro prestigio morale e alle loro doti umane, per la prima volta in Sicilia si è aperta una breccia nel muro dell’omertà. È stato così possibile raccogliere le prove sul «terzo livello» della mafia, con l’inevitabile coinvolgimento di alcuni protagonisti della Prima Repubblica.
Frutto di una puntuale, minuziosa ricerca d’archivio arricchita da informazioni di prima mano raccolte dall’autore, scritto in uno stile appassionante, il libro di Stille si rivela imo dei più importanti studi sulla mafia pubblicati negli ultimi anni.
Alexander Stille è nato a New York nel 1957. Dopo la laurea alla Yale University, ha lavorato nell’editoria degli Stati Uniti e in Italia. Collabora con i maggiori periodici americani («The New York Times», «The Washington Post», «Atlantic Monthly»), con particolare attenzione alle vicende del nostro paese. Il suo precedente libro, Uno su mille, è stato pubblicato da Mondadori nel 1991.
Il Fattore Maya – La Via al di là della Tecnologia
Titolo originale: The Mayan Factor
Autore/i: Argüelles Josè
Editore: Wip Edizioni
prima edizione, premessa di Brian Swimme, traduzione e cura di Antonio Giacchetti, illustrazioni dell’autore.
pp. 256, nn. ill. b/n, Bari
Il fattore Maya – La via al di la’ della Tecnologia. Pubblicato negli USA nel 1987, la versione italiana ha dovuto attendere il 1999. Capolavoro e long-seller del Prof. José Argüelles, che ha dedicato la sua vita allo studio dei codici matematici e dei calendari dei Maya, la misteriosa civiltà della Mesoamerica che incarna alla perfezione il mito della civiltà perduta, affascinante ed enigmatica. Lo Tzolkin, che per decenni era rimasto il “misterioso calendario sacro” dei Maya, nell’analisi di Argüelles diventa il Modulo Armonico, la matrice galattica, la tabella di tutte le permutazioni energetiche possibili in questa zona del sistema – il terzo pianeta a partire dal Sole. E quello che così a lungo – nell’analisi di archeologi e storici ufficiali – era rimasto un popolo misterioso, incomprensibile, sanguinario e superstizioso, “ossessionato dal tempo”, incapace di praticare l’agricoltura (cosa ci faceva dunque con un dio del mais?) e la metallurgia (e allora i teschi di cristallo, gli specchi di ossidiana, come furono realizzati?), che non conosceva la ruota (né disponeva, d’altra parte, di animali da traino…), diventa la civiltà dei maestri dell’armonia cosmica e del viaggio nel tempo, dei divinatori celesti, che effettuarono le calibrazioni armoniche di questo pianeta con una precisione assoluta, che ancor oggi ci lascia sbalorditi. Maya è dappertutto: è la madre del Buddha, è la più luminosa delle Pleiadi (da cui prese il nome la dea greca della primavera e, in seguito, il mese di Maggio), in tutto l’Oriente è il velo dell’illusione che ci separa dalla verità; nei Veda è il nome di “una tribù di grandi navigatori”, ed è la radice originaria della parola latina maiestas. Maya non è il nome di un popolo vissuto in determinate coordinate spazio-temporali (la Mesoamerica tra i secoli I e X). Maya è uno stato di consapevolezza, una condizione dell’essere, un flusso di coscienza galattica, una visione della realtà. Chi è in grado di collegarsi a questo stato di coscienza è Maya a prescindere dalle coordinate spazio-temporali in cui si trova – è un Maya galattico. Lo studio dei codici matematici della quarta dimensione (che è il tempo) trasmessici dai Maya storici raggiunge con Argüelles vette di straordinaria brillantezza, fino a farci assaporare la magia dei maestri dell’armonia, la matemagica che è alla base del viaggio nel tempo, la destrezza dei divinatori del calendario, e la ricchezza della visione che è alla base della loro cosmovisione, in cui “il tempo non è denaro, il Tempo è Arte”.
Roosevelt e il New Deal (1932-1940)
Titolo originale: Franklin D. Roosevelt and the New Deal. 1932-1940
Autore/i: Leuchtenburg William E.
Editore: Editori Laterza
introduzione di Lucio Villari, traduzione di Alberto Aquarone.
pp. XIII-384, Bari
I quattro mesi d’intervallo fra l’elezione di Roosevelt nel novembre 1932 e il suo insediamento nel marzo 1933 furono per gli Stati Uniti i più tormentosi di tutta crisi, dopo che tre anni di difficoltà economiche avevano ridotto il reddito nazionale a meno della metà, e il fallimento di cinquemila banche aveva spazzato via nove milioni libretti di risparmio.
Il New Deal fu la risposta vincente, in America, della democrazia liberale alla Grande Crisi mondiale del 1929. Con piena consapevolezza della posta in palio, Roosevelt, che una volta ebbe a dire: «Mi muovo in un senso contrario sia a Roma che a Mosca », riuscì a far fronte alla crisi senza sopprimere il diritto di dissentire, senza irreggimentare le forze lavoratrici, senza far ricorso a una mistica di partito né liquidare gli avversari interni.
Con la leggibilità di un reportage giornalistico ma senza nessun sacrificio per il rigore storiografico, Leuchtenburg ricostruisce le varie fasi, le incertezze, i mutamenti di rotta del New Deal in tutto il suo arco di tempo, dal 1932 1940.
William E. Leuchtenburg è professore di storia alla Columbia University di New York sin dal 1952. Autore di molti studi sul New Deal e su altri argomenti di storia contemporanea, nel 1964 ha vinto con questo suo lavoro il Francis Parkman Prize, della Society of American Historians.
The Ballad of Bob Dylan
Titolo originale: The ballad of Bob Dylan. A Portrait
Autore/i: Epstein Daniel Mark
Editore: Arcana Editrice
prima edizione, traduzione dall’inglese di Claudio Mapelli.
pp. 448, numerose tavole b/n f.t., Roma
The Ballad of Bob Dylan è il vivido ritratto di uno degli artisti più influenti del Ventesimo secolo.
Il poeta e biografo Daniel Mark Epstein fotografa Dylan sullo sfondo di quattro concerti epocali di cui è stato diretto testimone: Lisner Auditorium, Washington, 1963; Madison Square Garden, New York City, 1974; Tanglewood, Massachusetts, 1997; Aberdeen, Maryland, 2009. Raccontando ognuna di queste performance brano per brano, d’autore ricostruisce la vita di Dylan dalla rapida ascesa del giovane folksinger negli anni Sessanta alla riaffermazione in età adulta dei Novanta, mettendo bene in luce come lo spirito del tempo abbia formato la sua immagine di artista, ma prima ancora di uomo, e come poi a sua volta egli abbia influenzato intere generazioni, e definendone così il ruolo di eminenza grigia di tutto il rock moderno.
Analizzando con grande sensibilità la sua vita privata – matrimonio, paternità, abusi, eccessi, svolte religiose – Epstein traccia inoltre un percorso di comprensione e approfondimento dei testi di Dylan, accompagnandoli con un’accurata interpretazione poetica e facendo risuonare le voci di personaggi che lo hanno affiancato nel corso di una carriera lunga e prodigiosa, da D.A, Pennebaker ad Allen Ginsberg, da Pete Seeger a Nora Guthrie (figlia di Woody).
Chi Insegna a Chi? – Cronache della Repressione nella Scuola
Documentazione raccolta per iniziativa del Soccorso Rosso di Torino
Autore/i: Autori vari
Editore: Einaudi Ragazzi
seconda edizione, a cura di Antonietta Chiama, Jolanda Molinar, Cesare Pianciola, Ada Quazza, Anna Rivetti, Franco Sbarberi, Renato Solmi.
pp. 224, Torino
«Questo libro raccoglie il racconto di sei casi di repressione nei confronti di insegnanti che appartengono a diversi tipi di scuola, dalle elementari alle medie superiori, A questi “casi” si aggiunge: una storia “corale”, quella del Liceo Castelnuovo di Roma; la documentazione sulla figura di un preside come ce ne sono tanti in Italia; un quadro introduttivo di quello che il governo fa per la scuola, ovvero non fa e soprattutto impedisce di fare. Benché la maggioranza dei racconti riguardi episodi avvenuti in Piemonte, pensiamo che essi siano rappresentativi di una situazione generale. Quello che conta infatti è la tipicità dei conflitti e delle contraddizioni che questi insegnanti hanno vissuto in quanto sono venuti a impersonare e a far propria senza riserve un’istanza oggettiva di trasformazione radicale che oggi è presente nella scuola e in tutta la società. È appena il caso di avvertire che i giudizi che si dànno nel libro non impegnano direttamente i protagonisti di queste lotte; sono una proposta di interpretazione che i curatori della raccolta rivolgono al lettore».
Aspettando la Rivoluzione – Cento Anni di Sinistra Italiana
Autore/i: Ghirelli Antonio
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione.
pp. 258, Milano
“Stiamo dormendo su un vulcano. Non vedete che la terra ha ripreso a tremare? Soffia un vento di rivoluzione e la tempesta cova all’orizzonte.” Queste profetiche parole furono pronunciate da Alexis de Tocqueville alla Camera dei deputati francese nel gennaio 1848. Di lì a pochi giorni un’ondata rivoluzionaria investirà l’intera Europa che ne sarà per sempre sconvolta. È la “primavera dei popoli” che segna simbolicamente il passaggio dalla civiltà fondiaria alla civiltà industriale e dà vita al movimento operaio europeo.
Da quel fatidico anno anche il nostro paese sognerà la propria rivoluzione. Tra riformismo e massimalismo, tra conflitti interni e scissioni, con influenze ideologiche diverse e sovrapposte che vanno dal marxismo al socialismo liberale, al comunismo sovietico, si consumerà, sull’onda degli avvenimenti internazionali e della storia nazionale, la vicenda nobile e burrascosa dei movimenti sociali e dei partiti della sinistra italiana.
Antonio Ghirelli, testimone d’eccezione della storia del socialismo e portavoce del presidente della Repubblica Sandro Pertini e del presidente del Consiglio Bettino Craxi, rievoca le origini del movimento operaio e la fondazione nel 1892 del Partito socialista, momento che sancisce formalmente la nascita della sinistra italiana. Ripercorre le scissioni del primo dopoguerra, la clandestinità e la Resistenza, nonché il periodo della ricostruzione e dell’affermarsi del centrosinistra, fino ad arrivare alla crisi e alla diaspora dei nostri giorni. Sono cento anni di storia ideale e politica, morale e istituzionale raccontati con la partecipazione di chi ha vissuto in prima persona gli scontri, le divisioni, le speranze di un secolo irripetibile, il secolo delle ideologie, e di chi ha aderito, con onestà e chiarezza, a un socialismo riformista e libertario.
La nascita del movimento internazionalista a partire dalle sue diverse anime dell’anarchismo, del socialismo utopistico e del marxismo costituisce lo spunto per tracciare i ritratti dei pensatori che più hanno influito nella formazione ideologica della sinistra italiana, da Bakunin a Marx, da Mazzini a Labriola. Senza trascurare, però, che la storia del movimento operaio è anche fatta di prassi, di organizzazione, di lotte e di clandestinità, di uomini d’azione come Garibaldi, Nenni, i fratelli Rosselli, di personalità come Turati e Togliatti, che con le loro capacità di mediazione e compromesso hanno consentito al nostro paese di ritrovare unità e valori comuni anche nei momenti di più aspro conflitto, di figure come Gramsci e Matteotti, che hanno difeso pubblicamente, in Parlamento e in carcere, al prezzo della loro stessa vita, i principi di libertà e di giustizia sociale. E, infine, di forti talenti politici come Berlinguer e Craxi, che nonostante la loro volontà di cambiamento non hanno saputo impedire la frammentazione e la disgregazione del patrimonio comunista e socialista.
Aspettando la rivoluzione è un album di vivaci istantanee sui personaggi e sulle idee che hanno reso grande la sinistra italiana, sullo sfondo di un’attenta e lucida ricostruzione storica.
UR – La Storia
Autore/i: Gigliuto Giovanni
Editore: Libreria Editrice Torre
seconda edizione, prefazione dell’autore, in copertina: J. W. Whaterhouse, Boreas.
pp. 86, Catania
Dalla Prefazione:
«Queste pagine, scritte da un anonimo autore, sono arrivate fino a me forse per caso.
Ero andato, qualche tempo fa, a curiosare in un caratteristico mercato romano con uno spirito puramente turistico. Girovagavo tra le bancarelle dei pataccari, quando m’imbattei in un vecchio venditore di libri. Un uomo molto magro, forse troppo vecchio, con uno sguardo molto vivo, lucido, sembrava non si curasse dei suoi potenziali clienti. La sua era una piccola bancarella con molti volumi, alcuni dei quali molto vecchi.
Appena mi avvicinai il suo viso s’illuminò. Stranamente, mi invitò a guardare la sua merce e subito mi propose un volume. Era uno strano libro, molto vecchio, grande, con i quattro angoli di copertina in metallo, il tutto chiuso da un lucchetto arrugginito. Il titolo del volume era egualmente strano: Ur – La Storia, la qual cosa mi colpì. Era la storia dei Caldei o cos’altro? Glielo chiesi. Sorridendo mi disse che non lo sapeva affatto, ch’era venuto in possesso del libro da poco tempo e quindi non aveva potuto punto leggerlo. Del resto, come avrebbe fatto? Era ancora chiuso dal lucchetto e non ne aveva mai posseduto la chiave…
Mi sembrò tutto surreale. Comunque accettai di comprarlo. Strano il libro, strano il suo venditore. Senza contrattare, pagai il prezzo richiestomi e me ne andai.
Arrivato a casa, la prima cosa che feci fu quella di procurarmi una pinza per forzare quel lucchetto arrugginito. Appena lo toccai con la mano si aprì con uno scatto inconsueto per la sua apparente vetustà: pensai subito che quel vecchio me l’aveva proprio fatta!
Aperto il libro constatai, con viva meraviglia mista a delusione, che era formato da tante cartelle dentro le quali si trovavano, ben piegati, dei fogli. Erano vergati a mano, una scrittura sobria, molto ben curata. Il risguardo di copertina recava una scritta, sempre colla stessa grafia:
La firma era illeggibile e anche il luogo, ma la data era ben chiara: 5 ottobre 1803.
Incominciai a leggere quei fogli prima con una velocità incredibile, poi lo rilessi più volte lentamente, molto lentamente…
Posso dire solo ora, dopo molto tempo (tanto) che la mia vita è cambiata. Ma non vi dirò di più perché ogni esperienza è incomunicabile, è un segreto…»
Giovanni Gigliuto, Università degli Studi di Catania, Facoltà di Giurisprudenza, Dipartimento di scienze giuridiche.
Storia dei Ceri – Studio sul Folklore Eugubino
Autore/i: Ajò Umberto
Editore: Silvio Miano Editore
unica edizione, introduzione dell’autore, prefazione di Leo Magnino.
pp. 160, numerose tavole a colori f.t., Firenze
Sommario:
Introduzione
Prefazione
Parte Prima – AREA CULTURALE
- I – Riquadro storico deirUmbria fino alla caduta della dinastia Sveva
- II – Gubbio, dall’età antica al secolo XX
- III – Attuali condizioni economico-sociali
- IV – Manifestazioni marginali di folklore eugubino
Parte Seconda – LA FESTA DEI CERI
- I – Il problema delle origini (verifica delle ipotesi)
- II – Sviluppo storico e mutamenti
- III – Animazione, episodi, partecipazione e commenti del popolo e dei «ceraioli»
- IV – Considerazioni Conclusive
Bibliografia Generale
Quaderni di Gestalt 5 • Rivista semestrale di Psicoterapia della Gestalt – Anno III, n. 5, Luglio-Dicembre 1987
Autore/i: Autori vari
Editore: Istituto di Gestalt – Edizioni H.C.C.
diretti da Margherita Spagnuolo Lobb e Giovanni Salonia.
pp. 184, Ragusa
Sommario:
Editoriale
Articoli
- Storia Orale della PdG – Parte II, Conversazione con Isadore From a cura di Edward Rosenfeld
- Riflessioni integrativa sulla Gestalt della Consapevolezza di Claudio Naranjo
- Le polarità e la terapia della Gestalt di Eleanor O’Leary
- L’apporto della Gestalt all’Analisi Transazionale di Michele Novellino
- La teoria del sè di Sergio Ginger
Contributi
- Rapporto tra tipo di vita interiore al Rorschach e disfunzioni di contatto in PdG di Giuseppe Belmonte
Strumenti di formazione
- Venti domande per interrogare la psicoterapia di Margherita Spagnuolo Lobb e Giovanni Salonia
- Quando raccontarsi è terapia di Giovanni Salonia
Strumenti bibliografici
- Indice delle recensioni sulla PdG nei QdG
- Bibliografia italiana di Psicoterapia della Gestalt a cura di Romolo Taddei
Recensioni
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Povera Santa Povero Assassino – La Vera Storia di Maria Goretti
Autore/i: Guerri Giordano Bruno
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, in sopraccoperta: Lo stendardo usato per la cerimonia di canonizzazione di Maria Goretti il 24 giugno 1950. oggi conservato presso il santuario di Nettuno.
pp. 214, Milano
Maria Goretti non era, come la tradizione agiografica ha sempre fatto credere, un’adolescente procace, ma una bambina di 11 anni resa ancora più piccola, nel fisico e nella mente, dalle spaventose condizioni di ignoranza e di povertà in cui viveva. Le Paludi Pontine all’inizio del secolo erano il regno della miseria e della sopraffazione, della malaria e della fame, soprattutto della fame: Maria non faceva quasi mai la comunione per non dover rinunciare alla sua fetta di polenta mattutina. La sua religiosità primitiva era del tutto indotta e subita come convenzione sociale e di lei – personalità, pensieri, intelligenza – non si sa niente, come fosse un santo delle catacombe, se non una mezza dozzina di frasi di patetica banalità.
L’assassino era un ragazzo di nemmeno vent’anni che probabilmente non riuscì a violentarla più per impotenza sessuale che per la resistenza di lei, e che la uccise per pazzia e per sfuggire, con la prigione, a una vita bestiale di lavoro nella palude.
Opera di uno storico con eccezionali doti di scrittore e impeti di polemista, questa prima biografia laica di Santa Maria Goretti oltre a fornire un impressionante ritratto dell’Italia contadina di neanche un secolo fa, penetra per la prima volta nei meccanismi molto terreni e strumentali che presiedono le cause dei santi.
L’idea della beatificazione nacque a una frangia della reazione ultracattolica per «porre un argine all’immoralità dilagante»,
ma fu solo nel 1935, in pieno clima concordatario, che ebbero inizio i processi canonici. Mussolini stesso incoraggiò l’elevazione agli altari di questa bambina «di italica e forte virtù» che oltretutto avrebbe dotato di una santa locale le paludi bonificate, dove i contadini importati dalla pianura padana litigavano sui santi per campanilismo religioso. I principali testimoni furono la mamma della vittima e lo stesso assassino che dopo 27 anni di prigione, cooptato dalle premure del clero, smentì tutte le sue dichiarazioni precedenti. Ma nonostante i trucchi e i falsi clamorosi dei processi canonici, tutti documentati in questo libro, all’interno della Chiesa furono enormi le resistenze a una beatificazione che pareva ai più insostenibile. Poi cadde il fascismo, arrivarono i liberatori americani e con loro i vizi e le tentazioni di un «secolo corrotto e corruttore» : adesso occorrevano veramente un argine e un esempio, e Pio XII volle, con straordinaria velocità, indicare al mondo la povera bambina ignara come esempio di virtù cristiana.
Nepal
Le Guide del Sole
Autore/i: Autori vari
Editore: Istituto Geografico De Agostini
testi di Jon Burbank, disegni di Susan Harmer, cartine di Rebecca Fong, titolo originale: Nepal.
pp. 320, riccamente illustrato a colori, Novara
Dall’introduzione:
«Non è facile immaginare un paesaggio più avvincente. Freud parla di luoghi dove ci si può perdere, si può abbandonare la propria identità e dove si può essere pervasi da una “sensazione oceanica simile ad una esperienza spirituale”. In un chiaro mattino, guardando verso le pareti bianche risplendenti dei monti dell’Himalaya, si può pensare di aver trovato un posto del genere.
Ci sono pochi Paesi con caratteristiche fisiche così diverse come il Nepal. Nei suoi stretti confini si può trovare una vasta gamma di climi che vanno dal tropicale al temperato, dall’alpino all’artico.[…]»
Cina – Guida Turistica
Autore/i: Paoli Luigi
Editore: Edizioni Calderini
avvertenze e introduzione dell’autore.
pp. XV-224, numerose illustrazioni a colori e b/n, Bologna
Un paese sterminato, un crogiuolo di popoli e nazioni, decine di lingue, montagne fra le più alte del mondo, fiumi impetuosi, città dove si muovono, come formiche, milioni di persone; deserti, economia contadina, corsa verso lo sviluppo industriale: questa è la Cina. Ma per conoscerla, occorre avere a disposizione una guida sicura, uno strumento aggiornato e completo come questa Guida. Per non smarrirsi nello Stato più popoloso del mondo.


