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Vietate le Sedie – Racconti

Vietate le Sedie – Racconti

Titolo originale: Cadeiras Proibidas

Autore/i: Brandão Ignácio de Loyola

Editore: Casa Editrice Marietti

unica edizione, introduzione e traduzione di Rita Desti.

pp. XII-162, Casale Monferrato (AL)

Con la pubblicazione in italiano del romanzo Zero (Feltrinelli 1974), tradotto direttamente dall’originale inedito, Loyola Brandao si è imposto prepotentemente all’attenzione internazionale percorrendo a ritroso il cammino della notorietà e scavalcando le proibizioni della censura patria grazie al prestigio conquistato all’estero. Oggi Loyola Brandão è definitivamente consacrato anche in Brasile come uno degli scrittori di maggiore udienza, interprete nei modi del romanzo della violenza urbana, della disumanizzazione di un mondo incattivito ed eccessivo, lontanissimo dal mondo pittoresco e profumato di folclore cui la letteratura latino-americana di esportazione ci aveva in parte abituato.
Nato nella provinciale Araraquara e presto fagocitato dalla megalopoli (Sao Paolo) dove ha esercitato a lungo il mestiere di giornalista, Loyola Brandao ha saputo tradurre in strutture narrative mozzafiato la visione di un mondo allucinato e onirico popolato da sciagurati picari travolti dalla ferocia. Questo Vietate le sedie, brevi racconti dal sapore di apologo pubblicati inizialmente sulle colonne di un quotidiano paulista di alta tiratura, è però qualcosa di più . di una rappresentazione della conturbante realtà metropolitana del Sud America; parabola e metafora dell’esistenza, costituisce una meditazione sulla condizione dell’uomo moderno. (Antonio Tabucchi)

Ignácio de Loyola Brandão è nato ad Araraquara nel 1936. Ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti, Depois do Sol, nel 1963; ad essa hanno fatto seguito, nel 1968, il romanzo Bebel que a Cidade Comeu e, nel 1969, i tre racconti riuniti in un volume sotto il titolo Pega Ele, Silêncio. Dopo la pubblicazione di Zero, nel 1974, sono usciti nel 1976 il romanzo Dentes ao Sol e la prima edizione dei racconti Cadeiras proibidas (2ª ed 1979); nel 1978 racconto per ragazzi Cães Danados, il reportage narrativo Cuba de Fidel. Viagem à Ilha Proibida, e infine nel 1981 l’ultimo, apocalittico romanzo Não Verás País Nenhum. Attualmente Brandão divide la sua vita fra il Brasile e Germania Federale dove sta attendendo alla stesura di un nuovo romanzo.

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Argomenti: Letteratura, Racconti,

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