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Trattato di Storia delle Religioni

Trattato di Storia delle Religioni

Autore/i: Eliade Mircea

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prefazione di Ernesto de Martino, prefazione e nota dell’autore, traduzione di Virginia Vacca.

pp. XX-542, Torino

A differenza dei molti trattati di storia delle religioni che, divisi in riquadri severi, ci parlano sistematicamente delle religioni dei popoli primitivi, questo dell’Eliade ci pone di fronte al Cielo, al Sole, alla Luna, alle Acque, alle Pietre, alla Terra, e ne delinea i culti, che nelle religioni dei diversi popoli assumono le loro particolari individualità, e sono dall’autore messi in continuo rapporto. Infine, egli giunge a chiarire il valore mitico e simbolico che acquistano la vegetazione, l’agricoltura, la costruzione dello spazio sacro, e traccia la storia del famoso mito dell’«eterno ritorno»; L’Eliade non è prigioniero di nessuna scuola, ma il suo Trattato riassume, almeno sotto un certo aspetto, i risultati cui nel campo della storia delle religioni sono pervenute la scuola antropologica inglese, la scuola sociologica francese e la scuola storico-culturale tedesca. I lavori dell’Eliade possono leggersi da un duplice punto di vista: come interpretazioni fenomenologico-religiose spesso suggestive e stimolanti, e come documento del travaglio della cultura moderna, impegnata alla ricerca di un più ampio e sensibile umanesimo.

Mircea Eliade, oggi uno dei più autorevoli storici delle religioni, è nato a Bucarest nel 1907, e ivi e a Calcutta (ove soggiornò dal 1928 al 1932) compí gli studi universitari.
Dal 1933 al 1940 insegnò all’Università di Bucarest. Dal 1945 al 1957 visse a Parigi, ove pubblicò i suoi libri più importanti e tenne conferenze alla Sorbona. Dal 1957 è professore all’Università di Chicago. Delle sue opere, oltre a questo Trattato, sono state tradotte in questa collana Tecniche dello Yoga, e Il sacro e il profano.

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