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Scritto in Spagna

Scritto in Spagna

Titolo originale: Escrito en España

Autore/i: Ridruejo Dionisio

Editore: Edizioni di Comunità

introduzione e traduzione di Andrea Chiti-Batelli.

pp. 490, Milano

Dionisio Ridruejo – il cui nome è divenuto noto anche in Italia, dopo gli scioperi politici spagnoli della primavera del 1962 e dopo l’esilio forzato a cui il regime lo ha recentemente costretto – è un poeta e un politico, approdato a una concezione «culturalmente liberale, politicamente democratica, economicamente socialista», com’egli stesso la definisce – e in nome della quale ha saputo affrontare la prigione e il confino – dopo un’esperienza giovanile di intensa fede «falangista».
A tale graduale conversione lo hanno indotto le sue lunghe meditazioni conseguenti alle delusioni che ai «falangisti autentici» come lui causò fin dall’inizio il regime franchista che, sotto il manto illusorio di una sintesi di tradizionalismo e di rivoluzione, aveva in realtà il solo scopo di favorire il privilegio e la conservazione, di «sequestrare» il popolo spagnolo al suo processo storico, di spoliticizzarlo e di privatizzare la sua vita, riducendo la Spagna a un «deserto civile».
Ciò fu ed è tuttora realizzato attraverso un sistema di corruzione e di soprusi che è solo un sostituto e un surrogato di cid che si definisce uno Stato, incapace di ogni autoriforma e in grado di reggersi solo per l’appoggio interno delle forze che lo hanno espresso e che ne traggono maggiori vantaggi – l’esercito, l’alta borghesia, la Chiesa -, per la colpevole indifferenza del mondo democratico circostante e soprattutto per il sostegno, anche solo passivo, che la grande massa media, inerte e apolitica, ha dato e ancora da ad esso, spaventata dallo spettro della rivoluzione della guerra civile, che il regime cerca fraudolentemente e con ogni mezzo di fare apparire come la sola alternativa alla propria sparizione.
Oggi, che le contraddizioni insanabili, l’immobilismo anacronistico, l’evolvere della situazione internazionale, i contatti accresciuti della Spagna con l’Europa corrodono a poco a poco quel sistema, è possibile elaborare un preciso programma comune, insieme audace e prudente, aperto a profonde riforme ma alieno da ogni estremismo minoritario, per le forze democratiche clandestine come per quelle dell’esilio, capace di «ripoliticizzare» positivamente il Paese, ponendo cosi le premesse per un ritorno della Spagna alla libertà? Si può definire un concreto paradigma d’azione concordemente voluto, senza il quale anche le situazioni più putride riescono a sopravvivere per forza d’inerzia?
A questa domanda intende dar risposta affermativa il libro di Ridruejo, che, attraverso un’analisi attenta e informatissima dei diversi gruppi sociali, delle forze politiche in attesa, dei sostegni del regime e delle progressive modifiche della situazione interna e internazionale, formula per la Spagna un piano di rinnovamento democratico la cui realizzazione, e sopra tutto la cui piena e Stabile affermazione, non è per l’autore concepibile se non nell’ambito e col sostegno di una Unione Europea che vada a sua volta progressivamente consolidandosi e acquistando in forma sempre più definita precise competenze politiche e natura schiettamente federalistica.

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Introduzione del traduttore
PROLOGO: «QUESTIONI PERSONALI»
Chiarimenti

PARTE Prima: LA COSTITUZIONE DI UN DESERTO

  • Un’immagine superficiale
  • Dal presente al passato
  • Condizioni di struttura
  • Affinché il «macizo de la raza» si metta in movimento
  • La storia della repubblica
  • La politica in tempo di guerra
  • Condizione del regime
  • Tenore e classi nuove
  • Corruzione e ancora più classi
  • Paternalismo sociale
  • La situazione prima della guerra mondiale
  • Il fine della guerra
  • Calma e riflessione
  • Tre o quattro tentativi di riforma
  • Dissoluzione del movimento nazionale
  • Deserto stabilito e clima di disgusto

PARTE SECONDA: «EL REVES DEL TAPIZ»

  • Portata di una metafora
  • I problemi
  • Primo sguardo ai problemi dei gruppi politici
  • Il problema militare
  • Il problema religioso
  • Il problema degli intellettuali
  • Il problema regionale
  • Il problema economico e sociale
  • Il problema sindacale
  • La realtà e il desiderio
  • La cesura della guerra civile nel mosaico dell’opposizione
  • Inchiesta sulla gioventù
  • Testimonianza artistica
  • Il clero giovane
  • I giovani e i loro maggiori
  • Forze in attesa
  • Difficolta e differenze
  • Calcolo delle resistenze

PARTE TERZA: LE ALTERNATIVE

  • Dal dilemma all’alternativa
  • Una parentesi teorica
  • La crisi sociale della democrazia
  • La crisi internazionale
  • L’alternativa come fatto
  • Il fascismo
  • La guerra e le sue conseguenze
  • La democrazia rinnovata
  • L’interazione nell’alternativa
  • L’Europa probabile
  • La presenza dell’«altro» mondo

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