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L’Erotismo

L’Erotismo

“Il problema dei problemi”

Autore/i: Bataille Georges

Editore: Sugar Editore

premessa e introduzione dell’autore, traduzione di Adriana dell’Orto.

pp. 312, Milano

Di questo saggio può dirsi senza tema che esso rappresenta la sintesi filosofica più ampia, profonda e affascinante dedicata al problema dell’erotismo, vale a dire, secondo l’Autore, al problema filosofico per eccellenza, al “problema dei problemi”. In esso Georges Bataille dispiega le sue doti magistrali di saggista e di scrittore e giustifica pienamente il credito di cui oggi gode, con pochi altri, presso la nuova critica francese.
Per Bataille, gli esseri che sì riproducono, gli esseri riprodotti, sono distinti tra loro, separati da un abisso, una fascinosa discontinuità. Ma gli uomini, quali individui che muoiono isolatamente in un’avventura inintelleggibile, serbano la nostalgia della continuità perduta. L’attività sessuale della riproduzione, nella forma umana dell’erotismo, consente di ritrovarla; nel momento in cui le cellule riproduttrici si uniscono, si stabilisce tra loro una continuità volta a formare un nuovo essere a partire dalla loro morte.
Del pari, mediante la morte, la ;morte violenta, questo sforzo di liberazione s’è manifestato fin dai primordi delle attività umane. Ma il desiderio di uccidere mette in causa tutta l’organizzazione delle comunità fondate sul lavoro e la ragione. Di qui il sorgere di interdetti, cui s’oppone, o piuttosto s’aggiunge, in un necessario superamento, la loro trasgressione. La guerra e la caccia raggiungono qui l’incesto e l’orgia sacra: il sacrificio religioso, forzando chi assiste alla contemplazione della morte violenta, lo conduce all’esperienza della continuità. “La sessualità e la morte non sono”, per Bataille, “che le fasi c’ulminanti di una festa cui partecipa l’infinità delle creature viventi; e l’una e l’altra hanno il senso dello spreco illimitato che la natura contrappone al desiderio di sopravvivere, proprio di ogni essere”.

Georges Bataille (1897-1962) con Maurice Blanchot, Michel Leiris, Pierre Klossowski, fa parte di quel filone sotterraneo della letteratura francese del ’900, che da qualche tempo tende sempre più a imporsi all’attenzione della “nouvelle critique”. Roman— ziere, saggista, filosofo, Bataille è autore di svariati volumi; per anni, dal ’46 alla morte, diresse la rivista “Critique” di cui fu assiduo collaboratore. Per la saggistica ricordiamo: Le Coupable (1944), L’Expérience intérieure, di cui si occupò a lungo Sartre, e La Part maudite, “saggio di economia generale”, opera alla quale Bataille teneva in modo particolare. Per la narrativa segnaliamo: l’Histoire de l’oeil, Dirty, L’Abbé C, Le Bleu du ciel e Madame Edwarda; questi romanzi, come ebbe a dire Gaétan Picon, “ enza preoccuparsi della composizione e della continuità narrativa, si limitano a quelle Situazioni-limite in cui, nel piacere come nel dolore, nell’erotismo come nella morte, scaturisce il sìgnificato della Vita.”

Il Libro delle Ombre

Il Libro delle Ombre

Autore/i: Autori vari

Editore: Longanesi & C.

a cura di Paola Pallottino.

pp. 160, riccamente illustrato b/n, Milano

Le «ombre cinesi» ovvero le «ombre fatte con le mani»: una tradizione antichissima, un’infinità di varianti e suggestioni, un gioco ricco di sorprese che non passa mai di moda. Questo prezioso e unico libretto è insieme la storia di un fantasioso mezzo espressivo e un manuale per imparare a eseguire le ombre, arricchito, da centinaia di esempi illustrati, tratti dalle fonti più disparate, non escluse le indimenticabili figurine Liebig.

Il Potere del Silenzio

Il Potere del Silenzio

Autore/i: Castaneda Carlos

Editore: Rizzoli

prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Francesca Bandel Dragone.

pp. 288, Milano

Nel paesaggio allucinato e selvaggio di un Messico antico e immutabile, fra le reminiscenze delle civiltà autoctone più remote, si placa il rumore della vita quotidiana, si dissolvono le preoccupazioni, gli affanni, le paure: si afferma quindi, per regnare incontrastato, il silenzio interiore. Diviene così possibile attingere ad arcane energie, forze recondite dello spirito che la razionalità del moderno mondo occidentale ha soffocato, dimenticato, perduto. Solo il nagual, lo sciamano, è in grado di dispiegare e controllare questi misteriosi poteri e di compiere incredibili esperienze, condividendole con colui che ha scelto come apprendista. Può apparire contemporaneamente in luoghi diversi, trasformarsi in qualsiasi animale, ritardare la propria morte e quella altrui… È don Juan, protagonista ancora una volta del nuovo “capitolo” della grandiosa saga narrativa di Castaneda.
Tra Juan Matus – don Juan un indio messicano, grande sciamano e profondo conoscitore del mondo della magia, e Carlos Castaneda, etnologo, antropologo e grande scrittore, si è creato un sodalizio, un’amicizia, uno straordinario rapporto maestro-discepolo che ricorda quello “classico” tra Socrate e Platone. Colpito dalla personalità di don Juan, dalle sue singolari conoscenze esoteriche, dai suoi eccezionali poteri, lo scrittore peruviano ne è diventato l’appassionato apprendista, compiendo con lui inquietanti esperienze
alla ricerca di una vita interiore fino a quel momento sconosciuta. Dagli appunti, dalle note che Castaneda stende scrupolosamente nel corso degli anni, sono nati i libri che lo hanno reso famoso in tutto il mondo: come Il potere del silenzio, un romanzo affascinante, giocato sulle corde della magia, dell’etnologia e soprattutto di un’impareggiabile dote di saper raccontare, che ci riporta a ritroso nel tempo alla riscoperta di un antico mondo perduto.
Carlos Castaneda è nato a Cajamarca (Perù) nel 1925. Dopo studi di pittura e scultura a Lima, ha frequentato l’University of California a Los Angeles, dedicandosi in particolare all’etnologia. Ha poi compiuto numerosi soggiorni nel Messico centrale, entrando in contatto con indios depositari delle antiche tradizioni esoteriche. Ha pubblicato: A scuola dallo stregone (1968), Una realtà separata (1971), Viaggio a Ixtlan (1972), L’isola del tonal (1975), Il secondo anello del potere (1978), Il dono dell’Aquila (1983), Il fuoco dal profondo (1985).

Apocalisse di Giovanni con Interpretazione Esoterico-Spirituale

Apocalisse di Giovanni con Interpretazione Esoterico-Spirituale

Autore/i: Vascellari F.

Editore: Editrice ZEPHYR

pp. 120, 1 tavv. b/n f.t., Roma

I o sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui chè è, che era, che viene, l’Onnipotente. (Giovanni)

Keiraku Shiatsu

Keiraku Shiatsu

Il metodo di massaggio che nasce dalla tradizione giapponese dello zen – Il ritmo, l’equilibrio, la regolazione dei flussi di energia dell’organismo per ristabilire e mantenere la buona salute

Autore/i: Yahiro Yuji

Editore: Red Edizioni

disegni dell’autore, fotografie di Toshihiko Sato.

pp.144, nn. ill. b/n, nn. foto b/n, Como

Lo shiatsu è un metodo di massaggio (assai diverso da quelli usuali) che sì fonda sulla tradizione medica orientale, particolarmente giapponese.
‘Keiraku’ sono chiamati i canali percorsi, nel corpo umano, dai flussi di energia che ne costituiscono la struttura energetica e da cui dipende lo stato di salute e il benessere dell’individuo.
La pratica dello shiatsu ristabilisce l’equilibrio, il ritmo e la funzionalità dei flussi energetici, riportando l’organismo ad uno stato di autentica e vibrante salute. L’autore di questo libro (iniziatore e maestro di tutti coloro che oggi esercitano lo shiatsu in Italia) con questo manuale pratico rende accessibile a chiunque la filosofia di fondo dello shiatsu (che si ricollega allo zen) ed insegna, in sequenze illustrate passo per passo, la tecnica di base di questo affascinante metodo di efficacia preventiva e curativa.

La Veggente di Prevorst

La Veggente di Prevorst

Autore/i: Kerner Justinus

Editore: Armenia Editore

presentazione e traduzione di Ugo Dèttore, introduzione dell’autore.

pp. 256, Milano

La veggente di Prevorst è il primo studio condotto sistematicamente da un uomo di scienza su di un soggetto di eccezionale sensitività. Venti anni prima che facesse la sua comparsa in America il movimento spiritista, in un piccolo paese della Germania una giovane inferma affermava di vedere quotidianamente gli spiriti e di parlare con loro, e un medico poeta, dopo avere creduto a lungo di curare una nevrotica visionaria, si arrendeva infine a quella che gli appariva una profonda realtà umana.
L’importanza di questo libro consiste infatti soprattutto nel modo singolarmente umano con cui eventi paranormali, che in seguito riappariranno più volte nelle cronache dello spiritismo, furono sofferti e vissuti come fatto morale da una sensitiva estenuata dalla malattia e dalle sofferenze, e dal suo medico che finisce col lasciarsi prendere dal clima eccezionale della propria paziente e la segue giorno per giorno cercando di capire sempre più a fondo questa avventura unica.
L’opera famosa, sebbene vastamente nota come titolo, è rimasta fino a oggi praticamente inaccessibile al pubblico italiano, al quale la presentiamo oggi con la certezza di offrirgli una lettura indimenticabile.

I Templari

I Templari

Chi erano i Templari? Intrepidi guerrieri o saccheggiatori crudeli dediti a pratiche sataniche e dotati di poteri occulti?

Autore/i: Partner Peter

Editore: Giulio Einaudi Editore

traduzione di Lucio Angelini.

pp. XV-224, 1 cartina b/n, Torino

Il mito dei Templari da secoli alimenta leggende e incuriosisce storici e romanzieri. Sui misteriosi e inquietanti monaci guerrieri, campioni di celebrate imprese militari in Terrasanta, sono pesate via via accuse di magia, cospirazione, depravazione dei costumi, sacrilegio. Tanto che nel 1307 le guardie del re di Francia arrestarono tutti i componenti dell’Ordine per sospetta eresia e dopo un processo sommario li sterminarono.
In questo libro Partner ripercorre la storia e il mito dell’Ordine attraverso i vari movimenti di pensiero che ai Templari si ispirarono: dalle correnti gnostiche all’ermetismo rinascimentale, dai filoni romantici alla letteratura neogotica. Seguendo le tappe di questo accidentato percorso, Partner mostra come un caso, storicamente accertato, di violenza giudiziaria medievale, poté dare luogo nel corso dei secoli alla tenace fantasia nera sui cavalieri templari.

Peter Partner, storico inglese laureato a Oxford, ha lavorato a lungo come giornalista per l’«Observer» e l’«Economist». Ha curato numerose trasmissioni e produzioni della Bbc. È autore di vari testi dedicati alla Storia delle religioni, fra i quali Einaudi ha pubblicato, nella collana dei «Saggi» I Templari (1991), Il Dio degli eserciti. Islam e Cristianesimo: le guerre sante (1997), Duemila anni di Cristianesimo (2001 e 2003) e Corsari e crociati (2003).

 

Le Civiltà Scomparse dell’Africa

Le Civiltà Scomparse dell’Africa

Autore/i: De Graft-Johnson John Coleman

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Marco Guarnaschelli.

pp. 248, Milano

La civiltà africana è stata definita la “civiltà della parola”: proprio questa scarsità di fonti stabili per la storiografia (di fonti in generale, di fonti scritte in particolare, tanto più se si considerano le fonti elaborate dagli africani stessi) ha da sempre determinato una grande difficoltà a ricostruire la storia di questo continente. Oltre alla carenza di documenti, non ha certamente giovato la prospettiva inevitabilmente eurocentrica delle opere dedicate alla storia dell’Africa.
Ciò ha fatto sì che, ad eccezione dell’antico Egitto, di Cartagine e poi dei territori passati all’Islam, tutte le restanti civiltà siano rimaste in ombra e considerate “popolazioni primitive”. Quest’opera di De Graft-Johnson è stata pubblicata proprio quando una generazione inquieta dei popoli africani, sia in Africa e all’estero, stava cercando una non-storia coloniale dell’Africa, da un punto di vista africano. Ne è uscita un’opera unica, preziosa e affascinante. L’Impero del Mali, l’Impero del Ghana, l’Impero Songhai, l’Impero di Monomotapa … John Coleman de Graft-Johnson ricostruisce in una grande visione di insieme l’affascinante sviluppo di queste eccezionali civiltà, scomparse e purtroppo ancora oggi poco conosciute da noi europei.

John Coleman de Graft-Johnson, nato ad Accra, in Ghana, nel 1919, è il più autorevole storico africano. Si è laureato Bachelor of Commerce nel giugno 1942, Master of Arts con lode in Scienze Economiche nel giugno 1944 e Doctor of Philosophy nel dicembre del 1946. Sono sue alcune opere fondamentali per una ricostruzione della storia africana indipendente dalla prospettiva eurocentrica.

 

Dialoghi con l’Angelo

Dialoghi con l’Angelo

trascritti da Gitta Mallasz

Autore/i: Mallasz Gitta

Editore: Edizioni Mediterranee

traduzione, postfazione e cura di Paola Giovetti.

pp. 368, Roma

Nel 1943, alla vigilia del coinvolgimento dell’Ungheria nella guerra, quattro giovani amici – Hanna, Lili, Joseph e Gitta – decidono di trasferirsi da Budapest al piccolo villaggio di Budaliget per vivere una vita più semplice e più attenta all’essenziale. Un giorno, decidono di mettere per iscritto i propri problemi personali, e Gitta si rifugia dietro a delle banalità. Hanna dapprima se ne irrita, poi ha appena il tempo di dire: “Attenzione, non sono più io che parlo!”, e pronuncia in piena coscienza parole che non possono venire da lei. Da quel giorno, per diciassette mesi, attraverso Hanna si manifesteranno energie di Luce, che i quattro amici chiameranno “Angeli” o “Maestri”. Attraverso le loro parole si rivelerà, poco per volta, il senso di una nuova vita, una vita di integrazione e unione di tutti gli aspetti dell’Essere, una vita in cui il compito dell’uomo è superare la spaccatura tra spirito e materia e unire cielo e terra. Diciassette mesi che diventeranno sempre più drammatici: i tre fra loro che sono ebrei (Hanna, Joseph e Lili) finiranno la loro vita nei lager: l’incontro con gli Angeli li ha resi capaci di affrontare con coraggio il loro tragico destino. Gitta, che è cattolica, sopravviverà dopo aver tentato invano di salvare i suoi amici. Sedici anni più tardi riuscirà finalmente a emigrare in Francia portando con sé i piccoli quaderni dove, parola per parola, erano stati trascritti i dialoghi. Pubblicati originariamente in francese e poi in altre lingue europee (in inglese, francese e tedesco hanno venduto 900.000 copie), i Dialoghi appaiono per la prima volta in Italia in edizione integrale e, prossimamente, uscirà un film ispirato al libro.

Gitta Mallasz campionessa ungherese di nuoto in gioventù, in seguito costumista e coreografa, è morta nel 1992. Per diversi anni ha viaggiato in Francia e in molte altre nazioni europee per far conoscere il messaggio degli Angeli.

 

Il Terribile Giuramento della Signorina X

Il Terribile Giuramento della Signorina X

E altre storie di incubi, misteri, stravaganze

Autore/i: Russell Bertrand

Editore: Rizzoli

prefazione e cura di Barry Feinberg, traduzione di Giovanni Bacigalupo, Lia Fiorentini, Raffaella Lotteri, Luciano Savoia, Anthony E. Stanley, Aldo Visalberghi.

pp. 448, Milano

Dopo la pubblicazione di Satana nei sobborghi, il suo primo libro di narrativa (pochi anni prima, nel 1950, Russell aveva vinto il premio Nobel per la letteratura), Bertrand Russell dichiarò: «Ho dedicato i primi ottanta anni della mia vita alla filosofia; mi propongo di dedicare i prossimi ottanta a un altro prodotto della fantasia». Ecco dunque qui raccolto tutto quell’altro prodotto della sua fantasia. Tutti i racconti da lui scritti e pubblicati prima della morte e gli aneddoti (nella quarta parte di questo volume) da lui incisi su nastro e a eccezione di tre, mai pubblicati prima. Un tipo di narrativa che rientra nella migliore tradizione della letteratura anglosassone e che continua e sviluppa la sottile e puntuale polemica di Russell col mondo contemporaneo, del quale nessun aspetto sfugge alla sua implacabile ironia. Angus Wilson definì questo libro «una raccolta troppo divertente», e il New York Times si chiese: «questo libro darà inizio a una nuova tendenza?… Chi lo sa, potrebbe ispirare Albert Einstein a scrivere un balletto!».
Quanto allo stile, Lowes Dickinson precisava: «Ha la qualità della migliore prosa del diciassettesimo secolo».

I Poteri Misteriosi dei Bambini

I Poteri Misteriosi dei Bambini

Fenomeni di telepatia, chiaroveggenza, precognizione e poteri extra-sensoriali si riscontrano in molti bambini. Come si manifestano queste facoltà? Conviene incoraggiarle?

Autore/i: Bourre Jean-Paul

Editore: Armenia Editore

introduzione dell’autore, traduzione di Mario Fusi.

pp. 238, Milano

Da alcuni anni gli studiosi si interrogano sui fenomeni paranormali, che hanno per protagonisti i bambini. Alcuni casi hanno fatto anche scalpore: negli Stati Uniti un bambino di sei anni guarisce le malattie più critiche; un brasiliano ha il potere di spostarsi anche a grandi distanze in pochi istanti; nel Belgio un bambino di nove anni piega i metalli con il pensiero. Questi poteri si sviluppano principalmente tra i sei e i dodici anni, e hanno una durata massima di qualche mese. In questo libro, pubblicato in prima edizione con il titolo “I bambini questi sensitivi”, Jean-Paul Bourre inquadra il fenomeno in una più vasta problematica che riguarda il campo della parapsicologia, della psicologia e della pediatria. Si devono favorire queste facoltà nei fanciulli? Come affrontare le tensioni che le provocano? Come eliminare queste tensioni senza danneggiare la nascente personalità del soggetto? A questi interrogativi, dettati dalla esigenza di controllare questo fenomeno per evitare l’insorgere di traumi, l’autore propone alcune originali soluzioni.

Mare Greco

Mare Greco

Eroi ed esploratori nel Mediterraneo antico

Autore/i: Manfredi Valerio Massimo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

con Lorenzo Braccesi, premessa dell’autore.

pp. 244, ill. b/n, Milano

Prima di essere il teatro dello scontro tra Islam e Cristianesimo e prima ancora di diventare il “mare nostrum” dei Romani, il Mediterraneo era il bacino egemonizzato dalle navi greche, solcato dai commercianti e dai coloni che partivano dall’Ellade, sfidando le correnti, per portare ovunque le usanze e la cultura della madrepatria. Alla base della civiltà di questo popolo di navigatori e di esploratori vi erano i miti e le leggende che ricordavano gli uomini che per primi avevano intrapreso le rotte del mare interno. In questo saggio complesso e affascinante, una sintesi riuscita tra letteratura, storia e archeologia, due studiosi del mondo antico ripercorrono i viaggi e le avventure dei leggendari eroi del mondo greco. Oltre a quelle di Odisseo, il marinaio per eccellenza, protagonista del più avvincente poema di viaggi mai scritto, e di Enea, l’errabondo capostipite dei romani, il libro rievoca le gesta di altri personaggi leggendari, come Diomede, mitico colonizzatore della Puglia o il troiano Antenore che dopo avere attraversato l’Adriatico diventerà il fondatore di Padova. Uno straordinario viaggio nella memoria del mito che tenta nuove e originali interpretazioni di antichi interrogativi, come le ubicazioni dell’isola di Calipso, della terra dei Ciclopi o delle tenebrose soglie del regno dei morti.

Il Segreto Da Vinci

Il Segreto Da Vinci

La chiave dei sette principi di Leonardo

Autore/i: Gelb Michael J.

Editore: Il Saggiatore

introduzione dell’autore, traduzione di Aldo Magagnino.

pp. 216, ill. b/n, Milano

“Il cielo ci manda talora alcuni che non rappresentano l’umanità sola, ma la divinità stessa” scriveva Giorgio Vasari del protagonista più eclettico del Rinascimento, e ancora oggi proviamo un senso di profonda ammirazione davanti a questa eccelsa figura di pittore, architetto, anatomista, ingegnere, inventore… La sua fama non è mai stata toccata dal tempo, come dimostra l’entusiasmo che suscitano i suoi dipinti ammirati da miliardi di persone, i suoi taccuini battuti all’asta per milioni di dollari e il suo personaggio al centro di serie televisive e romanzi best seller. Michael J. Gelb, partendo da queste premesse, si propone di capire come l’immagine di Leonardo abbia mantenuto inalterato il suo fascino attraverso i secoli e, studiando lo straordinario corpus vinciano di scritti e opere, getta luce su alcuni dei misteri che circondano la sua attività e ci accompagna alla scoperta dei princìpi che la ispirarono: Curiosità, Dimostrazione, Sensazione, Sfumato, Arte/Scienza, Corporalità, Connessione. Il genio leonardiano è infatti l’incarnazione di una profonda saggezza ed egli può tuttora essere considerato un consigliere spirituale ideale accanto ai più grandi maestri delle culture e delle religioni del mondo, come Confucio e Lao Tzu, con i quali mostra una perfetta sintonia di pensiero. La sua vita, e il suo segreto, sono un esempio universale di come esprimere al meglio le proprie potenzialità. Il segreto Da Vinci vuole dunque offrirci uno strumento per imparare a fare nostra la profonda consapevolezza e chiarezza interiore di Leonardo, che ci chiamano a un rinnovato senso della responsabilità personale e ci invitano a guardare ai nostri lati oscuri sotto una nuova luce, a integrare corpo, mente e spirito, ad amare senza riserve, a conoscere la vera armonia.

Vita di Ieri Vita di Oggi

Vita di Ieri Vita di Oggi

Gusti e costumi: come il passato ci insegna a vivere

Autore/i: Moscati Sabatino

Editore: Mondadori

prefazione dell’autore.

pp. 240, nn. ill. b/n, Milano

Tra le mura di casa – Un giorno in città – I capricci della moda – La buona tavola – Dichiarazioni d’amore – La donna in famiglia – I servizi domestici – Giorni di scuola – Giocattoli e giuochi – L’invenzione dello sport – Al teatro e allo stadio – Come si viaggiava – Dove bussa il postino – Il conto in banca – Tasse d’altri tempi – Le ricette del medico – I consigli dell’avvocato – Chi rappresenta il popolo – Il servizio militare – Superstizioni e pregiudizi – In attesa di un altro mondo – Il buonsenso che fu.

L’Arte in India

L’Arte in India

Autore/i: Calambur Sivaramamurti

Editore: Garzanti Editore

Repertorio mitologico, storico e letterario a cura di Nicole Balbir, a cura di Paolo Magnone, consulenza di Mirella Tenderini, prefazione dell’editore, prefazione dell’autore, traduzione di Evelina Poggi.

pp. 668, riccamente e interamente illustrato a colori e b/n, Milano

Dalla prefazione dell’editore:
“Ogni tentativo di presentare l’arte indiana attraverso i nostri metodi e la nostra sensibilità occidentale sarebbe probabilmente destinato a fallire, poichè la prodigiosa proliferazione delle sue forme si sottrae a un esame estetico basato sui nostri criteri classici.
L’arte indiana, nata in questa terra «brulicante di dei e leggende», si lega intimamente con la sua tradizione religiosa, letteraria e filosofica, tanto che una sua classificazione meramente cronologica e stilistica che non tenesse conto dei paralleli simbolici e letterari darebbe un quadro troppo scarno rispetto alla sua ricchezza e varietà, e il suo intimo significato, così come la sua esuberanza, ci sfuggirebbero irrimediabilmente. Nel periodo classico la scultura e la pittura indiane furono sottoposte a un gran numero di regole iconografiche molto severe che definivano minuziosamente ogni atteggiamento, ogni espressione e ogni gesto, persino la posizione delle dita. Abiti, acconciature, gioielli, emblemi, tutto aveva una sua fondamentale funzione nell’ambito della raffigurazione dei personaggi storici e mitici. Così, per poter esprimere se stesso,       l’artista doveva ingegnarsi con suggestioni e sottintesi estremamente sottili, quasi soffocato da rigide convenzioni che parevano imprigionarlo e privarlo di ogni libertà espressiva.
Tuttavia, e questo è il vero miracolo dell’arte indiana, a dispetto di queste rigorose restrizioni l’artista indiano seppe creare nel corso dei secoli opere d’arte che ci lasciano attoniti per la varietà, l’abbondanza, la prodigiosa vitalità e la magistrale esecuzione.
Così, un’autentica analisi dell’arte indiana può essere intrapresa solo imparando, o meglio ancora sarebbe «vivendo», gli innumerevoli concetti e princìpi su cui si basa, e la caleidoscopica visione che essa rivela. Per fare questo occorre conoscere da un lato la cultura indiana, con la sua religione, i suoi riti, i suoi miti, le sue leggende, le sue metafore, le sue allegorie, dall’altro la realtà storica di questo Paese, con le sue epoche, le sue dinastie, i suoi stili e le sue regioni. Di fronte a tanta complessità, ci è parso che nessuno meglio di uno studioso indiano fosse in grado di rendere per noi accessibile questo universo favoloso.
Fu quando, mia moglie e io, parlammo a ]agbans e Nicole Balbir, indologi e nostri amici e collaboratori, del nostro progetto di pubblicare un volume dedicato all’arte indiana nella collana L’Arte e le Grandi Civiltà, e del desiderio di affidarne la realizzazione a un autore indiano, che Jagbans Balbir ci propose di accennarne, durante il suo prossimo viaggio in India, a Calambur Sivaramamurti, col quale intratteneva cordiali rapporti. La scelta di Sivaramamurti è d’altronde pienamente giustificata dalla personalità dell’autore, già direttore del National Museum di New Delhi, universalmente celebre per la sua vasta cultura, l’immensa erudizione, l’originalità di pensiero e di espressione, le sue qualità di poeta e le numerose pubblicazioni di studioso.
Eravamo perfettamente coscienti delle difficoltà connesse alla realizzazione di un’opera di questo genere affidandola a un autore lontano migliaia di chilometri, ma qualche esperienza positiva l’avevamo già fatta con K. Michalowski, autore, in questa collana, de L’Arte dell’Antico Egitto. Sapevamo, dunque, che la cosa era possibile ricorrendo a un ’organizzazione ferrea e capillare e, fra l’altro, mantenendo una corrispondenza fitta di elenchi di richieste precise. In questo caso sapevano anche che il nostro amico Balbir, con la sua frequente presenza in India, avrebbe garantito un buon numero di contatti diretti con l’autore.[…]”

Iside – Il mito, il mistero, la magia

Iside – Il mito, il mistero, la magia

Catalogo della Mostra tenuta a Milano, Palazzo Reale 22 febbraio-1 giugno 1997

Autore/i: Autori vari

Editore: Electa

unica edizione, a cura di Ermanno A. Arslan, collaborazione di Francesco Tiradritti, Monica Abbiati Brida e Alessandra Magni.

pp. 728, 500 illustrazioni e tavole ia colori e b/n, Milano

Il mito di Iside, dea dell’olimpo dell’antico Egitto,sposa di Osiride e madre di Horus, parte dall’epoca faraonica per abbracciare quattro millenni di storia dell’umanità.
Il catalogo della mostra, tenutasi a Milano nel 1997, illustra il mito di Iside.

Al primo periodo della diffusione del culto appartengono gli straordinari rilievi e le statue del santuario di Iside-Thermutis di Minet Madi conservati nelle raccolte archeologiche di Milano; successivamente viene analizzata la diffusione del culto nel bacino del Mediterraneo dove la dea si presenta in sincretismo con altre divinità locali. La massima espansione di Iside avviene, comunque, con la costituzione dell’Impero Romano, dove viene riprodotta su monete, oggetti di uso quotidiano, monili e gioielli. Il volume illustra, infine, la presenza del mito nei secoli successivi, dal medioevo al rinascimento, sino ai giorni nostri.

 

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Sommario

Sezione I
Prefazione

Prefazione
Jean Leclant 19
La “Mensa Isiaca”
[E.L.] 29

Sezione II
Iside faraonica

Iside faraonica
Sergio F. Donadoni 32
La Iside di Medinet Madi
Edda Bresciani 37
File
Sergio F. Donadoni 42
Schede 44

Sezione III
Iside ellenistica

Iside ellenistica
Michel Malaise 86
Schede 96

Sezione IV
Iside romana

Iside imperiale. Aspetti storico-culturali del culto isiaco al tempo degli imperatori romani
Alfred Grimm 120
La moneta
Ermanno A. Arslan 134
Le epigrafi
Cecilia Ricci 141
Iside. Magia, astrologia, alchimia
Laszlo Kákosy 143
Riti iniziatici e misteri nel culto isiaco
Laszlo Kákosy 148
Iside in età romana: le testimonianze dei materiali
Gemma Sena Chiesa 151
Schede 160

Sezione V
Diffusione del culto isiaco in Italia

Luoghi di culto e santuari isiaci in Italia
Paolo Gallo 290
L’Iseo-Serapeo Campense
Loredana Sist 297
I santuari isiaci a Roma e i contesti non cultuali: religione pubblica, devozioni private e impiego ideologico del culto
Serena Ensoli 306
Il cosiddetto “Iseo di Porto” e la sua decorazione
Fausto Zevi 322
Il culto di Iside a Ostia
Elisabeth Jane Shepherd 324
Iside a Tivoli
Benedetta Adembri 326
La diffusione del culto di Iside: Praeneste
Sandra Gatti 332
Dedica a Iside e Bubasti dal santuario di Diana Nemorense
Giuseppina Ghini 335
L’Iseo di Pompei
Stefano De Caro 338
Ritrovamenti in contesti non cultuali: Pompei
Pier Giovanni Guzzo 344
Ritrovamenti in contesti non cultuali: Ercolano
Pier Giovanni Guzzo 346
Iside nei Campi Flegrei
Stefano De Caro 348
Il santuario isiaco di Industria
Emanuela Zanda 352
L’Iseo e Serapeo di Verona
Margherita Bolla 358
Presenze egizie ad Aquileia: l’oggettistica minore e il culto di Iside
Annalisa Giovannini
Franca Maselli Scotti 363
La diffusione del culto isiaco nel’Italia settentrionale
Enrichetta Leospo 365
L’Iseo di Fiesole
Maria Cristina Guidotti 368
L’Iseo di Firenze
Maria Cristina Guidotti 369
La diffusione del culto isiaco nell’Italia centrale
Maria Cristina Guidotti 370
I culti isiaci a Luni
Antonio Frova 373
Treia
Giuseppina Capriotti 374
L’Iseo di Benevento
Rosanna Pirelli 376
Iside in Sicilia
Giacomo Manganavo 381
La diffusione del culto isiaco nell’Italia meridionale
Fulvio De Salvia 382
Schede 384

Sezione VI
Diffusione del culto nell’impero romano

La diffusione del culto isiaco nelle province occidentali dell’impero romano
Gisèle Clerc 526
La diffusione del culto di Iside in Oriente e in Nord Africa
Francesco Tiradritti 541
Il culto di Iside nelle regioni dell’ex URSS
Svetlana Hodjash 551
Schede 552
Culti isiaci a Roma in età tardoantica tra sfera privata e sfera pubblica
Serena Ensoli 576
Schede 584

Sezione VII
Iside e le streghe di Benevento

Iside, madonna e strega di Benevento
Elio Galasso 592

Sezione VIII
Iside dal Medioevo al Rinascimento

“Iside Venerata” nel labirinto del sapere tra Medioevo e Rinascimento
Patrizia Castelli 598
Appendice documentaria: materiali citati non presenti in mostra
Patrizia Castelli 610
Schede 616

Sezione IX
Iside in Astrologia e nei Tarocchi

Iside in Astrologia e nei Tarocchi
Luana Monte 620
Schede 622

Sezione X
Le metamorfosi di Iside tra il XVI e il XIX secolo

Le metamorfosi di Iside tra il XVI e il XIX secolo
Jean-Marcel Humbert 626
Schede 634

Sezione XI
Iside nel teatro e nella musica

La festa del “Navigium Isidis”
Thea Tibiletti 658
Il sistro
Thea Tibiletti 660
La Isis di Lully e Quinault
Michel Pezin 662
Schede 664

Sezione XII
Iside nella letteratura e nelle fonti

Iside nella letteratura e nelle fonti
Alessandro Roccati 678
Un’ospite malsopportata. Il culto di Iside a Roma tra avversione politica e antifemminismo
Gian Biagio Conte 687
Appendice 693
Bibliografia 699

Arte e Cultura Punica in Sardegna

Arte e Cultura Punica in Sardegna

Sardegna archeologica

Autore/i: Acquaro Enrico

Editore: Carlo Delfino Editore

presentazione di Sabatino Moscati, prefazione dell’autore.

pp. 216, 225 illustrazioni a colori e b/n, Sassari

Acquaro, che ha al suo attivo molte pubblicazioni e ha diretto numerosi scavi, tra cui quelli del Tofet di Tharros, dà qui un quadro dettagliato delle produzioni d´arte e d´artigianato dei Punici.

Da Ebla a Damasco

Da Ebla a Damasco

Diecimila anni di archeologia in Siria

Autore/i: Autori vari

Editore: Electa

pp. 372, nn. ill. a colori e b/n, Milano

La mostra “Da Ebla a Damasco” è, in primo luogo, una testimonianza di amicizia e di volontà di cooperazione e scambio culturale tra la Siria e l’Italia.
Terra di grandi tradizioni storiche, la Siria è stata, dai tempi più remoti scenario di mutamenti fondamentali e rivoluzionari nella storia dell’umanità. Teatro di sviluppi economici profondamente significativi nelle prime fasi dell’addomesticamento di specie animali e vegetali e nel consolidamento delle società neolitiche dei primi villaggi dalla valle dell’Eufrate alll’oasi di Damasco, e culla, nella Siria interna e nell’alta Mesopotamia, delle più antiche forme di civiltà urbane secondarie, questo paese è sempre stato sede privilegiata di incontri e scambi tra popoli e culture, sperimentando straordinarie esperienze sulla via di scoperte basilari nello sviluppo della civiltà. Gli essenziali stimoli dell’ambiente ugaritico sulla costa mediterranea della Siria all’invenzione dell’alfabeto, compiutamente perfezionata nelle città fenicie prima e greche poi, sono legittimo vanto di un Paese che nel Museo di Damasco conserva la minuscola tavoletta con il più antico sistema alfabetico della storia. Cerniera dei rapporti tra Oriente ed Occidente, la Siria ha fornito a Roma non solo imperatori ma anche grandi personalità della cultura, come quell’Apollodoro di Damasco che così durevoli impronte ha lasciato nella nostra stessa città. Dopo aver dato nell’età romana e bizantina contributi illustri, sul piano della cultura materiale e spirituale, ad una comune civiltà mediterranea, la Siria agli inizi del Medioevo ha reso testimonianza della sua vocazione ad un’originale rielaborazione culturale e ad un’illuminata tolleranza politica e religiosa nel secolo glorioso degli Omayyadi.

Viaggio a Ixtlan

Viaggio a Ixtlan

Le Lezioni di Don Juan – Le tecniche per «Fermare il Mondo» nel libro che racconta la fine dell’apprendistato di Castaneda presso don Juan

Autore/i: Castaneda Carlos

Editore: Rizzoli

introduzione dell’autore, traduzione di Giusi Signori.

pp. 358, Milano

Viaggio a Ixtlan è il terzo libro [scritto nel 1971.] in cui Castaneda racconta la sua iniziazione ai misteri dello sciamanesimo messicano, grazie agli insegnamenti di don Juan Matus. Dopo A scuola dallo stregone e Una realtà separata, in questo libro – che narra la fine dell’apprendistato dell’autore, a più di dieci anni dal primo incontro con il maestro – si precisano e si sviluppano temi chiave come il «vedere» dello sciamano, tanto più profondo del «guardare» quotidiano; o, condizione necessaria per «vedere», la capacità di «fermare il mondo», di interrompere cioè quel flusso di immagini che costituisce la nostra ordinaria interpretazione delle cose, e consentire a una nuova descrizione del mondo – quella appunto dello sciamanesimo – di sconfiggere,’almeno per un istante di totale lucidità, il dogmatismo della realtà quotidiana; o, ancora, il «potere» che consente all’iniziato di controllare il mondo nelle sue manifestazioni più profonde. La via «occidentale» alla sapienza, perseguita con coerenza da Castaneda nel corso dei decenni, si incarna in questo libro nella figura del «cacciatore», l’uomo «senza abitudini, libero, fluido, imprevedibile» proposto come modello di vita a ciascuno dei numerosissimi seguaci del maestro scomparso nell’aprile 1998.
Con Viaggio a Ixtlan [comparso per la prima volta in Italia presso la casa editrice Astrolabio] Rizzoli aggiunge un altro titolo alla collana «I libri di Carlos Castaneda», che accoglierà l’opera completa di uno dei più influenti maestri spirituali del nostro tempo.

 

 

Storie degli Sciti

Storie degli Sciti

Dal mito al romanzo: le leggende, gli eroi, l’epopea dell’affascinante popolo delle steppe

Autore/i: Dumézil Georges

Editore: Rizzoli

a cura di Giuliano Boccali, prefazione dell’autore.

pp. 384, 13 tavv. b/n f.t., Milano

Affascinanti e in parte misteriosi come molti “popoli delle steppe”, gli Sciti, tribù iraniche provenienti da Oriente, compaiono agli inizi del I millennio avanti Cristo nella zona a nord del Mar Nero e nell’Asia anteriore. Le guerre con Urartei e Assiri e, più tardi, la colonizzazione greca del Ponto Eussino, li metteranno in contatto con le grandi civiltà del Vicino Oriente e con il mondo classico; proprio Erodoto e in parte Luciano ci offrono così le informazioni più abbondanti e dettagliate sulla religione, le strutture sociali, i costumi, consegnandoci episodi o tradizioni originali: i doni aurei caduti dal cielo, i sacrifici umani alla morte del re, la soppressione dei vecchi, la nevicata di piume del Grande Nord…
Frammenti di un disegno più vasto, e colorato come i loro inimitabili feltri, che appena si lascia intravedere, illuminato anche dallo splendore degli oggetti e di gioielli di bronzo e d’oro – “l’oro degli Sciti” appunto – che via via i tumuli ci hanno restituito.
Ma la loro testimonianza non si limita a questo: pure rivive nelle leggende e nei racconti, nella mitologia e nel folklore dei loro discendenti, gli Osseti, e di altre popolazioni del Caucaso che da questi hanno attinto. Le imprese di Batraz, l’eroe d’acciaio, il destino, solare e tragico insieme, di Soslan, la vicenda commovente di Acyruxs, la donna dalla mano luminosa, la presenza beffarda e maligna di Syrdon o quella provvida e piena di risorse (anche magiche) di Satana, la madre dei “novantanove” eroi Narti, affidati alle straordinarie capacità comparative e ricostruttive di Georges Dumézil, vanno a formare così lo sfondo unitario e variegato dove naturalmente si inseriscono, e si spiegano, le scene schizzate da Erodoto.
L’affresco che ne emerge, cui “Autore garantisce il rigore scientifico che è inutile sottolineare, rende così l’immagine più completa e precisa della cultura degli Sciti nei suoi diversi aspetti; e insieme prende, con il fascino di mille racconti, che di continuo si intrecciano e snodano; gli echi vanno lontano, rimbalzando da episodi dell’epica indiana a miti nordici, come quello di Baldar, a immagini, perfino, del mondo cavalleresco, come quella, misteriosa e inquietante, della morte di Artù.

Georges Dumézil nato a Parigi nel 1891, fu allievo dell’École Normale e in particolare discepolo di M. Mauss. La sua carriera scientifica si svolse al di fuori delle facoltà universitarie francesi: docente nelle università di Istanbul e di Uppsala e nell’École Pratique des Hautes Études, fu chiamato nel 1948 alla cattedra di civiltà indoeuropea al Collège de France. La profonda conoscenza delle lingue e delle tradizioni indoeuropee più diverse e la vastissima produzione, testimonianza di una riflessione che dura da cinquant’anni sulle strutture fondamentali di queste civiltà, hanno fatto di lui uno dei più autorevoli specialisti in questo settore e uno dei maestri più originali della cosiddetta scienza della mitologia nel nostro secolo. Tra le sue opere ricordiamo: Mythes et dieux des Germains (1939,19582; trad. it., Gli dèi dei Germani, Milano, Adelphi,19741; i quattro volumi della serie Juppiter Mars Quirinus, (1941-48; trad. it. parziale, Juppiter Mars Ouirinus, Torino, Einaudi, 19551; Naissance d’archanges (sull’origine degli “arcangeli” avestici, Paris, 1945); i tre volumi della serie Mythe et épopée (Paris, 1968-73); Le livre des héros, légendes sur les Nartes (1965; trad. it., Il libro degli eroi, leggende sui Narti, Milano, Adelphi, 1969); Heur et malheur du guerrier (1969; trad. it., Ventura e sventura del guerriero, Torino, Rosenberg & Sellier, 19741; Mito e storia. Appunti di un comparatista (breve saggio, inedito ancora in francese, premesso a: F. Jesi, La vera terra, Torino, Paravia, 19741; La religion romaine archaïque (1966, 19732; trad. it., La religione romana arcaica, Milano, Rizzoli, 1977).