Libreria Editrice OssidianeLibreria Editrice Ossidiane

Testi di Medicina Greca

Testi di Medicina Greca

Autore/i: Ippocrate

Editore: Rizzoli

edizione con testo originale greco a fronte, introduzione di Vincenzo Di Benedetto, premessa al testo, traduzione e note di Alessandro Lami.

pp. 266, tavv. b/n f.t., Milano

I testi raccolti in questo volume, tratti dalle opere tramandate dall’antichità sotto il nome di Ippocrate, rivelano aspetti molto importanti, e talvolta poco noti, della cultura greca antica: una cultura nel cui contesto il pensiero scientifico, accanto a quello più strettamente filosofico, occupa un posto di primo piano.
Pur nella specificità dei singoli trattati, viene fuori in queste opere la realtà drammatica dell’uomo che combatte contro la malattia e la morte: una lotta impari, in cui l’insufficienza dell’intervento terapeutico è aggravata dalla limitatezza delle conoscenze anatomiche e fisiologiche. E il sovrapporsi di uno sforzo di organizzazione intellettuale su una base conoscitiva ristretta e su un repertorio terapeutico primitivo è una delle caratteristiche più interessanti della cultura medica greca del V e IV secolo a.C. Pur di fronte a una realtà drammaticamente condizionata l’uomo non rinuncia a registrare dati, a organizzarli, a elaborare teorie – e a sperare.

Vincenzo Di Benedetto è professore ordinario di Letteratura greca all’Università di Pisa. Dirige un gruppo di ricerca sulla medicina greca antica. Ha pubblicato, tra l’altro, «Euripide: teatro e società» (Torino 1971), «L’ideologia del potere e la tragedia greca. Ricerche su Eschilo» (Torino 1978), «Sofocle» (Firenze 1983), e, in collaborazione con A. Lami, «Filologia e marxismo. Contro le mistificazioni» (Napoli 1981). Alessandro Lami e ricercatore all’Università di Pisa. Si occupa di problemi concernenti il pensiero scientifico e filosofico della Grecia antica.

Firenze Sacra

Firenze Sacra

Autore/i: Adriani Maurilio

Editore: Nardini Editore

presentazione di Franco Cardini.

pp. 348, nn. tavv. a colori e b/n, Firenze

  • Firenze sacra fra storia e leggenda
  • Affermazione storica e rinascita dopo il mille
  • La grande firenze e la divina commedia
  • Polemica «città di vita»
  • La profezia savonaroliana
  • Riforma e controriforma
  • Religione e principato
  • Profilo religioso dell’ottocento e del primo novecento fiorentino
  • Firenze sacra contemporanea

Maurilio Adriani, docente di Storia delle Religioni nell’Università di Firenze, è autore, noto in Italia e all’estero, sia di opere di analisi storica (Storia religiosa d’Italia, Italia magica, Italia mistica, Storia del Cristianesimo, Lineamenti di storia delle religioni, nonché il recente Islam, tradizione e destino), sia di originali studi su particolari aspetti dei fenomeni religiosi (La tradizione religiosa, L’irreligione, Rettorica e Religione, Scrittura e Religione). Fin da giovane impegnato e coinvolto nei momenti culturali e sociali più vivi della città di Firenze, Adriani ha sempre dedicato particolare attenzione alla dimensione sacra della città, giungendo in questo libro a comporre un inedito quadro unitario di cui la letteratura storica lamentava la mancanza e capace di coinvolgere il lettore per lo stile e l’ampiezza critica del discorso.

L’Elba dei Tempi Mitici

L’Elba dei Tempi Mitici

con appendice guida all’Antiquarium archeologico di Marciana

Autore/i: Zecchini Michelangelo

Editore: Tip. Pacini Mariotti

a cura del Comune di Marciana, prefazione dell’autore.

pp. 112, nn. tavv. e ill. b/n, Pisa

Sommario:

Prefazione
L’ISOLA D’ELBA DAI TEMPI PREISTORICI ALL’ETÀ ROMANA
L’Elba preistorica
I tempi paleolitici
La rivoluzione neolitica
L’età dei metalli
Alle soglie dell’età storica
L’Elba ligure, etrusca, greca
L’Elba romana
Bibliografia
GUIDA ALL’ANTIQUARIUM ARCHEOLOGICO DI MARCIANA
L’Antiquarium
Materiali archeologici elbani in Musei italiani e stranieri
Localizzazione geografica dei giacimenti più importanti
Indice generale

Le Leggi Fondamentali della Teosofia

Le Leggi Fondamentali della Teosofia

(Conferenze popolari)

Autore/i: Besant Annie

Editore: Edizioni Alaya

prefazione dell’autrice, traduzione di O. Boggiani.

pp. 160, Milano

Le Leggi fondamentali della Teosofia rappresenta uno dei testi teosofici classici. Il libro, pubblicato nella sua prima edizione nel 1910, contiene la raccolta di sei conferenze tenute da Annie Besant, che fu Presidente della Società Teosofica Internazionale fra il 1907 ed il 1933, ad Adyar nei pressi di Madras, davanti ad un vasto ed interessato uditorio. Si tratta di un’opera di elevato valore socio-culturale che consente non solo di meglio comprendere che cosa sia la Teosofia ma che dà una spiegazione assai convincente del tema della reincarnazione e di quello della legge di azione e reazione, ovvero del karma. Ne emerge un quadro in grado di delineare il significato della vita dell’umanità e del singolo sia sul piano fisico che su quelli astrale e mentale.

Annie Besant è stata una figura di rilievo nel campo spirituale e sociale. Donna colta e brillante, ci ha lasciato insegnamenti di grande importanza e attualità. Fu ispirata ed influenzata dagli ideali teosofici che affermano che la Verità è la religione più elevata. La sua vita è stata così profondamente dedita alla ricerca della Verità che non permetteva che niente si frapponesse tra lei e il suo obiettivo e ha sempre vissuto la sua Ricerca con passione e perseveranza, guidata da uno spirito impavido, capace di liberarsi da tutti i condizionamenti. Le qualità della dottoressa Besant le hanno permesso di conquistare il rispetto e la stima di menti eccezionali quali Jiddu Krishnamurti e Helena Blavatsky.

La Letteratura Bizantina

La Letteratura Bizantina

Da Costantino a Fozio

Autore/i: Impellizzeri Salvatore

Editore: Sansoni Editore

premessa e introduzione dell’autore.

pp. 480, Firenze

Questo libro vuole essere un’interpretazione storica della civiltà letteraria bizantina: ha, cioè, lo scopo di spiegare e interpretare nel suo svolgimento la produzione letteraria che ha espresso l’impero dei «Romani» nato sulle sponde del Bosforo per volontà di Costantino. E intende spiegarla alla luce delle vicende storiche, cioè a dire politiche e sociali e come rispecchiamento di esse: la letteratura viene considerata come l’occhio della società bizantina che esplora se stessa. Il mondo culturale bizantino è determinato dall’incontro fecondo tra l’ellenismo e il cristianesimo, dalla sintesi che si operò nei primi cinque secoli dell’era (soprattutto nel IV, dopo la rivoluzione costantiniana che inserì la societas christiana nella vita dell’impero) tra l’eredità dell’Ellade antica, considerata paradigmatica, e il contenuto della nuova fede. Cristianesimo e tradizione ellenica costituiscono i filtri attraverso i quali le vicende storiche passano nella civiltà letteraria bizantina, in tutta la sua durata. Ma il pregiudizio classicistico, che spesso ha indotto a spregiare i prodotti della letteratura bizantina come opere di un demiurgo maldestro, il quale avesse modellato sulle «idee» perfette dell’iperuranio ellenico un mondo di creature malfatte e deformi, non ha oscurato il giudizio dell’autore di queste pagine.

Salvatore Impellizzeri, studioso della cultura ellenica in tutti i suoi stadi, da Omero alla poesia contemporanea, si è particolarmente dedicato allo studio del mondo bizantino. Insegna, quale professore ordinario, Letteratura greca classica e Filologia e storia bizantina. Collabora a riviste e a giornali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo quelle sull’epica bizantina (Il Digenis Akritas, La morte di Digenis), nonché La precrociata di Roberto il Guiscardo, L’Umanesimo bizantino del IX secolo. Prepara una edizione della Chronographia di Psello.

Il Nuovo Libro degli Spiriti

Il Nuovo Libro degli Spiriti

Il Progetto Spiritico da Allan Kardec alla Nuova Era

Autore/i: Cerchio Medianico Kappa

Editore: Edizioni Mediterranee

a cura di Vitaliano Bilotta, prefazione di Paola Giovetti.

pp. 288, Roma

Quasi un secolo e mezzo dopo la pubblicazione del Libro degli Spiriti di Allan Kardec, ecco un Nuovo Libro degli Spiriti, dettato e quindi scritto anche questo dalle mani invisibili di coloro i quali sono “oltre il tempo”. Da allora, tuttavia, molto è cambiato e all’evoluzione scientifica, tecnologica e sociale fa riscontro un incredibile dilatarsi degli orizzonti spirituali. L’umanità sta faticosamente ma inarrestabilmente “crescendo”, incamminata verso la sua reale meta evolutiva. Questo libro, attuale e necessario, intende, con forme nuove e adatte ai nostri tempi, aggiungere nuove pagine, nuovi capitoli al capolavoro di Kardec, pagine che rispondono alle intime e vere esigenze spirituali dell’uomo di oggi. Il volume tratta centinaia di argomenti, inquadrandoli in quel Progetto Spiritico il quale abbraccia e contiene tutte le manifestazioni, i messaggi e gli insegnamenti che in varie forme ci pervengono dal “mondo dello spirito”. Risposte chiare e penetranti, dirette e profonde a tutte le domande – le più diverse – provenienti dall’uomo e dalla società di oggi. Risposte relative anche ad argomenti esoterici e di conoscenza profonda, su Karma, Reincarnazione, Evoluzione, Medianità, Trapasso e Vita dopo la morte, Malattie e Problemi di vita quotidiana. Un libro che aiuta nella conoscenza di sé e pertanto fornisce un prezioso aiuto sulla via della ricerca interiore.

Il Cerchio Medianico Kappa in attività dal 1985 a Roma, è tramite di preziosi insegnamenti, i primi dei quali sono stati raccolti nel libro VERSO LA SCINTILLA – Dal Tempo all’Eterno. Vitaliano Bilotta, che ne è il curatore, così come lo è stato del volume precedente, ha anche redatto il DIZIONARIO DEL CERCHIO FIRENZE 77, pubblicato in questa stessa collana.

Cominciò a Babele

Cominciò a Babele

La scoperta dei popoli

Autore/i: Wendt Herbert

Editore: Aldo Martello Editore

unica traduzione autorizzata di Giuseppe Bianchetti.

pp. 528, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Nel libro «Cercai Adamo», Herbert Wendt ha narrato in qual modo scienziati, pensatori, sognatori e dilettanti geniali abbiano indagato l’origine dell’uomo. In «Cominciò a Babele» egli racconta come etnologi e archeologi, missionari, esploratori e avventurieri abbiano scoperto i segreti dei popoli esotici.
Come appaiono le civiltà umane? Perché il loro aspetto è tale? Qual è la loro origine? Chi le ha create? E… perché furono create? Problemi appassionanti, che interessano oggi ciascuno di noi nel più profondo dell’animo. Herbert Wendt narra in qual modo gli studiosi e gli scienziati abbiano tentato, dall’antichità sino ai nostri giorni, di risolvere i tanti enigmi dei popoli, delle razze e delle civiltà.
Un «Romanzo della Etnologia», dunque? Non soltanto questo. Infatti, come disse un celebre navigatore dei Mari del Sud, «non c’è al mondo creatura che, come l’uomo, sia tanto accanita contro la sua stessa specie». La storia millenaria dei rapporti tra i popoli è contemporaneamente una ininterrotta catena di contrasti, di guerra e assassinio, di conquista e oppressione, di pregiudizio razziale e annientamento di civiltà. E la ricerca etnologica del passato è una autentica tragicommedia umana, densa di scene grottesche e terribili, di errori e di abbagli, di avventure, incidenti, episodi comici e patetici.
«Cominciò a Babele» costituisce perciò anche la cronaca dei grandi viaggi di scoperta, una storia della colonizzazione, anzi una storia della natura e della civiltà umana. E nata così un’opera interessantissima, piena di tensione, su uno scenario costantemente mutevole, che ci conduce da Babele sino all’isola di Pasqua, dagli Unni di Attila sino alle meraviglie delle civiltà indie, dall’antica Cina sino ai Pigmei della foresta congolese; e contemporaneamente, un’opera di profonda umanità, e profonda comprensione per i caratteri propri delle razze e delle nazioni straniere.
Proprio oggi, infatti, mentre la maggior parte delle civiltà umane è scomparsa irreparabilmente sotto la spinta della nostra civilizzazione, proprio oggi è più necessario che mai conoscere come a poco a poco, quasi con riluttanza, l’uomo abbia compiuto nel corso dei tempi la sua più grande e rivoluzionaria scoperta: quella dell’umanità policroma e poliedrica.

Herbert Wendt, nato a Düsseldorf nel 1914 e residente a Baden-Baden, si dette alla letteratura dopo aver studiato zoologia. Tra i suoi romanzi, «La nave dei dannati» ebbe notorietà anche all’estero. Nel 1953 fu pubblicato il romanzo della paleoantropologia, «Cercai Adamo», tradotto in tutte le lingue del mondo, e che rese di colpo celebre l’autore in Europa e in America. Tre anni dopo seguì la storia dell’indagine zoologica, «L’altra storia della terra», che ebbe un successo altrettanto trionfale.
Herbert Wendt è sposato con la scrittrice Ingeborg Wendt. La coppia ha compiuto diversi viaggi di scoperta, e tra l’altro una spedizione nel centro del Sudamerica, eflettuata nel 1956, nel corso della quale Herbert Wendt visitò tribù indie quasi mai venute a contatto con la civiltà, raccogliendo un copioso materiale etnologico e naturalistico. In «Cominciò a Babele» egli ci parla quindi non solo come scrittore ma anche come scienziato abituato alla mentalità dei popoli esotici, e capace di apprezzarne le caratteristiche.

Regola Sanitaria Salernitana

Regola Sanitaria Salernitana

Per mangiare e vivere meglio le ricette e i metodi dell’antica medicina araba

Autore/i: Autori vari

Editore: Casa Editrice Roberto Napoleone

pp. 128, nn. ill. b/n, Roma

Il «Regimen sanitaris» è una raccolta di consigli, norme, indicazioni medico-dietetiche, frutto dell’esperienza e della dottrina della scuola araba salernitana. Il corpo delle regole sanitarie, redatto attorno al 1100 fu dedicato al re d’Inghilterra che, afflitto da numerose ferite, era giunto a Salerno attratto dalla fama degli illustri ed esperti medici: in 362 esametri ricevette precetti igienici, nozioni dietetiche e terapeutiche di ogni genere. Oggi possiamo dire che il «Regimen sanitaris» è da considerare il capostipite fra i trattati di cura naturale.

I Greci al Tempo di Omero

I Greci al Tempo di Omero

Autore/i: Mireaux Émile

Editore: Il Saggiatore

introduzione dell’autore, traduzione di Hena Lombardi.

pp. 316, 30 fotografie b/n, Milano

Il tempo di Omero comincia non prima dell’VIII secolo a. C. e finisce, al più tardi, col VII. L’anno 700 ha qualcosa di simbolico: infatti, secondo gli archeologi, è proprio intorno a questa data che sarebbe stata fondata l’ottava Troia, quella, cioè, cantata dal poeta cieco; è intorno al 700 che un gruppo di coloni greci avrebbe occupato il luogo sul quale sorgeva l’antica fortezza, facendo così entrare nella storia l’Ilio ellenica che in seguito si sarebbe presentata come l’erede del glorioso e drammatico passato eroico.
Quale posto tiene oggi nella storia greca questa «età omerica» di cui sono qui descritti i sistemi di vita?
Come la maggior parte dei periodi di qualsiasi storia, questa età è un’epoca di transizione in cui si operano grandi trasformazioni relativamente rapide, tra cui la nascita dell’epopea greca. Politicamente questo periodo comincia nel momento in cui scompaiono gli antichi regni di carattere religioso e patriarcale. Ad Atene per prima sparisce un’antica dinastia, poi è la volta di Corinto; subiscono in breve tempo la stessa sorte i principi di Mileto e di Samo. In altre città avviene una analoga rivoluzione, il più delle volte in forma pacifica, poiché in molti luoghi i discendenti delle vecchie dinastie conservano una preminenza onorifica, di cui ci dà una buona immagine la dignitosa figura di Alcinoo nell’isola dei Feaci.
Le grandi famiglie aristocratiche si impadroniscono del potere; si ritrovano le vocazioni dei «padroni del mare» cretesi e dei navigatori achei; la Sicilia, l’Italia meridionale, l’Africa e l’Asia Minore vengono disseminate di colonie; entra in scena la democrazia che chiude la porta al mondo omerico. Tra questi due poli – la grande guerra di Troia e l’instaurazione dei governi popolari – l’Autore ha sistemato i frammenti di un passato verso cui ci attira irresistibilmente il fascino di una grande poesia.

Émile Mireaux è nato il 21 agosto 1895 a Mont de Marsan. Allievo della scuola normale superiore, già nel 1910 fu nominato «aggregato» di storia e geografia; fu poi professore all’Istituto Francese di Madrid.
Mobilitato come ufficiale di fanteria nella guerra 1914-18, combatté con onore: fu ferito due volte; ebbe tre citazioni al merito di guerra e la Legion d’Onore per atti di valore. Al rientro nella vita civile fu redattore, poi direttore generale, della Società di ricerche e informazioni economiche dal 1921 al 1931. Direttore di «Le Temps» dal 1931 al 1944, fu, circa nello stesso periodo, senatore per la circoscrizione degli Alti Pirenei.
Dal 1940 è membro dell’Accademia di scienze morali e politiche. Le sue pubblicazioni, oltre che di carattere storico con particolare riguardo alla antichità classica, si rivolgono anche a problemi di economia.

La Curiosità nei Mondi Antichi

La Curiosità nei Mondi Antichi

Grecia e Cina

Autore/i: Lloyd Geoffrey E. R.

Editore: Donzelli Editore

prefazione e avvertenza dell’autore, traduzione di Massimo Palma.

pp. 208, 30 illustrazioni b/n, Roma

Aristotele diceva che l’aspirazione al sapere è uno dei tratti distintivi della natura umana. Eppure non tutti gli esseri umani sembrano mossi dalla stessa urgenza di espandere le proprie conoscenze o di verificarle; i più si accontentano di accogliere una sapienza tramandata. In questo libro uno dei massimi storici della scienza si interroga su quello che accade quando individui o gruppi sociali coltivano invece l’ambizione di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze e sentono lo stimolo della curiosità verso possibili innovazioni. Esplorando i meccanismi che nelle principali civiltà antiche, in Grecia, in Cina e in Mesopotamia, hanno dato origine e sviluppo all’indagine sistematica sul mondo, Lloyd evidenzia i fattori che hanno stimolato o inibito tale indagine e gli interessi dai quali è stata nel tempo condizionata. Chi stabiliva gli obiettivi? Che ruolo giocava lo Stato nel sostenere, promuovere o bloccare la ricerca in campi quali la storiografia, la filosofia naturale, la ricerca medica, l’astronomia, la tecnologia, la matematica pura e applicata? Qual era il grado di definizione e di sviluppo di ognuno di questi ambiti della conoscenza nelle diverse società antiche? Come sono riusciti i grandi inventori, scienziati, pensatori, innovatori a convincere i contemporanei ad accettare il loro operato? L’autore di questo brillante saggio indaga le differenti strade che l’innovazione ha seguito nel mondo classico, mostrando i risultati inaspettati di molti sforzi di ricerca, concentrando la sua attenzione sulle tensioni tra il controllo dello Stato e l’innovazione individuale e sui diversi modi in cui questi problemi sono stati risolti – affrontando questioni che si rivelano centrali per la ricerca scientifica ancora oggi.

Geoffrey E. R. Lloyd è professore emerito di Filosofia antica e della scienza all’Università di Cambridge, dove è stato preside del Darwin College dal 1989 al 2000. Tra le sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: Scienza, folclore, ideologia. Le scienze della vita nella Grecia antica (Bollati Boringhieri, 1987); Smascherare le mentalità (Laterza, 1991); Metodi e problemi della scienza greca (Laterza, 1993).

L’Essenza degli Yoga Sūtra

L’Essenza degli Yoga Sūtra

La guida definitiva alla filosofia dello yoga

Autore/i: Iyengar B.K.S.

Editore: Edizioni Mediterranee

premessa di Sua Santità il Dalai Lama, traduzione di Pasquale Faccia.

pp. 240, 1 ill. b/n f.t., Roma

L’essenza degli Yoga Sūtra, la nuova opera accademica di B.K.S. Iyengar, è uno studio sull’essenza filosofica dello yoga: gli Yoga Sutra di Patanjali. Questi sutra, concisi e chiari, costituiscono il fondamento dell’antica filosofia dello yoga, e per ciascuno di essi Iyengar offre ai lettori moderni un commento penetrante e una spiegazione, illustrando il modo in cui la pratica dello yoga può trasformare la mente, il corpo e lo spirito. Questa guida definitiva è un’introduzione alla filosofia spirituale che è alla base della pratica dello yoga, ed è uno strumento completo tanto per i principianti quanto per gli esperti insegnanti di yoga.

Bellur Krishnamachar Sundara Iyengar (1918-2014) È stato uno dei più famosi maestri di yoga del mondo, ed è stato uno tra i primi a introdurre lo yoga in Occidente. Il suo libro Teoria e pratica dello yoga è stato un bestseller ed è a tutt’oggi considerato un testo classico per ogni studente di yoga. Il maestro Iyengar ha deciso di donare i diritti d’autore dalla vendita di questo libro per finanziare progetti d’istruzione e sviluppo nel suo villaggio natale di Bellur, India. Nel 2004 è stato nominato tra le 100 persone più influenti al mondo dalla rivista Time. Le Edizioni Mediterranee, oltre al succitato Teoria e pratica dello yoga, hanno pubblicato anche Teoria e pratica del pranayama, Compendio di Teoria e pratica dello yoga, Iyengar, la vita e l’opera, Commento agli Yoga Sūtra di Patanjali e Vita nello yoga.

Il Grande Oriente

Il Grande Oriente

Romanzo

Autore/i: Peyrefitte Roger

Editore: Longanesi & C.

traduzione dal francese di Anna Malvezzi.

pp. 464, Milano

Di romanzo in romanzo lo scrittore francese Roger Peyrefitte sembra intento a condurre una grande inchiesta sulla società contemporanea che ci introduce ora nell’ambiente dei grandi personaggi della Chiesa cattolica, ora tra le file intricate dei diplomatici, ora tra esteti raccolti nell’isola di Capri e finalmente, con questo suo ultimo libro, nelle logge del grande oriente e dei frammassoni. In compagnia di Georges de Sarre, di Françoise Laurent e di sua figlia Osmonda, il lettore inizia allegramente la scoperta della massoneria, attraverso i segreti delle logge, i riti, i calcoli e gli intrighi dell’istituzione. Sotto nomi falsi si celano personaggi veramente esistiti anche italiani, di cui come al solito, lo scrittore francese conosce alla perfezione ogni vizio e ogni intima debolezza. Peyrefitte non si preoccupa mai delle teorie e poco delle idee generali, ma sicuramente le sue opere avranno un singolare valore per lo storico di domani, perché gli offriranno quei piccoli fatti veri e significativi, di alto valore documentario, necessari per ricostruire qualsiasi periodo della civiltà.

L’Eden a Oriente

L’Eden a Oriente

La straordinaria scoperta della più antica civiltà umana

Autore/i: Oppenheimer Stephen

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione dell’autore, traduzione di Luca Vanni.

pp. XV-568, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Ottomila anni fa un’immane catastrofe naturale, probabilmente il Diluvio universale del racconto biblico, sconvolse il Sudest asiatico, che costituiva allora un unico, enorme continente, noto come «piattaforma della Sonda». Buona parte del territorio fu sommersa e l’esodo di massa, per terra e per mare, della popolazione seguì la rotta dei quattro punti cardinali: a nord verso l’Asia interna, a est verso il Pacifico, a ovest verso l’Oceano Indiano e a sud verso l’Australia.
Considerata in genere una semplice propaggine delle culture continentali dell’India e della Cina, questa affascinante regione dell’Asia sudorientale diventa per Stephen Oppenheimer la vera culla della civiltà, oltre che il luogo d’origine di scoperte epocali (come la coltivazione del riso). Le più recenti ricerche dell’archeologia, della genetica e della linguistica confermano la grande vitalità culturale del Sudest asiatico alla fine dell’era glaciale: non solo area ricca di antichi insediamenti, ma anche centro di irradiazione di una diaspora linguistica e terra natale delle famiglie del ceppo asiatico, la cui diffusione ha interessato le Americhe e il Medio Oriente.
Quale prova decisiva di questa tesi rivoluzionaria, l’autore raccoglie una ricca messe di tradizioni mitologiche locali che, analizzate alla luce di un metodo comparativo ispirato all’illustre modello del Ramo d’oro di James Frazer, rivelano innegabili quanto sorprendenti analogie con alcuni testi fondativi della cultura occidentale e delle più antiche religioni, come i primi dieci capitoli del Genesi.
L’Eden a Oriente un libro che, invitando a volgere lo sguardo a est e a modificare la nostra visione dei rapporti tra Estremo Oriente e continente eurasiatico, ci costringe a ripensare l’intero corso della storia.

Stephen Oppenheimer si è Laureato in medicina a Oxford nel 1971. Trasferitosi in Estremo Oriente, ha alternato il lavoro in numerosi ospedali del Borneo all’attività accademica e a lunghi viaggi di ricerca nell’area del Pacifico. Dal 1990 al 1994 è stato docente di pediatria all’Università cinese di Hong Kong.

Parapsicologia come Scienza

Parapsicologia come Scienza

Autore/i: Pratt Joseph Gaither

Editore: Armenia Editore

prefazione di Massimo Inardi, premessa dell’autore, traduzione di Piero Bona Veggi.

pp. 232, Milano

John Gaither Pratt è stato uno dei primi allievi di J. 8. Rhine a Durham: è proprio attraverso l’opera di questi due grandi ricercatori (e di tutti quelli che hanno collaborato con loro) che si è sviluppata la parapsicologia scientifica, intesa in senso moderno. Pratt ha oggi preso il posto di Rhine alla direzione del laboratorio di Durham, ha viaggiato in tutto il mondo per rendersi conto di persona del livello raggiunto dagli studi parapsicologici in altri paesi. È uno studioso fra i più seri e preparati, oltre che un attivissimo ricercatore.
Questo volume nasce dunque da tutte le sue esperienze di lavoro e vuole essere un panorama completo, esauriente, delle ricerche parapsicologiche condotte nell’ultimo decennio. Gli argomenti che l’autore affronta sono di estrema attualità: dalla reincarnazione al livello degli studi parapsicologici in Russia.
Lo stile con cui la materia viene esposta è semplice e sempre improntato alla massima concretezza. L’onestà dell’informazione, la chiarezza dei concetti fanno di quest’opera un punto di riferimento indispensabile al lettore italiano, ormai sommerso da una marea di pubblicazioni più o meno attendibili tra cui è quasi impossibile scegliere. Il libro, del resto, è nato da un’intima esigenza di Pratt, dal bisogno di rimettere ordine in un campo dove la confusione sta dilagando.
“Perchè un attivo ricercatore di parapsicologia dovrebbe scrivere un libro su queste ricerche se sul mercato ce n’è già una marea? La ragione è che i parapsicologi hanno disperatamente bisogno che la loro ricerca sia capita e ben conosciuta, ben capita e conosciuta nel senso giusto. Ci siamo spesso accorti che questo compito non è assolto dai giornalisti professionisti. Per quanto scrupolosi e coscienziosi essi siano, difficilmente riescono a presentare una ricerca senza le inevitabili distorsioni professionali. Penso che sia importante, quindi, che la ricerca sull’ESP sia presentata al pubblico dal punto di vista del ricercatore”.
Giustificazione migliore di questa, crediamo, non potrebbe esistere.

La Follia di Suibhne

La Follia di Suibhne

Autore/i: Anonimo

Editore: Rusconi

edizione italiana a cura di Gianna Chiesa Isnardi, traduzione dal medio irlandese e note di Umberto Rapallo, nota critica di Enrica Salvaneschi.

pp. 156, Milano

La composizione di La follia di Suibhne (Buile Suibhne), romanzo-saga medio irlandese, in cui si incrociano storia e leggenda e in cui si alternano prosa e poesia, viene fatta risalire al X-XII secolo. Modellata su una tradizione precedente, di cui si conservano echi nel Libro di Aicill e negli Anecdota di S. Moling, la saga di Suibhne, tradizionalmente compresa nel “ciclo dei re”, è sviluppata attorno alla battaglia di Magh Rath (Ulster) dell’anno 637. Nucleo della narrazione – epica e religiosa, mitologica e simbologica, secondo la tradizione letteraria celtica – è l’avventura (di sconfitta e riscatto, di amore e morte, di delitto e castigo, di espiazione e rigenerazione) del reggente del re di Dal Araidhe che, scampato in battaglia, vaga, in preda alla follia, fra i boschi d’Irlanda, vivendo a tu per tu con belve e streghe.
Altissimo esempio del manierismo espressivo medievale, La follia di Suibhne è un poema mistico che, combinando suggestioni della sacralità pagana druidica e suggestioni bibliche e cristologiche, anticipa l’antitesi tra una concezione cristiana ascetica e rigoristica e una concezione cristiana socializzante e temporale. Saga cavalleresca ed edipica, di cui si constatano affinità con la Vita Merlini di Goffredo di Moumouth e di cui si registrano addirittura risonanze in L’Eletto di Thomas Mann, La follia di Suibhne è un’opera, fino ad oggi inedita in Italia, che ha influenzato profondamente la letteratura europea.

Confucio

Confucio

Una vita di pensiero e di politica

Autore/i: Chin Annping

Editore: Editori Laterza

prologo e introduzione dell’autrice, traduzione di Giuseppina Conti.

pp. 292, ill. b/n, Bari

Gli insegnamenti di Confucio sono sopravvissuti per ben venticinque secoli, attraverso periodi di perturbazioni politiche e brutali repressioni. Dopo anni di ricerche sui frammenti di testi antichi, Annping Chin ci propone un ritratto della vita e dei tempi di Confucio godibile, stimolante, ricco di sorprese. (Henry A. Kissinger)

Come Socrate e Gesù, Confucio si affidò alla parola orale, con tutte le sue sfumature di enigmatica saggezza. Annping Chin ci aiuta a recuperarle, come nessuno è riuscito a fare prima di lei. (Harold Bloom)

È interessante capire la figura di Confucio spogliandola di quanto la successiva canonizzazione gli ha attribuito, trasformando in rigida dottrina la sua visione del mondo. È quanto fa questo libro: Confucio non risulta essere così perfetto, non è una incarnazione dei suoi insegnamenti. (Maria Rita Masci, “Tuttolibri”)

Annping Chin si è laureata in Matematica presso la Michigan State University e ha conseguito il suo PhD in Filosofia cinese presso la Columbia University. Ha insegnato alla Wesleyan University e attualmente insegna nella Facoltà di Storia della Yale University, dove si occupa di confucianesimo, taoismo e tradizioni intellettuali cinesi. Questo è il suo primo libro tradotto in Italia.

Visualizza indice

Ringraziamenti – Prologo – Introduzione – capitolo uno L’espatrio – capitolo due Famiglie e Politica – capitolo tre Compagni di viaggio – capitolo quattro Peregrinazioni – capitolo cinque Il ritorno – capitolo sei L’insegnamento – capitolo sette I riti della vita e della morte – capitolo otto I difensori – Epilogo – Note – Nota sulle fonti – Bibliografia – Le dinastie cinesi – Indice analitico

Gli Extraterrestri

Gli Extraterrestri

Una nuova credenza religiosa?

Autore/i: Renard Jean-Bruno

Editore: Edizioni Paoline

traduzione dal francese di Giuseppe Mariani.

pp. 138, Cinisello Balsamo (Milano)

L’Occidente contemporaneo registra il declino statistico delle confessioni religiose tradizionali, ma non sancisce per questo il trionfo dell’orizzonte terreno. La ricerca di una spiegazione che sciolga gli enigmi dell’universo muto e dell’esistenza insensata rivitalizza le speranze religiose del passato al di fuori dell’alveo delle Chiese, e le scompone e disperde negli infiniti rivoli dell’esoterismo, del misticismo, dello spiritismo, delle sette. Credere nell’esistenza degli extraterrestri e organizzarsi in gruppi risponde, per l’autore di questo libro, a bisogni analoghi, acuiti dal culto del feticcio tecnologico, dal rimorso per una storia colpevole (genocidi, ideologia colonialista), dall’angoscia per una potenza che cova in sé la dissoluzione (energia nucleare, blocchi armati). Ben guardandosi dal giudicare la verosimiglianza delle testimonianze che si portano a sostegno dell’esistenza dei dischi volanti, e cioè dall’addentrarsi in un ambito di ricerca non ancora padroneggiabile scientificamente, Jean-Bruno Renard delinea con taglio sociologico la fisionomia dei gruppi ufologici e il pensiero dei loro ispiratori, consentendo al lettore di costruirsi un’opinione personale fondata su elementi descrittivi, su nudi dati, e non su certezze contrapposte con sussiego ad altre certezze.

Ho Incontrato gli Extraterrestri

Ho Incontrato gli Extraterrestri

Autore/i: Denaerde Stefan

Editore: Edizioni Mediterranee

illustrazioni di Rudolf Das.

pp. 192, Illustrato da 16 tavole fuori testo, di cui 8 a colori, Roma

Questo libro descrive l’incontro tra un abitante del pianeta Terra ed esseri abitanti di un pianeta, Iarga, distante oltre dieci anni-luce dalla Terra. L’autore descrive il modo particolare in cui si verificò l’incontro, causato dall’urto della sua imbarcazione contro un UFO sommerso, e successivamente riporta gli interessanti colloqui, durati ben due giorni, durante i quali, con l’aiuto di apparecchiature evolutissime, capaci di trasmettere immagini e pensieri, egli fu portato a conoscenza del modo di vivere e della straordinaria evoluzione tecnologica sul pianeta Iarga. Oltre ad affermare l’esistenza della vita intelligente su altri mondi, questo incontro dimostra che tutto il nostro progresso tecnico, avvenuto peraltro esclusivamente negli ultimi due secoli, è ben poca cosa di fronte alle mete effettivamente raggiungibili; soprattutto illuminante è il concetto che tale progresso non deve essere altro che la base sulla quale potrà poi maturare un grande sviluppo sociale, etico, estetico e spirituale. Il volume è illustrato da numerosi disegni, ricostruiti a memoria dall’autore, contenenti le geniali e razionali soluzioni per molti problemi di carattere tecnico-costruttivo, soprattutto in vista dell’utilità sociale alla quale le macchine e le opere sono destinate.

Stefan Denaerde Ingegnere olandese, dirigente d’azienda, si è trovato a vivere inaspettatamente la straordinaria avventura dell’incontro con una aliena, che ha sentito il dovere di raccontare in questo libro.

Storia delle Credenze e delle Idee Religiose – Volume II

Storia delle Credenze e delle Idee Religiose – Volume II

Da Gautama Buddha al trionfo del cristianesimo

Autore/i: Eliade Mircea

Editore: Sansoni Editore

premessa dell’autore, traduzione di Maria Anna Massimello e Giulio Schiavoni.

pp. 536, Firenze

In questo secondo volume della Storia delle credenze e delle idee religiose, Mircea Eliade esamina il progressivo oscurarsi del mondo pagano, in contrapposizione all’espandersi delle religioni monoteistiche.
Prendendo le mosse dalla Cina neolitica, la sua attenzione si volge dapprima all’affermarsi del confucianesimo (una «regola di vita» più che una religione in senso stretto), alla prima predicazione del Buddha nelle terre indiane e, infine, all’ampia diffusione conosciuta dal buddhismo un po’ in tutto l’Oriente.
Ma è l’Occidente il vero punto cruciale della sua ricerca e della sua analisi: gli ultimi sussulti del politeismo danno luogo alla fioritura di quei Misteri – orfici, egizi, mitriaci – nei quali si esprime appieno la complessità religiosa di un’epoca ormai al tramonto, il cui dramma ben si rispecchia nei cupi miti germanici della «fine», del Ragnarok.
Parallelamente a questa decadenza il monoteismo, già saldamente affermato nell’ambito della cultura e della società ebraica, trae nuova linfa dalla predicazione del Cristo e si espande in tutto l’Occidente, affondando saldamente le sue radici sui resti dell’impero romano.

Mircea Eliade (1907-1986) nacque a Bucarest ma la sua attività si svolse a Parigi, dove tenne corsi di Storia delle Religioni all’École des Hautes Études, e a Chicago, dove occupò la cattedra di Storia delle Religioni dell’Università. Tra le sue opere maggiori citiamo il Trattato di storia delle religioni (Torino, 1972), Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi (Torino, 1954), Il mito dell’eterno ritorno (Torino, 1968), Lo Yoga (Milano, 1973).

Psicosomatica Olistica

Psicosomatica Olistica

La salute psicofisica come via di crescita personale dai blocchi psicosomatici all’unità dell’essere – Energetica, neuropsicologia e medicina sacra per la salute globale e la crescita personale

Autore/i: Montecucco Nitamo Federico

Editore: Edizioni Mediterranee

nuova edizione, contiene 4 poster delle mappe psicosomatiche, presentazione di Sergio Serrano, prefazione di Enrico Cheli.

pp. 360, 100 ill.ni 4 poster a colori, Roma

“Il libro Psicosomatica olistica nasce dalla necessità culturale di sintetizzare i modelli del passato e del presente in un unico modello olistico che considera l’essere umano una unità di coscienza, una sfera dell’essere che si manifesta in molteplici dimensioni. Attraverso un affascinante viaggio fra le medicine olistiche sacre, che utilizzavano il corpo energetico per curare e sviluppare la coscienza umana, giungiamo al modello Cyber, il quale ci ricorda che ogni essere vivente è una ‘Unità’ e che ‘la coscienza di sé’, o identità, è il centro del suo essere. I contenuti del libro sono in sintonia con lo spirito espresso in diversi documenti della sezione di ‘Traditional Medicine’ dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in cui le medicine tradizionali sono considerate un importante serbatoio di conoscenze da rivalutare e applicare come preziosa risorsa nel mondo moderno”. (Prof. Sergio Serrano – Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali, WHO Colaborating Centre for Traditional Medicine, Università degli Studi di Milano)

“Allo stato attuale disponiamo solo di un olismo a mosaico, in cui ogni autore, ogni scuola, ogni branca fa riferimento a un proprio modello ‘ristretto’, cioè specifico di ciascun campo o problematica, mentre manca un Modello olistico con la M maiuscola, un paradigma di fondo applicabile tanto alla medicina quanto alla psicoterapia, tanto alla crescita personale quanto alla spiritualità. Ci sono però studiosi che non si accontentano di un olismo settoriale e che si impegnano a tradurre i diversi linguaggi di questa moltitudine di modelli e a trovare punti in comune, analogie, nessi, sì da pervenire a un paradigma olistico più ampio e generale. Nitamo Montecucco fa da molti anni parte di questo
‘gruppo di pionieri’, e questo suo ultimo lavoro, Psicosomatica olistica, è davvero un libro importante, di quelli che lasceranno il segno”. (Prof. Enrico Cheli Università degli Studi di Siena)

Nitamo Federico Montecucco, medico chirurgo, laureato presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla salute psicosomatica. Esperto in medicina psicosomatica, e ricercatore in neuropsicologia degli stati di coscienza e della meditazione. Responsabile del Centro Internazionale di Medicina Olistica del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, è fra i fondatori della medicina olistica in Italia. Ha collaborato a ricerche in psicologia presso l’Istituto di Psicologia dell’Università degli studi di Milano, è docente al Centro di Ricerca sulle Medicine Naturali dell’Università di Milano, associato all’OMS. Ha vissuto per tre anni in India e Nepal per approfondire le medicine sacre yogiche, tantriche e tibetane, facendo diretta esperienza degli stati di meditazione profonda. Per tre anni soggiorna negli USA dove approfondisce le tecniche più avanzate di psicosomatica, lavoro sul corpo, emotional release, rebirthing e terapie di gruppo. Da 20 anni tiene corsi per lo sviluppo del potenziale umano. Dall’85 tiene corsi e gruppi di medicina olistica, psicosomatica e meditazione in Italia e in Svizzera. Dal 1989 è direttore della rivista Cyber.  Direttore Medico del Villaggio Globale. Utilizza tecniche di lavoro sul corpo, rebirthing, regressioni, emotional release, meditazione. Indicato per tutti i tipi di patologie mediche causate da blocchi energetici, psicologici o emozionali.