Libri dalla categoria Agricoltura
Il Coraggio di Cambiare
Guardare le cose vecchie con occhi nuovi. Affrontare i cambiamenti nel lavoro e in famiglia, fuori e dentro di sé.
Autore/i: Pasini Willy; Francescato Donata
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, introduzione degli autori, in sovraccoperta: illustrazione di Kristen Miller.
pp. 280, Milano
Che cosa suscita in noi la parola «cambiamento»? Speranza o timore, entusiasmo o angoscia? Probabilmente abbiamo tutti, di volta in volta, sperimentato questi sentimenti, se pensiamo alle scelte che hanno segnato una svolta nella nostra vita interiore, sentimentale, professionale. Ma qual è il modo giusto di affrontare i cambiamenti? E perché talvolta ne siamo spaventati al punto da non riuscire a prendere una decisione che pure sappiamo necessaria? Per aiutarci a rispondere a queste domande, Willy Pasini e Donata Francesca to distinguono innanzi tutto due tipi di cambiamento, quello interiore e quello esteriore, e ci invitano ad armonizzarli in una sorta di circolo «virtuoso» in cui ciascuno di essi tragga alimento dall’altro. Nella prima parte del libro, «Cambiare dentro», i due autori analizzano, alla luce di racconti di vita e casi clinici, la natura del mutamento interno e i fattori che possono favorirlo oppure ostacolarlo: la storia familiare, il rapporto con il partner, il «peso» del passato e delle abitudini, che ci influenzano senza che ne siamo consapevoli, il bisogno impulsivo e compulsivo di cambiare, che è forse il modo più sicuro per continuare a rimanere gli stessi. Nella seconda parte, «Cambiare fuori», dedicata al mondo esterno e ai rapporti con gli altri, vengono prese in esame le profonde trasformazioni avvenute nella scuola, nel mercato del lavoro, nella distribuzione della ricchezza, e nel concetto stesso di benessere, individuale e collettivo. Conoscere le opportunità e i rischi del mondo che ci circonda consentirà a ciascuno di noi di indirizzare gli sforzi nella giusta direzione e di migliorare la qualità della propria vita, a patto però di avere il coraggio di cambiare. Un futuro migliore, dunque, dentro e fuori di noi. È con questa speranza die i due autori hanno proposto, a conclusione, 20 idee per il 2000.
Willy Pasini, milanese, insegna Psichiatria e Psicologia medica presso l’università di Ginevra. Oltre a numerosi articoli su riviste specializzate, ha scritto libri di successo, tradotti in otto lingue. Da Mondadori ha pubblicato: Intimità (1990), La qualità dei sentimenti (1991), Volersi bene, volersi male (1993), Il cibo e l’amore (1994), A che cosa serve la coppia (1995), Tempi del cuore (1996), Desiderare il desiderio (1997), La vita è semplice (1998).
Donata Francescato è ordinaria di Psicologia di comunità all’università La Sapienza di Roma e coordinatrice del Network europeo degli psicologi di comunità. È direttore scientifico della scuola di specializzazione in psicoterapia e psicologia aspic e del network ecopoiesis. Tra i suoi libri ricordiamo: Quando l’amore finisce (Il Mulino 1992), Separarsi, vivere come single, trovare nuovi partner (con Maura Locatelli; Carocci 1998) e, per Mondadori, Figli sereni di amori smarriti (1994), Stare meglio insieme (con Anna Putton; 1995), Amore e potere (1998).
Noi e la Psicanalisi – Come Conoscere il Proprio Io e Ritrovare la Serenità
Tirolo originale: Our Troubled Selves. A New and Positive Approach
Autore/i: Fromme Allan
Editore: Longanesi & C.
unica edizione, traduzione dall’inglese di Frederick Robert Clarke.
pp. 170, Milano
Allan Fromme, direttore del reparto pediatrico del St. Luke’s Hospital e docente presso l’università di New York, è uno dei maggiori esperti di psicologia terapeutica. Il pubblico italiano lo conosce per una memorabile Guida all’educazione del bambino, apparsa qualche anno fa; ma Fromme è noto soprattutto per una serie di libri sui problemi sessuali e psicologici dell’adulto. Ora, in quest’opera, egli ci spiega come possiamo vincere le difficoltà che ci affliggono quotidianamente, attenuando, se non addirittura eliminando, le cause per cui subiamo traumi, esaurimenti nervosi, scatti d’ira, depressioni o, semplicemente,
«non ci vediamo più chiaro» nella nostra vita. Le ragioni del successo di Noi (in questa edizione diviso, per comodità del lettore e per omogeneità d’argomenti, in due volumi: Noi e la psicologia, Pocket n. 626, e Noi e la psicanalisi. Pocket n. 631) probabilmente dipendono dal fatto che Fromme, al contrario di altri studiosi, è convinto che noi riusciamo a comprendere noi stessi meglio degli estranei (siano essi confessori o psicologi, psicanalisti o psichiatri), e dunque siamo i soli a poterci aiutare. Intendiamo perfettamente ciò che ci insegna l’esperienza, ma di solito non sappiamo applicare questi insegnamenti; anzi, a furia di pensare’a un problema, ne ingigantiamo l’importanza e non lo traduciamo in un’azione o in una linea di comportamento. Con ciò, Fromme non esclude la spiegazione delle varie afflizioni che possono insidiare la nostra serenità, bensì per ognuna di esse presenta una soluzione, la più semplice: fare qualcosa e farlo in modo diverso dal solito.
Grande Dizionario Illustrato dei Papi
Titolo originale: The Oxford Dictionary of Popes
Autore/i: Kelly John N.D.
Editore: Edizioni Piemme
nuova edizione riveduta e aggiornata, quarta edizione, presentazione di Maurilio Guasco, presentazione alla seconda edizione Fabrizio Capanni, prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese a cura di Antonella Riccio.
pp. 872, riccamente illustrato a colori, Casale Monferrato (AL)
Una storia del papato raccolta in ottocento pagine circa: il risultato di uno sforzo encomiabile sia per il lavoro di sintesi, sia per la volontà espressa dall’Autore di redigerla con estrema professionalità e competenza, da un osservatorio certamente “diverso” ma di altissimo livello, quale la Università di Oxford.
Una finestra spalancata su un mondo forse poco conosciuto, ma affascinante, spesso misterioso, perché guidato dall’alto.
Davanti agli occhi del lettore si snoda una processione di quasi 300 papi, intorno ai quali ruotano duemila anni di storia. Una storia sconcertante e rassicurante, oscurata da ombre e rischiarata da luci, attraversata di continuo da vicende politiche e religiose. È lo sviluppo di un germe, che sotterrato muore, poi germoglia e cresce fino alla maturazione.
Così la Chiesa: una comunità in cammino, che nasce e si sviluppa fra lotte e crisi, continuando ad avanzare sempre viva e creativa. Fin dai primi secoli questo dinamismo interiore ispira la rimeditazione del messaggio cristiano, ponendo le basi dell’indagine teologica; struttura l’organizzazione istituzionale e costituisce la liturgia. Soprattutto rende chiara la consapevolezza della posizione di preminenza della Chiesa di Roma.
Storia Illustrata del Cristianesimo
Titolo originale: The Oxford Illustrated History of Christianity
Autore/i: Autori vari
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, a cura di John McManners, edizione italiana e presentazione a cura di Annibale Zambarbieri, traduzione a cura di Maria Massarotti e Romeo Fabbri.
pp. VII-804, riccamente illustrato b/n, numerose tavole a colori f.t., Casale Monferrato (AL)
Coprendo duemila anni di emozionanti eventi religiosi, culturali e politici, questo volume riccamente illustrato fornisce la storia più autorevole e accessibile del cristianesimo mai pubblicata per il lettore comune. L’impatto del Cristianesimo sulla civiltà mondiale è pressoché incalcolabile, e nell’esplorare questo ricco patrimonio, diciannove eminenti studiosi spaziano dalle origini più antiche fino ai giorni nostri per esaminare virtualmente ogni aspetto della fede. Discutono dell’apostolo Pietro e dell’imperatore romano Costantino, descrivono il ruolo di Carlo Magno nell’espansione della religione e valutano la scolastica medievale e l’influenza di Tommaso d’Aquino. I profondi cambiamenti avvenuti sia durante la Riforma che durante l’Illuminismo sono ampiamente trattati in capitoli che offrono ritratti rivelatori di figure chiave come Erasmo, Lutero, Calvino, Wesley e Rousseau. Un terzo completo del libro copre il cristianesimo dal 1800 – con studi speciali sulla fede praticata in Gran Bretagna ed Europa, Nord e Sud America, Africa, India ed Estremo Oriente – offrendo una narrazione continua avvincente pieno di comprensione del mondo cristiano enormemente diversificato. Nei capitoli finali, gli autori considerano questioni di teologia cristiana contemporanea, coscienza e fede, ed esplorano nuovi concetti di comunità cristiana. In tutto il libro si riflette il mondo mutevole in cui si sono trovati i cristiani e i molti modi in cui, individualmente e attraverso le istituzioni della chiesa, essi hanno a loro volta influenzato la storia. Completo, vividamente narrato e squisitamente prodotto, questo magnifico libro cattura la ricchezza e la vitalità del pensiero e della cultura cristiana attraverso i secoli.
Eresie Psichedeliche
Alan Watts – Gordon Wasson – Terence Mckenna – Ram Dass – Allen Ginsberg – Gary Snyder – Timothy Leary – Joan Halifax
Autore/i: Autori vari
Editore: Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri
unica edizione, a cura e illustrazioni di Matteo Guarnaccia.
pp. 160, illustrazioni b/n, Viterbo
Una straordinaria collezione di scritti famosi di una delle eresie più controverse dell’epoca moderna, quella psichedelica. Il resoconto del “viaggio” con i funghi magici messicani di un banchiere di New York appassionato micologo, Gordon Wasson (1957). La trascrizione dell’epocale summit di Sausalito, tra quattro grandi eroi della psichedelia (Allen Ginsberg, Timothy Leary, Gary Snyder e Alan Watts) all’apice energetico della Summer of Love californiana (1967). Le emozioni provate di fronte ai templi buddhisti dal filosofo Alan Watts in Giappone (1970). Le tragicomiche avventure dello scienziato fuorilegge Richard Alpert sulla via delle Indie (1971). Le animate e attualissime discussioni tra Terence McKenna, Joan Halifax, Ram Dass, Richard Baker e Robert Aitken a proposito delle similitudini e delle differenze esistenti tra esperienza psichedelica e pratica buddhista (1996).
Raimon Panikkar – Profeta del Dopodomani
Autore/i: Luise Raffaele
Editore: Edizioni San Paolo
pp. 352, Cinisello Balsamo (Milano)
Un libro che rappresenta il diario spirituale di Raimon Panikkar, rivisto da lui stesso prima della morte, e frutto dei molti colloqui privati tra lui e Raffaele Luise, suo amico personale nonché giornalista Rai e vaticanista. Concepito come il racconto di un discepolo che incontra il maestro, questo testo ci trascina in un emozionante incontro con la storia, la vita e il pensiero di uno dei più grandi personaggi del Novecento. Alle domande poste dall’allievo, Panikkar risponde con parole profonde e ispirate, che colgono il senso della vita e affrontano grandi temi di oggi e di ieri: la globalizzazione, la teologia della liberazione, il capitalismo, il libero mercato, il rapporto tra le fedi”… Un colloquio su cristianesimo, dialogo tra le religioni e futuro dell’intera umanità con l’uomo che si definì “votato a tre religioni senza averne tradita nessuna”. Un uomo dalla vita avventurosa, sacerdote cattolico e al tempo stesso buddhista e induista, che si è arrischiato lungo i crinali di tutte le frontiere spirituali, intellettuali e umane del mondo, riuscendo ad aprire sentieri del tutto innovativi, in grado di curare la vita e di ricostruire la nostra dimora.
Raimon Panikkar, nato a Barcellona da padre indiano e madre spagnola, sacerdote, dottore in filosofia, scienza e teologia, ha insegnato alle università di Madrid, Roma, Bangalore, Harvard e California. Tra le sue ultime opere pubblicate in Italia, I Veda. Mantramañjari. Testi fondamentali della rivelazione vedica (Bur 2001, tre edizioni), Pace e disarmo culturale (Rizzoli 2003), Gli inni cosmici dei veda (Bur 2004), L’esperienza della realtà. La mistica (Jaca Book 2005) e La dimora della saggezza (Mondadori 2005). Nel 2001 ha ricevuto il premio Nonino quale “maestro del nostro tempo”.
Ma che gli Frulla per la Testa? – Che Cosa Pensano i Bambini da 0 a 6 Anni
Titolo originale: Mais qu’est-ce qu’il a dans la tête?
Autore/i: Ifergan Harry; Etienne Rica
Editore: Edizioni Piemme
prefazione di Edouard Zarifian, introduzione degli autori, traduzione di Giuseppe Pallavicini.
pp. 416, Casale Monferrato (AL)
Un libro pratico e divertente. Un manuale di bordo per tutti i genitori. A beneficio di tutti bambini.
Perché piange disperato? Perché non mangia? Perché dice solo “no”? Perché non vuole andare a scuola? Ma bisogna davvero spiegargli tutto?
I piccoli e i grandi problemi di tutti i giorni visti dalla parte dei genitori, spesso incerti ed esasperati, e dalla parte dei bambini, divisi tra il desiderio di compiacere a mamma e papà e il loro assoluto bisogno di autonomia. E lo psicologo poi a prendere la parola per spiegare, chiarire, svelare le possibili trappole e aiutare a trovare un compromesso accettabile per tutti.
Harry Ifergan è psicologo e psicoterapeuta dell’infanzia.
Rica Etienne è giornalista, specializzata nel settore dell’educazione e dell’infanzia. Entrambi sono genitori.
Sono Stato un Numero – Alberto Sed Racconta
Autore/i: Riccardi Roberto
Editore: Editrice la Giuntina
pp. 168, Firenze
Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. E’ stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all’arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele.
Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all’inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell’aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figli, sette nipoti e tre pronipoti.
Roberto Riccardi (Bari, 1966), generale dei Carabinieri e giornalista, ha esordito per Giuntina con Sono stato un numero. Alberto Sed racconta (2009), che è stato fra i libri premiati da Adei-Wizo e ha vinto l’Acqui Storia. Ha poi pubblicato con questa casa editrice La foto sulla spiaggia (2012) e la biografia di Giulia Spizzichino, scritta con lei, La farfalla impazzita (2013). Autore di narrativa gialla, ha toccato il tema della Shoah anche nel noir La notte della rabbia (Einaudi Stile Libero, 2017). Il suo ultimo libro per Giuntina è Un cuore da campione. Storia di Ludwig Guttmann, inventore delle Paralimpiadi (2021).
Tutto quello che un Genitore non Dovrebbe Fare
Titolo originale: The 7 Worst Things Parents Do
Autore/i: Friel John C.; Friel Linda D.
Editore: Pan Libri – Armenia Editore
premessa degli autori, traduzione di Anna Carbone.
pp. 224, illustrazioni b/n, Milano
Talora, purtroppo, i genitori tendono ad adottare nei confronti dei figli strategie educative errate o incoerenti, che potrebbero ripercuotersi negativamente sulla formazione dei giovani. In questo saggio istruttivo, già pubblicato con il titolo Quando i genitori sbagliano, gli autori, partendo dall’idea che anche i piccoli cambiamenti possano dare luogo a risultati sorprendenti, propongono una tecnica graduata per migliorare sensibilmente la qualità della vita familiare e bandire comportamenti nocivi originati da sette errori di base:
- viziare i figli arrivando a deresponsabilizzarli;
- penalizzare la vita di coppia trascurando il partner;
- costringere i figli a svolgere troppe attività extrascolastiche impegnative;
- trascurare la propria dimensione spirituale e emotiva;
- pretendere di instaurare con i figli un rapporto amichevole da pari a pari;
- non riuscire ad imporre regole e limiti;
- aspettarsi che il figlio realizzi i sogni frustrati dei genitori.
John C. & Linda D. Friel, psicologi statunitensi, sono specializzati soprattutto in problematiche legate alla famiglia e alla vita di coppia.
Dopo lo Sterminio – Ebrei e Tedeschi Oggi
Titolo originale: Post-Mortem – The Jews in Germany Today
Autore/i: Katcher Leo
Editore: Garzanti Editore
unica edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Maria Eugenia Zuppelli Morin.
pp. 304, Milano
«Se un marziano venisse a esplorare la terra,» ha affermato il gran rabbino di Colonia, «non troverebbe un altro paese dove gli ebrei siano isolati e protetti dalle ingiurie e dalla discriminazione come qui in Germania. Si ha per noi la stessa reverenza degli egiziani per le loro mummie.» Eppure gli ebrei che vivono tuttora nei paesi tedeschi, dove il genocidio venne compiuto, sono dominati dalla vergogna e dalla paura. «Che diritto ho di approfittare di ciò che è dovuto ai morti?» ha detto un fotografo ebreo di Berlino. «Facendolo, umilio il valore di quelle morti, vivo sui cadaveri dei miei parenti e amici, di tutti i sei milioni di ebrei assassinati»; e ha aggiunto: «Ogni ebreo, qui, soffre di qualcosa di incurabile, ha un cancro nell’anima.»
Leo Katcher, l’autore di questo libro, noto scrittore americano di origine tedesca, ha percorso per nove mesi la Germania occidentale e orientale, Berlino Est e Ovest e l’Austria col proposito di stabilire come vivono oggi gli ebrei nell’ex Germania nazista. Durante la sua inchiesta ha intervistato centinaia di persone fra dirigenti di comunità ebraiche, rabbini, intellettuali, artisti, uomini d’affari, negozianti, pensionati ecc., gente di ogni mestiere e di ogni estrazione sopravvissuta, in un modo o nell’altro, all’Endlösung, la «soluzione finale del problema ebraico» decretata da Hitler; ha inoltre incontrato funzionari del governo tedesco, vescovi cattolici e protestanti, ex e neo nazisti. Il volume è formato essenzialmente delle registrazioni, coordinate e ragionate, di queste interviste.
«Sarebbe inesatto affermare che questo rapporto è assolutamente obiettivo,» scrive Katcher nella prefazione. «Sono ebreo. Ero già adulto al tempo di Hitler. Molto prima di fare questo viaggio in Germania avevo visto e parlato con le vittime del nazismo. Ma credo di aver esposto con obiettività e diligenza i diversi punti di vista e i vari atteggiamenti che mi si sono presentati. Non ho imbrogliato le carte. Ho cercato di rispondere a queste domande : Chi sono gli ebrei che vivono oggi in Germania? Come vivono? Cosa pensano della Germania? Cosa pensano di loro i tedeschi? Il nazismo è morto o soltanto in letargo? C’è un avvenire in Germania per gli ebrei?»
Ne è uscito un documento unico, un libro dove l’angoscia si mischia inestricabilmente alle cifre. È una storia in cui la forza delle rievocazioni, il riaffiorare di dolori disumani e la vergogna quasi inspiegabile del presente, si esprimono nel contrappunto di innumerevoli voci, mettendo a nudo gli impulsi più misteriosi deH’animo umano. Ma è un’epopea costantemente verificata sul dato impersonale del numero. «Hitler ci trasformò in numeri,» ha detto un ebreo di Monaco. «Tot per i campi di lavoro forzato. Tot per le camere a gas. Tot per i forni. Tot per Mengele da usare come cavie. E diventammo tante tonnellate di grasso umano, tanti milioni di dollari d’oro e d’argento ricavati dalle capsule dentarie e dalle fedi matrimoniali. Tanta pelle per le rilegature e i paralumi. Anche oggi siamo dei numeri. Soltanto siamo di meno.» Numeri sono quelli impressi a fuoco sulla pelle dei deportati e i sei milioni di ebrei uccisi. E oggi il significato di quei numeri non è mutato. Solo in Germania, prima di Hitler, c’erano 550.000 ebrei che alla fine della guerra erano ridotti a 15.000. Oggi, in seguito a vari movimenti migratori, nella Germania occidentale ve ne sono 30.000, nella Germania orientale 1500.
Ma gli ebrei al di sopra dei 50 anni sono il doppio di quelli al disotto dei trenta. E il tasso di mortalità è otto volte superiore a quello di natalità. «Da tutti i miei giri, da tutte le mie ricerche un fatto è emerso sempre più chiaro, sempre più incontrovertibile, di giorno in giorno, di intervista in intervista,» conclude Katcher. «La storia segnerà un’ultima vittoria definitiva per Adolf Hitler. Fra poco – e nessuno, né gli ebrei né i tedeschi possono impedirlo – la Germania sarà Judenrein», libera dagli ebrei.
Trent’Anni di Psicoanalisi con Freud
Titolo originale: From Thirty Years with Freud
Autore/i: Reik Theodor
Editore: Newton Compton Editori
unica edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Massimo Negri.
pp. 176, Roma
Rievocare la figura di Sigmund Freud quale egli era nella vita privata e nel quotidiano rapporto con i suoi collaboratori, inevitabilmente finisce per identificarsi con la storia stessa del movimento psicoanalitico, o quanto meno con la sua cronaca meno conosciuta, con la narrazione di un processo di crescita il cui impulso maggiore veniva appunto dalla intensa, viva e sofferta partecipazione del suo fondatore.
Accanto al celebre Vita e opere di Freud di Ernest Jones viene così ad affiancarsi, sia pure con diversa intenzione e diversa struttura, quest’opera di Theodor Reik, felice punto di incontro fra il diario, la saggistica di ricerca psicoanalitica e, anche, una certa letteratura agiografica fiorita intorno al Maestro. Partendo dal suo rapporto personale con Freud, Reik giunge a delineare l’immagine altamente umanizzata di un personaggio non rivestito di quell’aura di distante leggenda che la sua fama, sovente alimentata dall’entusiasmo di alcuni epigoni, aveva generato. Né d’altra parte il libro, che si propone appunto di guardare oltre quella «leggenda», va esente dal consapevole elogio di una vita tutta dedicata alla messa a punto e alla diffusione di una rivoluzionaria visione del mondo.
Con metodica pazienza ed appassionata fedeltà di discepolo, Theodor Reik ricostruisce qui momenti e situazioni particolarmente significativi della vita di Freud; esamina la gestazione e la fortuna di molte delle opere più note; indaga nei pensieri stessi del padre della psicoanalisi e ne presenta, attraverso la registrazione puntuale di impressioni e di osservazioni, risvolti di pregnante interesse storico, implicazioni profondamente umane e personali accompagnate da un commento attento e ricco di notazioni didattiche.
Il libro, composto di una raccolta di brevi saggi, lettere e pagine di elegante suggestione letteraria, risulta così di lettura varia – e variamente impegnativa – e tuttavia non discontinua, proprio perché armonizzata alla base da quell’ampio respiro unitario che costituisce, nella sostanza, il senso profondi di venerazione e di amore filiale che Reik ebbe per Freud e che ha qui cercato di testimoniare trasmettendolo, insieme, al lettore.
Introduzione all’Opera di D. W. Winnicott – Spazio e Confine
Titolo originale: Boundary and Space. An Introduction of the Work of D. W. Winnicott
Autore/i: Davis Madeleine; Wallbridge David
Editore: PSYCHO di G. Martinelli & C.
prefazione di Robert J. N. Tod, introduzione degli autori, traduzione di Gabriele Noferi.
pp. 228, Firenze
Madeleine Davis e David Christopher Wallbridge sono tra i più appassionati e competenti studiosi inglesi del pensiero di Donald W. Winnicott. In anni recenti l’opera di Winnicott, pediatra e psicoanalista eminente, ha goduto di una crescente popolarità fra psicoanalisti e neuropsichiatri infantili, esercitando un’influenza sempre più ampia non solo in Inghilterra, ma anche negli Stati Uniti e in ogni parte del mondo. Finora però non si aveva nessuna esposizione sistematica della teoria evolutiva e della metodologia clinica di Winnicott. Questo volume, fondandosi ampiamente su articoli e lezioni di Winnicott, presenta i temi principali della sua teoria dello sviluppo personale, mettendone in luce il contributo alla comprensione del significato che la prima infanzia ha nell’evoluzione degli esseri umani. L’opera di Davis e Wallbridge, concepita come introduzione alla, concezione teorica ed alla metodologia clinica di . W. Winnicott, è stata scritta dagli autori su preciso suggerimento del «Winnicott Publications Committee» di Londra.
L’Agopuntura Cinese – Possibilità Terapeutiche e Limiti della Millenaria Medicina Cinese
Autore/i: Leccese Alessandro
Editore: Todariana Editrice
unica edizione, premessa, disegni e fotografie dell’autore, in copertina: una lezione di agopuntura nell’aula dell’Istituto della Medicina Tradizionale Cinese di Cánton.
pp. 160, tavole b/n f.t., illustrazioni b/n, Milano
Dice il valente dottor Leccese, reso bonario da numerosi decenni di scienza e di pratica esperienza medica, occidentale ed orientale, durante i quali ha curato ammalati di ogni genere, dagli afflitti di malattie organiche a quelle psicosomatiche e a quelle psichiche, che, nonostante le molte pubblicazioni, la gente sa poco delle possibilità terapeutiche dell’agopuntura cinese e delle terapie affini della Medicina tradizionale cinese. Il dottor Leccese sorride: «Forse gran parte della gente crede che si tratti di una tortura o di una magia cinese in grado di guarire “miracolosamente” tutti i mali. No, l’agopuntura, come terapia, ha dei limiti naturali, come tutte le altre».
Intanto in queste cure cinesi non ci sono magie di alcuna sorta, né miracoli: sono terapie che, anche nei paesi orientali, oltreché occidentali, vengono sempre più spogliate da misteri e da esoterismi e spiegate da sperimentazioni scientifiche.
A proposito, la scienza occidentale ha intuito l’esistenza dei bioritmi, con sue proprie ricerche, circa un millennio dopo che i Cinesi li avevano evidenziati attraverso esperienze empiriche.
Altro esempio: l’applicazione in Occidente dell’agopuntura per l’analgesia, anche spesso in operazioni di alta chirurgia eseguite su pazienti svegli e vigili, accredita razionalmente l’esistenza della circolazione di energia nel corpo umano lungo determinati tragitti, in gran parte intuiti, nei millenni, dall’agopuntura cinese. Ora l’esistenza e l’ubicazione di queste vie energetiche è parte integrante degli insegnamenti che vengono impartiti presso le scuole di Medicina tradizionale cinese, sia in Oriente e finalmente anche in Occidente.
Partendo dalle millenarie esperienze degli antichi medici cinesi, che avevano individuato e lungamente sperimentato alcuni punti sensibili dell’orecchio, il dottor Nogjer, di Lione, ha avuto la geniale intuizione secondo la quale i punti corrispondenti ai vari organi del corpo umano corrisponderebbero ad altrettanti punti disposti sul padiglione dell’orecchio, il quale rappresenterebbe il corpo umano com’è allo stato di feto, a testa in giù e raggomitolato come è noto, nel grembo materno. (Cfr. la fig. 4 del volume dalla quale si evince che l’immagine del padiglione dell’orecchio, nel genere umano, somiglia sorprendentemente a quella del feto per forma e per disposizione). Usando un semplice apparecchio, denominato detector, che emette segnali luminosi e sonori, si possono evidenziare, e curare con l’applicazione di piccoli aghi, alterazioni, sia funzionali e sia organiche, riguardanti determinati organi e sistemi del corpo.
«Ci sono dei limiti» insiste a dire il dottor Leccese, però non si stanca di ripetere che l’agopuntura è innocua, diversamente da molte medicine; quindi, in extremis, può in qualche caso non giovare, ma non danneggiare. E dunque: perché non ricorrervi in tempo utile? Ciò il dottor Leccese, come un buon medico di famiglia, vuol fare sapere alla gente con questo libro esposto con un linguaggio chiaro, comprensibile da tutti.
Il libro è anche di piacevole lettura, coinvolgente, perché il dottor Leccese ci trasporta nelle sue esperienze, talora esaltanti e commoventi, attraverso le quali si avvertono la passione e l’impegno professionale (e anche il timore di non giovare) del terapeuta di vocazione. «Scienza meravigliosa», egli definisce l’agopuntura, «tramandata da generazione in generazione, da millenni, come una fiaccola, attraverso le vicende della travagliata storia di un popolo di antichissima civiltà, qual è quello cinese».
A parte i risultati sorprendenti dell’agopuntura, l’Autore prospetta anche quarto questa possa essere praticata (come infatti già avviene), nei casi in cui occorre, come terapia integrante, oltreché alternativa, della medicina ufficiale (e ciò non soltanto nel campo dell’analgesia ma in altri molteplici).
«Questa pubblicazione», ribadisce infine lo scrupoloso Autore, «non ha fini propagandistici, ma semplicemente informativi: che siano finalmente conosciute le risorse di un metodo di cura che ha superato esperienze millenarie e che, con i moderni sistemi di controllo e di sperimentazioni, sta assumendo il diritto di essere considerato scienza pura».
Alessandro Leccese è nato a Taranto e lì vive.
Si è laureato in medicina a pieni voti a Roma nel 1936, e professionalmente è passato attraverso la trafila di Medico ospedaliero, di Medico condotto e di Ufficiale sanitario della sua città.
Dopo avere acquistato vasta esperienza professionale nei vari settori della medicina, da circa dieci anni si dedica allo studio dell’agopuntura. Ha frequentato corsi di agopuntura in Italia, in Francia ed in Cina.
In questo campo ha conseguito: il diploma di Medico Agopuntore, rilasciato a Marsiglia, nel 1975, dall’Unione Scientifica Mondiale dei Medici Agopuntori e dalle Società di Agopuntura; il diploma Internazionale di Medico Agopuntore, rilasciato a Parigi, nel 1975, dalla Società Internazionale di Agopuntura; il diploma dell’Istituto delle Medicina Tradizionale Cinese della facoltà di Cánton, rilasciato, nel 198i dalla Repubblica Popolare Cinese.
È socio della Società Internazionale di Agopuntura e della Società Italiana di Agopuntura.
Dottor Slump & Arale 27 – Giovani Avventurieri – Mitico n. 56
Edizione italiana mensile
Autore/i: Toriyama Akira
Editore: Edizioni Star Comics
pp. 128, Bosco (PG)
Sommario:
- Giovani avventurieri – 4
- Giovani avventurieri – 5
- Giovani avventurieri – 6
- Arretrati Star Comics
- Forza, Tanuki!
- Arriva King Kong!
- Eterni liceali
- Tutti promossi!
- Gioventù a tutta birra
- Il ritorno del giovane motociclista
Viso Negato – Avere Vent’Anni a Kabul : la Mia Vita Rubata dai Talebani
Titolo originale: Visage Volé
Autore/i: Latifa
Editore: Sonzogno
con la collaborazione di Chekeba Hachemi, prefazione di Emma Bonino, traduzione di Claudia Assirelli, Lucia Babina, Raffaella Camaggi, in copertina: fotografia Yves Dejardin per gentile concessione di Éditions Anne Carrière, Paris.
pp. 208, Milano
La vita comunque finisce, Non ho bisogno di essere sottomessa Se la mia vita è sottomissione, Non ho bisogno di questa vita. Nella schiavitù Possono piovere gocce Al cielo dico allora Non ho bisogno di questa pioggia.
Questo libro racconta gli avvenimenti passati e recenti che io e la mia famiglia abbiamo vissuto nel nostro Paese, l’Afghanistan.
Spero che spalancherà le porte alle altre donne, quelle la cui parola è sotto chiave, che hanno sepolto la loro testimonianza in fondo al cuore e nella memoria. Lo dedico a tutte le ragazze e le donne afgane che hanno conservato la dignità fino all’ultimo respiro. A tutte le donne, private di ogni diritto nel loro Paese, che vivono ancora nel buio in questo XXI secolo. A tutte le donne giustiziate in pubblico sotto gli occhi dei loro figli e dei loro cari, senza pietà, senza processo. Lo offro anche a mia madre, che mi ha aiutata in ogni momento con le sue lezioni di libertà e di resistenza. (Latifa)
Latifa è nata a Kabul nel 1980. La sua è una famiglia della media borghesia afgana, colta e benestante. Ultima di cinque figli, la sua più grande aspirazione di adolescente è quella di diventare giornalista. Come molte coetanee occidentali, dopo la scuola ama frequentare gli amici, leggere un buon libro, fare un po di sport, andare al cinema: è una ragazza allegra, piena di gioia di vivere.
Poi, il 27 settembre 1996, la fine di tutto. La setta fondamentalista islamica dei talebani con un colpo di Stato prende il potere in Afghanistan. Le strade si svuotano. Il telefono non suona più. La radio tace.
Improvvisamente, anche le cose più normali per una ragazza di sedici anni diventano proibite: cancellato il suo diritto a studiare, a lavorare, a uscire senza la scorta di un parente maschio. Cancellata addirittura la sua identità, con l’obbligo di indossare il “chadri”, abito-armatura che la imprigiona dalla testa ai piedi trasformandola in un fantasma. Ovviamente non è la sola. I talebani cominciano ben presto a emanare editti che se non fossero drammaticamente reali sembrerebbero usciti da un incubo medievale: le donne non possono più lavorare, andare a scuola, frequentare i bagni pubblici, calzare scarpe che facciano il minimo rumore, ridere ad alta voce, incontrarsi in occasioni di festa, affacciarsi alle finestre, nemmeno essere ritratte in fotografia. Non possono essere assistite da un medico di sesso maschile. E allo stesso modo anche a sua madre, una ginecologa, è vietato visitare le pazienti.
Ben presto, all’incredulità si sostituisce la paura. In una delle rare passeggiate in città, Latifa è testimone diretta di una scena agghiacciante: una ragazza della sua età viene picchiata a sangue, linciata senza alcuna possibilità di difendersi. La sua colpa? Indossare scarpe bianche, il colore della bandiera talebana, appena visibili sotto il chadri. Spaventata, umiliata, insultata, obbligata a vivere reclusa, Latifa inizia la sua piccola, disperata battaglia organizzando una specie di scuola clandestina fra le mura di casa: i rischi sono altissimi – se scoperta, verrebbe condannata a morte – e lei sa che poco può cambiare, ma insegnare restituisce un po’ di senso alla sua vita.
Una vita senza volto e senza futuro, proibita, violentata, racchiusa in un bozzolo di stoffa. Fino al maggio del 2001, quando, con l’aiuto decisivo del periodico parigino Elle, riesce a fuggire e trova rifugio in Francia.
In Viso negato Latifa racconta la sua perdita dell’innocenza, ma anche la voglia di guardare avanti con speranza, attraverso le maglie sempre più strette del chadri. Questa è la sua storia. La storia straordinaria di una giovane donna afgana come tante, terrorizzate e oppresse nel nome di un Allah che forse non ha mai voluto ciò che i talebani impongono come parola di Dio.
Chékéba Hachemi, traduttrice e curatrice del testo, ha dedicato la sua vita alla causa delle donne afgane. L’associazione da lei creata in Francia nel 1994, Afghanistan Libre, raccoglie donazioni destinate alla costruzione di scuole e di ospedali in patria.
Manto di Tenebre – Romanzo
Titolo originale: Cloak of Darkness
Autore/i: MacInnes Helen
Editore: Sperling & Kupfer Editori
unica edizione, traduzione di Anna Lopez Nunes.
pp. 354, Milano
Che cos’è la «lista dei Meno»?
Perché il nome Renwick vi compare al terzo posto?
I centri antiterroristici di tutto il mondo sono in allarme.
Ma Renwick è solo e rischia di essere sepolto sotto un manto di tenebre.
Manto di tenebre, uno dei romanzi più venduti negli Stati Uniti, è una vicenda di intrigo e di suspense che si svolge nell’oscuro, infido mondo del terrorismo e del traffico internazionale di armi. Tutto comincia molto semplicemente. Bob Renwick, capo dell’Interintell, un’agenzia antiterroristica, sa che ha a che fare con un mondo sinistro. E quando, da una vecchia conoscenza che incontra in un pub di Londra, viene a sapere che una potente organizzazione prepara i suoi uomini in campi di addestramento segreti e rifornisce armi a movimenti sovversivi internazionali, non ne rimane sorpreso. E neppure la scoperta di una lista di persone che devono essere uccise lo sorprende. Ma quando scopre che il suo nome compare al numero tre di questa lista incomincia a preoccuparsi seriamente. I centri dell’Interintell di tutto il mondo sono in pieno allarme. Il suo socio viene assassinato. Lui stesso è in pericolo di morte e deve nascondersi. Nasce così un’intricata storia densa di colpi di scena che si sposta rapidamente da Londra a New York, da Washington a Parigi, da Amsterdam a Djibouti, fino a Zurigo. E proprio in Svizzera, nel cuore delle Alpi, il cerchio si chiude e i più pericolosi terroristi del mondo giocano il tutto per tutto in un esplosivo finale.
I Primi Tre Minuti – L’Affascinante Storia dell’Origine dell’Universo
Titolo originale: The First Three Minutes – A Modern View of the Origin of the Universe
Autore/i: Weinberg Steven
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Libero Sosio, in copertina: La Galassia M104.
pp. 220, illustrazioni b/n, Milano
Quale fu l’origine dell’universo? Come si spiega la sua fisionomia attuale? Quale sarà – se ci sarà – la sua fine? Interrogativi seducenti, che tutti, almeno una volta, ci siamo posti; ma che sino a una decina d’anni fa non ricevevano risposta da parte di una cosmologia ancorata a improbabili ipotesi. Oggi, grazie ai recentissimi, straordinari progressi della ricerca scientifica, Steven Weinberg è in grado di elaborare una serie di risposte. Il suo filo conduttore consiste nel ripercorrere all’indietro l’espansione dell’universo, nell’invertire la fuga delle galassie fino a comprimerle e dissolverle nel globo di fuoco originario, in cui la materia perde la sua individualità e gli atomi stessi si frantumano nelle particelle «elementari».
Combinando in modo geniale i dati dell’osservazione con le leggi della fisica, Weinberg si immerge nel magma primordiale; ricostruisce i processi svoltisi nei primi tre minuti della storia dell’universo; proietta il «film» della Genesi e lo arresta, per una più attenta analisi, in corrispondenza dei «fotogrammi» salienti; ci presenta immagini esplosive: temperature e pressioni allucinanti, corpi che si muovono a velocità fantastiche, inconcepibili dilatazioni e distorsioni del tempo e dello spazio; infine, schiude inquietanti prospettive sul nostro futuro. Il suo discorso sembra aggirarsi, a tratti, in un territorio irreale, alla frontiera tra scienza e fantascienza. Eppure ogni conclusione è fondata su solidi presupposti.
Immune – come dice Isaac Asimov – dal «semi-misticismo degli scienziati», questo libro adotta un linguaggio il più possibile semplice, chiaro, essenziale. E se è consapevolmente destinato al profano, appassionerà anche il competente: sacrificando in parte la complessità del supporto tecnico, non sacrifica il rigore logico del procedimento. Qualunque sia il suo grado di preparazione, il lettore viene irresistibilmente coinvolto in un affascinante viaggio nel tempo, un viaggio alle origini stesse del tempo.
Nato nel 1933 a New York, Steven Weinberg è professore di fisica all’Università di Harvard, soprattutto nei campi dello studio delle particelle elementari e della cosmologia, nel 1973 è stato insignito del Premio Oppenheimer.
L’Avventura della Scienza Moderna – I Protagonisti, le loro Scoperte, le loro Vite Spesso Straordinarie
Titolo originale: Science a History 1543-2001
Autore/i: Gribbin John
Editore: Edizione Mondolibri
introduzione dell’autore, traduzione di Tullio Cannillo, in copertina: incisione raffigurante Atlante che regge l’Universo, 1559.
pp. 656, 1 illustrazione b/n, Milano
«La scienza è una delle massime conquiste della mente umana, e il fatto che il progresso sia stato compiuto, in grandissima parte, da persone di intelligenza normale procedendo passo dopo passo a cominciare dall’opera dei predecessori rende la vicenda ancor più straordinaria.» Così Gribbin dà inizio a un’appassionata lettura della più grande tra le rivoluzioni che riguardano l’uomo: quella scientifica, ricostruita attraverso tutti i suoi protagonisti, le loro vite e le loro scoperte. Ma l’importanza delle persone e della loro biografia sta nel fatto che esse riflettono la società in cui vissero. E più importante ancora del genio umano è lo sviluppo della tecnologia: non sorprende che l’inizio della rivoluzione scientifica coincida con l’introduzione del telescopio e del microscopio. Quando scienza e tecnologia cooperarono, il progresso decollò veramente. Tutto ebbe inizio nel Rinascimento, culla della scienza occidentale moderna. Da lì cominciò un percorso di studi e sperimentazioni in ambito fisico, chimico, biologico e naturalistico che ha portato alla teoria dell’evoluzione, della relatività e dei campi, al big bang e al codice genetico. Il processo fu avviato – e non a caso di lì prende le mosse il volume – da Copernico, che nel 1543 propose l’idea che la Terra non fosse al centro dell’universo, e proseguì con Galileo, che all’inizio del Seicento dimostrò che il nostro pianeta era in orbita intorno al Sole. Oggi gli astronomi sono giunti a ipotizzare che l’universo di cui siamo parte possa non essere unico. La cosa più importante che la scienza ci ha dunque insegnato riguardo al nostro posto nell’universo è che «non siamo speciali». Con questa consapevolezza, apparentemente semplice, Gribbin ci invita a «scoprire» quattro secoli e mezzo di meravigliose intuizioni della mente che hanno cambiato il nostro modo di vedere l’universo. Ma lo fa in maniera semplice, spiegando senza tecnicismi i concetti più complessi, in modo che anche il lettore più scettico o profano possa sentirsi attratto e coinvolto da materie e argomenti senza i quali la sua vita, nella pratica di ogni giorno, non sarebbe la stessa.
John Gribbin, laureato in astronomia a Cambridge e visiting fellow in astronomia all’Università del Sussex, è un divulgatore scientifico di grande successo, come dimostra la quarantina di libri da lui pubblicati, da solo o in collaborazione con altri. È noto al pubblico italiano soprattutto per l’Enciclopedia di Astronomia e Cosmologia (1998). Fra le altre opere tradotte in italiano ricordiamo: Sorella scimmia: l’enigma dell’origine dell’uomo (con Jeremy Cherfas, 1984), Il pianeta che respira (1988), Costruire la macchina del tempo. Viaggio attraverso i buchi neri e i cunicoli spazio-temporali (1996), Il clima e i suoi effetti (1998), La nuova fisica (2001), Polvere di stelle (2002), Q come quanto (2004). Per Longanesi è uscito Guida alla scienza per (quasi) tutti (2001).
Cure Naturali del Fegato
Autore/i: Pigozzi Paolo
Editore: Giunti
prima edizione, introduzione dell’autore.
pp. 128, numerose illustrazioni a colori, Firenze
Il fegato è un organo fondamentale per il nostro organismo e quindi per il mantenimento di una salute soddisfacente. In questo libro anche il lettore meno esperto troverà preziose indicazioni per imparare a conoscere, rispettare e mantenere sano il proprio fegato. Sono inoltre spiegate in modo semplice, ma scientificamente corretto, la sua struttura, il suo funzionamento e le patologie più importanti che possono colpirlo. È anche presentata un’ampia rassegna dei fattori che hanno effetto tossico sul tessuto epatico. Sono proposti infine un valido schema dietetico, il corretto impiego delle piante medicinali e di altri strumenti terapeutici come oligoterapia, argilloterapia e bagno di vapore.
Le Chiese del Pakistan
Titolo originale: Churches of Pakistan
Autore/i: Safdar Ali Shah; Syed Javaid A. Kazi
Editore: Constellation Plus
unica edizione, prefazione e testi a cura del Dr. Safdar Ali Shah, immagini di Syed Javaid A. Kazi, traduzione a cura di Maria Rosaria Crupi.
pp. 124, interamente e riccamente illustrato a colori, Heidelberg
Il Pakistan è una nazione giovane con una storia antica ed una ricca tradizione culturale. Sin dai tempi preistorici è stato crogiolo di diverse razze e religioni e patria di alcune delle più antiche civiltà come i Mehrgarth in Balochistan, la Civiltà della Valle dell’Indo nel Sindth e nel Punjab, la Civiltà della Valle del Soan nel Punjab (Potohar) e la Civiltà Gandhara nel Punjab nord-occidentale e nel Khyber Pakhtunkhwa. E’ stato il centro di possenti imperi e culla di diverse religioni. Il Pakistan è terra di Rishi, Sufi e Santi che predicavano la pace ma è anche terra di valorosi guerrieri che sopportarono le angherie di spietati invasori e frenarono l’espansione di Alessandro nel subcontinente. Il Pakistan vanta forti tradizioni di armonia sociale e tolleranza religiosa, rafforzate e fortemente sostenute dai Sufi.
Tra le caratteristiche salienti della diversità culturale del Pakistan, si denota la presenza delle minoranze religiose e dei loro peculiari luoghi di culto che adornano i paesaggi del paese e danno colore alla vita sociale. Come tutti i monumenti religiosi, le chiese costituiscono alcuni degli edifici più affascinanti delle città pakistane. Le loro guglie e le loro cupole creano un interessante connubio con i minareti delle moschee ed offrono una chiara rappresentazione dell’armonia religiosa che permea la società stessa. Le immagini delle Chiese sono espressione della ricchezza della comunità che rappresentano. Questo libro è stato concepito al fine di ritrarre, attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, la vita delle minoranze cristiane; esalta la bellezza delle chiese presenti nelle diverse città, nei villaggi e nelle aree rurali del Pakistan ed offre una breve introduzione sulla storia della Chiesa in Pakistan e sul contributo apportato dai cristiani allo sviluppo del Paese.


