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Libri dalla categoria Filologia

Civiltà Garganica

Civiltà Garganica

Tra passato e presente

Autore/i: Piemontese Giuseppe

Editore: Bastogi Editrice Italiana

introduzione dell’autore.

pp. 164, Foggia

Giuseppe Piemontese è nato a Monte Sant’Angelo (FG). Si è laureato in Lettere presso l’Università di Perugia. È Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia – Sezione Gargano Nord. È fra i fondatori delle riviste Il Gargano Nuovo (1974) e Garganostudi (1978). Fra gli altri premi, nel 1997, ha ricevuto il Premio Gargano Nazionale di Cultura “Re Manfredi” per la sezione Storiografia. Collabora con vari centri culturali e universitari e scrive su vari giornali e riviste.
Ha pubblicato: Monte S. Angelo artistica. Alle sorgenti del romanico-pugliese, Reme-Graf, Foggia 1977; Architettura rurale e insediamenti rupestri del Gargano, Centro Studi Garganici, Foggia 1980; Società, Economia e Cultura materiale del Gargano dalle origini all’età moderna, Bastogi, Foggia 1986; Squadrismo agrario e fascismo in Capitanata (1918-1922) in “Garganostudi”, VIII, 1986; Itinerari turistici del Gargano, Bastogi, Foggia 1988; La Daunia e l’Armenia, in San Michele e noi, Foggia 1990; Simboli e simbologia nella scultura medievale della Daunia, in “Garganostudi”, XII, 1994; Il Gargano e la Terra Santa. I segni della devozione e dell’arte, in “Garganostudi”, XIII, 1987; San Michele e il suo Santuario. Via Sacra Langobardorum, Bastogi, Foggia 1997; Il Gargano. I luoghi e i segni dell’immaginario. Itinerari di fede, storia, arte e cultura, Bastogi, Foggia 1997; Le vie dell’Angelo. Itinerari per la Terra Santa, il Gargano, Roma e Santiago di Compostella, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 1999; I Longobardi. Arte e religiosità lungo le vie del pellegrinaggio micaelico, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2000; Mons. Nicola Quitadamo nel trentennale della morte, Acropolis Editrice, Manfredonia 2001; Giovanni Tancredi. La vita, le opere, l’epoca, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2003; Civiltà garganica. Tra passato e presente, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2003.
Opere teatrali: Via Sacra Langobardorum (1993), Federico II puer Apuliae (1994), Oltre i Giardini dell’Eden (1996), Angelus Novus (1998).

L’Uomo Sensuale

L’Uomo Sensuale

Il «Manuale Pratico» per l’uomo che vuol diventare un perfetto amatore

Autore/i: M

Editore: La Meridiana

traduzione di paolo Valli.

pp. 190, Scandicci (Firenze)

L’Autore di questo volume è uno dei più esperti amatori del mondo.
In tono allegro e scanzonato, con un frasario franco e spregiudicato, renderà il lettore partecipe del suo ampio corredo di esperienza erotica, acquistata in anni , di impegno, insegnandogli a sfogare la sua sensualità ed a trasferirla nella donna che gli sta a cuore.
Comunque il lettore si classifichi come amatore, le lettura di questo volume non potrà che migliorare, perfezionare, il suo stile di Seduttore, la sua tecnica d’alcova, il suo comportamento nell’importantissima fase che gli ignari chiamano del «fini, ma femme…».
Questo volume insegnerà al lettore:

  • come avere un’erezione, e mantenerla
  • come eliminare il grave inconveniente della eiaculazione precoce
  • come deflorare una vergine
  • come la camera da letto non sia l’unico posto da prendere in considerazione per i rapporti amorosi
  • come scoprire e carezzare le zone erogene «nascoste» della donna
  • dove trovare le donne
  • la differenza tra il suo orgasmo e quello della «partner»
  • come proteggersi dalla scoperta di una propria relazione con una donna sposata
  • come regolarsi con le «puritane»
  • come portare all’estasi le donne sia con l’impiego dei più comuni atti sessuali sia applicando le tecniche più fantasiose e raffinate

Ogni uomo ha la capacità e il diritto di essere pienamente sensuale, ma alla maggioranza non impara mai come: anche se uno è basso, calvo, balbuziente e con le gambe storte, può sempre diventare un grande amatore.

 

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Capitoli:
1. Uomo sensuale si diventa
2. Seppelliamo i miti ( le dimensioni del pene quanto basta…)
3. Gettiamo le fondamenta (esercizi per il rafforzamento globale…)
4. Come avere un’erezione e come mantenerla. Addio eiaculazione precoce, all’incapacità di eiaculare…
5. Masturbarsi o no? vantaggi e svantaggi dell’autoerotismo
6. Dove incontrare le donne
7. Alla ricerca della donna ideale
8. Come portare all’estasi una donna
9. Etica sessuale
10. Cosa non eccita una donna
11. Di che cosa parlare a letto e quando ridere
12. I suoi guai. Consigli sul sacrificio della vergine, come sgelare la donna frigida, come sopravvivere alla ninfomane…
13. I tuoi guai
14. Il movimento di liberazione della donna
15. La donna sposata
16. Il lampadario invece del letto
17. Party sessuale. Vantaggi e svantaggi delle orge
18. L’orgasmo. Il tuo
19. L’orgasmo. Il suo
20. L’amore come afrodisiaco

I Grandi Imperi Precolombiani

I Grandi Imperi Precolombiani

Regni d’oro e regni di giada – Dai Maya agli Inca, dagli Aztechi ai Chimú

Autore/i: Fagan Brian

Editore: Newton Compton Editori

traduzione di Elisabetta Pellegrini.

pp. 288, nn. tavv. a colori f.t., nn. tavv. b/n, nn. ill. b/n, Roma

Civiltà spettacolari, esotiche, raffinate, con città vaste quanto Costantinopoli; grandiosi imperi che si estendono sull’attuale territorio del Messico e del Perù; sovrani potenti che regnano nello splendore sulla Valle del Mississippi; minuscoli gruppi di cacciatori che vivono come avevano vissuto i loro antenati per oltre 10.000 anni. Cinque secoli densi di avvenimenti ci separano dal Nuovo Mondo scoperto da Colombo e dai conquistadores, che osservarono meravigliati centri abitati perfettamente ordinati, si arrampicarono su gigantesche costruzioni, viaggiarono lungo strade migliori di quelle europee; conversarono con re indiani bardati d’oro, stoffe pregiate e ornamenti di giada e si stupirono di fronte ai mercati frequentati da ventimila persone al giorno. La scoperta di questo mondo fu un autentico, dirompente spartiacque storico. Gli uomini che conquistarono l’America dopo il 1492 ci lasciarono descrizioni per lo più inattendibili. Ma oggi siamo in grado di riscoprire non solo le civiltà degli Aztechi e degli Inca, ma anche degli Olmechi, dei Maya, degli Zapotechi, dei Chavín, dei Moche, dei Chimú; possiamo così apprendere, ad esempio, che le piramidi del Perù sono più antiche di quelle egiziane e che i geroglifici Maya contengono informazioni stupefacenti su questo straordinario popolo, e rivedere completamente la nostra conoscenza dell’arte, dell’artigianato e dei riti dell’antica America, grazie ai ritrovamenti effettuati nelle tombe.
In questo affascinante racconto dell’America precolombiana, Brian Fagan intesse storia e mitologia, archeologia ed etnografia, ricostruendo ascesa, splendore e declino di un mondo perduto.

Brian M. Fagan è considerato uno dei migliori scrittori di archeologia Viventi e un’autorità per tutto quanto riguarda l’America antica. Dal 1967 è professore di Antropologia alla University of California di Santa Barbara. Ha pubblicato moltissimi libri, tra cui The Great Journey: The Peopling of Ancient America (1987), Ancient North America: The Archaeology of a Continent (1991), Viaggio dall’Eden. L’uomo primitivo alla conquista del pianeta (1990).
Di Fagan la Newton & Compton ha pubblicato Alla scoperta dell’antico Egitto (1996) e Antiche civiltà precolombiane (1999).

A Scuola di Astrologia

A Scuola di Astrologia

Essere astrologi in modo scientifico con un metodo nuovissimo, che unisce alle nozioni tradizionali una chiarezza esemplare

Autore/i: Mirti Grazia

Editore: Casa Editrice Meb

prefazione di Serena Foglia.

pp. 240, Torino

Con quest’opera l’Autrice vuole guidare chi si avvicina all’Astrologia ad una facile comprensione dei concetti di base, approfondendo al tempo stesso alcuni punti ostici della tecnica astrologico. Sono così chiarificati, con esempi e tavole grafiche originali, la posizione precisa dei luminari sull‘eclittica, i loro reciproci rapporti di Luna Nuova, Luna Piena, primo ed ultimo quarto, Luna Crescente e Luna Galante.
La domificazione è curata in modo particolare con esauriente trattazione delle nascite all’estero nell’emisfero Nord e Sud, allo scopo è riportato uno schema comprendente ogni possibile caso pratico. Il Nodo Lunare, la Luna Nera, il Punto di Fortuna, i Transiti, le Direzioni Simboliche, i Paralleli di Declinazione, sono trattati in modo piano, senza rinunciare a richiamare una seria e completa bibliografia.
Il libro è diviso in vere e proprie lezioni, con esercizi da eseguire (le risposte si trovano alla fine) e letture tratte dalle opere più significative. Nella seconda parte si trovano le tavole dei Pianeti – le famose EFFEMERIDI – con la loro posizione a giorni alterni, per le ore 12, dal 1925 al 1990.
I pianeti più lenti compaiono a piè pagina in posizioni bimensili. Viene riportata altresì la Luna Nera, che non appare in nessuna delle Effemeridi più diffuse.

Grazia Mirti, piemontese, Sagittario, vive e lavora a Torino. Laureata in Scienze Economiche e Commerciali, si occupa di Astrologia da oltre dieci anni con sempre maggiore entusiasmo ed impegno. E segretaria del C.I.D.A. (Centro Italiano Di Astrologia), L‘Associazione che raggruppa molti seri studiosi italiani. Tiene corsi di divulgazione di grande successo, collabora con riviste a vasta diffusione con sempre crescente seguito di pubblico, ha al suo attivo parecchie pubblicazioni e alcune significative ricerche totalmente originali. È sposata e madre di tre figli.

 

La Morale Sessuale Cristiana

La Morale Sessuale Cristiana

Autore/i: Demant Vigo Auguste

Editore: Rusconi

con una nota di Rodolfo Quadrelli, traduzione dall’inglese di Paola Melodia.

pp. 196, Milano

Uno dei problemi più deformati dalla cultura illuministica di oggi è quello del sesso: l’alluvione di pubblicazioni e di spettacoli erotici sull’argomento avrebbe dovuto, come si scrisse, sdrammatizzare il sesso infrangendo i tabù. Invece, mai come dopo questa ondata di sedicente informazione l’angoscia e la violenza hanno investito e tormentato la vita sessuale, soprattutto dei più indifesi, dei più giovani, e mai come ora le perversioni, da casi isolati e patologici, sembrano diventare perversioni di massa. In questo libro dedicato alla morale sessuale, Vigo Auguste Demant, legato da salda amicizia con T.S. Eliot e T.E. Hulme, rappresentante eminente della Chiesa anglicana, canonico e professore a Oxford, ha il merito di ridurre il problema alle sue proporzioni, mostrando come in esso intervengano sempre altri elementi di carattere sociale e culturale che lo deformano. I bersagli colpiti con precisione da Demant sono la concezione borghese, cioè la drastica contrapposizione amore romantico-sesso, e la morale puritana, per la quale l’astensione dal sesso è soprattutto un fatto igienico. Secondo il Demant infatti l’amore romantico e la licenza sessuale, il falso spiritualismo delle «belle anime» e la pornografia non sono affatto distanti, perché entrambi negano il vero significato dell’amore tradizionale, la sua profonda unità. L’ossessione erotica del nostro secolo ha cause non sessuali; nella nostra società il sesso non è al suo posto, cioè nella famiglia. Indicando la famiglia non come sdilinquimento affettivo, ma come frutto di un sacramento, la morale cristiana non è assolutamente «repressiva», ma anzi è liberatrice perché riconduce il sesso alle vocazioni di ciascuno, siano esse il sesso nel matrimonio o la castità liberamente scelta. È un libro, questo, fondamentale per liberarsi dai pregiudizi condizionanti del puritanesimo da un lato e del pan-sessualismo dall’altro.

La Nostra Chiesa

La Nostra Chiesa

Autore/i: Daniélou Jean

Editore: Rusconi

traduzione dal francese di Piera Zumaglino.

pp. 260, Milano

II cardinale Jean Daniélou è uno degli uomini più celebri della Chiesa contemporanea: teologo di alto livello, letterato finissimo, conversatore brillante, ha saputo incarnare perfettamente l’immagine del sacerdote e del vescovo moderno fedele alla Tradizione. Dopo avere condotto studi approfonditi sulle origini del cristianesimo, sulla teologia della storia e sui rapporti fra cristianesimo e religioni, si è dedicato in questi ultimi anni a una riflessione prudente e responsabile sui problemi, talvolta drammatici, riguardanti il rinnovamento della Chiesa dopo il concilio Vaticano II. Il suo atteggiamento non è certo quello di chi mira a difendere ogni struttura o consuetudine senza discernimento critico. Anzi, egli è stato uno degli ispiratori del Concilio e di quello che Giovanni XXIII chiamò «aggiornamento». Ma di fronte all’attuale anarchia teologica, in cui pare che di certo sussista soltanto più un vago deismo, ha sentito il dovere di intervenire per riaffermare quelle verità tradizionali che non sono soggette a cambiamenti. In questo nuovo libro egli affronta un argomento scottante, rispondendo ai teologi che tendono a negare l’origine divina della Chiesa come istituzione e a dissolvere la sua missione in un filantropismo sociale. Nel consueto stile chiaro e comprensibile per ogni lettore, Daniélou spiega quali sono i veri fini della Chiesa, il carattere del sacerdozio, il significato del dogma dell’infallibilità, quali devono essere i rapporti tra vescovi e teologi, tra la Chiesa e il mondo contemporaneo, e come ogni problema ecclesiale debba essere risolto in una prospettiva escatologica. Egli conclude questo appassionato libro affermando che l’influenza del messaggio evangelico nel mondo di domani dipende da una rinnovata vitalità della Chiesa, anzi della «nostra» Chiesa, poiché tutti i cattolici sono Chiesa, laici e religiosi. Ma è necessario che essa non si lasci condizionare dalla crisi che ha colpito la civiltà contemporanea e recuperi la sua vera identità: «La Chiesa», scrive, «ha conosciuto altre ore gravi come questa nella sua storia. Ma ogni volta uomini di Chiesa si sono levati per fronteggiare la crisi».

Il Potere Occulto della Lancia del Destino

Il Potere Occulto della Lancia del Destino

Da Costantino il grande a Hitler, da Carlo Magno a Napoleone – La lancia di Longino, l’Apocalisse di san Giovanni, l’anticristo, la fine del mondo, la reincarnazione, la lotta tra il bene e il male

Autore/i: Ravenscroft Trevor; Wallace-Murphy Tim

Editore: Newton Compton Editori

introduzione degli autori, traduzione di Jean Sanders.

pp. 240, tavv. b/n f.t., Roma

Partendo da un’analisi dettagliata e documentata delle profezie contenute nell’Apocalisse, gli autori tracciano una linea retta che va dalle visioni di san Giovanni Battista ai nostri giorni, disegnata in un continuo alternarsi tra Bene e Male.
Spunto di riflessione e filo conduttore di tale cammino è la celebre Lancia di Longino. La tradizione vuole che sia stato proprio questo centurione romano a trafiggere con la sua lancia il costato di Gesù che agonizzava sulla croce, permettendone così la resurrezione e decidendo, pur senza saperlo, le sorti del genere umano. La leggenda afferma che chiunque entra in possesso della lancia acquisisce automaticamente un potere immenso, sia nel Bene che nel Male. Proprio per questo, da allora, molti uomini hanno cercato di possederla: Carlo Martello, Carlo Magno, Napoleone, Hitler e, per un breve periodo, gli Alleati americani, che l’avevano rinvenuta tra le macerie del bunker dove il Führer si era suicidato.
Nel raccontare le vicissitudini della lancia, gli autori invitano il lettore ad una più profonda comprensione del Bene e del Male, sottolineando come la storia stessa sia una continua reincarnazione del medesimo principio. Scopo dichiarato di questo libro è infatti quello di preparare ciascuno di noi ad affrontare e sconfiggere l’incarnazione ultima del Male, la bestia dell’Apocalisse, affinchè il mondo possa continuare ad esistere dopo la catastrofe.

Trevor Ravenscroft, giornalista, è nato in Inghilterra. Dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale in Nord Africa, si è dedicato allo studio della storia, tenendo periodicamente seminari sull’argomento alle università di Londra e di Edimburgo. È morto nel 1989.

Tim Wallace-Murphy è nato in Irlanda e ha studiato medicina allo University College di Dublino. Dello stesso autore la Newton & Compton ha già pubblicato Rosslyn. Il misterioso tempio dei segreti del Santo Graal scritto in collaborazione con Marilyn Hopkins, e Il codice segreto del Graal con Marilyn Hopkins e Graham Simmans.

Ipnotismo Magnetismo Suggestione

Ipnotismo Magnetismo Suggestione

Come sviluppare le proprie facoltà ipnotiche e magnetiche

Autore/i: Patrian Carlo

Editore: Sperling & Kupfer Editori

introduzione dell’autore.

pp. 300, 10 tavv. a colori f.t., Milano

Scritto da una riconosciuta autorità in materia, un testo ricchissimo e aggiornato che sfata i miti, le superstizioni, i luoghi comuni relativi alla pratica dell’ipnotismo, chiarendone i fondamenti e i metodi di applicazione. Dopo una breve introduzione storica dalle prime forme collegate al magnetismo animale fino alle più moderne interpretazioni, il volume prosegue con una sezione dedicata alle tecniche per potenziare le capacità di suggestione e autosuggestione insite in ogni individuo, illustrandone le molteplici possibilità d’impiego: non soltanto quelle a scopi benefici in campo terapeutico o sportivo, per esempio, ma allertando anche sugli usi impropri, per facilitare rapine ed estorsioni o, in ambito di media, per indurre subdolamente al consumo di un dato prodotto o per incitare alla violenza. Vengono trattati aspetti teorico-pratici della pranoterapia (guarigione con l’imposizione delle mani) e l’applicazione dei poteri magico-religiosi per la soluzione di problemi personali attraverso l’intervento della Mente universale.
L’ultimo capitolo elenca una serie di ulteriori utilizzazioni, meno note e più sensazionali, tutte documentate: dall’ipnosi negli attacchi militari ai collegamenti con fenomeni paranormali, alle connessioni con la veggenza, alle inquietanti visioni profetiche su un futuro apocalittico formulate sotto ipnosi. Corredata di tavole a colori, un’opera di grande interesse, una finestra aperta su nuovi e stimolanti orizzonti.

Carlo Patrian è nato a Milano dove insegna all’Istituto Yoga e si occupa di studi esoterici e di filosofia orientale.
Per Sperling & Kupfer ha già pubblicato Yoga.

I Celti

I Celti

Autore/i: Powell T. G. E.

Editore: Il Saggiatore

premessa dell’autore, traduzione di Berto Renna.

pp. 232, 79 fotografie b/n, 25 disegni b/n, 9 carte geografiche b/n, Milano

Tra le popolazioni europee, quella dei Celti fu la prima a creare una grande civiltà nella zona temperata a nord delle Alpi. Stanziati già in epoca preistorica tra il Mare del Nord, il Reno e il Danubio, i Celti si diffusero in seguito in gran parte del continente, facendosi conoscere per intelligenza e aggressività. Artisti e guerrieri, cacciatori e predoni, rimasero tuttavia, per molti aspetti della loro cultura, fortemente legati alle manifestazioni della vita agreste, in remoti villaggi sparsi tra le immense foreste dell’Europa centrale. I loro idiomi e le antichissime tradizioni si mantennero pressoché intatti nelle isole poste ai limiti nordoccidentali dei loro territori, e i caratteri della loro organizzazione sociale lasciarono tracce durature.
Avvalendosi di queste fonti, delle informazioni fornite dagli autori classici e delle testimonianze archeologiche, l’autore analizza l’antica nazione celtica e le sue relazioni con Greci ed Etruschi, dal sorgere della cultura di La Tène alle più tarde manifestazioni artistiche, dalle invasioni in Italia, Spagna e Asia Minore alla conquista romana. Illuminanti sono le notizie raccolte sulla religione, sulle antiche feste dei clan, sui riti celebrati dai druidi nel cuore delle foreste, presso gli alberi sacri. Nessuno, in precedenza, aveva indagato così diffusamente questa civiltà, che è una delle fonti più segrete della cultura europea.

T.G.E. Powell, di origine irlandese, fu educato a Cambridge, dove studiò archeologia, storia e lingue antiche delle isole britanniche. Direttore di importanti scavi in Irlanda e in Gran Bretagna,…membro di numerose società scientifiche, preside della facoltà di archeologia preistorica dell’Università di Liverpool, ha dedicato le proprie ricerche allo studio dei ritrovamenti di origine celtica in tutta Europa, giungendo per la prima volta a una compiuta sintesi storica e culturale sui Celti.

 

Il Ramo d’Oro

Il Ramo d’Oro

Studio sulla magia e la religione

Autore/i: Frazer James George

Editore: Newton Compton Editori

introduzione di Alfonso M. di Nola, traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto.

pp. 816, Roma

Quest’opera, pubblicata per la prima volta nel 1890 in due volumi, si andò progressivamente sviluppando nelle mani dell’autore, venendo a costituire, nell’edizione definitiva del 1911-15, quella monumentale raccolta di studi in dodici volumi sulle culture primitive di cui il volume propone il compendio concepito dall’autore stesso per una più agevole divulgazione del suo complesso pensiero, motivato fondamentalmente da una teoria evoluzionistica della storia. Un’antica leggenda, che, in ricordo del famoso ramo d’oro che Enea colse dietro suggerimento della Sibilla prima di entrare nel regno dell’Ade, voleva “re del bosco” colui il quale si fosse dimostrato capace di uccidere il sacerdote del santuario di Diana a Nemi e di strappare un ramo dall’albero che si trovava nel recinto, incuriosì inizialmente Frazer, il quale volle indagarne le origini, prendendo in esame miti, pratiche religiose e magiche, e riti di ogni tempo e luogo.

James G. Frazer, considerato tra i fondatori della moderna antropologia e al tempo stesso scrittore di riconosciuto talento, si dedicò allo studio delle culture più diverse, da quelle primitive a quelle classiche.
Nel 1908 gli fu assegnata la prima cattedra mondiale di antropologia sociale. Dopo “Il ramo d’oro”, studio sulla magia e sulla religione che è senz’altro la sua opera più celebre, scrisse “Totemism and Exogamy” (1910), “Folklore in the Old Testament” (1918) e “The Magical Origin of Kings” (1920). Frazer fu particolarmente incuriosito dal racconto e volle indagarne le origini, prendendo in esame miti, pratiche religiose e magiche, e riti di ogni tempo e luogo.

 

Enciclopedia Illustrata delle Farfalle

Enciclopedia Illustrata delle Farfalle

Autore/i: Staněk V. J.

Editore: Edizioni Accademia

traduzione a cura di Erica Conci e Maria Mariani.

pp. 352, 486 illustrazioni e disegni esplicativi nel testo, di cui 210 a colori, Milano

Sviluppo e vita delle farfalle di ogni ambiente e di tutte le latitudini.

Il Pronostico Sperimentale in Astrologia

Il Pronostico Sperimentale in Astrologia

Dall’esame delle previsioni riuscite in più di un secolo il pronostico dell’avvenire del mondo

Autore/i: Barbault André

Editore: U. Mursia Editore

traduzione dal francese di Olga Ceretti Borsini.

pp. 212, Milano

La previsione astrologica è stata ed è argomento di infinite ricerche da parte degli astrologi di tutti i tempi. Nel presente volume l’autore rinnova totalmente l’arte degli antichi e la colloca in un moderno contesto che è appunto quello del pronostico sperimentale: senza rifiutare il grande passato dell’astrologia – egli sostiene – bisogna rivolgersi al suo presente e soprattutto al suo avvenire, e non frugando in mezzo a cimeli da museo, bensì analizzandola e sperimentandola in laboratorio.
Partendo dunque da queste premesse, Il pronostico sperimentale in astrologia è una sorta di viaggio straordinario che ci mostra le correlazioni esistenti fra le configurazioni astrali che ci circondano e i grandi avvenimenti e i personaggi della scena mondiale del nostro secolo; ognuna delle sue varie tappe è confrontata con avvenimenti analoghi verificatisi in passato. L’autore passa quindi alla serie delle previsioni che sono state successivamente confermate dai fatti (sempre regolandosi in base alle correlazioni) e i risultati da lui raggiunti in questo settore non mancheranno di impressionare i lettori. Infine, egli si spinge a tracciare (sia pure con prudenza perché – egli dice – il buon astrologo non parla a vanvera) un quadro di previsioni astrologiche su quella che potrà essere la realtà del nostro mondo di domani.

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Introduzione – Dal museo al laboratorio
Capitolo I – Gli approcci infidi
Capitolo II – Le prove
Capitolo III – Congiunzione astrale e rinnovamento storico
Capitolo IV – Il tempo, fattore cosmo-sociologico
Capitolo V – La congiunzione Sole … Giove
Capitolo VI – Il calendario della pace
Capitolo VII – Le incognite
Capitolo VIII – Il sorvolo storico del XX secolo
Capitolo IX – Le grandi pagine della storia
Capitolo X – Le metamorfosi della storia
Capitolo XI – Destino della società moderna
Capitolo XII – I momenti storici
Capitolo XIII – Congiunture storiche
Capitolo XIV – Dal passato all’avvenire dell’astrologia

Il Mistero dei Celti

Il Mistero dei Celti

Autore/i: Herm Gerhard

Editore: Garzanti Editore

traduzione dal tedesco di Gianni Pilone-Colombo.

pp. 368, 21 tavv. b/n f.t., 16 cartine b/n, Milano

I celti esistono ancora; o almeno, esiste una «differenza» celtica che in Irlanda, in Galles, in Bretagna, continua ad accendere passioni e persino rivolte. Celti furono i primi veri, temibili «barbari» con cui i romani si scontrarono; i primi rivali la cui civiltà non si fosse formata nella domestica e variopinta ressa degli scali sul Mediterraneo (questo «stagno» intorno a cui, come scrisse Platone, gli uomini si addensavano «simili a raganelle»), ma nelle cupe foreste che coprivano gran parte del continente, in vaste pianure nebbiose traversate da grandi fiumi, sulle fredde coste settentrionali e sotto cieli bassi. Nel primo secolo a.C. due intellettuali cosmopoliti di lingua greca, Strabone e Diodoro Siculo, raccolsero le notizie e gli stupori che, a proposito dei celti, circolavano nel mondo ellenizzato; riferirono quel che si diceva del loro furore guerresco e della loro infantile passione per gli ornamenti, i monili, le vesti sgargianti; accennarono all’esistenza, presso i celti, di poeti lirici (i bardi) che solevano cantare panegirici o satire, e di filosofi e teologi (i druidi); descrissero i lunghi banchetti su pelli di cane o di lupo, vicino ai camini dove ardevano grandi fuochi, mentre brontolavano nei calderoni o sfrigolavano sugli spiedi i grossi pezzi di porco tra cui sarebbe stata scelta, per onorare il più valoroso tra i convitati, la Porzione dell’Eroe.

L’Enigma delle Piramidi

L’Enigma delle Piramidi

Come e perchè furono costruite – Una teoria rivoluzionaria sul loro significato presso gli antichi egizi

Autore/i: Mendelsshon Kurt

Editore: Mondadori

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Francesca Paola Porten Palange e Maria Vittoria Primo Palange.

pp. 224, 103 illustrazioni b/n, Milano

In questo libro Kurt Mendelssohn avanza una teoria rivoluzionaria sul significato delle Piramidi d’Egitto, maestose e suggestive ma, ai nostri occhi, estremamente inutili. Eppure esse debbono essere state considerate in una luce ben diversa dagli antichi Egizi, che le costruirono con fatica quasi incredibile pur senza godere di un immediato, evidente beneficio. Mendelssohn esamina la storia delle Piramidi, il problema se esse furono luoghi di sepoltura o cenotafi, e le leggi fisiche e statiche che ne regolarono la costruzione. Analizzando tutti questi elementi, e soprattutto la forma Singolare della Piramide di Meidum, egli giunge alla soluzione finale dell’enigma: ciò che importò agli antichi Egizi non furono le Piramidi in sé ma la loro costruzione. Esse furono un fatto politico ed economico necessario per raggiungere la formazione di uno stato centralizzato. Collaudata su un fenomeno isolato, come quello delle Piramidi innalzate in Messico, la correttezza della soluzione risulta del tutto evidente.

Laureatosi in fisica all’Università di Berlino con Planck. Nernst, Schrödinger e Einstein, Kurt Mendelssohn nel 1933 si trasferì a Oxford dove ottenne per primo la liquefazione dell’helium. Si è occupato di numerosi problemi di fisica e, negli ultimi dieci anni, si è dediCato all’egittologia. Membro della Royal Society dal 1951, è autore di numerosi libri e di oltre 200 saggi e articoli apparsi su riviste scientifiche.

Il Punto G

Il Punto G

Una guida tantrica al mistero della sessualità femminile

Autore/i: Zadra Elmar; Zadra Michaela

Editore: Sperling & Kupfer Editori

pp. 228, ill. b/n, Milano

«Bisogna capire che quando tocchi il punto G  non ne ricavi soltanto uno stimolo fisiologico .Vieni toccata nel fondo della psiche,nel centro della femminilità. Il punto G è l’accesso più erotico al regno dell’inconscio. Se facessi psicoterapia o se praticassi la meditazione, incontreresti gli stessi temi, le stesse esperienze. Quelli che, in forma più leggera, incontri anche in altre situazioni della tua vita

Se ne parla da decenni, ogni tanto qualche rivista femminile gli dedica una copertina, eppure la maggior parte delle donne (e degli uomini) ne ignora l’esistenza o dubita di averlo trovato. Ma cos’è veramente il punto G? Anatomicamente parlando, è una zona di sensibilità tattile erotica, situata sulla parte anteriore della vagina, a metà strada tra l’osso pubico e la cervice. Il ginecologo tedesco Grafenberg ne riferì per primo negli anni Cinquanta, ma le antiche discipline del piacere, come il Tantra, lo conoscevano da sempre. Avvicinarsi a questa da cui scaturiscono è una scoperta profonda, che non si ferma all’individuazione di una pura e semplice fonte di soddisfazione erotica. Il punto G non è un pulsante del piacere che va premuto in modo meccanico per eccitarsi, è una frontiera, una chiave per aprire la donna a stessa e alle proprie emozioni, un filo diretto verso il profondo dell’anima femminile. Elmar e Michaela Zadra – fondatori dell’Istituto di Tantra Maithuna che coniuga gli antichi principi tantrici con i moderni metodi di ricerca interiore – guidano i lettori a un nuovo livello di felicità sessuale, più vicino alla meditazione e che schiuderà insperati orizzonti.

 

Oroscopi Cinesi

Oroscopi Cinesi

Siete nati sotto una buona luna?

Autore/i: Delsol Paula

Editore: Casa Editrice Meb

traduzione di Alberto Della Chiostra

pp. 164, ill. b/n, Padova

In Asia i segni astrologici non dipendono dal sole, come i nostri segni zodiacali, ma dalla luna. Un anno solare si compone di dodici lune e, ogni tredici anni, di tredici lune.
Cosi come per il nostro zodiaco, anche il ciclo asiatico è centrato attorno al numero dodici; ma si tratta di dodici anni anziché di dodici mesi. Ogni anno porta il nome di un animale e questo animale influenzerà il destino ed il carattere dei nati in quell’anno: il 1993, per esempio, è l’anno del Gallo.
Naturalmente questi segni possono essere coniugati con i segni dello Zodiaco: una Tigre nel Leone sarà certamente più feroce di una Capra nei Pesci… Narra la leggenda che Buddha un giorno convocò tutti gli animali del creato, ma dodici soltanto furono quelli che si presentarono al suo cospetto. In premio, il Buddha decise di dare il nome di ognuno di essi ai dodici astri che compongono il ciclo astrologico orientale. In Asia, quindi, vi è l’anno del Topo, quello del Bufalo, della Tigre, del Gatto, del Drago, e cosi via. Una tabella, presa dal calendario perpetuo cinese, illustra i singoli anni, insieme al segno di animale per ogni anno, il suo elemento, il suo principio femminile o maschile.

Paula Delsol è una affermata scrittrice francese che ama attingere alle antiche fonti dell’astrologia orientale; è tra i pochi cultori di questa materia in grado di consultare il celebre Almanacco Imperiale, che veniva redatto, anno per anno, a Pechino.

Il Secondo Sesso

Il Secondo Sesso

2 Volumi – I: I fatti e i miti, II: L’Esperienza vissuta

Autore/i: de Beauvoir Simone

Editore: Il Saggiatore

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Roberto Cantini e Mario Andreose.

vol. 1 pp. 328, vol. 2 pp. 536, Milano

Nel 1949 esce “Il secondo sesso” che fece, allo stesso tempo, successo e scandalo. Con veemenza da polemista di razza, de Beauvoir passa in rassegna i ruoli attribuiti dal pensiero maschile alla donna e i relativi attributi. In questo saggio l’autrice si esprime in un linguaggio nuovo, parla di controllo delle nascite e di aborto, sfida i cultori del bel sesso con “le ovaie e la matrice”. Affronta temi il tema della sessualità, il lesbismo, la prostituzione, l’educazione religiosa e la maternità, indicando alle donne la via per l’indipendenza e l’emancipazione. Provocando il pubblico conservatore, de Beauvoir cerca riconoscimento personale e solidarietà collettiva, e li avrà: l’opera, di respiro universale, è diventata una tra le fondamentali del Novecento.

Simone de Beauvoir è stata scrittrice, saggista, filosofa ed insegnante francese. Considerata una delle madri del femminismo, fu compagna per quasi tutta la vita del filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre, di cui condivise anche alcune dottrine, in un fecondo e brillante dialogo durato più di cinquant’anni.
Nata da una famiglia alto-borghese di Parigi in una notte del 1908, la piccola Simone si deve ben presto adattare ad uno stile di vita più scarno, dato dalla bancarotta del nonno paterno. Tutta la famiglia, in seguito al triste evento, abbandonerà l’arioso appartamento di Boulevard Montparnasse per trasferirsi in uno più piccolo e periferico, in Rue de Rennes. Simone e la sorella Hélène vivono anni di notevoli ristrettezze economiche, eppure la famiglia non rinuncia alle consuetudini borghesi così ben radicate nella tradizione: le vacanze dai nonni paterni e dalla zia, nella campagna francese. Grazie a questi soggiorni la giovane de Beauvoir dimostra ben presto una grande passione per la natura, accompagnata da un’altrettanto notevole propensione per lo studio. Iscritta all’Istituto cattolico Cour Désir, si distingue per gli ottimi voti, e decide di continuare a studiare per dedicarsi all’insegnamento, allontanandosi nel contempo dalla religione. Si iscrive a 22 anni alla Sorbona, e si laurea con una tesi su Leibniz. Già negli anni universitari, grazie al cugino Jacques Champigneulle, Simone si appassiona ad autori considerati ribelli ed anticonformisti, quali Gide, Proust e Radiguet. Inoltre, una sua amica si fidanza con il futuro grande filosofo Maurice Merleau-Ponty: entrambe vengono ex-poste ancora di più al fervore culturale di quegli anni. Nel 1929 accadono due cose importanti: Simone ottiene l’idoneità di insegnamento in Filosofia, riservata ai migliori allievi di tutta la Francia; e incontra colui che, senza matrimonio nè convivenza, sarebbe diventato il compagno della sua vita: il filosofo esistenzialista Jean-Paul Sarte. Della loro relazione si parlerà moltissimo: certo è che grazie a Sarte, la de Beauvoir conosce Lévi-Strauss, Aron e Nizan, e nel 1960 incontrerà Ernesto Che Guevara. Dal 1930 inizia ad insegnare a Marsiglia, Rouen e Parigi, dove terminerà la propria carriera di insegnante nel 1943, per una relazione con una sua studentessa. A questo proposito, nel 1977 sottoscriverà insieme a Sartre, Focault, Derrida e Barthes una petizione indirizzata al Parlamento, per chiedere la depenalizzazione di qualsiasi rapporto consenziente tra adulti e minori di quindici anni. Ovviamente non verranno ascoltati.
Non potendo più insegnare, Simone inizia a viaggiare già dal 1930 con Sarte: molto importanti saranno le esperienze in Spagna, Grecia, Marocco e Italia per la sua formazione intellettuale. I due giovani vivono con partecipazione e curiosità i grandi eventi di quegli anni: il nazismo in Germania, la guerra civile in Spagna, la seconda guerra mondiale. Durante l’occupazione nazista di Parigi, Sartre e de Beauvoir rimarranno a Parigi, condividendo l’iscrizione al gruppo di resistenza “Socialismo e Libertà”.
Finalmente la Francia viene liberata, e Simone entra nella redazione della rivista «Les Temps Modern», con Sartre, Leiris e Merleau-Ponty. Già nel 1947 si reca negli Stati Uniti per un ciclo di conferenze: incontra lo scrittore Nelson Agren, di cui si innamora. Va in Brasile, a Cuba, in Cina, in Unione Sovietica; e ritorna frequentemente in Italia con Sartre. Sono gli anni della sua opera forse più conosciuta (Il secondo sesso, 1949) e Simone de Beauvoir è oramai discussa in tutto il mondo per le sue posizioni: suscita grande ammirazione ma è anche al centro di furiose polemiche. Considerata appunto una delle ispiratrici del femminismo, seguirà il maggio 1968 con partecipazione e simpatia. Ma non basta: gli anni ’70 la vedono in prima linea sulle problematiche “calde” del periodo. La scrittrice si schiera sulla dissidenza sovietica, sul conflitto arabo-israeliano, sull’aborto, sul Cile; è inoltre presidentessa della Lega dei diritti della Donna. Di questi anni è il saggio La terza età (1970), in cui viene lucidamente e coraggiosamente affrontato il problema della vecchiaia. Nel 1980 verrà a mancare Sarte, e l’anno successivo Simone darà alle stampe La cerimonia degli addii, cronaca degli ultimi anni di vita del celebre pensatore.
Il 14 aprile 1986 la de Beauvoir ci lascia: il suo corpo riposa nel cimitero di Montparnasse, accanto la compagno di una vita. Entrambi atei, Simone nel 1981 scrive «La sua morte ci separa. La mia morte non ci riunirà. È così; è già bello che le nostre vite abbiano potuto essere in sintonia così a lungo.»
Tra i suoi romanzi più significativi, ricordiamo L’invitata (1943), in cui viene affrontato il difficile tema dell’inserimento nella coppia dell’Altro; Il sangue degli altri (1945), incentrato sul tema della responsabilità, in tempo di pace e di guerra; I Mandarini (1954), con cui vince il Premio Goncourt; Una morte dolcissima (1964), racconto commosso della morte della madre e il già citato La cerimonia degli adii (1981), in cui Simone racconta la morte per lei più straziante. Dal 1958 inoltre si dedica alla propria autobiografia, che uscirà in quattro volumi: Memorie di una ragazza perbene (1958), L’età forte (1960), La forza delle cose (1963) e A conti fatti (1972). Donna di fine intelletto, de Beauvoir si distingue anche per l’importante produzione di saggistica: Il secondo sesso (1949) l’ha fatta conoscere in tutto il mondo. Un saggio che ha sicuramente segnato una svolta nella considerazione della donna, e ha aperto una discussione radicale sulla condizione femminile. Da segnalare anche La terza età (1970). In Italia le opere di Simone de Beauvoir sono state pubblicate da Garzanti, Mondadori ed Einaudi.

 

Momento a Pechino

Momento a Pechino

Romanzo

Autore/i: Lin Yutang

Editore: Casa Editrice Valentino Bompiani

traduzione dall’inglese di Piero Jahier.

pp. 776, Milano

Indice:

  • Libro I: Le figlie di un taoista
  • Libro II: Tragedia nel giardino
  • Libro III: Canto d’autunno
  • Appendice

 

L’Antidiavolo

L’Antidiavolo

Critica al «Diavolo» di Giovanni Papini

Autore/i: Cunsolo Luigi

Editore: Edizioni Centauro

a cura di Corrado Nalli, presentazione dell’autore.

pp. 252, Milano

Dalla presentazione dell’autore:
«Giovanni Papini afferma di avere scritto il primo – diciamo, anzi, l’unico – libro sul Diavolo, secondo il senso più profondo del Cristianesimo.
Credo che avrebbe potuto dire, con maggiore precisione, “secondo il mio personale convincimento cristiano, nel quale, per buona parte, entra il desiderio di trattare un argomento che sbalordisca per l’arditezza delle opinioni”, spesso, però, legate ad abbriccagnoli cervellotici.
Esaminiamole, ad ogni modo, seguendole da un capitolo all’altro e cercando di essere e di restare calmi: curiosi, anche noi, di conoscere la cordialità dei rapporti tra Dio e il Diavolo, nonchè le Vere cause della ribellione di Lucifero secondo la rivelazione del Papini: sopra tutto, bramosi di sapere quali tentativi gli uomini potrebbero fare, perchè sia riaperta al Diavolo la via del Paradiso.
Problema che investe anche la ricerca della concezione di Dio, al quale il Papini, sia pure velatamente in questo inizio, attribuisce qualità negative, poco degne di un Dio: capacità di “odiare, di essere ingiusto, di non aver mai, neppure una volta, indotto – direttamente o indirettamente – gli uomini a pregare per il grande avversario. E conseguentemente, ma in modo larvato, una non debole accusa a tutti gli alti formidabili intelletti dell’antichità[…]»

Storia dell’India

Storia dell’India

Un grande racconto epico che dalle origini giunge fino ai giorni nostri – Cinquemila anni di storia raccontati attraverso le testimonianze scritte, i monumenti, i dipinti, i templi, i miti e le leggende

Autore/i: Keay John

Editore: Newton Compton Editori

introduzione dell’autore, traduzione di Francesca Ricci.

pp. 560, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Roma

L’India può vantare una storia tra le più antiche e ricche del mondo. Eppure la maggior parte dei libri che vogliono raccontarla esordiscono denunciando la penuria delle fonti disponibili. «Non possediamo alcun testo storico anteriore al XIII secolo», lamentava negli anni Cinquanta il professor R. C. Majumdar. Considerando il fatto che la civiltà indiana aveva a quell’epoca già quattromila anni, ne consegue che una grossa parte della sua storia non è attestata da documenti scritti. E ciò per secoli ha reso problematica la ricostruzione degli eventi passati. Per fortuna la situazione è assai migliorata nell’ultimo mezzo secolo. Le ricerche basate su nuove tecniche e sull’approccio interdisciplinare hanno portato contributi insperati, colmando gradualmente i vuoti della documentazione.
Questo volume traccia oggi, per la prima volta dopo trent’anni, una storia a tutto tondo di questo immenso subcontinente che comprende, oltre all’India moderna, anche il Pakistan e il Bangladesh. L’autore ripercorre le vicende delle diverse culture, da quelle preislamiche alla conquista inglese, che si sono fuse attraverso i secoli, non sempre in modo indolore, in un grande e variegato caleidoscopio di razze e di lingue. Cinquemila anni di storia raccontati non solo attraverso i documenti scritti, ma anche facendo parlare i monumenti, i dipinti, gli oggetti d’arte, i templi, i palazzi, di cui le ricerche più moderne hanno decifrato funzioni e significati simbolici. Ne risulta un racconto epico, dal taglio agile, dallo stile narrativo che avvince anche quando analizza nei dettagli aspetti economici, culturali e sociali.

John Keay è autore di tre libri di storia che hanno avuto molto successo: The Honourable Company, sulla Compagnia delle Indie Orientali; Last Post, che descrive il progressivo disimpegno dell’impero britannico in Estremo Oriente; Explorers of the Western Himalayas, che traccia in due volumi la storia delle esplorazioni himalayane.
Tra i suoi libri sull’India segnaliamo India Discovered e Into India. John Keay è sposato, ha quattro figli, vive in Scozia e, insieme a Julia Keay, cura la Collins Encyclopaedia of Scotland.