Libri dalla categoria Analisi
La Filosofia del Decadentismo
Autore/i: Bobbio Norberto
Editore: Chiantore
pp. 128, Torino
In questo saggio Bobbio criticò l’esistenzialismo e le correnti irrazionalistiche, rivendicando al contempo le esigenze della ragione illuministica.
Nasce a Torino il 18 ottobre 1909, e si laurea in legge e in filosofia.
Antifascista, entra nel gruppo torinese di Giustizia e Libertà e successivamente nel Partito d’Azione. Viene arrestato nel 1943.
Filosofo del diritto e storico della cultura, come studioso della teoria generale del diritto si è impegnato in un ripensamento del giusnaturalismo e del positivismo (Giusnaturalismo e positivismo giuridico, 1965).
Non mancano nella sua produzione gli studi politici: ha scritto importanti saggi sui classici moderni (Da Hobbes a Marx, 1965) e sugli elitisti italiani (Saggi sulla scienza politica in Italia, 1969); ha affrontato più volte il tema del rapporto tra politica e cultura (Politica e cultura, 1955) e ha realizzato saggi e scritti sulla democrazia (Il futuro della democrazia, 1984).
In sinstesi ha cercato di coniugare le istanze della libertà individuale con quelle dell’eguaglianza sociale (liberal-socialismo).
Nel 1997 Laterza ha pubblicato la sua Autobiografia che traccia una sintesi di questa lunga esistenza di impegno culturale e di insegnamento.
Ottenuta nel 1984 la nomina a Senatore a vita da Sandro Pertini, è rimasto sino alla morte (9 gennaio 2004) come autorevole presenza nel dibattito culturale su posizioni di socialismo.
Premessa
- I. – Filosofia della crisi e crisi della filosofia
- II. – Decadentismo e manierismo
- III. – Decadentismo, scetticismo, attivismo
- IV. – Motivi decadentistici dell’esistenzialismo
- V. – Concezione decadentistica dell’uomo
- VI. – Moralità e amoralismo dell’esistenzialismo
- VII. – Banalità ed eccezione
- VIII. – Antipersonalismo e apoliticità dell’esistenzialismo
- IX. – Personalismo vecchio e nuovo
La Comprensione dell’Essere – Dagli Insegnamenti di G. I. Gurdjieff
Titolo originale: The Active Mind
Autore/i: Orage Alfred Richard
Editore: ADEA Edizioni
quarta edizione, nota introduttiva e traduzione di Rossana Terrone, revisione di Sandra Clementi.
pp. 110, Cremona
«Sai, ogni giorno ringrazio Dio per avermi fatto conoscere Gurdjieff», confidava a un amico A.R. Orage, una settimana prima di morire.
Proprio in tale affermazione risiede la chiave per collocare l’opera dell’autore, considerato tra i più acuti critici letterari del suo tempo.
Già alla ricerca di una verità che potesse lenire la sua profonda insoddisfazione interiore, Orage, nel 1921, incontra Gurdjieff, il Maestro che stava cercando.
Di lui, lo attrae non solo il sistema filosofico, ma soprattutto il metodo, estremamente pratico e proveniente da un corpo di più antiche conoscenze.
È infatti dalla ricca fonte del sistema di Gurdjieff che trae origine. La comprensione dell’essere (The Active Mind), questa raccolta di brevi saggi di carattere psicologico, in uno stile didattico, Orage spiega come “osservare”, “leggere gli uomini”, o “risparmiare le energie”, dando spunti e suggerimenti per la comprensione di quel complesso “sistema-uomo”, fatto di fisicità, personalità ed emozioni.
“La comprensione dell’Essere”, qui presentata in una nuova edizione, consiste in una raccolta di brevi saggi di carattere psicologico, apparsi negli anni tra il 1923 e il 1930, e attinti direttamente alla fonte degli insegnamenti di una dei Maestri più sorprendenti del Novecento: George Ivanovic Gurdjieff.
Con questa raccolta di testi, Alfred Richard Orage, grande estimatore dell’efficacia del “sistema” insegnato da Gurdjieff, offre, in uno stile semplice e quasi didattico, alcuni suggerimenti pratici per cercare di affrontare la vita in modo meno meccanico e condizionato.
Non si tratta, tuttavia, solo di “suggerimenti”: così com’è tipico di tutto il sistema gurdjiefiiano, infatti, questi scritti contengono più propriamente una “chiave” per aprire una porta su un’altra dimensione: la dimensione dell’Essere.
Vivere usando veramente il pensiero creativo, l’osservazione, l’intuizione, la percezione, imparando a dominare le emozioni negative e a non esserne dominati, significa infatti cominciare a percorrere quel sentiero che, presto o tardi, attraverso un “lavoro su di se’”, porterà dalla comprensione alla liberazione dell’Essere.
A.R. Orage, nato in Inghilterra nel 1873, si avvia presto nel mondo del lavoro. A seguito di un decennio d’esperienza come insegnante, comincia l’attività di giornalista, a Londra. Dopo un anno di stenti decide, insieme a un amico, di acquistare la rivista “The New Age” e convince numerose persone, tra le quali Bernard Shaw, a raccogliere i fondi necessari. Per la rivista scrivono i maggiori talenti nel campo dell’arte e delle lettere tra i quali, per citarne solo alcuni, Chesterton, Arnold Bennett, Belloc, Shaw e Wells, e quasi tutti lo fanno gratuitamente.
P.D. Ouspensky arriva a Londra nell’autunno del 1921 e gli parla degli insegnamenti di Gurdjieff.
Alcuni mesi più tardi, lo stesso Gurdjieff si reca a Londra e i suoi discorsi convincono Orage di aver trovato il Maestro che stava cercando.
Un Maestro che possiede, oltre a un sistema di idee, un metodo pratico per lo sviluppo della vita interiore, un metodo mediante il quale poter trovare e comprendere le risposte ai quesiti della vita.
Nota introduttiva
- Imparare a pensare
- Controllare le emozioni negative
- Combattere la noia
- Leggere gli uomini
- Dominare i propri stati d’animo
- Imparare a osservare
- Vivere in modo più intenso
- Siamo svegli?
- Diventare un “uomo di mondo”
- Risparmiare le energie
- L’intuizione può essere acquisita?
- Il morire quotidiano
- Fare quel che si vuole
- Chi sono le persone migliori?
- La vita come esercizio quotidiano
Come Iniziano le Analisi
Autore/i: Autori vari
Editore: Edizioni SISEP – Scuola Europea di Psicoanalisi • Sezione Italiana
unica edizione, prefazione di Rosa Elena Manzetti, presentazione di Antonio di Ciaccia e Vincenzo Luciani, traduzioni di Emma Bertuzzi, Maria Bolgiani, Paola Bolgiani, Sergio Caretto, Gabriele Lodari, Antonella Ramassotto.
pp. 368, nn. illustrazioni b/n, Torino
Dalla prefazione:
«Ciascun analizzante – che sia psicoanalista o non psicoanalista – oggi sa che “all’inizio dell’analisi è il transfert”, come dice Jacques Lacan nella Proposta del 9 ottobre 1967. Lo sa d’esperienza, essendo ciò che, nel solco della scoperta freudiana, costituisce quella riscoperta che possiamo effettivamente definire l’entrata in analisi. Jacques Lacan, nella sua lettura e traversata di Freud, formalizza il tempo dell’entrata con il mathema del transfert rivolto al soggetto supposto sapere. Diversi testi di questa raccolta non mancano di commentare il fondamentale momento di passaggio dall’evidenza immaginaria – istante dello sguardo – all’equivoco significante, sia mettendo in rilievo le scoperte freudiane e le formalizzazioni lacaniane, sia riscoprendolo in un caso clinico.
L’esperienza analitica, per ciascun analizzante come per ciascun analista, è tale in quanto retroattivamente si sarà rivelato un ritrovamento del solco freudiano. Per questo occuparsi di come iniziano le analisi non può riguardare soltanto il nodo cruciale del transfert, preso come già istituito, ma significa individuare ed elaborare i meccanismi che attualizzano quel vero e proprio momento di passaggio dalla vita quotidiana, quindi dai legami sociali presi nella loro varietà, al discorso analitico considerato nella sua intenzione di esperienza soggettiva.
I contributi raccolti in questo libro partono dalla prospettiva freudiana che ogni amore è amore di transfert e, in funzione di questo, individuano come si costituisce in ogni caso clinico, accolto ogni volta come se fosse il primo secondo l’insegnamento di Freud, la questione centrale del transfert.[…]»
La Sperimentazione Teatrale in Italia tra Norma e Devianza
Autore/i: Cappelletti Dante
Editore: ERI – Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana
introduzione dell’autore.
pp. 324, numerose fotografie in bianco e nero, Torino
L’avanguardia teatrale italiana, o la nuova avanguardia, che si è soliti individuare tra gli anni Sessanta e Settanta, ha certamente contribuito a quella spinta di rinnovamento che è possibile constatare nella nostra scena, ufficiale o meno. Dopo i clamori del momento, le “scuole” e le tendenze più significative, c’è stata una caduta di interesse nei riguardi del fenomeno. Ad essa fa riscontro l’ingresso nelle strutture ufficiali di molti rappresentanti delle “cantine”, di una passata eversione, di un’alternativa che oggi si stenta a riconoscere come tale. Occorre far luce, allora, sugli aspetti che hanno contraddistinto la genesi e lo sviluppo di un atteggiamento teatrale che non può dirsi esaurito nelle mode. Questo volume propone anche un’analisi del “tempo sul tempo”: come la stampa quotidiana commentò negli anni Sessanta la nascita della scena sperimentale. Non tanto per dare ragione di incomprensioni o consensi, quanto per verificare un passaggio di gusto, una lettura dei momenti devianti, diversa dall’implicazione di parte perché distanziata da un plausibile spazio di tempo. La storia della nostra avanguardia, che si concentra nell’area romana, è la storia, più in generale, del nostro teatro e dei suoi problemi. In quest’ottica, lo spessore sociologico e quello estetico permettono l’individuazione del fenomeno e il suo collegamento con i mutamenti avvenuti nella nostra cultura. Lo studio degli aspetti più significativi, accanto alle figure che li hanno rappresentati, appare un criterio necessario per confrontarsi con la norma e con la marginalità. Riconosceremo, oggi, che necessita una dialettica tra questi due poli opposti: serve per ridefinire il panorama della scena, nella sua eclissi “eversiva”, nella rinascita verso nuovi orizzonti, nella volontà di non lasciare al caso, ovunque avvenga, quel civile destino che impone, sempre e comunque, un rinnovamento. Dunque, vuole assolvere a questa esigenza di riflessione per tentare un’organizzazione critica e analitica di quei temi teatrali, non più visti come marginali, secondari, laterali. Perché tra norma e devianza non c’è scarto di distinzioni, ma solo di differenze.
Il volume ha la sua occasione di nascita nel programma televisivo “Chiave di lettura”, curato da Dante Cappelletti e Renzo Giacchieri.
Dante Cappelletti insegna presso la Cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo della Facoltà di Magistero dell’Università di Roma. Si occupa da alcuni anni dei problemi inerenti il rapporto tra scena e mezzi di comunicazione di massa. Redattore della rivista “Il Dramma” e collaboratore di giornali e periodici specializzati, è anche autore di sceneggiature televisive e drammi teatrali. Ha pubblicato Canzonissima ’71 (Ed. Bianco e Nero, Roma 1972), Il teatro Povero di Monticchiello (Ed. Images ’70, Padova 1974), Teatro in piazza (Ed. Bulzoni, Roma 1980).
Positioning – La Conquista della Posizione Vincente
Il testo “classico” del posizionamento aggiornato con i più recenti successi e fallimenti nel mondo del marketing.
Autore/i: Ries Al; Trout Jack
Editore: McGraw-Hill Libri Italia
nuova edizione, a cura di Gabriele Ferrari e Marcello Zeppa, titolo originale: Positioning: the Battle for Your Mind.
pp. 288, Milano
Viviamo in una società “sovraffollata” di comunicazioni, nella quale si accalcano troppe aziende, troppi prodotti, troppi media e troppo marketing.
Il “posizionamento” è la prima organica struttura di pensiero per risolvere problemi di comunicazione. Molte persone oggi fraintendono il ruolo della comunicazione negli affari e nella politica; in una società come la nostra, i messaggi che riescono a colpire l’obiettivo sono veramente pochi.
Occorre quindi trovare un “posizionamento” nella mente del consumatore, che non prenda in considerazione solo i propri punti di forza e i propri lati deboli, ma anche quelli dei concorrenti.
Il posizionamento e così diventato la strategia di comunicazione più conosciuta e più usata nell’ultimo decennio: questo libro, che ne è la prima esposizione rigorosa, ha infatti riscosso un invidiabile successo in edizione originale ed è stato tradotto anche in giapponese, svedese, spagnolo e portoghese. Positioning sarà di indubbio aiuto a chiunque voglia far breccia nella mente di altre persone, dal tecnico pubblicitario o di P.R. all‘uomo di marketing, dal giornalista al dirigente d’azienda, all’uomo politico.
L’edizione italiana di Positioning nasce per iniziativa di Gabriele Ferrari e Marcello Zeppa, due pubblicitari che hanno al loro attivo la regia di numerose campagne di successo, costruite sul pilastri del posizionamento.
Gabriele Ferrari è contitolare della CCP POSITIONING, un’Agenzia milanese di pubblicità che ha saputo trovare “la strada italiana del posizionamento” in un’equilibrata fusione dell’emozione della creatività con la solidità del posizionamento.
Marcello Zeppa occupa la posizione di dirigente presso un’importante Agenzia internazionale di pubblicità. È un convinto sostenitore e diffusore dei principi del posizionamento, non solo nell’ambito della pubblicità, ma in tutti i settori della comunicazione. Con questo volume, Gabriele Ferrari e Marcello Zeppa si augurano di diffondere ancora di più il virus del posizionamento, provocando una salutare epidemia di messaggi più efficaci e selettivi.
Gli Autori Al Ries e Jack Trout sono, rispettivamente, Direttore Generale e Presidente della Trout & Ries Advertising Inc., una famosa agenzia di pubblicità di New York fondata nel 1963.
Dal loro primo articolo sul posizionamento, pubblicato nel 1969, hanno esposto e sviluppato questo tema in molti lavori e in più di 500 conferenze e tavole rotonde in 16 Paesi. Della raccolta dei loro articoli, pubblicati su Advertising Age, sono state distribuite più di 120.000 copie.
Al Ries e Jack Trout sono autori, in questa stessa collana, di “MARKETING E GUERRA!” – L’applicazione delle strategie militari per la conquista dei mercati.
Guida Insolita ai Misteri, ai Segreti, alle Leggende e alle Curiosità di Roma
Autore/i: Rendina Claudio
Editore: Newton Compton Editori
seconda edizione, premessa dell’autore.
pp. 576, nn. illustrazioni b/n, Roma
Affrontare una visita di Roma cercando di coglierne tutti gli aspetti, quelli più visibili e tradizionali e quelli più segreti e particolari, non è facile. Le città offre tante “chiavi di lettura”, tanti volti da scoprire, che inevitabilmente si impongono delle scelte, delle limitazioni. Questa guida, concepita come una sorta di manuale enciclopedico articolato alfabeticamente, è uno strumento di consultazione efficace e completo che vuol soddisfare tutte le curiosità del lettore dalla A alla Z. Le voci sono centinaia: monumenti, templi, chiese, fori, obelischi, mura, porte, ponti, palazzi, fontane, musei, gallerie, biblioteche, istituti culturali, tradizioni, feste, gastronomia. Non c’è tessera di questo straordinario mosaico che non venga presa in considerazione: l’attenzione è all’arte quanto al mito, alla storia quanto alla leggenda e all’aneddotica, al sacro quanto al profano. Si va dalla Roma archeologica a quella medievale, rinascimentale, barocca, fino alla moderna e contemporanea: un viaggio appassionante tra le meraviglie della città di ieri e di oggi, che attraversa vie e piazze, colli e ville, e coinvolge tutti i grandi protagonisti di un tempo: papi e imperatori, scrittori e personaggi mitici, santi e artisti.
Claudio Rendina, scrittore e poeta, ha legato il suo nome a opere di successo dedicate a Roma e al mondo pontificio, tra le quali, per la Newton & Compton: I papi. Storia e segreti (premio Fregene 1984), Il Vaticano, Storia e Segreti (premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1987), Pasquino statua parlante (premio Fregene 1991). Ha diretto la rivista «Roma, ieri, oggi, domani».
Traumi e Shock Emotivi・Waking the Tiger・Come Uscire dall’Incubo di Violenze, Incidenti e Esperienze Angosciose
Titolo originale: «Waking the tiger: healing trauma»
Autore/i: Levine Peter A.
Editore: Macro Edizioni
prefazione di Luciano Marchino, traduzione di Silvia Nerini.
pp. 288, nn. illustrazioni b/n, Cesena (FC)
I traumi e gli shock emotivi sono momenti fondamentali per la nostra evoluzione personale-psicologica, sociale e spirituale: infatti, il modo in cui assorbiamo le nostre esperienze più angosciose può influenzare enormemente la qualità della nostra vita.
La maggior parte di noi è stata spesso traumatizzata da avvenimenti, talvolta solo apparentemente ordinari e di poca importanza, accaduti per lo più nell’infanzia, di cui in molti casi non si è nemmeno coscienti e che pur tuttavia possono comportare sgradevoli conseguenze emotive, incluse patologie psicologiche e fisiche. A questi si aggiungono i traumi di grande impatto e devastazione sulla nostra psiche: violenza diretta, shock di guerra, abusi sessuali, gravi incidenti, importanti operazioni odontoiatriche o chirurgiche, separazioni, abbandoni e morti di persone care, diagnosi pesanti da accettare. L’autorevole medico e psicologo Peter A. Levine, in questa straordinaria opera, ci presenta le riflessioni e le tecniche, sviluppate da lui stesso e da altri studiosi, per superare questi traumi.
Una guida accessibile a tutti per imparare a capire come cominciano e si sviluppano i sintomi post-traumatici e come correggere i meccanismi mentali ed emotivi che stanno alla loro base.
L’autore propone una serie di facili esercizi per focalizzare l’attenzione sulle sensazioni corporee connesse a visualizzazioni e fantasie legate al trauma o ai disturbi che esso scatena. Possiamo scoprire gli straordinari percorsi per la risoluzione del trauma, con alcune delle tecniche, qui illustrate per la prima volta in Italia, come il Somatic Experiencing.
Un aiuto alla nostra psiche che ci viene principalmente dall’osservazione della natura intorno a noi, dove infinite volte animali e piante vivono traumi dai quali però hanno le capacità di uscire indenni, attuando istintivamente strategie difensive o curative.
Peter A. Levine, medico e psicologo affermato, ha studiato per circa trent’anni il trauma e le sue devastanti conseguenze. Ha collaborato alla realizzazione di pubblicazioni scientifiche specialistiche e ha insegnato e lavorato presso cliniche europee e americane.
Prefazione
I commenti di esponenti del mondo medico, scientifico e terapeutico a proposito di Traumi e shock emotivi
Ringraziamenti
Introduzione
Prologo
Parte I – Il corpo come guaritore
- Ombre da un passato dimenticato
- Il mistero del trauma….
- Ferite che possono guarire
- Una strana nuova terra
- Guarigione e comunità
- Nel riflesso del trauma
- L’esperienza dell’animale
- Come la biologia diventa patologia: l’irrigidimento
- Come la patologia diventa biologia: scioglimento
Parte II – Sintomi di trauma
- Il nucleo della reazione traumatica
- Sintomi di trauma
- La realtà di una persona traumatizzata
Parte III – Trasformazione
- Progetto per la ripetizione
- Trasformazione
Parte IV – Pronto soccorso in caso di trauma
- Prestare i primi soccorsi (emotivi) dopo un incidente
- Pronto soccorso per i bambini
Epilogo
Il Dramma Stregato
Autore/i: Tanizaki Junichiro
Editore: Se
a cura di Lydia Griglia, con uno scritto di Yukio Mishima.
pp. 168, Milano
Di Jun’ichirō Tanizaki (1886-1965), il maggior scrittore giapponese del Novecento, già da tempo sono noti anche da noi i capolavori della maturità, come Neve sottile (1948), La chiave ( 1956), Diario di un vecchio pazzo (1962). Quasi sconosciute, invece, sono le sue opere giovanili, fra cui non è raro trovare racconti mirabili come Il dramma stregato (1919), che dà il titolo a questa raccolta, o trame impeccabili come quelle de Il demone (1912) e de L’assassinio di O-Tsuya (1915), anch’essi compresi nel presente volume.
Questi racconti, finora inediti in Italia, oltre a mostrarci l’influenza decisiva che ebbero su Tanizaki i grandi maestri del Decadentismo (Poe, Baudelaire, Wilde), ci illuminano sulle origini di quella affascinante «rappresentazione della bellezza» che è il tema costante della sua opera. In un testo del 1962, che qui fa da appendice ai racconti, Yukio Mishima scrive: «Per Tanizaki la bellezza, così ardua per chi la considera con lo sguardo del ricercatore, è un problema di grande semplicità. Per renderla reale sarà sufficiente mutare aspetto alla realtà. E quando la bellezza si sarà manifestata, basterà inginocchiarsi al suo cospetto e chinare reverenti il capo. A ciò si aggiunga un espediente ancora più delicato ed ingegnoso. Come un creatore di bambole che infonda vita alle sue creature soffiandovi il suo respiro, basterà all’autore conferire alla bellezza “l’egoismo e la malignità” che, divenuti ormai prerogative della bellezza, l’allontaneranno di conseguenza dalla realtà, garantendo così “l’incommensurabile distanza” che della bellezza è l’elemento essenziale. […] Se la bellezza è così facilmente conquistabile, sparisce la sua problematicità. A Tanizaki non rimanevano che difficoltà di carattere artistico, quali la scelta dei vocaboli e lo stile. Ormai poteva esimersi dal dissipare le sue energie in questioni ideologiche, concentrando invece tutta la sua tenacia ed il suo entusiasmo nel perfezionamento del suo mestiere. Il suo strenuo apprendistato d’artigiano e la sua severità l’hanno reso un modello esemplare d’artista, tuttora validissimo».
Anatomia di un Attentato – L’Indagine sul Complotto, oltre le Verità Ufficiali
Titolo originale: The time of the Assassins
Autore/i: Sterling Claire
Editore: SugarCo Edizioni
traduzione dall’americano di Bruno Oddera.
pp. 320, Milano
La giornalista Claire Sterling fu la prima – in un articolo apparso sul «Reader’s Digest» del settembre 1982 – a smascherare il complotto che si proponeva di uccidere il Papa. Ora, in un libro personalissimo documentato e avvincente ci narra la storia segreta non solo del complotto stesso ma del complotto contro il complotto. Il libro è ben lontano dai soliti lavori a base di forbici e colla, ricavati da notizie di giornali e riviste da «analisi» della TV e basati, il più delle volte su volute «disinformazioni» e menzogne propagandistiche.
La Sterling ci conduce passo passo in svariati paesi, descrivendo nei particolari le sue indagini e le sue interviste a persone informate, altolocate o meno, mettendo insieme tessere apparentemente casuali e sconnesse, seguendo una pista che conduce inesorabilmente all’attentato a Giovanni Paolo II e, al di là, alla Bulgarian Connection e, più in là ancora al KGB.
Quello che Claire Sterling ha scoperto è stupefacente e inquietante.
Ecco le risposte a interrogativi che fino a oggi sono rimasti irrisolti: come e perché venne organizzato il complotto? Chi lo escogitò? Chi lo finanziò? Chi prevedeva di trarne vantaggi? Come venne attuato? Chi voleva la morte del Papa?
Nella seconda parte del libro l‘autrice parla dei curiosi e incredibili tentativi operati per far tornare nell‘ombra quello che aveva portato alla luce. Non l’ha stupita, pertanto sentirsi denunciare dai bulgari. Come una spia della CIA. Dire la verità può essere doloroso e poco diplomatico; e forse la rivelazione più sconcertante di questo libro è il fatto che tra i leaders degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale.
ve ne sono alcuni che preferiscono edulcorare la verità piuttosto che offendere coloro che hanno manovrato le leve per mettere in moto l’uomo il cui dito ha premuto il grilletto in piazza San Pietro.
Questa Anatomia di un attentato di Claire Sterling è un documento di eccezionale importanza storica.
Claire Sterling, giornalista americana, ha scelto da oltre trent’anni l’Italia come base per le sue corrispondenze dall’estero. Ha scritto di questioni europee, africane, mediorientali e asiatiche per pubblicazioni come «The Atlantic», «The New York Times Magazine», «Reader’s Digest», «Harper’s» e «The New Republic». A partire dal 1970 ha pubblicato articoli di analisi politica sulla «Washington Post», sul «Wall Street Journal» e sulla «International Herald Tribune». È autrice di due libri, The Masaryk Case e La trama del Terrore (1981), che hanno riscosso ampi consensi in tutto il mondo.
La Cucina Orientale – Uno Splendido Libro di Gastronomia Preparato da una Grande Scrittrice
Il libro è veramente bello, colmo di illustrazioni in stile orientale e naturalmente di ricette. Abbraccia tutto l’Oriente: Giappone, Corea, Cina, Malesia, India, Birmania, Indocina, Thailandia, Pakistan, Filippine.
Autore/i: Buck Pearl S.
Editore: Rizzoli
prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Elena Spagnol, titolo originale: Oriental cookbook.
pp. 266, nn. ill. in b/n n.t., Milano
…Permettetemi di dire con molta franchezza che considero la cucina asiatica la migliore del mondo. Questa predilezione per i piatti orientali si è manifestata fin dalla mia infanzia trascorsa in Cina, quando assaggiavo le pietanze che i nostri servi cinesi si preparavano e li preferivo ai cibi tipicamente americani che venivano serviti in tavola. E così quando mi univo alla famiglia, mia madre si preoccupava per il mio scarso appetito. Tuttavia non scoprì mai che di solito io avevo già mangiato e se mai lo sospettò non lo dette mai a vedere, né mai i fedeli servi mi tradirono. Vorrei sottolineare una cosa: gli orientali attribuiscono al cibo non solo proprietà esclusivamente alimentari, ma per cinesi, indiani o filippini il cibo è soprattutto un mezzo di comunicazione fra gli uomini oltre che una fonte di piacere. E lo scopo di questo libro è quello di far conoscere al mondo occidentale i piatti più raffinati della cucina asiatica e quindi anche un aspetto di quella civiltà… (Pearl S. Buck)
INTRODUZIONE
INDONESIA
Riso
- Riso bollito
- Riso a vapore
- Nasi Wuduk (Riso bollito o cotto a vapore con latte di cocco)
- Nasi kuning (Riso giallo)
Minestre in brodo
- Sajur bening (Minestra di verdura)
- Sajur tjampur (Zuppa mista)
- Sajur bobor (Minestra di latte)
- Lodeh terong (Minestra di melanzana)
- Sajur kare (Minestra al curry)
- Sajur lodeh (Minestra di verdura)
Piatto di rinforzo
- Krupuk udang (Beignets di gamberetti)
Portate principali
- Bakmi goreng (Piatto con tagliatelle asciutte)
- Bregedel djaguing (Crocchette di granturco)
- Tahu goreng (Formaggio di soia fritto con salsa)
- Nasi goreng (Riso fritto)
- Dadar iris (Omelette a fettuccine)
- Sambal goreng telor (Uova in salsa di peperoncino rosso)
- Ikan goreng (Pesce fritto)
- Udang bumbu dendeng (Gamberetti fritti con spezie)
- Lapis daging (Fettine di manzo)
- Ati bumbu bali (Fegato di vitello alla balinese)
- Pollo fritto alla giavanese
- Sate ajam (Spiedini di pollo)
- Gado-gado (Insalata cotta)
Salse
- Sambal ketjap (Salsa di soia piccante)
- Sambal tomat (Salsa calda di pomodoro fresco)
- Sambal djelantah (Salsa calda all’aglio)
- Sambal badjag (Salsa calda al peperoncino)
- Sambal ebi (Salsa con gamberetti secchi)
- Sambal kelapa (Salsa con noce di cocco)
Dolci
- Pilus (Polpette di patate dolci)
- Bubur delima (Budino di tapioca)
- Rudjak tegal (Macedonia di frutta)
- Serikaja (Budino di banane)
- Kolak ubi (Patate dolci in salsa)
- Pisang goreng (Frittelle di banana)
- Nanas goreng (Ananas fritto)
TAILANDIA
Riso
- Riso bollito
- Khao pad (Riso fritto)
Antipasti
- Canapés di maiale, manzo o gamberetti
- Ma haw (Cavalli al galoppo)
Curries
- Masaman curry (Di manzo o di pollo)
- Pasta di curry masaman
- Kaeng karee kai (Curry giallo di pollo)
- Pasta di curry
Minestre
- Kaeng chud saku (Minestra di tapioca)
- Tom yum (Minestra di zampetto di maiale)
- Minestra di maiale con germogli di bambù
- Minestra di pollo e funghi
Piatti di accompagnamento
- Tord mun gung (Poi pettine fritte di pesce)
- Verdure fritte
Portate principali
- Pla priew wan (Pesce in agrodolce)
- Nam priew wan (Salsa allo zenzero)
- Hae gun (Involtini di gamberetti)
- Salsa agrodolce
- Mee krob (Vermicelli fritti)
- Maiale o gamberetti in agrodolce
- Yam yai (Insalata mista con verdure)
- Yam di manzo
- Carré di maiale arrosto
- Polpette di carne
- Pu cha
Dolci
- Khanom nieo
- Kluay chuam (Composta di banane)
- Kluay kheak (Banane fritte)
- Med khanoon (“Uova” di fagioli)
- Khanon rua
- Foy tong (Fili d’oro)
- Tako haeo
- Tako con granturco
- Sankhaya
- Khanom bua loi
- Kluay buat chee
- Tapioca dolce alla crema
BIRMANIA
Minestre
- Minestra di pesce
- Minestra di zucca
Curries
- Curry di pollo
- Curry di manzo tritato
- Curry di gamberetti
- Pesce al cocco
- Curry di pomodori
Piatti d’accompagnamento
- Cetrioli conditi
- Riso con latte di cocco
Dolci
- Dessert di banane
INDIA-PAKISTAN
INDIA
Basi di cucina
- Ghi
- Garam-masala
- Erbe aromatiche
Riso
- Pulao (Riso fritto)
- Bhat (Riso bollito)
- Koftas pulao (Polpette di carne con riso)
- Mattar pulao (Riso e piselli)
- Khichri (Riso e lenticchie)
- Yakhmi pulao (Riso con agnello o pollo)
- Murghi ghawal (Pollo con riso)
- Biryani d’agnello o montone
- Machhi pulao (Pesce con pulao di riso)
Curries
- Murgh sadah (Curry di pollo)
- Murghi khasa (Curry speciale di pollo)
- Murgh masallam (Pollo alle spezie)
- Tandoori murghi (Pollo al barbecue)
- Budhuk korma (Anatra korma)
- Curry d’uova all’uso di Madras
- Curry d’uova e melanzana
Kabob
- Seekh kabob khasa
- Shami kabob
- Curry kabob all’uso di Madras
- Vindaloo
- Vindaloo d’agnello
- Vindaloo di manzo
- Vindaloo di maiale
- Vindaloo di pollo
- Vindaloo di anatra
Pesce
- Curry di pesce
- Curry d’anguilla
- Pesce fritto
Verdure
- Aloo mattar (piselli e patate)
- Carote e piselli
- Curry di cavolo
- Curry di melanzane
- Curry di funghi
- Curry di cavolfiore
- Curry di banana
Raita
- Yogurt montato
Pani
- Chapati
- Paratha
- Paratha con ripieno di patate
- Poori (pane fritto)
- Poori con ripieno di cavolfiore
- Loochi, o Luchchi (Varietà bengalese di pane fritto)
Chutney
- Chutney di menta fresca
- Chutney di coriandolo
- Chutney di datteri
- Chutnei di pomodori
- Chutnei d’uva spina
- Chutney di frutta mista
Dolci
- Kheer di carote
- Halwa di carote
- Halwa di zucca
- Kheer di riso
Bevande
PAKISTAN
Portate principali
- Kabob in forno alla maniera pakistana
- Pulao di piselli
- Murgh korma (Korma di pollo)
- Melanzana in salsa acida
- Curry di pollo
- Kima (Polpa di manzo tritata alle spezie)
- Curry di gamberetti
- Curry d’agnello
- Seekh kebob (Barbecue alla pakistana)
Dolci
- Jalebi
- Halwa di carote
- Firni (Budino di riso)
CINA
Riso
- Riso bollito alla cinese
Minestre
- Hang yang wu (Minestra di mandorle)
- Minestra di pollo e cetriolo
- Minestra di nidi di rondine
- Minestra con gocce d’uovo
- Minestra di cavolo
- Minestra acida
- Congee di mare
Antipasti
- Involtini d’uova
- Mezzelune all’uovo
Pesci
- Pesce in agrodolce
- Spigola a vapore con salsa bruna
- Fao yung di gamberetti
- Uova a vapore con gamberetti
- Gamberetti con tagliatelle fritte
- Gamberetti in salsa piccante
- Calamaro in salsa all’aceto
- Abalone brasato
- Formaggio di soia brasato con polpa di granchio
- Conchiglie di San Jacopo e funghi freschi
- Tagliatelle in salsa di granchio
Pollame
- Pollo con castagne
- Pollo fritto con noci
- Pollo a vapore
- Pollo freddo allo zenzero
- Pollo e ananas
- Riso con pollo e funghi
- Anatra arrosto
Carni
- Maiale arrosto
- Polpette di maiale dorate
- Braciole di maiale brasate
- Carne di manzo tritata cotta a vapore con castagne d’acqua
- Carne tritata alla cinese
- Costata con salsa di fagioli neri
Ortaggi
- Germogli di bambù brasati con funghi cinesi
- Insalata di broccoli
- Fagiolini verdi all’aglio
Dolci
- Biscotti di mandorle
- Torta a vapore
- Budino delle otto gemme
- Frutta mista
LE FILIPPINE
Portate principali
- Adobo di pollo e maiale
- Adobo di pollo con crema di cocco
- Adobo di pollo
- Adobo a la monja
- Adobo di maiale
- Fritada di pollo
- Sinigang na carne (Stufato di maiale e manzo)
- Embutido
- Lumpia con patate dolci
- Humba (Zampa di maiale)
- Spigola farcita
- Pancit molo
Dolci
- Putong puti
- Maruyang camote
- Bibingka royal
- Turron de almendras
- Leche flan
- Leche flan (Alla noce di cocco)
- Budin
- Banane fritte
INDOCINA
Portate principali
- San ton pa (Trito di pesce crudo)
- Khoa tom (Riso e banane)
- Koy tioum (Involtini di pesce)
- Kay phaneng (Pollo al latte di cocco)
- Kay patkhin (Pollo allo zenzero)
- Manzo alla laotiana
Dolci
- Kow neo kwan (Torta laotiana di riso al cocco)
COREA
Basi di cucina
- Pasta di semi di sesamo
- Salsa di soia all’aceto
Riso
- Riso a vapore
Minestre
- Minestra di manzo
- Kori kuk (Zuppa di coda di manzo)
- Shikumchi kuk (Zuppa di spinaci)
- Minestra di cavolo cinese
- Kong namul kuk (Minestra di germogli di fagiolo)
- Minestra di cipollino novello
- Minestra di pollo
Piatti di verdura
- Riso e germogli di fagiolo
- Riso e datteri
- Riso e piselli
- Riso con funghi
- Riso e orzo
- Riso con patate
- Insalata di rape e carote
- Fagiolini verdi
- Patate dolci fritte
- Peperoni fritti
- Kongnamul (Germogli di fagiolo)
- Insalata di carote, sedano e cavolo cinese
- Melanzana fritta
Portate principali
- Spinaci con carne di manzo
- Rape con carne di manzo
- Crocchette di manzo fritte
- Manzo alla brace
- Manzo fritto
- Pollo alla griglia o fritto
- Pok-kum di pollo
- Fagiano alla griglia
- Maiale bollito
- Manzo bollito
- Sinsollo
- Fegato
- Fegato fritto
- Lingua bollita
- Pesce fritto
- Gamberetti fritti
- Ostriche fritte
- Pesce salato
Condimenti
- Kimchi di cetrioli
- Kimchi alla salsa di soia
- Kimchi di rape
- Kimchi di primavera
Dolci
- Palline di castagne
- Dolci di datteri
- Paste fritte
Bevande dolci
- Drink di frutta
- Drink alle fragole
MALESIA
Portate principali
- Pesce con salsa agrodolce
- Riso e pesce
- Curry di gamberetti
- Curry d’aragosta
- Curry d’agnello
- Curry di pollo
- Biryani
- Fricassea di pollo
- Satay di manzo (Spiedini di manzo al barbecue)
- Rendang kering (Curry di manzo malese)
- Insalata
Dolci
- Caramelle di cocco
- Sarikauja (Crema di cocco)
GIAPPONE
Basi di cucina
- Dashi (Brodo per minestra)
- Riso a vapore
Minestre
- Ebi no suimono (Minestra di gamberetti)
- Minestra di pollo
- Minestra d’uova
- Minestra di crema d’uova
- Minestra d’uova e porri
- Ushio-jiru (Minestra di vongole)
- Uwo dango no shiru (Minestra con poi pettine di pesce)
- Satsuma-jiru (Minestra con riso, pollo e verdure)
Antipasti
- Sashimi (Antipasto di pesce crudo)
- Sashimi d’aragosta
- Sashimi to kyuri (Antipasto di cetriolo e pesce crudo)
- Nigiri-sushi (Antipasto di riso e pesce crudo)
- Gomoko-sushi
- Chawan-mushi
- Odamaki-mushi (Crema al pollo con vermicelli)
- Kamaboko (Polpettine di pesce)
Portate principali
- Tempura (Fritto di mare e verdure)
- Granchio fritto
- Tendon (Scampi con riso)
- Hamaguri yaki (Vongole alla brace)
- Sakana nitsuke (Conchiglie di San Jacopo in salsa di soia)
- Uni-yaki (Pesce alla griglia con pasta di uni)
- Teriyaki di salmone (Salmone marinato e grigliato)
- Pesce in forno ai funghi
- Gamberi onigara (Gamberi alla griglia)
- Yakitori (Pollo alla griglia)
- Teriyaki di pollo (pollo marinato e grigliato)
- Yosenabe (Pollo, gamberetti e verdure)
- Mizu-taki di pollo (pollo in casseruola)
- Oyako-domburi (Riso con pollo e uova)
- Kamo no koma-giri (Polpette d’anatra)
- Maiale con soia e cipolle
- Maiale con germogli di bambù
- Sukiyaki
- Sukiyaki alla mongola
- Teriyaki di manzo
Verdure
- Spinaci con sesamo e miso
- Cavolfiore sottaceto
- Broccoli alla senape
- Shigiyaki di melanzana
- Melanzane fritte con salsa
- Insalata di pomodoro e cetriolo con semi di sesamo
- Cavolo cinese all’aceto
Dolci
- Dolci di azuki
GLOSSARIO
Memorie di un Terrorista – Israele 1945-1948
Titolo dell’opera originale: Un temps pour tuer, un temps pour bâtir
Autore/i: Avner
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
traduzione di Liliana Magrini.
pp. 208, Milano
Dall’ostilità razzista di Anversa, al rifugio e all’isolamento di Elath, punta avanzata sul Mar Rosso dello Stato Israeliano e orgoglioso caposaldo di sbandati e avventurieri di ogni genere: questi i confini emblematici dell’iter morale e materiale di un giovane ebreo, incapace di dimenticare le brucianti umiliazioni dell’adolescenza e tuttavia non ancora maturo per ritrovare, in un comune sforzo di ricostruzione, il fine ultimo dei suoi ideali di fratellanza e di riscatto.
Al centro di questo tormentoso cammino, l’esperienza, dapprima tragica poi sempre più esaltante, dell’attività terroristica, svolta in seno a una organizzazione clandestina, “Lechi”, e volta a colpire ferocemente l’autorità britannica dell’allora mandato palestinese. Il fascino dell’“azione eroica” assorbendo totalmente l’inquieta personalità dello scrittore-protagonista, gli renderà impossibile un immediato e ragionevole inserimento in uno Stato ormai pacificato e indipendente, e solo una dolorosa catarsi potrà convincerlo che ogni cosa ha un suo tempo: un tempo d’uccidere, un tempo di edificare.
La complessità dei termini ebraici che indicano le diverse organizzazioni militari in seno allo Stato d’Israele potrebbe spaventare il lettore, e fargli credere che a quell’epoca tutta la popolazione del paese si trovasse più o meno in stato di mobilitazione. La seguente spiegazione permetterà di constatare che, in realtà, le cifre rappresentate da questi organismi sono di pochissima entità.
Haganàh (“difesa” in ebraico) […]
Palmach (pelugòth machàz) […]
Irgun Zwai Leumí (organizzazione nazionale militare) […]
Lechi. Era una frazione dell’Irgun Zwai Leumí, creata da A. Stern. Fu anche chiamato gruppo Stern. Violentemente antibritannico all’inizio, nonostante la guerra che gli inglesi stavano combattendo contro i tedeschi, il Lechi fu osteggiato da tutta la popolazione ebraica, compresi i membri dell’Irgun. Dopo la morte di Stern, ucciso dalla polizia in un rastrellamento, la direzione politica del Lechi si orientò a sinistra sotto l’egida di Nathan Friedmann-Yelin, e il numero degli aderenti aumentò, raggiungendo in centinaio.
La differenza fondamentale degli scopi d’azione dell’Irgun Zwai Leumí e del Lechi sta nel fatto che mentre l’Irgun avrebbe, a rigore, accettato un accordo con gli inglesi, il Lechi, violentemente antimperialista, aveva la sua sola ragione d’essere in una lotta a oltranza contro il governo mandatario.
Il Sutra del Cuore – Riflessioni sulla Natura dell’Uomo e Sulla Felicità
Titolo originale: Essence of the Heart Sutra
Autore/i: Dalai Lama
Editore: Sperling & Kupfer Editori
prefazione di Thupten Jinpa, traduzione di Piero Verni.
pp. XI-180, Milano
Il cuore dell’insegnamento buddista rilevato in queste pagine da uno dei suoi massimi rappresentanti. Il Dalai Lama introduce e spiega quello che è forse il principale e più complesso testo della tradizione buddista.
Il Sutra del Cuore, contenitore di una saggezza millenaria e punto di riferimento per milioni di persone in tutto il mondo.
Da oltre due millenni chiunque aspiri a ottenere «La Perfezione della Saggezza» ne ha meditato, studiato, memorizzato e recitato i versi.
Commentandone e chiarendone il significato e i passaggi più critici, il Dalai Lama ci parla in modo diretto e chiaro dell’autentica natura del nostro essere e della realtà in cui siamo immersi.
In modo particolare, trattando il fondamentale concetto di vacuità, ci mostra come possiamo procedere per superare le nostre incertezze e le visioni errate che oscurano la nostra mente illuminata.
Con la consueta limpida semplicità, parla anche delle numerose scuole di pensiero di cui è ricco il buddismo, riassumendone la storia e mettendo in evidenza le loro similitudini e differenze. In modo particolare la massima autorità del Tibet spiega come sia necessaria la più profonda armonia sia all’interno delle diverse tradizioni buddiste sia tra le grandi religioni mondiali. Un profondo messaggio di pace che si rivolge con eccezionale efficacia alle donne e agli uomini della società postmoderna.
«Rabbia e odio distruggono la pace interiore. Compassione, capacità di perdonare, senso della fratellanza e della sorellanza, autodisciplina ed equilibrio costituiscono le basi della pace. Sia interiore sia esteriore. Solo attraverso il rafforzamento di queste positive qualità si potrà sviluppare una pace genuina e duratura. Questo è ciò che intendo quando parlo di sviluppo spirituale. A volte lo descrivo come una sorta di disarmo interiore: a tutti i livelli della nostra esistenza – famigliare, sociale, lavorativo e politico – un disarmo interiore è quello di cui ha bisogno l’intera umanità.»
Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, è la massima autorità spirituale e politica del popolo tibetano. A causa dell’invasione cinese del Tibet vive in esilio in India dal 1959. Insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace, il Dalai Lama è uno dei principali esponenti mondiali della cultura del dialogo e della nonviolenza.
Parte prima
Il buddismo calato nel contesto
- La ricerca dello sviluppo interiore
- La religione nel mondo contemporaneo
- I fondamenti del buddismo
- Il Grande Veicolo
- Libertà dal dolore
Parte seconda
Il «Sutra del Cuore»
- Aprirsi
- Entrare nel sentiero buddista
- L’assenza del «se»
- Interpretare la vacuità
- Sviluppare una chiara comprensione della realtà
- Raggiungere il risultato
Parte terza
La via del bodhisattva
- Generare bodhicitta
Postfazione
Appendice – Spiegazione del significato delle parole: un’esposizione del «Cuore della Saggezza»
di Jamyang Gawai Lodrö (1429-1503)
Note
I Pilastri di Atlantide – Un Grande Diluvio Distrusse e Ricreò la Storia
Titolo originale: Before the Flood
Autore/i: Wilson Ian
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Fabrizia Fossati.
pp. 400, numerose illustrazioni in bianco e nero, Casale Monferrato (AL)
Il racconto di una tremenda catastrofe sopravvive nel retaggio culturale di popoli che hanno abitato le più disparate aree del globo, sumeri e assiri, hindu e maya, toltechi e greci, celti ed egizi. Si tratta di una memoria collettiva troppo forte, troppo radicata, troppo diffusa perché la si possa sbrigativamente liquidare come una favola. Ma solo le ultime sensazionali scoperte di biologi e geofisici hanno permesso di individuare la realtà che si cela dietro al mito di un cataclisma universale che ha lasciato traccia di sé nei racconti della creazione, nell’epopea di Gilgamesh, nel libro della Genesi. Migliaia di anni fa il Mar Nero non era che un lago, e solo nel 5600 a.C., in seguito a un sensibile innalzamento del livello dei mari, il Mediterraneo si è riversato prepotentemente sulla terraferma, con una forza pari a 200 volte quella delle cascate del Niagara. Recenti indagini effettuate grazie a sofisticati mezzi robotizzati, hanno consentito di individuare straordinari reperti perfettamente conservati: si tratta di resti di case a pianta rettangolare e di numerosi manufatti che attestano l’elevato grado di civilizzazione degli uomini che li hanno creati. Può essere questa la realtà della leggendaria Atlantide. Sono questi, svestiti dell’aura del mito, gli Atlantidei. Furono gli eredi di questa avanzata cultura, i superstiti del Diluvio, a diffondere la civiltà agricola. E a ricreare la storia.
Ian Wilson, laureato in storia moderna a Oxford, è autore di molti libri di successo. Tra i suoi titoli ricordiamo: Holy Faces, Secret Places, The Bible is History.
Cosmo e Psiche – Un Approccio Psicologico alla Conoscenza dell’Universo
Autore/i: Tarnas Richard
Editore: Edizioni Mediterranee
pp. 480, Roma
Il filosofo e storico Richard Tarnas dimostra l’esistenza di una correlazione straordinariamente sistematica tra gli allineamenti planetari e gli schemi archetipici della storia e della biografia umane.
Basato su trent’anni di meticolosa ricerca, questo brillante libro punta a un cambiamento radicale nella nostra comprensione dell’universo, gettando nuova luce sul dramma della storia e sulla nostra epoca critica, e aprendo un nuovo orizzonte cosmico che riunisce scienza e religione, intelletto e anima, ragione moderna e antica saggezza.
Questo saggio combina impeccabilmente meticolosa erudizione e straordinaria chiarezza di pensiero e di stile con profonda visione creativa. Tarnas è uno scrittore lucido e affascinante che riesce a mantenere non solo l’interesse, ma anche l’entusiasmo del lettore per centinaia di pagine alla volta.
Richard Tarnas è docente di Filosofia e Storia della cultura all’Istituto di Studi Integrali della California a San Francisco, dove ha creato il programma di specializzazione in Filosofia, Cosmologia e Consapevolezza. Laureato ad Harvard, tra i suoi libri tradotti in italiano segnaliamo “Cosmo e psiche. Un approccio psicologico alla conoscenza dell’universo” (Mediterranee, 2012).
Chi Siamo – La Storia della Diversità Umana
Autore/i: Cavalli-Sforza Luca; Cavalli-Sforza Francesco
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prefazione di Francesco Cavalli-Sforza, illustrazioni di Laura Arienti.
pp. 392, numerose illustrazioni in bianco e nero, Milano
Utilizzando tutte le informazioni rese disponibili dalla lettura del patrimonio genetico, affiancate dai dati acquisiti da scienze come l’archeologia, l’antropologia, la storia, la demografia e la statistica, lo scienziato Luca Cavalli-Sforza, coadiuvato dal figlio Francesco, ricostruisce in questo libro le origini della razza umana e le cause della diversità tra le varie popolazioni. Integrando la propria straordinaria esperienza di genetista con i risultati di ricerche paleontologiche e linguistiche, lo studioso, alla luce delle ultime illuminanti scoperte, ridisegna le mappe dei vari gruppi etnici, analizzandone la provenienza e lo sviluppo nell’arco di oltre centomila anni di storia. Risultato di questa notevolissima impresa di divulgazione è un’analisi lucida e puntuale che affronta con serenità paure ancestrali e fa piazza pulita di preconcetti, tabù e strumentalizzazioni che nel corso dei secoli hanno portato all’elaborazione di teorie razzistiche.
Luca Cavalli-Sforza (Genova, 1922) laureato in medicina, ricercatore in genetica delle popolazioni umane e docente all’università di Stanford, California, è autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche oltre che di diversi libri.
Francesco Cavalli-Sforza (Cambridge, 1950) ha studiato a Berkeley, Trento e Milano, dove si è laureato in filosofia. Lavora come regista cinematografico e televisivo.
Di Francesco e Luca Cavalli-Sforza la Mondadori ha pubblicato anche “La scienza della felicità” (1997) e “Perché la scienza” (2005).
Magia e Scienza della Spirale – L’Equilibrio Totale in un Ordine Cosmico
…”L’antichissimo simbolo della spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche”…
Autore/i: Pelosini Giovanni
Editore: Casa Editrice Meb
presentazione di Giuliano Dal Canto, prefazione dell’autore.
pp. XII-216, nn. figure b/n, Padova
Seguendo il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, questo libro spazia da contenuti tradizionalmente considerati di tipo umanistico a contenuti di carattere scientifico, superandone il supposto dualismo e trattando delle spiraliche galassie come della doppia elica del DNA o del mito dell’elicoidale caduceo di mercurio. La spirale è quindi intesa come simbolo universale presente dal macrocosmo delle galassie al microcosmo delle ultrastrutture biologiche e attraverso il misterioso ed affascinante passaggio nell’immaginario collettivo degli archetipi. Magia e scienza della spirale è un testo originale che si rivolge a un pubblico interessato a conoscere meglio uno dei tanti misteri della vita, ma non necessariamente iniziato o esperto. Il linguaggio utilizzato è infatti sempre chiaro ed espositivo e, pur non semplificando gli argomenti, si sono evitati gli approfondimenti di natura troppo specialistica o ermetica.
Tra gli argomenti affrontati, sempre illustrati puntualmente da fotografie e disegni, troverete:
- Note storiche sulla spirale di Archimede;
- La spirale aurea e il numero aureo in relazione alla piramide di Cheope e alla serie numerica di Fibonacci;
- Il simbolo della spirale nell’antico testamento e nelle mitologie classica, ebraica e nordica;
- Il simbolo della spirale nelle civiltà precolombiane, nell’antico Egitto e nelle culture etrusca e bretone;
- La spirale nel microcosmo: la doppia elica del DNA, ultrastrutture biologiche spiraliformi nei virus e nelle cellule, macromolecole organiche;
- La spirale nel macrocosmo: movimenti planetari, teorie cosmogoniche e cosmologiche, sistema tolemaico e astronomia moderna, la via lattea, gli ammassi ricchi.
Giovanni Pelosini, dottore in scienze biologiche, si occupa da anni di yoga e esoterismo. Insegnante liceale e studioso di discipline orientali, coltiva un interesse specifico per lo studio delle simbologie esoteriche, argomento sul quale ha tenuto numerose conferenze.
Presentazione di Giuliano Dal Canto
Prefazione
Capitolo I
Le spirali come curve matematiche
Capitolo II
Il numero magico della spirale
Capitolo III
Miti e simbologie
Capitolo IV
La spirale nella storia e nella preistoria
Capitolo V
La scala a chiocciola
Capitolo VI
La spirale nel cosmo
Capitolo VII
La spirale e il nostro pianeta
Capitolo VIII
Magia della scienza e della tecnologia
Capitolo IX
Minerali, piante e animali
Capitolo X
La doppia elica del DNA
Capitolo XI
La spirale nel microcosmo: virus e microstrutture
Capitolo XII
Conclusioni?
Bibliografia
Tsubo – I Punti Vitali nella Pratica delle Terapie Orientali
Titolo originale: Tsubo, Vital Points for Oriental Therapy
Autore/i: Serizawa Katsusuke
Editore: Edizioni Mediterranee
prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese di Claudia Tarantino.
pp. 264, 580 disegni in bianco e nero, Roma
La medicina orientale ha più di tremila anni e una delle sue tecniche terapeutiche, l’agopuntura, ha riscosso il consenso di medici e pazienti in tutto il mondo. Il volume spiega un aspetto fondamentale della medicina orientale, illustrando il sistema dello Tsubo, ossia dei punti vitali su cui si basano gran parte delle terapie orientali. La moderna scienza medica occidentale generalmente riconosce la validità degli Tsubo, sia come indicatori di disturbi interni, sia come i punti sui quali applicare le varie tecniche terapeutiche. L’autore del libro, la massima autorità in questo campo, spiega come sia possibile localizzare gli Tsubo e come applicare l’agopuntura, il massaggio, lo shiatsu e la moxibustione su questi punti. Il testo risulta chiaro e diretto anche per chi non ha esperienza di terapia orientali, ed è ricco di informazioni anche per il terapeuta esperto. Numerose mappe e schemi dettagliati permettono di localizzare gli Tsubo e di comprendere meglio gli aspetti pratici del trattamento. Grazie a questo volume, chiunque potrà eseguire comodamente la tsuboterapia in maniera sicura e a casa propria. Non mancano consigli estremamente validi e interessanti per il massaggiatore, l’agopuntore e il medico.
Katsusuke Serizawa è la massima autorità internazionale per quanto riguarda lo Tsubo e la medicina orientale in genere. Serizawa, oltre a continuare gli studi sullo Tsubo e sulla tsuboterapia, istruisce eminenti terapeuti che praticano agopuntura e moxibustione, oltre a massaggiatori qualificati. Ha cominciato a studiare fisioterapia e ad occuparsi di fisiologia alla Tokyo University of Education nel 1951. Per le sue ricerche sugli tsubo e sui meridiani gli è stata conferita una laurea ad honorem in Medicina nel 1961. Grazie ad un lavoro ultradecennale, Serizawa è riuscito a conferire alla teoria degli tsubo una solida base scientifica, contribuendo a fondere la tradizione medica orientale con la moderna medicina occidentale.
Alla Scoperta della Creatività – Verso la Realizzazione della Società Creativa
Titolo originale: Breakthrough to Creativity – Your Higher Sense Percepition
Autore/i: Karagulla Shafica
Editore: Casa Editrice Meb
ringraziamenti, prefazione e introduzione dell’autrice, traduzione di Franco Ossola.
pp. 272, Torino
La dottoressa Shafica Karagulla presenta in quest’opera il frutto delle sue ricerche sulla percezione sensoriale raffinata, che lei chiama Higher Sense Percepition (HSP), durate otto anni.
Le prove schiaccianti che propone con abile sintesi sono affascinanti e clamorose.
Vi sono dei sensitivi, ad esempio, che possono «vedere» dentro ed attraverso il corpo umano e le cui osservazioni chiaroveggenti sulle condizioni di salute di un paziente corrispondono perfettamente alle diagnosi mediche tradizionali. Altri che «vedono» gli scambi reciproci di energia che si verificano tra gli individui componenti un gruppo e sanno immediatamente individuare i cosiddetti «vampiri psichici», coloro cioè che si limitano soltanto a ricevere, e mai donano, energia. Vi sono paragonati che percepiscono e quasi toccano tangibilmente il campo energetico personale di un attore sul palcoscenico, capace di racchiudere tutto il pubblico presente in un unico abbraccio, ricco della sua stessa carica emozionale e mentale.
In alcuni tratti di questo libro ciascuno di noi potrà ritrovare descritti episodi e sensazioni che gli sono accaduti. La HSP non è altro che la capacità di sperimentale nuove dimensioni della realtà che ci circonda, intorno a noi, infatti, esiste una realtà sconfinata di cui molte volte neppure siamo consci.
La Karagulla si augura che poco alla volta, fratturando lentamente le barriere che ci legano da secoli ai nostri cinque sensi, queste nuove dimensioni vengano esplorare ed analizzare e che tutto ciò che l’uomo apprenderà della loro conoscenza possa contribuire alla formazione di una nuova società: la Società Creativa.
Le idee improvvise e lampanti non sono forse un primo sviluppo embrionale della HSP? La genialità non potrebbe rappresentare un livello più avanzato? Che cos’è, insomma, la Creatività?
La dottoressa Shafica Karagulla è brillantemente qualificata per valutare e studiare le frontiere creative della mente umana.
Come neuropsichiatra, con alle spalle esperienze mediche e psichiatriche di grande rilievo condotte in quattro nazioni tra le quali gli Stati Uniti, è in grado di esprimere il suo pensiero con estrema competenza e profonda precisione.
Nata in Turchia, Shafica Karagulla ha ricevuto la prima educazione presso la Scuola Femminile Americana a Beirut, in Libano; ha, quindi, continuato gli studi presso l’American Junior College e la American University, sempre a Beirut, laureandosi dottoressa in Medicina e Chirurgia nel 1940.
La dottoressa Shafica Karagulla si è poi trasferita ad Edimburgo, in Scozia, per un tirocinio in psichiatria sotto la guida del noto professor Sir David K. Henderson, presso il Royal Hospital per le malattie mentali e nervose. In questo periodo, per tre anni successivi, si è meritata la borsa di studi della Walter Smith Kay Research Followship in Psychiatry e della Lawrence McLaren Bequest dell’Università di Edimburgo.
Le ricerche inglesi della dottoressa Karagulla sulla terapia mediante elettroshock, hanno già un significato ed un valore storico.
Ad Edimburgo ha tenuto nel 1948 il diploma in Psychological Medicine (D.P.M.) dal Royal College of Physicians di Londra e dal Royal College of Surgeons d’Inghilterra. Superati gli esami nel 1950, è divenuta membro del Royal College of Physicians di Edimburgo (M.R.C.P.Ed.) la più prestigiosa qualifica medica del Regno Unito.
L’interesse per gli stati anomali della mente l’ha spinta nel 1952 a varcare l’Atlantico, per studiare gli effetti della stimolazione elettrica del cervello in pazienti coscienti durante interventi neurologici. In questo periodo, ha ricevuto dal Dipartimento di Neurologia e Chirurgia Neurologica della McGill University di Montreal, in Canada, un finanziamento per nuove ricerche. Per tre anni e mezzo la lavorato così con il più famoso neurochirurgo del mondo, il dottor Wilder Penfield.
Nel 1956, su invito speciale, la dottoressa Karagulla si è trasferita negli Stati Uniti, adottandone la cittadinanza.
Nel 1957 è divenuta docente aggiunta presso il Dipartimento di Psichiatria della State University di New York, Downtown Medical Center. Proprio quando le venne offerta una cattedra presso un’altra accademia, la dottoressa Karagulla è stata spinta a leggere, con «mente aperta» e scevra da ogni pregiudizio il libro di Joseph Millard dal titolo: «Edgar Cayce, Man of Miracles» («Edgar Cayce, l’uomo dei miracoli»). La storia di ciò che è accaduto dopo, la si può leggere in questo libro: «ALLA SCOPERTA DELLA CREATIVITÀ».
Recentemente, la dottoressa Karagulla è stata nominata presidentessa e direttrice della ricerca presso la Higher Sense Percepition Research Foundation a Beverly Hills, in California. Questa organizzazione è stata fondata con lo scopo di continuare il suo lavoro nel campo della percezione sensoriale raffinata (Higher Sense Perception-HSP), per rendere possibile un più adeguato programma di ricerca e per estendere l’applicazione di tali indagini a tutto il mondo.
Nostra Signora degli Eretici – Maria e Nazaret
Autore/i: Maggi Alberto
Editore: Cittadella Editrice
quarta edizione riveduta e aggiornata, presentazione di Bruno Maggioni, introduzione dell’autore.
pp. 216, 1 cartina b/n, Assisi
La lettura di questo libro offre almeno due vantaggi. Il primo è quello di costringerci ad abbandonare certe oleografie profondamente incrostate nel nostro spirito, vere e proprie sovrastrutture e che ci impediscono persino di leggere i passi evangelici nel loro senso più ovvio (come quando, ad esempio, Luca annota che il padre e la madre di Gesù “si stupivano delle cose che si dicevano di lui” e che “non compresero le sue parole”.
Il secondo vantaggio è che l’autore esplora a fondo, o perlomeno crea le premesse per poterlo fare, un tema mariano tra i più affascinanti è oggi ampiamente sottolineato: Maria ha compiuto un reale itinerario di fede. Non ha camminato nella visione, ma nella fede. (dalla presentazione di Bruno Maggioni)
Alberto Maggi, frate dell’Ordine dei Servi di Maria, ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche “Marianum” e “Gregoriana” (Roma) e all’”École Biblique et Archéologique Francaise” di Gerusalemme. Direttore del Centro Studi Biblici “G. Vannucci” a Montefano (Mc), cura la divulgazione, a livello popolare, della ricerca scientifica nel settore biblico attraverso scritti, trasmissioni e conferenze in Italia e all’estero. Ha pubblicato “Roba da preti” (4° ed.), “Padre dei poveri. Traduzione e commento delle Beatitudini e del Padre Nostro di Matteo” (2 voll., 2° ed.), “Come leggere il vangelo (e non perdere la fede)” (3° ed.), “Gesù e Belzebù. Satana e demoni nel vangelo di Marco” (2° ed.), “Le cipolle di Marta. Profili evangelici” (3° ed.), “Parabole come pietre” (3° ed.). Collabora con la rivista “Rocca” e “Cavaliere dell’Immacolata” e ha curato per la Radio Vaticana la trasmissione “La Buona Notizia è per tutti!“’.
Io Credo – Volume 1
Breve esposizione della dottrina cattolica diretta da Giacomo Biffi, Inos Biffi, Carlo Caffara
Autore/i: Biffi Giacomo
Editore: Editoriale Jaca Book
prima edizione italiana, avvertenze dell’autore, presentazione di Carlo Colombo vescovo ausiliare di Milano e preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, collana: Già e non Ancora n° 63.
pp. 224, Milano
Una esposizione succinta, ordinata, chiara della fede cattolica: ecco il proposito dichiarato di questo libro. Esso non si preoccupa tanto delle diverse condizioni di età, di linguaggio, di cultura dei destinatari (come è consuetudine felicemente acquisita e riconosciuto dovere dei moderni testi di catechesi), quanto della compiutezza della dottrina e della sua interiore organicità. La proposta viene fatta a tre diversi livelli:
- presentazione essenziale dell’annuncio, ricavata dalle formule del Nuovo Testamento
- analisi degli articoli del Credo, alla luce dell’insegnamento perenne del Magistero ecclesiale
- sintesi sistematica dei contenuti della fede elaborata con l’ausilio di una precisa e originale visione teologica.
È un piccolo contributo all’impresa, da più punti invocata, di uscire dalle nebbie della confusione al sole delle certezze.
Giacomo Biffi ha ricevuto l’ordine sacro del sacerdozio a Milano il 23 dicembre 1950. È stato insegnante di teologia e parroco a Legnano nella parrocchia dei Santi Martiri e quindi a Milano nella parrocchia di Sant’Andrea. Papa Paolo VI lo ha nominato vescovo titolare di Fidene e ausiliare del cardinale arcivescovo di Milano il 7 dicembre 1975; ha ricevuto l’ordinazione episcopale l’11 gennaio 1976. Promosso arcivescovo di Bologna, vi ha fatto il solenne ingresso il 2 giugno 1984. Elevato al rango di cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 25 maggio 1985, è stato membro della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, della Congregazione del clero e della Congregazione per l’educazione cattolica.
Presentazione
Avvertenze
Parte prima: il Kérygma il contenuto essenziale dell’annuncio
I. Gesù crocifisso vivo e Signore
- Non è qui, è risorto
- È risorto
- È risorto dai morti
- È risorto come aveva detto
- È risorto per la nostra giustificazione
- È stato costituito Signore e Messia
- Gesù è Signore
- Benedetto colui che viene
- L’unigenito Dio
- Alla destra del Padre
- Il Figlio del Dio vivente
- Mio Signore e mio Dio
II. Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
- Dio lo ha risuscitato dai morti
- Dio creatore dell’universo
- Il Padre mio e Padre vostro
III. Lo Spirito del Signore
- Diede lo Spirito
- Dio ha mandato lo Spirito del suo Figlio
- Un solo Corpo, un solo Spirito
Conclusione
Parte seconda: La catechesi. La rassegna della verità da credere
I. Io credo
- Io
- Credo
II. In Dio Padre onnipotente Creatore del cielo e della terra
- Dio trino e uno
- Dio creatore
III. E in Gesù Cristo suo unico Figlio nostro Signore
- La predestinazione in Cristo
- Il peccato
IV. Il quale fu concepito di Spirito santo, nacque da Maria Vergine. Il mistero dell’incarnazione
V. Patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra del Padre. Di là verrà a giudicare i vivi e i morti
- La passione e la morte
- La glorificazione
- La nuova venuta
VI. Credo nello Spirito santo che ha parlato per mezzo dei profeti. La Rivelazione
VII. Credo nello Spirito santo, credo in un solo battesimo per il perdono dei peccati
- I sacramenti
- Il battesimo e la cresima
- L’eucarestia
- La penitenza e l’olio degli infermi. Il purgatorio
VIII. Credo nello Spirito santo che è Signore e dà la vita. La vita di grazia
IX.La santa Chiesa cattolica
X. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà
- La risurrezione
- L’inferno
- La vita eterna


