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Libri dalla categoria Giordano Bruno

Prospettive Psicologiche sulla Persona

Prospettive Psicologiche sulla Persona

Titolo originale: Psychological Perspectives on the Person

Autore/i: Tallent Norman

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prefazione dell’autore, traduzione di Anna Maria Micks.

pp. 284, Roma

Ecco un’introduzione realistica alle varie strade che prendiamo per comprendere noi stessi e gli altri. Il materiale è tratto da varie scuole di psicoanalisi, da scoperte di laboratorio ed esperienze di clima psicologico, ma è messo in risalto l’approccio umanistico e pragmatico. Si esaminano da differenti punti di vista i vari comportamenti della persona e le loro origini, e se ne indagano le esperienze interiori di motivazione e di emozione nonché le difese in relazione al modello totale del comportamento. I fattori biologici e culturali ricevono un particolare risalto, e viene definito quel che è comportamento normale e anormale, aggiungendo così un’ulteriore prospettiva al comportamento umano. Le discussioni sull’interpretazione psicologica e su ciò che costituisce un buon giudice delle persone illumina i processi psicologici che usiamo nel cercare di comprendere gli altri.

Norman Tallent (libero docente della Columbia University) è psicologo clinico presso il Veterans Administration Hospital di Northampton, nel Massachuttes. Fin dal 1948 ha avuto incarichi di insegnamento presso varie univerità, fra cui la Columbia University, lo Westfield State Hospital, e Primario di Psicologia clinica al Veterans Administration Hospital di Kecoughtan in Virginia. È autore di Clinical Psycological Consultation: A Rationale and Guide to Team Practice e di articoli pubblicati in periodici specializzati, quali Psychology, Canadian Psycologist, e Journal of Projective Techniques and Personality Assessment.

La collana dei “libri dell’introspezione” propone al lettore italiano una serie di opere scelte nel campo della più recente saggistica psicologica mondiale. Si tratta di opere che offrono una documentazione di prima mano su diverse correnti di pensiero psicologico, e particolarmente di quel nuovo orientamento che va sotto il nome di “movimento di terza forza”. Tale “movimento”, alimentato da talune delle più agili personalità della nuova psicologia, si occupa soprattutto degli aspetti creativi, promotivi, auto-attualizzanti propri della esperienza psichica individuale e collettiva. A tale movimento fanno capo nomi illustri appartenenti alle più varie correnti: freudiane, junghiane, adleriane, rankiane, rogersiane, ecc. Vi sono altresì rappresentati i fenomenologhi, gli psicologi esistenzialisti, i semanticisti e così via. Il  “movimento di terza forza” prende la sua denominazione ed assume la sua ragion d’essere in quanto cerca di attuare una mediazione tra le dottrine behaviouristiche, da una lato, e quelle freudiane, dall’altro. Il panorama che ne risulta è estremamente vivo ed affascinante, poiché ci fornisce un’esperienza diretta di nuovi orizzonti e nuovi problemi, generalmente poco conosciuti, che stanno sorgendo e sviluppandosi nella psicologia, o, più in generale, nella vita culturale.

Tantra in Tibet – La Grande Esposizione del Mantra Segreto

Tantra in Tibet – La Grande Esposizione del Mantra Segreto

Titolo originale: Tantra in Tibet – The Great Exposition of Secret Mantra

Autore/i: Tsong-ka-pa

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prima edizione, nota del curatore Jeffrey Hopkins, introduzione di Sua Santità Tenzin Gyatso – quattordicesimo Dalai Lama, traduzione italiana condotta sulla traduzione inglese di Nazzareno Ilari, collana: Civiltà dell’Oriente.

pp. 208, Roma

Pubblicato sotto l’egida della Biblioteca delle Opere e degli Archivi Tibetani, con il patrocinio di Sua Santità il Dalai Lama quale tradizione orale rivelatrice.

Possa qualunque merito vi sia nel presentare questo libro sul tantra, riuscire benefico a tutti gli esseri senzienti nell’intero universo.

…In questo libro, uno dei classici del Buddhismo tibetano, il grande maestro e yogi del XIV secolo, Tsong-ka-pa, illustra i caratteri fondamentali di tutti i sistemi tantrici buddhisti, come pure la differenza tra sutra e tantra, le due suddivisioni della parola del Buddha…

Tantra in Tibet è apparso originariamente nella serie The Wisdom of Tibet, pubblicata sotto gli auspici del Dalai Lama e unica nel suo genere in quanto ogni volume è stato scelto specialmente da Sua Santità come testo che rivela la vera tradizione orale. I primi due volumi della serie (la cui traduzione italiana è già apparsa in questa stessa collana) sono stati Il Buddhismo del Tibet e la chiave per la Via di Mezzo e La Preziosa Ghirlanda e il Cantico delle quattro consapevolezze. Questo volume, terzo della serie, presenta un’autorevole traduzione della prima parte della Grande Esposizione del Mantra Segreto con un’ampia introduzione di Sua Santità il Dalai Lama sull’essenza del tantra. Il Tantra è un ramo del misticismo yogico che si occupa dei canali di energia (fisica, spirituale e sessuale) con la meta ultima della realizzazione della Buddhità. I lama del Tibet sono stati i principali custodi della conoscenza tantrica, gran parte della quale è stata tenuta segreta perché considerata pericolosa se dovesse capitare in mani sbagliate. A causa dell’alone di mistero che li circonda, della loro segretezza e complessità, sugli insegnamenti tantrici ci sono state lunghe disquisizioni, riguardo soprattutto al loro preciso significato, su quanto ci sia di simbolico nel loro linguaggio figurato e quanto debba essere preso alla lettera. La Grande Esposizione del Mantra Segreto è uno dei principali testi classici sul Tantra trasmessi da Tsong-ka-pa, il grande maestro e yogi del quattordicesimo secolo, fondatore dell’ordine Geluk-pa. È un trattato estremamente affascinante, e il limpido commento del Dalai Lama rende la pubblicazione di quest’opera molto attesa un evento di importanza straordinaria nel mondo buddhista.

I Cieli Dimenticati – La Vicenda di un Popolo Misterioso, il Destino della Civiltà Etrusca in un Appassionante Romanzo Fantastico

I Cieli Dimenticati – La Vicenda di un Popolo Misterioso, il Destino della Civiltà Etrusca in un Appassionante Romanzo Fantastico

Romanzo

Autore/i: Cerrino Mariangela

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

collana: TEADUE n° 173 I Tascabili degli Editori associati – Biblioteca di Avventure Fantastiche, in copertina: antefissa con testa femminile (fine sec. VI a.C.)

pp. 392, ill. in b/n, Milano

I Rasna (questo il nome con cui gli Etruschi designavano se stessi) vivono da lunghi anni in pace e in abbondanza, fieri della protezione del Cielo e felici del tempo fecondo che è stato loro concesso. Ma qualcuno, tra i Rasma, sa che questo Tempo non potrà essere eterno. Catli, la sacerdotessa figlia di re, ha letto nel fuoco e nell’acqua il futuro del suo popolo, destinato a soccombere nello scontro con la gente barbara di Ruma, la futura Roma, di cui il mondo già si prepara ad accogliere le gesta. Ma non tutti i Rasna conoscono la profezia, pochi vogliono credere, nessuno è disposto a scomparire nell’abisso della storia senza combattere.

Mariangela Cerrino comincia a pubblicare giovanissima con una serie di romanzi incentrati sull’epopea americana e firmati con lo pseudonimo di May I. Cherry. Successivamente si è dedicata al genere fantastico e fantascientifico, collaborando anche a numerose riviste specializzate e vincendo il Premio Italia per la narrativa fantastica 1990 con L’ultima terra oscura e nel 1993 proprio con I cieli dimenticati.

Un Contadino del Mondo

Un Contadino del Mondo

Titolo originale: Paysan du Monde

Autore/i: Bové José

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, con la collaborazione di Gilles Luneau, prefazione di Gilles Luneau, traduzione Matteo Schianchi, collana: Serie Bianca – Feltrinelli.

pp. 228, Milano

… Un viaggio intorno al mondo, alla scoperta dei principali protagonisti della lotta contro la globalizzazione neoliberista, al fianco di un testimone d’eccellenza, José Bové, che ha pagato con il carcere l’azione diretta contro i simboli del nuovo ordine sociale…

Apparso come una meteora sulla scena della politica nell’agosto del 1999 quando si mise a capo di un’azione diretta finalizzata allo smontaggio di un McDonald’s a Millau (in Francia), Bové ha proseguito nella propria attività. Eccolo quindi protagonista in Palestina a Ramallah per cercare di rompere l’assedio fatto ad Arafat, ma anche a Porto Alegre nell’occupazione di terre incolte a fianco dei Sem Terra brasiliani. In Colombia, per cercare di capire le ragioni di una guerra civile in corso da oltre quarant’anni, e in India in una manifestazione contadina contro gli Ogm. José Bové è oggi in carcere in Francia. Questo libro è un viaggio intorno al mondo al fianco di uno dei protagonisti della lotta contro la globalizzazione neoliberista ed oltre ad offrire una panoramica internazionale dei più interessanti movimenti sociali, entra nell’interiorità di un personaggio-simbolo raccontando le sue esperienze e convinzioni, gli incontri e le letture.

José Bové è insieme un agricoltore francese nell’Aveyron e un personaggio mediatico internazionale: è divenuto infatti uno dei simboli della lotta contro la globalizzazione, a partire dal boicottaggio del McDonald’s di Millau, con il successivo arresto, la scarcerazione “a furor di popolo”, la contestazione dei vertici di Seattle, di Praga, di Genova, e i suoi viaggi di solidarietà in Chiapas e Palestina. È stato di nuovo arrestato nel giugno 2002. È membro della Confédération paysanne, il sindacato agricolo nato nel 1997.

Gilles Luneau è uno scrittore e giornalista free-lance. Collabora al Nouvel Observateur e a Le Monde diplomatique.

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Prefazione

  • Una strana tribù
  • Nuova Caledonia
  • Isole del Pacifico
  • Torre sul mare
  • Messico
  • Stati Uniti
  • Canada
  • Cuba
  • Colombia
  • Brasile
  • Uno sguardo sull’Africa
  • India
  • Palestina
  • Francia ed Europa
  • Governance mondiale e contropotere

Ringraziamenti

Personaggi Letterari a Tavola e in Cucina – Dal Giovane Werther a Sal Paradiso

Personaggi Letterari a Tavola e in Cucina – Dal Giovane Werther a Sal Paradiso

Autore/i: Accorsi Maria Grazia

Editore: Sellerio Editore

introduzione dell’autore, collana: La Nuova Diagonale n° 59.

pp. 268, Palermo

I romantici non mangiano, i realisti lo fanno con misura e parsimonia, i veristi consumano cibo rustico e regionale, i decadenti mangiano poco e molto raffinato: un percorso culinario nella narrativa dell’Ottocento e Novecento.

Le tartine del giovane Werther di cui parla Flaubert, impreciso, nell’Educazione sentimentale; la farinata di Cime tempestose; i muffin della zia Chloe nella Capanna dello zio Tom; i pasticci di Capitan Fracassa; gli spiedi della cucina del castello di Fratta; Nietzsche, D’Annunzio e il bollito; il gorgonzola di Gadda; e altri gusti e idiosincrasie di scrittori, fino alle torte di mele che nutrivano da un oceano all’altro i vagabondi di Sulla strada. A differenza di quella d’oggi, che si sofferma volentieri a presentare i propri eroi nell’atto di prepararsi manicaretti, la letteratura del passato non s’è dedicata molto al cibo e per lo più distrattamente – osserva l’autrice di questo viaggio nelle cucine letterarie dei grandi narratori. Forse per questo la prospettiva, in questo libro, di guardare alla narrativa attraverso gli umori i sapori e gli odori dei pasti, sa offrire particolari rivelatori di intenzioni profonde, di ispirazioni nascoste e di gusti inaspettati, così come lo sguardo laterale o il dettaglio sfuggito dal controllo sanno svelare qualcosa di più dell’immagine diretta. E propone un insieme di spunti e contributi in direzione di una ricerca non ancora tentata: quella di collocare la presenza del cibo in un sistema critico consapevole. Non solo: «ogni scrittore ha il suo linguaggio privato, il suo cosiddetto idioletto, e quindi avrà anche la sua “idiocucina” e utilizzerà questo speciale tipo di descrizione nella stessa accezione personale con cui impiega tutti gli altri strumenti e stilemi». Per cui, non è raro trovare, tra gli autori, piatti e pietanze insoliti o lontani, modi eccentrici di prepararli, che si scoprono essere residui di esperienze biografiche, tracce di vissuti personali e collettivi. E di questi piatti ricostruire la ricetta soddisfa una curiosità culinaria, ma può diventare un modo per provare a percorrere sconosciuti tragitti microbiografici dei grandi autori.

Maria Grazia Accorsi, (Bologna, 1946) è stata Professore ordinario di Letteratura italiana. Ha insegnato Storia del melodramma, Letteratura teatrale italiana, Letteratura italiana contemporanea nelle Università di Bologna, della Calabria, di Modena e Reggio. Ha scritto sulla letteratura dialettale in Emilia Romagna dal Seicento al Novecento, sul melodramma dal Seicento al Novecento, sull’Arcadia, su Tasso, Marino, Metastasio, Goldoni, Pirandello. Fra i suoi libri di critica accademica: Aminta. Ritorno a Saturno, (Soveria Mannelli, Rubbettino, 1998); Pastori e teatro. Poesia e critica in Arcadia, (Mucchi, 1999, collana Il Vaglio); Amore e melodramma. Studi sui libretti per musica, ( Mucchi, 2001, collana Il Vaglio). Personaggi letterari a tavola e in cucina. Dal giovane Werther a Sal Paradiso (Sellerio, 2005).

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Introduzione (…o forse Antipasto?)

  • I piselli del giovane Werther
  • Fate e folletti in cucina (Cime tempestose)
  • Corn-cakes per un calvario (La capanna dello zio Tom)
  • Cucine comparate 1 (Il capitan Fracassa)
  • Cucine comparate 2 (Le confessioni di un italiano)
  • Quattro cene per un’”” (L’educazione sentimentale)
  • L’artista”Verde” e il determinismo psicoalimentare (Enrico il verde)
  • Melagrane di “Fuoco”
  • Il bollito del filosofo (D’Annunzio, Nietzsche)
  • Rognoncino a colazione (Ulisse)
  • Un pranzo con “boeuf en daube” pensando a una gita “Al faro”
  • Chi va al mulino s’infarina (Il mulino del Po)
  • Alterità del croconsuelo (La cognizione del dolore)
  • Rose/viole peperoni e piselli (Per chi suona la campana)
  • Carpe, carpioni, e, perché no, carpette (I Buddenbrook)
  • Apple pie “On the road”

Notizia
Indice dei nomi, delle ricette e delle cose notevoli

Adolescenza Fin-de-Siècle

Adolescenza Fin-de-Siècle

Titolo originale: The Fin-de-Siècle Culture of Adolescence

Autore/i: Neubauer John

Editore: Società Editrice Il Mulino

traduzione di Fulvia Galli della Loggia, collana: Le occasioni LXIII, in copertina: E.L. Kirchner, «Marcella».

pp. 304, 14 illustrazioni b/n, Bologna

Prodotto delle classi medie all’interno della società industriale di fine Ottocento, l’adolescenza è seguita in queste pagine attraverso la letteratura, le arti figurative, la psicologia e la psicoanalisi, da un lato, e le istituzioni sociali, i movimenti e le associazioni giovanili (Wandervogel, boy scout) create in quell’epoca ad uso degli adolescenti, dall’altro. Celebri adolescenti letterari – Dedalus di Joyce, Tonio Kröger di Mann, Törless di Musil – e il variegato mondo giovanile che nella narrativa viene messo in scena per strada, nelle bande, a scuola sono richiamati in una lettura originale e avvincente da Neubauer, che esamina inoltre l’adolescenza nelle rappresentazioni di artisti quali Munch, Kirchner, Kokoschka, Schiele, e si sofferma poi sul celebre caso freudiano di Dora. Sono infine affrontati i temi dell’identità sessuale nelle teorie psicologiche dell’adolescenza, e  quello dell’adolescenza come problema sociale. Un grande affresco interdisciplinare dove storia delle idee, storia del costume, letteratura e arte contribuiscono a illuminare uno degli snodi cruciali del passaggio all’età contemporanea.

John Neubauer insegna Letteratura comparata all’Università di Amsterdam. Tra i suoi libri: «Symbolismus und symbolische Logik» (1978) e  «The Emancipation of Music From Language» (1986).

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Prefazione
Introduzione

  • I. – Identità (metaforica)
  • II. – L’altro
  • III. – Gruppi
  • IV. – Spazi per adolescenti
  • V. – L’adolescenza nella letteratura
  • VI. – La rappresentazione visiva dell’adolescenza
  • VII. – L’adolescenza della psicoanalisi
  • VIII. – Psicologia dell’età adolescenziale: 1890-1925
  • IX. – L’adolescenza nella scuola, in chiesa e in tribunale
  • X. – Organizzazioni e movimenti giovanili
  • XI. – Adolescenza: la finzione della realtà

Indice dei nomi

Le Mille e Una Notte – 4 Volumi in Cofanetto

Le Mille e Una Notte – 4 Volumi in Cofanetto

Prima Traduzione Italiana Integrale dall’Arabo Diretta da Francesco Gabrieli

Autore/i: Anonimo

Editore: Giulio Einaudi Editore

a cura di Antonio Cesaro, Costantino Pansera, Umberto Rizzitano, Virginia Vacca.

vol. 1 pp. XXXVI-734, vol. 2 pp. XI-762, vol. 3 pp. VIII-662, vol. 4 pp. VIII-790, numerose tavole a colori fuori testo, Torino

Dalla presentazione di Francesco Gabrieli:
[…] L’Italia non possedeva finora una versione diretta dall’arabo, ma solo ritraduzioni e raffazzonamenti per lo più anonimi dal francese di Galland (Venezia 1722, 1816-17, Milano 1839-43, ecc.), e poi da quello di Mardrus (Milano 1921). L’ultima iniziativa (Milano 1946) è ricorsa a una ritraduzione dalla versione russa Sulye-Kračkovskij. Il desiderio di dare anche al nostro paese una versione diretta e integrale dell’opera ha dovuto conciliare pratiche necessità editoriali con la difficoltà di trovare, in questi tempi eccezionali, una persona competente che si assumesse da sola il delicato e ponderoso incarico. Una soluzione è parsa la divisione del lavoro fra un piccolo gruppo di studiosi (Antonio Cesaro, Costantino Pansera, Umberto Rizzitano e Virginia Vacca), diretti e coordinati dal sottoscritto.
Ognuno dei quattro miei collaboratori assume naturalmente la responsabilità letteraria e scientifica della sua parte, ed io quella della generale revisione di insieme, estesasi spesso ai particolari, specie nella traduzione dei versi, che suscitano talvolta non facili problemi di testo e d’interpretazione. Il lettore giudicherà quanto sia riuscito il nostro sforzo, di uniformità e armonia anche stilistica tra le varie parti) e se anche su questa veste italiana dovuta alla collaborazione di vari ci sia riuscito dl stendere una patina unitaria, come quella di cui abbiam parlato nell’originale. La versione abbiamo voluta integrale, applicandole assai più modestamente ma speriamo fedelmente del Mardrus il principio del «mot a mot», per quanto lo consente il rispetto alla nostra lingua e il diritto di rendere lo spirito là dove il render la lettera riuscirebbe inintellegibile o esteticamente insopportabile. Così anche i passi scabrosi sono stati tutti affrontati e resi, come è ovvio, nel modo più semplice e tollerabile possibile, senza ritoccature né ricalcature di colore. Sappiamo di non aver potuto fare, in queste condizioni, opera di alte pretese letterarie, ma speriamo che il suo stesso tono medio corrisponda più genuinamente all’originale di quanto abbian potuto ottenere più ambiziosi tentativi. Le necessità del lavoro multiplo, e le disponibilità delle biblioteche orientalistiche romane, ci hanno impedito con rincrescimento di prendere a base della traduzione l’edizione principe di Bulàq del 1835. La versione è stata quindi condotta su una delle ristampe cairine (e precisamente su quella della Matbaa Sharafiyya, 1305-06 égira, 1888-89) della seconda edizione egiziana in quattro volumi assai più pratica e accessibile, del 1862. Nel lavoro di revisione è stata però tenuta sempre presente la seconda edizione dl Calcutta, indicata con la sigla Calc., ovunque sia stato necessario preferire le sue lezioni per lo stato guasto o insoddisfacente del testo egiziano. […] (Francesco Gabrieli)

Lux Cypher – Il Manoscritto della Luce

Lux Cypher – Il Manoscritto della Luce

Autore/i: Tuis Riccardo Tristano

Editore: Vertigo Edizioni

prima edizione, nota dell’autore.

pp. 434, nn. ill. b/n, Roma

Scienziati come Newton, artisti come Mozart e uomini del Rinascimento come Leonardo celano il più grande segreto nelle loro opere…

Central Park, New York. Sotto l’obelisco egizio viene rinvenuto il cadavere di uno scienzaito gesuita. L’affascinante agente Kadmon, la specialista esoterica del riservato dipartimento sull’Occulto dell’Interpol si mette, assieme al suo collega Givaudan, sulle tracce dei misteriosi omicidi seriali dello zodiaco. Nelle sue rocambolesche ricerche l’agente Kadmon scoprirà che le dodici vittime erano gli scienziati che avevano sviluppato il misterioso cronovisore olografico. Qualcuno non vuole che le scoperte fatte fuoriescono  dal dipartimento di Cronostoria comparata dei gesuiti, in modo da tenere segreti i retroscena della storia e i misteri del Manoscritto della luce.

Il tredicesimo membro del team di scienziati, padre Anton Lacroix, genio della fisica applicata, si ritroverà suomalgrado, ad essere il prescelto al sacrificio finale sotto il tredicesimo segno dello zodiaco: l’Ofiuco. Grazie all’agente speciale Eva Kadmon, il giovane scienziato scoprirà un antico e oscuro ordine fondatoa Roma e la sua nemesi inversa a Parigi in cui sono collusi alcuni tra i più importanti uomini della chiesa e dell’alta finanza che vogliono carpire i segreti della fratellanza e che sono i mandanti degli omicidi seriali dello zodiaco, gli stessi che vogliono la morte di padre Anton e della scomoda agente dell’Interpol. Grazie al cronovisore olografico, all’intuito e alle profonde conoscenze sull’occulto dell’agente Kadmon, i due recupereranno alcuni enigmi dell’ultimo alchimista e Gra maestro della Fratellanza della luce e attraverso di essi entreranno in possesso del misterioso Lux Cypher, scomparso da oltre tre secoli, scoprendo uno sconvolgente segreto dietro la pietra filosofale e l’elisir dell’immobilità correlato ad alcune pionieristiche e moderne ricerche scientifiche. Un romanzo avvincente in cui storia, scienza e mistero sono indissolubilmente intrecciati.

Riccardo Tristano Tuis, scrittore, compositore e ricercatore. Studioso di simbolismo e storia occulta. Creatore della Neurosonic Programming, una tecnologia sperimentale per la riprogrammazione neurale e il self improving. Ha pubblicato nel 2010, per la Nexus Edizioni, 432 hertz: La Rivoluzione Musicale. Lux Cypher – Il Manoscritto della luce (primo volume della trilogia Il Triplice segreto) è il suo primo Romanzo.

I Tarocchi di Proverbio – Tarocchi

I Tarocchi di Proverbio – Tarocchi

78 Carte + libro, con Cofanetto in Legno e Juta

Autore/i: Proverbio Luciano

Editore: Selection Art

presentazione di Gabriele Mandel.

78 carte + libro pp. XVI-52, interamente illustrato a colori, Torino

Dalla presentazione di Gabriele Mandel:
[…] Tuttavia sono rari i giochi di Tarocchi nuovamente ideati da artisti contemporanei. Troppi problemi si impongono, troppe considerazioni, e un notevole sforzo anche commerciale che, se non incontra il favore entusiasta dei cultori, rischia di diventar fallimentare per chi l’affronta.
L’editoria industriale delle carte da gioco non è cosa da poco: nel 1963 le quattro officine specializzate della Francia hanno stampato 10.000.000 di mazzi. E un’altra considerazione si impone: creare una iconografia del tutto nuova comporta la conoscenza della storia, dei valori, e il gusto grafico, Illustrativo, e l’arte pittorica, in eguale equilibrio.
Per cui è facile capire, e per la storia delle vicende fortunose del gioco, e per i suoi valori esoterici, e per le passioni del suo Essere, come non Sila stato del tutto facile a Luciano Proverbio concepire come novità dell’oggi un Nuovo Tarocco da inserire compiutamente nella tradizione e nel diversivo ludico; come non sia stato facile programmarne la sequenza nel tempo, mantenendo costanti stile e ispirazione, poiché il mazzo di carte, non eseguibile d’un tratto, tuttavia deve possedere una omogeneità imprescindibile; come non sia stato facile dar corpo alla stampa della nuova serie di lame. E dobbiamo dire allora ch’egli, fra i pittori d’oggi, possiede più dell’ingegno pittorico, più dell’usuale ispirazione che lo conduce a visioni diaboliche e paradisiache, come disse Jorghe Louis Borges: possiede quel certo valore di sensitività per cui si pone tra i facitori di fatture e gli evocatori di immagini sabbatiche, e forte del suo essere nel mondo del mistero, da questi trae gli aiuti oltre che i segni, per donarci carte ed immagini in perfetta corrispondenza con il libero, inconscio e astrattamente disponibile Momento dell’Immaginifico. Ciò che è poi, sempre, il “momento” della nostra Anima. (Gabriele Mandel)

Il Genio e il Gentiluomo – Einstein e il Matematico Italianoche Salvò la Teoria della Relatività Generale

Il Genio e il Gentiluomo – Einstein e il Matematico Italianoche Salvò la Teoria della Relatività Generale

Autore/i: Toscano Fabio

Editore: Sironi Editore

prima edizione, introduzione dell’autore, immagine di copertina «Voce nel Silenzio» Tobia Ravà 2003.

pp. 320, Milano

«Purtroppo non sembra essere rimasta alcuna documentazione fotografica dell’unico incontro tra Albert Einstein e Gregorio Ricci Curbastro: possiamo solo immaginarci la cordiale e appagante stretta dimano tra l’istrionico genio di Ulm e il taciturno gentiluomo di Lugo. Ciascuno dei due aveva un notevole debito di riconoscere nei confronti dell’altro: senza il calcolo di Ricci, quasi sicuramente – per non dire sicuramente – Einstein non sarebbe mai riuscito a sostanziare i suoi più felici pensieri scentifici. d’altra parte, con l’emergere della relatività generale, il fior fiore dei matematici e dei fisici teorici di mezzo mondo cominciò a studiare, utiizzare e approfondire quel calcolo così potente, così efficace, eppure per così tanto tempo rimasto nell’ombra.»

Al cuore della teoria della relatività generale einsteiniana, un gioiello tra i più scintillanti della scienza del XX secolo, risiede il lavoro di un matematico italiano: Gregorio Ricci Curbastro. Albert Einstein, dopo essere stato vittima di un vero e proprio “blocco dello scienziato”, trovò nel calcolo tensoriale di Ricci l’apparato algoritmico che gli consentì di trasformare un’intuizione sfuggente in una solida teoria fisica. Quella celeberrima teoria che rappresenta il condensato perfetto tra il genio fisico di Einstein e la potenza, la sintesi e l’eleganza della matematica creata da Ricci Curbastro.

Negli anni Venti il successo della relatività generale offrì un’occasione di rivincita al calcolo tensoriale – fino ad allora ritenuto tanto complicato da risultare perfino superfluo – e al suo creatore. Tuttavia, mentre il mondo trasformava Einstein in una sorta di divo, Ricci Curbastro perseverò nella riservatezza di tutta una vita, tenendosi lontano dalla ribalta.

Il genio e il gentiluomo racconta la nascita della relatività generale da un punto di vista inedito. Ripercorre le tappe salienti della vita dei due grandi scienziati – disegnandone caratteri e destini quasi opposti – fino al momento in cui, per così dire, le loro opere si fusero in un incontro che l’autore di questo libro ha la tentazione di definire «predestinato». Dosando con equilibrio argomentazioni scientifiche ed elementi storici, Fabio Toscano rende finalmente giustizia a Ricci Curbastro, troppo a lungo privato, al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori, della fama che gli spetta.

Un racconto narrato con il rigore e la raffinatezza di chi vi ha dedicato anni di ricerca appassionata.

Fabio Toscano, laureato in Fisica all’Università di Bologna, si è specializzato in Fondamenti e filosofia della fisica presso le università di Bologna e Urbino e in Comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste. Ha svolto attività di ricerca in Fisica Teorica e in Storia e filosofia della fisica. Attualmente si occupa soprattutto di divulgazione della scienza collaborando con varie riviste di settore.

Manuale per l’Analisi del Sogno – Contiene le Analisi di Oltre 600 Sogni

Manuale per l’Analisi del Sogno – Contiene le Analisi di Oltre 600 Sogni

Titolo originale: The Handbook of Dream Analysis

Autore/i: Gutheil A. Emil

Editore: Casa Editrice Astrolabio

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione Renato Pedio, collana: Psiche e Coscienza – Collana di testi e documenti per lo studio della psicologia del profondo.

pp. 548, nn. ill. in b/n n.t., Roma

… Questo libro, che per il professionista è uno strumento indispensabile, tornerà utile anche a tutti coloro che si interessano alla psicologia del profondo, per fare esperienza del tema maggiore della psicoanalisi: l’interpretazione del sogno…

Il Manuale per l’analisi del sogno fu considerato quando apparve un lavoro definitivo e il più vasto mai comparso sull’interpretazione dei sogni. Gutheil ha voluto proporre al pubblico un lavoro su questo argomento che risultasse al tempo stesso sistematico e teorico ma basato interamente su dati clinici riportati con dovizia. Nel volume vengono citati e analizzati circa seicento sogni e fantasie, tratti dall’esperienza personale dell’autore e dalla letteratura sull’argomento; così la trattazione dei meccanismi onirici, dei simboli, del significato clinico dei sogni, del loro ruolo nella cura, ecc., è basata passo per passo sull’analisi di tale materiale. Il solido e sempre vigile senso critico dell’autore gli consente di avventurarsi proficuamente in un uso eclettico dei contributi delle varie scuole analitiche per l’interpretazione del sogno. Questa sorvegliata apertura a suggestioni provenienti da ogni corrente contribuisce a determinare l’interesse e la ricchezza del libro, che non mancherà di interessare chiunque voglia addentrarsi nello studio del sogno e in generale della psiche umana. La bibliografia è estesissima.

Emil A. Gutheil, ha studiato a Vienna sotto la guida di Wilhelm Stekel. Trasferitosi negli Stati Uniti, è stato direttore dell’Istruzione al Centro Universitario di Psicoterapia di New York fino al 1959, anno della sua morte.

Le Api di Vetro

Le Api di Vetro

Titolo originale: Gläserne Bienen

Autore/i: Jünger Ernst

Editore: Ugo Guanda Editore

con uno scritto di Giorgio Cusatelli, traduzione Henry Furst, collana: Prosa Contemporanea.

pp. 248, Parma

… Un uomo, residuo di un’epoca ormai sorpassata, si presenta da un suo vecchio commilitone per cercare lavoro. Gliene viene proposto uno, alle dipendenze dell’enigmatico Zapparoni.
Uomo di grande ingegno dalle origini italiane, Zapparoni ha costruito un impero della tecnica e dell’immaginazione e vive in un vecchio convento riadattato, in una tenuta del tutto autosufficiente, la quale è collegata alle sue industrie attraverso un treno sotterraneo…

Il protagonista del romanzo, un ex ufficiale, è cresciuto prima delle grandi guerre mondiali in un ambiente dominato dall’ordine e dal diritto, educato in una rigida scuola militare, finché tra guerre e rivoluzioni assiste al crollo del suo mondo e alla nascita di un nuovo ordine con nuovi potenti. Tra questi Zapparoni, imprenditore geniale e spietato, fabbricante di sofisticati robot, che comanda indifferentemente su una materia meccanizzata e sugli uomini, anch’essi perfettamente integrati in un meccanismo rigido e inflessibile. Introdotto in questo mondo (di cui le api di vetro, automi efficientissimi, sono il simbolo), l’io narrante intraprenderà un viaggio il cui apice è proprio l’incontro con Zapparoni.  È in questo senso che le api di vetro citate nel titolo diventano emblema e simbolo del romanzo, nonché di questa frattura incolmabile tra natura e progresso: a differenza degli insetti naturali, le creature robotiche progettate e prodotte da Zapparoni non sono che delle macchine predatrici. Simili a vampiri, succhiano il nettare senza apportare alcun beneficio al ciclo naturale; incapaci di impollinare i fiori, permettendo un ricambio della vegetazione, le api di vetro sono destinate a distruggere la ragione stessa della loro esistenza.  La loro presenza, nel giardino protetto dell’inventore, affama le vere api e impoverisce il giardino stesso, condannandolo a un futuro di desolazione e aridità. Un futuro che, in proporzione, è lo stesso al quale sembrano destinati gli uomini nel momento in cui la robotica prenderà il sopravvento.

Carthago Delenda Est – Ascesa e Caduta di un’Antica Civiltà

Carthago Delenda Est – Ascesa e Caduta di un’Antica Civiltà

Titolo originale: Carthage Must Be Destroyed

Autore/i: Miles Richard

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prologo e introduzione dell’autore, traduzione Aldo Piccato, collana: Oscar Storia Mondadori n° 220, in copertina: Giambattista Tiepolo, La presa di Cartagine (part.), New York, Metropolitan Museum of Art.

pp. 488, ill. a colori e in b/n f.t., Milano

Fondata, secondo la tradizione, nell’814 a.C. sulle coste dell’odierna Tunisia dagli abitanti fenici di Tiro, Cartagine era la capitale di un impero con numerose e ricche colonie in tutto il Mediterraneo occidentale. Quando Roma estese la propria egemonia sull’Italia meridionale, il confronto fra le due potenze degenerò in un interminabile e sanguinoso conflitto che si concluse nel 146 a.C. quando, al termine della terza guerra punica, le truppe romane rasero al suolo Cartagine, quasi per cancellarne anche la memoria. Per tracciare la prima storia completa delle vicende politiche e militari, delle istituzioni e dello scenario culturale e religioso di una delle più grandi civiltà del mondo antico, Richard Miles interroga criticamente le fonti e combina sapientemente testimonianze archeologiche e letterarie. Il ritratto che ne emerge è quello di una città caratterizzata da una straordinaria vitalità economica, da una vocazione all’eclettismo e da una spiccata apertura verso altre culture che incrina profondamente la schematica visione di un mondo greco-romano come unico faro di civiltà in un contesto di barbarie e segnala la necessità di una riflessione autocritica sulle radici dell’Occidente.

Richard Miles, storico e archeologo, direttore del dipartimento di studi classici al Trinity Hall dell’Università di Cambridge e di importanti scavi archeologici a Roma e a Cartagine, insegna storia antica all’Università di Sydney.

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Prologo: Gli ultimi giorni di Cartagine
Introduzione: La Riscoperta di Cartagine

  • Lo scudo di Annibale
  • La lunga ombra di Roma
  • Scrivere una storia di Cartagine
  • Localizzazione della città

Sfamare la belva: i fenici e la scoperta dell’Occidente

  • La terra della porpora
  • L’ascesa della città di Melqart
  • Sfamare la belva assira
  • La scoperta dell’Occidente
  • I fenici e la ripresa della Grecia
  • La montagna d’argento della Spagna
  • Una dura lezione sulla domanda e sull’offerta

Città nuova: l’ascesa di Cartagine

  • Il rifugio di Elissa
  • La città più antica
  • Sacrifici di bambini e tophet
  • L’ascesa di una superpotenza mercantile
  • L’espansione in Africa
  • Avventure atlantiche
  • La nascita di un Mediterraneo punico
  • Nuovi amici e vecchi nemici

Il regno di Eracle-Melqart: greci e cartaginesi nel Mediterraneo centrale

  • Eroici viaggiatori: l’eredità di Eracle
  • Melqart ed Eracle in Sicilia
  • Eracle e la Roma più antica

L’economia di guerra: Cartagine e Siracusa

  • La potenza coloniale di Cartagine
  • Imera e la creazione della minaccia cartaginese
  • La rivincita dei Magonidi
  • Dionisio di Siracusa e la fine dell’autocrazia familiare a Cartagine
  • La Sicilia cartaginese
  • La minaccia corinzia
  • L’economia delle guerre siciliane

All’ombra di Alessandro Magno: Cartagine e Agatocle

  • Alessandro, Timeo e Cartagine
  • Cartagine: melting pot del Mediterraneo centrale
  • Agatocle: l’Alessandro di Sicilia
  • L’invasione dell’Africa
  • Una dubbia vittoria finale

Cartagine e Roma

  • L’inarrestabile ascesa di Roma
  • Cartagine e Roma
  • Pirro
  • Una guerra inevitabile
  • L’ascesa di Ercole, l’invincibile
  • Conto alla rovescia per il conflitto

La prima guerra punica

  • Cartagine regina dei mari
  • La guerra in Sicilia
  • Roma si costruisce una flotta
  • La guerriglia cartaginese in Sicilia
  • Attilio Regolo e l’assalto all’Africa
  • Déjà-vu di uno stallo
  • Amilcare Barca e la fine della Sicilia cartaginese
  • Plus ça change, plus c’est la même chose

Lo scontro si sposta a Cartagine: la rivolta dei mercenari

  • Il pesante prezzo della pace
  • La rivolta
  • Una guerra spietata
  • La resa dei conti
  • Il prezzo sempre più inaccettabile della pace
  • L’ascesa di Amilcare Barca

La Spagna barcide

  • Gloria in Spagna meridionale
  • Un nuovo regno di Eracle-Melqart
  • La creazione del protettorato barcide
  • Annibale
  • Sagunto
  • La strada per la guerra

Non voltarti a guardare indietro

  • L’esercito cartaginese sotto Annibale
  • La macchina della propaganda
  • Un nuovo eracle per un vecchio mondo

Sulle orme di Eracle

  • Una fatica di Eracle
  • Il dado è tratto
  • Gli dèi romani in ritirata?
  • La battaglia di Canne

Una strada senza uscita

  • I cartaginesi impegnati su tre fronti
  • Alle porte di Roma
  • Un nuovo Scipione in Spagna
  • L’Italia e la battaglia per gli dèi

Il crepuscolo degli eroi

  • Il ribaltamento delle sorti
  • Le conseguenze della guerra
  • Gli ultimi giorni degli eroi

La desolazione di Cartagine

  • La rivincita degli sconfitti
  • La questione cartaginese
  • La desolazione di Cartagine
  • Il potere sul passato

Punica fides

  • Il fantasma di Cartagine
  • Virtù romana, slealtà punica
  • Un nuovo Eracle per una nuova Cartagine
  • Didone ed Enea
  • Il trionfo del Nordafrica

Cronologia
Note
Bibliografia
Ringraziamenti
Referenze iconografiche
Indice dei nomi

Il Giuoco del Maligno – Il Racconto Fantastico nella Letteratura Italiana tra Otto e Novecento

Il Giuoco del Maligno – Il Racconto Fantastico nella Letteratura Italiana tra Otto e Novecento

Autore/i: Farnetti Monica

Editore: Vallecchi Editore

prima edizione, premessa dell’autore, collana: Saggi di Cultura Moderna – Collana diretta da Giorgio Luti.

pp. 188, Firenze

Era tempo che il luogo comune della “dignità rinnegata” della letteratura fantastica venisse posto in discussione e magari contraddetto, perfezionando anzitutto le categorie interpretative ad esso pertinenti. Ed era quantomai opportuno che si ricominciasse ad ascoltare singolarmente i repertori del Fantastico, distinti per letterature e stagioni, alla luce di nuove ipotesi di lettura, rendendo più accessibile quell’unico macro-repertorio corrispondente al filone narrativo non-realistico antico e moderno, generalizzato ormai sotto la voce Romance. Questo saggio si propone di alimentare la riaccesa discussione sul Fantastico arrecandovi il proprio contributo in termini di proposta definitoria e tipologica (suggerendo quattro variati modelli di racconto fantastico, validi nell’ambito della letteratura italiana del secondo Ottocento), contemporaneamente soccorrendo un momento letterario – quello appunto del Fantastico italiano ottocentesco – per la cui acquisizione non si disponeva finora di alcuna adeguata strumentazione teorica. In ciò dunque l’attualità del volume, e la sua novità pur nell’ambito dei rifiorenti studi sul Fantastico: strumento di indagine e proposta di classificazione di materiali tradizionalmente negletti e mal compresi, che trovano qui una persuasiva e organica sistemazione, acconsentendo a una propria vivace lettura. (Posto, naturalmente, che a fatica ultimata tutto ciò non svanisca, rivelandosi anche questo libro giuoco del maligno).

Monica Farnetti, ferrarese, ha compiuto i suoi studi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, dove attualmente lavora sotto la guida di Giorgio Luti.

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Sul Fantastico, si parva licet

  • Approccio alla letteratura fantastica: problemi di definizione, storicizzazione, metodo
  • Letteratura fantastica italiana tra Otto e Novecento
  • Primo e secondo modello di racconto. Presenza di un evento straordinario nell’intreccio
  • Terzo e quarto modello di racconto. Assenza dell’evento straordinario
  • Dalla tradizione ottocentesca e quella novecentesca

Il racconto fantastico come inquietante occasione cognitiva

  • Luigi Capuana: luoghi comuni e neologismi di un linguaggio narrativo
  • Remio Zena: rigore dottrinale e felicità narrativa. L’inviata e l’eredità di Swedenborg nella concezione dello spirito
  • Luigi Capuana: Il sogno di un musicista e la dimensione onirica come occasione poietica; Un caso di sonnanbulismo e le risorse fantastiche della dimensione temporale
  • Remio Zena: La confessione postuma e la spazialità del racconto fantastico

Il Fantastico come gratificante opportunità di narrare

  • L’ingegno fantastico occasionale di Antonio Fogazzaro, Luigi Gualdo, Giovanni Faldella: il topos del fantasma e la tematica amorosa
  • Iginio Ugo Tarchetti: una lunga dedizione al Fantastico. Le leggende del castello nero e il consapevole impiego di motivi-clou
  • Uno spirito in un lampone: il tema del doppio tra cronocità e angoscia
  • Postumi della tradizione ottocentesca

Il Fantastico come esperienza desueta nell’universo individuale delle percezioni

  • Racconti di amore e morte: moderna affabulazione di un mito antico
  • Luigi Capuana, L’inesplicabile: esasperazione della dimensione soggettiva dell’avvenimento e del racconto
  • Racconti contemplanti forme di ossessione visiva

Sognatori di candela

  • Ada Negri: modulazioni
  • Roberto Sacchetti, Da uno spiraglio
  • Salvatore Di Giacomo, La fine di Barth e Garofani rossi
  • Il nuovo secolo

Simulazioni

Giovanni Verga, Le storie del castello di Trezza; un germe di inquietudine

  • Giovanni Faldella, Una serenata ai morti: una lezione di stile
  • Salvatore Di Giacomo, Brutus e L’Odochantura melanura: due casi di ibridismo compositivo
  • Edoardo Calandra, Le masse cristiane: una storia “vera”
  • Due casi imbarazzanti: Arrigo Boito, Il pugno chiuso, e Adolfo Albertazzi, Il diavolo nell’ampolla

Bibliografia
Indice dei nomi

Lo Schiavo

Lo Schiavo

Un Grande Romanzo epico di uno Scrittore che non Somiglia che a se Stesso. Premio Nobel 1978

Autore/i: Singer Isaac Bashevis

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

traduzione Bruno Oddera, titolo originale: The Slave, in copertina: Isidor Kaufmann, Ritratto di un giovane Rabbi, collana: TEADUE n° 160 – I Tascabili degli Editori Associati.

pp. 224, Milano

Il mondo è una terra desolata e un vecchio ebreo se ne sta da solo, nella notte, abbracciato alla Torà, sua unica sposa; Jacob, questo vecchio ebreo derelitto, muore come un santo, dopo aver conosciuto pogrom, schiavitù, lutti, ma anche l’amore di due donne. L’uomo semplice, che il destino ha voluto sradicato e spogliato di tutto, ha vissuto la sua umanissima vicenda in un universo immerso nel caos, in un mondo in cui tutto sembra senza speranza, scivolando nella solitudine e nella disperazione. Eppure, alla fine, la sua esistenza ha conquistato un senso e, con la forza segreta del suo amore, Jacob accetta serenamente il suo destino perché “tutto ciò che Dio fa, è per il meglio”. Con il passo sicuro dei grandi narratori, Singer ci porta, attraverso le pagine di questo suo intenso romanzo dal respiro vasto e avvolgente, nella Polonia del XVII secolo, in un luogo di tragedia e di superstizione, in un paese devastato e disumanizzato in cui si muovono contadini imbarbariti, arroganti aristocratici, fanatici seguaci di Sabbatai Zevi, il falso Messia, e Jacob, un piccolo ebreo smarrito che ha imparato a essere sempre pronto ad amare.

Isaac Bashevis Singer (1904-1991), figlio di un rabbino chassidico, cominciò a scrivere a sedici anni in lingua ebraica. Ben presto abbandonò l’ebraico per lo yiddish, e in questa lingua continuò a scrivere, anche dopo essersi stabilito negli Stati uniti nel 1935.

Gauguin – “Ia Orana Tahiti”

Gauguin – “Ia Orana Tahiti”

Titolo originale: Gauguin “Ce malgré moi de sauvage”

Autore/i: Cachin Françoise

Editore: Electa / Gallimard

edizione italiana a cura di Martine Buysschaert, traduzione di Ida Sassi.

pp. 196, numerose illustrazioni e fotografie b/n e colori, Trieste

Una nonna fuori dal comune, Flora Tristan, accanita sostenitrice della causa operaia e grande viaggiatrice. Un padre giornalista, Clovis Gauguin, che muore nel 1849 durante il viaggio verso Lima, quando il piccolo Paul ha appena un anno. Paul Gauguin trascorre l’infanzia in Perù e l’adolescenza in Francia, sognando già i tropici. La sua vita sarà una partenza continua: Copenhagen, Pont-Aven, la Martinica, Arles… e infine, nel 1891, la grande partenza per Tahiti. “Parto per essere tranquillo, per liberarmi del contagio della civiltà. Voglio un’arte semplice, molto semplice.” Morirà nelle isole Marchesi l’8 maggio 1903.

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  • I. – VERSO LA PITTURA
  • II. – ALLA RICERCA DEL PRIMITIVO
  • III. – L’INDIANO E LA SENSITIVA
  • IV. – IA ORANA TAHITI
  • V. – IL RITORNO A PARIGI
  • VI. – LA VOLATA FINALE

TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
Epistolario
Il dolce Vincent di Gauguin
Tropici, tropici
L’ultimo scenario
Il fermo rifiuto di Strindberg
Simbolismo di fine secolo
L’intervista
L’eredità
Dentro il quadro
La fortuna critica
Gauguin nel cinema

APPARATI
CronologiaGauguin nei musei del mondo
Principali esposizioni
Indice delle illustrazioni
Indice analitico
Bibliografia

L’Ospite – Romanzo

L’Ospite – Romanzo

Titolo originale: L’Invité

Autore/i: Sŏk-Yŏng Hwang

Editore: Baldini Castoldi Dalai Editore

traduzione dal francese di Ombretta Marchetti.

pp. 280, Milano

Ryu Yo-Sop, pastore protestante, dopo un lungo esilio negli Stati Uniti, è “invitato” dalle autorità della Corea del Nord, suo Paese d’origine, a rientrare in patria, pochi giorni dopo la morte del fratello Yo-Han. Rivedrà luoghi mai dimenticati, incontrerà amici e parenti, ormai quasi perfetti sconosciuti, ma anche le sue emozioni saranno sottoposte dal regime a una stretta sorveglianza. Si sentirà un ospite straniero. E ascolterà il ricordo dei fantasmi che gli faranno visita: vittime e carnefici che, durante la guerra di Corea, nel suo villaggio, Ch’ansaem, furono coinvolti in un violento massacro. Omicidi e torture, successivamente attribuiti ai militari americani, in realtà opera dei coreani stessi che si uccisero a vicenda, intraprendendo crociate in nome delle ideologie imperanti. “L’ospite” però è anche il nome che nelle campagne veniva dato al vaiolo, metafora del flagello che arriva da fuori e porta con sé la morte, ed è proprio al rito sciamanico che si praticava per scacciarlo che il romanzo si ispira, riprendendone la struttura. Ma anche il comunismo e il cristianesimo sono “ospiti stranieri” che hanno lacerato la Corea in due parti, rendendo nemici tra loro coloro che vivevano nello stesso villaggio; portando lo stesso Yo-Han a macchiarsi di atroci delitti. Capitalismo e comunismo, nessuno è il vero vincitore, nessuno ha la ragione assoluta. Non vi sono vinti né vincitori dinanzi alla guerra, al potere e alla crudeltà umana, soltanto vittime; e la speranza che il perdono possa un giorno guarire le ferite di un’intero Paese. E Hwang Sok-Yong lo dice a voce alta.

La Suonatrice di Theremin – L’Insurrezione di Kronshtadt nei Ricordi di Anastasija S. Musicista e Cuoca

La Suonatrice di Theremin – L’Insurrezione di Kronshtadt nei Ricordi di Anastasija S. Musicista e Cuoca

«La storia tragica di una donna e del suo tempo»

Autore/i: Simonetti Gianni-Emilio

Editore: DeriveApprodi

collana: Vita Activa

pp. 176, numerose illustrazioni in bianco e nero, Roma

Kronshtadt 1921, Russia. Una rivolta durata appena 18 giorni si chiude nel modo più crudele. L’insurrezione dei marinai dell’isola del mar Baltico viene sedata dalle guardie rosse, guidate da Leon Trotski, a pochi anni di distanza dalla Rivoluzione diOttobre.
Anastasija S. è scampata a quel massacro e si rifugia a Parigi. Dal suo esilio, si dipana il filo di un racconto che si perde nelle mense piene di fumo di marinai vocianti, nelle merende infantili con formaggio bianco e mirtilli consumate sulle scogliere, nelle strade di Mosca e Pietrogrado.
Anastasija S. è una donna sola, esiliata, sopravvissuta a una delle disavventure del Novecento. Studia violino e uno strano strumento, il theremin, che emette suoni avvicinando le mani alle sue valvole termoioniche. A Parigi lavora in un ristorante russo. I suoi ricordi riportano in superficie i frammenti di un dolore sopito, tanto più forte quanto causato dalla ferocia di uniarmata che si credeva amica. Una quotidianità di piccole cose, preparare un blini o suonare una cracoviana, diventa il modo per elaborare un lutto che, prima di essere personale, è quello di un intero secolo di tragedie.

Gianni-Emilio Simonetti, artista e teorico, tra i pochi esponenti del Situazionismo in Italia, ha fatto parte delliesprienza artistico/politica di Fluxus, delliavventura Cramps/Multipla e, nel campo delle culture materiali, ha ideato la rivista «La Gola». È docente presso il Politecnico di Milano.

Mani e Volto Dicono Chi Sei – Introduzione alla Fisiognomica

Mani e Volto Dicono Chi Sei – Introduzione alla Fisiognomica

Autore/i: Gibass Martin

Editore: Casa Editrice Meb

presentazione di Franco Ossola, prefazione dell’autore.

pp. 208, nn. illustrazioni b/n, Padova

Incorrere in errore nel giudicare una persona è molto facile ed uno sbaglio iniziale può compromettere ogni nostra iniziativa per stabilire in seguito un buon rapporto con chi ci viene presenatto, o le circostanze ci fanno incontrare, e che può interessarci sul piano sociale o sentimentale. Ne risulta la necessità di saper “scoprire” a colpo d’occhio carattere e temperamento dell’interlocutore, per non rischiare di ferirlo o esserne feriti. Con questa pubblicazione, l’Autore presenta quelli che scienza ed esperienza hanno messi in evidenza come “segni particolari”, attraverso i quali si può intuire chi è veramente la persona che ci troviamo davanti. Scienza d’osservazione per eccellenza, la fisiognomica o morfopsicologia, è unostrumento in più per “conoscere gli altri” e conoscerci, per penetrare un pò meglio e un pò di più il segreto della nostra ad altrui personalità. Nel testo troverete, tra l’altro, descritti: Il “chi è” dell’individuo umano; Le regole fisiognomiche; I sei tipi fondamentali di volto; L’esame dettagliato di tutte le component del viso; Il metodo infallibile per utilizzare la fisiognomica; Alcuni esempi di analisi interpretativa; I volto “particolari”; Il significato profondo degli occhi; Come decifrare i segnali delle mani.

” Maggiorenne e Vaccinato ” o … Diritto alla Vita? – Un Padre Descrive la Drammatica Vicenda Vissuta dalla Sua Famiglia Causata dall’Obbligatorietà dei Vaccini

” Maggiorenne e Vaccinato ” o … Diritto alla Vita? – Un Padre Descrive la Drammatica Vicenda Vissuta dalla Sua Famiglia Causata dall’Obbligatorietà dei Vaccini

Autore/i: Tremante Giorgio

Editore: Macro Edizioni

prima edizione, premessa e introduzione dell’autore, lettera introduttiva del dott. Giulio Tarro e dott. Massimo Montinari.

pp. 200, nn. fotografie b/n, Diegaro di Cesena (FC)

È una storia reale di vita vissuta, raccontata dal protagonista della vicenda, che ha lottato assieme alla sua famiglia per un ventennio perchè venisse alla luce la “verità” sulla responsabilità diretta della vaccinazione antipolio Sabin, causa della morte di due suoi figli e della malattia di Alberto.

Marco è deceduto all’età di sei anni; Andrea, il gemello monoovulare di Alberto, è deceduto a quattro anni e la stessa sorte era stat riservata anche a lui. Alberto è sopravvissuto, riportando gravissime lesioni, ma sufficientemente “vivo” per essere “lui stesso” testimone vivente della verità sulla vaccinazione antipolio: una verità mai accettata e negata aprioristicamente.
Questo libro espone le sopraffazioni e gli inganni che il sistema sanitario ha compiuto per mettere a tacere questa famiglia scomoda: nonostante ciò il loro disperato grido di dolore ha già raggiunto tante persone, e oggi con questo “libro-documento” si propongono di mettere in guardia quanti ancora rischiano di ripetere ciò che a loro è già capitato.

“Non è possibile rimanere indifferenti all’olocausto subito dalla nostra famiglia, e da un immenso sconosciuto numero di altre famiglie, pensando che siano state solo rare fatalità, poiché dietro l’angolo la stessa esperienza può colpire ognuno di voi”.

Non è poi certo anarchia fifiutare un atto sanitario rischioso; il rischio sicuramente esiste e lo ammette addirittura una legge dello stato Italiano, la numero 210 del febbraio 1992. Quante volte sono state varate delle leggi verificatesi poi sbagliate? In certi Paesi del nostro pianeta esistono leggi che impongono la pena di morte, per salvaguardare il diritto alla vita di batte per abolire l’aborto, non mi rendo perciò conto del perchè non debba essere a fianco anche di quei genitori che si battono per salvaguardare il diritto alla slaute dei loro figli che, a causa delle vaccinazioni, potrebbero diventare handicappati o addirittura perdere la vita. Forse, in questi casi, si pensa che essi siano figli di un Dio minore? Anche la legge che impone l’obbligo vaccinale, emessa molti anni addietro, quando le malattie infettive erano ancora endemiche, potrebbe essere diventata obsoleta.
Oggi, certe malattie per cui s’impongono le vaccinazioni sono scomparse o sono isolate in piccoli focolainei paesi in cui la popolazione viene mantenuta in uno stato sociale di degrado, privo delle più comuni ed elementari regole d’igiene e per di più anche carente di nutrimento, elemento utile e indispensabile per combattere eventuali epidemie di malattie infettive. Nei Paesi occidentali come il nostro, per fortuna, queste situazioni non esistono più. Le famose epidemie di colera e di peste che successero molti anni addietro non si sono più ripetute, non certo perchè sono state debellate dalle vaccinazioni, poichè, allora non erano state ancora inventate, ma la natura stessa ha risolto quei problemi. Si potrebbe obiettare che, oggi, nei tempi della “globalizzazione”, il rischio potrebbe sussistere per il possibile ritorno di certe malattie infettive. Secondo me è solo una nuova ed ulteriore giustificazione necessaria ai produttori divaccini, poichè, per mezzo di questo assudo terrorismo, invece di proporre l’igiene e portare nutrimento idoneo alle popolazioni indigenti, tendono a mantenerle succubi del loro potere economico sfruttando la “loro ignoranza”.

Il diritto di vivere:
“La vita è il primo e più grande dono che ricevuamo dall’amore di Dio e dei nostri genitori. Ogni bimbo nasce per vivere. Ognuno di loro è un segno della fiducia del Creatore verso l’umanità. Ogni uomo ha un valore infinito: creato a immagine e somiglianza di Dio, redento dal sangue di Cristo, destinato alla felicità del paradiso. Salvare u vita è l’atto più meritorio di Carità verso un nostro simile.”

Giorgio Tremante nato aVerona l’8 settembre 1941 geometra, grafico pubblicitario e pranoterapeuta. È stato uno dei fondatori della Lega per la Libertà delle Vaccinazioni nei primi anni 80. Ha fondato la A.L.V. (Associazione Vittime dei Vaccini). Da trent’anni è impiegato nella ricerca e nella raccolta dei dati sui danni che le vaccinazioni hanno profuso nel mondo.