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Monumenta – I Sepolcri Romani e la loro Architettura

Monumenta – I Sepolcri Romani e la loro Architettura

Titolo originale: Römische Grabbauten

Autore/i: von Hesberg Henner

Editore: Longanesi & C.

unica edizione, introduzione dell’autore, traduzione dal tedesco di Lelia Di Loreto, in copertina: Pompei, necropoli di Porta Nocera.

pp. 336, nn. illustrazioni, fotografie, disegni in b/n, Milano

I monumenti funerari romani, dal II secolo a.C. al IV secolo d.C., hanno conferito un’impronta determinante all’aspetto delle città del loro tempo. Bordavano in lunghe file le strade di accesso alle porte urbane, accompagnando il cammino dei viaggiatori. Un simile rapporto tra monumento e vita pubblica, ancor oggi riscontrabile in molte località appartenute all’Impero, riflette in modo intenso la situazione di quella società, fornisce un vivace quadro di quelle popolazioni, esprime le loro esigenze e le loro norme. I singoli monumenti, infatti, variano in base alla condizione sociale del committente e alle intenzioni del costruttore, offrendo una molteplicità di forme e rivelando una forte competitività. Pur nel rispetto di un’unica concezione, la forma dei monumenti, la loro posizione nelle necropoli e la loro decorazione mutano nel corso dei secoli e delle relative trasformazioni sociali, facendosi inoltre influenzare da varianti regionali: l’estroversa autorappresentazione dei committenti dell’età repubblicana lascia, ad esempio, il passo a un atteggiamento più «spiritualizzato» in epoca imperiale. E poi, come non tener conto delle differenze esistenti fra le tombe destinate a un imperatore o a un liberto, a un esponente della classe dirigente delle città, a uno schiavo o, addirittura, a un animale? Chiunque abbia ammirato almeno una volta la possente tomba circolare di Cecilia Metella sulla via Appia, o gli alti pilastri di pietra eretti per la famiglia dei Secondini presso Treviri, troverà in questo documentato studio la giustificazione architettonica di quei monumenti, la descrizione delle varie tendenze e delle varie fasi, l’analisi del rapporto tra il proprietario del sepolcro e la società. Rinverrà infine l’occasione per effettuare, magari di persona, un singolare «viaggio culturale» nella romanità, giacché frequenti e cospicui, in tutta la vastissima area interessata, sono i resti di mausolei, spesso ancora ben conservati.

Henner von Hesberg è nato a Lüneburg nel 1947 e si è laureato a Marburgo. Collaboratore dell’Istituto Archeologico Germanico a Berlino e a Roma, ha insegnato a Monaco di Baviera e dal 1987 insegna a Colonia. È uno specialista di architettura dell’antichità classica e della cultura di corte ellenistica.

Visualizza indice
  1. Introduzione
  2. La costruzione dei monumenti funerari
    • La scelta e l’acquisto del terreno
    • Il progetto di costruzione
    • I costi di realizzazione
    • Le norme etiche e le leggi suntuarie
    • La funzione e il significato
  3. Il cambiamento nell’aspetto delle necropoli
    • Il fasto all’interno delle tombe: le necropoli a Roma e in Italia prima del II secolo a.C.
    • L’autorappresentazione esteriorizzata: le necropoli del II secolo a.C. a Roma e in Italia
    • La concorrenza e l’adeguamento: le necropoli e le strade nel periodo tardorepubblicano e nella prima età augustea
    • Le norme di uguaglianza: le «vie delle tombe» del I secolo d.C.
    • La rappresentazione interiorizzata: le necropoli del II e del III secolo d.C. a Roma e dintorni
    • Il nuovo benessere nelle province: le necropoli dal I al III secolo d.C. nelle città dell’Impero romano
    • Le costruzioni funerarie come privilegio: i monumenti dal III al VI secolo d.C.
  4. Il Messaggio delle forme architettoniche
    • Le forme elementari originarie
      • Il recinto
      • Le case e le torri
      • Gli ipogei e le tombe rupestri
    • La rispettabilità del passato
      • Il tumulo
      • Le piramidi e le strutture coniche lapidee
    • L’esempio dei monumenti onorari pubblici
      • I monumenti a edicola a più piani
      • Le statue su colonne e gli archi
      • Le esedre e le scholae
    • L’aspirazione all’aura sacrale
      • Gli altari
      • I templi
  5. La decorazione figurata e l’arredo dei monumenti funerari
    • La rappresentazione dei defunti
      • I ritratti
      • Il rango e le attività sociali
      • Le rappresentazioni della vita privata
      • La trasfigurazione nel mito
    • Il lusso nelle tombe
    • La tomba come locus amoenus
  6. I monumenti funerari e il ceto sociale dei committenti
    • L’imperatore
    • La classe dirigente delle città
    • Le classi subalterne urbane
    • I liberti
    • Gli schiavi
    • Gli animali
  7. Conclusioni

Bibliografia
Indice degli autori antichi e delle iscrizioni
Indice topografico Indice delle figure

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