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Millesimo di Millimetro • I Segni del Codice Visivo Olivetti 1908-1978

Millesimo di Millimetro • I Segni del Codice Visivo Olivetti 1908-1978

Autore/i: Fiorentino Caterina Cristina

Editore: Società Editrice Il Mulino

prima edizione, prefazione di Giuseppe Lupo, introduzione dell’autrice, collana: “Collana di studi e ricerche dell’Associazione archivio storico Olivetti”.

pp. 368, numerose tavole a colori e bianco e nero, Bologna

Il volume, frutto di ricerche condotte presso l’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea che ha curato anche l’edizione, esamina gli elaborati della grafica olivettiana come episodi di una narrazione unitaria in cui è protagonista la vita di fabbrica. Al repertorio visivo – realizzato da grafici, designer, pittori e scultori – si aggiungono forme e contenuti che provengono dai letterati e dagli intellettuali di fabbrica. Quindi parole e immagini per raccontare come i temi del lavoro manuale, della tecnica e della produzione, si traducono in un codice visivo, in cui la presenza di segni ricorrenti – figure femminili, mani, parti meccaniche, elementi naturali e alfabeti – rende la comunicazione pubblicitaria indipendente, anche se non autonoma, dal prodotto per ribadire il pensiero etico e ragionato dell’integralità tra uomo, tecnologia e territorio; in sintesi, per confermare la responsabilità dell’industria quale valore costitutivo e costruttivo della società, come chiaramente espresso dai testi e dalle azioni di Adriano Olivetti. Il volume parte dal racconto di come l’esperienza di fabbrica sia diventata patrimonio culturale comune, attraverso l’opera degli intellettuali olivettiani, per procedere con quattro storie di disegno industriale che sono la premessa alla decodifica delle invarianti delle espressioni visive della Olivetti. L’ultimo capitolo è dedicato al senso della storia. In questa linea interpretativa «La rosa nel calamaio» è il manifesto che, meglio di tutti gli altri, racconta del ruolo culturale della Olivetti, perché quest’immagine amplifica e sostiene le intenzioni e i ragionamenti degli intellettuali quotidianamente impegnati nelle azioni di progresso comunitario. A ciò contribuiscono la prefazione di Giuseppe Lupo, la postfazione di Eugenio Pacchioli e il prezioso corredo iconografico dell’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea.

Caterina Cristina Fiorentino, architetto, è ricercatrice in Disegno industriale presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Luigi Vanvitelli della SUN. Autrice di diversi saggi sulla comunicazione della Olivetti, ha pubblicato, tra l’altro, «La messa in scena. Spazi della narrazione/rappresentazione» (con A. Cirafici e G. Lagnese, Foggia, 2008) e «Puzzling. La costruzione dell’opera tra progetto e sospensione» (a cura di, Napoli, 2012).

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