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L’Uomo e l’Invisibile

L’Uomo e l’Invisibile

Saggio di etnologia

Autore/i: Servier Jean

Editore: Borla

prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Giovanni Cantoni e Agostino Sanfratello.

pp. 440, 52 figure e tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, Torino

Gli uomini occidentali hanno un alto concetto di se stessi e – tranne alcuni studiosi – sono convinti di possedere la civiltà tout-court, giudicando tutto quel che avviene in altre aree culturali alla stregua di tentativi infruttuosi oppure ancora imperfetti di giungere allo stato di cui essi godono.
Si considerano cioè come l’ultimo anello dell’evoluzione che, partita dalla scimmia, è giunta, secondo le ricostruzioni di tipo darviriniano e teilhardiano, all’attuale uomo occidentale.
Questa tematica, che rivela un sottofondo di razzismo latente, è tipica di una cultura di stretta derivazione ottocentesca. Jean Servier, giovane etnologo di molteplici competenze, affronta questi pregiudizi diffusi con un disincantato atteggiamento critico e vaglia miti e fatti alla luce delle indagini più aggiornate sui mondi extra-europei e premoderni. Egli ci rivela che gli uomini si dimostrano fondamentalmente eguali in qualsiasi epoca e regione. Ricercano tutti una dimensione trascendente; contro ogni esperienza sensibile, credono tutti alla sopravvivenza dell’anima dopo la morte carnale. Dappertutto Servier coglie la stessa volontà di considerare l’invisibile come la sola e vera «patria umana».
Sul filo di queste analisi egli critica ogni falsificazione dell’uomo preistorico e di quello «primitivo» e ripropone all’uomo occidentale moderno misure autentiche, capaci di liberarlo dall’orgoglio confortevole per offrirgli una necessaria umiltà e un vero equilibrio. Grazie agli argomenti che affronta in chiave etnologica, in un campo cioè che sta attirando sempre di più l’attenzione del pubblico preparato, «L’uomo e l’invisibile» è un libro di interesse generale, perché tutti possono ritrovarvi la descrizione e la critica di quei «sedimenti» culturali che limitano la loro libertà spirituale.

Jean Servier è nato a Costantina (Algeria) il 2 novembre 1918. È attualmente professore di etnologia e di sociologia alla facoltà di Lettere e Scienze umane dell’Università di Montpellier. Attualmente sta studiando le tradizioni orali di Israele.

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Introduzione

Capitolo primo
L’uomo e l’animale

Capitolo secondo
Quel povero uomo preistorico

Capitolo terzo
Siamo uomini preistorici?

Capitolo quarto
L’ospite invisibile

Capitolo quinto
Itinerario verso l’invisibile

Capitolo sesto
La porta di sangue

Capitolo settimo
I cavalli degli angeli

Capitolo ottavo
La scala celeste

Capitolo nono
L’uomo e l’invisibile

Capitolo decimo
L’apprendistato dell’uomo

Capitolo undicesimo
Figure dell’anima

Capitolo dodicesimo
I frutti dell’albero

Capitolo tredicesimo
« …Sarete come dèi… »

Capitolo quattordicesimo
Al ritmo del mondo

Capitolo quindicesimo
L’uomo del desiderio

Capitolo sedicesimo
La casa divina

Capitolo diciassettesimo
Il tempo delle stelle

Capitolo diciottesimo
L’ombra bianca

Conclusione

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