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L’Immagine e l’Anima

L’Immagine e l’Anima

Donne famose del ’900 scrutate in profondità con l’analisi grafologica

Autore/i: Crotti Evi; Magni Alberto; Silini Bruno

Editore: Boroli Editore

prima edizione, presentazione di Adele Campione.

pp. 128, Milano

Se la donna ha assunto un’importanza crescente nella società, è anche grazie ad alcune coraggiose «pioniere». In questo libro la personalità di donne famose del ’900 è studiata attraverso l’analisi grafologica.
Quest’opera intende richiamare le vicende di una ventina di donne del secolo passato (da Brigitte Bardot a Condoleezza Rice, da Evita Perón a Liala) divenute famose negli ambiti più diversi: la politica, la letteratura, la scienza, la filantropia, lo spettacolo, confrontando i dati esteriori del personaggio pubblico con l’analisi della sua personalità profonda condotta con il metodo grafologico.
A un breve profilo storico di ciascun personaggio segue un’accurata analisi condotta su vari documenti (lettere, diari e altri scritti ancora), da cui è possibile confrontare consonanze e dissonanze fra l’immagine pubblica e la vita emotiva e spirituale più segreta. Si tenta inoltre di rilevare se esistono tratti comuni alle donne descritte che possa in qualche modo spiegare il loro successo. Interessante è anche capire se questi tratti possono rientrare nelle caratteristiche tradizionalmente definite «femminili».

In questo libro tutto al femminile, le donne prescelte, ognuna nel suo particolare ambito, sono state pioniere dell’emancipazione femminile, hanno avuto successo nella professione o nella vita familiare; e benché il successo, si sa, sia duro da conquistare per tutti, tuttavia una volta arrivati al primo piano gli uomini si affrettano a prendere l’ascensore e le donne, per arrivare in cima, le scale se le devono fare tutte a piedi.
Qual é il comune denominatore di queste donne famose? Senz’alcun dubbio la tenacia, una dote tipicamente femminile troppo spesso sottovalutata. Anche l’ambizione ha un ruolo significativo, ma cid vale soprattutto per le donne di spettacolo.
La rivalsa sociale é stata una forte leva motivazionale in non poche celebrità del ’900: Marilyn Monroe, poverissima, figlia illegittima e moglie a sedici anni di un operaio; Eleonora Duse, figlia di modesti attori itineranti; Margaret Thatcher, figlia di un droghiere nella supersnob Inghilterra; Evita Perón, lei pure figlia illegittima di un proprietario terriero e della sua cuoca; Condoleezza Rice, una nera nata nella crudelmente razzista Alabama. Oggi che le donne possono intraprendere con buone prospettive di successo qualsiasi carriera la rivalsa sociale pud sembrare un fattore secondario, ma per migliorare la propria condizione, a parte il matrimonio, in passato le donne avevano ben poche possibilità.
Leggendo questo libro, cid che maggiormente induce a riflettere, e insieme sorprende, sono le discrepanze che l’analisi grafologica fa emergere tra l’apparire e essere.
Elisabetta II come una chioccia costantemente attorniata da una covata di figli e nipoti, sempre con il fiato sospeso per quello che combinano figli e nipoti? La sua scrittura rivela che ha a cuore soprattutto i suoi obblighi Istituzionali.
Margaret Thatcher una donna di acciaio inossidabile? La sua grafia mette in luce razionalità e determinazione, ma anche un’emotività che non sempre sa tenere sotto controllo. Maria Callas dalla volontà proverbiale, aggressiva, esigente? Dall’analisi grafologica risulta avere una personalità spesso sopraffatta dall’emotività, con un sicuro istinto materno, insoddisfatto quanto il suo bisogno di essere amata.
Diverso é il caso di un gruppo di altre donne famose la cui personalità è quale appare.
Martha Freud: se fosse vissuta ai giorni nostri sarebbe stata una manager eccezionale: la scrittura la rivela come una formidabile organizzatrice del ménage familiare, generosa, solidale, duttile.
Rita Levi Montalcini: esigente con se stessa ma generosa del suo sapere con le nuove generazioni, atteggiamento nel quale sembra esprimersi un istinto materno sublimato.
Madre Teresa di Calcutta, fragile nel suo aspetto eppure forte, determinata, lavoratrice instancabile. La sua grafia rivela attitudine al comando, doti organizzative, una femminilità che si esprime nei modi più ampi della solidarietà.

Evi Crotti, psicologa e pedagogista, ha fondato e tuttora dirige la prima scuola di grafologia che si rifà agli insegnamenti di Girolamo Moretti.

Alberto Magni, medico chirurgo, si occupa di medicina psicosomatica e di psicoterapia.

Bruno Silini è giornalista e scrittore.

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