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L’Eroe dai Mille Volti

L’Eroe dai Mille Volti

Titolo originale: The hero with a thoousand faces

Autore/i: Campbell Joseph

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione italiana, prologo dell’autore, traduzione dall’americano di Franca Piazza.

pp. 400, 21 ill. nel testo e 24 f.t., Milano

Nel carattere universale e fantastico del mi- to, filosofi e storici hanno spesso voluto vedere la dimostrazione più certa che l’uomo tende a trasferire in simboli avvenimenti, esigenze, valori del mondo storico. Per Bacone ad esempio il mito è la veste allegorica di verità morali e scientifiche, per Vico l’espressione genuina di emozioni religiose mentre, per balzare ad epoca più moderna, Max Müller vede nel mito la personalizzazione, complice il linguaggio, di qualità reali, e il Durkheim un segno delle esigenze sociali alle quali i componenti di ogni gruppo devono uniformarsi. Anche gli psicanalisti si sono rivolti al mito, questo equivoco parto della ragione e dell’intuito, cresciuto fra coscienza e automatismo, per fondare la storia della psiche, governata dalle leggi dell’eros e della destrudo, e lo hanno fatto abbandonando i concetti di mimesi simbolica e di allegoria: per essi il mito, proprio come il sogno, rivela la struttura stessa della psiche. Jung afferma che lo spirito primitivo non inventa i miti ma li vive: ci si troverebbe dunque di fronte a un processo originario della vita psichica in cui l’apporto della coscienza, quando ce, è indiretto e non essenziale. Il mito, insomma, sarebbe un sognare ad occhi aperti, il sogno una continuazione del mito ed entrambi la manifestazione di motivi arcaici, immagini che rivelano l’esistenza di elementi strutturali della psiche inconscia. Questi motivi o immagini chiamate da Jung archetipi dimostrano che esiste un inconscio collettivo comune a tutti gli uomini di ogni epoca e di ogni nazione, un inconscio che urge, preme nella mostra esperienza individuale. Siamo quindi immersi, quando cerchiamo di scoprire il valore dei miti, nella sfera della precoscenza, alla ricerca di elementi che ci diano la chiave per disserrare il mondo segreto della psiche e per controllarne, attraverso un inter: prefazione adeguata, gli influssi misteriosi sul destino umano, Joseph Campbell nello scrivere questo splendido lavoro sul mito dell’eroe si è rifatto alle concezioni psicanalitiche, in particolare a quelle di Jung, ma ha tenuto conto anche delle altre interpretazioni, riconoscendo in esse quanto v’é di vero in rapporto soprattutto alla funzione che la figura dell’eroe ha svolto nel corso dei tempi. Perciò L’eroe dai mille volti, prima ancora che un’intelligente indagine sul significato di un archetipo psicologico, è un repertorio vastissimo di miti tratti da tutte le culture, anche le più remote.
Centinaia di miti, favole e leggende greche, indiche, ebraiche, latine, germaniche, finniche, africane, arabe, irlandesi, slave; una folla variopinta e bizzarra di figure, uomini, eroi, mostri, spettri, fate, geni, un pantheon di dei nostrani ed esotici, clementi e terribili, maestosi e beffardi; un’estrosa rassegna delle grandi civiltà che hanno dissodato il globo e dirozzato gli uomini: ecco, in breve, il contenuto del libro di Campbell che sarà apprezzato anche dal lettore meno disposto ad accettarne l’impostazione psicanalitica. Le vicende che di solito nei libri di mitologia cadono a pezzi, rose dal tempo, e muovono la curiosità più che il reale interesse, nell’Eroe dai mille volti tornano a vivere, come per incanto, sotto il nostro stesso cielo, entro i nostri orizzonti, e sembra quasi che rifiorisca, verde e generosa, la giovinezza del mondo.
Il newyorkese Joseph Campbell ha compiuto gli studi di etnologia alla Columbia University, alla Sorbona e all’università di Monaco. Ha curato fra l’altro le edizioni del grande studioso tedesco Heinrich Zimmer e dal 1934 fa parte del Literature Department del Sarah Lawrence College.

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Prologo: Il monomito
1. Il mito e il sogno
2. Tragedia e commedia
3. L’Eroe e il Dio
4. L’ombelico del mondo

Parte prima: L’avventura dell’eroe

I. La partenza
1. L’appello
2. Rifiuto all’appello
3. L’aiuto soprannaturale
4. Il varco della prima soglia
5. Il ventre della balena

II. L’iniziazione
1. La strada delle prove
2. L’incontro con la dea
3. La donna quale tentatrice
4. Riconciliazione con il padre
5. Apoteosi
6. L’ultimo dono

III. Il ritorno
1. Rifiuto a ritornare
2. La fuga magica
3. L’aiuto dell’esterno
4. Il varco della soglia del ritorno
5. Signore dei due mondi
6. Libero di vivere

IV. Le chiavi

Parte seconda: Il ciclo cosmoganico

I. Emanazioni
1. Dalla psicologia alla metafisica
2. Il ciclo unversale
3. Fuori del vuotospazio
4. Entro lo spazio-vita
5. La suddvistone dell’Uno nei Molti
6. Racconti popolari sulla creazione

II. La nascita della vergine
1. La madre dell’universo
2. Origine del destino
3. Fonte di redenzione
4. Racconti popolari sulla vergine-madre

III. Trasformazioni dell’eroe
1. L’eroe primordiale e l’eroe umano
2. Infanzia dell’eroe umano
3. L’eroe quale guerriero
4. L’eroe quale amante
5. L’eroe quale imperatore e tiranno
6. L’eroe quale redentore del mondo
7. L’eroe quale santo
8. La partenza dell’eroe

IV. Dissoluzione
1. Fine del microcosmo
2. Fine del macrocosmo

Epilogo
1. Il trasformatore di forme
2. La funzione del mito, del culto e della meditazione
3. L’eroe oggi

Note
Indice delle illustrazioni

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