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Le Meraviglie della Natura – Introduzione all’Alchimia

Le Meraviglie della Natura – Introduzione all’Alchimia

Autore/i: Zolla Elémire

Editore: Edizione Mondolibri

introduzione di Grazia Marchianò, prefazione dell’autore.

pp. 600, nn. illustrazioni b/n, Milano

Qual è il segreto che muove la vita intera? Coltivare in semplicità una visione di pace. Quali sono i fili che intessono il reale? Il bianco e il nero, il diurno e il notturno, il fervido sole e la fresca luna, il cielo e la terra (figlia o madre della luna), la vita e la morte, lo zolfo e il mercurio: tutte queste diadi eccole nel rapporto tra la lunghezza della corda vibrante e l’altezza del suono emesso, che stanno in ragione inversa l’una dell’altra. Che cosa è la somma Sapienza? Non qualcosa che si possa accostare impunemente: essa fa misurare l’altezza imperscrutabile dei cieli e la profondità misteriosa degli abissi, schiude una vista cui non regge il cuore di carne. E una conoscenza che può volgersi al serafico o al luciferico.
Quando in occasione della ristampa di Le meraviglie della natura (1991) Elémire Zolla aggiunse il capitolo Pensieri alchemici fra 1975 e 1990, la materia trattata – scrive nell’introduzione Grazia Marchiano – s’incurvo come un arcobaleno a lambire le soglie del Terzo millennio. Negli esperimenti sulla fusione fredda di Fleischmann e Pons che nei primi anni Novanta la comunità scientifica internazionale aveva accolto per lo più con dileggio e alterigia, Zolla scorgeva “stranezze” caratteristiche di certi processi alchemici, ad esempio che la fusione avviene a volte si a volte no e quasi sempre in primavera. Una ragione di più per tuffarsi nei segreti della natura con la disposizione a «guardarsi d’attorno con esultanza». Infatti solo «a questo patto – si legge nel primo capitolo – sollevando una gleba odorosa, spiccando un frutto, contemplando le iridescenze di gioielli o di cascate, lo splendore d’un incarnato umano o d’una liscia pelliccia o d’una folgorante colata di metalli, forse si saprà sentire la presenza animatrice che ha plasmato e va plasmando queste materie».

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Introduzione di Grazia Marchianò
Prefazione

Parte prima

La natura e le qualità, ovvero specialità

  • Le meraviglie della natura
  • La qualità delle cose

Il quattro e l’imponderabile

  • La ruota dei quattro elementi
  • I ritmi dell’aria
  • La conoscenza dell’aria e il Petrarca
  • Gli elementi, i colori e i sapori
  • Le quintessenze nel Lullo e nel Rupescissa
  • Il repertorio delle composizioni elementari
  • Cucina, farmacopea e alchimia verde
  • L’alchimia come scienza tradizionale degli imponderabili

La triade e uno

  • Le trasposizioni dei termini
  • Dal quattro al tre
  • Il repertorio triadico
  • I tre e l’Uno. La pietra
  • La pietra filosofale in Dante e in Petrarca
  • La pietra potabile e mangiabile
  • Il tre e l’Uno. I Magi e I’Infante. Il Graal

Il settenario

  • Il settenario e il suo repertorio
  • Il settenario e la spirale
  • La spirale metallica di cielo in terra: i principi dell’alchimia
  • Lo zolfo: luce e motore del caduceo
  • La spirale e la pietra filosofale
  • La tradizione metallurgica e la pietra
  • Le tecniche segrete
  • Pietra filosofale e Satanismo

Dal sette al dodici

  • La dodecade
  • Lo zodiaco

Il nove

  • Il passaggio al nove
  • Il nove, i mestieri, i cori cosmici e Dante

Gli archetipi come colori e come ritmi

  • L’alchimia e la pittura
  • Gli archetipi come ritmi in Cina e in Occidente

Parte seconda

I vangeli e l’alchimia

  • La moneta
  • Alchimia e pesca
  • Messianismo e alchimia
  • Alchimia ed escatologia
  • Il calore innato
  • Il testimone segreto
  • Il corpo di gloria
  • L’anima del mondo
  • L’aldilà
  • Il grano solitario
  • Il seme e la matrice
  • Il Pater noster e il settenario alchemico
  • Il sale
  • Il sale scipito
  • La luce
  • L’occhio
  • L’occhio semplice
  • La lampada
  • La fiammella
  • La saliva
  • Il fermento
  • La gemma
  • La sapienza

Note
Parte terza. Pensieri alchemici fra 1975 e 1990

  • L’alchimia emerge imperfettibile
  • Le alchimie orientali
  • L’alchimia dall’Egitto antico al Medioevo
  • Goethe, Hawthorne, Strindberg
  • Hawthorne teme l’alchimia
  • Follia e alchimia in Strindberg
  • Incontri con amici dell’alchimia
  • Albert Riedel
  • Giuseppe Sermonti

Indice dei nomi

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