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Le Confessioni

Le Confessioni

Autore/i: Agostino d’Ippona

Editore: Edizioni Piemme

introduzione e commento di Hans Urs Von Balthasar, traduzione di Guido Sommavilla.

pp. 368, Casale Monferrato (AL)

Questa edizione delle Confessioni offre al lettore una nuova traduzione italiana del capolavoro di sant’Agostino, corredata da alcuni ausilii alla lettura curati dal grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar, il quale delinea con straordinaria efficacia la figura di Agostino e conduce per mano il lettore alla comprensione della sua grande opera:

  • l’introduzione dà la chiave di lettura del testo in rapporto ai temi fondamentali e alle altre opere di Agostino;
  • le note esplicative informano con precisione e sinteticità su personaggi, concetti e problemi, affinché anche il lettore non specialista penetri a fondo nell’argomento;
  • la suddivisione in capitoli e paragrafi con i relativi titoli e sottotitoli permette di orientarsi con facilità nell’universo agostiniano;
  • l’indice tematico e dei nomi è uno strumento utilissimo per rintracciare un determinato passo o per una consultazione relativa agli argomenti dell’opera.

La nuova traduzione italiana, preparata da padre Guido Sommavilla S.J.
sulla base del testo latino nell’edizione critica di F. Skutella, si presenta limpida e di immediata comprensione, pur cercando di conservare tutta la esuberante ricchezza del linguaggio originario di sant’Agostino.

«L’opera se ne sta sola e senza confronti non soltanto tra gli altri numerosi libri di Agostino, ma nel suo tempo, anzi nella letteratura universale.
Con le Confessioni nasce qualcosa di totalmente nuovo che si tradisce già nel titolo: una lunga preghiera che intende essere una lode (confessio) di Dio, unitamente a una confessione vera è propria (sempre confessio) della propria esistenza passata, traviata e rientrata sulla via di Dio, del suo stato attuale e delle Sue radici nei fondamenti della creazione e nel grembo della Chiesa.
Se qui il pensiero appare in ultima analisi come un dialogo di preghiera con la suprema verità, e tutta la propria esistenza fino ai suoi presupposti ultimi viene messa a nudo in questa preghiera davanti a Dio e agli uomini, è giusto denominare l’opera come “esistenziale” in senso cristiano: la via a Dio di Agostino e la sua riflessione al riguardo ne sono il doppio aspetto indivisibile.
Ma questa riflessione si compie di continuo sotto la luce di Dio che penetra nel suo autore: non lui informa Dio su di sé, ma si fa informare da Dio. Anche là dove l’autore si abbandona a brulicanti riflessioni su domande abissali – da dove il male? che cosa è il tempo? quali i fondamenti della creazione? – egli non cambia: la riflessione viene interrotta da sempre nuove preghiere, da invocazioni di luce, e la luce discende da Dio, per lo più mediata dalla biblica parola di Dio. In tal modo l’antica parola confessio viene ripresa in un senso totalmente nuovo». (Hans Urs von Balthasar)

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