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Le Colline, i Maestri, gli Dei

Le Colline, i Maestri, gli Dei

Autore/i: Bàrberi Squarotti Giorgio

Editore: Editrice Santi Quaranta

premessa dell’autore, in copertina «S. Fiorenzo, Miracolo del grano» (particolare) Bastia Mondovi.

pp. 278, Treviso

Il moto pendolare contraddistingue la struttura critico-letteraria di Giorgio Bàrberi Squarotti. L’oscillazione costante e dettagliata si risolve in sintesi incisiva, in mappa esauriente e forte. È come osservare una carta geografica con città, pianure, fiumi, monti, colline, fino alle minuscole vallate, ai piccoli «nei». Il critico letterario torinese si serve di molti strumenti di analisi per giungere alla sua penetrante esplorazione: l’architettura è maestosa, i giudizi acuti e illuminanti, la lingua creativa.
Le colline, i maestri, gli dei comprende una serie di ampi e preziosi saggi dedicati a: Getto, Rostagni, Benvenuto Terracini, Mazzantini, Godetti critico di teatro, Gozzano, Tarchetti, Roberto Sacchetti, Giacomo Debenedetti narratore, Augusto Monti narratore, Pavese, Fenoglio, Arpino, Calvino, Primo Levi. Essi sono preceduti da una Premessa introduttiva, seguita da Il paesaggio dell’anima, che «canta» le Langhe eterne, suscitate probabilmente da antichi dei ancestrali. Quasi al centro, a motivare profondamente le ragioni del discorso critico, sta il saggio Antropologia e polemica: l’area piemontese.
L’opera, che Bàrberi Squarotti consegna al lettore, è polivalente, a suo modo organica; umanissima pur nell’indagine «obiettiva» e minuziosa. Si tratta di un affresco eccezionale sul Novecento letterario italiano (due esplorazioni riguardano l’Ottocento), condotto secondo una forma mentis «tomista».

Giorgio Bàrberi Squarotti, nato a Torino nel 1929, è attualmente ordinario ai Letteratura Italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, critico militante, collaboratore de «La Stampa», direttore del Grande Dizionario della Lingua Italiana dell’Utet.
Ha al suo attivo moltissimi saggi, fra cui Il codice di Babele (1971); Fine dell’Idillio. Da Dante al Marino (1978); Il romanzo del Novecento (1985), La forma e la vita: il romanzo del Novecento (1987); Manzoni: le delusioni della letteratura (1988). Ha pubblicato anche alcune raccolte di versi.

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