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La Tradizione Massonica Scozzese in Italia – Storia del Supremo Consiglio e della Gran Loggia d’Italia degli A. L. A. M. Obbedienza di Piazza del Gesù dal 1805 ad Oggi

La Tradizione Massonica Scozzese in Italia – Storia del Supremo Consiglio e della Gran Loggia d’Italia degli A. L. A. M. Obbedienza di Piazza del Gesù dal 1805 ad Oggi

Autore/i: Pruneti Luigi

Editore: Edizioni EDIMAI

praefactio di Renzo Canova.

pp. 312, nn. fotografie e figure in b/n, Roma

Estratto dal CAPITOLO PRIMO – IL XIX SECOLO:
«Una data fondamentale per la storia della Massoneria italiana è il 1805, quando a Milano fu fondato il primo Supremo Consiglio d’Italia di cui fu Sovrano Gran Commendatore il Vicerè Eugenio Beauharnais (1781-1824), figlio di Giuseppina e del generale Alexandre Beauharnais. Siamo in un periodo storico durante il quale le sorti della Libera Moratoria si identificano in larga misura con quelle dell’Impero e nei documenti massonici dell’epoca Napoleone viene chiamato “Potentissimo Fratello e protettore dell’Ordine“. Sull’iniziazione dell’Imperatore si è a lungo discusso, ma sembra ormai scontata la sua appartenenza all’Ordine al pari di tutti i suoi congiunti a cominciare da Giuseppina, iniziata a Strasburgo, quando il suo primo marito si trovava di stanza in quella città.
La fondazione del Supremo Consiglio d’Italia si ebbe dunque in ambito napoleonico e fu dovuta ad un francese, vicino all’imperatore, il Conte Alessandro Augusto de Grasse-Tilly, che si adoperò per tutta la vita affinchè il Rito Scozzese Antico ed Accettato si diffondesse “nei due emisferi”.

De Grasse-Tilly
, nato a Versailles nel 1765, aveva ereditato dal padre vasti possedimenti nelle Indie Occidentali francesi e a ventitré anni abbandonò la terra natia per prenderne possesso. Quando raggiunse il Nuovo Mondo era già stato iniziato dalla R:.L:. Madre scozzese “Contratto Sociale” e nelle Antille partecipò attivamente alla vita massonica; ma quando a San Domingo scoppiò la rivolta degli indigeni, fu costretto ad abbandonare le sue piantagioni e a rifugiarsi a Charleston nella Carolina del Sud. Fu accolto fraternamente dai Liberi Muratori americani e Giorgio Washington lo nominò ingegnere delle due Caroline e membro dell’Ordine di Cincinnato. Anche qui la sua attività l’atomistica fu intensissima e fu uno dei “Gentlemen of Charleston” che il 31 Maggio 1801 costituirono il primo Supremo Consiglio del Mondo, nominando John Mitchell Sovrano Gran Commendatore. […]»

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