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La Ricerca della Verità

La Ricerca della Verità

Dalla fenomenologia alla filosofia cristiana

Autore/i: Stein Edith

Editore: Città Nuova Editrice

introduzione e cura di Angela Ales Bello.

pp. 256, Roma

Vengono qui riproposti testi significativi di Edith Stein – alcuni tradotti per la prima volta in italiano – che coprono un arco di tempo abbastanza ampio, dal 1924 al 1937, consentendo di rintracciare il cammino speculativo dell’Autrice dalla adesione alla fenomenologia al contributo che ella dà per una elaborazione della filosofia cristiana. Il suo iter rivela l’esigenza profonda di rispondere in modo convincente alla domanda relativa ai mezzi posseduti dall’essere umano per orientarsi e per comprendere il significato della sua esistenza e della realtà che lo circonda. In tal modo si pone il tema della verità come aspirazione verso un riempimento delle aspettative in sede conoscitiva ed una pienezza nella realizzazione della propria vita. Edith Stein ritiene che, fra le correnti del Novecento, la fenomenologia, in particolare quella proposta da Edmund Husserl, avvii questo tipo di ricerca, la quale, però, deve essere completata attraverso un riesame dei momenti più significativi della tradizione filosofica occidentale, con speciale riferimento al pensiero medievale.
Quest’ultimo ha saputo, infatti, fornire indicazioni decisive per armonizzare l’indagine razionale e l’adesione di fede alla Rivelazione ebraico-cristiana, senza confondere i due momenti, ma ritenendoli entrambi importanti dal punto di vista dell’essere umano che vive la duplicità di tali esperienze e sente l’esigenza di vagliare l’apporto da esse fornito in vista della comprensione di se stesso e delle cose. Rispetto alle domande che urgono, le risposte non debbono essere pregiudizialmente ricercate in una corrente di pensiero o in un autore in particolare; nella chiarificazione delle “cose stesse” si possono accettare i suggerimenti di chiunque abbia speculato mostrando di saper risolvere alcune questioni. Edith Stein, pertanto, non si rifugia nel passato, ma ascolta i suggerimenti anche del presente, stabilendo una peculiare sintesi fra fenomenologia e filosofia classica e proponendo una originale soluzione al problema della filosofia cristiana.

Angela Ales Bello e decano di Filosofia nell’Università Lateranense di Roma, dirige il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche, affiliato a The World Phenomenology Institute, fa parte del comitato di redazione di numerose riviste italiane e straniere, fra cui Analecta Husserliana e Phenomenological Inquiry. Le sue pubblicazioni sono prevalentemente rivolte all’indagine sulla fenomenologia tedesca del Novecento e al suo rapporto con le altre correnti del pensiero contemporaneo sotto un profilo storico e teoretico, con particolare riferimento ai temi della storia (Husserl e la storia, 1972), delle scienze (Husserl e le scienze, 1986; L’oggettiuità come pregiudizio – Analisi di inediti husserliani sulle scienze, 1982) e dell’esperienza religiosa (Husserl – Sul problema di Dio, 1985).
Ha scritto numerosi saggi su Edith Stein (in particolare Fenomenologia dell’essere umano. Lineamenti di una filosofia al femminile, 1992) e cura per Città Nuova la pubblicazione in Italia delle opere della carmelitana tedesca vittima del Nazismo e già assistente di E. Husserl a Friburgo (Essere finito e essere eterno, 1992; La ricerca della verità, 1993; Una ricerca sullo Stato, 1993; Psicologia e scienze dello spirito, 1996).

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