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La Radiestesia

La Radiestesia

Mezzo di Conoscenza Universale – Apprendimento • Possibilità • Limiti

Autore/i: Jurion R.P.J.

Editore: Editore Ulrico Hoepli

prefazione dell’autore, traduzione italiana a cura di Mario Fara Puggioni.

pp. 146, ill. b/n, Milano

Dalla prefazione dell’autore:
«Sì, la radiestesia è vera».
Nel gennaio del 1956 la rivista «Science et Vie» proclama: «La radiestesia non esiste; se diviene scientifica, scompare».
Nel maggio del 1963 la medesima rivista riconosce: «La scienza progredisce a colpi di scena … Sì, la radiestesia è una realtà».

Che è mai avvenuto?
Uno dei più eminenti fisici francesi, Yves Rocard, professore alla facoltà delle scienze di Parigi, direttore del laboratorio di fisica della Scuola Normale Superiore, aveva appena pubblicato uno studio, «Le signal du sourcier», nel quale faceva rilevare come il rabdomante sia sensibile a una debole ineguaglianza locale del campo magnetico terrestre ed esprimeva l’opinione che, nel terreno, l’acqua sia rivelabile per mezzo della bacchetta o del pendolo a causa della comparsa di un campo magnetico generato da correnti di elettrofiltrazione.
Si vede da ciò quanto la gente possa essere sensibile in queste cose; quale che sia il merito del professar Rocard, egli non ha toccato che una piccola parte del problema radiestesico ed ecco che, tutta insieme, l’opinione pubblica si ricrede.
Il professore ha anche un altro merito, quello di avere dimostrato che la radiestesia è materia degna di studio scientifico e che il pendolo e la bacchetta sono strumenti per la ricerca radiestesica.[…]”

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