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La Civiltà Scomparsa di Uriel

La Civiltà Scomparsa di Uriel

Il Mistero delle più Antiche Origini della Scienza – Dalla leggenda di Enoch ai grandi siti megalitici. Le tracce dei nostri antenati e della loro civiltà dimenticata

Autore/i: Knight Christopher; Lomas Robert

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prologo degli autori, traduzione di Tania Gargiulo.

pp. 448, nn. tavv. b/n f.t., nn ill. b/n, Milano

E se la scrittura e la scienza fossero nate da una civiltà preistorica fiorita nelle isole britanniche? E se i rotoli del mar Morto documentassero la storia della cultura megalitica nell’Europa occidentale?, Un’inedita e sorprendente spiegazione delle nostre origini emerge dal nuovo libro di Christopher Knight e Robert Lomas. La caduta di una cometa, esplosa in sette colossali frammenti, avrebbe provocato nel 7640 a.C. un’immane catastrofe: violentissime onde anomale che abbattendosi sulla terraferma dispersero le tracce di avanzate civiltà a noi sconosciute, di cui restano ora solo poche ma inconfutabili testimonianze.
Mettendo a confronto le scoperte dei geologi e quelle degli archeologi, gli autori mostrano come dopo la prima catastrofe universale i superstiti siano riusciti a sviluppare, nell’ambito di una cultura assai progredita, una vasta rete di osservatori astronomici. Un popolo che si credeva a torto primitivo è riuscito, studiando i fenomeni celesti, a creare calendari precisi, a misurare il diametro del pianeta e a prevedere la caduta di un’altra cometa con un anticipo sufficiente a predisporre delle difese. I grandi siti megalitici sorti in Europa occidentale, molti secoli prima delle piramidi – da Skara Brae nelle Orcadi a Callanish nelle Ebridi, a Newgrange in Irlanda, a Bryn Celli Ddu nel Galles nordoccidentale fino a Stonehenge e Avebury nel sud dell’Inghilterra -, erano centri di osservazione del cielo. il Libro di Enoch, sopravvissuto nella tradizione massonica e poi riscoperto fra i rotoli del mar Morto, contiene il progetto per la messa in opera di una macchina in grado di ricomporre un mondo perduto.
Sulla base di un puntuale resoconto delle loro lunghe ricerche, Christopher Knight e Robert Lomas si spingono a ricostruire le coordinate di una tecnologia prediluviana ancora più sofisticata di quella moderna. E aprono così la via a una radicale reinterpretazione del nostro passato.

Christopher Knight (1950), grafico pubblicitario, studioso di scienza del comportamento e di storia delle religioni, è amministratore delegato di una società di marketing e pubblicità.

Robert Lomas (1947), ingegnere, si è occupato di sistemi di guida per missili Cruise e di persona] computer, riuscendo nel contempo a coltivare il proprio interesse per la storia della scienza. Tiene corsi presso il Bradford University Management Center.
Da Mondadori hanno pubblicato: La chiave di Hiram (1997) e Il secondo Messia (1998).

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