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Il Medico e la Malattia

Il Medico e la Malattia

La scienza di Ippocrate

Autore/i: Di Benedetto Vincenzo

Editore: Giulio Einaudi Editore

introduzione dell’autore.

pp. XII-308, Milano

Questo volume, il primo del genere ad essere stato scritto in Italia, affronta un tema di eccezionale importanza per la storia della cultura e fornisce una visione di insieme della medicina ippocratea, sulla base di un esame sistematico di opere che, se anche non risalgono al grande medico di Cos, appartengono tuttavia alla sua epoca.
Anche attraverso il confronto con i testi medici egiziani e assirobabilonesi, Di Benedetto individua il modo di porsi del medico di fronte alla malattia, e i vari livelli diagnostici di cui poteva disporre.
La particolare attenzione che l’autore dedica alla descrizione dei disturbi psichici (paura, fobie, depressione, delirio, mania, melancolia) evidenzia il carattere fortemente ambiguo che la malattia mentale aveva nell’antichità. In queste pagine il rinnovamento della medicina (anche in campo ginecologico) viene colto, al di là di una pura casistica, attraverso l’individuazione di nuovi strumenti concettuali: il fenomeno che si fa segno, tendenza e probabilità.
Di Benedetto chiarisce i limiti dei procedimenti terapeutici (tra i quali l’incisione e la cauterizzazione) e il loro forte scarto nei confronti di una fiduciosa attesa della guarigione che conservava un carattere di forte primitività. L’autore mostra infine come dal grembo dell’ortopedia nasca la nuova scienza dell’anatomia, una delle creazioni più importanti del razionalismo ellenico; e delinea il complesso sistema dei rapporti tra il chirurgo antico e gli strumenti (tra i quali il famoso banco di Ippocrate).
Oltre che allo studioso dell’antichità classica e allo storico della scienza, il Volume si rivolge al medico curioso della sua professione e più in generale a chiunque sia interessato a seguire nei tempi più antichi l’impari lotta che l’uomo Cerca di opporre alla malattia.

Vincenzo Di Benedetto è ordinario di Letteratura greca all’Università di Pisa ed insegna Filologia greca presso la Scuola Normale Superiore.
Presso Einaudi ha pubblicato Euripide: teatro e società («Saggi» 1971, «Reprints» 1975) e L’ideologia del potere e la tragedia greca. Ricerche su Eschilo («Pbe » 1981). Altri volumi: edizione critica con commento dell’Oreste di Euripide (Firenze 1965), La tradizione manoscritta euripidea (Padova 1965), Filologia e marxismo. Contro le mistificazioni (in collab. con A. Lami, Napoli 1981), Sofocle (Firenze 1983). Tra gli altri lavori ha pubblicato saggi sulla linguistica indoeuropea («Glotta» 1983), sulla storia della grammatica greca, su Saffo, su Senofonte, su Leopardi e ultimamente Eros/conoscenza in Platone (introduzione a Platone, Il Simposio, Milano 1985).

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