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Il Grande Archimede

Il Grande Archimede

Autore/i: Geymonat Mario

Editore: Sandro Teti Editore

prefazione di Luciano Canfora, introduzione di Zhores Alferov, scritti di Piergiorgio Odifreddi.

pp. 144, XVII tavole a colori e nn. figure b/n, Roma

Un’avvincente biografia illustrata ripercorre le scoperte più innovative dello scienziato siracusano.Le testimonianze di autori come Plutarco, Vitruvio, Livio e Cicerone, compongono il ritratto di Archimede, figura poliedrica, ideatore di oggetti come gli specchi ustori, la catapulta e la vite a chiocciola. Il mito del genio siracusano continua a vivere fra le nuove generazioni, dimostrando come ancora oggi Archimede possa essere maestro e ispiratore per la scienza moderna. Dopo il successo negli USA della traduzione inglese, il testo aggiornato, giunto alla quarta edizione, viene ora arricchito da un contributo di Piergiorgio Odifreddi.

Il classicista italiano Mario Geymonat si muove sul confine tra leggenda e verità storica, raffigurando un Archimede scienziato geniale e stravagante.
(Adam Kirsch “New York Intellectuals”)

Geymonat ricostituisce bene le scoperte e la vita di Archimede, vissuta anche con la passione dei problemi civili e politici.
(Giovanni Caprara “Corriere della Sera”)

Un libro nel contempo dotto ed estremamente piacevole nella lettura.
(Annalisa Stancanelli “Focus”)

Mario Geymonat (1941-2012) ha insegnato Filologia Classica e Letteratura Latina a Milano, in Calabria, a Siena e a Venezia, tenendo lezioni anche in Francia, Germania, Inghilterra, Grecia, Spagna, Russia e Stati Uniti. Nel 1964 ha pubblicato a Milano il palinsesto veronese dell’Euclide Latino. Il suo volume denso e accattivante Il Grande Archimede è stato pubblicato in inglese negli Stati Uniti (Baylor University Press 2010) e viene ora tradotto in altre lingue. Sua è l’edizione critica di riferimento del testo latino di Virgilio (Torino 1973, Roma 2008), accompagnata da studi particolari sui codici e sui commenti antichi al poeta latino. Ha scritto la parte greco-latina della Storia della punteggiatura in Europa (Roma-Bari 2008) e ha curato una nuova e più ampia edizione del classico Dizionario delle Abbreviature Latine di Adriano Cappelli (Milano 2011). È autore di volumi di successo per la scuola superiore e ha diretto per Sandro Teti la collana di poesia e letteratura contemporanea ZigZag.

Zhores Alferov, Premio Nobel  per la Fisica nel 2000, è considerato uno dei padri dell’informatica e dello sfruttamento dell’energia solare. Vicepresidente dell’Accademia delle Scienze russa, è deputato alla Duma, rettore dell’Università dell’Accademia delle Scienze di Pietroburgo, presidente dello loffe, il più grande istituto di fisica al mondo, e della Fondazione Alferov, che opera anche in Italia, è Presidente scientifico di Skolkovo, il più grande polo tecnologico della Federazione Russa.

Luciano Canfora, Filologo classico e storico di levatura internazionale, originale e stimato editorialista del Corriere della Sera, è autore di numerosi saggi di successo, molti dei quali tradotti nelle principali lingue europee.

Piergiogio Odifreddi, Matematico, logico e saggista italiano. Nei suoi lavori divulgativi esplora le connessioni tra la matematica e le scienze umane. È autore di molti saggi, collabora con trasmissioni radiofoniche e televisive, nonchè con La Stampa, la Repubblica e numerose riviste.

Il Grande Archimede di Mario Geymonat, già vincitore del premio letterario Corrado Alvaro, è un testo affascinante e riccamente illustrato che ritrae in modo moderno il grande scienziato. Per anni interpretato come campione di uno strenuo rigorismo, Archimede, spirito intelligente e aperto, ritrova in queste pagine la forza del suo pensiero attraverso la lettura delle fonti coeve e dei suoi scritti.

Archimede è uno degli scienziati più originali e singolari della storia umana. Vissuto nel III secolo a.C. a Siracusa, allora una delle città più importanti del Mediterraneo, ammirato dai grandi eruditi di Alessandria come pure dal tiranno Gerone e dai suoi concittadini, fu principalmente un matematico. Al suo genio sono dovuti il calcolo esatto del rapporto fra la circonferenza e il diametro del cerchio (il famoso pi greco) e fra la sfera e il cilindro, uno studio approfondito della spirale, una inedita misurazione del peso specifico (“Éureka, Éureka”), l’indicazione di numeri straordinariamente grandi (i granelli di sabbia che servirebbero a riempire l’intero universo). Lo scienziato siciliano fu pure un ingegnere straordinario, come dimostrò costruendo macchine che fecero la gloria della sua città: la nave Siracusana, la vite a chiocciola a flusso continuo, le catapulte e altri imponenti congegni di difesa. Archimede venne barbaramente ucciso da un soldato romano indispettito perché continuava a dedicarsi ad astratti problemi di geometria durante la drammatica presa di Siracusa, nel 212 a.C. Su di lui hanno scritto pagine memorabili Plutarco, Vitruvio, Livio, Cicerone e molti altri, qui riportate in traduzione. Il suo mito è continuato a splendere nel Rinascimento e prosegue a farlo anche fra le nuove generazioni, basti pensare all’introduzione fra i personaggi di Walt Disney di Archimede Pitagorico, il simpatico e altruista inventore di macchine impossibili.

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