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I Tarocchi di Marsiglia

I Tarocchi di Marsiglia

Titolo originale: Le Tarot de Marseille

Autore/i: Marteau Paul

Editore: Gremese Editore

prefazione di Eugène Caslant, introduzione dell’autore, traduzione di Sofia Medin.

pp. 256, interamente e riccamente illustrato a colori, Roma

«Il modello più geniale e completo di Tarocchi, i più classici ed affascinanti, di certo quelli maggiormente usati a scopo divinatorio nell’interpretazione inedita dell’ultimo grande erede della tradizione dei cartai di Francia.»

Misteriosi e di origine incerta, i Tarocchi di Marsiglia rappresentano, tra i molti mazzi di Tarocchi esistenti, antichi e meno antichi, i più classici ed affascinanti, e di certo quelli maggiormente usati a scopo divinatorio.
Nati agli inizi del XV sec. come strumento di gioco nelle corti italiane, i Tarocchi si diffusero nei secoli successivi in tutta Europa; e mentre i preziosi mazzi miniati usati a corte lasciavano il posto a più “rozzi” ed economici mazzi stampati, la fantasia dei diversi incisori, forse anche sotto l’influsso di tradizioni locali, produceva serie di carte spesso molto differenti le une dalle altre. Contemporaneamente i Tarocchi perdevano la loro caratteristica di strumenti usati per giocare, conquistandosi la fama di mezzo impareggiabile per interrogare il futuro.
I Tarocchi di Marsiglia si sono affermati nel tempo come il modello più geniale e completo di Tarocchi stampati, tanto da poter essere considerati ormai come i Tarocchi per eccellenza. Essi ebbero una prima codificazione nel 1713 ad opera del mastro cartaio di Avignone Jean-Pierre Payen, che si rifece certamente a modelli più antichi e difficilmente identificabili. Il mazzo “marsigliese” fu poi ulteriormente perfezionato da Nicolas Conver nel 1761 ed è rimasto da allora sostanzialmente inalterato. E questo mazzo – enigmatico, seducente e coloratissimo – che i cartomanti ancor oggi preferiscono usare: tale predilezione si giustifica certamente con il particolare simbolismo “fissato” nelle carte marsigliesi, un simbolismo molto complesso e tuttavia immediato, che sembra parlare direttamente all’inconscio dell’operatore e del consulente.
In quest’opera Paul Marteau, ultimo erede della grande tradizione dei cartai francesi, studia approfonditamente le 78 carte dei Tarocchi di Marsiglia, una per una, interpretando in chiave mantica le più infinitesimali sfumature delle immagini, coordinandole in un unicum coerente e razionale. Dalla foresta di significati simbolici che ogni carta reca con sé, l’autore seleziona ed estrae soprattutto quegli elementi che si prestano a fornire all’immagine un significato divinatorio generale. Colui che ancora oggi, così com’è avvenuto per secoli, cerchi nella “lettura” dei Tarocchi risposte e consigli per la propria esistenza, non può perciò prescindere da quest’analisi acuta e affascinante di Marteau, che per di più è condotta sull’intero gruppo di 78 carte e non soltanto sui 22 Arcani Maggiori.
La straordinaria ricchezza di interpretazioni e deduzioni che caratterizza questo studio, lo rende infatti il testo più completo mai scritto sull’argomento.
Non a caso i Tarocchi di Marsiglia, stampato perla prima volta a Parigi nel 1949, gode ormai di una solidissima fama internazionale e costituisce l’opera di riferimento ogni qualvolta si discuta dei significati mantici dei Tarocchi. Nonostante il suo valore, attestato da continue ristampe e da edizioni in tutte le maggiori lingue, il libro non era stato ancora tradotto in Italia. Questa edizione intende ora colmare tale lacuna ed offrire anche agli studiosi e agli appassionati italiani un prezioso, indispensabile strumento di lavoro e di consultazione.

Paul Marteau, scomparso nel 1966, è stato un personaggio fondamentale nella storia delle carte da gioco francesi. Alle sue donazioni, tra l’altro, si deve parte della magnifica collezione di carte della Bibliothèque Nationale di Parigi. Erede di Baptiste-Paul Grimaud, proprietario di una grande casa produttrice di giochi di carte, ha diretto la fabbrica Grimaud fino al 1963.
La sua attenzione di studioso si è soffermata particolarmente sul “Tarocchi di Marsiglia”, nel proposito di ristabilire il canone di questo mazzo tradizionale, fissandolo fin nei particolari più minuti e nella tipologia dei colori. Nell’ambito di tale ricerca ha curato la riedizione dei “Tarocchi di Marsiglia” di Nicolas Conver, fra i più antichi esistenti (1761).

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