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I Sogni

I Sogni

Titolo originale: Los Suenos

Autore/i: de Quevedo Francisco

Editore: Ugo Guanda Editore

cura e nota di Antonio Gasparetti, prologo dell’autore.

pp. XXVI-370, Parma

Pitocchi, furfanti, imbroglioni, perversi e abbominevoli: tutto quel che sta scritto in questo mio discorso si rivolge alle vostre vite, morti, usanze e memorie: non c’é nulla che possa essere indirizzato ai buoni. Quel che lorsignori han da fare, si è che nessuno lo prenda per sé, ma gli uni per gli altri; e con questo mezzo tutti rimarranno quel che sono, ed il mio libro sarà benvoluto da quelli stessi che perseguita e arde. Affinché nessuno mi possa saltare addosso all’improvviso, io stesso mi prendo per me quel che mi tocca, che non é poco né buono. E Dio confonda lorsignori, se perseverano nel male’’.
I demoni dell’Inferno, gli angeli del giudizio universale, gli dei olimpii insieme ai nobili contemporanei sono protagonisti della vorticosa fantasia barocca dei Sogni: una satira che può stare alla pari con quelle di grandi fustigatori dell’umanità come Giovenale o Swift, ma riscattata dalla giocosità inventiva e dal continuo ammicco al lettore. Formidabile rinnovatore del linguaggio, Quevedo realizza un capolavoro della prosa in lingua spagnola in irripetibile equilibrio fra sdegno e invenzione.

Don Francisco de Quevedo y Villegas nacque nel 1580 nel Palazzo Reale di Madrid, dove il padre era impiegato quale segretario della regina Anna d’Austria. Precocissimo, studio all’Università di Alcala de Henares, e a vent’anni raggiunse la Corte a Valladolid, dove restò in qualità di erudito, componendo la gran parte del suo capolavoro, I sogni, e numerosi scritti satirici. Dal 1609 divenne il consigliere politico del duca d’Osuna, vicere della Sicilia, e fu al centro di intrighi e persecuzioni che lo portarono a un ozio autoimposto e poi, per quattro anni, addirittura in prigione. Morì a Villanueva nel 1645.

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NOTA di Antonio Gasparetti
PROLOGO

  • All’illustre e bramoso lettore

SOGNO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE

  • Al conte di Lemos, presidente del Consiglio delle Indie
  • Discorso

LO SBIRRO INDEMONIATO

  • Al marchese di Villanueva y Barcarrota, señor de Moguer
  • Al pio lettore
  • Discorso

SOGNO DELL’INFERNO

  • Lettera ad un amico
  • Discorso

IL MONDO DAL DI DENTRO

  • A don Pietro Girén, duca d’Ossuna
  • Discorso

SOGNO DELLA MORTE

  • A donna Mirena Riqueza
  • Discorso

DISCORSO DI TUTTI I DIAVOLI, O L’INFERNO CORRETTO

  • Grembiulino del libro, ovverosia Prologo o proemio, per chi lo voglia
  • Discorso

L’ORA DI TUTTI FE LA FORTUNA ASSENNATA (Fantasia morale)

  • A don Alvaro di Monsalve, canonico della santa chiesa di Toledo, sede del primate di Spagna
  • Prologo
  • Discorso

NOTE

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Argomenti: Letteratura, Romanzo, Spagna,

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