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I Sessanta Nomi dell’Amore

I Sessanta Nomi dell’Amore

Autore/i: Lamri Tahar

Editore: Fara Editore

prefazione dell’autore.

pp. 192, Santarcangelo di Romagna

Questo libro è un gesto d’amore (anche per la nostra lingua) di un autore algerino che conosce bene il nostro paese (e non solo). Molte le declinazioni di questa forse abusata parola: amore per gli incontri, per la vita, per il mondo e i linguaggi (le culture) che lo interpretano; amore per la condivisione, lo scambio, il nuovo, il punto di vista spiazzante…
Il dialogo che Lamri ci propone è una sorta di rapporto amoroso e la scrittura ne è un pò il certificato: se il linguaggio non produce ascolto, se non viene accolto, introiettato, resta sterile, non porta più la voce da nessuna parte, il pellegrino è fermo (in senso positivo ciò può significare che è giunto alla meta, in senso negativo – da non intendersi in senso moralistico – che non ha più energie, oppure che ha bisogno di silenzio per ricaricarsi e continuare il suo cammino).

Tahar Lamri è nato ad Algeri nel 1958. Laureato in Legge all’Università di Benghazi (Libia), vive a Ravenna dal 1987. Ha letto brani all’incontro sul premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz alla Biblioteca Delfini di Modena; è intervenuto al Convegno Internazionale “Migrazioni, interazioni e conflitti nella costruzione di una democrazia europea” con il paper “Mettere in scena l’alterità” (Università di Bologna), ha partecipato a conferenze al Master di Multiculturalità presso le Università di Padova e Venezia, a convegni sulla letteratura della migrazione a Ferrara, Padova, Madrid, Londra e Varsavia. Ha prodotto un video-racconto dal titolo La casa dei Tuareg, presentato al Teatro Rasi di Ravenna e il testo teatrale Wolf 0 le elucubrazioni di un kazoo per Ravenna Teatro. Ha vinto la sezione narrativa del concorso letterario Eks&Tra (opere raccolte nel volume Le voci dell’arcobaleno, Fara Editore, 1995) con il racconto “Solo allora sono certo potrò capire“, pubblicato (trad. di Gerry Russo) anche nell’antologia Mediterranean Crossroads (Fairleigh Dickinson University Press – Associated University Press, 1999). È stato membro della giuria del concorso Eks&Tra. Ha partecipato al CD musicale Metissage, con “I Metissage” e Teresa De Sio, con il pezzo La ballata di Riva (SOS Razzismo – Il Manifesto, 1997). Il pellegrinaggio della voce è stato presentato nel 2001 a Santarcangelo di Romagna nell’ambito della rassegna “Eirene“, a Malo ad AzioniInclementi, a Mantova, Ravenna, all’Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna, a Cremona e altrove. Dal 2005 partecipa al progetto europeo “And The City Spoke“, assieme a scrittori e attori provenienti da diverse città europee. Lo spettacolo è stato rappresentato a Londra, a Varsavia e a Gdynia. Organizza a Ravenna, in collaborazione con l’Associazione culturale Insieme per l’Algeria, “Le vie dei venti” e il festival delle culture “L’essenza della presenza“.

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