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Gaeta – La Storia – Tra Bisanzio e Roma – Volume I

Gaeta – La Storia – Tra Bisanzio e Roma – Volume I

Dalle origini ai primi decenni del mille

Autore/i: Corbo Pasquale; Corbo Maria C.

Editore: Poligrafica

prefazione e introduzione degli autori, in sovracoperta: Raffaello e Giulio Romano: «La Battaglia di Ostia» (Vaticano, Stanza dell’incendio).

pp. XII-324, nn. illustrazioni b/n, Gaeta

La vicenda storica del gruppo umano che, verso la fine del 500, venne a stabilirsi sull’estrema punta del promontorio gaetano e, nel giro di pochi secoli, passò dalla condizione di gente fuggiasca ad organismo politico del tutto indipendente, riconosciuto e rispettato sul piano internazionale, dotato di un territorio densamente popolato e di un governo aristocratico, incline a forme di vera e propria democrazia, trova in questo I volume: «Tra Bisanzio e Roma», adeguata trattazione. Quella vicenda interessò i secoli che vanno dal declino della Romanità ai primi decenni del mille e coincise con l’epoca che vide la formazione dell’Europa cristiana; i momenti fondamentali di quel processo di formazione trovano nella storia della comunità stanziata a Gaeta un riscontro così puntuale, vivo ed intenso, che gli sviluppi della piccola città tirrenica appaiono come il riflesso preciso di quella realtà più ricca varia e complessa che è la storia del continente.
L’incontro talora aspro e difficile tra la Chiesa e i barbari invasori; il contrasto tra Roma e Bisanzio, foriero di rotture clamorose fino all’iconoclastia ed allo scisma, ma anche di elaborazioni dottrinarie più consone alla spiritualità occidentale; il movimento monastico ed il continuo fiorire di monasteri e chiese, espressione di un desiderio profondo e ripetuto di rinnovamento della vita religiosa; lo scontro drammatico e continuo con l’Islam, spesso violento e sanguinoso, talora sopito in equilibri inconfessati; il rapporto tra Chiesa e Stato tanto spesso fonte di aspre polemiche, finchè gli ordinamenti naturali non riuscirono ad affermarsi su quelli religiosi; lo sviluppo della vita cittadina, i traffici dei mercanti, il diffondersi della media e piccola proprietà terriera; la crescita demografica e l’aggregarsi delle popolazioni in nuovi “castra” e “castella”, sono tutti momenti che trovano nella vicenda di Gaeta la testimonianza più palpitante.
Inoltre, nella cittadina tirrenica, per ragioni del tutto eccezionali e particolari, il potere, connesso all’autorità religiosa o a quella civile, sentì subito il bisogno di appoggiarsi alla “cuncta plebs sancte gaietane ecclesie” o al “cuncto populo gaietano”, sicchè il popolo acquistò presto libertà, prosperità economica, consapevolezza della propria forza, dedicandosi alle attività più varie, muovendosi in tutto il Mediterraneo e partecipando ad imprese memorande. Il diritto, l’architettura, la miniatura, tutte le arti, la stessa scrittura, assunsero in loco caratteri che furono soventi di spiccata originalità.
Grazia e raffinatezza ancora emergono da quanto i secoli ci hanno tramandato.

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