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Fenomenologia e Interpretazione

Fenomenologia e Interpretazione

Autore/i: Nicoletti Enrico

Editore: Franco Angeli Editore

premessa e cura di Francesco Brezzi e Daniela Iannotta, introduzione di Paul Ricoeur.

pp. 304, Milano

Il dibattito intorno ai problemi dell’interpretazione ha assunto negli ultimi anni dimensioni notevoli, né sembra avviato alla conclusione. Al contrario, esso si va facendo sempre più vivo grazie all’intervento di nuovi interlocutori. La sua caratteristica più evidente è senza dubbio rappresentata dalla pluralità di posizioni che in esso si confrontano, sì che il campo ermeneutico è percorso da fermenti e proposte diverse, talora contrastanti.
Punto dì partenza e denominatore comune può essere considerata la consapevolezza, profondamente radicata, di una crisi culturale: la crisi della ragione, che si è venuta trasformando in critica dei grandi sistemi metafisici.
Di tale critica i saggi qui raccolti sono una significativa esemplificazione. Essi documentano l’ultima fase del cammino teoretico di Enrico Nicoletti e gettano luce sul suo distacco dalla filosofia categoriale e sul suo approdo ad una fenomenologia ermeneutica.
Gli scritti qui pubblicati costituiscono la presa d’atto della trasformazione epocale subita dalla ragione nel nostro presente modo di essere. Il dominio planetario della tecnica è il compimento del pensiero oggettivante e quindi il completo occultamento della verità inoggettivabile dell’essere.
Da questa convinzione prende le mosse la fenomenologia ermeneutica, che significa prima di tutto, nell’accezione fatta propria da Nicoletti, possibilità di cogliere in maniera non obiettivante, non categoriale, ma veramente originaria l’essere di ogni ente.

Enrico Nicoletti (1927-1988), è stato titolare della cattedra di Ermeneutica filosofica all’Università di Roma «La Sapienza». Tra le sue opere principali ricordiamo: Esistenza ed essere (1963); La crisi’ della filosofia e il significato delle scienze (1971).

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Premessa, di Francesca Brezzi e Daniella Iannotta
Introduzione. Un passo indietro: da Parmenide ad Anassimandro, di Paul Ricoeur
1. Per una fenomenologia ermeneutica
1. La critica di Heidegger alla fenomenologia trascendentale di Husserl
2. Dalla fenomenologia della coscienza trascendentale all’analitica esistenziale del Da-sein
2. 1. La riflessione fenomenologico-trascendentale come
spiegazione della costituzione del mondo
2.2. La riduzione fenomenologica e la ’Faktizitát’
3. Per una ’fenomenologia ermeneutica’ della verità dell’essere
3. 1. La non-originarietà della struttura originaria del sapere nella filosofia categoriale
3.2. La fenomenologia ’precategoriale’ e il suo limite fenomenologico
3.3. Per una ’fenomenologia ermeneutica’
Post scriptum
2. Linguaggio e referenza
1 . Genesi della referenza linguistica in seno alla metafisica e suo processo di graduale riduzione
2. La svolta linguistica contemporanea e la riduzione della referenza extralinguistica
2.1. La sospensione metodologica della referenza nella linguistica strutturale
2.2. La riduzione metodologica della referenza nella epistemologia
2.3. La riduzione della referenza nella filosofia analitica del linguaggio
3. La svolta linguistica contemporanea e il superamento ’metafilosofico’ della referenza linguistica
3. 1. Il linguaggio come ’espressione’ e sua fondazione
fenomenologica nel pre-espressivo
3.2. La trasformazione ermeneutica della fenomenologia
3.3. Oltre l’ermeneutico: il ’salto’ nel simbolico
4. Conclusione
3. Alla radice del segno
1. Dal “parlare” al “Dire originario”
2. Il “Dire originario” (die Sage) in quanto “mostrare” (die Zeige)
3. Il “Dire originario” e l’”Evento appropriante” (Ereignis)
4. Qualche riflessione per concludere
4. Dal nichilismo al postnichilismo
1. L’ambiguità della tecnica
2. L’obiettivazione della tecnica e l’obiettivismo della tecnologia
3. Metafisica e tecnologia
3.1. La tecnologia come ’compimento’ del sapere rappresentativo proprio della metafisica
3.2. La ’tecnologia’ come ’conclusione’ della metafisica
4. La tecnologia come piena realizzazione del nichilismo
5. La tecnologia come fine del nichilismo: il postnichilismo
5. L’apertura ermeneutica della fenomenologia alla differenza ontologica
1. Il problema fenomenologico della scienza e sua soluzione fenomenologico-trascendentale
2. La fenomenologia trascendentale tra apertura ermeneutica e differenza ontologica
3. Il linguaggio non-obiettivante della fenomenologia-ermeneutica ed il linguaggio obiettivante delle scienze: il conflitto delle interpretazioni e l’enigma della differenza
6. Crisi della metafisica e fenomenologia ermeneutica
1. La struttura originaria dell’episteme metafisica e la sua intrinseca aporeticità
1. 1. All’origine del pensiero metafisica: il parmenidismo e le sue aporie
1.2. Le fondamentali figure della mediazione metafisica
1.3. Verso l’interpretazione non più metafisica della differenza
2. L’idea della filosofia come “fenomenologia ermeneutica”
2.1. Il linguaggio come struttura
2.2. Il linguaggio della scienza come interpretazione metodologica del mondo
2.3. Il linguaggio ordinario come apertura semantica al mondo
2.4. L’apertura fenomenologico-ermeneutica del linguaggio
2.5. La fenomenologia-ermeneutica come esperienza della differenza
2.6. Linguaggio obiettivante e linguaggio non-obiettivante
Nota bibliografica

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Argomenti: Ermeneutica, Fenomenologia,

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