Fatti e Artefatti – Su C. G. Jung, sul Club Psicologico e su un Culto che non è Mai Esistito
Titolo originale: Cult Fictions. C. G. Jung and the Founding of Analytical Psychology
Autore/i: Shamdasani Sonu
Editore: Edizioni Scientifiche Ma.Gi.
traduzione di Paola Cascino, collana: Immagini dall’inconscio.
pp. 152, Roma
«Io non predico una nuova religione; per far ciò dovrei perlomeno richiamarmi, secondo l’uso tradizionale, a una rivelazione divina. Sono essenzialmente medico che ha a che fare con la malattia dell’uomo e del suo tempo».
«Io parlo semplicemente da filosofo. Sono stato a volte definito un capo religioso, ma non lo sono. Non ho un messaggio da portare, una missione da compiere; mi sforzo soltanto di capire. Noi tutti siamo filosofi nell’antico senso del termine, siamo amanti della saggezza. Questa basta a farci evitare la compagnia a volte discutibile di coloro che offrono una religione».
L’aspetto più insolito della percezione di Jung è il fatto che poche altre figure nella storia intellettuale del XX secolo sono state altrettanto fraintese. Le interpretazioni erronee o inesatte della sua opera si perpetuano e Jung viene continuamente reinventato in modo stereotipato.
Sonu Shamdasani affronta e analizza l’accusa rivolta a Jung di aver rivisitato in veste moderna gli antichi sistemi filosofici e religiosi e di aver inaugurato – con la fondazione del Club Psicologico – il proprio culto avviando così il processo di autodeificazione. Alla base delle accuse vi è un documento inedito del 1916, falsamente attribuito a Jung e indicato come il suo discorso inaugurale alla fondazione del Club Psicologico, istituzione che avrebbe quindi dovuto dedicarsi alla promozione del suo culto. Sonu Shamdasani, ripercorrendo le finalità e le ambizioni di Jung rispetto al proprio operato e le riformulazioni del suo pensiero a opera dei suoi allievi, dimostra l’infondatezza delle accuse. La minuziosa indagine dell’autore ricostruisce la storia della psicologia analitica e dimostra come queste affermazioni sono tra le più assurde mai sostenute sul conto di Jung e come esse tradiscono l’incapacità di capire la sua opera.
Sonu Shamdasani, Storico della psichiatria e della psicologia, ricercatore presso il Wellcome Institute for the History of Medicine di Londra, è autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui il volume di C.G. Jung La psicologia del Kundalini-Yoga. Seminario tenuto nel 1932 (Routledge, 1996; Bollati Boringhieri, 2004), Le Dossier Freud: Enquête sur l’Histoire de la Psychanalyse (Le Seuil, 2006), Jung e la creazione della psicologia moderna (University of Cambridge, 2003; Edizioni Magi, 2007). L’edizione inglese del suo libro Fatti e artefatti. Su C.G. Jung, sul Club Psicologico e su un culto che non è mai esistito (Routledge, 1998; Edizioni Magi, 2004), ha vinto il premio Gradiva della World Association for the Advancement of Psychoanalysis come miglior saggio biografico e storico.
Argomenti: Età Moderna e Contemporanea, Psicoanalisi, Psicologia, Ricerca Psicoanalitica, Società Moderna, Studio Pratica e Ricerca,
