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Gli Arabi in Italia

Cultura, contatti e tradizioni

di
Editore: Libri Scheiwiller
Prezzo: € 90,00

Informazioni: prefazione di Giovanni Pugliese Carratelli, saggi di Paul Balog, Alessandro Bausani, Enrico Guidoni, Angelo Michele Piemontese, Antonino Ragona. - pp. 772, ricchissimo apparato di foto e illustrazioni a colori e b/n nel testo e fuori testo, nn. tavv. a colori e b/n ripiegate, Milano
Stampato: 1979-11-10
Codice: 500000003164

Dalla prefazione di Giovanni Pugliese Carratelli:
La provvidenziale vocazione di ogni gente umana ad accettare e far proprie le conquiste culturali altrui, superando distanze e diversità e risolvendo in arricchimento di umanità anche le dolorose esperienze di antagonismi e di guerre, si è manifestata in tutti i tempi nell'Italia in un grado elevato, a cui è comparabile soltanto quello raggiunto nell'antica Grecia. Se spesso i contatti internazionali sono stati favoriti dalla situazione geografica o promossi da esigenze economiche, è evidente che la disposizione cosmopolitica degli Italiani si è definita e sviluppata per la durata e la molteplicità delle esperienze politiche religiose artistiche ch'essi hanno avuto nel corso della loro storia; e in relazione appunto a tali esperienze si è variamente espressa da regione a regione. Una vicenda particolarmente significativa è stata quella della conquista araba, che nell'Europa medievale ha coinvolto la penisola Iberica (e per un breve momento la Francia occidentale) e la Sicilia (con qualche parte dell'Italia meridionale), e ha lasciato una forte impronta in ambedue i paesi, donde a loro volta i conquistatori hanno ricevuto fermenti e ispirazioni. Come ha scritto Herbert A. L. Fisher nella sua Storia d'Europa, «la civiltà musulmana della Spagna medievale si deve in minima parte soltanto al genio del popolo arabo ... : i musulmani di Spagna sposavano fanciulle spagnole, si valevano di dottori giudei e non si vergognavano di cercare a Bisanzio artisti e artigiani che decorassero le loro moschee e i loro palazzi; mentre la coltivazione del suolo era da loro affidata a contadini indigeni, il cui albero genealogico risaliva probabilmente, almeno in Andalusia, all'epoca romana». Non meno intenso, e fervido di mutue suggestioni, il rapporto degli Arabi con la Sicilia. Qui e nella vicina estremità della penisola, l'antica «Magna Grecia», nello spazio di due millenni si erano incrociate scontrate fuse - molto più che nella remota Iberia - tradizioni culturali della più varia origine: dall'Egeo minoico e miceneo, dalla Grecia, dall'Anatolia e dalla Siria, dall'Europa occidentale. Cretesi e Achei, Sicani e Siculi, Elimi e Fenici, Greci e Romani, Giudei e Vandali avevano lasciato nell'isola, naturale punto d'incontro tra l'Europa, l'Asia e l'Africa, necessaria stazione d'ogni viaggio mediterraneo da est a ovest, un'eredità straordinariamente varia e cospicua - di scienza politica, di pratica mercantile, di perizia agricola, di raffinatezza letteraria artistica e tecnica - perennemente rielaborata e distinta da un'impronta unitaria. La dominazione araba durò in Sicilia molto meno che nella Spagna; ma la cultura islamica, ricca di apporti orientali e greci, trovò nell'isola un terreno estremamente propizio, e ne trasse nuovo alimento e un vigore che persistette dopo la vittoria normanna e durante il regno fridericiano. E se numerosi Musulmani preferirono l'esilio alla soggezione agli «infedeli», li accompagnò nella loro diaspora un'acuta nostalgia per l'isola felice; come nei versi di Ibn Hamdis, che rimase per sempre lontano dalla terra dov'era nato: «Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'animo il ricordo...».

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PRESENTAZIONE di Silvio Golzio

PREFAZIONE di Giovanni Pugliese Carratelli

STORIA, CULTURA E CIVILTÀ DEGLI ARABI IN ITALIA di Francesco Gabrieli

Gli Arabi

Gli Arabi nel Mediterraneo Gli Arabi in Sicilia

Gli Arabi in terraferma italiana

Vita quotidiana, economica e sociale nella Sicilia araba Cultura, poesia, scienza

Gli Arabi nella civiltà italiana dal Trecento al Novecento

ARTE ISLAMICA IN ITALIA di Umberto Scerrato

Per una lettura dell'arte islamica

L'epigrafia

L'architettura

Gli stucchi

La pittura

La ceramica

Gli avori

I vetri

I cristalli di rocca I legni

I metalli

CONTRIBUTI

La componente urbanistica islamica nella formazione delle città italiane di Enrico Guidoni

La Sicilia

L'Italia peninsulare

La ceramica siculo-musulmana di Antonino Ragona

La monetazione della Sicilia araba e le sue imitazioni nell'Italia meridionale

di Paul Balog

La Sicilia normanna

La Penisola italiana

Il contributo scientifico di Alessandro Bausani

Introduzione

Caratteristiche generali

Le matematiche

Astronomia e scienze affini

Scienze occulte e medicina

Conclusioni

I fondi dei manoscritti arabi, persiani e turchi in Italia di Angelo Michele Piemontese

APPENDICE: TESTI E DOCUMENTI (a cura di Francesco Gabrieli)

Antica poesia araba: «Il bandito del deserto» (versione di Francesco Gabrieli)

La cronaca di Cambridge (versione di Michele Amari)

Conquista e perdita della Sicilia nello storico Ibn al-Athìr (versione di Michele Amari)

I Saraceni nel Mezzogiorno, nelle cronache latine dei secoli IX e X

I Saraceni a Brindisi (Chronicon Salernitanum) Apolaffar e Siconolfo (Chronicon Salernitanum)

Un miracolo di San Benedetto (Chronica Sancti Benedicti)

I Saraceni s'impadroniscono di Bari (Chronica Sancti Benedicti; Erchemperto) Presa di Taranto, cattura e uccisione di Massar (Chronica Sancti Benedicti) Saccheggi e nefandezze di Sawdàn (Erchemperto; Chronica Sancti Benedicti) Disfatta di Cincimo, Emiro di Amantea, mosso in aiuto di Sawdàn. Riconquista cristiana di Bari (Andrea da Bergamo; Chronicon Salernitanum; Giovanni Diacono)

Veneziani e Saraceni in Adriatico (Giovanni Diacono) San Vincenzo al Volturno, oggi di Francesco Gabrieli

Valore e funzione dell'elemento saraceno nel Mezzogiorno (da Giosuè Musca, L'emirato di Bari, 847-871, Dedalo, Bari 1964, pp. 153-55)

I Saraceni in Piemonte: «planctum super Pedona»

Gli Arabi e la Sardegna (da E. Besta, La Sardegna Medioevale, Palermo 1908)

Una descrizione araba di Roma nel IX secolo (versione di Francesco Gabrieli) Berta di Toscana e il califfo al-Mùktafi (versione di Giorgio Levi Della Vida)

Gesta di Pisa contro i Saraceni: ricordi poetici ed epigrafici (versione di Amedeo Giacomini)

Vittoria di Reggio Vittoria di Sardegna Vittoria di Bona Vittoria di Palermo

L'impresa delle Baleari (1113-1115)

Descrizione di Palermo e vituperi dei Siciliani in Ibn Hawqal

I (versione di Michele Amari)

II (versione di Francesco Gabrieli)

La nostalgia della Sicilia in Ibn Hamdìs (versione di Francesco Gabrieli) I poeti arabi di Ruggero (versione di Francesco Gabrieli)

La Sicilia arabo-normanna in Ibn Giubair (versione di Celestino Schiaparelli) La virago musulmana di Entella (versione di Francesco Gabrieli)

Un istituto dell'Islàm classico: la 'zakàt'(da Celestino Schiaparelli)

Un trattato moresco d'amore: «Il collare della colomba» (versione di Francesco Gabrieli)

Dal «Libro della Scala», sull'oltretomba musulmano (versione di Amedeo Giacomini)

Il commercio del Levante nel Medioevo (da Guglielmo Heyd, Storia del commercio del Levante nel Medioevo, U. T.E.T., Torino 1913)

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