
Il Mammifero Verbalizzante - Un'Introduzione alla Psicolinguistica
Titolo originale: The Articulate Mammal - An Introduction to Psycholinguistics
di Aitchison Jean
Editore: Armando Armando Editore
Prezzo: € 39,00
Informazioni: presentazione dell'autore, traduzione di Giuseppe Mininni, serie di linguistica teorica e applicata n. 18. - pp. 280, illustrazioni in b/n, Roma
Stampato: 1980-06-01
Codice: 500000007462
Il mammifero verbalizzante dissolve quell'atmosfera di «celestiale incomprensibilità» che circonda più o meno pesantemente quasi tutti i lavori di linguistica e di psicolinguistica. Il progredire della scienza del linguaggio doveva fatalmente coincidere con lo sviluppo di una terminologia tecnica ormai difficilmente padroneggiabile se non dalle menti elette degli specialisti. Eppure i problemi su cui si sofferma l'indagine degli studiosi del linguaggio coinvolgono tutti: «I bambini nascono con un "programma" nel cervello che li predispone ad apprendere il linguaggio?», «Nel compiere questa mirabile impresa seguono forse linee di percorso analoghe in tutte le culture?», «Quali meccanismi fanno automaticamente scattare gli adulti quando producono o comprendono il discorso?», «Oltre a far parlare l'inconscio, i lapsus linguae riescono per caso a dirci qualcosa sulle strategie di progettazione dell'attività verbale?», ebbene, questi e altri interrogativi del genere individuano questioni che possono benissimo interessare il lettore di media cultura, a cui piacerebbe proprio saperne di più su ciò che avviene normalmente nell'atto del parlare. E' questa semplice constatazione ad animare gli sforzi di Jean Aitchison per evitare la chiusura gergale della scienza e portare invece la «buona novella» del sapere a quanti lo cercano. Tale intenzionalità chiarificatrice è senz'altro uno dei pregi più alti di questo libro, che si avvale in tal senso di avvincenti tecniche argomentative: un procedere graduale, uno stile brioso, un frequente ricorso alla fantasia, un uso accattivante di esempi e di parabole. Ma abbandonare la fredda seriosità degli specialisti non significa far scadere il discorso su un piano meramente divulgativo, in una semplice riformulazione di analisi già condotte. Al contrario, nel prospettare il quadro della situazione attuale della ricerca in psicolinguistica, Aitchison non smarrisce mai l'esigenza di fornire delle indicazioni su come ci si debba muovere in futuro. Il futuro della psicolinguistica è affidato ad un incontro più fecondo tra psicologi e linguisti, dal quale scaturiscano proposte teoriche e procedure di indagine più aderenti al complesso sistema di relazioni che sorregge l'attività umana del parlare. Ma il futuro potrà tanto più arricchire le nostre conoscenze quanto più ci saremo impossessati del nostro passato e il passato della psicolinguistica è quasi totalmente illuminato dalle teorie di Chomsky e dei chomskyani. Oggi che quella luce va perdendo gradualmente di intensità, bene fa Aitchison a ricordarne i meriti e a illustrarne le capacità innovatrici. Ma ancor meglio fa Aitchison ad evidenziarne l'improbabilità di certe vedute estremizzanti, richiamando l'attenzione su tre aree centrali di discussione: l'innatezza (che cosa esattamente può essere innato nel corso dell'acquisizione del linguaggio infantile?), il rapporto tra teorie linguistiche e meccanismi psicologici (che grado di sovrapposizione c'è tra capacità cognitive e abilità linguistiche nell'uomo ), la comprensione e la produzione del discorso (in che modo codifichiamo e decodifichiamo la parola?). Il mammifero verbalizzante cerca di suggerire delle possibili risposte a questi interrogativi mostrando la complessità dell'organizzazione psicologica che si manifesta nel processamento dei dati linguistici. A tal fine vengono perlustrati tutti i territori connessi a questa tematica: la comunicazione animale, il modo in cui i bambini imparano a parlare, l'attività verbale degli adulti normali e i disturbi della parola nel linguaggio dei disfasici. Vi troveranno quindi vive stimolazioni i logoterapisti, gli insegnanti di lingue, gli studenti universitari che vogliono «farsi un'idea» delle ricerche in psicolinguistica, i genitori interessati a favorire lo sviluppo integrale della personaltià dei loro figli, gli educatori del linguaggio in genere.
(Giuseppe Mininni)
Jean Aitchison è nata a Londra e ha compiuto gli studi al Wimbledon High School e al Girton College (Cambridge), dove si è laureata a pieni voti in Lettere classiche. I suoi interessi per la linguistica la portarono a svolgere attività di ricerca presso il Radcliffe College di Cambrdige (Massachussetts). Dopo aver insegnato greco antico nel Bedford College di Londra, insegna ora linguistica alla London School of Economics. Ha pubblicato vari saggi sul cambiamento linguistico, ma la sua attività principale consiste nella divulgazione entusiastica delle ricerche psicolinguistiche presso un pubblico più vasto possibile. Da questa «passione» è nato oltre al presente libro anche il precedente General Linguistics (English Universities Press, 1972).
Libro usato disponibile in copia unica
Argomenti: Linguistica, Psicologia, Indagine Psicologica, Comunicazione,
