
Psicologia dell'Abbigliamento
Titolo originale: The Psychology of Clothes
di Flügel John Carl
Editore: Franco Angeli Editore
Prezzo: € 33,00
Informazioni: introduzione e traduzione di Gianni Tibaldi, prefazione dell'autore. - pp. 272, numerose fotografie e tavole b/n, Milano
Stampato: 1974-01-01
Codice: 500000007459
Psicologia del vestire, è considerato un testo fondamentale per almeno tre motivi; (1) è il libro più originale e profondo sugli aspetti psicologici della moda; (2) costituisce la prima applicazione sistematica della teoria psicoanalitica al fenomeno del vestire; (3) prevede esattamente la evoluzione della moda.
L'opera si sviluppa sostanzialmente attraverso l'analisi delle tre fondamentali motivazioni profonde che stanno alla base dell'abbigliamento: la decorazione - che ha lo scopo di rendere il corpo più attraente, migliorando l'autostima -, il pudore e la protezione. Il conflitto tra «decorazione» e «pudore», e il compromesso che ne deriva, costituiscono il punto chiave della psicologia del vestire. Come il sintomo nevrotico, anche l'abito è un compromesso risolutivo tra impulsi inconsci in conflitto. Le vesti accrescono l'attrazione sessuale e lo spostamento dell'erotismo dal corpo all'abbigliamento attribuisce a questo simbolo sessuale, destinato a caricarsi di tutti i contenuti che costituiscono gli equivalenti «culturali» del sesso: il potere, la ricchezza, l'autorità.
Partendo da questi presupposti, Flügel analizza le differenze individuali nell'abbigliamento, viste come espressioni delle diverse personalità dell'individuo, e le differenze sessuali, passando quindi a parlare dei vari tipi d'abbigliamento, delle forze e delle vicissitudini della moda, della evoluzione dell'abbigliamento, della sua etica e del suo futuro. Ed è qui che, forse, egli più mostra la sua genialità non solo con osservazioni e annotazioni precorritrici (sulla evoluzione dell'abbigliamento maschile e femminile, sull'abito come espressione di orientamenti ideali, sul significato dell'abbigliamento in rapporto all'evoluzione tra i sessi, sui ruoli della moda, sui rapporti arte-industria-moda, ecc.), ma soprattutto con la capacità di rilevare le connessioni tra il comportamento e l'ideologia e d'analizzare i fondamenti psicoanalitici dell'ideologia sociale, dell'etica e dell'estetica espressi attraverso l'abbigliamento. Pochi cultori della psicoanalisi hanno saputo, come Flügel, sul terreno sperimentale e con un argomento di natura sociologica dimostrare la verità dell'ideale freudiano della psicoanalisi come metodo per spiegare il mondo.
John Carl Flügel (1884-1955) ha compiuto gli studi al Balliol College di Oxford e all’Università di Würzberg. Nel 1909 fu nominato «demonstrator in psychology» all’Università di Londra, e assistente nel 1910. Nel 1920 divenne «senior lecturer» e «assistant professor» di psicologia all’University College di Londra, dove rimase sino al 1943. Nel 1911 fu nominato «honorary secretary» della British Psychological Society, carica che tenne fino al 1920, per diventarne «honorary librarian» dal 1921 al 1932 e quindi presidente sino al 1935. Dal 1920 al 1922 fu anche «honorary secretary» dell’International Psycho-Analytical Association; presidente del Programme Committee dell’International Congress in Mental Health nel 1948 e presidente della «J Section» della British Association nel 1950.
È autore dei seguenti volumi: The psycho-analytic study of the family (1921), Practice, fatigue and oscillation: A study of work at high pressure (1928), The psychology of clothes (1930), An introduction to psycho-analysis (1932), A hundred years of psychology (1933), Men and their motives (1934), Man, morals and society (1945), Population psychology and peace (1947), nonchè di numerosi articoli e di contributi apparsi in riviste e volumi di psicologia.
Libro usato disponibile in copia unica
Argomenti: Psicologia, Storia dei Costumi, Sociologia, Storia,
