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Esortazioni e Profezie

di
Editore: Garzanti Editore
Informazioni: prefazione dell'autore, traduzione dall'inglese di Silvia Boba. - pp. 288, Milano
Stampato: 1975-03-05
Codice: 500000001620

Ha ragione il comunismo? Ha ragione il “Partito della catastrofe”, l’ala sinistra delle organizzazioni dei lavoratori? Il capitalismo scosso dalle crisi economiche, incontrollabili coi soli strumenti offerti dall’economia classica, è destinato a rovinare? Queste domande percorrono l’opera di Keynes e riceveranno una risposta definitiva nella grande sistemazione concettuale della “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”, uno dei contributi più rilevanti e rivoluzionari del pensiero economico contemporaneo. In Esortazioni, e profezie sì possono già leggere i motivi che confluiranno in quella poderosa rifondazione dell’economia politica. Il libro fu pubblicato nel 1931 e contiene saggi scritti tra il 1919 e il 1931. Sono gli anni in cui si sviluppa la profonda crisi del sistema capitalistico, gli anni del tracollo economico (1929), dell’avvento del fascismo, dello stabilizzarsi dell’esperienza sovietica. In questi vivaci interventi, tutti legati all’attualità politica, alle vicende economiche e ai temi centrali dibattuti nel suo tempo, Keynes prende atto della crisi e mette a fuoco alcuni degli elementi caratteristici del suo pensiero: innanzitutto, la necessità di una riforma dell’economia di mercato attraverso l’assunzione di nuove responsabilità da parte del potere pubblico, e poi la critica del dogma sull’equilibrio tra domanda e offerta di beni strumentali.
Nel famoso saggio “Prospettive economiche per i nostri nipoti" Keynes, infine, esprime la' convinzione che il problema economico, come problema della scarsità, Sia destinato a esaurirsi presto; parallelamente, manifesta un dubbio allarmato e penetrante, che dimostra la sua preveggenza e la sua alta tenue intellettuale: “Per adoperare il linguaggio moderno, non dobbiamo forse attenderci un generale collasso nervoso?”

John Maynard Keynes (1883-1946), uno dei maggiori economisti del XX secolo. La «rivoluzione keynesiana» ha segnato e influenzato la teoria economica occidentale fino a oggi. In opposizione alla teoria neoclassica, ha sostenuto la necessità dell’intervento pubblico per sostenere la domanda e facilitare la piena occupazione.

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Argomenti: Storia, Economia, Politica,

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