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Dal Mondo Chiuso all’Universo Infinito

Dal Mondo Chiuso all’Universo Infinito

Titolo originale: From the Closed World to the Infinite Universe

Autore/i: Koyré Alexandre

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Luca Cafiero.

pp. 216, figure b/n, Milano

Alexandre Koyré è scomparso da pochi anni e già il suo nome campeggia con rilievo assoluto a designare un nuovo orientamento negli studi di storia della scienza. L’idea che soprattutto ha caratterizzato le sue ricerche sull’evoluzione del pensiero scientifico è che la storia della fisica, o dell’astronomia, o della scienza, non dev’essere una disciplina chiusa, affrontata dallo specialista con i soli strumenti del mestiere, ma che, per illuminare determinati problemi o determinate impostazioni, ha pari importanza lo studio delle idee filosofiche, metafisiche, religiose. Koyré ha il merito di aver compiuto un’operazione che oggi – a trent’anni di distanza dalle sue Études galiléennes, ossia in un mondo culturale che ha almeno in parte ormai assorbito la sua lezione – può sembrare ovvia: quella di “situare le opere studiate nel loro ambiente intellettuale e spirituale, di interpretarle in funzione delle abitudini mentali, delle preferenze e delle avversioni dei loro autori…” e soprattutto quella di “studiare gli errori e i fallimenti con la stessa cura con cui si studiano i risultati positivi” (1. Bernard Cohen e René Taton). Per Koyré, infatti, gli errori, soprattutto gli errori di giganti come Galileo o Descartes, sono uno strumento prezioso per ricostruire l’itinerario segreto del loro pensiero. In Dal mondo chiuso all’universo infinito Koyré ha studiato lo sviluppo della nuova cosmologia, dalla vecchia concezione geo e antropocentrica del mondo greco sino all’eliocentrismo newtoniano. Questo processo è caratterizzato secondo Koyré dalla distruzione del cosmo e dalla geometrizzazione dello spazio; il mondo aristotelico – una struttura gerarchica basata su differenze di valori e su una subordinazione naturale che danno origine a tutta una serie di articolazioni interne – cede il posto al mondo della geometria euclidea – un’estensione infinita e omogenea. Ma non si tratta di uno sviluppo lineare, bensì di un percorso tortuoso irto di scogli e di difficoltà. Al termine di questa via, anche figure ben note, come Copernico, Keplero, Galileo, Descartes, Newton, acquistano nuove dimensioni, a volte addirittura insospettate.

Alexandre Koyré, nato in Russia, a Taganrog, nel 1892, è morto nel 1964. Dal 1930 fu directeur d’études all’Ecole pratique des Hautes Études a Parigi. Tra le sue opere ricordiamo: Études galiléennes (1939) (tr. it.: Studi galileiani, Torino, Einaudi 1977), Études newtoniennes (1960-1961) (tr. it.: Studi newtoniani, Torino, Einaudi 1972), La révolution astronomique (1961) (tr. it.: La rivoluzione astronomica, Milano, Feltrinelli 1966). Ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il Prix Binoux. 1951 dell’Academie des Sciences, la medaglia George Sarton 1959 della History of Science Society e la medaglia d’argento 1964 del Centre National de la Recherche Scientifique.

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Prefazione
Introduzione

Capitolo primo
Il cielo e i cieli. Nicola da Cusa e Marcello Palingenio

Capitolo secondo
La nuova astronomia e la nuova metafisica. N. Copernico, Th. Digges, G. Bruno, W. Gilbert

Capitolo terzo
La nuova astronomia contro la nuova metafisica. Il rifiuto dell’infinita da parte di Keplero

Capitolo quarto
Cose mai viste prima e pensieri mai prima concepiti: la scoperta di nuove stelle nello spazio e la materializzazione dello spazio. Galileo e Descartes

Capitolo quinto
Estensione indefinita e spazio infinito. Descartes e Henry More

Capitolo sesto
Dio e spazio, spirito e materia. Henry More

Capitolo settimo
Spazio assoluto, tempo assoluto e loro relazioni con Dio. Malebranche, Newton e Bentley

Capitolo ottavo
La divinizzazione dello spazio. Joseph Raphson

Capitolo nono
Dio e il mondo: spazio, materia, etere e spirito. Isaac Newton

Capitolo decimo
Spazio assoluto e tempo assoluto: il contesto dell’azione di Dio. Berkeley e Newton

Capitolo undicesimo
Il Dio dei giorni feriali e il Dio del Sabbath. Newton e Leibniz

Capitolo dodicesimo
Conclusione: l’Artefice divino e il Dieu fainéant

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