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Babilonia

Babilonia

Centro dell’universo

Autore/i: Pettinato Giovanni

Editore: Rusconi

prima edizione, avvertenza dell’autore.

pp. 320, nn. tavv. e ill. b/n, Milano

Babilonia era «la perla dei regni», come la definì il profeta Isaia, ma anche «la meretrice con la quale fornicarono tutti i re della terra», come asserisce Giovanni nell’Apocalisse.  E questa la base del mito di Babilonia, ma la realtà storica è ben diversa: dopo aver creato il cosmo e gli esseri umani, il dio Marduk decise di costruire la prima città. E nacque Babilonia, centro di civiltà, sapienza e orgoglio.  Babilonia fu davvero la prima città con caratteristiche definite, crocicchio di tutte le strade, crogiuolo di popoli cinto da mura, punto di riferimento per astronomi, matematici, sacerdoti, conquistatori e mercanti. Per quasi tre millenni sarà la pupilla del mondo.  Giovanni Pettinato ricostruisce organicamente i fatti storici che si sono succeduti nella Fertile Mezzaluna: il predominio degli Assiri, le conquiste di Assurbanipal, la distruzione di Ninive, fino al secondo impero babilonese di cui Nabucodonosor fu il principale artefice.  Nabucodonosor raffigura così il vertice di una lunga dinastia che gli trasmise le doti di saggezza politica, di forza, di ambizione e di cultura per fare di lui il sovrano illuminato, il «re della giustizia», l’infaticabile architetto, il creatore dei Giardini Pensili, il difensore delle arti e della poesia. Ma ecco che ancora insorge, nelle parole del profeta Isaia, l’invettiva contro Nabucodonosor, definito «aguzzino» e «nuovo Lucifero».  Come nelle sue precedenti opere, dedicate a Semiramide o alla città di Ebla, in Babilonia. Centro dell’universo Giovanni Pettinato coglie nella loro pienezza i conflitti e le lacerazioni di un tumultuoso periodo storico, e ce ne offre un’interpretazione fondata sui dati archeologici ed epigrafici. Pettinato innesta quindi l’esattezza del documento con il fascino della rievocazione grandiosa, sicuramente unica, specchio di un mondo lontano dal quale sale ancora, con la personalità di Nabucodonosor, un messaggio che prodigiosamente armonizza scienza e letteratura, istinto e pensiero, natura e arte.

Giovanni Pettinato è nato a Troina (Enna) nel  1934. Si è laureato in assiriologia all’università di Heidelberg. In Germania e poi in Italia ha insegnato sumerologia, assiriologia e storia orientale antica. Dal 1974 è professore ordinario presso l’Università «La Sapienza» di Roma. Epigrafista della Missione archeologica italiana in Iraq e in Siria, ha fatto parte della Missione archeologica italiana nello Yemen del Nord. Condirettore della commissione per i «Dizionari sumeri ed assiri», dirige la rivista «Oriens Antiquus» e altre importanti pubblicazioni. Ha ricevuto diversi premi: nel 1983 il «Columbus» della città di Firenze, nel 1984 quello dell’Accademia dei Lincei, nel 1985 quello della Alexander von Humboldt-Stiftung della Germania Federale. Fra le sue opere: Ebla. Un impero inciso nell’argilla (1979) e, presso Rusconi, Semiramide (1985) e Ebla. Nuovi orizzonti della storia (1986).

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