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Tra Esotismo ed Esoterismo

Tra Esotismo ed Esoterismo

La cultura orientale è davvero così lontana da quella occidentale? In questo libro ci viene svelato quanto di una tradizione apparentemente così distante ed esotica sia presente nella cultura letteraria europea.

Autore/i: Salina Borello Rosalma

Editore: Armando Curcio Editore

pp. 384, ill. b/n, Roma

Ci sono miriadi di fili che collegano l’Occidente con l’Estremo Oriente. Hanno la leggerezza della seta, i riflessi cangianti dell’Ukiyo, che tanto affascina i lettori più curiosi e raffinati. Ma pochi sospettano che a tenere un capo di un serico filo ci siano alcune tra le voci più rappresentative del Novecento, come quella del surrealista André Breton, o quella sommessa di un poeta apparentemente estraneo a ogni moda, tanto più se esotica: Eugenio Montale. Tra esotismo ed esoterismo conferma la grande vitalità del filone di studi comparatistici e l’autorevolezza di un’autrice di primissimo livello nel panorama europeo.

Rosalma Salina Borello è nata e si è laureata a Torino. Ha trascorso molti anni all’estero, dove si è dedicata attivamente, oltre che all’insegnamento universitario, ai problemi dell’istruzione scolastica dei figli dei nostri emigrati. Tornata in Italia ha proseguito la carriera accademica e da venti anni insegna letterature comparate all’Università di Roma “Tor Vergata”. Mediante un’attenta e originalissima lettura testuale e intertestuale svela ai lettori quanto di una tradizione apparentemente così lontana, così accentuatamente esotica, sia presente nella cultura europea del Novecento

 

Storia dell’Idea d’Europa

Storia dell’Idea d’Europa

Autore/i: Chabod Federico

Editore: Editori Laterza

prefazione e cura di Ernesto Sestan e Armando Saitta.

pp. 192, Bari

“Questo tema mi è particolarmente caro: dalla fede in alcuni valori supremi, morali e spirituali, che sono creazione della civiltà europea, è nato l’impulso a rispondere al quesito, come e quando i nostri avi abbiano acquistato «coscienza» di essere «europei».”

Universi Sintetici

Universi Sintetici

Come le comunità online stanno cambiando la società e l’economia

Autore/i: Castronova Edward

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

traduzione di Ivan Fulco.

pp. 406, Milano

I mondi virtuali e i giochi di ruolo online si sono trasformati da passatempo di nicchia a fenomeni dall’impressionante impatto economico e sociale, fonti di enormi introiti per l’industria del divertimento. Gente di ogni età e di ogni estrazione sociale spende migliaia di ore (e di dollari) in e per queste comunità virtuali. Sembra che si sia ormai giunti al punto in cui la realtà si fonde con il digitale: nascono monete virtuali che iniziano a essere usate per il commercio elettronico, soppiantando persino dollaro e yen, e i giocatori a volte trascorrono più tempo davanti al video che al lavoro. Il più autorevole esperto del settore analizza l’aspetto economico delle comunità online, nelle sue implicazioni culturali e finanziarie.

Nel Nome di Dio

Nel Nome di Dio

Roghi, duelli rituali e altre ordalie nell’Occidente medievale cristiano

Autore/i: Cuomo Franco

Editore: Newton Compton Editori

introduzione di Franco Cardini.

pp. 224, esemplare con dedica dell’autore, riccamente ill. b/n, Roma

«Se Dio è giusto non deve permettere il trionfo del ribaldo.» Sulla base di questo concetto primitivo si diffuse nell’Europa medievale l’istituto dell’ordalia, detto anche giudizio di Dio. Non si trattò di un fenomeno esclusivo della civiltà occidentale, poiché se ne trova traccia tanto nei costumi di certe tribù africane che nel diritto di società più evolute, come la vedica, la persiana, Febraica. È tuttavia tra i barbari di ceppo germanico che la consuetudine di rimettere agli dei la giustizia si manifestò nelle sue forme più vistose.
Propagandosi poi nell’Europa cristiana, fino ad acquistare nell’impero di Ottone il primato su ogni altra legge.
Ricorrono nell’evolversi di questo singolare istituto le vicende di popoli che furono protagonisti della storia d’Europa. Come i goti e i longobardi, i franchi, gli svevi, e di uomini che ne dominarono gli scenari, come Carlo Magno e Federico II, nonché di vescovi e papi, divisi e tormentati dall’idea di coinvolgere Dio nelle beghe terrene. Alla Chiesa, che pure ne fece grande uso, si deve infatti la condanna definitiva del diritto ordalico.
Franco Cuomo ricostruisce questa storia sconosciuta frugando in archivi dimenticati e rintracciando documenti che consentono tra l’altro di verificare in dettaglio i rituali e le diverse forme dell’ordalia. Molteplici e fantasiosi erano infatti i modi di chiamare la divinità a riconoscere i colpevoli e a giudicarli. Ciò avveniva attraverso il «duello giudiziario», ma anche attraverso prove spaventose, che consistevano nel camminare tra le fiamme, nell’impugnare ferri roventi, nell’essere immersi sott‘acqua, o semplicemente curiose, quali ad esempio la pesatura su apposite bilance o la deglutizione di cibi allo scopo di dimostrare che il senso di colpa non serrasse la gola dell’inquisito.
Su tutto ciò si sofferma Franco Cuomo, tracciandone un‘inedita classificazione, sorretta da una casistica volta ad indagarne i più inspiegabili e reconditi aspetti.

Franco Cuomo, giornalista e scrittore, è autore insolito, che si distingue per la particolarità della sua ricerca tra le pieghe dell’esistenza e della storia. figurano nella sua produzione saggi e romanzi, programmi radiofonici e televisivi, oltre che un vasto repertorio teatrale, per il quale è considerato tra i protagonisti della drammaturgia contemporanea. Romanzi: Gunther d’Amalfi, cavaliere templare (finalista Premio Strega 1990); Il signore degli specchi; e Scroll. Teatro: Una notte di Casanova (Premio Flaiano); Addio amore (Premio Fondi); Nerone (Premio Idi); Caterina delle misericordie (Premio Riccione); Giovanna d’Arco e Gilles de Rais (Premio Vallecorsi), più traduzioni e adattamenti, tra cui il Cyrano di Rostand, il Caligola di Camus, e Shakespeare, Marlowe, Feydeau, Plauto, De Musset. Tra i saggi: Chi ha guardato negli occhi la bellezza (su Oscar Wilde); L’ozio; e Gli ordini cavallereschi nel mito e nella storia (Premio Circeo). Il suo Elogio del libertino, recentemente ristampato nei tascabili Newton, e divenuto un riferimento bibliografico essenziale sui meccanismi della seduzione. Ha ricevuto il Premio per la cultura della Presidenza del Consiglio e il Fregene per il giornalismo.

A Scuola di Astrologia

A Scuola di Astrologia

Autore/i: Mirti Grazia

Editore: Casa Editrice Meb

prefazione di Serena Foglia, introduzione dell’autrice.

pp. XIV-230, numerossissime pp. con le effemeridi dal 1925 al 1990, Padova

Grazia Mirti guida chi si avvicina all’Astrologia ad una facile comprensione dei concetti di base, approfondendo al tempo stesso alcuni punti ostici della tecnica astrologica. Sono così chiarificati, con esempi e tavole grafiche originali, la posizione precisa dei luminari sull‘eclittica, i loro reciproci rapporti di Luna Nuova, Luna Piena, primo ed ultimo quarto, Luna Crescente e Luna Galante.
La domificazione è curata in modo particolare con esauriente trattazione delle nascite all’estero nell’emisfero Nord e Sud, allo scopo è riportato uno schema comprendente ogni possibile caso pratico. Il Nodo Lunare, la Luna Nera, il Punto di Fortuna, i Transiti, le Direzioni Simboliche, i Paralleli di Declinazione, sono trattati in modo piano, senza rinunciare a richiamare una seria e completa bibliografia.
Il libro è diviso in vere e proprie lezioni, con esercizi da eseguire (le risposte si trovano alla fine) e letture tratte dalle opere più significative. Nella seconda parte si trovano le tavole dei Pianeti – le famose EFFEMERIDI – con la loro posizione a giorni alterni, per le ore 12, dal 1925 al 1990.
I pianeti più lenti compaiono a piè pagina in posizioni bimensili. Viene riportata altresì la Luna Nera, che non appare in nessuna delle Effemeridi più diffuse.

Grazia Mirti, piemontese, Sagittario, vive e lavora a Torino. Laureata in Scienze Economiche e Commerciali, si occupa di Astrologia da oltre dieci anni con sempre maggiore entusiasmo ed impegno. E segretaria del C.I.D.A. (Centro Italiano Di Astrologia), L‘Associazione che raggruppa molti seri studiosi italiani. Tiene corsi di divulgazione di grande successo, collabora con riviste a vasta diffusione con sempre crescente seguito di pubblico, ha al suo attivo parecchie pubblicazioni e alcune significative ricerche totalmente originali. È sposata e madre di tre figli.

 

Natura Come Cura

Natura Come Cura

Un viaggio fuori dalla depressione

Autore/i: Mabey Richard

Editore: Giulio Einaudi Editore

traduzione di Luigi Civalleri.

pp. 252, Torino

Un giorno qualsiasi lo scrittore e naturalista inglese Richard Mabey si ferma, e tutto si ferma intorno a lui. Niente ha più senso, niente ha più colore. Smette di lavorare, si chiude in casa, non vuol più vedere nessuno. Ripete come una litania spezzata: «Sono stanco». Ma soprattutto si accorge di aver perso il legame per lui più importante, fonte di gioia e ispirazione: quello con il mondo naturale. Iniziano i momenti in cui proprio «non va». Momenti immobili e bui. Mabey è caduto in una depressione profonda. «Come un giovane pennuto che si invola dal nido, o come un uomo che fugge dalla fame o dalle tribolazioni devo migrare», dice. Lascia l’amata casa della sua infanzia tra le dolci colline delle Chilterns e si trasferisce in una fattoria isolata nelle pianure del Norfolk. Parte con poche cose, senza pentole o suppellettili, ma con un bagaglio messo insieme sulla base di criteri strettamente emotivi. Eppure, grazie all’aiuto del nuovo paesaggio che lo circonda, nel giro di qualche mese Mabey risale lentamente la china. E con allegra meraviglia ci regala la sua ricetta. Questo libro è il racconto di una rinascita, ovvero la storia di un misterioso rito di passaggio. Mabey è infatti un uomo che deve imparare ex novo a vedere la natura per tornare infine ad abbracciare il mondo, capire se stesso e accettare gli altri. Attorno a lui le stagioni si alternano, le rondini partono e ritornano, le gru intrecciano nuove danze gioiose, e piano piano un paesaggio sconosciuto e ostile si fa sempre più accogliente. Quando ritrova la forza di scrivere si accorge che, descrivendo la natura mutevole dei boschi che circondano la sua nuova casa, si sta invero riappropriando del proprio sé. Con genuino stupore si scopre nuovamente pronto ad aprirsi all’amicizia, agli affetti, all’amore. La cura naturale di Mabey non è un passivo abbandonarsi al mondo, ma una riflessione profonda sul senso del nostro esserci, sul valore relativo, e pertanto assoluto, di ogni creatura, sulla saggezza della terra, sul ruolo della fantasia e dell’empatia con la natura, gli animali, i fiori, il vento. Scritto nella scintillante prosa che ha reso celebre l’autore, strutturato come un racconto e preciso come un saggio, Natura come cura è un libro che ci lascia con un messaggio di grande speranza, individuale e collettiva.

Richard Mabey è un famoso botanico e scrittore inglese che tiene seguitissime rubriche su vari giornali e alla Bbc. È autore di molti saggi, tra cui il monumentale Flora Britannica, considerato dal «Times» la migliore guida naturalistica mai pubblicata. Per Einaudi ha pubblicato Natura come cura (2010).

 

Vita di Marco Polo Veneziano

Vita di Marco Polo Veneziano

Autore/i: Zorzi Alvise

Editore: Rusconi

prima edizione, cartine di Riccardo Orsolano.

pp. 424, tavv. a colori, Milano

Narra la leggenda che quando i tre Polo, Marco, Nicolò e Matteo, fecero ritorno a Venezia dopo un quarto di secolo di assenza, bussarono al portone del palazzo di famiglia e, alla domestica che domandava, all’uso veneziano: chi xe?, risposero tranquillamente: i paroni, «i padroni », come fossero rientrati da un viaggio di un paio di giorni. L’episodio scolpisce efficacemente il ritratto del mercante veneziano del Duecento, artefice della grandezza della Serenissima, ed è giustamente riferito a Marco Polo, mercante, viaggiatore, dignitario e inviato dell’imperatore mongolo della Cina, ma sempre rimasto fedele, con tranquilla coscienza, ai principi e ai valori della Venezia del suo tempo.
Quanti finora hanno studiato e narrato la vita di Marco Polo hanno troppo spesso sottovalutato la chiave essenziale della conoscenza e della comprensione del personaggio: la venezianità che lo straordinario viaggiatore portò con sé fino ai confini dell’universo – fino alla Cina, irraggiungibile miraggio sognato per secoli dall’Occidente – e trasfuse nel suo magistrale réportage – Il Milione – che, studiato e meditato secoli dopo dal genovese Colombo, doveva porre le premesse di un’avventura destinata a sconvolgere i destini del mondo, la scoperta dell’America.
Ora questa “Vita”, scritta da un profondo conoscitore della storia e della civiltà di Venezia, gioca per la prima volta fino in fondo la carta originalissima delle contrapposizioni e delle analogie tra la civiltà veneziana ed il caleidoscopio delle civiltà orientali, in una fantasmagoria di scene, di immagini, di personaggi e di vicende che rifrange tutti i colori dell’arcobaleno delle culture, delle religioni, dei paesaggi, delle tragedie, degli intrighi e degli spassi del vasto mondo eurasiatico. Sempre desta e attenta alle notizie e ai particolari più divertenti pur senza perdere di vista i disegni più vasti, la stessa instancabile curiosità che fu di Marco anima dalla prima all’ultima pagina la personalissima ricostruzione di Alvise Zorzi, condotta con ritmo incalzante e scintillante vivacità nonostante il rigoroso metodo scientifico che analizza a fondo testi e documenti medioevali, opere di autorevoli studiosi e le versioni più complete e meno frequentate del grande affresco poliano. Così, con una maestria che l’affianca all’impareggiabile storia di Venezia che Zorzi ci ha dato con La Repubblica del Leone, questa « Vita» ci accompagna per monti e per valli, per oceani e per deserti, attraverso terre popolate da genti strane e diverse, attraverso le prigioni di Genova, fino all’ombra del campanile di San Marco, fino alle beghe politiche e famigliari della Venezia del Trecento, alla scoperta della vicenda e della personalità del vero Marco Polo.
Nato a Venezia da antica famiglia, Alvise Zorzi ha trovato in casa la passione per gli studi veneziani e ha frequentato a Padova, dove si è laureato in Lettere con Vittore Branca, i corsi di Roberto Cessi, Aldo Ferrabino, Ezio Franceschini, Giuseppe Fiocco e di altri maestri di fama. Il suo lavoro di responsabile dei programmi culturali della Televisione italiana dal 1953 al 1961, poi di coordinatore dei rapporti internazionali nel campo della Radio e della Televisione (attualmente è vicepresidente. dell’Unione Europea di Radiodiffusione), non gli ha impedito di svolgere un’attività pubblicistica e letteraria, nonché una serie di ricerche su alcuni aspetti della storia e della civiltà veneziane.
Oltre ad altri lavori, ha pubblicato nel 1972 l’opera in due volumi Venezia scomparsa, tuttora l’unico studio sistematico e documentato sulle vicende del patrimonio storico-artistico veneziano dalla caduta della Repubblica veneta ai nostri giorni, nel 1979 La Repubblica del Leone, nel 1980 Una città, una repubblica, un impero. Nel 1981 ha curato il volume collettivo Marco Polo, Venezia e l’Oriente.
Alvise Zorzi fa parte, con Bruno Visentini, Carlos Chagas, René Huyghe, Feliciano Benvenuti, John Julius Norwich ed altre personalità della cultura, del Comitato Consultivo Internazionale per Venezia dell’UNESCO.

Arte Sacra e Stregoneria

Arte Sacra e Stregoneria

Templari e altri “eretici” nella Toscana medievale

Autore/i: Feo Giovanni; Bisogni Marco

Editore: Edizioni Effigi

fotografie di Marco Bisogni.

pp. 160, nn. ill. a colori e b/n, Arcidosso (GR)

C’è un mondo a noi familiare, che si diluisce nel quotidiano. Su questo piano la storia è quella nota e i fatti conosciuti si accavallano secondo una corrente governata da solidi e circoscritti argini.
Ogni deviazione appare scomoda e pericolosa.
C’è un mondo altro, meno apparente e decifrabile, che scorre accanto al primo e si rivela attraverso lingue antichissime; segni dispersi nel territorio come in un’immaginaria caccia al tesoro che insegue un concetto di conoscenza; come in un’opera grande scritta sulla terra e sulla pietra.
Questo libro è come una mappa da sfogliare, in cui a cifre manifeste occorre associarne altre celate ad occhi distratti, per ricostruire nella sua integrità un disegno profondo quanto evidente, che è nutrimento vitale del nostro sapere.

Visualizza indice

1. Ermetismo, tradizione sommersa dell’Occidente
2. Le strade di Ermete
3. La Maremma tra alto e basso medioevo
4. I Longobardi e il romanico
5. Il fiore della vita
6. Simbolismo pitagorico nella ceramica medievale
7. I compassi dei Mastri costruttori
8. Luoghi templari
9. L’ombelico dell’Etruria
10. La valle del Fiora
11. La montagna sacra
12. Parchi grotteschi e mostruosi
13. Gli occhi della civetta
14. La trama ininterrotta
Appendice. Segni frammentari di un’età oscura
Bibliografia

Lanza Del Vasto

Lanza Del Vasto

Pellegrino della nonviolenza, patriarca, poeta

Autore/i: Fougère Anne; Rocquet Claude-Henri

Editore: Edizioni Paoline

pp. 256, Milano

Perché pubblicare un profilo su Lanza del Vasto? Il centenario (2001) è da poco passato, ma vale la pena ancora far conoscere a un maggior numero di persone un personaggio come lui: profeta e servitore di pace, della nonviolenza, dell’ecologia dell’universo, del primato della persona e della coscienza. Maestro di vita spirituale.
Tratti caratteristici di questa opera. È un po’ il «libro della memoria» di due persone che lo hanno conosciuto direttamente e quindi ne ripercorrono la vita, gli eventi e il pensiero in maniera più personalizzata. Sui passi e sull’onda della memoria, perciò, si disegnano i segmenti di questo patriarca della pace, della nonviolenza, ma anche del profeta dell’ecologia dello spirito e del cosmo. Che cosa rintracciare per primo in Lanza del Vasto, un uomo così poliedrico? Si domandano i due autori di quest’opera. Risulta difficile, infatti, definirne i tratti, ma senz’altro è stato un infaticabile camminatore: ha lambito i venti e le creste del mondo pur di seminare ovunque la nonviolenza. Si è fermato solo alla fine, quando, recatosi in Spagna per fondarvi una scuola spirituale di danza e di canto, muore a Murcia per essersi bagnato nell’acqua ghiacciata di un torrente. Non si arrendeva.
La sua figura è molto simile a un cristallo, in cui in ogni faccia si ritrova un aspetto nuovo: il filosofo, il teologo, il musico, il poeta, il contemplativo, l’amico, e quant’altro. È un volume da leggere con la medesima passione di coloro che l’hanno scritto, perché ha un’organicità biografica insolita.
Gli autori, Anne Fougère e Claude-Henry Rocquet hanno conosciuto personalmente Lanza del Vasto.

Banchieri e Bancarottieri

Banchieri e Bancarottieri

La mano pubblica: vizi occulti e peccati palesi dei banchieri di Stato

Autore/i: Ori Angiolo Silvio

Editore: SugarCo Edizioni

introduzione dell’autore.

pp. 320, Milano

Millecentoventi aziende, poco meno di undicimila sportelli, centomila miliardi di depositi amministrati, quattromila miliardi di profitti, un esercito di bancari, di banchieri e di faccendieri: il sistema bancario italiano si presenta come un’immensa riserva di potere. La vita di ogni cittadino, dal più semplice al più ricco, dal produttore allo speculatore, è controllata, Io si sappia o no, dal potere bancario. Ora abbiamo la certezza che questo secolare sistema vacilla, non funziona più. Perchè? Ma c’è un’altra domanda, ben più importante, a cui risponde in questo libro Angiolo Silvio Ori: nella sua lunga e travagliata agonia quali ceti ha travolto e travolgerà |a «piovra» bancaria?
Chi, uomini o gruppi politici, potrà salvarsi? Dopo lo scandalo di Sindona, nel pieno della crisi della lira che è stata imputata addirittura ai rapporti tra la Banca d’Italia e i politici, banchieri e bancarottieri, illustri e sconosciuti artefici di catastrofi e di intrallazzi, sono i cupi protagonisti della nostra tragedia.

Angiolo Silvio Ori è nato cinquantatrè anni fa a Lizzano in Belvedere (Bologna) e da più di trenta fa il giornalista. Ha partecipato alla Resistenza nel modenese con le Brigate «Italia». Cronista al « Resto del Carlino », redattore capo al « Corriere di Modena », direttore quindi del quotidiano «II Pomeriggio», vicedirettore de «L’Avvenire d’Italia», è attualmente inviato speciale della RAI-TV.
Ha pubblicato Viceré a Torino e Faraoni a Milano e recentemente per le nostre edizioni Banchieri e Bancarottieri dedicato alle banche pubbliche.

 

Banca Padrona

Banca Padrona

La mano privata nelle banche e negli istituti di credito ordinario

Autore/i: Ori Angiolo Silvio

Editore: SugarCo Edizioni

pp. 312, Milano

Cos’è la banca privata e in che cosa differisce da quella pubblica?
Queste differenze sono davvero così nette? Quali sono i gruppi industriali e i personaggi che controllano le banche private come feudi?
A questa e a tante altre domande risponde Angiolo Silvio Or in questo secondo libro dedicato alle banche. Il primo, Banchieri e bancarottieri, è un’indagine precisa e documentata su gruppi di potere, gli interessi e le forze che rappresentano e i loro ruolo all’interno delle banche di interesse pubblico. In Banca padrona, dedicato alle banche private, che continuano, nonostante gli scandali Sindona e De Luca, a prosperare e a «rendere» ai loro padroni, ritroveremo gli stessi personaggi] gli stessi gruppi, gli stessi interessi manovrati con disinvoltura ancora maggiore. Debiti, crediti, e soldi, le chiavi che disgraziatamente muovono le leve del sistema in un mondo che è anche quello di chi debiti non può farne, crediti non ne ha e soldi non ne ottiene.

Angiolo Silvio Ori è nato cinquantatrè anni fa a Lizzano in Belvedere (Bologna) e da più di trenta fa il giornalista. Ha partecipato alla Resistenza nel modenese con le Brigate «Italia». Cronista al « Resto del Carlino », redattore capo al « Corriere di Modena », direttore quindi del quotidiano «II Pomeriggio», vicedirettore de «L’Avvenire d’Italia», è attualmente inviato speciale della RAI-TV.
Ha pubblicato Viceré a Torino e Faraoni a Milano e recentemente per le nostre edizioni Banchieri e Bancarottieri dedicato alle banche pubbliche.

Storia delle Due Germanie

Storia delle Due Germanie

(1945-1968)

Autore/i: Collotti Enzo

Editore: Giulio Einaudi Editore

premessa dell’autore.

pp. XXV-1130, Torino

“Frutto di lunghi anni di consuetudine con la vita culturale tedesca, questo volume di Enzo Collotti, costruito sulla base di una vastissima documentazione oltre che della sterminata letteratura sulla questione tedesca, si propone di ricostruire i lineamenti politici e sociali dei due Stati sorti, dopo la disfatta del Terzo Reich, dalla frattura tra le potenze della coalizione antinazista. Correggendo l’impostazione diplomatica prevalente nella letteratura sul problema tedesco, Collotti analizza la realtà delle due società e dei due Stati tedeschi dall’interno, rifuggendo da astratti parallelismi ma anche senza perdere mai di vista gli elementi di raccordo che permangono a sottolineare la comunanza di destino delle due Germanie. L’atteggiamento delle grandi potenze e la questione di Berlino, sono così inseriti nel più vasto contesto della ascesa dei due Stati tedeschi, la Repubblica federale a occidente e la Repubblica democratica a oriente. Lo sviluppo del sistema politico, in una congiuntura dominata dalla pressione politica ed ideologica del riarmo, il problema tuttora aperto della resa dei conti con il passato nazista, la ripresa dei partiti, la crisi del movimento operaio, l’incidenza delle Chiese, delle forze culturali e dei rifugiati dall’est, l’orientamento dell’economia nella prospettiva del colossale processo di riconcentrazione dopo i cauti propositi riformatori del 1945 e del suo inserimento nel sistema dell’integrazione occidentale: sono queste le grandi linee dei capitoli dedicati alla Repubblica federale, la cui problematica è ricondotta essenzialmente alla restaurazione capitalistica e all’involuzione autoritaria del sistema politico. Per contro, l’analisi relativa alla Repubblica democratica è centrata sulle grandi trasformazioni del regime politico e delle strutture economiche avviate dopo il 1945, nel quadro di una diversa collocazione internazionale della parte orientale della Germania occupata.[…]”

Enzo Collotti, nato nel 1929, insegna Storia Contemporanea all’Università di Firenze. È uno dei piú importanti storici della Resistenza in Europa. Con Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, Storia delle due Germanie (¿Biblioteca di cultura storica¿) e, nella ¿Piccola Biblioteca Einaudi¿, Dalle due Germanie alla Germania unita and La Germania nazista. Ha curato inoltre con Renato Sandri e Frediano Sessi Il dizionario della Resistenza.

 

Memorie di Adriano

Memorie di Adriano

seguite dai Taccuini di Appunti

Autore/i: Yourcenar Marguerite

Editore: Edizione Mondolibri

traduzione di Lidia Storoni Mazzolani.

pp. 320, Milano

«Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo», dice di sé Adriano, un personaggio cosí raffinatamente calato nella sua epoca, eppure cosí vicino al tormento di ogni uomo, di ogni tempo, nell’accanita ricerca di un accordo tra felicità e logica, tra intelligenza e fato.

Il capolavoro di Marguerite Yourcenar unisce al cesello perfetto della ricostruzione storica il coraggio di presentare a tutto tondo un grand’uomo, l’altezza del suo pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni profetiche, donandoci non già un saggio erudito, ma un libro dei giorni nostri, e dei giorni a venire. Perché, come ha scritto la Yourcenar, «non siamo i soli a guardare in faccia un avvenire inesorabile». I Taccuini di appunti dell’autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un’opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio. La nota della traduttrice, Lidia Storoni Mazzolani, ci regala la storia di un’amicizia nata lavorando alla versione italiana.
Marguerite Yourcenar nata a Bruxelles nel 1903 da padre francese e madre belga, Marguerite de Crayencour ha cominciato a pubblicare poesie e brevi prose nel 121, firmando con lo pseudonimo di Marguerite Yourcenar, anagramma del suo vero nome. Il suo primo romanzo, Alexis o il trattato della lotta vana, è del 1929. Seguono anni di viaggi in Europa e negli Stati Uniti, paese in cui si trasferisce nel 1939. torna negli anni ’50, pubblica Memorie di Adriano, considerato il suo capolavoro, che Einaudi traduce nel 1963. Nel 1974 pubblica il primo volume della storia della sua famiglia, Care memorie, di cui Archivi del Nord costituisce il seguito cronologico. Nel 1981 viene eletta, prima e unica donna, tra gli «Immortali» dell’«Académie Française», che peraltro non frequenta, continuando ad alternare i suoi viaggi con lunghi soggiorni a Mount Desert, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, dove ha la sua casa, e dove si spegne il 17 dicembre 1987. Aveva appena terminato il terzo capitolo dell’autobiografia famigliare, Quoi? L’Éternité?, uscito sempre presso Einaudi, che ha anche tradotto un volume di racconti, Come l’acqua che scorre, e due raccolte di saggi, Il Tempo, grande scultore e Pellegrina e straniera. Ricordiamo inoltre una ricchissima biografia scritta da Josyane Savigneau: L’invenzionedi una vita: Marguerite Yourcenar.

 

L’Ottavo Giorno della Creazione

L’Ottavo Giorno della Creazione

La realtà virtuale dei grandi della fantascienza – Il fenomeno che cambierà la nostra vita nei racconti di Ray Bradbury, Philip K. Dick, William Gibson, J.G. Ballard, Douglas Adams…

Autore/i: Autori vari

Editore: Sonzogno

a cura di Karie Jacobson, traduzione di Luigi Schenoni e Vittorio Curtoni per il racconto “Spero di arrivare presto”.

pp. 272, Milano

Tornare a casa e scoprire la propria moglie a letto con cinque amanti che in realtà non esistono (ma sembrano tremendamente reali); andare in vacanza nel parco di Yosemite e restarne prigionieri mentre gli alberi e l’erba si sfaldano lentamente sotto i nostri piedi; garantire ai propri figli la realizzazione visuale di tutti i loro desideri salvo poi scoprire che essi includono la morte (violenta) dei genitori. Ma anche salvare una moglie maltrattata dal solito marito manesco nascondendola in una piega spaziotemporale; e diventare assi della caccia combattendo furibonde battaglie aeree intorno a un tavolo. La realtà virtuale è una tecnologia ancora nel pieno sviluppo e ricca di prospettive insondate: o meglio, sconosciute forse alla scienza, ma non ai grandi della science-fiction che da anni esplorano le mirabolanti possibilità insite negli universi paralleli creati dalla tecnologia. Perciò, se volete sapere come vivremo il nostro futuro non cercate le improbabili, intricate spiegazioni dei tecnici, ma leggete questi quindici racconti agghiaccianti, sorprendenti, malinconici: potreste scoprire che nel nostro desiderio di realtà virtuali si nascondono in fondo sentimenti e curiosità vecchi come l’uomo, come la sua voglia di fuggire dal presente e dalle angosce dell’esistenza quotidiana.

Karie Jacobson è una scrittrice che vive e opera a Berkeley, in California.

1870: La breccia del Ghetto

1870: La breccia del Ghetto

Evoluzione degli ebrei di Roma

Autore/i: Autori vari

Editore: Barulli Editore

pp. 216, Roma

“Un libro come questo, che esce nel centenario della emancipazione degli ebrei di Roma, non sarebbe completo se vi mancasse un accenno – sia pure limitato e fugace – sul contributo che gli ebrei di Roma recarono alla loro città, alla Italia ed all’Ebraismo, nel campo delle lettere e degli studi ebraici, da quando, circa due secoli prima dell’Era Volgare, si stabilirono in Roma, fino all’inizio del secolo scorso.
Nessuna Comunità Ebraica di tutta l’Europa può vantare una così lunga ed ininterrotta permanenza in una stessa località come quella degli ebrei romani, che rimasero ad abitare nella loro città per ben ventun secoli senza soluzione di continuità.
È quasi certamente per questo fatto che il contributo letterario ebraico romano viene universalmente considerato assai importante ed assolutamente originale in quanto – come dicevo – nessun altro gruppo ebraico in Europa poté rimanere per tanti secoli nello stesso luogo e dar quindi vita ad una tradizione letteraria paragonabile per continuità e originalità a quella ebraica romana.
Infatti se è vero che – dato il relativamente esiguo numero dei componenti la Comunità – non furono molto nume,rosi i grandi nomi che illustrarono l’ebraismo della più antica Comunità di Europa, è pur vero che essi le dettero una impronta peculiare e inconfondibile che la distingue da tutte le altre.[…]”

Nerone

Nerone

Autore/i: Roux Georges

Editore: Edizioni Lessona

prima edizione italiana, prefazione dell’autore, traduzione a cura diAlessandro Lessona e Riccardo M. degli Uberti.

pp. 336, Roma

Nerone, odioso, odiato tiranno, volgare istrione dissoluto, depravato, incestuoso fratricida, matricida, incendiario primo feroce persecutore dei Cristiani. Questa la sentenza che venti secoli di Storia hanno pronunciato a suo carico tramandandoci il suo nome come il simbolo del male l’anticristo, la bestia dell’apocalisse!
questo giovanissimo Cesare nato in un’epoca di crudeltà e corruzione adorato fino alla morte ed oltre da un’umile schiava e dalla gran massa del suo popolo questo Cesare sotto il cui regno’ si chiusero due volte in segno di pace le porte del Tempio di Giano non è forse il principe più calunniato della storia.

Il Narcisismo

Il Narcisismo

L’identità rinnegata

Autore/i: Lowen Alexander

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Stefano Magagnoli.

pp. 208, Milano

Il narcisismo è da alcuni anni uno dei temi privilegiati delle discipline psicologiche. Inoltre, il ‟narcisismo” è diventato una delle parole chiave in vari tentativi – si pensi anzitutto ai lavori di Christopher Lasch – di comprendere non solo la psicologia individuale, ma anche la cultura delle società in cui viviamo. Con questa ricerca Alexander Lowen, lo psicoanalista che ha proseguito con più precisione e autorevolezza il cammino aperto da Wilhelm Reich, dà un contributo originale e illuminante alla comprensione di quello che sta diventando, a giudizio di molti, il male più diffuso e allarmante dell’uomo contemporaneo. Attraverso una serie di ‟storie di casi”, di esempi che permettono una comprensione agevole anche al non specialista, l’autore mette a fuoco la figura del narcisista e mostra come le terapie bioenergetiche – che arricchiscono la pratica analitica tradizionale con tecniche terapeutiche tese all’autoespressione e al recupero di una vita corporea piena si applichino con efficacia ai disturbi narcisistici. Vittima e al tempo stesso capace di infliggere terribili sofferenze, il narcisista è, nell’analisi di Lowen, innanzitutto caratterizzato da un’ostinata negazione dei sentimenti che lo condanna a desolanti rapporti manipolatori e inautentici. Di particolare interesse è l’attenta ricognizione di quel ‟linguaggio del corpo” che nel narcisista anticipa e trascende l’espressione verbale.

Alexander Lowen (1910-2008), medico psicoanalista, formatosi alla scuola di Wilhelm Reich, è stato direttore dell’Institute for Bioenergetic Analysis di New York. Di Lowen Feltrinelli ha pubblicato Amore e orgasmo (1968, 1991, 2008), Il linguaggio del corpo (1978, 2003, 2013), Bioenergetica (1983, 2004, 2013) e Il narcisismo. L’identità rinnegata (1985, 1992, 2013).

 

Il Sacco di Roma

Il Sacco di Roma

Roma è corrotta, sprofondata in ogni vizio e licenza. Arriva allora il terribile castigo dei Lanzichenecchi

Autore/i: Solari Giovanna

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione.

pp. 276, nn. tavv. b/n f.t., Milano

Il 6 maggio 1527 Roma fu invasa da ventimila soldati e cominciò quel «sacco» che sarebbe durato sino al febbraio dell’anno successivo.
Mentre il papa Clemente VII, e alcune migliaia di cittadini, vivevano asserragliati in Castel Sant’Angelo, la città sperimentava contemporaneamente la spietatezza dei lanzichenecchi luterani e la diffusione fulminea della peste. Culminava così, in un crollo da cui niente sembrava dovesse salvarsi, una lunga crisi a cui avevano contribuito la corruzione di una Chiesa eccessivamente dispotica e mondana, la rilassatezza dei costumi, le deluse aspettative della cristianità lacerata dalla Riforma, l’irresolutezza del Pontefice e, sullo sfondo, il poderoso antagonismo tra il re di Francia Francesco I e l’imperatore di Spagna Carlo V.
Tutto si svolse, e parve precipitare, nel periodo che va dall’ascesa al soglio pontificio di Leone X (1513) alla pace di Cambrai (1529); ed è di Roma in questo agitato arco di tempo che Giovanna Solari ci offre un formicolante ritratto, immergendoci violentemente nella colorita realtà quotidiana ora di una casa di meretricio, ora di una bottega artigiana, ora dei luoghi in cui uomini potenti ordivano le loro trame rovinose. Fondato su un largo e libero uso delle più varie testimonianze, Il sacco di Roma si ammanta di uno stile ricco e lavorato, che non disdegna il fascino materico di locuzioni e grafie antiquarie.

Giovanna Solari è nata a Roma da padre italiano e madre tedesca. In edizione Mondadori ha pubblicato Storie di Casa Farnese e 22 storie dei Duchi di Urbino.

La setta di Qumran. Alla scoperta degli esseni

La setta di Qumran. Alla scoperta degli esseni

Autore/i: Flusser David

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese di Sergio De Francesco.

pp. 128, Casale Monferrato (AL)

Un viaggio affascinante nel passato giudaico per conoscere gli Esseni, la loro vita quotidiana, l’organizzazione comunitaria, il loro rapporto con gli altri gruppi del tempo, i loro scritti. E si scoprirà che alcuni degli insegnamenti fondamentali di Gesù, come la povertà radicale, la comunione dei beni, il servizio ai fratelli, in questa setta erano già conosciuti cento anni prima della sua nascita.
Un libro per capire, in modo semplice e chiaro, i segreti di una delle più straordinarie sette della storia giudaica: la setta di Qumran.

David Flusser, nato a Vienna nel 1917, professore all’Università ebraica di Gerusalemme, è uno dei massimi esperti a livello mondiale del giudaismo antico, ’ del cristianesimo delle origini e dei rotoli del Mar Morto. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Il Giudaismo e le origini del Cristianesimo, Genova 1995 e Jesus, Brescia 1997.

Cleopatra Contro Roma

Cleopatra Contro Roma

Autore/i: Maffii Maffio

Editore: Giunti Martello

introduzione dell’autore.

pp. 216, Firenze

Ultima erede della dinastia che regnò ad Alessandria per circa tre secoli, da quando Alessandro Magno nel 332 a.C. ebbe l’Egitto senza colpo ferire, Cleopatra è uno dei personaggi più famosi e controversi della storia antica ma anche un singolare destino di donna. Figura complessa e per molti aspetti affascinante – certo non la perversa cortigiana dipinta dai critici di parte -, conquistò dapprima, come donna e regina, i favori di Cesare, presentandosi a lui – si dice – nascosta in un involucro di tappeti; quindi, dopo la morte del dittatore, l’amore (amore di tutta una vita) del suo nipote ed erede Marco Antonio. Uniti in un comune stile di vita fatto di lussi piaceri gioia spensierata, da loro stessi definito «inimitabile», Antonio e Cleopatra intrapresero una politica di vicendevoli appoggi che non poteva non irritare l’opinione pubblica romana contro la «seconda Roma» d’Oriente. La battaglia di Azio, la sconfitta e la morte di Antonio – già presaga della fine la coppia si era definita «dalla comune morte» -, infine i patetici tentativi per sedurre il vincitore, il giovane e impassibile Ottaviano, quando già aveva provato a vivere (o a morire?) nel suo mausoleo, furono i drammi che decisero del destino di lei sia stato o no il serpente a darle la morte e del destino stesso di Roma, diventata arbitra assoluta del Mediterraneo. Con Cleopatra si era aperta e si era chiusa una straordinaria avventura del mondo antico.

Maffio Mattii fu giornalista militante per quasi cinquant’anni. Nato a Firenze nel 1881, morto a Roma nel 1957, fu prima redattore del «Regno», poi caporedattore alla «Tribuna» di Olindo Malagodi fino all’inizio della prima guerra mondiale. Partecipò alla guerra e ne lasciò testimonianza in tre libri notevoli: Guerra sul mare, La riscossa navale dal Piave a Premuda, La vittoria sull’Adriatico. Dal 1925 fu direttore alla «Gazzetta del Popolo», dal ’27 al «Corriere della Sera», dal ’32 al ’43 alla «Nazione» di Firenze. Studioso appassionato di storia antica un retaggio degli studi all’Università fiorentina ha pubblicato: nel ’32 una biografia di Cicerone tradotta in più lingue e senza dubbio la sua opera più rigorosa, Cicerone e il suo dramma politico; nel ’39 un altro tema biografico affrontato quasi si trattasse della cronaca di fatti recenti, Cleopatra contro Roma (Premio Firenze); nel ’39, ancora, La donna romana dal telaio al trono.

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I. Il bivacco
II. La sommossa di Alessandria
III. L’intransigenza di Catone
IV. Tolemeo XIII a Roma
V. Una riunione decisiva
VI. Spedizione romana in Egitto
VII. La restaurazione di Tolemeo
VIII. Dualismo tra fratello e sorella
IX. Cesare e Cleopatra
X. Cleopatra sola regina d’Egitto
XI. Cleopatra a Roma e morte di Cesare
XII. Difficile neutralità
XIII. La «Vita inimitabile»
XIV. Antonio ed Ottavia
XV. Il sogno di Cleopatra si fa realtà
XVI. La campagna di Persia
XVII. Cleopatra fra Antonio e Ottaviano
XVIII. Il divorzio d’Antonio e la guerra civile
XIX. La battaglia di Azio
XX. La fuga di Cleopatra e l’inseguimento di Antonio
XXI. Gli inseparabili nella morte
XXII. Morte di Antonio
XXIII. Cleopatra e Ottaviano
XXIV. La fine di Cleopatra
Epilogo
Nota esplicativa sulla partenza di Cleopatra da Roma