Libri dalla categoria Introspezione
Astrologia Mondiale
Il grande squilibrio planetario del 1982-1983
Autore/i: Barbault André
Editore: Armenia Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Chiara Negri.
pp. 272, ill. b/n, Milano
Nel 1963, nella sua opera su La crisi mondiale, André Barbault aveva preannunciato lo sbarco sulla luna, previsto in una grande congiunzione planetaria che sarebbe avvenuta nel 1968-1969, e questo proprio nel momento in cui un «barone» dell’astrofisica francese negava la possibilità di una simile impresa. Dalla tripla congiunzione Giove-Urano-Plutone del 1968-1969 Barbault previde anche il «deragliamento» della V repubblica francese e un clima di crisi rivoluzionaria mondiale. Nel 1966, quando la guerra in Vietnam era all’apice, preannunciò, per il 1971-1972 un riavvicinamento cino-americano.
Che cosa ci riservano gli anni ’80?
Dal 1981 al 1984 si rinnoveranno cinque congiunzioni fra i cinque pianeti lenti che, nel 1982-1983 si troveranno vicini in una zona di eccezionale concentrazione e questo fenomeno, che si verifica puntualmente ogni cinque secoli – il VI secolo a.C. (apparizione delle grandi religioni); verso l’anno zero (nascita del cristianesimo); il V secolo d.C. (le invasioni barbariche); il X secolo (i Vikinghi); il XV secolo (il Rinascimento) – annuncia una fase particolarmente importante della storia del mondo.
Concentrazione e Meditazione
La via più breve per la realizzazione di sé
Autore/i: Swami Sivananda Sarasvati
Editore: Edizioni Mediterranee
presentazione di Luciano Porpora, prefazione di Jean Herbert, introduzione dell’autore, traduzione di Ferruccio Ledvinka.
pp. 328, 1 tavv. b/n f.t., Roma
Più di ogni altro libro finora pubblicato sull’argomento, quest’opera illumina sulla pratica della meditazione, particolarmente come essa viene intesa nel mondo indù e come può essere messa in atto nella trasposizione occidentale. La meditazione conduce, forse più rapidamente, a un vasto schiudersi dell’essere in molte delle sue parti e delle sue possibilità, ma la sua via è piena di imprevisti e irta di pericoli. Per tali motivi questo libro è indispensabile a chiunque voglia dedicarsi alla meditazione; esso costituisce una guida pratica e completa, seguendo la quale non si rischia di smarrirsi. Anzi, le sue spiegazioni e i suoi consigli permettono di seguire la via più breve e più sicura verso la realizzazione di sé, che è il fine ultimo di ogni individuo.
Swami Sivananda Sarasvati nacque nel 1887 in una grande e nobile famiglia del Sud dell’India; laureatosi in medicina, si dedicò alla professione in Malesia con grande successo. Nel 1924, attratto dal richiamo della ricerca spirituale, approdò a Rishikesh, alle pendici dell’Himalaya, dove nel 1932 fondò lo Sivananda Ashram e nel 1936 la Divine Life Society. Scomparso nel 1963, ha lasciato più di 300 libri sullo Yoga, traducendo oltre alla Bhagavad Gita anche i Brahmasutra, il Bhagavatam, molte Upanishad e scrivendo moltissimi altri volumi su tutti gli aspetti pratici dello Yoga, del Vedanta e della Sadhana spirituale.
Satana
Storia politica del diavolo
Autore/i: Defoe Daniel
Editore: SugarCo Edizioni
a cura di Marcello Robutti, introduzione di Giorgio Galli, traduzione di Miriam Bait.
pp. 282, Milano
La storia politica del diavolo di Defoe è un libro divertente, ma anche inquietante… Scritta da un realista, un uomo d’affari (sfortunato), un agente segreto, un letterato di successo, è anche un tentativo di risposta a quanto già nel Settecento (illuminista ed enciclopedico) permane di irrisolto e di angosciante dopo la grande svolta del XVII secolo. La risposta è appunto il diavolo: è questo essere un tempo celeste e ora infernale che da un lato spinge le nazioni alla guerra e dall’altro induce gli uomini al male… Defoe è l’espressione di una cultura vittoriosa, che appunto perché tale può osservare il recente passato con una inclinazione all’ironia, con uno stile persino scanzonato che agevola la lettura di questo testo: ma questo è anche un testo serio, impegnativo, costantemente preoccupato che quello che i vincitori considerano «male» possa ripresentarsi nel secolo delle conquiste scientifiche, del parlamento rappresentativo, della costruzione dei grandi Stati imperiali… Il diavolo può ancora procurare guai: la contestazione, la controcultura alternativa che era stata identificata con Satana e con le streghe, può ancora ripresentarsi. (Dall’Introduzione di Giorgio Galli)
Angeli e Arcangeli
Come pregarli per ottenere i loro doni
Autore/i: Haziel
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
traduzione di Riccardo Mainardi.
pp. 262, Milano
Sono settantadue. Dominano gli elementi dell’acqua, del fuoco, dell’aria e della terra. Trasformano le energie cosmiche in forze interiori. Sono gli Angeli Custodi che, uniti ai dieci Arcangeli, intervengono nella vita di ogni uomo.
Haziel, con la sua lunga esperienza di teologo e di cabalista cristiano, ha messo a disposizione del grande pubblico l’esatta geografia della dimensione angelica e gli strumenti necessari per orientarsi in una materia tanto affascinante quanto difficile e misteriosa.
In questo libro – che è il suo capolavoro – sono spiegate le caratteristiche degli Angeli e degli Arcangeli, i modi in cui intervengono nella vita di ciascun individuo, i rituali con i quali si entra in comunicazione con le loro forze, i loro legami con l’astrologia e con figure e fedi religiose apparentemente lontanissime.
Perché in realtà nella scienza occulta non esistono limiti invalicabili, né tra le diverse fedi, né tra gli uomini e i mondi divini: e gli Angeli da sempre svolgono il loro compito di obbedienti messaggeri e di portatori di doni.
Haziel (François Bernard Termès, Gerona, Catalogna, 1927), illustre studioso cattolico della Cabala, firma i suoi libri con il nome di un Angelo, il cherubino Haziel. Ha scritto numerosi trattati di angelologia. Negli Oscar Mondadori ha pubblicato: Gli Angeli Custodi, Angeli e Arcangeli, Gli Angeli Planetari, Il grande libro dei sogni, Il Grande Libro delle Invocazioni e delle Esortazioni, Il nostro Angelo Custode, I poteri dell’Angelo Custode, Preghiere agli Angeli e Riti e preghiere per tutte le situazioni della vita.
Risvegliare l’Energia
Psicoterapia corporea e buddismo
Autore/i: Marchino Luciano
Editore: Mimesis Edizioni
prefazione dell’autore, introduzione di Monique Mizrahil.
pp. 154, Milano
La ricerca spirituale non coincide con la religiosità e lo sviluppo personale non coincide con la psicoterapia. Religiosità e psicoterapia si sono spesso trovate in contrasto a causa delle loro opposte pretese di rappresentare l’una l’accesso diretto alla parola o all’esperienza del divino, l’altra la quintessenza di un pensiero scientifico razionalmente dimostrato. Ricerca spirituale e sviluppo personale tornano però a coincidere quando, abbandonata l’illusione di poter prescindere dal corpo, l’Entronauta, il ricercatore soggettivo, si addentra nell’esplorazione della propria ricchezza interiore, della propria complessità. Tra i diversi metodi tradizionali di ricerca interiore attraverso l’esperienza corporea emerge, per la ricchezza delle sue intuizioni e per la semplicità delle sue pratiche, il Buddismo. In campo psicologico molti autori hanno esplorato la dimensione spirituale. Ma solo pochi, come Lowen e Reich, hanno avuto l’intuizione di tornare a esplorare i processi psicologici attraverso l’esperienza diretta del corpo. Le neuroscienze stanno validando, indirettamente ma indiscutibilmente, la potenza delle loro intuizioni. Il libro si conclude con la presentazione della prima ricerca sistematica sugli effetti della pratica bioenergetica, un ponte appunto, tra spiritualità e psicologia somatorelazionale.
Luciano Marchino è psicologo, psicoterapeuta e analista bioenergetico. È stato docente di Psicologia Clinica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove tiene tuttora i suoi laboratori di comunicazione “Il corpo non mente”. È inoltre trainer dell’International Institute for Bioenergetic Analysis di New York fondato da Alexander Lowen e direttore scientifico dell’Istituto di Psicologia Somatorelazionale (www.biosofia. it). Nel 1994 ha curato la pubblicazione di due raccolte di saggi dedicati a Wilhelm Reich (Reich, la psicoanalisi, la sessualità e l’energia vitale) e ad Alexander Lowen (Lowen, l’emozione, il movimento, il respiro). Ha pubblicato La bioenergetica (1995) e, con Monique Mizrahil, Il corpo non mente (2004 e 2011), Counseling (2007 e 2015) e La forza e la grazia (2012). Insieme al fisico quantistico e “Premio Prigogine” Emilio Del Giudice e al sociologo Alberto Giasanti (UNIMIB) ha curato Essere Umani (2013). Vive e lavora a Milano.
La Civiltà Indiana
Dalle origini della cultura dell’Indo alla storia di oggi
Autore/i: Wolpert Stanley
Editore: Edizione CDE
prefazione dell’autore, traduzione di Daniela Rossella.
pp. 432, ill. b/n, Milano
Un territorio pari al due e mezzo per cento delle terre emerse che possiede l’uno per cento delle risorse mondiali, è abitato da un settimo dell’umanità e conta quattromila anni di storia: questa è l’India. E questo grande volume ne racconta la millenaria vicenda con straordinaria ricchezza di documenti e con modernità di metodo.
Dalle più antiche culture dell’Indo alle invasioni musulmane, dalla
penetrazione commerciale europea al conseguente dominio britannico, fino alla conquista dell’indipendenza e ai drammatici avvenimenti della storia recente: ecco l’itinerario percorso nei libro, che fonde mirabilmente gli eventi politici e militari con le avventure di una cultura poliedrica e suggestiva.
Stanley Wolpert, docente di storia all’università di Los Angeles, è autore di numerosi libri.
Ha ricevuto il premio Watamull dell’Associazione Storica Americana per il miglior libro di Storia dell’India con il suo Tilak e Gokhale.
Mozart
Sociologia di un genio
Autore/i: Elias Norbert
Editore: Società Editrice Il Mulino
a cura di Michael Schröter, introduzione all’edizione italiana di Giorgio Pestelli.
pp. 152, Bologna
Non è raro imbattersi ancora oggi nella convinzione che la maturazione di un talento artistico sia un processo interiore che si compie nella solitudine di un destino umano, che la grande opera d’arte sia indipendente dal divenire e dall’esistere del suo creatore come uomo tra gli uomini. Nel caso di Mozart, in particolare, il rapporto tra l’uomo e l’artista è risultato per molti piuttosto sconcertante, perché l’immagine dell’uomo non si accorda per nulla con l’ideale del genio. E invece proprio la miscela delle origini modeste con la frequentazione della società di corte, così come la compresenza di un grande talento e certi comportamenti infantili, sono fattori decisivi nell’evoluzione della vita e dell’arte stessa di Mozart. Sempre alla ricerca di un impiego, in una società che considera gli artisti alla stregua di servi, ma incapace di sottostare al volere dei padroni perché consapevole della sua superiorità, Mozart rompe con la corte di Salisburgo e col padre per vivere a Vienna come artista “libero” quando i tempi non sono ancora maturi, quando non si può ancora scrivere musica per un ’mercato’ (come accadrà, appena una generazione più tardi, con Beethoven). Lo stesso vale per la sua arte. Cresciuto nella tradizione della musica di corte, la sviluppa secondo il suo gusto individuale, spostando, in funzione del suo bisogno creativo e a danno del consenso cortese, l’equilibrio tra artista e committenza della sua epoca. Deluso dal pubblico, dalla moglie, dalla corte, si trascurò fino a lasciarsi morire. La dicotomia con cui l’uomo e l’artista sono ancora considerati e il fiorire di leggende romantiche, e gotiche sulla sua vita e la sua morte, sono – secondo Elias – «l’espressione di una disumanità fortemente radicata nel pensiero europeo. Si tratta di un problema di civilizzazione non superato».
Ogni Donna Può!
Amore e soddisfazione sessuale per le donne sole, le vedove, le divorziate… e le sposate
Autore/i: Reuben David
Editore: Sansoni Editore
prefazione di Fausto Antonini, premessa dell’autore, traduzione di Franca Faldini.
pp. XLIV-392, Firenze
Se il precedente volume del famoso sessuologo di Filadelfia intendeva essere soprattutto una guida piana ed esauriente del comportamento sessuale umano, in questa nuova opera il discorso si amplia – attraverso una serie imponente di «casi clinici», variamente dibattuti e risolti – a un esame della condizione femminile nella società moderna. Ne emerge il quadro di un’area di civiltà contraddittoria, dove, mentre si assiste a un alto sviluppo tecnologico e alla massificazione del benessere, la realtà umana più fondamentale, l’esperienza sessuale ed erotica, è rinchiusa da vincoli e costrizioni snaturanti, espressione di quella «crisi integrale dell’umanitarismo» in cui Horkheimer e Adorno riconoscono il punto alto della alienazione occidentale.
E proprio la donna, relegata per secoli in un’ambigua posizione di attrazione e ripulsa, oggetto di piacere e fonte di tentazioni e peccati, patisce una continua segregazione, costretta a veder inesorabilmente frustrata (in nome di valori che sempre più rivelano una reale inconsistenza e inadeguatezza: pudore, contegno, castità) la ragione più intima del suo essere – la sua femminilità. E in un momento come l’attuale, di vigorosa revisione delle forme codificate della nostra civiltà, l’opera di Reuben – come riconosce Fausto Antonini – «si inserisce nel vasto fiume della ricerca della libertà, della lotta della ragione… contro miti, tabù, pregiudizi».
Ma dev’essere ancora sottolineato un momento altrettanto essenziale del libro di Reuben, e che trova origine nel fondamentale ottimismo dello scienziato americano, in quella sua accattivante capacità di comunicare ed educare, che è tanta parte anche della sua pratica clinica e terapeutica, come emerge dai numerosi consulti-colloqui riportati con immediata vivacità.
Dall’esperienza quotidiana, dalle vicende personali, dall’indagine accurata e minuziosa del rapporto sessuale – inteso come fatto fisico, ma anche come realtà intellettuale e spirituale – si delinea l’indicazione di un riscatto dell’eros, di un ripristino del mondo sano, retto su valori integralmente umani, densi di un lieto senso della vita.
Il dott. David R. Reuben ha conseguito la laurea nell’Istituto di Medicina dell’Università dell’Illinois. Già capo del reparto neuropsichiatrico dell’ospedale della base aeronautica di Walker, e ricercatore chimico associato nel reparto di psichiatria della scuola media di Harvard, attualmente esercita privatamente come psichiatra a San Diego, California.
Modernità e Olocausto
Autore/i: Zygmunt Bauman
Editore: Società Editrice Il Mulino
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Massimo Baldini.
pp. 280, Bologna
Sia la memoria collettiva sia la letteratura scientifica hanno tentato di eludere il significato più profondo dell’olocausto, riducendolo a un episodio della storia millenaria dell’antisemitismo o considerandolo un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione. A queste rassicuranti interpretazioni l’autore contrappone una spietata analisi di quanto accadde nei campi di sterminio non come una sorta di “malattia” sociale, ma come fenomeno legato alla condizione “normale” della società. Secondo Bauman l’olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. La razionalizzazione e la burocratizzazione tipiche della civiltà occidentale sono state condizione necessaria del genocidio nazista: esso fu l’esito dell’incontro fra lo sconvolgimento sociale causato dalla modernizzazione, con il suo portato di angosciose insicurezze, e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa. La lezione dell’olocausto va dunque appresa nella sua radicalità, specie in un mondo ancora una volta travagliato da concitate trasformazioni e rinnovati problemi di convivenza fra culture ed etnie.
Fuggito dalla Polonia in seguito all’invasione nazista, Zygmunt Bauman (Poznan 1925) dopo la guerra ritorna in patria e si laurea in sociologia a Varsavia. La sua dissertazione sul socialismo britannico, che per prima gli diede notorietà, nacque dalla sua permanenza alla London School of Economics. Ottimo conoscitore di Gramsci e di Simmel, dapprima marxista ortodosso, gli venne tolta la cattedra all’università in tempo di epurazioni, cioè nel 1968. Insegnò per un certo periodo all’università di Tel Aviv e poi a quella di Leeds.
È il creatore del concetto di società “liquida”: l’incertezza dei tempi moderni trasforma i cittadini in consumatori, smantellando ogni certezza conduce a una vita liquida sempre più frenetica e sempre più sottoposta all’esigenza di adeguarsi alla maggioranza per evitare l’esclusione dal gruppo.
Muore il 9 gennaio 2017.
Storia del Buddhismo Ch’an
Lo zen cinese
Autore/i: Arena Leonardo Vittorio
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
premessa dell’autore.
pp. 304, Milano
Scuola buddhista cinese, il Ch’an trae la sua origine dal Buddhismo indiano diffuso in Cina nel I secolo d.C. e mediato dal locale Taoismo. Partendo quindi dal Buddha storico e dal Piccolo Veicolo, Leonardo Vittorio Arena – ricercatore presso l’Università di Urbino nel gruppo di discipline storico-filosofiche – traccia un profilo del Buddhismo cinese attraverso la storia dei primi patriarchi, la scissione in scuola del Nord e scuola del Sud, i principali lignaggi dell’epoca T’ang, le “cinque case” e infine i sintomi di decadenza in epoca Sung, che provocheranno più tardi il tramonto del movimento. Nonostante le varie correnti, la dottrina di fondo resta unica: la realtà è nonsense, la logica e il linguaggio sono fuorviami e non ci permettono di attingere il nucleo autentico delle cose. Solo sospendendo la discriminazione e il pensiero dualistico si attingerà la condizione buddhica, per cui l’uomo del Ch’an non cerca di ottenere il controllo sulle cose, ma fa affidamento solo su se stesso, cercando dentro di sé le verità di cui ha bisogno, cioè la perfezione innata in ciascuno di noi: “il volto originario prima della nascita”.
Studi sull’Induismo
Autore/i: Guénon René
Editore: Fratelli Melita Editori
traduzione di Antonino Anzaldi.
pp. 130, ill. b/n, La Spezia
Tra gli errori specificamente moderni uno di quelli che si oppongono più direttamente a qualsiasi vera comprensione delle dottrine tradizionali è quello che si potrebbe chiamare «storicismo». Si tratta in fondo di una semplice conseguenza della mentalità «evoluzionista»; esso consiste nel supporre che ogni cosa abbia dovuto avere inizio nella forma più rudimentale per poi subire una elaborazione progressiva, tanto che una concezione tanto più tardi è apparsa, quanto più è giudicata d’ordine elevato implicando che essa non può essere che «il prodotto di una civilizzazione già avanzata». A questo modo di vedere, conviene opporre nettamente l’affermazione che all’origine tutto ciò che appartiene al campo intellettuale si trova in uno stato di perfezione, dal quale, in seguito non fa che allontanarsi gradualmente nel corso dell’«ottenebramento». Se applichiamo queste considerazioni generai. alla dottrina indù, diremo che, contrariamente all’opinione degli orientalisti, non esiste nulla di ciò che è chiamato «Vedismo», «Brahmanesimo» e «Induismo», se si intendono con questi termini delle dottrine che avrebbero visto la luce in epoche successive e si sarebbero sostituite le une alle altre.
Il Sacro
Antropoanalisi, psicosomatica, comunicazione
Autore/i: Gius Erminio; Morelli Raffaele; Tosetti Carlo
Editore: Edizioni Riza – Endas
prima edizione, prefazione di Raffaele Morelli.
pp. 272, Milano
L’Uomo e la Sua Patria Ontologica: il Sacro
L’Eterno Uno è il protagonista del saggio di Erminio Gius. L’autore parla dalla parte antropoanalisi di Binswanger per riesaminare, attraverso il Dasein, qui modi di essere al mondo dell’Eterno Presente, sente, da cui scaturisce tutta la portata della sacralità.
Il Corpo di Fronte al Sacro
Dal piano clinico della medicina psicosomatica si passa allo studio del corpo in chiave simbolica. Ne emerge una fisicità ricca di archetipi, per giungere, attraverso l’esame degli organi studiati in chiave simbolica, alla fisicità del Sè.
Il Sacro e la Comunicazione
Una definizione dei principi su cui si basa la comunicazione del sacro rilevata attraverso una applicazione matematica che permette di enucleare il pensiero autentico di un autore e la sua relativa struttura. L’esposizione analitica di tutti i passaggi dell’indagine potrà fornire una utilizzazione del procedimento nei più svariati settori applicativi della ricerca (dalla medicina alla linguistica).
Erminio Gius, insegna psicologia sociale e teorie della personalità all’Università degli Studi di Padova. È autore di numerose pubblicazioni, fra cui: L’antropoanalisi, La Scuola, 1975; Messa a punto sull’omosessualità, Marietti, 1972; La personalità, 3 Voll., Patron, 1977-79; Psicanalisi, linguaggio e società, Liviana, 1979; La questione droga, Giuffré, 1982.
Raffaele Morelli, è direttore della rivista «Riza psicosomatica» e coordinatore della sezione milanese della SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica). Ha pubblicato: Verso la concezione di un se psicosomatico, Cortina, Milano 1980 (con D. Frigoli e G.L. Masaraki); La dimensione respiratoria, Masson, Milano 1981 (con G.L. Masaraki) e Dove va la medicina psicosomatica, (Riza libri, Milano 1982).
Carlo Tosetti, Segretario regionale per la Lombardia e segretario organizzativo nazionale dell’ENDAS – programmatore culturale – esperto nella progettazione di sistemi informativi – autore di ricerche statistiche e logico/formali – opera in una grande azienda nazionale, leader nella produzione di informatica distribuita.
Gli Etruschi Mito e Realtà
Origine, vita e destino di un popolo tradizionalmente «misterioso»
Autore/i: Staccioli Romolo A.
Editore: Newton Compton Editori
prefazione e introduzione dell’autore.
pp. 192, nn. tavv. b/n f.t., ill. b/n, Roma
Sugli Etruschi si è da tempo creato un vero e proprio «mito» fondato su una «comune opinione» distorta per quanto intessuta di fantasie e preconcetti. Essa è continuamente alimentata infatti da «falsi profeti», siano essi presuntuosi pseudo-scienziati o divulgatori sprovveduti, e da «cattive novelle» di fuorvianti pubblicazioni. Di fronte ad essa stanno le conquiste della scienza, delle quali questo libro si fa interprete in opposizione al «mito» così duro a morire. E per riportare la «realtà» etrusca nel suo contesto, l’autore si affida alla ricerca storica, nell’ambito di una visione organica del mondo mediterraneo e dell’Italia prima dell’unificazione romana. Si attua così una seria e affascinante indagine che consente di conoscere con certezza un’ampia parte del grande quadro della civiltà etrusca.
Un suggestivo «panorama» teso a «smitizzare» le gratuite fantasie sugli Etruschi e a illuminarne in modo organico la storia e la civiltà nel contesto dell’antico mondo mediterraneo.
Romolo A. Staccioli è docente di Etruscologia e antichità italiche all’Università di Roma e in quella di Chieti, ove e Direttore dell’Istituto di Archeologia e Storia Antica. Ha pubblicato «Modelli di edifici etrusco-italici» (Sansoni), «Come riconoscere l’arte etrusca» (Rizzoli) e, in questa collana, «Il mistero della lingua etrusca».
Le Origini di Roma
Autore/i: Bloch Raymond
Editore: Edizione CDE
introduzione dell’autore, traduzione di Libero Villani.
pp. 180, 60 tavv. b/n, 17 disegni e 5 carte geografiche b/n, Milano
Il tema delle origini di Roma non ha mai finito d’interessare gli studiosi e le persone colte. Gli stessi Antichi provavano una grande, appassionata curiosità per la nascita e i primordi di una città che – prima nella storia del mondo – aveva unificato tutto l’Occidente. finalmente in questo libro, molti problemi e domande che fino a oggi avevano diviso gli studiosi trovano risposta, e questo grazie ai progressi della moderna storiografia.
Esperto di storia antica, epigrafia latina e storia delle religioni, Raymond Bloch è già noto agli appassionati del genere, per il suo saggio su Gli Etruschi. Ed è proprio attraverso la conoscenza acquisita in lunghi anni di ricerche su questa civiltà che il grande storico può stabilire gli imprescindibili rapporti intercorsi fra l’Urbe e i suoi vicini del Lazio, la civiltà greco-etrusca appunto e le genti tosco-umbre.
Determinante più tardi per l’egemonia di Roma sarà invece la lotta della plebe per la conquista dell’uguaglianza dei diritti. Bloch non tralascia di vagliare il valore del mito, come lo si ritrova nelle opere di Livio e di Virgilio ed è proprio nel cuore delle bellissime leggende che tutti conosciamo fin dall’infanzia, che egli raggiunge il nucleo di verità storica. Senza l’inclemenza dei professionisti cattedratici, ricostruisce anzi tutta la realtà sociopolitica non solo di Roma ma di tutta l’Italia centrale. Splendide illustrazioni completano il volume, che resta un’opera di base per ogni biblioteca e che oltretutto è veramente lettura di piacere e di svago.
Raymond Bloch Nato a Parigi nel 1914, vi compì gli studi superiori. Nel 1939 venne chiamato a far parte dell’«Ecole Francaise de Rome» alla quale appartenne anche, a guerra finita, dal 1945 al 1947. Chiamato alle armi nel settembre del 1939 cadde prigioniero dei tedeschi e venne internato in Germania, dove rimase per l’intera durata della guerra.
Dal 1949 è direttore dell’«Ecole Pratique des Hautes Studes» per il settore della epigrafia latina e delle antichità romane.
Raymond Bloch si dedicò dapprima, infatti, alla epigrafia latina e alla storia delle religioni, ma volse successivamente i suoi studi all’archeologia romana ed etrusca. Un altro campo in cui acquistò larga fama per l’eccellenza dei risultati raggiunti e lo studio dell’arte divinatoria dell’antica Etruria e di Roma. Dal 1946 dirige, sotto gli auspici dell’«Ecole Francaise de Rome», le ricerche archeologiche nella regione di Bolsena, dove ha avuto modo di dimostrare ancora una volta la sua eccezionale preparazione e valentia con la scoperta di importanti resti appartenenti alle culture italiche fiorite tra l’età del bronzo e l’inizio della civiltà romana. Molto estesa e anche la sua attività letteraria, che va dalla collaborazione a periodici e riviste di carattere scientifico e culturale, a molte pubblicazioni particolarmente interessanti ed autorevoli.
Con Te e Senza di Te
Una nuova visione delle relazioni umane
Autore/i: Osho Rajneesh
Editore: Mondadori
traduzione di Gagan Daniele Pietrini e Swami Anand Videha, introduzione dell’autore.
pp. 356, Milano
«L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso.
È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.»
Nelle profonde e illuminanti pagine di Con te e senza di te Osho riflette sul tema dell’amore. L’amore affrontato in tutti i suoi aspetti spirituali e fisici e in tutte le sue forme dal punto di vista affascinante e rivoluzionario del grande mistico indiano. Una lezione fondamentale di un maestro contemporaneo che ancora una volta illumina e spiazza con la sua inconfondibile alchimia di leggerezza e profondità.
India 1931-1990. È un mistico contemporaneo che ha dedicato la vita al risveglio della consapevolezza. Oggi la sua visione ispira milioni di persone in tutto il mondo. Nel Resort di meditazione di Pune, in India, è possibile sperimentare la proposta esistenziale di Osho nella sua completezza.
Scopri le Tue Vite Precedenti
Una guida per capire come le vite passate influiscono su quella presente
Autore/i: Binder Bettye B.
Editore: Gruppo Editoriale Futura
prefazione e introduzione dell’autrice, traduzione di Anna Maria Cerquetti.
pp. viii-264, Milano
Vi siete mai chiesti la ragione per cui vi sentite subito attratti da una persona la prima volta che la incontrate, e perché, con altrettanta immediatezza, diffidate di un’altra? Perché alcuni membri della vostra famiglia vi sono di grande appoggio, mentre con altri esiste da sempre una relazione di conflitto o di rivalità? Che cosa sono i deja vu e la multidimensionalità? Esistono le anime gemelle? In che modo le vite passate influenzano quella presente? La maggior parte delle informazioni qui esposte derivano dall’esperienza che l’autrice, psicologa americana e presidentessa della Association for Past Life Research and Therapies, ha accumulato in 14 anni di studio e di lavoro terapeutico sulla reincarnazione con i suoi pazienti.
Storia della Filosofia Moderna
5 Volumi (mancante il 6°)
Autore/i: Cassirer Ernst
Editore: Newton Compton Editori
introduzione di Pietro Toesca.
vol. 1 pp. 384, vol. 2 pp. 320, vol. 3 pp. 288, vol. 4 pp. 256, vol. 5 pp. 320, Roma
- Umanesimo e Rinascimento
Questa sezione dell’opera è dominata dalla figura di Immanuel Kant, con particolare riferimento alla prima delle tre «Critiche» e alla nuova gnoseologia che vi era enunciata. A partire dalla «rivoluzione copernicana» di Kant si sviluppa, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, un movimento di peno siero il cui punto d’approdo coinciderà con la genesi del nuovo idealismo tedesco. - L’età del razionalismo
Il volume prende l’avvio dalle figure di Locke, Berkeley e Hume: segue un bilancio complessivo dell’Illuminismo francese, condotto lungo la linea D’Alembert-Condillac-Maupertuis-Lavoisier-Newton e la sua scuola preparano infine la prossima comparsa sulla scena di Immanuel Kant, che sarà il vero mo. mento di sintesi e insieme la grande discriminante della storia della filosofia moderna. - L’Empirismo e Newton
Il volume si apre con l’analisi del pensiero di Cartesio, cui fa seguito il dibattito degli epigoni e della scuola di Port Royal; mentre in aree culturali diverse comincia a delinearsi da un lato il filone empirista della filosofia inglese, e dall’altro prendono foro ma i grandi sistemi di Spinoza e Leibniz. - Kant e la filosofia critica
In questo primo volume l’autore considera l’evoluzione della filosofia del Rinascimento a partire da Nicola Cusano, descrivendo il percorso intellettuale dell’Umanesimo fino a giungere, attraverso Mon. taigne, Telesio, Campanella, Giordano Bruno, a Copernico, Keplero e Galilei, che preparano la grande svolta cartesiana del secolo XVII. - Fichte, Schelling, Hegel, Schopenhauer dai postkantiani alla grande filosofia idealista
Il volume si estende ad esaminare il grande arco del pensiero scolastico culmine della filosofia classica tedesca da Fichte a Schelling a Hegel, considerando poi il problema della conoscenza in tre autori di grande spicco nella cultura postkan. tiana del secolo: Herbart, Friess e soprattutto Schopenhauer.
Nato a Breslavia nel 1874. Ernst Cassirer ha rappresentato in modo esemplare un’inversione di tendenza nei confronti della filosofia positivista: la sua opera ha dato vita a una rifondazione dei princìpi della storiografia filosofica e dell’epistemologia. che si colloca nell’area della «rinascita kantiana» propria di tanta parte del pensiero contemporaneo. Il suo punto di osservazione si sposta. quanto al problema dell’oggetto della ricerca, nel senso della possibilità storica della sua concettualizzazione: l’oggetto in Cassirer non è più dunque, quale era stato nel positivismo, un «dato» fisso, attorno al quale si muove. nelle sue complesse dinamiche, la storia delle idee, ma si modifica fenomenicamente, con il divenire della scienza stessa che ad esso fa riferimento. La storia della filosofia di Cassirer è in definitiva un tentativo kantiano, appunto di definire la possibilità stessa della riflessione scientifica, e i concetti fondamentali che a quest’ultima si sono offerti nel tempo per circoscrivere e definire il proprio oggetto.
Il Prezzo di un Sogno
Storia della Grameen Bank e del Nobel Muhammad Yunus
Autore/i: Bornstein David
Editore: La Lepre Edizioni
prefazione, prologo e introduzione dell’autore, traduzione dall’inglese di Valentina Palombi.
pp. 416, Roma
È possibile trasformare radicalmente l’economia dei paesi più poveri, cominciando proprio con l’aiutare le persone più indigenti?
Un’inedita e intima biografia del celebre banchiere dei poveri e premio Nobel Muhammad Yunus, inventore del microcredito.
«Pensate a ciò che il credito rappresenta nella vostra vita. Se non ci fosse il credito, come faremmo noi occidentali a comprare case e automobili, a pagare l’università ai nostri figli o ad acquistare i beni necessari allo svolgimento delle nostre attività?»
Silenziosamente, senza clamori rivoluzionari, il sistema creditizio permette di superare le barriere sociali e di operare cambiamenti radicali nella vita delle persone.
Muhammad Yunus – premio Nobel per la pace 2006, ideatore e sperimentatore di programmi di microcredito – ha concesso prestiti a lavoratori autonomi appartenenti a una delle popolazioni più povere del mondo, i contadini senza terra del Bangladesh, ottenendo risultati impensabili nella lotta contro la povertà: la sua Grameen Bank ha finanziato quasi 8 milioni di persone, il 97% delle quali donne, raggiunge 83.744 villaggi e il tasso di recupero dei prestiti è del 98%.
Dopo aver esportato con successo la sua idea in numerosi paesi, tra cui gli Stati Uniti, Yunus lavora oggi alla terza fare del microcredito, con la quale si propone di creare un mondo libero dalla povertà entro il 2030.
Il prezzo di un sogno racconta storie di donne, di villaggi, di nuove opportunità imprenditoriali e di progresso economico. Fino a poco tempo fa, fondare una banca destinata ai poveri era un’idea da estremisti. Oggi è un buon affare. E il microcredito è appena sbarcato in italia, in tempo per suggerire una via d’uscita alla crisi che ci attanaglia.
C’era un banchiere bengalese con una strana idea: far diventare la povertà roba da museo. È la storia di Muhammad Yunus, inventore del microcredito e della Grameen Bank. (Paola Zanuttini, “Il Venerdì di Repubblica”)
David Bornstein è nato a Montreal, Canada. Ha studiato economia alla Mc Gill University e giornalismo alla New York University. Ha scritto articoli per The Atlantic Monthly, Details, NewYork Newsday, e il Village Voice. Vive e lavora come giornalista a New York. Oltre a Il prezzo di un sogno, che ha ricevuto premi e riconoscimenti in America, Bornstein ha pubblicato anche How to Change The World: Social Entrepreneurs and the Power of New Ideas.
Molte Vite, un solo Amore
Autore/i: Weiss Brian
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
nota e prefazione dell’autore, traduzione di Giuseppe Bernardi.
pp. 224, Milano
Elizabeth è reduce da un amore sbagliato e avviata sulla strada della depressione. Pedro è un ricco giovanotto messicano segnato prima dalla morte del fratello e poi da un’indecisa relazione con una donna sposata. Elizabeth e Pedro non si conoscono, ma il dottor Weiss ha ascoltato da entrambi, durante la terapia di regressione, il racconto dello stesso episodio doloroso risalente a centinaia di anni prima. Dopo essersi amati in una vita precedente, sembrano destinati a ricongiungersi: e l’amore, che dissolve la rabbia e guarisce l’afflizione, rappresenta per entrambi l’unica possibilità di guarigione.
La Via Taoista
Autore/i: Matgioi
Editore: Libritalia
prefazione e traduzione di Andrea Forte.
pp. 252, ill. b/n, Città di Castello (PG)
Sommario:
- Un Maestro di Guénon
- Prefazione
- Laotsé
- Le Concordanze Taoiste
- Il Tao
- Il Te
- Le Azioni e Reazioni Concordanti
- Il Kan-Ing
- Le Gerarchie Taoiste e le Società Segrete
- Le Scienze Sacre. Patogenesi Cinese
- Il Taoismo Contemporaneo
Appendice I – Dall’altro lato del muro
Appendice II – Gli addii del Saggio


