Libri dalla categoria Ricerca Interiore
Sciamanesimo e Flora Sacra
Degli Ugrofinni in una prospettiva indouralica ed amerindia del Nord
Autore/i: Corradi Musi Carla
Editore: Carucci Editore
pp. 160, 4 tavv. b/n f.t., Roma
La concezione dell’esistenza come eterno rinnovamento sul modello della «renovatio» ciclica della vegetazione, tipica dello sciamanesimo, non è estranea all’uomo occidentale.
Allo stesso modo, numerose credenze dei lontani Ugrofinni non costituiscono una realtà a sé stante, ma risalgono ad un originario patrimonio mitico che lascia le sue tracce anche nell’Occidente europeo.
Attraverso una stimolante ricerca sul culto dell’albero della vita e della flora sacra in area europea occidentale, ugrofinnica ed amerindia del Nord, sulla base di una ricchissima documentazione della più svariata provenienza, l’autrice passa in rassegna le tradizioni e le leggende di diversi popoli, riflesse nella loro letteratura e nelle loro arti, non solo delle epoche passate. Ne esce un quadro insospettato, in cui gli elementi caratterizzanti i singoli ambiti culturali appaiono meno differenti tra loro, grazie ad una fitta, sottile trama di analogie che a volte rientrano semplicemente nelle «categorie» animistiche comuni a chi vive in stretto contatto con la terra, a volte sottintendono arcaiche relazioni tra i Protoindoeuropei ed i Protougrofinni oppure evidenziano le affinità tra il paganesimo indouralico e quello degli Amerindi del Nord, che risultano essere di origine asiatica.
I riti in onore della vegetazione, come le feste del calendimaggio o di mezz’estate, o quelli in connessione più o meno diretta con il culto degli alberi appaiono nel volume in un’ottica completamente nuova, di estremo interesse non solo per gli «addetti ai lavori», ma per chiunque porge attenzione al significato di un’usanza od un modo di dire popolari.
Carla Corradi Musi, laureata in Lettere Classiche e specializzata in Filologia Moderna, insegna Filologia Ugrofinnica all ’Università di Bologna. Ha pubblicato una trentina di studi di ugrofinnistica ed ungarologia e una decina di volumi, tra cui una intera collana sui popoli ugrofinnici che comprende opere come I Finni del Volga (Parma, 1981), I Finni (Parma, 1983), I Lapponi (Parma, 1985).
Negli ultimi anni ha indirizzato le sue ricerche all’analisi del mito e delle tradizioni popolari degli Ugrofinni (con continui confronti con la cultura popolare dell’area europea occidentale ed amerindia del Nord), alcune delle quali uscite negli Atti dei Congressi sullo sciamanesimo che si tengono annualmente presso la Università di Berkely in California.
La Luna Nera
Il potere della donna e la simbologia del ciclo femminile – Dal sangue sacro al sangue impuro: la storia di un violento mutamento culturale di cui ancora paghiamo le conseguenze.
Autore/i: Voss Jutta
Editore: Red Edizioni
prima edizione, traduzione dal tedesco di Amelia Muscetta.
pp. 320, nn. ill. b/n, Milano
Nel corso dell’evoluzione patriarcale il mestruo, sangue in origine sacro, diventò maledetto e impuro. La donna fu così defraudata della sua potenza religiosa.
Partendo dalla condizione attuale della donna, e dall’interdizione culturale lanciata contro le mestruazioni (che nella nostra società sono diventate tabù e considerate alla stregua di malattia), l’autrice risale all’epoca matriarcale della potenza femminile e della sacralità del sangue. Il percorso che segue si snoda tra immagini e miti di culture diverse, tutti volti a celebrare la forza della donna di far nascere e rinascere, come pure la decadenza di questa sua facoltà: dalla cinghialessa sacra, poi ridotta a inoffensiva scrofa, alla luna nera, simbolo eloquente dell’oscurità in cui è avvolta la mestruazione.
Portare alla coscienza queste immagini primordiali è per l’autrice non solo un risarcimento culturale, ma un atto anche politico: consente alle donne di recuperare la loro integrità e il senso della loro, antichissima, autorità. Ma la riconquista dei valori femminili diventa anche l’unica strada percorribile, oggi, da tutti, per risanare il rapporto dell’uomo con la natura e i suoi ritmi cosmici.
Jutta Voss ha fatto studi religiosi. Si è dedicata alla «teologia femminista» e alla mitologia prima di specializzarsi in psicanalisi presso l’Istituto C. G. Jung di Zurigo. Ora si occupa di terapia di gruppo con le donne.
Elementi di Radiestesia
Teorica e pratica – Le meraviglie di una nuova scienza
Autore/i: Zampa Pietro
Editore: Società Editrice Vannini
prefazione dell’autore.
pp. 288, nn. ill. b/n, Brescia
Dalla prefazione dell’autore:
“Un giorno (son già trascorsi da allora diversi anni) una nobile e colta signorina francese, reduce da un viaggio nella sua patria, mostrandomi una specie di ciondolo attaccato ad un filo mi chiese: «Conoscete questo?»
Arrossendo della mia ignoranza, dovetti confessare che non conoscevo affatto il grazioso gingillo che ella vezzosamente continuava a farmi dondolare dinanzi agli occhi, e che neppure avevo idea di ciò che potesse essere.
«Ebbene, – mi disse – questo ninnolo è una cosa magica, portentosa, perché può rispondere in modo affermativo o negativo a tutte le domande che vorrete fargli ». E siccome io guardavo attonito la mia gentile interlocutrice, non sapendo se dicesse sul serio oppure se mi canzonasse (cosa che ella sa fare con tanta grazia e con vivacità frizzante tutta parigina) mi afferrò la mano destra e sul dorso della medesima sospese il suo ciondolino per mezzo del filo che lo reggeva. E vidi il ciondolino, senza che ad esso fosse impressa alcuna spinta, muoversi spontaneamente e mettersi ad oscillare secondo l’asse longitudinale della mia mano. Poi la signorina stese a sua volta la sua mano destra e mi diede a tenere il pendolo che, questa volta, si mise a girare vorticosamente sul dorso della mano di lei. Rimasi a bocca aperta.
«E questo è nulla; – continuò a dirmi – è proprio nulla di fronte a quello che questo pendolino può dire e fare. lo non so quanti anni abbiate; ma posso dirvelo subito».[…]”
Pietro Zampa, nato a Bologna nel 1877, ingegnere, ha introdotto tra i primi la radiestesia in Italia. La sua mente, aperta a tutte le possibilità, aveva afferrato l’essenza occulta di questa scienza apparentemente magica, fondata sulla realtà fisica dell’universo vibrante di intensa vita… La Radiestesia in Italia è legata al suo nome.
Antichi Dèi Mediterranei
Autore/i: James Edwin Oliver
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prefazione dell’autore, traduzione di Orazio Nicotra.
pp. 396, Milano
Antropologo, studioso delle religioni, appassionato di archeologia e folklore, Edwin Oliver James ricrea qui con il rigore dello studioso e la vivida immediatezza del narratore le credenze e le pratiche religiose diffuse nei paesi dell’area mediterranea in cui si svilupparono le civiltà più alte del mondo antico, dall’Egitto alla Grecia alla Palestina a Cipro alla Mesopotamia. Partendo da una ricerca sui riti diffusi in epoca paleolitica, l’autore ricostruisce i legami palesi o nascosti tra le mitologie di civiltà diverse che trovarono tutte il nucleo della loro religione nel culto della Dea Madre, nei riti, celebrati in occasione della semina, della mietitura, del raccolto (i momenti fondamentali nell’esistenza di civiltà essenzialmente agricole), ruotanti attorno al tema centrale della ierogamia, il matrimonio sacro tra il re e la mitica figura della Dea Madre, la terra dispensatrice di frutti. Alla radice di alcuni tra i più celebri miti delle antiche religioni mediterranee, sui quali si modellarono opere letterarie che vanno dall’alto medio evo al novecento, dalla saga popolare al poema colto, il tema della ierogamia viene restituito qui al suo contesto culturale e rievocato in tutta la ricchezza simbolica dei riti che lo accompagnavano.
Gli Dei del Nord
Autore/i: Branston Brian
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
traduzione di Mara Andreoni.
pp. 348, Milano
Le leggende e i miti che accompagneranno il popolo del Nord in tutta la sua storia nascono sotto il sibilo terribile dei geyser islandesi. Il Dio Padre degli antichi Norreni scaturisce dalle leggende e dalle saghe della gente del Nord ma si tratta pur sempre dello stesso Zeus che scagliava i suoi fulmini dall’Olimpo. Tyr, il nordico dio della guerra e delle tempeste era in origine il Dio Padre, e Odino è una divinità più tarda che a un certo punto ne ha usurpato il posto.
Gli Dei del Nord è corredato dall’analisi filologica dei nomi delle divinità e dalla ricerca storica e archeologica del persistere e dell’affermarsi dei miti e delle leggende narrate, dal magico nascere al lento declino dell’Olimpo nordico, da Freya alle Valchirie, dalla grande voragine Ginnungagap ai cieli del Valhalla, dai miti degli Elfi a Sigfrido.
Davide
Autore/i: Cooper Duff
Editore: Longanesi & C.
traduzione dall’inglese di Adriana Usiglio.
pp. 286, Milano
Col passare dei millenni i contorni della figura del Re dei Re si sono cristallizzati a mano a mano, come in una splendida statua al di fuori del tempo. In questo libro l’autore, uno dei più grandi storici viventi, ripropone Davide, grande uomo, poeta, re, legislatore e condottiero, sulla linea di ricerca dei grandi studiosi classici. Ed ecco scoprire così, fuori della Bibbia, nella storia e nella politica di tutti i tempi, un personaggio vivo; il primo e più illuminato tra gli uomini che fecero il mondo.
Vangeli Apocrifi
Gli antichi manoscritti sulla vita di Gesù per secoli tenuti misteriosamente nascosti – I misteriosi racconti «non autorizzati» che offrono nuova luce sulla vicenda più importante della storia del mondo
Autore/i: Moraldi Luigi
Editore: Edizioni Piemme
prima edizione, presentazione dell’autore.
pp. 336, Casale Monferrato (AL)
Questo volume non contiene le parabole e i miracoli dei Vangeli canonici, ma offre in una maniera nuova la più antica esposizione dei momenti salienti della vita di Gesù, esposizione non passeggera e transitoria, ma unica, particolareggiata e minuziosa, non noiosa, sempre carica di vitalità e attrattiva. La narrazione inquadra, fa rivivere e rende presenti e reali innumerevoli scene della vita di Gesù, dalla nascita alla risurrezione.
Il lettore è invitato ad addentrarsi nei delicati e profondi testi sull’infanzia, a constatare il realismo delle parole segrete riferite nel Vangelo copto di Tommaso, a riconsiderare la personalità e l’azione di Pilato e gli eventi posteriori alla risurrezione; sperimenterà le linee realistiche, insolite, di autentica ortodossia e vedrà quadri ridondanti di realtà di ieri e di oggi.
«Gesù in famiglia. Giusto e Simeone, i due figli più vecchi di Giuseppe, si sposarono e andarono ad abitare a casa loro. Anche le due figlie si sposarono e si ritirarono a casa loro.
Nella casa di Giuseppe restavano Giuda e Giacomo il Minore, nonché mia madre, vergine.
Io poi rimasi con loro, proprio come se fossi uno dei suoi figli. Chiamai Maria, mia madre, e Giuseppe, mio padre… è con amore immenso che li ho seguiti, come la pupilla degli occhi.»
Luigi Moraldi è il più noto studioso italiano degli Apocrifi del Nuovo Testamento e la sua autorità è stata chiaramente riconosciuta anche all’estero. Ha insegnato ebraico, lingue semitiche comparate e filologia semitica all’Università di Pavia. Tra le sue opere più importanti segnaliamo: I manoscritti di Qumrân, Torino 1986; Testi gnostici, Torino 1992; I Vangeli gnostici, Milano 1991; Le Apocalissi gnostiche, Milano 1987; Detti segreti di Gesù, Milano 1989; Nascita e infanzia di Gesù nei più antichi codici cristiani, Milano 1989; Vangelo arabo apocrifo di Giovanni, Milano 1991, e presso Piemme, nel 1994, i 3 volumi di Apocrifi del Nuovo Testamento, nel 1996, L’inizio dell’era cristiana.
Apologia dell’Ebraismo
Autore/i: Lattes Dante
Editore: Carucci Editore
pp. 96, Roma
Quest’opera di Dante Lattes, pubblicata per la prima volta dall’editore Formiggini nel 1923, all’interno di una collana di Apologie, continua ad essere un valido strumento per un primo, esaustivo approccio alla religione e alla cultura ebraica, ancora oggi poco o approssimativamente conosciute in Italia, ma alle quali tutti siamo largamente debitori. Se a ragione l’uomo moderno “non può non dirsi cristiano”, non è meno vero che la storia dell’umanità avrebbe preso una strada diversa, e senza dubbio peggiore, senza l’apporto fecondo e determinante del popolo ebraico. Conoscere l’ebraismo è, dunque, necessario per riflettere sulle nostre radici e, nel contempo, valutare se il nostro percorso ha pienamente tenuto conto degli insegnamenti morali e sociali elaborati dalla Chiesa e dalla intellighenzia di Israele.
I Normanni nel Sud
1016-1130
Autore/i: Norwich John Julius
Editore: U. Mursia Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Elena Lante Rospigliosi.
pp. 384, 19 ill. b/n f.t., 3 cartine b/n, Milano
La conquista normanna dell’Italia meridionale e della Sicilia è stata uno dei momenti più drammatici e decisivi della storia italiana ed europea. In poco più di un secolo, dal 1016 al 1130, gli invasori normanni travolsero la formidabile resistenza dei longobardi, dei bizantini e dei saraceni, conquistarono tutta l’Italia meridionale e fondarono un regno in Sicilia. Gli eroi di questa epopea furono due guerrieri, Roberto d’Altavilla, detto il Guiscardo, che fece tremare i troni degli Imperi d’Occidente e d’Oriente ed ebbe suo prigioniero uno ,dei più grandi papi medioevali, e il fratello Ruggero, che cacciò i saraceni dalla Sicilia.
Gli anni epici della lotta e della conquista, che l’autore narra in questo primo volume, si conclusero trionfalmente il giorno di Natale del 1130, con l’incoronazione del figlio di Ruggero, Ruggero II re di Sicilia. La nascita del regno apriva un nuovo periodo, iniziava l’età d’oro della Sicilia normanna; alla storia di questo regno, sfavillante di raffinata civiltà e di cultura cosmopolita, l’autore ha dedicato un secondo volume (Il regno nel sole) che verrà pubblicato in questa stessa collana.
Nell’opera di Norwich l’affascinante epopea normanna viene abbracciata in tutta la sua ampiezza, in una narrazione agile e brillante, partecipe con passione delle vicende degli uomini che vennero dal Nord a fondare il «regno nel sole».
John Julius Norwich, figlio del primo Visconte Norwich, è nato nel 1929. Dopo gli studi a Eton, all’Università di Strasburgo e al New College di Oxford, entrò, nel 1952, nel Foreign Office, prestò servizio presso le ambasciate britanniche di Belgrado e di Beirut e fece parte della delegazione del Regno Unito alla Conferenza per il disarmo di Ginevra. Nel 1964 abbandonò la carriera diplomatica per dedicarsi interamente all’attività di scrittore. Ha pubblicato due libri di viaggi, Mount Athos, in collaborazione con Reresby Sitwell, e Sahara.
Paolina Bonaparte l’Amante Imperiale
Autore/i: Spinosa Antonio
Editore: Rusconi
pp. 352, Milano
Esclusi i giorni della nascita e della morte (il 20 ottobre 1780 e il 9 giugno 1825) che furono due venerdì – e non poteva essere diversamente per chi era destinata ad essere ricordata come la Venere Vincitrice (anche grazie al monumento di levigatissimo marmo firmato da Antonio Canova) – tutti gli altri giorni della vita di Paolina Bonaparte furono domeniche: giorni colmi di feste, di piaceri, di intrighi amorosi, di avventure diplomatiche e mondane. Incantevole, insaziabile, sfrenata, imperiosa, Paolina fu definita «una amorosa superba destinata ad entrare nella storia come un Don Giovanni in abiti femminili». Di Don Giovanni ebbe l’intelligenza e l’impudenza libertina; due volte sposa, ma collezionista di amanti (l’ultimo fu il musicista catanese Giovanni Pacini), un giorno, femminista ante litteram, proclamò con giacobina fermezza: «Il matrimonio è per le donne qualcosa cui non si può sfuggire, ma l’amore è ben altro. L’amore è un nostro diritto, anche se purtroppo è ancora chiuso dentro la Bastiglia. Noi donne avremo mai il nostro 14 luglio?».
Antonio Spinosa, nel descrivere la parabola della vita di Paolina sullo sfondo della storia europea della fine del ’700 e del primo ’800, dipinge, dentro una cornice barocca, una tela gotica in cui domina l’erotismo.
La fiaba di Paolina, ricostruita con un intrecciato contrappunto su quella del fratello Napoleone, viene inserita da Spinosa nell’articolato romanzo storico e di costume che coinvolge l’intera famiglia Bonaparte, con i suoi spericolati personaggi. (compresi la madre Letizia, i fratelli Luciano e Giuseppe, le sorelle Elisa e Carolina) passati dallo smanioso decoro della piccola nobiltà còrsa di Ajaccio ai fasti europei della regalità imperiale.
Sartina, attrice a Marsiglia in spettacoli per marinai, protagonista di un “matrimonio di guarnigione” celebrato in Lombardia nel 1797, moglie irrequieta del governatore dell’esotica San Domingo in preda nel 1801 alla febbre gialla, vedova allegra che accetta per ragion di Stato (i buoni rapporti tra Francia e Chiesa cattolica) di risposarsi con il sessualmente tiepido principe Camillo Borghese, disinvolta duchessa di Guastalla che vende il ducato per sei milioni di lire milanesi, Paolina dimostrerà, alla fine, di possedere, unico angelo consolatore del fratello nell’esilio elbano, umanità, maturità e saggezza. Al fratello, Paolina è sempre stata profondamente legata; la sua alcova è stata il “gran canale diplomatico dell’impero”; di Napoleone, Paoletta è stata una confidente, un’amica e una spia così instancabile e accentratrice che i maligni hanno ipotizzato l’esistenza tra i due di un rapporto incestuoso. Che tempestosa e sismica esistenza quella di Paolina Bonaparte Leclerc Borghese! Antonio Spinosa, narratore ironico ed elegiaco, storico spregiudicato e arguto, tratta, tuttavia, questa materia da tragedia greca con l’impertinente sapienza di un Giraudoux.
La fiaba storica di Paolina s’intreccia intimamente con la vita di Napoleone. Giovanissimi, i due fratelli appaiono subito chiamati ai ruoli del grande guerriero e della irresistibile seduttrice. Il segno che essi lasciano nel mondo è immortale, e sarà Canova a fissare col bronzo e col marmo i loro caratteri nelle sembianze di due divinità, di Marte e di Venere. Se Napoleone, come invasore di terre e prodigioso, non meno portentosa è Paolina come espugnatrice di cuori. Conquistare è il loro destino.
Fratello e sorella possono sembrare diversi fra loro, ma in realtà sono l’uno il riflesso dell’altra. Napoleone è un personaggio ossianico. Egli è indifferente alla morte, perché il suo fine ultimo è il potere o nulla. Paolina è un personaggio sadiano. Ella è indifferente alla vita, perché il suo fine ultimo è il piacere o nulla.
Paolina non ha regni da difendere, e felice della sua libertà. Ed è libera di amare chiunque, di disporre comunque del proprio corpo contro l’esclusivismo dei maschi e le strettoie della morale. E libera di non fermarsi mai troppo a lungo in nessun luogo, in nessuna città, si chiami Parigi o Roma. Vera machine à mouvement va peregrinando da una stazione termale all’altra, da una spiaggia della Costa Azzurra a un borgo montuoso della Provenza, per illudersi di guarire dai suoi mali e per bizzarria. Napoleone intuiva quanto fosse innocuo il delirio psico-motorio d’una sorella inquieta e futile rispetto alle feroci ambizioni e alla sorda rapacità degli altri familiari. Elisa fu granduchessa di Toscana, Carolina fu regina di Napoli. Ma esse furono ben inferiori a Paolina per sentimenti e sembianze, per numero d’amanti. Elisa e Carolina sono passate alla storia, Paolina è salita nella leggenda.
Antonio Spinosa, giornalista e scrittore, è stato inviato speciale del «Corriere della Sera» e de «Il Giornale nuovo». Attualmente dirige a Napoli il quotidiano «Roma». Ha firmato numerose inchieste socio-politiche sul Mezzogiorno d’Italia, raccolte poi in Terzo mondo siamo noi (1974) e Ultimo Sud (Premio Estense 1977). Altre sue opere: Storia delle persecuzioni razziali in Italia (1951), Diario di un’inquietudine (1959), Dottor Schweitzer e dintorni (1960), L’ABC dello snobismo (1968), Come si vive in Italia (1969), ’Ndrangheta, la mafia calabrese (1978).
Tibet Ignoto
Una spedizione fra santi e briganti nella millenaria terra del Dalai Lama
Autore/i: Tucci Giuseppe
Editore: Newton Compton Editori
prefazione dell’autore, fotografie di Eugenio Ghersi.
pp. 160, fotografie in b/n f.t., Roma
Nella terra del Manasarovar e del Kailasa, meta di asceti e sâdlhu, s’inoltrò nel 1935 una famosa spedizione scientifica guidata da Giuseppe Tucci, spedizione ancor oggi ritenuta importante per aver offerto del Tibet una documentazione fondamentale sotto i più vari aspetti culturali. Infatti il diario di quel viaggio, qui pubblicato in una nuova edizione, mentre dà notizia dei monumenti per lo più in rovina che fiancheggiano con la loro mole deserta le piste abbandonate, viene segnalando quanto dal punto di vista storico, religioso e folkloristico attesta la vitalità della gente che abita zone così impervie. Ne risulta una testimonianza appassionata e anche sofferta di tutto quanto concorre infine a trarre dalla dimenticanza e dall’abbandono le misteriose regioni delle convalli himalaiane.
Un viaggio che è non solo ricerca di civiltà scomparse, tramite la ricostruzione di antiche vicende e la scoperta di documenti, ma anche storia di un’iniziazione alle mistiche liturgie orientali: una rivelazione, tra le solitarie contrade del Tibet, dei prodighi e trepidi tesori del nostro profondo.
Dei dell’Acquario
Una nuova sconvolgente ipotesi sulla relazione tra gli UFO e la civiltà umana
Autore/i: Steiger Brad
Editore: Siad Edizioni
traduzione di Giorgio Pagliaro.
pp. 304, nn. tavv. b/n f.t., Milano
Per secoli, un’intelligenza che divide con noi il pianeta Terra ha cercato di comunicare all’uomo verità basilari.
Esiste una profonda, sottile relazione tra l’Homo Sapiens e l’«altra» razza, sin dai tempi preistorici; forse la stessa evoluzione e la sopravvivenza del pianeta dipendono dalla reciproca interazione tra le due intelligenze, scaturite da un’identica matrice.
Brad Steiger non si è limitato a ordinare i fatti che provano la sua ipotesi: li ha uniti in un tutto coerente, arrivando a creare una nuova cosmologia. E ha spalancato le finestre sul futuro dell’umanità, ha dato un volto coerente al puzzle universale di cui facciamo parte.
Gli UFO, entità di grande potere, capaci di sviluppare immense energie, ci stanno immergendo in una fase di transizione evolutiva, portandoci ad un alto grado di completezza spirituale. Perché il tempo è vicino: presto l’uomo potrà raccogliere i frutti della sua eredità cosmica.
Le Origini dei Poteri Magici
E altri saggi di sociologia religiosa
Autore/i: Hubert Henri; Mauss Marcel
Editore: Fratelli Melita Editori
prefazione degli autori.
pp. 232, La Spezia
- Saggio sulla natura e la funzione del sacrificio.
- L’origine dei poteri magici nelle società australiane.
- Studio sommario della rappresentazione del tempo nella religione e nella magia.
Alla Ricerca dell’Arca dell’Alleanza
Dov’è sepolto Mosè? Dove’è nascosta l’Arca? Svelati i segreti più gelosi della storia.
Autore/i: Barbiero Flavio
Editore: SugarCo Edizioni
premessa dell’autore.
pp. 176, 8 tavv. a colori f.t., Milano
«E si spogliarono dei loro ornamenti da Horeb in poi». Stando alla Bibbia, gli ebrei abbandonarono tutto l’oro, l’argento e il rame che avevano portato dall’Egitto ai piedi del Sinai, che è stato identificato con assoluta certezza dall’archeologo Emmanuel Anati con Har Karkom, una montagna sacra nel deserto del Negev. Flavio Barbiero, su invito di Anati e utilizzando i dati da lui raccolti nel Sinai, si è dedicato alla ricerca di quei tesori, partendo da una rigorosa analisi del testo biblico, che gli ha consentito di ricostruire con sbalorditiva precisione i movimenti del popolo ebraico durante l’Esodo.
E un’entusiasmante «caccia al tesoro» condotta, senza nulla concedere alla fantasia, sulla scorta di una lunga serie di indizi e precise indicazioni di cui è disseminata la Bibbia, che porta infine a svelare il «giallo» più avvincente mai scritto, i segreti tanto gelosamente custoditi dai protagonisti, come il punto esatto in cui si trovano le tombe di Mosè e Aronne, l’Arca dell’Alleanza e i tesori razziati da Giosuè durante la conquista della Palestina.
Flavio Barbiero, ufficiale superiore della Marina, ingegnere, uomo dai molteplici interessi, riesce a conciliare la sua professione con l’attività di esploratore (due spedizioni in Antartide e una nel Sahara). E articolista, conferenziere e scrittore. il presente libro è nato dalla sua passione per l’archeologia, che coltiva in qualità di socio del Centro Camuno di Studi Preistorici.
I Morti Ritornano
Le prove della sopravvivenza umana. Un classico dello spiritismo
Autore/i: Bozzano Ernesto
Editore: Siad Edizioni
prefazione di Gastone De Boni, introduzione dell’autore.
pp. 256, Milano
Ernesto Bozzano è una delle figure più rappresentative nell’ambito degli studi sul paranormale. Nato nel 1862 e morto nel 1943, è autore di circa cinquanta volumi che trattano i più svariati aspetti della parapsicologia e dello spiritismo. Convinto assertore dell’ipotesi spiritica, Bozzano non ha mai cessato di raccogliere prove, documenti, testimonianze, per poi ordinarie all’interno di una teoria unitaria. I morti ritornano. una delle sue più celebri opere, è l’appassionato tentativo di dimostrare che gli uomini sopravvivono alla morte fisica. Attraverso le testimonianze fornite dalle « entità» che si presentano alle sedute spiritiche. attraverso i fenomeni prodotti dai maggiori medium, l’autore traccia un grandioso affresco dell’aldilà e dei meccanismi che regolano la vita oltre la morte.
Ancora oggi spiritismo fideistico e parapsicologia scientifica si combattono sul terreno della speculazione, partendo da opposte premesse. Ma, qualunque sia la vera soluzione dell’enigma, resta incancellabile il fascino di queste pagine, la loro onestà intellettuale, la serena bellezza del velo che si apre per affacciarsi su una dimensione sconosciuta.
Budda
Autore/i: Oldenberg Hermann
Editore: dall’Oglio Editore
pp. 416, Milano
“La storia della religione buddistica ha inizio con quella di una comunità di monaci mendicanti, nel bacino del Gange, i quali, circa cinque secoli prima dell’era cristiana, si raggrupparono intorno alla persona di Gotamo, il Budda. Il legame che li univa, la caratteristica del loro austero ideale, era quel sentimento profondo, condensato in una chiara formula: «Ogni esistenza terrena non è altro che dolore, e non vi è altra liberazione dal dolore che la rinuncia e l’eterno riposo».
In cammino sempre, tanto il maestro che i discepoli, non poco assomiglianti a quelle turbe che poi, attraverso la Galilea, portarono in giro la novella che «il regno dei Cieli era prossimo», essi andarono predicando attraverso i reami dell’India sul dolore e sulla morte, e la novella che annunciavano era: «Aprite le orecchie: la liberazione dalla morte e trovata».
L’INDIA E L’OCCIDENTE. – Profondi abissi separano l’ambiente storico, in mezzo al quale si eleva la figura del Budda, dal mondo a cui siamo abituati a pensare di primo acchito quando si tratta di storia universale.
Le rivoluzioni naturali che, con un gigantesco bastione di enormi montagne, hanno separato l’India dalle contrade meno calde dell’Occidente e del Nord, per ciò stesso hanno assegnato in precedenza un destino solitario e chiuso al popolo che doveva un giorno calpestare quella terra fortunata.[…]”
La Mia Storia
Autore/i: Croiset Gerard
Editore: Armenia Editore
introduzione dell’autore, traduzione di Betty von Kleef.
pp. 320, nn. tavv. b/n f.t., Milano
Chi non conosce Gerard Croiset, il celeberrimo sensitivo olandese?
Nel corso di un’attività ancora oggi in pieno rigoglio, Croiset ha dato stupefacenti dimostrazioni dei suoi poteri paranormali: ha aiutato la polizia in innumerevoli casi a ritrovare persone scomparse; ha tenuto prove in pubblico, giustamente famose per ia perfezione degli «esperimenti a sedia vuota»; ha, insomma, valicato i confini della percezione umana, e la sua figura è tanto più ammirevole per la dedizione da sempre dimostrata all’ideale del bene comune.
Questo libro è la sua autobiografia e ci racconta, attraverso il succedersi degli eventi, la storia dell’uomo Croiset e delle sue doti.
Scrive il professor Tenhaeff nell’introduzione al volume: «Non basta la constatazione dei fenomeni e la ricerca delle leggi a cui debbono sottostare. Dobbiamo sempre essere coscienti di avere a che fare con esseri umani che producono questi fenomeni e che con essi formano un tutt’uno. In questo modo arriviamo alla costruzione di una parapsicologia antropologica». Croiset contribuisce in maniera determinante, con le sue pagine, al nascere della parapsicologia antropologica; e offre al lettore un’esperienza unica, irripetibile: poter vivere dall’interno le vicende, i pensieri, le emozioni di un paragnosta.
La Fine di Atlantide
Autore/i: Luce J. V.
Editore: Fratelli Melita Editori
prefazione di Sir Mortimer Wheeler, introduzione dell’autore, traduzione di Celso Balducci.
pp. 192, nn. tavv. b/n f.t., nn. ill. b/n, La Spezia
Nel quindicesimo secolo a.C nell’isola di Thera (Santorino) a 75 miglia a nord di Creta si verificò un’eruzione di straordinaria violenza. Fu questa eruzione a provocare la distruzione di Atlantide, che Platone avrebbe narrato al mondo undici secoli più tardi? È mai esistita un’isola quale egli ci descrive, sede di una progredita civiltà e centro di un grande impero? E, in tal caso, dove si trovava e quando fiorì questa civiltà e perché scomparve? In questo libro J. V. Luce avanza l’ipotesi che nella leggenda di Atlantide sia racchiuso un nucleo di falli storici. Egli sostiene che bisognerebbe trattarla nello stesso modo in cui trattiamo, per esempio, la saga di Troia, le scoperte archeologiche (soprattutto il lavoro svolto a Creta da Sir Arthur Evans e dai suoi successori) imponevano di rivedere l’intera materia.
La grande, misteriosa leggenda d’una terra d’Atlantide, al centro del mondo mediterraneo, è riproposta in una dimensione scientifica basata sulle scoperte più recenti ed avanzate dell’Archeologia, della Sismologia e dell’Oceanografia.
J. V. Luce, studioso di civiltà classiche, e stato professore di lingua e letteratura greca all’Università di Glasgow. Attualmente insegna Filologia classica al Trinity College di Dublino.
Vita Dopo la Morte?
Allucinazione e realtà • Voci dal passato •Reincarnazioni e apparizioni • L’esperienza mistica • I fenomeni della parapsicologia sono testimonianze di una vita dell’aldilà?
Autore/i: Jacobson Nils-Olof
Editore: SugarCo Edizioni
premessa dell’autore, traduzione dal tedesco di Maria Luraschi.
pp. 432, Milano
Molta gente è tanto affascinata quanto sconcertata dalla materia multiforme della parapsicologia. Nils O. Jacobson, uno psichiatra che ha fatto una considerevole ricerca in questo campo, è la guida ideale. Il suo libro ha due scopi: introdurre il lettore entro la sfera dei fenomeni « paranormali “, come la chiaroveggenza, la psicometria, la telepatia, la precognizione, la psicocinesi, ecc., e dimostrare come la ricerca in tutti questi campi sia collegata alla questione della sopravvivenza dopo la morte.
Il libro si apre con un breve esame obiettivo della ricerca parapsicologica più o meno recente. Oltre ai tipi più familiari di ESP, come la telepatia, esso include i fenomeni della proiezione astrale, delle aure, delle voci registrate « dallo spazio “, e della xenoglossia (la capacità di parlare lingue straniere senza conoscerle). Ogni fenomeno è corredato da episodi particolarmente rimarchevoli. Il dott. Jacobson descrive sia i lavori iniziati nei laboratori di tutto il mondo, che si fanno sempre più tecnicizzati e computerizzati, sia le esperienze spontanee come le apparizioni, gli stati di possessione e la reincarnazione, episodi controllabili e documentabili ma non suscettibili di prove sicure. Inoltre mostra le relazioni tra l’ESP e gli stati alterati della coscienza (esperienze mistiche e ipnotiche).
La discussione sulla coscienza porta l’autore al problema cruciale del suo libro. Che peso hanno tutti questi esperimenti ed esperienze nell’ambito del problema della sopravvivenza dopo la morte? Alcune esperienze paranormali sostengono la possibilità di una coscienza che continui dopo la morte, mentre altre sembrano potersi spiegare senza dover ritornare alla suddetta « ipotesi della sopravvivenza”.
Sebbene il libro non si concluda con la prova lampante dell’esistenza della vita dopo la morte, lascia tuttavia al lettore idee di straordinaria persuasione. In un campo così confuso dalla ciarlataneria e dal più semplicistico entusiasmo, Nils O. Jacobson è una guida che parla in modo lucido e leggero. Pur non scrivendo per reclutare proseliti, egli stimola un rispetto nuovo per la scienza e gli aspetti della parapsicologia. Alcune esaurienti note bibliografiche condurranno il lettore nel profondo della letteratura in materia.
Nils O. Jacobson, esercita psichiatria a Lund, in Svezia. Ha fatto ricerche nel campo della parapsicologia per parecchi anni e ha scritto, in questo settore, un buon numero di saggi. Recentemente ha indagato sugli effetti fisiologici della meditazione e inoltre sulle abitudini giornaliere di alcune comuni in Scozia e Scandinavia, regolate da un ritmo di vita spirituale. “Vita dopo la morte?” è stato tradotto in otto lingue.
Centurie e Presagi di Nostradamus
Trovata la tanto cercata «chiave», le centurie appaiono ora di una lampante chiarezza. Ognuno potrà conoscere gli avvenimenti futuri perchè mai della profezia si è avuta una testimonianza così insuperabile e inconfutabile
Autore/i: Nostradamus
Editore: Casa Editrice M.E.B.
introduzione, ordinamento, traduzione e cura di Renucio Boscolo.
pp. 256, ill. b/n, Torino
Verso il mezzogiorno del 14 dicembre 1503, nasceva, sotto il segno del Sagittario, a Saint-Remy in Provenza Michele de Nostre-Dame (il cognome verrà poi latinizzato in Nostradamus). Nella stessa città vi era nata la madre Renata di Saint-Remy che andò sposa al notaio Giacomo de Nostre-Dame. Entrambe le famiglie erano di discendenza ebraica, passate dall’Italia in Francia verso il 1470. Il nonno materno Giovanni di Saint-Remy, medico del re Giovanni Il di Navarra, divenne il precettore del piccolo Michele; gli insegnò il greco, il latino, l’ebraico, la matematica, l’astronomia e l’astrologia.
Alla morte del nonno materno l’educazione fu completata dal nonno paterno Pietro de Nostre-Dame. In seguito, ultimò gli studi alla facoltà medica di Montpellier, la più celebre dell’epoca. Nel 1520, durante il dilagare della peste, s’adoperò singolarmente, nella cura dei malati, usando tecniche d’isolamento e profilassi tali da precedere Pasteur. Miracolosamente immune dal contagio, ovunque andava salvava vite umane. Tutti lo esaltavano per le sue capacità, avendo guarito il Cardinale di Claremont e il Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Rodi. Appena ventenne, già strabiliava i concittadini per la sorprendente capacità di prevedere il futuro. A ventisette anni conseguì la laurea. Soggiornò ad Agen, l’antica città di Carlo Magno (Aquisgrana). Sposatosi, viene duramente colpito negli affetti familiari, perdendo ben presto sia la moglie sia i figli. Pazzo di dolore scompare. Le sue tracce si perdono per quasi dodici anni. Ritornato in Francia, dopo varie peripezie si stabilisce a Salon, ove si risposa con una ricca vedova e da lei ha ben otto figli maschi. La sua fama esplose nel 1559, dopo il fatale incidente al Re Enrico II, da lui previsto. La sua veggenza lo portò a compilare le «Centurie», che da allora ebbero enorme popolarità. Vivendo in un’epoca di bigottismo religioso, dovette difendersi dai calunniatori e dai censori, che usavano ogni mezzo per screditarlo. Trovò protezione alla corte di Francia sino a ricoprire la carica di protomedico e consigliere. Tutti i potenti fecero a gara per consultarlo. Frattanto l’opera delle «Centurie» volgeva alla fine ed egualmente la sua vita. Colpito da idropisia, andò sempre più peggiorando. Il mattino del 2 luglio 1566 fu trovato esanime, riverso sul tavolo di lavoro, come egli stesso aveva previsto e preannunciato.


