Libri dalla categoria Narrativa
Dialogo
Autore/i: Levi Primo; Regge Tullio
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
pp. 80, Milano
«Ravvisare o creare una simmetria, “mettere qualcosa al posto giusto”, è un’avventura mentale comune al poeta e allo scienziato.» (Primo Levi)
«L’universo è infinito perché deve consentire assolutamente tutto quello che è permesso, perché tutto quello che è permesso è obbligatorio.» (Tullio Regge)
Un grande scrittore di formazione scientifica, il chimico Primo Levi, e un insigne fisico, Tullio Regge, intrecciano la loro riflessione su temi cari a entrambi, dall’ebraismo alla passione per la scienza, dalle più recenti ipotesi della fisica contemporanea alla fantascienza. Attraverso i ricordi degli anni della scuola, il consolidarsi delle rispettive professioni, la rievocazione di figure di spicco quali Einstein, Oppenheimer, Heisenberg e Freeman Dyson, prende forma non solo un involontario auto-ritratto dei due autori ma anche il Suggestivo “romanzo scientifico” che ha per protagonista l’Universo, la sua nascita e il suo futuro.
Primo Levi (1919-1987) ha esercitato per molti anni la professione di chimico prima di affermarsi come scrittore. Tra i suoi libri più noti, Se questo è un uomo, La tregua, Il sistema periodico, La chiave a stella, Se non ora, quando?
Tullio Regge (1931), premio Einstein, ha insegnato per molti anni a Princeton e dal 1962 è docente di teoria della relatività alla facoltà di fisica dell’Università di Torino. Ha sempre coniugato il suo ruolo di scienziato con un’intensa attività di divulgazione attraverso stampa e televisione.
Indovinelli, Profezie e Massime
Autore/i: Leonardo Da Vinci
Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati
a cura di Anna Maria Brizio, introduzione di Giovanni Maria Piazza, in copertina: particolare di un disegno di Leonardo.
pp. 112, Milano
«Vedrassi il sangue uscire dalle stracciate carni, rigare le superficiali parte delli omini.
Verrà alli omini tal crudele malattia, che colle proprie unghie si stracceranno le loro carni.
Sarà la rogna.» (Leonardo)
Storia Meravigliosa di Peter Schlemihl
Titolo originale: Peter Schlemihls wundersame Geschichte
Autore/i: Von Chamisso Adalbert
Editore: Stampa Alternativa
a cura di Gaetano Cappelli, illustrazioni di Emil Preetorius.
pp. 128, illustrazioni b/n, Viterbo
Uno tra i racconti più belli del romanticismo tedesco, un classico di quella letteratura. Schlemihl è la figura del candido, del maldestro, di chi non conosce il mondo ed è per questo da esso escluso. C’è forse un modo più garbato e leggero per rappresentare una tale condizione che non sia quello della perdita dell’ombra? Egli infatti venderà la propria in una giornata di sole a un misterioso uomo dall’abito grigio.
Il Libero Schiavo di Maastricht
Autore/i: Paccino Dario; Josi Luigi; Martignoni Gian Marco
Editore: Edizioni Arterigere – il lavoratore oltre
collana: BIM – Biblioteca per invendibili e malvenduti.
pp. 122, Varese
«Grande è il disordine sotto il cielo, eccellente (può essere) la situazione.»
Venuto al mondo, il salariato, come mera forza-lavoro, s’è poi elevato, con una serie di lotte senza fine, a soggetto politico, col quale il capitale era giocoforza venisse a patti volendo fruire di pace sociale.
È finita però, per tutta una serie di cause illustrate in questo Libero schiavo di Maastricht, che i garantiti sono ormai soltanto un quinto della forza-lavoro, col resto che non sa a che santo votarsi visto il vigente sistema corporativo e clientelare, per cui si può anche pensare che un fascista o un leghista o un grande banchiere possa darti di più, nell’ambito individuale, dell’antagonista istituzionale.
Con il Cuore di un Altro – La Mia Incredibile Storia
Dove termina il corpo e inizia lo spirito? È possibile vivere oltre la morte? L’anima può essere trapiantata? Una storia vera, drammatica e commovente, che racconta una nuova vita con il cuore di un altro.
Autore/i: Sylvia Claire; Novak William
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, prefazione di Bernie Siegel, traduzione di Roberta Pini, titolo originale: A Change of Heart.
pp. 242, Milano
Per salvarsi da una rara malattia cardiopolmonare Claire Sylvia deve subire un trapianto di cuore e polmoni. I medici le aprono completamente il torace, asportano gli organi malati e li sostituiscono con quelli di un ragazzo di diciotto anni morto in un incidente motociclistico. Dopo l’intervento, quando si rende conto di essere sopravvissuta, Claire pensa che la sua grande avventura sia finalmente terminata. Invece è appena agli inizi.
Ancora nel reparto di rianimazione la donna comincia ad avvertire una presenza estranea dentro di sé. Dapprima spaurita, poi affascinata, si accorge in seguito che le sue abitudini, i suoi desideri, i suoi gusti sono totalmente cambiati. È diventata ghiotta di cibi che prima detestava, preferisce le tinte pastello e non indossa più l’arancione e il rosso squillante che un tempo prediligeva. Comincia anche a comportarsi con un’aggressività e una sicurezza che un tempo le erano sconosciute.
Cinque mesi dopo l’operazione fa un sogno sorprendente in cui incontra un ragazzo di nome Tim: al risveglio è assolutamente certa che si tratti del suo donatore.
E qui comincia la seconda parte del miracoloso viaggio di Claire per scoprire se la nuova personalità dentro di lei è quella del donatore. Per la scienza tutto ciò è impossibile: l’anima non è un muscolo, non ha sangue, tessuti, vene. L’anima non si trapianta. Ma in realtà, dove termina il corpo e inizia lo spirito? È possibile vivere oltre la morte? E come si deve accettare questo dono straordinario? In un incontro drammatico e profondamente toccante Claire finalmente conosce «la famiglia del suo cuore», trova alcune delle risposte che cercava e giunge a comprendere la straordinaria eredità d’amore che i morti lasciano ai vivi.
Con il cuore di un altro ci indica nuove confortanti vie per accettare la nostra mortalità e stimola la nostra intelligenza proponendo possibili soluzioni ad alcuni dei più profondi misteri della vita.
Claire Sylvia è ballerina e coreografa. Ha fondato vari gruppi di sostegno per trapiantati, ha tenuto conferenze in tutto il mondo, ha insegnato coreografia onirica e attualmente si esibisce come danzatrice di sala.
William Novak è il coautore delle autobiografie di Lee Jacocca, Nancy Reagan, Tip O’Reilly e Oliver North. Vive, come Claire Sylvia, nei dintorni di Boston.
La Rivoluzione Silenziosa
Titolo originale: The Silent Revolution
Autore/i: Inglehart Ronald
Editore: Rizzoli
unica edizione, a cura di Mario Rodriguez, con una nota metodologica di Renato Mannheimer, introduzione dell’autore, traduzione di Laura Muzzolon.
pp. 592, illustrazioni b/n, Milano
Temendo, aspettando o sperando la rivoluzione, molti non si sono accorti che era in atto silenziosamente, ma nel profondo. Infatti secondo Ronald Inglehart, Associate Professor di scienze politiche e Faculty Associate all’Istituto per le ricerche sociali dell’Università del Michigan e dal 1969 professore aggregato all’Università di Ginevra, alla base dell’attivismo frenetico degli anni Sessanta e dell’apparente inattività degli anni Settanta c’è una «rivoluzione silenziosa» che ha cambiato – e sta cambiando – la vita politica in tutto il mondo occidentale in modo lento ma sostanziale. Inglehart mette a fuoco due aspetti di questa rivoluzione: uno spostamento da un’enfasi preponderante sui valori materiali e la sicurezza fisica verso una maggiore preoccupazione per la qualità della vita e un aumento delle capacità politiche che permette alle popolazioni dell’Occidente di svolgere un ruolo di sempre maggior rilievo nella formazione di importanti decisioni. Inglehart ha dato un fondamento empirico a queste considerazioni: le tesi del libro si basano, infatti, sui risultati di indagini statistiche condotte nei paesi dell’Occidente industrializzato negli anni Sessanta e Settanta. Completato da una nota metodologica di Renato Mannheimer, La rivoluzione silenziosa è un libro che si rivolge non solo agli specialisti ma soprattutto a coloro che vogliono capire i grandi cambiamenti del nostro tempo.
Sorelle e Complici : Vanessa Bell e Virginia Woolf
Un sodalizio intellettuale, un groviglio sentimentale tra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa
Autore/i: Dunn Jane
Editore: Bompiani
prefazione e introduzione dell’autrice, traduzione di Luciana Verga, titolo originale: A Very Close Conspiracy – Vanessa Bell and Virginia Woolf.
pp. 450, numerose tavole b/n f.t., Milano
Virginia Woolf e Vanessa Bell furono donne, artiste e sorelle eccezionali. Unite da un legame intimo e simbiotico che Virginia non esitò a definire una “cospirazione”, per alludere alla segreta alleanza in esso racchiusa contro il mondo esteriore, le loro vite sembrano, nella loro complementarità, rispondere al tacito tentativo di abbracciare l’intera gamma degli inconciliabili opposti dell’esistenza, che eludono l’esperienza di una sola vita. Giovanissime, si erano già spartite i mondi dell’arte e della vita e ciascuna regnava, a volte gelosamente, sul suo dominio: Vanessa sulla pittura, Virginia sullo scrivere; Vanessa sulla sessualità e la maternità, Virginia sull’intelletto e l’immaginazione. Attraverso una ricca messe di materiali documentari di prima mano – lettere, diari, memorie dei numerosi protagonisti della vicenda – Jane Dunn illumina il rapporto che per quasi sessant’anni segnò il cammino delle due sorelle. Nello specchio delle loro vite, distinguiamo il profilo di quell’avventura intellettuale, aristocratica e spregiudicata, che dal circolo di Bloomsbury scosse l’Inghilterra vittoriana.
Jane Dunn è autrice di varie biografie; fra di esse, quella di Antonia White e il libro (già acquisito da Bompiani) Elizabeth and Mary: Cousins, Rivals, Oueens.
Viaggi e Viaggiatori Arabi
Autore/i: Gabrieli Francesco
Editore: Sansoni Editore
introduzione dell’autore.
pp. 110, Firenze
Gli Arabi, o meglio i Musulmani tutti di espressione araba, furono grandi viaggiatori, e delle loro esperienze scientifiche e pratiche ci han lasciato una ricca letteratura, importante come documentazione di scienza e cultura, e spesso di fresca, curiosa e attraente umanità.
Questo rapido schizzo vuol dare, inquadrati nella linea generale di sviluppo del genere, saggi di alcune almeno tra le personalità e le opere di tale letteratura di viaggio, dai geografi e viaggiatori dell’alto Medioevo a quelli del Rinascimento, alle soglie già della penetrazione coloniale europea. Da segnalare che all’opera del maggiore o comunque del più noto fra tali viaggiatori, il marocchino del trecento Ibn Battuta, è stato dedicato un volume a sé (I viaggi di Ibn Battuta), presso la stessa casa editrice.
Francesco Gabrieli è nato a Roma nel 1904. È ordinario di Lingua e Letteratura Araba presso l’università di Roma dal 1938, e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Si è occupato della storia e della letteratura dell’Islām con numerose opere, tra di cui La letteratura araba, Storici arabi delle crociate, I viaggi Ibn Battuta, Risorgimento arabo, Arabeschi e studi islamici. Oltre all’opera scientifica è autore di saggi raccolti in vari volumi, per esempio Fra Mimnermo e Solone: pagine stravaganti di un arabista e L’arabista petulante.
Gli Animali Sono Immortali?
Le stupefacenti storie di animali il cui spirito è tornato a comunicare con il padrone di un tempo o a infestare i luoghi in cui abitò
Autore/i: Schul Bill
Editore: Geo Libri
traduzione di Loredana Longhini, titolo originale: Animal Immortality.
pp. 192, Milano
Che gli animali sono in grado di ragionare e di pensare possono sicuramente confermarlo tutti coloro che dividono con essi il proprio spazio domestico. C’è anche però chi sostiene che gli animali sono dotati pure di coscienza, che soffrono e amano, e, come noi, hanno persino un’anima. Chissà quante persone vorrebbero manifestare a tale riguardo il proprio scetticismo; prima di farlo dovrebbero però leggere questo libro e conoscere le storie di animali certamente un po’ speciali, ma non unici, come Tom il cane che, venuto a sapere per vie misteriose della morte del padrone, rifiutò il cibo, si intristì e infine si suicidò abbandonandosi sulle rotaie del treno; o Missie, la cagnolina chiaroveggente, in grado di rispondere a domande rivoltele in cinque lingue diverse e di prevedere l’epoca della propria morte; o il gattino che salvò un’intera famiglia dall’incendio scoppiato in casa nel cuore della notte, e il cui fantasma tornò a «fare visita» ai padroni, diversi anni dopo la morte dell’animale. Bill Schul tratta queste storie con tocco lieve e suscita nel lettore amore e rispetto per queste creature troppo spesso bistrattate e dimenticate dagli esseri umani.
Bill Schul è l’Autore di due libri di successo pubblicati in Italia: I poteri segreti delle piramidi e Le profezie delle piramidi.
Verità e Menzogna delle Emozioni – Comprendere la Nostra Sfera Emotiva
Titolo originale: Vérités et Mensonges de nos Émotions
Autore/i: Tisseron Serge
Editore: Ponte alle Grazie
introduzione dell’autore, traduzione di Chiara Golasseni.
pp. 192, Milano
«Parte delle emozioni cui pretendiamo di affidare il timone delle nostre vite, in realtà, non sono nemmeno nostre. Ma dato che niente ci consente di distinguerle da quelle che davvero scaturiscono da noi stessi, siamo tentati di accordare loro la stessa fiducia!
Il rischio è dunque quello di obbedire, a nostra insaputa, a un estraneo che abita abusivamente sotto il nostro stesso tetto… proprio quando siamo convinti di seguire un’inclinazione personale. […] Imparare a individuare tali emozioni e a liberarcene è lo scopo di questo libro.»
«Devi fare quello che ti senti»; «Segui il tuo cuore»… Le emozioni sono quanto mai di moda: ascoltarle è sinonimo di sincerità, di autenticità, di star bene con se stessi. Ma, come i pensieri, anche le emozioni possono essere indotte, represse, mascherate: in una parola, false.
Sin dal primo vagito, insieme al latte materno ciascuno di noi assimila un bagaglio emotivo che contiene l’impronta fedele della propria storia familiare. Custodito nei recessi sotterranei dell’inconscio, tale bagaglio riemerge continuamente mescolando e sfalsando i piani: capita così che dietro un’emozione che crediamo autentica se ne celi un’altra che non sappiamo riconoscere o accettare; o può accaderci addirittura di fare da cassa di risonanza a emozioni non nostre, sgorgate da una storia che non abbiamo vissuto. E in questo gioco di specchi in cui verità e menzogna si confondono, vengono spesso a galla segreti di famiglia che, invisibili all’occhio della ragione, attraversano le generazioni sul filo sottile delle emozioni. Sull’onda di un argomentare serrato e impeccabile un famoso psichiatra e psicanalista ci fornisce la chiave per la comprensione dei meccanismi sottesi al funzionamento della sfera emotiva, spiegandoci come scoprire e riconoscere le emozioni che crediamo nostre e che invece si sono impadronite di noi, e come liberarcene per dare spazio alla nostra emotività autentica e personale.
Serge Tisseron, psichiatra e psicoanalista, insegna psicologia all’Università Paris vii e ha pubblicato diverse opere sulle immagini, su fumetti, fotografia, cinema e televisione, ed è ormai considerato un esperto in materia.
La Mia Settimana con Marilyn
Titolo originale: My Week with Marilyn
Autore/i: Clark Colin
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
prima edizione, introduzione dell’autore, traduzione di Maria Grazia Bosetti e Raffaella Brignardello.
pp. 168, numerose fotografie b/n f.t., Milano
Nel 1956 il ventitreenne Colin Clark, fresco di laurea oxfordiana, accettò di buon grado l’incarico di “trovarobe” sul set di Il principe e la ballerina, con Laurence Olivier e Marilyn Monroe. Si trovò così a essere testimone della confusione della bellissima diva, fresca di nozze con Arthur Miller, spesso sotto effetto di psicofarmaci, perennemente in ritardo, di contro all’ossessiva puntualità dell’iperprofessionale e molto britannico Olivier. Ma soprattutto si trovò a trascorrere un’inaspettata settimana “in fuga” con Marilyn, attraverso la campagna inglese: proprio lui, il più giovane e inesperto delle tante persone che la attorniavano sul set, si era infatti guadagnato la fiducia e l’affetto dell’attrice, diventando il suo confidente, il suo sostegno, il suo alleato. E, immancabilmente, innamorandosene un po’… Nelle pagine di questo diario, dal quale è stato tratto anche il film Marilyn interpretato da Michelle Williams, Clark ci offre un ritratto intimo ed emozionante di una delle donne più desiderate e affascinanti di sempre.
Colin Clark (1932-2002), scrittore e regista britannico, ha studiato a Eton e Oxford prima di diventare assistente di Laurence Olivier e di lavorare quindi per la Granada Television. Ha prodotto e diretto oltre cento documentari d’arte negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Nel 1995 ha pubblicato The Prince, the Showgirl and Me, resoconto della vita sul set del film Il principe e la ballerina, e nel 1997 è uscita la sua autobiografia Younger Brother, Younger Son.
I Misteri della Bibbia Perduta – Le Rivelazioni e i Segreti degli Antichi Testi Sacri Esclusi dal Canone
Titolo originale: Secrets from the Lost Bible
Autore/i: Hanson Kenneth
Editore: Armenia Editore
prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Flavia Vimercati.
pp. 320, Milano
Al di là dei sacri testi definiti «canonici», esiste anche un’enorme varietà di libri che la chiesa non riconosce: vangeli apocrifi, testi gnostici oppure pseudoepigrafi (cioè attribuiti a qualcuno che non ne è il vero autore), per non parlare degli scritti mistici legati alla tradizione cabalistica e dei Rotoli del Mar Morto. Si tratta di antichi manoscritti, denominati nel loro insieme la Bibbia perduta, ricchi di insegnamenti preziosi di cui i lettori sono stati privati per secoli e che da qualche anno a questa parte sono stati finalmente riscoperti e studiati con attenzione. In quest’opera l’autore, specialista in lingua e letteratura ebraica, ne rivela il contenuto e ne spiega l’importanza, ipotizzando il motivo per cui ciascuno di essi è stato occultato. Dai fogli consunti di questi antichi documenti emerge un’originaria saggezza che parla ancora agli uomini di oggi.
Kenneth Hanson ha studiato ebraico a Gerusalemme e ha vissuto per lungo tempo in Israele prima di tornare negli Stati Uniti per portare a termine il suo dottorato in ebraico e in studi mediorientali presso l’Università del Texas. Attualmente è professore di studi ebraici alla University of Central Florida di Orlando.
Isole della Mente – Gli “Idiots Savants”, Persone Straordinarie Dotate di Geniali Facoltà
Titolo originale: Extraordinary People
Autore/i: Treffert Darold A.
Editore: Pan Libri – Armenia Editore
introduzione e prologo dell’autore, traduzione di Elena Colombetta.
pp. 304, Milano
Un ragazzino che non è capace di comunicare i pensieri più semplici, ma è in grado di estrarre la radice quadrata di cifre a otto zeri nello spazio di pochi secondi.
Un giovane che ha un quoziente d’intelligenza inferiore a cinquanta, ma è capace di creare con le mani animali d’argilla che sono opere d’arte perfette in ogni minimo dettaglio.
Un ritardato mentale che è quasi cieco, ma quando prende in mano il pennello crea paesaggi che sprigionano tutto il suo talento.
Una giovane afflitta da gravi lesioni cerebrali, ma dotata di uno straordinario orecchio musicale che le permette di cantare, accompagnandosi con il piano o la chitarra, brani di musica classica e leggera.
Un uomo di trentotto anni che ragiona come un bambino di dieci e ha un vocabolario ridotto a cinquanta parole, ma porta a termine l’impresa di memorizzare i dati relativi al censimento di tutte le città statunitensi con più di duemila abitanti.
Sono questi alcuni dei personaggi che si incontrano nelle pagine di Isole della mente.
Nella mente di queste persone, afflitte dalla Sindrome del Savant, è come se si aprissero immense voragini che le privano di una parte essenziale del sé e impediscono loro di comunicare con gli altri in maniera normale, di svolgere anche le più banali mansioni del vivere quotidiano.
Ma a tali voragini si contrappongono delle isole di sapienza, sicché alla menomazione fa da contrasto una geniale abilità che può esplicarsi tanto in campo matematico, quanto nella musica, nella pittura o nel canto.
Con Isole della mente, Darold Treffert ci avvicina a storie tragiche, ma uniche nella loro straordinarietà, storie che il più delle volte vengono catalogate come «casi clinici» e come tali rimangono imprigionate in manuali di medicina illeggibili, infecondi, inumani.
Leggibile, carico di umanità, è invece questo saggio in cui Treffert non soltanto offre un illuminato contributo agli studi finora svolti sulla Sindrome del Savant, ma ci apre gli occhi sulle mille difficoltà che i malati e le loro famiglie devono quotidianamente affrontare e che soltanto con amore, determinazione e speranza possono riuscire a superare.
Darold Treffert, psichiatra, attualmente è direttore di un centro speciale per malati di mente a Fond du Lac, nel Wisconsin. Numerosi suoi articoli, nei quali ha esposto i percorsi e i traguardi delle ricerche nell’ambito delle malattie mentali, sono apparsi sulle più autorevoli riviste scientifiche americane.
La Ceramica Egizia – Dalle Origini al Termine dell’Età Tinita
Autore/i: Jesi Furio
Editore: S.A.I.E.
con un capitolo di Pierre Gilbert, prefazione di Boris de Rachewiltz, premessa e introduzione dell’autore, con 32 fotografie, 29 delle quali riproducono oggetti inediti e 14 disegni.
pp. 260, numerose illustrazioni b/n, numerose tavole b/n f.t., Torino
Il carattere di quest’opera è tutto particolare ; non arida classificazione tipografica in sterili schemi, non limitazioni d’ordine estetico, bensì psico-analisi che si affianca allo studio critico del reperto archeologico, inserendolo in un casellario di ordine superiore, quello delle «cause» più che degli «effetti». Risalire all’origine dei processi larvali operanti nel subconscio primitivo non è facile impresa, ma una volta afferrata la «meccanica» del sistema, si precisano automaticamente i dettagli. Ed acquista così valore la teoria prospettata dalli Autore che, riportando la simbologia decorativa e la morfologia delle ceramiche agli elementi archetipici, individua le origini topografiche del loro sviluppo e del loro carattere prettamente africano.
Prefazione di Boris de Rachewiltz
Premessa
Introduzione
ETÀ NEOLITICA
- Tavola cronologica delle civiltà neolitiche in Egitto
- Il Fayum
- Merimde-Beni-Salame
- El-Omari
- Deir-Tasa
ETÀ ENEOLITICA
- El-Badari
- Il vasellame
- La statuaria
- La ceramica decorata di el-Amrah (Classe C di Petrie)
- Le classi R, P B, N, F, W, L
- La ceramica decorata di Gerzeh (Classe D di Petrie)
- Stanziamenti gerzeani nel Basso Egitto
- Gerzeh
- Harageh
- Abusir el-Melek
- Maadi
ETÀ TINITA
- Le ceramiche tinite
- l vasellame
- La statuaria
- Il quartiere arcaico di El-Kab di Pierre Gilbert
Indice delle illustrazioni
Il Mio Passato Eschimese – Memorie di uno Sciamano della Groenlandia
Titolo originale: Min Eskimoiske Fortid
Autore/i: Qúpersimân Georg
Editore: Ugo Guanda Editore
premessa e cura di Otto Sandgreen, traduzione di Eva Kampmann.
pp. 216, illustrazione b/n, Parma
Il mio passato eschimese è il racconto in prima persona dell’infanzia e della giovinezza dello sciamano Georg Qúpersimân (o Qârtsivaq, o Qipínge, per citare solo alcuni numerosi nomi che gli appartengono). Nato in Groenlandia nel 1889, e convertitosi al cristianesimo nel 1915, Qúpersimân ha affidato in vecchiaia le proprie memorie al pastore protestante Otto Sandgreen,
che le ha trascritte in un resoconto fedele, un resoconto suggestivo e coinvolgente proprio perché scevro, volutamente, da elaborazioni letterarie. Rimasto orfano poco dopo la nascita per l’assassinio del padre, Georg viene allevato da una madre coraggiosa e sfortunata e deve affrontare gli stenti e le privazioni di chi è costretto a vivere ai margini della comunità e a dipendere dalla carità altrui. Un lungo apprendistato lo trasforma in abile cacciatore e potente sciamano, capace di evocare le creature sovrannaturali che popolano la sua terra. La voce del protagonista e narratore, ingenua e quasi brutale nella sua immediatezza e sincerità, ci parla di un universo primigenio e intatto, dove una natura dominatrice e la crudeltà dei suoi simili costringono l’uomo a una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Il mondo di Georg è un mondo di cose: il ghiaccio, il sangue che sprizza dalla coscia della madre ferita dal patrigno o dal corpo del cucciolo di orso colpito sulla neve, il cadavere di un cacciatore di cui si cibano i compagni per salvarsi dall’inedia. Nella narrazione scabra ed essenziale di Qúpersimân, in cui riecheggia il ritmo delle nenie e dei «duelli di canti» di una civiltà ormai quasi scomparsa, non c’è posto per i sentimenti o i pensieri ma solo per le sensazioni: fame, freddo, paura, dolore e solitudine non sono semplici parole, ma entità concrete e terribili. Accanto a questo mondo minaccioso e affascinante – e nel suo linguaggio semplice ed elementare Georg non dimentica mai di celebrarne con stupore la bellezza – esiste quello parallelo degli «spiriti ausiliari», gli esseri sovrannaturali evocati dal protagonista che si celano in ogni piega del paesaggio. Si tratta di un’esperienza del sacro domestica e concreta, una frequentazione quotidiana dove anche gli incontri e le avventure più incredibili prendono forza di verità.
Come ha scritto Claudio Magris, il fascino del racconto «è nel senso della propria indifesa piccolezza che anima l’autore e che rende ancora più significativa la difficile conquista della dignità e del coraggio. Il mondo artico è stupendamente evocato nel suo biancore e nel suo ghiaccio, nei kayak che percorrono le acque gelate […] nella bellezza degli iceberg e degli abbaglianti specchi d’acqua che fa risaltare, per contrasto, l’estrema povertà e durezza dell’esistenza».
La Mia Prima Estate sulla Sierra
Titolo originale: My First Summer in the Sierra
Autore/i: Muir John
Editore: Vivalda Editori
introduzione e traduzione di Paola Mazzarelli.
pp. 224, XIV tavole b/n f.t., Torino
Animato da una sconfinata ammirazione per la bellezza del creato e dalla convinzione che tutto nella natura abbia un ordine e un senso, John Muir (1838-1914,) naturalista, esploratore, alpinista, percorre in lungo e in largo i territori vergini d’America. My first summer in the Sierra racconta il suo primo viaggio nella regione oggi inclusa nel Yosemite National Park: alla minuziosa osservazione del mondo naturale si accompagna il grido di meraviglia del pioniere che per primo si affaccia su panorami sconosciuti, e all’occhio dello scienziato si sovrappone l’estasi del mistico. «Ora siamo nelle montagne e le montagne sono dentro noi».
Via via che si addentra nella Sierra, John Miur trova conferma all’ipotesi che in lui diventerà progetto di vita: la civiltà non può prescindere dalla wilderness, la natura selvaggia e incorrotta.
John Muir (1838-1914), fondatore e primo presidente del Sierra Club di San Francisco, oggi tra le più attive istituzioni americane per la conservazione della natura e la difesa dell’ambiente, è una delle voci più vigorose e coerenti che si siano levate in Occidente in soccorso alla wilderness. I suoi articoli e i suoi diari di viaggio, frequentemente ristampati in America, hanno educato intere generazioni. My first summer in the Sierra, pubblicato nel 1911, è la sua prima opera tradotta in italiano.
Il Diario di Nina
Titolo originale: Dnevnik Niny Lugovskoj
Autore/i: Lugovskaja Nina
Editore: Edizioni Frassinelli
cura e postfazione di Elena Kostioukovitch, prefazione di Vittorio Strada, introduzione di Natasha Perova, traduzione di Elena Dundovich.
pp. XXIV-488, numerose tavole b/n f.t., Milano
Il diario di Nina Lugovskaja è una delle più importanti scoperte storiche degli ultimi tempi e una toccante testimonianza diretta sul Terrore staliniano. Chi era Nina? Una ragazzina moscovita che nelle prime pagine ha appena tredici anni. Intelligente, emotiva, curiosa, attraversa crisi adolescenziali, nutre grandi ambizioni, è gelosa delle sorelle e ama in segreto. Ma, soprattutto, ha uno sguardo maturo, limpido, agghiacciante per la profondità e la precisione con cui coglie e valuta gli eventi e il mondo che la circonda. Attraverso di lei sappiamo come si viveva nella Mosca degli anni Trenta, dove le perquisizioni erano all’ordine del giorno, lo spettro del confino o addirittura del GULag una possibilità più che concreta, la fame, gli stenti, la convivenza forzata una realtà senza appello. Grazie alle sue riflessioni e ai suoi sogni sentiamo quell’epoca descritta da una voce viva anziché da un’interpretazione distaccata. Una voce affilata, energica, sincera. Rinvenuto recentemente negli archivi della polizia segreta russa dalla studiosa Irina Osipova, il testo è un raro documento giunto fino a noi intatto, indenne da intromissioni famigliari o da devastazioni censorie: solo poche pagine di ingenua rabbia portano la sottolineatura rossa del commissario che vide nella fanciulla, ormai diciottenne, una pericolosa nemica del regime, e la condannò a cinque anni di lavori forzati. Corredata da un inserto fotografico e introdotta da Vittorio Strada, una lettura emozionante e irrinunciabile per chi voglia capire la nostra epoca.
Mina Lugovskaja nacque a Mosca il 25 dicembre 1918. Il padre aveva una posizione agiata, ma fu bollato come sovversivo, ripetutamente incarcerato ed esiliato, e infine deportato. La madre era insegnante. Ljalja e Ženja, le sorelle maggiori, studiavano. Nina frequentava la scuola dell’obbligo. Nel 1937 le quattro donne furono arrestate e processate: Nina finì nel durissimo campo di prigionia di Kolyma con Tunica colpa di aver scritto nel diario frasi contro il regime. Quando uscì, rinunciò a dire altro. Stroncata per sempre la sua vena letteraria, riversò la sua creatività nella pittura. Alla fine degli anni Quaranta sposò Viktor Templin, artista e prigioniero politico. Morì nel 1993, senza mai essere tornata nella capitale sovietica.
Problemi di Socializzazione Sessuale
Autore/i: Amann-Gainotti Merete
Editore: Ellemme Edizioni
unica edizione, premessa e introduzione dell’autrice.
pp. 160, Roma
Questo testo ha per oggetto il problema della socializzazione alla sessualità, un ambito di studio molto ampio che tocca la sfera somatica, affettiva, intellettuale e sociale dello sviluppo della personalità. Si articola in modo più specifico intorno ad alcune tematiche che riguardano il processo di socializzazione in generale, la formazione degli stereotipi sessuali e la socializzazione differenziale dei due sessi. Il libro presenta inoltre i risultati di studi compiuti negli anni 1985-1990 relativi alle rappresentazioni ed elaborazioni spontanee che bambini ed adolescenti costruiscono intorno a fenomeni e funzioni collegati con la sessualità, e intorno al corpo in quanto luogo e strumento della funzione riproduttiva. Il lavoro si rivolge a studiosi e ricercatori nel campo della Sessuologia e della Psicologia Evolutiva, ma soprattutto vorrebbe essere uno stimolo alla riflessione per tutti coloro insegnanti ed educatori che si trovano confrontati quotidianamente con i problemi dello sviluppo sociale, affettivo e cognitivo della pre-adolescenza e dell’adolescenza.
Merete Amann-Gainotti ha compiuto gli studi di Psicologia à Ginevra, dove ha collaborato con il Prof. Jean Piaget presso il Centro Internazionale di Epistemologia Genetica. Dal 1981 al 1989 è stata ricercatrice in Psicologia dell’Età Evolutiva presso il Corso di Laurea in Psicologia dell’Università «La Sapienza» di Roma. È attualmente Professore associato di Psicologia Sociale nel Corso di Laurea in Pedagogia dell’Università di Bari e svolge attività didattiche presso la Scuola per Educatori professionali del Magistero Maria S.S. Assunta di Roma. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche sullo sviluppo cognitivo e sui processi di socializzazione. Più recentemente si è dedicata allo studio dell’adolescenza e alle applicazioni della Psicologia Sociale nel campo della Psicologia della Salute.
La Terapia del Ridere – Guarire con il Buonumore
Autore/i: Fioravanti Sonia; Spina Leonardo
Editore: Red Edizioni
pp. 224, illustrazioni b/n, Como
Ridere fa bene.Ossia: una disposizione positiva della mente, un atteggiamento attivo e reattivo sono i presupposti di una buona salute.
Di più: ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli.
Il corpo e la mente non sono due entità separate, ma due aspetti di un insieme che costantemente interagiscono tra loro. È quanto sostiene la psiconeuroimmunologia. La psiche, in strettissimo contatto con il sistema immunitario, influenza le nostre capacità di contrastare una malattia e di reagire a situazioni debilitanti. È da questi presupposti che da qualche anno, in tutto il mondo, si va diffondendo la ‘gelotologia’ (dal greco gelos, riso): una ‘cura’ che attraverso il buonumore e le emozioni positive che si stabiliscono tra medico e paziente stimola le nostre possibilità di guarigione.
In Italia pionieri della ‘terapia del ridere’ (o ‘comicoterapia’) sono gli autori di questo libro, che collaborano con ospedali, scuole, centri per anziani. La loro ricchissima esperienza viene ora raccolta in un manuale, che con linguaggio semplice e divertente spiega le sorprendenti connessioni biochimiche (ma anche psicologiche e antropologiche) tra risata e salute, e propone poi un metodo terapeutico basato su tre percorsi che tutti possono intraprendere: giochi linguistici, giochi corporei, meditazioni guidate.
Benessere e buonumore. Un manuale che insegna a guarire con una risata.
Sonia Fioravanti è psicoterapeuta, specializzata in ipnosi clinica ericksoniana. Saggista e ricercatrice nel campo della psicologia energetica e delle nuove scienze, tiene conferenze e laboratori sul potere dell’autoguarigione. Dirige la comunità ospitale “La Terra del Sorriso”.
Leonardo Spina viene dal teatro comico, dove ha ricevuto la guida di Dario Fo, ed è sceneggiatore, regista e autore teatrale. Insieme a Sonia Fioravanti, marito e moglie, hanno fondato a Roma l’associazione “Ridere per vivere”. Tiene corsi, seminari e sedute di “terapia del ridere”.
Il Giorno Dopo – Gli Effetti della Guerra Nucleare
Titolo originale: The Day After Midnight – The Effects of Nuclear War
Autore/i: Autori vari
Editore: Garzanti Editore
prima edizione, introduzione e cura di Michael Riordan, presentazione di Gianni Moriani, traduzione dall’inglese di Mara Bianca Albanese.
pp. 208, illustrazioni b/n, Milano
Può la gente sopravvivere a una guerra nucleare? Come sarà la vita dopo un attacco? Varrà la pena di viverla?
Come l’omonimo film, anche Il giorno dopo è tratto da un famoso rapporto sugli effetti della guerra nucleare preparato dall’OTA, l’ufficio per la valutazione della tecnologia del Congresso statunitense. Ma se il film sottolineava gli aspetti spettacolari e drammatici del dopo-bomba, questo testo espone i dati del rapporto, ancora più drammatici nella loro freddezza.
Il libro analizza gli effetti di attacchi di varia intensità tra le due super-potenze; esamina il caos economico e sociale che ne deriverebbe e formula ipotesi sulle capacità di ripresa, a breve e a lungo termine.
Il risultato è sconfortante. I dati forniti da Il giorno dopo sono un forte atto di accusa contro chi fa delle armi nucleari lo strumento chiave della propria politica, all’est come all’ovest.
Michael Riordan, che ha curato questo testo, è professore di fisica al Massachusetts Institute of Technology ed esperto di problemi energetici.
Gianni Modani, che ha scritto la presentazione all’edizione italiana e ha curato l’appendice dedicata agli effetti di una guerra nucleare in Europa, è un esperto di problemi ambientali e redattore della rivista «Epidemiologia e prevenzione».


