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I Missionari Italiani nel Tibet e nel Nepal – Ippolito Desideri S. I. – Parte V – Il Nuovo Ramusio II

I Missionari Italiani nel Tibet e nel Nepal – Ippolito Desideri S. I. – Parte V – Il Nuovo Ramusio II

Raccolta di viaggi, testi e documenti relativi ai rapporti fra l’Europa a cura dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente

Autore/i: Autori vari

Editore: Istituto Poligrafico dello Stato

900 esemplari numerati, nostro volume n° 219, direzione scientifica di Giuseppe Tucci, a cura di Luciano Petech.

pp. XXXVI- 258, Roma

G.B. Ramusio pubblicò, a metà del sec. XVI, una raccolta sui navigatori e viaggiatori che avevano, con grande coraggio, scoperto terre e continenti ignoti. L’opera del Ramusio ebbe grande successo e uscì in parecchie edizioni, costituendo anche il modello di collezioni straniere. Ispirandosi a tale raccolta l’Istituto Poligrafico pubblica la serie “Il Nuovo Ramusio” destinata agli scritti dei nostri viaggiatori in Oriente e in Africa. La collana è apparsa sotto la direzione scientifica di Giuseppe Tucci.

Per conoscere il Tibet attraverso gli scritti ed i diari degli Italiani che vi sono giunti nel ’700. nell’opera Il nuovo Ramusio si può leggere la vicenda di padre Ippolito Desideri S.J., nella parte I missionari italiani nel Tibet e nel Nepal (ne esiste anche una ristampa curata da Einaudi). In questi volumi sono racchiuse le lettere ed i documenti scritti da Cappuccini e Gesuiti nel corso delle loro peregrinazioni. Il curatore ha aggiunto pochi e scarsi commenti ed il testo è interessante anche per quanto riguarda il Ladakh perché Desideri è il primo europeo a descriverlo. I suoi manoscritti rimasero inediti fino ai primi decenni del ’900 e furono ignorati fino al 1904 quando vennero scoperti da Carlo Puini.

I Missionari Italiani nel Tibet e nel Nepal – I Cappuccini Marchigiani – Parte IV – Il Nuovo Ramusio II

I Missionari Italiani nel Tibet e nel Nepal – I Cappuccini Marchigiani – Parte IV – Il Nuovo Ramusio II

Raccolta di viaggi, testi e documenti relativi ai rapporti fra l’Europa a cura dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente

Autore/i: Autori vari

Editore: La Libreria dello Stato

900 esemplari numerati, nostro volume n° 70, direzione scientifica di Giuseppe Tucci, a cura di Luciano Petech.

pp. X- 290, Roma

G.B. Ramusio pubblicò, a metà del sec. XVI, una raccolta sui navigatori e viaggiatori che avevano, con grande coraggio, scoperto terre e continenti ignoti. L’opera del Ramusio ebbe grande successo e uscì in parecchie edizioni, costituendo anche il modello di collezioni straniere. Ispirandosi a tale raccolta l’Istituto Poligrafico pubblica la serie “Il Nuovo Ramusio” destinata agli scritti dei nostri viaggiatori in Oriente e in Africa. La collana è apparsa sotto la direzione scientifica di Giuseppe Tucci.

Per conoscere il Tibet attraverso gli scritti ed i diari degli Italiani che vi sono giunti nel ’700. nell’opera Il nuovo Ramusio si può leggere la vicenda di padre Ippolito Desideri S.J., nella parte I missionari italiani nel Tibet e nel Nepal (ne esiste anche una ristampa curata da Einaudi). In questi volumi sono racchiuse le lettere ed i documenti scritti da Cappuccini e Gesuiti nel corso delle loro peregrinazioni. Il curatore ha aggiunto pochi e scarsi commenti ed il testo è interessante anche per quanto riguarda il Ladakh perché Desideri è il primo europeo a descriverlo. I suoi manoscritti rimasero inediti fino ai primi decenni del ’900 e furono ignorati fino al 1904 quando vennero scoperti da Carlo Puini.

Frane e Terreni Mobili

Frane e Terreni Mobili

Generalità – Opere di consolidamento particolari di queste opere – Lavori speciali – Come evitare ed attraversare terreni franosi – Lavori eseguiti

Autore/i: Viappiani Antonio

Editore: Editore Ulrico Hoepli

prefazione dell’autore, collana: Manuali Hoepli.

pp. 188, con 39 figure nel testo b/n, Milano

Sommario:

Prefazione

Cap. I: Generalità

  • L’argilla nelle frane
  • Sue principali qualità e proprietà
  • Sabbia e torba
  • Altre considerazioni sulle formazioni argillose
  • Genesi dei movimenti franosi
  • Distinzioni fra smottamenti e frane
  • Frane provocate dalle trincee e rialzi
  • Frane speciali nei rialzi
  • Frane in rocce diverse dalle argillose
  • Frane stabilite

Cap. II: Opere di consolidamento

  • Esplorazioni preliminari e scandagli
  • Sistemi preventivo e repressivo
  • Scarpate, banchine, fossi di guardia, cunette, rivestimenti di protezione
  • Trincee, scoscendimenti superficiali
  • Rilevati, scoscendimenti superficiali
  • Trincee, movimenti di masse
  • Rilevati, movimenti di masse
  • Consolidamento frane in galleria

Cap. III: Particolari delle opere di consolidamento

  • Muri in calce ed a secco
  • Serre o briglie
  • Speroni isolati in pietrame a secco
  • Banchettoni
  • Fognature
  • Sull’economia delle opere di consolidamento
  • Costo delle opere di consolidamento

Cap. IV: Lavori speciali

  • Fondazioni di opere in terreni franosi
  • Riparazioni di opere lesionate
  • Fognature superficiali
  • Risanamento del piano stradale
  • Lavine
  • Rinsaldamento delle sabbie mobili

Cap. V: Mezzi per evitare ed attraversare terreni franosi

  • Nelle ferrovie
  • Nelle strade ordinarie
  • Attraversamento di frane con viadotti e gallerie
  • Attraversamento di frane con gallerie artificiali

Cap. VI: Lavori di consolidamento eseguiti

  • Consolidamento della frana di Fiaccati
  • Consolidamento del vallone Paradiso
  • Consolidamenti nella ferrovia Parma-Brescia
  • Consolidamenti nella ferrovia Brescia-Iseo
  • Consolidamenti nella ferrovia Foligno-Terontola

Un Secolo di Terrore

Un Secolo di Terrore

I diciassette più famosi racconti del terrore

Autore/i: Autori vari

Editore: Sugar Editore

traduzione e cura di Bruno Tasso, in sovracoperta: L’urlo, disegno di Edvard Munch.

pp. 494, Milano

Che cosa è il terrore? […] Da quanto tempo il terrore è diventato un genere letterario, ha cioè dato vita ai «racconti del terrore»? […] Bruno Tasso, uno dei migliori conoscitori oggi in Italia della letteratura «nera» e «gialla», ha seguito l’evoluzione del terrore, dalle primitive formule a base di fantasmi, vampiri, streghe e spettri, fino agli allucinanti drammi contemporanei della schizofrenia e delle perversioni: appunto per questo l’antologia è divisa in quattro parti, intitolate rispettivamente: «I precursori»; «I classici»; «Il terrore scende per le strade»; e «La metafisica del terrore». […]

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Introduzione

I PRECURSORI

  • Té verde di Joseph Sheridan Le Fanu
  • La casa del giudice di Bram Stoker
  • Markheim di Robert Louis Stevenson

I CLASSICI

  • La cuccetta superiore di Frances Marion Crawford
  • Oh, fischia e io verrò, ragazzo mio di Montague Rhodes James
  • La zampa di scimmia di William Wymark Jacobs
  • Pollock e l’uomo di Porroh di H.G. Wells
  • Confessione di Algernon Blackwood
  • I topi nel muro di H.P. Lovecraft

IL TERRORE SCENDE PER LE STRADE

  • Le mani di Ottermole di Thomas Burke
  • Delitto senza passione di Ben Hecht
  • Lo zolfanello di Cornell Woolrich
  • Sapendo quello che so ora di Barry Perowne

LA METAFISICA DEL TERRORE

  • Neve silenziosa, neve segreta di Conrad Aiken
  • La festa di Stanley Ellin
  • Un tuffo nell’oceano di Roald Dahl
  • Un serto per i vivi di Charles Criswell

Rituali e Cultura

Rituali e Cultura

Titolo originale: Culture, Thought, and Social Action. An Anthropological Perspective

Autore/i: Tambiah Stanley J.

Editore: Società Editrice Il Mulino

prefazione all’edizione italiana e cura di Luisa Leonini, introduzione dell’autore, traduzione di Daniela Garavini.

pp. 408, illustrazioni b/n, Bologna

Il volume raccoglie alcuni contributi di Stanley J. Tambiah, uno dei più originali e interessanti antropologi sociali contemporanei, autore di importanti studi sui rapporti tra religione, ordine sociale e potere politico nelle società e culture dell’Asia meridionale (Sri Lanka, Birmania, Thailandia, India). I saggi qui presentati – dedicati all’analisi del rituale, delle cosmologie e degli schemi di classificazione – danno conto di un approccio interdisciplinare in cui si combinano antropologia, linguistica e sociolinguistica. Soggiacente ai fenomeni considerati vi è – nella prospettiva dell’autore – unità di pensiero e azione. Caratteristica dell’atto rituale è quella di essere un amalgama inscindibile di parole e di gesti, fondato sull’uso simultaneo di molteplici mezzi di comunicazione (uditivo, tattile, visivo, olfattivo) e di presentazione (canto, danza, musica, recitazione) della realtà. Ciò che è rilevante nelle cosmologie, d’altra parte, è che la descrizione e classificazione del mondo che esse forniscono implica anche valutazioni, principi morali e atteggiamenti emotivi che sono visibili nei tabù, nei divieti, nei doveri e nelle preferenze. Non puri fatti mentali, frutti esclusivi del pensiero, dunque, ma progetti di vita che si traducono nella pratica: rituali, cosmologie e classificazioni possono essere compresi solo se collegati dialetticamente gli uni agli altri, e ai contesti culturali e sociali in cui sono inseriti.

Stanley J. Tambiah insegna Antropologia nella Harvard University.
È autore di «Buddhism and Spirit Cults in Northeast Thailand» (1970), «World Conquerer and World Renouncer» (1976), «The Buddhist Saints of the Forest and the Cult of Amulets» (1984), «Sri Lanka: Ethnic Fratrioide and the Dismantling of Democracy» (1986).

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Prefazione all’edizione italiana, di Luisa Leonini
Introduzione. Dal generale al particolare e la costruzione di totalità

Parte prima: Il rituale come pensiero e azione

1. Il potere magico delle parole
2. Forma e significato degli atti magici
3. Un approccio performativo al rituale

Parte seconda: Cosmologie e classificazioni come pensiero e azione

4. Tabù alimentari e schemi di classificazione degli animali
5. Il sistema politico galattico nel Sud-est asiatico
6. Streghe volanti e canoe volanti: il codice maschile e i valori femminili
7. Una riformulazione della concezione geertziana dello stato-teatro

Conclusioni. Una professione di fede dell’antropologo

L’Enigma della Mente – Il «Mind – Body Problem» nel Pensiero Contemporaneo

L’Enigma della Mente – Il «Mind – Body Problem» nel Pensiero Contemporaneo

Autore/i: Moravia Sergio

Editore: Editori Laterza

introduzione dell’autore.

pp. 332, Roma

Cos’è la “mente”?
Di “che” parla la psicologia?
di qualcosa di fisico, o di “modi” dell’essere umano peculiari e irrinunciabili?
Insieme all’esame del «mind-body problem» nel pensiero contemporaneo, questo libro delinea una teoria del mentale, del “personale” e della loro scienza, che continua a far discutere.

Sergio Moravia insegna Storia della filosofia nell’università di Firenze. Tra le sue opere ricordiamo: «La ragione nascosta» (1969), «Il pensiero degli Idéologues» (1974) «Filosofia e scienze umane nell’età dei lumi» (1982), «Il pungolo dell’umano» (1984), «Itinerario nietzscheano» (1985). Per i nostri tipi è autore, tra l’altro, di «Il tramonto dell’Illuminismo» (1968, 19867), «La scienza dell’uomo nel Settecento» (1970, 19787), «Introduzione a Sartre» (1973, 1993) e ha curato le «Opere filosofiche» di La Mettrie (1992) e «Atlante delle passioni» (1993).

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L’enigma della mente. Introduzione a una metafora

I. Per una scienza fisica del mentale

II. L’apogeo del fisicalismo

III. La relazione oscura

IV. La psicologia come alchimia

V. La mente come funzione

VI. La mente come proprietà e come evento

VII. La mente come linguaggio

VIII. Parlare in molti modi

IX. La mente come modo dell’esperienza soggettiva

X. La mente come “soggetto” e come “essere nel mondo”

Appendice: Il mentale come emergenza internazionale/”personale”

Bibliografia
Indice dei nomi

Les Dentelles aux Fuseaux Iʳᵉ Série – Patrons Nᵒˢ 1-55 et Nᵒˢ 31ᴬ-55ᴬ pour l’Exécution des Dentelles

Les Dentelles aux Fuseaux Iʳᵉ Série – Patrons Nᵒˢ 1-55 et Nᵒˢ 31ᴬ-55ᴬ pour l’Exécution des Dentelles

Bibliotheque D.M.C

Autore/i: de Dillmont Thérèse

Editore: Editions Th. de Dillmont

pp. 204, nn. planches pour réaliser les modèles b/n, Mulhouse (France)

Ce livre est l’ouvrage de Thérèse de Dillmont et est devenu un classique de la dentelle il est toujours d’actualité.

C’est un ouvrage de base, qui explique très en détail, avec des illustrations techniques, la réalisation d’une cinquantaine de points. Suivent 85 planches de modèles pour dentelles, entre-deux et galons, ainsi que les 85 cartons correspondants.

Il Grande Libro dei Mandala

Il Grande Libro dei Mandala

Titolo originale: Mandala

Autore/i: Argüelles Josè; Argüelles Miriam

Editore: Edizioni Mediterranee

premessa di Chögyam Trungpa, prefazione degli autori, traduzione di Erasmo Calandri, in copertina: Mandala di Yamantaka, Tibetan Tanka.

pp. 144, 160 disegni e 24 tavole b/n f.t., Roma

Il Grande Libro dei Mandala è – come scrive nella prefazione Lama Chögyam Trungpa – per se stesso un mandala in movimento: un mandala in azione. Strumento della tecnica di meditazione rituale, il mandala riflette i diversi livelli di coscienza di chi lo contempla, come pure la sorgente della forza unificante e risanatrice di cui è tramite. Ne Il Grande Libro dei Mandala questa forza viene resa operante dagli Autori grazie all’impostazione del testo e del cospicuo materiale illustrativo. Nel descrivere l’universalità del mandala, viene mostrato che esso è un principio globale, un processo evolutivo, una tecnica rituale, un momento essenziale dell’esistenza. L’idea del “centro” come fondamento del mandala – forma basilare di arte e metodo filosofico – viene utilizzata per esprimere l’esperienza esistenziale di unità e le relazioni reciproche.
Il testo spiega con semplicità e chiarezza il significato del mandala quale chiave di simbolismi; descrive il suo rituale, la sua storia e la sua utilizzazione nelle diverse culture. Le numerose illustrazioni originali conferiscono una straordinaria vivacità espressiva a questa miriade di concetti e di idee. Gli Autori espongono, tra l’altro, le tecniche di base per ideare e costruire da soli i propri mandala, fornendo ai lettori i mezzi pratici per raggiungere le vette più sublimi della meditazione. Fuori del tempo e tuttavia ben ancorato al presente, il mandala è la via che conduce alla perfezione interiore.

José Argüelles, nordamericano di origine messicana, si è laureato nel 1969 all’Università di Chicago ed è stato Professore di Filosofia all’Università di Princeton e in quella della California. Attualmente è il coordinatore del Man and Arts Program nell’Evergreen State College di Olympia, Washington. È autore del libro Charles Henry and the formation of a Psychological Aesthetic, 1972, di numerosi articoli di arte e cultura e di varie raccolte di poesie. In questi ultimi anni si è dedicato con proficui risultati alla pittura e insieme alla moglie, allo studio dei mandala.

Miriam Argüelles dopo essersi laureata in Storia dell’Arte all’Università del Michigan, ha operato a lungo nel campo cinematografico e in quello dei mezzi di comunicazione di massa. Pittrice di grande talento, ha collaborato con il poeta Stephen Levine e ha partecipato con le sue opere a numerose mostre d’arte. Assieme al marito organizza e dirige numerosi corsi per studenti.

Mezzi di Comunicazione e Modernità – Una Teoria Sociale dei Media

Mezzi di Comunicazione e Modernità – Una Teoria Sociale dei Media

Titolo originale: The Media and Modernity. A Social Theory of the Media

Autore/i: Thompson John B.

Editore: Società Editrice Il Mulino

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione di Paola Palminiello.

pp. 372, Bologna

La nascita e lo sviluppo dei mezzi di comunicazione si intrecciano strettamente alle principali trasformazioni culturali e istituzionali del mondo moderno. I media creano nuove forme di azione e di interazione sociale non più legate alle relazioni “faccia a faccia ” o alla condivisione di uno stesso ambiente, trasformando, al tempo stesso, la struttura spaziale e temporale all’interno della quale si costituiscono e si diffondono le forme simboliche. Dall’invenzione della stampa fino all’emergere delle reti di comunicazione globale, Thompson traccia un quadro storico e teorico dei mutamenti che lo sviluppo dei media ha portato nella vita sociale. Le modalità con cui l’individuo si rapporta alla vita quotidiana sono fortemente orientate dalla trasformazione del valore e del ruolo della tradizione, dal cambiamento nell’esercizio e nel controllo del potere, dalla ridefinizione della dicotomia pubblico-privato. Mettere a punto una teoria sociale dei media significa analizzare il senso che tali trasformazioni assumono sia nell’ambito dell’esperienza personale e del processo di costituzione dell’identità, sia in quello pubblico e politico. Una stimolante interpretazione degli aspetti distintivi della modernità e delle questioni etiche, politiche e sociali sollevate dallo sviluppo dei media.

John B. Thompson insegna Sociologia nell’Università di Cambridge. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo lo studio su Ricoeur e Habermas «Critical Hermeneutics» (Cambridge University Press, 1981), «Studies in the Theory of Ideology» (Polity, 1984) e «Ideology and Modern Culture» (Polity, 1990).

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Prefazione
Introduzione

I. Comunicazione e contesto sociale

  • Azione, potere e comunicazione
  • L’uso dei mezzi di comunicazione
  • Alcune caratteristiche della «comunicazione di massa»
  • La organizzazione di spazio e tempo
  • Comunicazione, appropriazione e vita quotidiana

II. I media e lo sviluppo delle società moderne

  • Alcune caratteristiche istituzionali delle società moderne
  • Comunicazione, mercificazione e la nascita della stampa
  • La nascita del commercio delle notizie
  • La teoria della sfera pubblica: una valutazione preliminare
  • Lo sviluppo dell’industria dei media: uno sguardo d’insieme

III. La nascita dell’interazione mediata

  • Tre tipi di interazione
  • L’organizzazione sociale della quasi-interazione mediata
  • Azione a distanza I: agire per altri lontani
  • Azione a distanza II: azione di risposta in contesti lontani

IV. La trasformazione della visibilità

  • Pubblico e privato
  • Il pubblico senza luogo: la nascita della pubblicità mediata
  • Il controllo della visibilità
  • I limiti del controllo: gaffe, scandali e altre fonti di guai

V. La globalizzazione della comunicazione

  • L’emergere di reti di comunicazione globali
  • La comunicazione globale oggi: una visione d insieme
  • La teoria dell’imperialismo culturale: un riesame
  • Diffusione globale e appropriazione locale: verso una teoria della globalizzazione dei media

VI. Nuovi approdi della tradizione

  • La natura della tradizione
  • La tradizione e i media I: la tradizione distrutta?
  • La tradizione e i media II: la tradizione dislocata
  • Popolazioni che emigrano e tradizioni nomadi: alcune fonti del conflitto culturale

VII. Il sé e l’esperienza in un mondo mediato

  • Il sé come progetto simbolico
  • Intimità non reciproca a distanza
  • Il dissequestro dell’esperienza e la sua mediatizzazione
  • Nuove opportunità, nuovi fardelli: vivere in un mondo mediato

VIII. Reinventare la sfera pubblica

  • La sfera pubblica oltre lo stato
  • La visibilità oltre il locale
  • Verso una democrazia rinnovata
  • Verso un’etica della responsabilità globale

Il Grande Libro degli Angeli – Conoscerli, Invocarli, Pregarli e Contattarli nelle Diverse Culture Religiose – L’Interpretazione Esoterica e le Carte per Comunicare

Il Grande Libro degli Angeli – Conoscerli, Invocarli, Pregarli e Contattarli nelle Diverse Culture Religiose – L’Interpretazione Esoterica e le Carte per Comunicare

Autore/i: Olivier Philippe; Penna Aurelio; Surabhi E. Guastalla

Editore: Giovanni De Vecchi Editore

prefazione e introduzione dell’autore.

pp. 192, nn. fotografie e illustrazioni b/n, Milano

Gli Angeli esistono? Chi sono? Hanno aspetto umano? Come si percepisce la loro presenza, sentendo voci oppure provando sensazioni diverse dal solito? Come comunicare con loro?
Grazie a questo libro, opera di tre specialisti, conoscerete ciò che è stato scritto e detto a proposito degli Angeli nelle grandi religioni e nei libri sacri, i racconti di personaggi famosi o di sconosciuti toccati dalla Grazia, le grandi opere d’arte che hanno assunto gli Angeli come tema.
Un’opera suggestiva e riccamente illustrata per chi si occupa di mistica, religione, spiritualità, per scoprire a fondo e lasciarsi affascinare da creature che occupano un posto tanto importante nella nostra cultura.

Dall’introduzione:
«Gli Angeli sono diventati una moda?
Qualcuno potrebbe pensarlo, vista l’imponente mole di pubblicazioni – alcune assai pregevoli – apparse negli ultimi tempi sull’argomento. Se anche cosi fosse, va detto che, in ogni caso, una moda nasce e soprattutto si afferma quando esiste una forte domanda da parte del pubblico, o almeno quando il pubblico è maturo per affrontare un determinato tema.
Gli Angeli hanno sempre avuto un’incerta collocazione nella storia delle religioni e in quella delle credenze popolari. Il giudizio sulla loro natura non è mai stato univoco: esseri immaginari o creature reali, intermediari tra l’uomo e la divinità oppure figure emblematiche o, ancora, semplici allegorie.
Simboli esoterici per alcuni, creature idealizzate per altri, hanno sempre suscitato una grande curiosità, spesso anche slegata da motivazioni spirituali, provocando di volta in volta dispute (come la famosa questione sul sesso degli Angeli), scetticismo o atti di fede. Nel corso dei secoli, gli Angeli hanno talmente stimolato l’immaginazione degli uomini da essere diventati uno dei soggetti preferiti dall’arte occidentale, influenzando anche l’espressione artistica di altre popolazioni nel mondo. Prendendo spunto dalle Sacre Scritture (l’Antico e il Nuovo Testamento, alcune epistole di san Paolo), gli artisti di ogni epoca e paese hanno rappresentato in maniera molto libera gli Angeli, soggetti eterei per eccellenza, contribuendo a sviluppare un immaginario collettivo che si può, a giusto titolo, considerare ormai come un vero e proprio patrimonio culturale. Da questo punto di vista gli Angeli attraversano non solo la storia delle società occidentali in generale. […]»

Philippe Olivier, giornalista e poeta, si occupa delle grandi correnti filosofiche e religiose ed è autore di numerose pubblicazioni sull’argomento.

Aurelio Penna, laureato in scienze politiche e sociali, ha svolto un dottorato di ricerca psicologica transpersonale negli Stati Uniti. Si interessa alle problematiche esistenziali dell’uomo ed è autore di numerosi libri e articoli su riviste di settore; tiene conferenze, corsi e seminar.

Surabhi E. Guastalla si interessa di esoterismo e in particolare alla tematica relativa agli Angeli. Channeler e master Reiki, è esperta anche in discipline vibrazionali. Tiene corsi e gruppi sugli Angeli e sulla percezione dell’Aura.

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Prefazione
Introduzione

I. Gli Angeli nell’ambito del pensiero


II. Gli Angeli e le culture religiose


III. Quando le “Grandi Anime” incontrano gli Angeli


IV. Gli interventi Angelici


V. La Gerarchia Angelica


VI. L’Angelo Custode


VII. Gli Angeli e l’Aldilà. Le Esperienze di premorte


VIII. Mettersi in contatto con l’Angelo Custode


IX. Gli Angeli nell’Esoterismo


X. Le Carte per Comunicare con l’Angelo Custode


XI. Preghiere e Invocazioni agli Angeli e agli Arcangeli


XII. Gli Angeli nell’arte

Bibliografia

I Giochi e gli Uomini – La Maschera e la Vertigine

I Giochi e gli Uomini – La Maschera e la Vertigine

Titolo originale: Les Jeux et les hommes – Les masque et le vertige

Autore/i: Caillois Roger

Editore: Bompiani

prima edizione, prefazione di Pier Aldo Rovatti, note all’edizione italiana di Giampaolo Dossena, traduzione dal francese di Laura Guarino, in copertina: Jean-Michel Basquiat, Untitled (Quality), 1983. Progetto grafico di Alberto Savoia.

pp. 254, Milano

Il gioco come attitudine naturale, ma anche nelle sue forme più strutturate e finalizzate, rispecchia i complessi meccanismi mediante i quali le società elaborano e trasmettono i propri modi di organizzare il mondo. Attività al tempo stesso libera e vincolata, creativa e ripetitiva, il gioco ha infatti accompagnato la civiltà umana, arricchendosi via via di significati simbolici e rituali. Ricomponendo sotto il segno del “gioco” osservazioni Sparse di etologi e pedagogisti, filosofi ed etnologici, letterati e teatranti, con questo importantissimo saggio del 1958, Caillois tenta una classificazione di attività e regole apparentemente lontane. Sottolinea cosi una possibile differenziazione delle pratiche ludiche, riconducendole tutte a quattro modalità fondamentali: la competizione (agon), la sorte (alea), la maschera (mimicry), la vertigine (ilinx). Queste coordinate si combinerebbero di volta in volta tra loro, determinando le due facce, opposte e complementari, del gioco: il ludus, inteso come scaltrezza, calcolo, abilita e pazienza; la paidia, percepita invece, come turbolenza, improvvisazione, scarto. ed ebbrezza. Un affascinante esempio di curiosità intellettuale. Un classico dell’antropologia umana.

Roger Caillois nasce nei pressi di Reims nel 1913. Si diploma brillantemente – all’Ecole normale supérieure di Parigi (1936). Dirige riviste come “Letteres Francaises” (1941-45) e “La France libre” (1945-47), oltre alla prima collezione europea di narrativa sudamericana, dal titolo “La Croix de Sud“. Fonda “Diogenes“, rivista internazionale di filosofia e scienze umane. Accademico di Francia nel 1971, muore nel 1978.

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Prefazione di Pier Aldo Rovatti
I GIOCHI E GLI UOMINI

Introduzione

PARTE PRIMA

1. Definizione del gioco
2. Classificazione dei giochi
3. Vocazione sociale dei giochi
4. Degenerazione dei giochi
5. Per una sociologia che parta dai giochi

PARTE SECONDA

6. Teoria allargata dei giochi
7. Simulacro e vertigine
8. Competizione e caso
9. Reviviscenze nel mondo moderno

SUPPLEMENTO

1. Importanza dei giochi d’azzardo
2. Dalla pedagogia alla matematica

DOSSIER

  • Mimicry negli insetti
  • Vertigine nel “volador” messicano
  • Ebbrezza distruttiva di una scimmia cappuccina
  • Sviluppo delle macchinette mangiasoldi
  • Giochi d’azzardo, oroscopi e superstizione
  • Inclinazione agli “stupefacenti” da parte delle formiche
  • Meccanismo dell’iniziazione
  • Esercizio del potere politico da parte delle Maschere
  • Intensità dell’identificazione con il divo
  • Reviviscenze della vertigine nelle civiltà organizzate
  • La maschera: attributo dell’intrigo amoroso e della cospirazione politica

Note all’edizione italiana di Giampaolo Dossena
Bibliografia per le note all’edizione italiana

La Femminilità come Sesso, Potere, Grazia

La Femminilità come Sesso, Potere, Grazia

Autore/i: Meneghetti Antonio

Editore: Psicologica Editrice

prefazione di Margherita Carotenuto, introduzione dell’autore.

pp. 640, nn. illustrazioni b/n, Roma

Il testo raccoglie in maniera organica tutti gli scritti dell’autore sulla femminilità.
È la trascrizione delle conferenze, delle ontoterapie, dei seminari e dei congressi che – nell’arco di circa trenta anni – Antonio Meneghetti ha dedicato all’intelligenza al femminile perchè, com’egli stesso scrive: “Il grande problema del futuro è che manca il protagonismo intellettuale e di azione della donna. Lamia iniziativa è un esplicito invito alla donna affinché pensi alla sua donnità in questo mondo qui e adesso, cioè la donna deve trovare la sua identità e, dalla sua identità, deve aprire una funzionalità storica”.
Gli scopi di questa esposizione sono tre:

  1. preparare psicologicamente, socialmente ed economicamente la figura della donna nel terzo millennio;
  2. dare un aggiornamento scientifico di come l’Ontopsicologia- si applichi all’evoluzione dell’intelligenza al femminile;
  3. iniziare a dare indicazioni concrete per agevolare un capace leaderismo storico della donna.

Non si tratta dell’ennesima esposizione con l’impronta dell’ormai passato femminismo o di una ideologia assistenzialistica, ma di una visione originale e alternativa per sviluppare l’azione e la responsabilità della donna.

Antonio Meneghetti, Ph.D. in Filosofia, Teologia, Sociologia, laurea in Filosofia ad indirizzo psicologico, laurea Honoris Causa in Fisica per la scoperta del “campo semantico”, laurea Honoris Causa in Psicologia. Nel ’98 ha ricevuto il titolo di Gran Doctor in Scienze Psicologiche dal Governo della Federazione Russa, quello di Gran Doctor in Filosofia ed il Ph.D. in Scienze Mediche.
Ha ricevuto più volte il Premio Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.
Fondatore dell’Ontopsicologia, Presidente dell’Associazione Internazionale di Ontopsicologia (N.G.O. in Special Consultative Status with the Economic and Social Council of the United Nations), e dell’Accademia Italiana di Informatizzazione, è Accademico e Vicepresidente dell’Accademia Internazionale di Informatizzazione (N.G.O. in General Consultative Status with the Economic and Social Council of the United Nations) ed è membro dell’Accademia Internazionale della Cultura con sede in Brasilia. Autore di oltre quaranta opere, oggi è scelto nel mondo come superiore esperto di azione leaderistica e di economia imprenditoriale e stimola attraverso le sue idee e i suoi insegnamenti attività scientifiche, artistiche, imprenditoriali e politiche assolutamente all’avanguardia.

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Prefazione
Introduzione

Prima ParteIl Teatro della Femminilità

Capitolo Primo
La Radice del Teatro Femminile

Capitolo Secondo
La Psicopatologia della Femminilità

Capitolo Terzo
Le interferenze nella Struttura Psichica Femminile

Capitolo Quarto
Stralci di Pratica Clinica

Seconda ParteLa Relazione di Coppia

Capitolo Primo
Psicopatologia della Relazione di Coppia

Capitolo Secondo
“Seduta Aperta” sulla Coppia

Capitolo Terzo
Non è facile essere Persona all’Interno della Coppia

Capitolo Quarto
La Donna e la Famiglia

Capitolo Quinto
Oltre la Coppia: dentro il Tempo Millenario

Terza ParteIl Problema del Sesso

Capitolo Primo
L’Atteggiamento Sessuale

Capitolo Secondo
Accenni di Psicologia Sessuale

Capitolo Terzo
La Sessualità Femminile

Quarta ParteVerso la Donna del 2000

Capitolo Primo
Verso la Quarta Dimensione

Capitolo Secondo
Le Tre Dimensioni (patologiche) e la Quarta Dimensione

Capitolo Terzo
Cinelogia: Analisi Finale

Capitolo Quarto
La Verifica Leaderistica

Capitolo Quinto
La Psicologia della Donna Leader

Capitolo Sesto
La Logistica del Potere Femminile

Capitolo Settimo
La Stilistica del Successo Femminile

Capitolo Ottavo
Come la Vita Proggetta L’Intelligenza al Femminile

Capitolo Nono
Le Strategie della Leadership al Femminile

Capitolo Decimo
Donna leader nel Terzo Millennio

Quinta ParteLa Grazia: la Logica del Dono

Capitolo Primo
Introduzione al Concetto di Grazia

Capitolo Secondo
Teologia della Grazia

Capitolo Terzo
La Logica del Dono

Capitolo Quarto
Teologia e Psicologia

Capitolo Quinto
La Grazia come intrinseca possibilità di Natura

Capitolo Sesto
Aspetti della Grazia

Capitolo Settimo
La Fenomenologia dello stato di Grazia

Capitolo Ottavo
Il Significato Psicologico della Luce

Bibliografia

I Bianchi e i Rossi – Storia della Guerra Civile Russa

I Bianchi e i Rossi – Storia della Guerra Civile Russa

Titolo originale: Red Victory

Autore/i: Lincoln W. Bruce

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prefazione dell’autore, traduzione di Francesco Saba Sardi, collana: Le Scie, in sovraccoperta: illustrazione di Ferenc Pinter.

pp. 360, due cartine a colori e nn. illustrazioni in b/n, Milano

Il conflitto (1918-1921) da cui nacque la Russia sovietica. Battaglie, atrocità, carestie. Figure leggendarie come Lenin, Trockij, Stalin, Majakovskij, la Kollontaj. Un impero costruito con la forza e tenuto insieme con la violenza e il terrore.
Nel marzo 1917 lo zar Nicola II di Russia abdica e cede il potere a un potere provvisorio. Immediatamente il mondo politico russo, poco avvezzo alla pratica del compromesso su cui nel bene e nel male sono fondate le democrazie occidentali, si frammenta in decine di fazioni in conflitto tra loro. In novembre il gruppo dei bolscevichi guidati da Lenin si impone su tutti gli altri. Ma la vittoria dei Rossi non è certo definitiva. Truppe armate di ritorno dai fronti della prima guerra mondiale vagano per le steppe, prive di comandanti. Alle frontiere premono gli eserciti degli oppositori Bianchi,appoggiati da un corpo di spedizione inviato da quattordici Paesi (tra cui l’Italia). Finlandia, Lettonia, Estonia, Polonia, Ucraina, Georgia, fino allora parte dell’impero russo, chiedono l’indipendenza. Ha così inizio uno dei conflitti più atroci della storia. Dopo centinaia di battaglie, decine di migliaia di esecuzioni sommarie, milioni di morti per fame e malattie, nel 1921 l’Armata Rossa proclama la vittoria finale. Comincia la costruzione del moderno Stato sovietico.
Lo storico americano Bruce Lincoln racconta, come mai è stato fatto prima d’ora, questi quattro anni di sanguinosa guerra civile. Con il piglio narrativo di una Barbara Tuchman o di un Simon Schama  tratteggia grandi scenari epici ed evoca figure leggendarie come Trockij, Stalin, Majakovskij, la Kollontaj.

W. Bruce Lincoln: Professore di storia russa alla Northern Illinois University.

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Prefazione
I protagonisti principali

Parte prima: 1918

  • Prologo
  • La primavera di fame
  • Lo scontro ha inizio
  • “L’espropriazione degli espropriatori”
  • I primi giorni di terrore
  • Intervengono gli alleati

Parte seconda: 1919

  • Demikin e i cosacchi
  • Il capo supremo della Siberia
  • Il fronte di Pietrogrado
  • L’Ucraina in fermento
  • Nel cuore rosso della Russia

Parte terza: 1920

  • La lotta per la sopravvivenza
  • “Dateci Varsavia!”
  • La fine dei Bianchi
  • Gli amari frutti della vittoria
  • La sollevazione di Kronistadt
  • Epilogo: la rivoluzione divora i suoi artefici

Note
Opere e fonti citate
Indice dei nomi

Sani col Training Autogeno

Sani col Training Autogeno

Titolo dell’opera originale: Gesund durch Autogenes Training

Autore/i: Eberlein Gisela

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, traduzione dal tedesco di Carlo Sallustro, Universale Economica 714.

pp. 104, illustrazioni b/n, Milano

Che cos’è il training autogeno? Va sotto questo nome un insieme di tecniche psicoterapeutiche fondate sull’autodistensione da concentrazione e capaci di influire positivamente sul sistema neurovegetativo e perciò di controllare e di ripristinare il buon funzionamento di organi su cui si scarichino le tensioni e i conflitti psichici. Queste tecniche furono elaborate fra il 1908 e 1912 da Johannes Heinrich Schultz, psichiatra tedesco.
La dottoressa Gisela Eberlein, una sua allieva che dal 1950 esercita con grande successo la psicoterapia basata sul training autogeno (ha avuto in cura ormai più di ventimila persone), espone in queste pagine con chiarezza i fondamenti e le applicazioni del metodo. Chi intende venir a capo di disturbi funzionali d’origine nervosa (cuore, circolazione, stomaco), di stati d’ansia, di distimie depressive, chi vuole ritrovare la calma, dormire meglio, godere di una migliore concentrazione e determinazione nell’affrontare i propri compiti quotidiani può trovare un aiuto prezioso nella pratica di questi esercizi. L’efficacia dei quali è pari alla capacità di concentrazione e autodominio: come dire che chi si sottopone al training autogeno è tenuto a prendere direttamente in carico se stesso, in un atteggiamento positivo che rende via via possibile guardare le cose con occhio diverso, acquisire un coraggio nuovo di vivere, senza per questo perder di vista le cose nella loro realtà.

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  • A che serve il training autogeno?
  • Sani col training autogeno
  • La tecnica degli esercizi
  • L’esercizio della calma
  • L’esercizio della pesantezza
  • L’esercizio del calore
  • L’esercizio del controllo cardiaco
  • L’esercizio del respiro
  • L’esercizio del plesso solare
  • L’esercizio della testa
  • La formulazione individuale di proponimenti
  • Un aiuto per dormire
  • Considerazione finale

“Resuscitò Cristo!” – Commento alle Letture Bibliche della Divina Liturgia Bizantina

“Resuscitò Cristo!” – Commento alle Letture Bibliche della Divina Liturgia Bizantina

Autore/i: Federici Tommaso

Editore: Eparchia di Piana degli Albanesi

presentazione di Sotir Ferrara Vescovo, prefazione dell’autore, traduzione di Bartolomeo di Costantinopoli.

pp. 1840, nn. tavv. a colori f.t., Palermo

La presente opera è stata concepita e preparata “Per conoscere Lui e la potenza della Resurrezione di Lui”. È una modesta offerta di un sussidio per la predicazione, anzitutto, che abbia come centro immutabile Cristo Signore nostro Risorto con lo Spirito Santo per la gloria del Padre nostro.
Essa è quasi una restituzione gioiosa di quanto l’autore ha ricevuto dalla lunga, fruttuosa frequenza della Liturgia bizantina greca, e dalla chiamata quasi connaturale a collaborare alla vita delle due Eparchie italiane di Rito bizantino greco, Piana degli Albanesi in Sicilia, e Lungro in Calabria. Con l’antica e prestigiosa Abazia di Grottaferrata, esse costituiscono la felice realtà della presenza bizantina in territorio italiano, in un contesto ecclesiale che ha cosi un enorme significato simbolico. Infatti queste Comunità mai si separarono formalmente dalla Madre, Costantinopoli, e si trovano in pacifica comunione con la Sede Romana. Ora, da tempo I’autore aveva stabilito un’ amicizia fedele con gli Eparchi e con l’Igumeno di Grottaferrata, nelle venerate persone, richiamate a godere la Luce del Volto divino, S.E. Giuseppe Perniciaro di Piana degli Albanesi, S.E. Giovanni Stamati di Lungro, l’Archimandrita Teodoro Minisci di Grottaferrata; ed anche con il loro Clero e con i Monaci basiliani. L’amicizia continua e gli Eparchi attuali chiedevano uno strumento utile per la predicazione e per la catechesi mistagogica delle loro Chiese. Questo stava pero già nella mente dell’autore, per cui l’iniziativa fu comune: l’incontro della richiesta e dell’offerta, quasi in modo spontaneo.[…]
In sostanza, si voleva uno strumento anzitutto per il Clero in cura di anime, con i loro collaboratori nella catechesi mistagogica; nonchè per i Seminaristi in via di formazione fedele alla Tradizione bizantina; ed infine, anche per quanti vogliano approfondire quello che semplicemente celebrano nei divini trasformanti Misteri.[…]

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Parte I
Celebrare Cristo Signore Risorto nella sua Divina Parola

Introduzione – La “Liturgia”

I. La Teologia Simbolica
II. La Parola Divina Divinizzante
III. La Santa Scrittura nella Santa Liturgia
IV. Rispondere alla Parola della Resurrezione
V. La Resurrezione pervade l’anno liturgico
VI. L’Omelia Celebrazione Privilegiata
VII. La Vita del Signore nei 4 Evangeli
VIII. L’Evangelo Tetramorfo
IX. Strutture del “Lezionario” Bizantino della Divina Liturgia

Parte II
Commento alle Letture della Divina Liturgia

A. Il periodo del Pentêkostárion Chormósynon
Il Sabato Santo e Grande

B. Il Kyriakodrómion
Il “Corso delle Domeniche” dalla Pentecoste all’Esaltazione della S. Croce

C. Dall’esaltazione della S. Croce al Periodo del Triôdion
Il periodo del Triôdion o Grande e Santa Quaresima

D. Heôrtodrómion
Corso delle Feste Fisse o Ciclo dei Mênáia

  • Settembre
  • Ottobre
  • Novembre
  • Dicembre
  • Gennaio
  • Febbraio
  • Marzo
  • Aprile
  • Maggio
  • Giugno
  • Luglio
  • Agosto

Appendici
Le Nozze di Cana nel Rito della Cororazione
I Salmi
Citazioni Bibliche
Indici
Le Sante Icone
Pericope Bibliche Commentate
Testi dei Padri
Feste e Santi secondo i Mênáia
Indice Generale

I Segni sul Muro – Con alcune Lettere Inedite di S. Freud all’Autrice

I Segni sul Muro – Con alcune Lettere Inedite di S. Freud all’Autrice

Titolo originale: Tribute to Freud – with unpublished letters by freud to the author

Autore/i: Doolittle Hilda

Editore: Casa Editrice Astrolabio

nota introduttiva e traduzione di Massimo Ferretti, in appendice lettere scritte da Freud a H.D. tra il 1932 e il 1937.

pp. 144, Roma

Il “tributo a Freud” della poetessa americana H. D., sodale di Ezra Pound e paziente del Professore di Vienna. Dichiarazione d’amore, taccuino di sogni e visioni, brogliaccio di un’analisi didattica, poema drammatico, e soprattutto incartamento del processo che un artista, ma “sognatore, intenta a se stesso per trovare la chiave dei “segni” che la sua mente ha proiettato sul “muro” della realtà.

“Di tutta la letteratura biografica sorta intorno a Freud resterà l’esemplare più incantevole – un’opera che poteva essere scritta soltanto da un artista cosi sottilmente creativo”. (Ernest Jones)

“Se il termine “psicoanalisi” non fosse mai usato, se “Freud” venisse cancellato ogni volta che il nome compare e sostituito con la locuzione “essere superiore”, il testo manterrebbe intatti la sua forza e il suo ritmo veramente unici. Anche se scritto in prosa l’effetto che produce è quello di un lungo poema drammatico”. (Merril Moore)

H.D. (Hilda Doolittle) è nata nel 1886 a Bethlehem in Pennsylvania. All’Università di Pennsylvania, dove il padre era direttore dell’osservatorio astronomico, i suoi amici furono William Carlos Williams ed Ezra Pound. Con quest’ultimo e con Richard Aldington (suo futuro marito) fondò a Londra nel 1912 l’Imagismo. Assunse per qualche tempo la vicedirezione dell’”Egoist” (la rivista dove tra l’altro comparve a puntate A Portrait di Joyce) in cui le succedette T.S. Eliot. Tra Londra e Parigi incontro quasi tutti i protagonisti e le comparse delle grandi avventure culturali tra le due guerre. Le sue vicende private (la condizione di espatriato, i lutti familiari, la seprazione e il divorzio da Aldington) restano inestricabilmente legate a quelle del suo tempo. Anche se deve la sua fama a numerosi libri di poesia (tra cui, la “trilogia della guerra”: The Walls Do Not Fall, 1944; Tribute To The Angels, 1945; The Flowering Of The Rod, 1946) e a stupende versioni dal greco (tra cui, The Ion of Euripides, 1937), non minore è l’importanza dei suoi romanzi (tra cui, Bid Me To Live, 1963). È morta in Svizzera nel 1961.

Gesù e Israele

Gesù e Israele

Titolo originale: Jésus et Israël

Autore/i: Isaac Jules

Editore: Nardini Editore – Centro Internazionale del Libro

seconda edizione, premessa dell’autore, prefazione di fr. Pierre-M. de Contenson, introduzione di Alberto Soggin (Facoltà Valdese di Teologia – Roma), versione dal francese a cura di Ebe Finzi Castelfranchi.

pp. 464, Firenze

Dalla premessa:
«Quest’edizione italiana di Jèsus et Israèl di Jules Isaac, un’opera ormai «classica» nella storia delle relazioni fra ebrei e cristiani, pubblicata la prima volta a Parigi nel 1948, vede finalmente Ja luce dopo lunghe difficoltà, grazie all’intelligente comprensione e all’iniziativa di un editore aperto a problemi religiosi in genere e in particolare alla comprensione fra le diverse confessioni cristiane e non cristiane.
Proprio per questo carattere «classico» dell’opera di Isaac, non abbiamo creduto opportuno modificare minimamente il testo o aggiungere se non in rarissimi casi alcuna nota aggiuntiva, laddove lo avrebbero richiesto tutti gli avvenimenti successivi al 1948, in particolare durante e dopo il Concilio Vaticano II.
Abbiamo tuttavia ritenuto doveroso premettere una presentazione del P. Pierre-M. de Contenson, Segretario della Commissione vaticana per le relazioni religiose con l’ebraismo, e un’introduzione del Prof. Alberto Soggin, della Facoltà teologica valdese di Roma, e aggiungere in appendice, oltre ai noti «Dieci punti di Seelisberg» del 1947, la Dichiarazione del Concilio Vaticano II «Nostra aetate» del 1965 e il più recente Documento della Commissione vaticana per le relazioni religiose con l’ebraismo in data 1° dicembre 1974.
La traduzione italiana dell’opera di Isaac è stata curata dalla Signora Ebe Finzi di Bologna e vuol essere un omaggio alla cara memoria del figlio Mario, giovane magistrato e appassionato musicista, incarcerato dai fascisti dal maggio al luglio 1943 e successivamente arrestato dai tedeschi nel marzo ’44 e deportato nel campo di Birkenau (Auschwitz), dove scomparve per sempre.»

Jules Isaac nacque a Rennes in Bretagna nel 1487 e fu per oltre trent’anni professore di storia nei licei e all’Università ed egli stesso uno degli storici francesi più noti nella prima meta del nostro secolo, in particolare come autore di testi scolastici largamente diffusi.
«Gesù e Israele», pubblicato la prima volta nel 1948 e dedicato alla moglie e alla figlia perite in un campo di concentramento nazista, «uccise semplicemente perché si chiamavano Isaac», costituisce ormai un testo «classico» fra quelle opere che più hanno contribuito all’instaurazione del dialogo fra Cristianesimo ed Ebraismo.
Quanto Isaac sosteneva già nel 1948 e andò poi tenacemente ripetendo fino alla sua morte, avvenuta a Aix-en-Provence nel 1963, è stato ripreso nelle sue parti essenziali, proclamato e proposto come norma dalla Dichiarazione «Nostra aetate» del Concilio Vaticano II a tutti i fedeli della Chiesa cattolica.
I lettori incontreranno in questo libro «un animo ardente, un vero profeta-combattente, umile e ostinato, che ha votato la sua esistenza terrestre, sino alla fine, ad una causa allora misconosciuta, oggi accolta, in linea di massima, quasi universalmente, ma forse non ancora sufficientemente capita e sposata con troppo poco entusiasmo». (Dalla presentazione del Padre P. M. Contenson, O.P., Segr. della Commissione per le relazioni religiose della Chiesa con l’Ebraismo).

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Premessa
Presentazione all’edizione italiana
Introduzione
Premessa alla prima edizione
Premessa alla seconda edizione

Introduzione – Sguardo Preliminare sull’Antico Testamento

Parte Prima – Gesù il Cristo Ebreo Secondo la Carne

Parte Seconda – Il Vangelo nella Sinagoga

Parte Terza – Gesù e il suo Popolo

Parte Quarta – Il Crimine di Deicidio

Conclusione
Conclusione pratica: La Riforma Necessaria dell’Insegnamento Cristiano

Appendice:

I. I dieci punti di Seelisberg

II. La Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa cattolica con le religioni non cristiane del Concilio Vaticano II

III. Relazioni religiose fra Cattolici ed Ebrei

Note

L’Astrologo Distratto

L’Astrologo Distratto

Illustrato con Xilografie Originali di Sigfrido Bartolini

Autore/i: Nemi Orsola

Editore: Giovanni Volpe Editore

Esemplare di tiratura di 2.100 copie, tutte le Xilografie contenute sono state stampate direttamente dalle matrici originali, incisi da Sigfrido Bartolini.

pp. 200, illustrato con numerose xilografiche originali b/n, Roma

Dal testo:
«Eravamo stati a cominciare l’anno in casa di amici, ora, essi ci riaccompagnavano con la loro macchina. Le lampade si stendevano a perdita d’occhio lungo le strade deserte, circondavano le piazze; nella luce artificiale, le pietre prendevano un grigio aereo, le ombre solennità e peso, l’acqua delle fontane, un luccichio misterioso.
Si apriva davanti a noi una città regale, vuota, col suolo coperto da cocci di bottiglia, pentole sfondate, vecchie scope, logori tappeti, stracci, tutto il vecchiume che un’ora prima, al rintocco della Mezzanotte, le case si erano scrollate di come i cani le pulci.
In Piazza di Spagna, da un portone, uscì un gruppetto di persone con cappelli e maschere di carta; lunghe trombe pure di carta che portavano capovolte facendone strascicare in terra la frangia; scomparvero in silenzio, frettolose in via Belsiana. Anche il gruppetto di maschere vergognose faceva parte dei rottami del vecchio anno; forse erano soltanto figure, pensieri, fantasie, propositi fuori corso, attardati oltre il confine proibito.
Nulla è più decaduto, più vecchio dell’ultimo foglietto del calendario, e nulla, ogni anno, sembra più nuovo del Primo Gennaio. La gente dormiva stanca, fiduciosa che al risveglio avrebbe trovato un anno nuovo, da ricominciare, mentre avrebbe trovato la solita vita da proseguire.[…]»

Il Vangelo Secondo gli Spiriti – 2 Volumi

Il Vangelo Secondo gli Spiriti – 2 Volumi

Volume 1: Massime morali – Volume 2: Preghiere spiritiste

Autore/i: Kardec Allan

Editore: Edizioni Mediterranee

vol. 1 pp. 208, vol. 2 pp. 200, Roma

Dopo Il Libro degli spiriti e Il Libro dei medium, che costituiscono le fondamenta dello spiritismo, apparve Il Vangelo secondo gli spiriti. Da quando fu scritta, l’opera non ha perduto nulla della sua validità, a riprova del fatto che la verità è sempre la stessa e i suoi principi ispiratori non cambiano mai. In questo libro, Allan Kardec affronta un problema di grande importanza, soprattutto tenendo conto dei rapporti passati e presenti tra Chiesa e spiritismo. Il Vangelo secondo gli spiriti contiene la spiegazione delle massime morali di Cristo, la loro concordanza con lo spiritismo e la loro applicazione ai diversi casi della vita. Tutte le comunicazioni sono state effettuate da spiriti molto elevati, e testi dovuti ad autori diversi concordano e si integrano tra loro in maniera mirabile. Si tratta della vera interpretazione della vita di Cristo, dei suoi miracoli, dei suoi atti e delle sue parabole, con una spiegazione e un commento di alte entità spirituali, in una presentazione che corregge gli errori e le false interpretazioni per offrire soltanto e soprattutto la verità.

Allan Kardec (1804-1869) animatore entusiasta e instancabile della filosofia spiritualista e della pratica spiritica, dedicò tutto se stesso e gran parte della vita allo spiritismo. In pochi anni raccolse intorno a sé migliaia di seguaci: da allora lo spiritismo si è diffuso ovunque e i testi di Kardec su quest’argomento sono oggi i più venduti in tutto il mondo.

Il Negus – Vita e Morte dell’Ultimo Re dei Re

Il Negus – Vita e Morte dell’Ultimo Re dei Re

Autore/i: Del Boca Angelo

Editore: Editori Laterza

avvertenza e introduzione dell’autore, in sovracoperta: ritratto fotografico dell’imperatore Hailè Selassiè e del principe ereditario 1933.

pp. 400, nn. fotografie b/n, Bari

Sono passati vent’anni dalla morte di Haile Selassie, ultimo negus d’Etiopia. È giunto il momento di rivisitare questo personaggio straordinario, che ha lasciato di se diverse immagini: politico abilissimo e a volte crudele, bandiera della resistenza del suo popolo contro l’invasore italiano, «patriarca dell’Africa», sovrano troppo poco illuminato per far emergere il suo Paese dalla miseria e dal sottosviluppo.
In quest’avvincente biografia, Del Boca ripercorre la lunga vita del negus, dalla non facile ascesa al potere, all’esilio, alla riconquista del trono, fino a giungere agli ultimi, mesti giorni della detronizzazione, della prigionia e infine dell’assassinio, avvenuto in circostanze rimaste fino a ieri misteriose.

Angelo Del Boca (Novara, 1925) è stato per molti anni inviato speciale in Africa e in Medio Oriente. Ha insegnato Storia contemporanea alla facoltà di Scienze politiche dell’università di Torino; attualmente è presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Piacenza e dirige la rivista «Studi Piacentini». “Tra le sue numerose opere ricordiamo, per i nostri tipi, i quattro volumi di Gli italiani in Africa Orientale (19706- 84), i due di Gli italiani in Libia (1986-88), nonché L’Africa nella coscienza degli italiani (1992), Una sconfitta dell’intelligenza. Italia e Somalia (1993) e La trappola somala. Dall’operazione Restore Hope al fallimento delle Nazioni Unite (1994).

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Avvertenza
Introduzione Morte per assassinio

Parte prima – L’irresistibile ascesa

La vittoria su Ligg Jasu

  • L’infanzia ad Harar
  • La morte del padre
  • Uno scontro senza esclusione di colpi

Il viaggio in Europa

  • Le prime riforme
  • L’ammissione dell’Etiopia alla Società delle Nazioni

Da reggente ad imperatore

  • Il trattato con I’Italia
  • La politica della sovversione
  • La morte di Zaoditù

Parte seconda – Solo contro il fascismo

Verso la guerra con l’Italia

  • La Costituzione del 1931
  • Il riarmo dell’Etiopia
  • L’incidente di Ual Ual

La guerra italo-etiopica

  • Morire per l’Etiopia?
  • Le battaglie di annientamento
  • Mai Ceu: l’ultima sfida
  • Il massacro del lago Ascianghi

L’esilio e la rivincita

  • La fuga da Addis Abeba
  • L’appello dalla tribuna di Ginevra
  • Nell’esilio di Bath
  • La «Gideon Force»

Parte terza – Il trionfo e il declino

Il consolidamento del potere

  • Il ripristino della sovranità
  • La federazione con l’Eritrea
  • La pace con l’Italia
  • Una nuova Costituzione

Il colpo di Stato del 1960

  • Una nuova politica estera
  • Tra riforme e autoritarismo
  • Il complotto

Il patriarca dell’Africa

  • Pressioni sull’imperatore
  • L’annessione dell’Eritrea
  • Addis Abeba capitale dell’Africa

La rivoluzione e la prigionia

  • Il sogno africano
  • Il viaggio in Italia
  • La legge marziale in Eritrea
  • La fame e la rivolta
  • L’arresto dell’imperatore

Note
Indice dei nomi