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Libri dalla categoria Tarocchi

Insieme a Felicia – Il Coraggio nella Voce delle Donne

Insieme a Felicia – Il Coraggio nella Voce delle Donne

Autore/i: Ebano Gabriella

Editore: Navarra Editore Officine

prefazione di Franca Imbergamo, premessa dell’autrice.

pp. 280, nn. fotografie b/n, Marsala

“Ho lottato… sì, ho lottato. Venticinque anni sò tanti, tanti di paura, disperazione in casa, sola, neanche i vicini venivano, nessuno, e neanche parenti, niente, niente. Non veniva nessuno a casa mia. Ora vengono, ora sì, mi salutano, si fermano. Adesso vengono da tutta Italia e dell’estero”.

Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, è stata una donna che ha lasciato un segno forte in tante persone che l’hanno conosciuta. Gabriella Ebano, dal primo incontro con lei nel 2003, l’ha frequentata assiduamente negli ultimi anni della sua vita e le rende omaggio con questo libro, attraverso una serie di interviste e di fotografie. Insieme a Felicia ecco quindi un coro di voci, che appartengono alle donne che le hanno vissuto accanto o che hanno avuto un destino amaro, simile al suo. In entrambi i casi, con coraggio ne hanno raccolto l’eredità umana e civile. Nella prima parte del libro troviamo le interviste più recenti: aneddoti e riflessioni di alcune delle donne che in modi molto diversi tra loro – dalle volontarie di Casa Memoria alle attrici che l’hanno interpretata nei film dedicati alla storia della sua famiglia – continuano a trasmetterne il messaggio alle giovani generazioni. Gli scatti di Gabriella Ebano, tra cui alcuni inediti, ritraggono Felicia nella sua casa, in momenti significativi. Nella seconda parte, scorrono invece le storie di donne a cui la mafia ha strappato gli affetti più cari, e che dunque hanno condiviso con Felicia la medesima, dolorosa esperienza. Madri, figlie, sorelle e mogli che ricordano le figure di sindacalisti, magistrati, giornalisti, uomini delle forze dell’ordine e persone comuni, le cui vite sono state spezzate in ragione del loro impegno contro la criminalità.

Gabriella Ebano, nata a Roma, laureata in Lettere, si dedica alla fotografia dalla fine degli anni Ottanta, quando vive e lavora prima a Bergamo e poi a Milano.
Svolge attività di ritrattista e di fotografa di scena per il Teatro Donizetti di Bergamo. Partecipa a corsi e seminari tenuti da Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna e Giuseppe Leone. Dirige la galleria fotografica “Il filo di Arianna” di Bergamo. Dal 1997 si trasferisce in Sicilia, terra natale del padre, prediligendo in particolare la fotografia sociale ed etnografica. Nel 2005 pubblica il libro Felicia e le sue sorelle. Dal secondo dopoguerra alle stragi del ’92-’93: venti storie di donne contro la mafia (Ediesse, 2005). Collabora con agenzie italiane e straniere. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive; sue foto sono state pubblicate su varie riviste e quotidiani. Insegna fotografia presso scuole pubbliche e istituzioni private. Conduce progetti sulla legalità e laboratori di scrittura creativa nelle scuole. Collabora con il CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) di Gibellina (TP).
Per Navarra Editore ha già pubblicato Le mie signore di Sumpetar. Cronaca di volontariato nei campi profughi della ex Jugoslavia (2015).

La Vita Senza Morte

La Vita Senza Morte

Autore/i: Satprem; Venet Luc

Editore: Edizioni Mediterranee

a cura di Boni Menato, traduzione a cura dell’Istituto di ricerche evolutive.

pp. 164, Roma

Questo libro vuole spiegare le condizioni di un cambiamento che sta già avvenendo: non a livello esterno, spettacolare, ma al livello umano più profondo.
Queste pagine invitano a capire la mutazione in atto – e a viverla attraverso un ribaltamento radicale del nostro stato di coscienza.
Un ribaltamento che avviene non a livello mentale, a livello fisico, della materia: “…il mio corpo è tutto un dolore, tutto funziona male; ma poi, appena entro in quello stato lì, tutto va a posto… Come se la vecchia coscienza fosse la morte, ti facesse morire a ogni istante; mentre quell’altro stato, di una pace immutabile e sorridente, è la vita: la vita che non muore… Allora il corpo sbuca una prima volta dall’altra parte, in un altro Potere di vita – ed emerge alla Vita. Non è del cancro che bisogna guarire, ma dalla morte”.

Satprem, nato da ceppo bretone a Parigi nel 1923, internato per resistenza nei lager nazisti, dopo questa sconvolgente esperienza si chiede: «Che cosa resta in un uomo quando non resta più niente?». Dopo tante avventure, dall’Egitto alle foreste amazzoniche, dall’Africa Nera al Tibet, in India l’incontro con Sri Aurobindo gli fa sentire ancora più lancinante il bisigno di «trovare quello che l’uomo è davvero e che ancora non è». Satprem rimarrà vent’anni accanto a Mère, la continuazione dell’azione di Sri Aurobindo, e raccoglierà nei 13 volumi dell’Agenda di Mère la mille e mille esperienze dell’avventuroso passaggio a un altro stadio evolutivo dell’uomo.
Di Satprem, le Edizioni Mediterranee hanno già pubblicato: LA GENESI DEL SUPERUOMO, L’UOMO DOPO L’UOMO e LA MENTE DELLE CELLULE.

Luc Venet è nato a Parigi nel 1943 e vive negli Stati Uniti, dove dirige l’Institute for Evolutionary Research di New York. Già ordinario di matematica superiore, ora si dedica all’esperienza evolutiva di Sri Aurobindo e di Mère, di cui mette in luce nella prima parte di questo libro le rivoluzionarie scoperte a livello fiElla seconda parte, Luc Venet ha raccolto le più recenti testimonianze di Satprem, che dal 1982 vive «ritirato dal mondo per essere di più dentro al mondo».

Le Poesie di Eduardo

Le Poesie di Eduardo

Autore/i: De Filippo Eduardo

Editore: Giulio Einaudi Editore

pp. 236, Torino

Dopo avere scritto poesie giovanili, come fanno più o meno tutti i ragazzi, questa attività divenne per me un aiuto durante la stesura delle mie opere teatrali. Mi succedeva, a volte, scrivendo una commedia, d’impuntarmi su una situazione da sviluppare in modo da poterla agganciare più avanti ad un’altra, e allora, messo da parte il copione, per non alzarmi dal tavolino con un problema irrisolto, il che avrebbe significato non aver più voglia di riprendere il lavoro per chissà quanto tempo, mi mettevo davanti un foglio bianco e buttavo giu versi che avessero attinenza con l’argomento e i personaggi del lavoro interrotto. Questo mi portava sempre più vicino alla essenza del mio pensiero e mi permetteva di superare gli ostacoli. Per esempio, «’A gatta d’’o palazzo» e «Tre ppiccerilli» mi aiutarono ad andare avanti con «Filumena Marturano». Come la gatta lascia il biglietto da mille lire e mangia il cibo, cosi Filumena non mira al danaro di Domenico Soriano ma alla pace e alla serenità dei suoi figli. I quali figli sono poi i tre bambini sotto un ombrello che vidi davvero una mattina in un vicolo di Napoli, uniti nella poesia, separati nella vicenda teatrale fino al momento della rivelazione di Filumena. Mentre scrivevo «Questi fantasmi», per chiarire a me stesso il tormento di Pasquale Lojacono, ebbi bisogno di «lo vulesse truva’ pace».
Talvolta l’impuntatura riguarda questioni di linguaggio.
Per esempio, per rendere vivo il modo d’esprimersi di Amalia Jovine nel secondo aito di « Napoli milionaria», scrissi «L’enemi», avendo in mente il tipo di popolana napoletana che usa termini a lei inconsueti e cosi, per paura di sbagliare le finali delle parole, le elimina del tutto. Invece di dire « vitamina» dice « vitami», invece di «anemia», «enemi»: l’eterna anemia del popolo napoletano… A poco a poco ci ho preso gusto e ora scrivo poesie anche indipendentemente dalle commedie. Fra le tante che si sono andate accumulando sul mio tavolo ho scelto quelle che più mi piacevano per farne una raccolta di versi, alcuni gia pubblicati in «Il paese di Pulcinella» e in «’O canisino», e altri inediti.
(Eduardo De Filippo)

La Nobile Arte dell’Insulto

La Nobile Arte dell’Insulto

Autore/i: Shiqiu Liang

Editore: Giulio Einaudi Editore

prima edizione, traduzione e saggio introduttivo di Gianluca Magi, in copertina: statua di un arciere dell’esercito di Qin Shi Huang, fronte e retro.

pp. XXI-58, Torino

“Quando si rivolgono critiche a qualcuno, bisogna farlo in una lingua infinitamente sottile il cui senso rimanga implicito. Conviene evitare che l’avversario si renda contro fin dalle prime parole che lo si sta criticando: è solo al termine di un certo tempo di riflessione, a poco a poco, che questi giunge a prendere consapevolezza che le parole rivoltegli erano tutt’altro che benevoli. Lo si metta a suo agio, cosicché il suo viso dapprima sorridente, viri poi dal bianco al rosso, dal rosso al violaceo, infine dal violaceo al grigio plumbeo. Questo è il più alto grado nell’arte dell’insulto”.
Liang Shiqiu scrisse nel 1926 questo piccolo trattato che viene qui presentato per la prima volta in traduzione integrale in una lingua europea. “L’intento di questa breve trattazione, – come scrive l’autore, – è quello di offrire un generale aiuto a tutti coloro che vogliano trarre vantaggio in una disputa, illustrando in modo sintetico come sia possibile sviluppare la tecnica dell’invettiva nei suoi vari aspetti”.
Un libro che affonda le radici nella conoscenza disingannata della vita e nell’arte di stare al mondo di chi ne ha viste di tutti i colori. Una piccola perla dal tagliente sarcasmo, pressoché ignota al di fuori della Cina.

Liang Shiqiu (Pechino 1902 – Taipei 1987) è stato un importante letterato e lessicografo che influenzò con il proprio pensiero generazioni di studiosi del suo Paese. Visse tre anni negli Stati Uniti. In Cina insegnò presso vari centri universitari. Nel ’49, dopo la fondazione della Repubblica popolare cinese si trasferì a Taiwan dove insegnò fino al 1966. Fu un grande traduttore in lingua cinese dell’opera completa di Shakespeare, che portò a compimento una decina d’anni prima di morire.

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Le arti marziali della parola di Gianluca Magi
Nota biografica

La nobile arte dell’insulto

  • I. – Premessa
  • II. – Non insultare chi non è al nostro livello
  • III. – Sapersi fermare al momento giusto
  • IV. – Colpire di fianco, attaccare obliquamente
  • V. – Contegno pacato
  • VI. – Servirsi di espressioni e maniere eleganti
  • VII. – Ritirarsi per avanzare
  • VIII. – Presupporre e stare in agguato
  • IX. – Fare molto con pochi argomenti
  • X. – Allearsi ai lontani per attaccare i vicin

Conclusione

Contatto Cosmico – Una Prospettiva Extraterrestre

Contatto Cosmico – Una Prospettiva Extraterrestre

Titolo originale: The Cosmic Connection, an Extraterrestrial Perspective

Autore/i: Sagan Carl

Editore: Rizzoli

un libro prodotto da Jerome Agel, prefazione dell’autore, traduzione di Antonio Ghirardelli, in copertina: La nebulosa Trifida, una densa nuvola di pulviscolo e gas dalla quale si formano stelle brillanti, per cortesia dell’Osservatorio Steward.

pp. 304, nn. illustrazioni b/n, Milano

«Una chiara, ardita, rigorosa indagine dell’universo condotta dal più versatile degli astronomi contemporanei» (Isaac Asimov)

I libri di grande impegno scientifico, scritti in un linguaggio al tempo stesso facile e brillante, sono ancora piuttosto rari, da noi. Riteniamo quindi utile per il lettore italiano presentargli questo Contatto Cosmico – Una prospettiva extraterrestre che, oltre ad essere un esempio di chiarezza divulgativa, è scritto con una vivacità di stile che lo rende appassionante come un romanzo di avventure. A questi risultati il celebre studioso della vita extraterrestre Carl Sagan è giunto avvalendosi della collaborazione di Jerome Agel, al quale va anche il merito di aver ispirato all’Autore l’idea stessa del volume e di averne curato l’apparato illustrativo, comprendente 51 documenti fotografici di cui molti sono di altissimo valore scientifico.
In Contatto Cosmico l’Autore delinea un panorama completo della ricerca spaziale: dalle premesse scientifiche, storiche, sociali, tecnologiche che l’hanno preceduta o stimolata, alle conquiste attuali, alle prospettive per il futuro. Sagan ha presenti tutti i dati del problema. Rifacendosi, da un lato, alle più accreditate teorie scientifiche sull’apparizione e l’evolversi della vita sulla Terra, ed elaborando, dall’altro, i dati più recenti trasmessi dai Pioneer e dai Marine in orbita attorno a Marte e ad altri pianeti, egli conclude che le condizioni fisico-chimiche esistenti su questi ultimi lasciano aperta, per l’uomo del futuro, la possibilità di raggiungerli e di abitarli.
Sagan non si limita, pero, all’indagine del sistema solare. Nella nostra e in altre galassie esistono milioni di pianeti simili, per composizione fisico-chimica, per temperatura ecc. alla Terra. È quindi estremamente probabile, secondo Sagan, che su di essi siano presenti forme di vita analoghe alle terrestri, e che molte di esse abbiano raggiunto uno sviluppo tecnologico assai più avanzato del nostro. Da anni alcuni grandi osservatori astronomici terrestri lanciano messaggi radio a questi nostri omologhi delle galassie. Un giorno, afferma Sagan, qualcuno, in qualche parte del cosmo, capirà e risponderà, Da quel momento, cadranno anche le ultime prevenzioni «sciovinistiche» di chi avrà continuato a ritenere che il destino dell’uomo si dovesse necessariamente realizzare e consumare sulla Terra.
L’espansione del genere umano sugli altri pianeti del nostro Sole, e gli scambi di informazioni con quelli di altri sistemi solari sono, per Sagan, non soltanto degli obiettivi scientificamente possibili, ma anche un esigenza vitale per la sopravvivenza dell’uomo. E confermeranno la celebre frase di Tsiolkovsky, secondo il quale «La Terra è la culla del genere umano, ma non si può vivere eternamente in una culla».

Un libro divertente, ma anche vigoroso, ricco di nuovi fermenti culturali, che colloca la Terra del XX secolo nella prospettiva del Cosmo. Una lettura per tutti, particolarmente stimolante per i giovani. (Science Magazine)

Il contenuto scientifico del volume non impedisce al lettore di trovarlo facile e divertente come un racconto di fantascienza. (Denver Post)

Una rampa di lancio per l’immaginazione. (Saturday Review Syndicate)

Agile e ricco di imprevisti come un romanzo d’avventure, Contatto Cosmico ha il dono di svegliare l’immaginazione del lettore, iniziandolo all’esplorazione di una dimensione nuova e sconvolgente. (Cultural Information Service)

Carl Sagan
è il più noto studioso di esobiologia oggi esistente. Insegna astronomia alla Cornell University. Ha ottenuto un alto riconoscimento dalla NASA per il contributo dato alle scoperte spaziali, e il premio astronautico internazionale Galabert. È l’ideatore del messaggio inciso sulla placca in alluminio dorato, e inviato nello spazio interstellare col Pioneer 10.

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Prefarione

PARTE PRIMA: Prospettive cosmiche

  • 1. Un animale di transizione
  • 2. L’unicorno di Cetus
  • 3. Un messaggio dalla Terra
  • 4. Un messaggio per la Terra
  • 5. Esperimenti in utopia
  • 6. Sciovinismo
  • 7. L’esplorazione umana nello spazio. L’interesse scientifico
  • 8. L’esplorazione umana nello spazio. L’interesse pubblico
  • 9. L’esplorazione umana nello spazio. L’interesse storico

PARTE SECONDA: II sistema solare

  • 10. Insegnando l’astronomia nelle elementari
  • 11. Gli dei delle antiche leggende
  • 12. Il romanzo giallo di Venere
  • 13. Venere è l’inferno
  • 14. La scienza e lo spionaggio
  • 15. Le lune di Barsoom
  • 16. Le montagne di Marte. L’osservazione dalla Terra
  • 17. Le montagne di Marte. Osservazioni dallo spazio
  • 18. I canali di Marte
  • 19. Le fotografie perdute di Marte
  • 20. L’era glaciale e il calderone
  • 21. Inizio e fine della Terra
  • 22. Come rendere i pianeti simili alla Terra
  • 23. L’esplorazione e l’utilizzazione del sistema solare

PARTE TERZA: Oltre il sistema solare

  • 24. Alcuni fra i miei migliori amici sono i delfini
  • 25. Pronto studio centrale? Mandatemi venti extraterrestri
  • 26. Le correlazioni cosmiche
  • 27. La vita su mondi extraterrestri: un’idea attuale
  • 28. La terra è già stata visitata?
  • 29. Alla ricerca di esseri intelligenti extraterrestri
  • 30. Se riusciremo..
  • 31. Telegrammi, tamburi e conchiglie
  • 32. Il treno locale notturno per le stelle
  • 33. Astroingegneria
  • 34. Il gioco delle «venti domande»: una classificazione delle civiltà cosmiche
  • 35. Scambi culturali galattici
  • 36. Un viaggio nel tempo
  • 37. Cittadini cosmici. Una favola
  • 38. Cittadini cosmici. Un futuro
  • 39. Cittadini cosmici. L’indice cosmico del gatto dagli occhi verdi

Dolmen – Architetture Preistoriche in Europa

Dolmen – Architetture Preistoriche in Europa

Autore/i: Cipolloni Sampò Mirella

Editore: De Luca Editore

premessa dell’autrice.

pp. 176, nn. illustrazioni a colori, Roma

Dalla premessa dell’autrice:
«Dolmen, pietre senza un nome. Eppure queste tracce di un passato lontano e dimenticato hanno risvegliato da sempre quell’interesse per le nostre radici umane e culturali che è presente in ciascuno di noi.
Il fascino magico di questi monumenti spiega il legame col mondo fiabesco creato dalla fantasia popolare: la Casa Encantada, la Grotte des Fées, letti dei giganti, tombe dei giganti, case dei folletti, delle fate, degli spiriti. Nomi che da soli tradiscono un tentativo di capire, di interpretare, magari attraverso l’assimilazione ad episodi culturali di momenti storici ben diversi da quelli in cui i monumenti furono creati: cabanes de César, épée de Roland, tavola dei Paladini, la Cabana de los Moros.
Nell’antico dialetto brettone dolmen significa semplicemente tavola di pietra. Un termine simile, tolven, in Cornovaglia indica qualcosa di non costruito artificialmente ma molto simile ad un dolmen, un masso erratico poggiato naturalmente su un cumulo di pietre.
La parola dolmen è stata forse la più usata nella letteratura archeologica da chi si occupa dell’ architettura megalitica, ma il suo significato è divenuto col tempo sempre più generico, sostituito da una gran quantità di denominazioni particolari.
Il termine è entrato in uso a partire dalla fine del XVIII secolo come descrittivo in generale dei monumenti in pietra sormontati da una grande lastra di copertura. Oggi nelle tradizioni dei vari paesi europei questa denominazione è stata spesso sostituita da altre terminologie, più specifiche per la descrizione di un determinato tipo architettonico, con la conseguenza però che quasi ogni nazione ha adottato una propria nomenclatura.
Il dolmen à galerie déi francesi è la Passage Grave degli inglesi. Il dolmen in Francia e in Italia diventa Chamber Tomb in Gran Bretagna. Ci sono poi forme particolari come Steinkisten in Germania, Hunebedden in Olanda, Dyssen in Danimarca, Anta in Portogallo, ecc.
In Italia il termine dolmen è sempre rimasto in uso nel linguaggio tecnico, affiancato semmai da ulteriori specificazioni utili per meglio definire la morfologia del monumento.
I dolmen sono le più antiche architetture in pietra d’Europa, monumenti costruiti per durare nel tempo, essi meritano quindi la nostra attenzione e un tentativo di capire e ritrovare significati perduti.
Quanto tempo passa in un mondo che si basa sulla rapidità delle comunicazioni e sulla diffusione dell’informazione, da quando talune conoscenze diventano patrimonio di pochi a quando entrano nella coscienza di molti? Dipende dai settori dell’informazione e della scienza e l’archeologia è una di quelle discipline in cui il divario esiste e spesso è grande.
Quando si parla di archeologia si oscilla tra una visione di antiquariato da élite, l’immagine avventurosa del Dottor Indiana Jones, o quella di studiosi tutti presi da polemiche accesissime su fatti avvenuti centinaia o migliaia di anni fa – ai quali la maggior parte della gente benpensante non presterebbe più attenzione – o alle prese con spazzolini e setacci mentre portano alla luce dal terreno le tracce più svariate, relitti di azioni e fatti avvenuti in un lontano passato, successivamente studiate e catalogate con ostinata minuzia.
In tutte queste diverse immagini oggi c’è molto poco di vero ma resta il fatto che tra scoperte e risultati delle ricerche, che nel migliore dei casi sono notizie da scoop o da telegiornale, e tessuto culturale più ampio, che diventa conoscenza diffusa e consapevolezza storica, continua a mancare un collegamento. La storia del nostro passato più remoto resta un campo del sapere spesso confinato agli specialisti.
Per i dolmen, come per tutti i monumenti della preistoria, manca naturalmente ogni notizia scritta ed essendosi perduta ogni memoria essi sono stati per così dire riscoperti e a poco a poco ricollocati nella loro realtà storica solo attraverso il paziente lavoro di ricerca di generazioni di archeologi.»

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Premessa

LA DIMENSIONE STORICA

  • Monumenti senza età
  • Archeologia megalitica sperimentale
  • I dolmen nella preistoria europea

PENISOLA IBERICA

FRANCIA

GRAN BRETAGNA E IRLANDA

EUROPA SETTENTRIONALE

  • Danimarca
  • Svezia
  • Finlandia
  • Norvegia

EUROPA CENTRALE

  • Germania
  • Belgio
  • Olanda
  • Polonia
  • Svizzera
  • Italia settentrionale

AREA MEDITERRANEA

  • Corsica
  • Sardegna
  • Isole Baleari
  • Italia centrale
  • Puglia
  • Malta

MAR NERO

  • Bulgaria
  • Russia meridionale

ARTE MEGALITICA

STRUTTURE DOLMENICHE NEL RESTO DEL MONDO

I DOLMEN NELLA PREISTORIA EUROPEA

  • Problemi aperti e prospettive di ricerca

BIBLIOGRAFIA

INDICE ANALITICO

I Tre Viaggi per Mare di Willem Barentsz

I Tre Viaggi per Mare di Willem Barentsz

Autore/i: de Veer Gerrit

Editore: Edizioni San Paolo

edizione a cura di Juliette Roding e Pinuccia Drago, introduzione e note di Juliette Roding, prefazione di Jaap R. Bruijn, traduzione di Pinuccia Drago.

pp. 280, nn. illustrazioni b/n e 21 tavv. a colori e b/n f.t., Milano

Dopo la scoperta del passaggio a Sud-Est (Vasco da Gama, 1498) e di quello a Sud-Ovest (Magellano, 1521-2), la perdurante suggestione dell’Oriente congiunta al potenziamento degli scambi commerciali, fu all’origine della ricerca di un passaggio a Nord-Est che consentisse alle navi di raggiungere la Cina costeggiando la Moscovia.

Nel corso delle estati del 1594, 1595 e 1596, navi armate da Olanda, Zelandia e dalla città di Amsterdam, con Willem Barentsz e – limitatamente ai due ultimi viaggi – Gerrit de Veer a bordo, si spinsero fino alla Novaja Zemlja e all’isola di Vajgač. Alla fine d’agosto del 1596 la nave di Barentsz rimase imprigionata nella morsa dei ghiacci sulla costa nordorientale della Novaja Zemlja. Costretti a sbarcare, gli uomini si rassegnarono a trascorrere l’inverno a quelle latitudini. Trasferirono a terra il carico del vascello, misero al sicuro le scialuppe, costruirono una baracca, accatastarono il legname sospinto dalla corrente e poi affrontarono i lunghi mesi delle tenebre artiche, del gelo, delle bufere di neve, e l’assedio degli orsi, le visite provvidenziali delle volpi, che fornivano carne e pellicce.
Il resoconto di questa terza esperienza, l’ossessionante monotonia della reclusione sotto montagne di neve sferzate dal vento e il periglioso viaggio di ritorno pilotando le scialuppe tra lastroni galleggianti, costituisce la testimonianza di un’epopea che ha rari riscontri nella storia dell’audacia umana. Un’epopea, si badi bene, rappresa in moduli espressivi un pò rigidi, dettati dall’esigenza di informare le amministrazioni cittadine e i ceti mercantili più che da ambizioni letterarie o da gusto per l’avventura. Ma la pazienza, la disciplina, la pietà religiosa, la tempra insomma di quei remoti e oscuri naviganti affiorano comunque dalla narrazione, che nel suo progredire si fa meno didascalica e più corposa, soggiogata dalla drammaticità dell’evento.

Jaap R. Bruijn è professore di Storia marittima all’Università di Leida dal 1980. Ha scritto sulla storia della marina militare olandese, la Compagnia delle Indie Orientali, la caccia alla balena, la vita degli uomini di mare.
Ultimo lavoro pubblicato: The Dutch Navy of the Seventeenth and Lighteenth Centuries (Columbia, South Carolina, 1993).

Juliette Roding ha conseguito nel 1991 il dottorato di ricerca presso la Katholicke Unt versiteit di Nimega con la dissertazione. Christiaan IV van Denemarken (1588-1648) Architectuur en stedebouw van een Luthers vorst. È docente all’istituto di Storia dell’Università di Leica dal 1992. Opera presso il centro di ricerca De Republiek e tiene corsi di preparazione per asststenti e prericercatori sulla storia della Repubbiica dei Paesi Bassi dal 1550 al 1800.

Pinuccia Drago, olandese d’adozione dal 1979, svolge da alcuni anni l’attività di traduttrice in campo letterario.

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PREFAZIONE, di Jaap R. Bruijn
INTRODUZIONE, di Juliette Roding

  • Gli antefatti
  • Il primo viaggio di Willem Barentsz (1594)
  • Willem Barentsz
  • Gerrit de Veer e Cornelis Claesz
  • I «Tre viaggi per mare»
  • Proposito e contenuto del libro
  • Resoconto del primo viaggio
  • Il secondo viaggio di Willem Barentsz (1595)
  • Il secondo viaggio nella versione del «Meer oder Seehanen Buch»
  • Il secondo viaggio nella versione di Levinus Hulsius
  • Il secondo viaggio nelle edizioni italiane del 1599
  • Il terzo viaggio di Willem Barentsz (1596)
  • Il Rifugio («het Behouden Huys»)
  • Lo svernamento
  • Il ritorno del sole
  • Morte di Willem Barentsz
  • Considerazioni sul resoconto del terzo viaggio di De Veer
  • L’epopea dello svernamento nel XVIII e nel XIX
  • La scoperta del Rifugio da parte di Elling Carlsen (1876)
  • Le ricerche di Charles Gardiner (1876)
  • Recenti ricerche sulla Nova
LA TECNICA DELLA NAVIGAZIONE ALLA FINE DEL XVI SECOLO, di C.A. Davids
BIBLIOGRAFIA,
di Juliette Roding

TAVOLA DEI TOPONIMI
CARTINE
I TRE VIAGGI PER MARE DI WILLEM BARENTSZ

  • Ai nobili potenti saggi distinti onorevoli
  • Signori degli Stati Generali dell’Unione dei Paesi Bassi, e della Corte Suprema insieme agli Stati Provinciali d’Olanda, Zelandia e Frisia occidentale
  • La prima parte della navigazione per il Nord
  • Una breve narrazione della seconda navigazione oltre Norvegia Moscovia e Tartaria verso i Regni del Catai e della Cina nell’anno millecinquecentonovantacinque
  • Narrazione della terza navigazione oltre il Nord verso i Regni del Catai e della Cina
  • nell’anno millecinquecentonovantasei

APPENDICE
Libro dei Galli di mare

Risonanze Celesti – L’Aiuto dell’Astrologia nella Cura della Psiche

Risonanze Celesti – L’Aiuto dell’Astrologia nella Cura della Psiche

Autore/i: Marinangeli Luciana

Editore: Marsilio Editori

prima edizione.

pp. 334, nn. illustrazioni b/n f.t., Venezia

«Quando un uomo costruisce uno strumento per guardare il cielo stellato, si volge a una solenne bellezza che lo salva, poiché egli trova lassù la spiegazione onnicomprensiva, l’ordine vasto che calma e abbraccia la solitudine dell’uomo»  (Simone Weil)

Un libro pionieristico sull’utilità dell’astrologia in ogni situazione di cura, specie quella psichica; un libro controcorrente che chiede al medico, in un mondo ormai da tempo distratto e affrettato, un’attenzione molto più profonda verso chi ha di fronte.
Inizia con una vivace rassegna dell’interscambio tra astrologia e cura della mente, a partire dagli sciamani dei popoli originari fino alle pratiche tradizionali ancora utilizzate oggi in Cina, India, Tibet e Giappone, con significative interviste a medici taoisti, ayurvedici e tibetani viventi.
Grande rilievo viene poi dato al ruolo svolto da Franz Anton Mesmer, fin dalla novità della sua tesi di laurea De planetarum influxu (1766) dedicata all’influenza dei pianeti nelle malattie psicosomatiche e qui pubblicata per la prima volta, in cui il medico illuminista anticipa la moderna psicoterapia ma anche alcune straordinarie scoperte della fisica moderna, come la risonanza magnetica e preconizza la futura rilevanza di disastri collettivi come lo tsunami.
Indagini inedite sono inoltre dedicate, nell’ambito della psicoanalisi e della psicoterapia, all’acuto interesse di Freud per il paranormale, ricostruito non solo attraverso la sua fitta corrispondenza con Fliess, Ferenczi e Jung ma anche grazie ad altre figure dimenticate; e al fondamentale ruolo dell’astrologia nel pensiero e nella pratica diagnostica di Jung come dimostrano lettere, interviste, testimonianze della stessa figlia Gret Baumann-Jung, di Mircea Eliade, del fisico Wilhelm Pauli e di Ernst Bernhard, oltre alle sue opere teoriche.
A Bernhard, il berlinese che portò il pensiero di Jung in Italia, è dedicato un intero capitolo in cui sono presentati i suoi eccezionali oroscopi dei grandi politici del suo tempo.
Infine, altri spunti di grande fascino, sono da ritrovare nell’interesse per l’astrologia da parte di W.B. Yeats, di Arthur Miller, dello psicologo H.J. Eysenck con le sue indagini statistiche e dello psicoterapeuta James Hillman – tra gli altri – fino alle recenti applicazioni dell’astrologia nel controllo naturale delle nascite, nella nutrizione, nella storia dell’arte, nell’identikit dei criminali – specie dei serial killer – ma anche nella comprensione delle nostre affinità musicali.

Luciana Marinangeli, allieva a Ginevra della psicolinguista M.A. Sèchehaye e dello junghiano Mario Moreno a Roma, è conduttrice di programmi e autrice di testi per la RAI. Tra i suoi libri, tradotti in molti paesi tra cui il Giappone, Humpty Dumpty salta. Storia iniziatica (Lo Faro 1983), Astrologia tibetana (Edizioni Mediterranee 1987), Introduzione all astrologia indiana (Rizzoli 1993), Vivere sereni (Rizzoli 1995), Parlare con Pinocchio (Bompiani 1996), Contro la sofferenza (Rizzoli 1998).

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Ringraziamenti
Al lettore

RISONANZE CELESTI

Introduzione

  • L’orso sta sempre fuori della caverna, ovvero il nostro malessere psichico quotidiano
  • Le risposte generose alla sofferenza psichica…
  • …e le risposte regressive
  • Difficile l’ascolto di chi soffre nell’anima
  • Non ridurre un essere umano a una patologia
  • Oggi chiedere al medico una vera attenzione è
  • anacronistico e rivoluzionario
  • L’ipotesi di questo libro

Incontro di due saperi affini

  • 186 scienziati contro altri 187 più i fisici di «Matrice S»
  • Pensare l’universo come un’unità aiuta a vivere
  • Lo psichiatra che guarisce i suoi pazienti senza lettino e senza pillole
  • Riconoscere le idee vincenti
  • Riconoscere le differenze tra le creature è necessario per la vita
  • I rischi delle professioni d’aiuto
  • Vicissitudini del terapeuta
  • L’ostacolo alla comprensione è nella storia del medico
  • Una diagnosi esatta e veloce
  • L’oroscopo serve al terapeuta personalmente
  • Centrare il bersaglio
  • Evitare la perdita di tempo e l’appiattimento terapeutico
  • Lo psicoterapeuta ha bisogno di una risonanza magnetica della vita intera
  • Il malessere psichico andrebbe prevenuto dalla scuola
  • Le psicoterapie moderne
  • L’oroscopo aiuta il medico a considerare e rispettare le possibilità e le risorse del suo paziente
  • Terapeuti ai quali l’astrologia piace
  • La psicoterapia può aiutare l’astrologo a non finire nella buca

L’uomo ha sempre guardato al cielo stellato per guarire

  • Le origini
    • Collocazione neutrale dell’astrologia fra gli altri saperi umani
    • L’archeoastronomia dimostra l’importanza del cielo stellato per i primi uomini
    • Gli sciamani e le stelle, occhi della Grande Madre
  • Cina. Il tempo giusto per la medicina giusta nella terra dell’Imperatore Giallo.
    • La casa che porta salute
    • La danza delle stelle taoista
    • Moxibustione, ago ed erbe per la depressisone e le malattie mentali. Per il medico taoista non è mai tardi
  • India. L’astrologia arte della Dea
    • Prevenire non soltanto prevedere
    • Una mente sana in una casa sana
    • Il santone che guarì un’otite psicosomatica
    • Corpo e mente nella medicina ayurvedica
    • Corpo e mente in astrologia
    • Causa e tempi della sofferenza della mente
    • Cure preventive per la mente: controllo del respiro, musica, astrologia
    • Rimedi
    • Le preziose pietre preziose
    • I mantra
    • Tra medico e paziente è necessaria l’armonia stellare
  • Tibet. La medicina nel Paese delle Nevi
    • La cura della mente secondo dama Lobsang…
    • …e secondo i lama medici uomini
    • La cura tibetana della malattia mentale secondo il lama che ne fu affetto e secondo i Bönpo
    • I grandi monasteri tibetani di medicina e astrologia
  • Giappone. Il Buddha Blu della medicina e dell’astrologia e il suo prezioso mantra
  • Mesmer ovvero il medico che attirava a sé gli uomini e gli animali
    • Il fluido guaritore
    • Le pazienti di Mesmer
    • Entrare in risonanza con il malato
    • L’eredità di Mesmer
    • Mesmer oggi
  • Freud, Ferenczi, Jung e l’occulto
    • I tarocchi di Freud
    • Spifferi occultistici in casa Freud
    • Freud si interessa ai bioritmi
  • Freud, Jung e l’astrologia
    • Le analogie tra psicoanalisi e astrologia
    • Una spiritualità kitsch da cui difendersi
    • L’«astrologo di corte degli psicoanalisti»: Sandor Ferenczi
    • Ricerche a tre su occultismo e parapsicologia
    • Perché tanta paura delle «colonie tropicali» dell’occulto
    • Jung, esploratore dell’occulto
    • L’astrologia, passione dell’epoca di Jung
    • Nel 1935 il Club di Zurigo studia ufficialmente l’oroscopo di Jung
    • …e quarant’anni dopo è sua figlia ad analizzare l’oroscopo di Jung
    • Ciò che veramente ha detto Jung dell’astrologia
  • Cosa chiede uno psicologo a un astrologo, ovvero ciò che Jung ha insegnato a sua figlia sull’astrologia
  • Eranos
  • Mircea Eliade
  • Dopo Jung
    • L’astrologia psicoanalitica francese
      • Studi sull’amore
      • Statistiche, statistiche
    • James Hillman, ovvero il pregio dell’astrologia è di essere un sistema né moralizzante né normalizzante
    • Ogni oroscopo di nascita è buono: Dane Rudhyar
    • Un’astrologa assagioliana, ovvero il saper guardare a vecchi spauracchi con occhi diversi
    • Astrologia e psichiatria a braccetto, ovvero le scoperte convergenti di un astrologo e di uno scienziato
    • Ancora statistiche, per quel che valgono, e applicazioni, che forse servono
    • Ernst Bernhard, ovvero tutto si può elaborare, compreso l’oroscopo
      • Un analista stupefacente
      • Bernhard e Jung: altri due maestri che dovettero separarsi
      • Per fare astrologia occorre una grande religiosità
      • Allievi illuminati…
      • …e il pupillo che non seguì le orme del maestro
      • Bernhard, Fellini e altri
  • Nuovi orizzonti
    • Gli astrologi classe di potere occulta?
    • Venere e la vitamina PP, ovvero l’astrologia e la nutrizione
    • Il controllo astrologico delle nascite del dottor Jonas
    • L’astrologia e l’arte
    • L’astrologia e la giustizia, ovvero una lente per Sherlock Holmes
    • L’astrologia e il lavoro, ovvero qual è la mia strada
    • Astrologia e risonanze segrete, ovvero perché mi piace tanto Mozart
  • Appendici
    • Franz Anton Mesmer: Franciscus Antonius Mesmer
    • De Planetarum influxu in corpus humanum
    • La relazione tra Freud e Jung sul divano dell’astrologo
    • Lettera di Jung ad André Barbault del 1954
    • Qualche testo per avvicinarsi all’astrologia
    • Glossario dei termini psicoanalitici
    • Glossario dei termini astrologici e astronomici
  • Note

Storia delle Origini

Storia delle Origini

Autore/i: Turone Mario

Editore: Edizioni Corbaccio

prologo dell’autore.

pp. 360, illustrazioni b/n, Milano

«A tutti gli spiriti liberi; a tutti gli esseri illuminati; a tutti gli uomini vivi e vitali, che desiderino la vita e il progresso dei popoli; che aspirino a spezzare il cerchio di ferro entro il quale i vari rami della famiglia umana si dibattono e si battono; che vogliano sia dato libero corso alle forze vitali della nostra razza, per la costituzione di quel più grande organismo sociale che solo potrà assicurare il progresso indefinito dell’Uomo, e la tranquillità dei Popoli.
A tutti gli uomini di buona volontà, perché mi ascoltino, perchè vogliano comprendermi in questa lettura, e perché con me cooperino al bene dell’Umanità, divulgando tra i popoli le leggi della Vita e dell’Eterno Divenire, in modo che la Confederazione dei Popoli Ari, unica formula che salverà l’uomo Ario e la civiltà occidentale dalla rovina imminente, abbia la più sollecita attuazione.
Potrà così l’Uomo Ario, liberato da tutti i mali sociali che oggi l’ostacolano e l’avviliscono, lanciarsi liberamente alla conquista dei suoi più alti destini, e preparare per l’umanità quell’Età dell’Oro, che non fu vano sogno dei nostri padri, ma fu epoca di benessere effettivamente vissuta dall’Uomo, in una più grande e più felice Confederazione di Popoli.»

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Prologo: La storia scienza delle origini prime e dei fini ultimi

Libro Primo: PRIMI PRINCIPI:

  • I – Le origini prime
  • II – Le leggi della vita e l’eterno divenire
  • III – Le libertà naturali indispensalili all’attuazione dell’Eterno Divenire
  • IV – Gli sviluppi progressi delle cellule sociali – Le guerre
  • V – L’esempio di Roma

Libro Secondo: GENESI DELLA CIVILTÀ UMANA:

  • I – Le tradizioni dei popoli fonti di Storia
  • II – Le razze umane
  • III – Gli sviluppi della vita umana
  • IV – Le civiltà pre-ariane (Epoca degli Iperborei)
  • V – Le civiltà pre-ariane (Epoca glaciale)
  • VI – Le civiltà pre-ariane (Epoca dell’Atlantide)

Libro Terzo: L’UOMO E LA CIVILTÀ ARIA:

  • I – Nascita dell’Uomo Ario
  • II – La civiltà Etrusca
  • III – Origini della civiltà Aria
  • IV – Attuali condizioni di privilegio della razza Aria

Libro Quarto: GLI OSTACOLI ALLO SVILUPPO NATURALE DEI POPOLI:

  • I – Principi di fisio-patologia sociale
  • II – Irregolarità di sviluppo degli organismi Arii
  • III – Gli ostacoli alle energie vitali
  • IV – Ostacoli endogeni: gli egoismi
  • V – Ostacoli esogeni: i corpi estranei
  • VI – Ostacoli misti: le ideologie e le religioni

Libro Quinto: ORIGINE DELL’IDEA RELIGIOSA E SUOI SVILUPPI – Parte generale:

  • I – Origine dell’Idea religiosa animistica
  • II – L’Arca primo simbolo dell’Idea religiosa animistica
  • III – Origine del potere sacerdotale
  • IV – Uno sguardo generale al fattore religioso
  • V – Di alcuni aspetti del fattore religioso

Libro Sesto: ORIGINE DELL’IDEA RELIGIOSA E SUOI SVILUPPI – Parte Speciale:

  • I – Evoluzione del culto solare – I misteri Mitraici ed Orfici
  • II – Evoluzione dell’idea religioso-eucaristica: quadro sistematico
  • III – Origine della Tragedia e del Ditirambo

Epilogo: I fini ultimi dell’Umanità

Scienza e Fede

Scienza e Fede

Titolo originale: One world: the interaction of science and theology

Autore/i: Polkinghorne John

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione saggi, prefazione di Giulio Giorello, premessa dell’autore, traduzione di Massimo Turchetta.

pp. XVII-162, Milano

«Tutte le cose furono fatte attraverso di Lui, e senza di Lui non sarebbe niente di cid che esiste». Il Logos – il Verbo, la Parola di Dio – combina due nozioni, una greca – il principio ordinatore dell’Universo – e una ebraica – l’attività di Dio nel Mondo. La scienza coglie l’ordine razionale, la teologia ritrova il Mondo investigato dalla scienza come «segno» del mondo di Dio. Fede e scienza – indagine razionale e intuizione religiosa – sono due diverse prospettive da cui si guarda lo stesso, unico mondo, quello in cui spendiamo la nostra giornata terrena e che cerchiamo di comprendere con l’articolato gioco dei nostri modelli, ipotesi, teorie, esperimenti. Forse il fatto che il Mondo ci sia comprensibile è, come diceva Albert Einstein, il mistero più grande di tutti, ma che dell’«arredo del Mondo» faccia parte anche un soggetto «capace di capire» è forse l’indizio migliore che «la mirabile compagine delle stelle e dei pianeti» non è lasciata al caso. Fede e scienza, talvolta in conflitto – per esorbitanti pretese o anguste ristrettezze intellettuali – devono invece ritrovare i loro «punti di interazione». Si può essere fisici e credenti, sostiene John Polkinghorne, perchè le due diverse strade alla fine convergono verso un unico punto.

John Polkinghorne, professore di fisica matematica all’Università di Cambridge, ha dedicato gran parte della sua vita alla fisica sub-atomica, per poi ritirarsi nel 1979 dall’insegnamento e dalla ricerca per servire la Chiesa d’Inghilterra. Attualmente è vicario di Blean, nel Kent, non lontano da Canterbury. Di lui il pubblico italiano conosce già Il mondo dei quanti, Garzanti, Milano 1986.

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Prefazione di Giulio Giorello
Premessa

I. Il mondo postilluminista
II. La natura della scienza
III. La natura della teologia
IV. La natura del mondo fisico
V. Punti d’interazione
VI. Livelli di descrizione
VII. Un unico mondo

Glossario
Note

Un Viaggio nell’Acqua – Piccola Storia e Curiosità dell’Approvvigionamento Idrico nel corso dei Secoli

Un Viaggio nell’Acqua – Piccola Storia e Curiosità dell’Approvvigionamento Idrico nel corso dei Secoli

Autore/i: Albano Mario

Editore: Edito in proprio

presentazione del Prof. Ing. Corrado Gisonni e del Prof. Ing. Furio Cascetta, prefazione del Prof. Ing. Alessandro Petriccione, premessa dell’autore.

pp. 190, nn. illustrazioni a colori e b/n, 7 tavole ripiegate b/n f.t., Roma

La certezza che l’acqua sia un bene primario e assunto come bene dovuto, spesso come “gratuitamente dovuto”, allontana la nostra attenzione dalle gravose vicende che ha dovuto affrontare nel corso dei secoli.
Con questo lavoro l’autore ha voluto sinteticamente raccontare il millenario cammino dell’arte di creare una disponibilità di acqua per i bisogni dell’uomo e dare dell’ingegnosità e dell’umana fatica per realizzare tecniche idonee per la captazione, il trattamento per la difesa dall’inquinamento, il trasporto nei luoghi di impiego e l’altissimo influsso sullo sviluppo della società dai primordi ai giorni nostri, purtroppo minacciato dai mutamenti climatici.

Mario Albano è nato a Napoli nel 1924, si laurea nel 1949 in ingegneria idraulica alla prestigiosa scuola di Udalrigo Masoni, Guido Nebbia e Girolamo Ippolito nell’Università di Napoli Federico II, si specializza in Ingegneria Sanitaria presso la stessa Università.
Dirigente della Cassa per il Mezzogiorno, negli ultimi 5 anni di appartenenza all’Istituto ha assunto la responsabilità del “progetto speciale 14 – schemi idrici intersettoriali per le Regioni Puglia e Basilicata”, contribuendo con la sua specifica preparazione alla progettazione e realizzazione dei grandi complessi idrici del Pertusillo, del Sinni, del Fortore e degli impianti di potabilizzazione delle acque per uso potabile e di depurazione dei liquami di fogna. Ha progettato e diretto lavori per la costruzione di reti di fognatura ed impianti di depurazione per diverse città in Italia ed all’estero.
Nel corso della sua attività ha partecipato a molti congressi presentando monografie su vari argomenti attinenti gli studi dei quali si è occupato durante la sua attività.
Nel 2013 ha pubblicato con la casa editrice La Sapienza “… e il Vesuvio esplose!” racconto che scorre tra i ricordi personali e gli avvenimenti storici che hanno caratterizzato il periodo che fa riferimento al ventennio fascista.
Tra i suoi interessi l’archeologia, la storia, la musica sinfonica.

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PRESENTAZIONE
PREFAZIONE
PREMESSA

CAPITOLO 1 – L’acqua nell’universo

  • Acqua: origine
  • Acqua: risorsa
  • Acqua e corpo umano – sue funzioni
  • Requisiti di potabilità
  • Usi dell’acqua

CAPITOLO 2 – Distribuzione della risorsa

  • Disuniformità – disuguaglianza
  • Disponibilità della risorsa – penuria, siccità, aridità e Desertificazione

CAPITOLO 3 – Opere idrauliche dell’antichità mediterranea

  • Approvvigionamento
  • Mezzi di approvvigionamento
    • Canali
    • Pozzi
    • Sollevamento
  • Paesi realizzatori di grandi opere idrauliche
    • Egitto
    • Mesopotamia – Assiri e Babilonesi
    • Grecia
    • Acquedotto di Samo
    • Acquedotto di Pergamo

CAPITOLO 4 – L’impero Romano

  • Tecnica acquedottistica
  • Descrizione dei manufatti
    • Grandi cisterne
    • Convogliamento
    • Tubi
    • Misura della portata – Quinaria
    • Rete di distribuzione

CAPITOLO 5 – Declino della società e degrado igienico nell’Alto Medioevo

  • Degrado sociale e abbandono degli acquedotti Romani
  • Mancanza di igiene e di decoro

CAPITOLO 6 – Rinnovamento dopo il Mille

  • Inversione di tendenza ripresa dello sforzo tecnico
  • La rinascenza – metodo sperimentale
  • Situazione igienica

CAPITOLO 7 – Approvvigionamento e distribuzione dell’acqua tra il Medioevo e il XVIII secolo

  • Approvvigionamento idrico in alcune città europee
    • Roma
    • Parigi
    • Versailles

CAPITOLO 8 – Sviluppo della scienza e della tecnica tra il XVII e il XX secolo

  • sviluppo degli acquedotti
    • Pompe
    • Tubi
    • Impianti di trattamento

CAPITOLO 9 – Acquedotti tra il XIX e il XX secolo

  • Acquedotto del Serino per la città di Napoli
  • Acquedotto Pugliese (acquedotto del Sele)


CAPITOLO 10 – Opere integrative e nuovi acquedotti realizzati dopo la seconda guerra mondiale

Premessa

  • Sistema acquedotto Campano-Molisano
  • Integrazione dell’acquedotto Pugliese
    • Sistema Fortore
    • Sistema Ionico
      • Agri-Pertusillo
      • Sinni
  • Approvvigionamento idrico della città di Milano
  • Sistema acquedottistico del Veneto
  • Acquedotto della Romagna
  • Approvvigionamento della città di Roma

Premessa

  • Acquedotto del Peschiera-Le Capore
    • Opere di presa
    • Tronco superiore
    • Sorgenti Le Capore
    • Centrale idroelettrica di Salisano
    • Tronco inferiore destro
    • Tronco inferiore sinistro

CAPITOLO 11 – L’ACQUA IN ITALIA

  • Le risorse
  • I fabbisogni
  • Quadro generale
  • Il fabbisogno irriguo
  • Il fabbisogno industriale
  • Il fabbisogno civile

CAPITOLO 12 – Inquinamento ambientale

  • Conseguenze sulla risorsa idrica
  • Impoverimento delle riserve

CONCLUSIONI

Libro della Mia Vita

Libro della Mia Vita

Autore/i: Teresa D’Avila

Editore: Edizioni Paoline

quarta edizione riveduta, introduzione e revisione di Giovanna della Croce, traduzione di Letizia Falzone.

pp. 506, Milano

Il Libro della mia vita di Teresa d’Avila non è un’autobiografia, nè un diario intimo: è il racconto, come lei stessa afferma, delle meraviglie che Dio ha operato nella sua persona. Una raccolta di esperienze, di fatti mistici, di memorie: è il «libro della sua anima».
A mano a mano che ci si inoltra nella vita di Teresa, lo stile semplice, la freschezza dell’espressione, la concretezza pratica, il suo humour introducono quasi con naturalezza il lettore ai gradi più alti dell’orazione, che la protagonista definisce «rapporto di amicizia con Dio».
L’avventura spirituale di Teresa, vissuta nella duplice tensione verso la pienezza dell’unione con Cristo e la realizzazione del regno di Dio sulla terra, rende questo libro quanto mai attuale: una rara testimonianza di quella sintesi tra contemplazione e azione che l’uomo d’oggi ricerca con tanta fatica.

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Introduzione

  • Avila e la famiglia di Teresa di Gesù
  • Teresa e la decadenza religiosa del suo tempo
  • Teresa e l’ambiente culturale e religioso del
  • Rinascimento spagnolo
  • Angosce per la Chiesa
  • Teresa e la spiritualità dell’epoca
  • Teresa e il Libro della sua vita
  • Influssi
  • La dottrina spirituale di Teresa d’Avila
  • Caratteristiche, contenuto e stile del «Libro della Vita»
  • L’avventura spirituale di Teresa alla luce della speranza
  • Guida cronologica della vita di Teresa d’Avila
  • Cronologia delle opere teresiane
  • Bibliografia scelta

LIBRO DELLA MIA VITA
Prologo

I Premi Hugo 1984-1990

I Premi Hugo 1984-1990

Tutti i grandi racconti e romanzi che hanno vinto le ultime edizioni del più acclamato e prestigioso premio di fantascienza

Autore/i: Autori vari

Editore: Casa Editrice Nord

cura e presentazione di Piergiorgio Nicolazzini, copertine di Vincent di Fate, Collana Grandi Opere Nord 20.

pp. XII-722, Milano

Il Premio Hugo è il massimo riconoscimento nel mondo della fantascienza ed ogni anno viene assegnato alle migliori opere pubblicate nelle categorie “romanzo”, “romanzo breve”, “romanzo lungo” e “romanzo breve”, “racconto lungo”, e “racconto breve” (più altre che non riguardano la narrativa, di cui comunque troverete l’elenco completo all’interno di questo volume) da tutti gli iscritti al Congresso Mondiale di Fantascienza, fra i quali vi sono non solo lettori e appassionati, ma scrittori, editori e molti altri professionisti.
Dopo la pubblicazione dei primi due volumi, dove sono raccolte le opere vincitrici dalla nascita del premio al 1983, era ormai giunta l’ora di presentare una nuova grande antologia riservata ai titoli che hanno trionfato negli ultimi anni, una vera e propria “antologia ideale” indispensabile per conoscere le opere più recenti dei maestri vecchi e nuovi di questo genere letterario, tra cui Robert Silverberg, Frederik Pohl, Ursula K. Le Guin, Orson Scott Card, David Brin, Roger Zelazny, John Varley, Greg Bear, Harlan Ellison, George Alec Effinger e molti altri.

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I Premi Hugo 1984-1990 (Antologia) Traduzione di varî
Presentazione (Introduzione) di Piergiorgio Nicolazzini
Bibliografia delle opere citate (Bibliografia) di Piergiorgio Nicolazzini
SOMMARIO (Saggistica) 1984
Punto di caduta (Romanzo breve, Cascade Point, 1983) di Timothy Zahn (Traduzione di Giampiero Roversi)
La musica del sangue (Racconto, Blood Music, 1983) di Greg Bear (Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)
Il suono delle parole (Racconto, Speech Sounds, 1983) di Octavia E. Butler (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
(Saggistica) 1985
Premi Enter (Romanzo breve, PRESS ENTER, 1984) di John Varley (Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)
Legame di sangue (Racconto, Bloodchild, 1984) di Octavia E. Butler (Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)
Le sfere di cristallo (Racconto, The Crystal Spheres, 1984) di David Brin (Traduzione di Susanna Nocchi)
(Saggistica) 1986
24 vedute del monte Fuji, di Hokusai (Romanzo breve, 24 Views of Mount Fuji, by Hokusai, 1985) di Roger Zelazny (Traduzione di Anna Dal Dan)
Il paladino dell’ora perduta (Racconto, Paladin of the Lost Hour, 1985) di Harlan Ellison (Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)
Il paradosso di Fermi (Racconto, Fermi and Frost, 1985) di Frederik Pohl (Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)
(Saggistica) 1987
Gilgamesh all’inferno (Racconto lungo, Gilgamesh in the Outback, 1986) di Robert Silverberg (Traduzione di Nicola Fantini)
Permafrost (Racconto, Permafrost, 1986) di Roger Zelazny (Traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli)
Quarta dimensione (Racconto, Tangents, 1986) di Greg Bear (Traduzione di Rita Botter Pierangeli)
(Saggistica) 1988
Occhio per occhio (Romanzo breve, Eye for Eye, 1987) di Orson Scott Card (Traduzione di Rita Botter Pierangeli)
Le ragazze bufalo (Racconto lungo, Buffalo Gals, Won’t You Come Out Tonight, 1987) di Ursula K. Le Guin (Traduzione di Riccardo Valla)
Perché me ne sono andato dal locale di Harry (Racconto, Why I Left Harry’s All-Night Hamburgers, 1987) di Lawrence Watt-Evans (Traduzione di Maria Cristina Pietri)
(Saggistica) 1989
L’ultimo dei Winnebago (Racconto lungo, The Last of the Winnebagos, 1988) di Connie Willis (Traduzione di Michela Cane e Franca Invernizzi)
Il gattino di Schrödinger (Racconto lungo, Schrödinger’s Kitten, 1988) di George Alec Effinger (Traduzione di Nicoletta Vallorani)
Kirinyaga (Racconto, Kirinyaga, 1988) di Mike Resnick (Traduzione di Gloria Barberi)
(Saggistica) 1990
Le montagne del dolore (Romanzo breve, The Mountains of Mourning, 1989) di Lois McMaster Bujold (Traduzione di Rita Botter Pierangeli)
Crea un soldato, poi creane un altro (Racconto lungo, Enter a Soldier, Later: Enter Another, 1989) di Robert Silverberg (Traduzione di Nicola Fantini)
Plenilunio (Racconto, Boobs, 1989) di Suzy McKee Charnas (Traduzione di Gloria Barberi)
Appendice. I Premi Hugo
I Premi Hugo dal 1953 al 1990
Chi ha vinto più premi Hugo? di Piergiorgio Nicolazzini

Barriere Autistiche nei Pazienti Nevrotici

Barriere Autistiche nei Pazienti Nevrotici

Titolo originale: Autistic Barriers in Neurotic Patients

Autore/i: Tustin Frances

Editore: Borla

introduzione dell’autore, traduzione italiana di Ignazio Ardizzone e Nicola Boccianti.

pp. 320, Roma

I pazienti autistici sono generalmente considerati i più difficili da raggiungere e da trattare in psicoterapia. La caratteristica principale dell’autismo psicogeno, infatti, è proprio quello di tagliare fuori chi ne è affetto, dai rapporti e dalla comunicazione con gli altri. Basandosi sul suo lavoro clinico con bambini autistici, Frances Tustin ha iniziato a rendersi conto che anche nella personalità di alcuni pazienti nevrotici, sia adulti che bambini, c’è una componente autistica che può costituire una barriera al lavoro psicoanalitico. In questo libro, realistico, ma anche pieno di speranza, l’autrice analizza tali pazienti che pur essendo ostinati e manipolativi sono potenzialmente molto dotati. […]

Frances Tustin (nata Frances Daisy Vickers, nel nord dell’Inghilterra nel 1913) è stata una pionieristica psicoterapeuta infantile, famosa per il suo lavoro con bambini autistici negli anni ’50. Divenne insegnante e iniziò a studiare la psicoanalisi nel 1943 all’Università di Londra. Dopo la guerra, nel 1950 iniziò la formazione di psicoterapia infantile guidata dallo psicoanalista Esther Bick nel dipartimento per bambini della Tavistock Clinic di Londra, che era stata presieduta dal pioniere dello sviluppo infantile John Bowlby.
A metà degli anni ’50 si recò negli Stati Uniti per lavorare al James Jackson Putnam Center che trattava i bambini autistici attraverso quella che oggi è vista come terapia comportamentale e iniziò a studiare, scrivere e scrivere sull’autismo in modo approfondito in alcuni dei primi scritti su la condizione. Ritorna a Londra e pubblica il suo primo libro Autism and Childhood Psychosis nel 1972, seguito da altri tre libri e numerosi articoli di riviste, tradotti in tutto il mondo, fino alla sua morte, all’età di 81 anni, nel 1994.
Il suo contributo allo sviluppo della psicoanalisi fu riconosciuto nel 1984 dalla British Psychoanalytical Society, che le assegnò il raro status di membro onorario affiliato.

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Prefazione e ringraziamenti

Parte prima
L’AUTISMO PSICOGENO

Parte seconda
L’AUTISMO PSICOGENO NEI PAZIENTI NEVROTICI

Bibliografia
Indice analitico
Indice nomi

I Miei Viaggi Fuori dal Corpo – L’Eccezionale Esperienza dei “Viaggi Astrali” per Mezzo del Secondo Corpo

I Miei Viaggi Fuori dal Corpo – L’Eccezionale Esperienza dei “Viaggi Astrali” per Mezzo del Secondo Corpo

Titolo originale: Journeys out of the body

Autore/i: Monroe Robert A.

Editore: Casa Editrice Meb

terza edizione, introduzione di Charles T. Tart.

pp. 224, Padova

Un tranquillo uomo d’affari americano, Robert A. Monroe, si accorge un giorno di essere in grado di uscire dal proprio corpo per mezzo di un secondo “corpo”, invisibile ma perfettamente sensibile e cosciente. Con questo si libra non solo attraverso la nostra dimensione, ma anche in altre, verso luoghi del tutto estranei alla realtà fisica e spirituale della sua vita. Questa incredibile facoltà dapprima lo sconvolge, ma poi impara a sfruttarla metodicamente, con il controllo di medici e psichiattri, e al “ritorno” da ogni viaggio detta al magnetofono le sensazioni provate, le cose viste, gli esperimenti riusciti o falliti.
Questo libro riporta i resoconti delle sue più interessanti esperienze extracorporee, cui sono affiancate supposizioni, ipotesi, conclusioni che l’autore e quanti gli sono stati accanto hanno elaborato sul singolare fenomeno.
Un libro avvincente come un romanzo, ma che pone, molti interrogativi anche ai pili scettici e dimostra che nel corpo umano esistono possibilità misteriose, non ancora sfruttate e studiate, ma che comunque non si possono negare a priori.

Robert Allan Monroe
, si laureò nel 1937 presso l’università dell’Ohio e subito entro nella radiotelevisione come autore e regista. Nel dopoguerra fondo una sua società di programmi radio, quindi di televisione via cavo. Vive con la famiglia in una fattoria presso Blue Ridge in Virginia.

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  • I. Non con la bacchetta magica, né facilmente
  • II. Cerca e ricerca
  • III. Le prove
  • IV. Il “locale-attuale”
  • V. Infinita, eternità
  • VI. L’immagine rovesciata
  • VII. Post mortem
  • VIII. “Perché la Bibbia mi dice cosi”
  • IX. Angeli e archetipi
  • X. Animali intelligenti
  • XI. Dono o disgrazia?
  • XII. Un chiodo quadrato in un foro rotondo
  • XIII. Il Secondo Corpo
  • XIV. Mente e supermente
  • XV. Sessualità nel Secondo Stato
  • XVI. Esercizi preliminari
  • XVII. Il processo di separazione
  • XVIII. Analisi degli eventi
  • XIX. Classificazione statistica
  • XX. Inconcludente
  • XXII. Premesse: è razionale?

Glossario
Bibliografia

Francesco I e la Civiltà del Rinascimento

Francesco I e la Civiltà del Rinascimento

Titolo originale: François 1ᵉʳ

Autore/i: Jacquart Jean

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

unica edizione italiana, prefazione dell’autore, traduzione di Francesco Franconeri, in copertina: François Clouet, Francesco I a cavallo, Firenze, Galleria degli Uffizi.

pp. 482, Milano

Più che una biografia di Francesco I, nata da nuovi studi e basata su nuove fonti, Jean Jacquart ci propone, insieme a un’indagine sulla civiltà del Rinascimento, un vero e proprio spaccato della Francia della prima metà del Cinquecento con tutti i suoi fermenti e le sue contraddizioni.
Un paese ricco, popoloso, possente, capace di tener testa a Carlo V imperatore, e largamente penetrato e vivificato da tutte le novità del tempo: economiche, intellettuali, estetiche, religiose. Ne scaturisce progressivamente un affresco imponente in cui domina, contrassegnato da un singolare protagonismo, Francesco di Valois, re-cavaliere, re-mecenate, iniziatore dello «stato moderno» e promotore dello stile rinascimentale in Francia, una delle figure determinanti non solo per la storia d’Oltralpe ma anche dell’Europa intera e dell’Italia in particolare. L’opera s’innesta nel filone della scuola delle Annales e si articola su due piani: quello dell’indagine sulle condizioni di vita materiali e sulla mentalità dei francesi delle varie classi sociali, e quello della ricostruzione dei retroscena degli avvenimenti salienti del regno e dell’analisi delle scelte politiche del sovrano e dei suoi consiglieri alla luce di diari, carteggi, memorie.
Attraverso questo complesso quadro d’insieme della Francia dell’epoca, l’autore non perde mai di vista l’azione politica e i drammi personali del re: la costante opera di rafforzamento della sua autorità sul grosso del corpo sociale; l’estrema spregiudicatezza in politica estera e nell’affrontare, all’interno, i conflitti, ideologici e non, scatenati dalla Riforma; infine la dignità con cui, già condottiero vincitore, affronta l’umiliazione della sconfitta e della prigionia.
Ne risulta una lettura avvincente e ricca di contrasti: intrighi di corte, mosse di ambasciatori, schermaglie di cortigiane, regicidi, pestilenze e lanzichenecchi.

Laureato in lettere, ex allievo della Scuola normale superiore di Saint-Cloud, già insegnante nei licei di Melun e di Saint-Maur, Jean Jacquart è attualmente docente di storia nell’Universita di Parigi I, dopo esserlo stato in quelle di Besançon, Clermont-Ferrand e Amiens.

Leonardo – L’Uomo Vitruviano fra Arte e Scienza

Leonardo – L’Uomo Vitruviano fra Arte e Scienza

Catalogo della mostra (Venezia, 10 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010)

Autore/i: Autori vari

Editore: Marsilio Editori

prima edizione, a cura di Annalisa Perissa Torrini, presentazioni di Sandro Bondi, Roberto Cecchi, Caterina Bon Valsassina, premessa di Carlo Pedretti.

pp. 176, contiene DVD, 60 illustrazioni a colori e 27 illustrazioni b/n, Venezia

Dopo sette anni dalla sua ultima apparizione in pubblico viene esposto alle Gallerie dell’Accademia, alle quali appartiene dal 1822, il famosissimo disegno di Leonardo da Vinci raffigurante le proporzioni umane secondo i canoni dell’architetto romano Vitruvio Pollio del II secolo d.C. È stupefacente pensare che un’opera tanto famosa, per la profondità dei suoi contenuti e l’intensità artistica, sia stata in realtà così poco studiata dalla critica d’arte, a partire dalla sua prima pubblicazione, dopo secoli di oblio, avvenuta nel 1810. Per molti anni gli storici dell’arte lo hanno considerato come un esempio descrittivo delle ricerche scientifiche di Leonardo, e viceversa gli scienziati come una estrosa interpretazione artistica. Oggi, invece, arte e scienza si incrociano e si compenetrano nei contributi di studiosi di diversa formazione, sia storico-artistica che fisico-matematica e musicale. Perchè è proprio nell’idea geniale di raffigurare contemporaneamente le due potenzialità geometriche, che Leonardo realizza una rappresentazione armonica in una sintesi che resta insuperata, un simbolo di perfezione classica del corpo e della mente, di un microcosmo a misura umana che è il riflesso del cosmo intero.

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Presentazione, Sandro Bondi
Presentazione, Roberto Cecchi
Presentazione, Caterina Bon Valsassina

LEONARDO.
L’UOMO VITRUVIANO FRA ARTE E SCIENZA

Premessa, Carlo Pedretti

  • Luomo armonico e la geometria della Natura, Annalisa Perissa Torrini
  • Tecniche, stato conservativo e intervento di restauro, Loretta Salvador
  • «La linea che distingue la figura delli corpi e lor particule»: note sul disegno dell’Uomo vitruviano di Leonardo, Malvina Borgherini
  • Leonardo da Vinci: rappresentare graficamente l’«omo», Stefano Maso
  • «Lo spazio di un solo piede», Rocco Sinisgalli
  • L’Uomo vitruviano come canone per una scultura perfetta?, Pietro C. Marani
  • L’Uomo vitruviano di Leonardo e una possibile ricostruzione anatomica, Domenico Laurenza
  • Questioni di millimetri, Ruggero Pierantoni
  • L’Uomo vitruviano tra microcosmo e macrocosmo, Alba Zanini
  • Leonardo o dell’armonia perduta (?). Discorso mentale e iperbolico sull’Homo armonico di Leonardo, Nicola Cisternino

Guarire la Prostata in 90 Giorni – Senza Farmaci o Operazioni Chirurguche

Guarire la Prostata in 90 Giorni – Senza Farmaci o Operazioni Chirurguche

Risolvere i problemi alla prostata con Palimentazione, il massaggio, le erbe, l’omeopatia e tanti altri metodi alternativi.

Autore/i: Clapp Larry

Editore: Macro Edizioni

traduzione di Graziella Reggio.

pp. 224, Cesena (FC)

La prostata è un organo importantissimo da cui gli uomini traggono vitalità, energia creativa e impulsi sessuali e senza la quale la salute generale e la qualità della vita sono gravemente compromesse. Ogni anno, purtroppo, decine di migliaia di uomini subiscono l’asportazione chirurgica della prostata o si sottopongono a pericolose radiazioni: due modalità drastiche di intervento che se, di solito, riescono ad eliminare il problema più evidente, non risolvono mai la causa e, soprattutto, determinano un notevole peggioramento della qualità della vita, con un elevato rischio di impotenza e incontinenza.

Guarire la prostata in 90 giorni oltre a fornire un quadro completo delle più recenti tecnologie mediche convenzionali, presenta con grande chiarezza nuove e sicure possibilità di cura senza effetti collaterali.

Guarire la prostata in 90 giorni insegna inoltre a:

  • Capire cosa origina il cancro comprese le tossine provenienti dal cibo, dai farmaci, dai pesticidi e dai parassiti, di cui ci si può liberare facilmente.
  • Opporsi agli effetti cancerogeni delle tossine dentali derivate dalle infezioni nascoste, da cure canalari e dal 50% di mercurio presente nell’amalgama per otturazioni.
  • Depurare e rafforzare gli organi vitali compresi il colon e la prostata.
  • Migliorare la vita sessuale e diventare più forti sul piano fisico e mentale.
  • Annullare la possibilità di ammalarsi riequilibrando il PH cellulare.

Un capitolo speciale è dedicato alla personalizzazione del programma di cura, per adattarlo alle esigenze e caratteristiche di ogni lettore.

Larry Clapp, avvocato e imprenditore, dopo che gli era stato diagnosticato un cancro alla prostata, ha iniziato ricerche approfondite, che si sono protratte per oltre 7 anni, con l’aiuto di medici, biologi, dentisti e terapisti alternativi, sviluppando enormi conoscenze nel campo della disintossicazione, dell’alimentazione, dell’equilibrio del PH, dell’erboristica, dell’omeopatia e della guarigione energetica e spirituale. Combinando gli aspetti migliori di queste arti, ha messo a punto un programma di cura grazie al quale lui stesso è guarito.

Gli Illuminati e il Priorato di Sion

Gli Illuminati e il Priorato di Sion

La verità sulle due società segrete del Codice da Vinci e di Angeli e demoni

Autore/i: Introvigne Massimo

Editore: Edizioni Piemme

introduzione dell’autore.

pp. 216, Casale Monferrato (AL)

La vera storia degli «Illuminati» e del «Priorato di Sion».
Le domande e i misteri che avvolgono le due società segrete protagoniste dei bestseller di Dan Brown.

Il codice da Vinci di Dan Brown ha venduto nel mondo oltre venticinque milioni di copie. “Angeli e demoni”, dello stesso autore, ne ha confermato il successo. Molti pensano che si tratti solo di romanzi, ma lo scrittore americano insiste che la sostanza di quanto descrive è autentica. Nei due romanzi, Dan Brown mette in scena rispettivamente il Priorato di Sion e gli Illuminati, società iniziatiche detentrici di tremendi segreti e impegnate in un Grande Complotto. Il Priorato di Sion, in particolare, sarebbe in grado di dimostrare che Gesù avrebbe sposato la Maddalena e da lei avrebbe avuto dei figli. I discendenti carnali di Gesù, inoltre, sarebbero ancora fra noi e si appresterebbero a rivelarsi. Massimo Introvigne, profondo conoscitore del mondo delle società iniziatiche, narra per la prima volta la storia del Priorato di Sion e degli Illuminati chiedendosi anche – da sociologo – di quale «volontà di credere» siano in preda gli uomini del nostro tempo, pronti a semplificare la complessità della storia in miti suggestivi, ma falsi. Dietro il Grande Complotto – in cui altri vorrebbero coinvolgere i massoni, i Templari e perfino gli extraterrestri – si rivela così la verità di un complotto più specifico, che mira non a conquistare il mondo, ma a diffamare la Chiesa cattolica.

Massimo Introvigne è direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e membro della sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di quaranta volumi e di oltre cento articoli pubblicati su riviste scientifiche di dodici diversi paesi in materia di religioni contemporanee, esoterismo, rapporti fra religione e violenza. Ha diretto la monumentale Enciclopedia delle religioni in Italia (2001). Per i tipi di Piemme ha pubblicato nel 2000 New Age & Next Age, un classico studio sul New Age, più volte citato anche dal documento vaticano del 2003 in materia; Dio è tornato. Indagine sulla rivincita delle religioni in Occidente (2003), scritto a quattro mani con Rodney Stark, il padre della teoria sociologica detta dell’economia religiosa; e Fondamentalismi. I diversi volti dell’intransigenza religiosa (2004).

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Introduzione. Dan Brown, la «voglia di credere» e le teorie del complotto
Perché Dan Brown
Teorie del complotto

1. Gli Illuminati

  • Le origini degli Illuminati di Baviera, 1776-1780
  • La fase massonica, 1781-1784
  • La repressione poliziesca e giudiziaria, 1784-1790
  • Le origini del mito: Robison e Barruel
  • Gli Illuminati e la Rivoluzione francese
  • Il mito degli Illuminati diventa americano
  • Alle origini del secondo Ordine degli Illuminati: Leopold Engel e l’eredita del visionario Jakob Lorber
  • Engel, Theodor Reuss e il «risveglio» degli Illuminati (1896-1902)
  • Il secondo Ordine degli Illuminati dal 1903 alla repressione nazista
  • La ripresa dopo la guerra: Hermann Joseph Metzger
  • Il declino degli Illuminati

2. Il Priorato di Sion

  • La radice politica
  • La radice esoterica
    • La curiosa struttura di Alpha Galates
    • L’AMORC (Antico e Mistico Ordine Rosae Crucis)
    • L’influenza dell’AMORC su Alpha Galates
  • La fondazione del Priorato di Sion (1956)
  • Plantard a Gisors (1960)
  • La strana storia di Rennes-le-Château
  • Rennes-le-Château confiscato da Plantard
  • Plantard espropriato dalla BBC
  • Il «secondo» Priorato di Sion (1989-1993)

Conclusione. «La verità è la fuori», dove pero ci sono anche gli alieni

  • La Walt Disney, Dan Brown e i Templari
  • Le molte verità di X-Files
  • L’invasione dei Rettiliani
  • Come il topolino partorì la montagna

Riferimenti bibliografici

Vita Segreta del Signore di Bushu

Vita Segreta del Signore di Bushu

Titolo originale: Bushūkō Hiwa

Autore/i: Tanizaki Junichiro

Editore: Bompiani

introduzione e notizia biobibliografica di Adriana Boscaro, traduzione di Atsuko Ricca Suga.

pp. XXI-158, Milano

Ambientata nel Giappone del XVI secolo, dilaniato dalle lotte intestine, questa vicenda in apparenza racconta di eserciti, samurai e Castelli sotto assedio. Ma dietro tutto questo si nasconde qualche cosa di più e, a poco a poco, viene svelato il segreto accennato nel titolo del romanzo. Il protagonista, fin da ragazzo, aveva scoperto un aspetto occulto di sé, una componente masochista della propria sessualità così spiccata da rivelargli l’esistenza, all interno del suo cuore, di un pozzo profondo dal cui bordo, “con le mani aggrappate all’orlo, aveva guardato nel fondo buio, rimanendo impaurito dalla vertiginosa profondità” che gli si spalancava davanti.
L’episodio scatenante è quello in cui il giovane Terukatsu rimane sconvolto ed eccitato nel vedere una bellissima fanciulla che acconcia il cranio mozzato di un guerriero, secondo una consuetudine tipica del Giappone dei samurai: il sorprendente contrasto fra la chioma corvina del decapitato e il braccio candido della ragazza lo affascinerà al punto da desiderare di essere lui stesso al posto di quel cadavere. Da questo episodio che ha segnato la sua adolescenza si dipana la “tortuosa vita sessuale del nobiluomo”. Tanizaki cita nella prefazione un antico saggio cinese, secondo il quale “e più facile sconfiggere un bandito nascosto in montagna che non il male che è nascosto nel proprio cuore”. Attrazione e repulsione dunque per una fantasia erotica che permea di sé la vita del protagonista fino a diventare un ossessione e un progetto esistenziale.

Junichiro Tanizaki
nacque a Tokyo nel 1886 e morì nel 1965. Divenne ben presto popolare con la pubblicazione di numerosi drammi, racconti e romanzi, alcuni dei quali fecero scandalo per l’accentuata componente sadica e sensuale. Bompiani ha pubblicato, oltre alle Opere nei Classici Bompiani, L’amore di uno sciocco, La chiave, Diario di un vecchio pazzo, La gatta, Libro d’ombra, Il ponte dei sogni e altri racconti.