Libreria Editrice OssidianeLibreria Editrice Ossidiane

Libri dalla categoria Graal

I Figli di Ippocrate – Storia della Medicina dagli Antichi Greci ai Trapianti d’Organo

I Figli di Ippocrate – Storia della Medicina dagli Antichi Greci ai Trapianti d’Organo

Duemila anni di storia della medicina raccontati da uno scienziato che è anche un brillante narratore.

Autore/i: Nuland Sherwin B.

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione di Paola Frezza, titolo originale: Doctors, in sovracoperta: Henry Gervex, Il dottor Péan mentre illustra la sua teoria di pizzicamento dei vasi all’Hôpital Saint Louis (1887), particolare, Parigi.

pp. IX-506, Milano

Al giorno d’oggi la medicina cerca di imporre un’immagine di sé la più rassicurante, scientifica, asettica e disincarnata possibile. I dottori scrutano la superficie del corpo e interrogano il paziente, esaminano i risultati di analisi, emettono diagnosi, prescrivono terapie. La medicina è chiamata a una serie di compiti non facili: riportare l’inesauribile e disordinata insorgenza di sintomi e di casi individuali sotto la coperta di un sapere preciso, efficace e credibile; arginare con la fredda precisione delle sue armi la minaccia del male, del dolore e della morte; garantire risposte rapide ed efficienti a esigenze e bisogni sempre più diversificati e urgenti.
I figli di Ippocrate non vuole essere semplicemente una storia della medicina, dei suoi insuccessi, dei suoi eroi, ma vuole mostrarci il caleidoscopico mutare delle attese, delle speranze, delle frustrazioni e dei sogni dell’uomo costantemente esposto ai devastanti attacchi della malattia. Da Ippocrate e Galeno a Vesalio, ad Harvey, dalla nascita dell’anestesia all’epoca dei trapianti: la storia che S. Nuland ci racconta non è fatta solo di concetti, teorie, esperimenti, ma anche e soprattutto di singoli individui, con le loro intuizioni, le loro meschinità, i loro colpi di genio o di sfortuna, le loro simpatie e antipatie, le loro grandezze e i loro momenti di disperata solitudine.
Il progresso della medicina (e della scienza in generale) di cui si parla in questo libro non è qualcosa di ineluttabile, guidato dai ferrei meccanismi di una impersonale necessità, ma è il prodotto dell’ostinazione, dell’audacia, del caso, della paura e della speranza degli uomini.

Sherwin B. Nuland insegna chirurgia e storia della medicina all’Università di Yale. Dirige il «Journal of the History of Medicine» ed è autore di The Origins of Anesthesia.

Ombre sul Lago • Dal Carteggio Churchill-Mussolini all’Oro del PCI

Ombre sul Lago • Dal Carteggio Churchill-Mussolini all’Oro del PCI

Le incredibili vicende del carteggio Churchill-Mussolini – L’oro di Dongo, il PCI e Botteghe Oscure – Il ruolo di Michele Moretti «Pietro» – Le ultime parole del duce – Il valigiaio di piazza S. Fedele

Autore/i: Cavalleri Giorgio

Editore: Edizioni Piemme

seconda edizione, prefazione di Renzo Salvi, nota introduttiva dell’autore.

pp. 240, illustrazioni b/n, fotografie e tavole b/n f.t., Casale Monferrato (AL)

Nella straordinaria esperienza della Resistenza, con i suoi settantamila caduti e il comportamento eroico di uomini, donne, adolescenti, hanno pesato a lungo – tutt’ora pesano – alcune ombre e contraddizioni mai risolte alle quali il presente volume vuole dare un contributo di chiarezza.
Dal racconto del commissario della 52ª Brigata Garibaldi, Michele Moretti, al dramma dei partigiani «Neri» e «Gianna», dalle incredibili vicende del carteggio Churchill-Mussolini alla spartizione del composito tesoro della Repubblica Sociale Italiana emerge uno scenario complesso e intricato, in cui le decisioni passarono attraverso un ristrettissimo numero di persone facenti capo a Luigi Longo e al suo luogotenente lombardo Pietro Vergani.
Il 28 aprile di cinquantanni fa, qualche mese prima che nell’Europa centrale calasse quella che Winston Churchill definì «cortina di ferro», un gruppo di partigiani decise di aprire una personale
«guerra fredda» senza la quale, forse, la storia della Repubblica italiana sarebbe stata diversa.

Giorgio Cavalieri, giornalista e scrittore, è nato nel 1940 a Como dove abita.
Collabora e ha collaborato a vari quotidiani e riviste fra le quali «Storia Illustrata», «Jesus», «Rocca», l’ex jugoslavo «Panorama». Autore di numerose pubblicazioni sulla storia del movimento operaio e sulla Resistenza, è vice presidente dell’Istituto Storico «Achille Grandi» con sede a Roma.

Mussolini ha Sempre Ragione – I Decaloghi del Fascismo

Mussolini ha Sempre Ragione – I Decaloghi del Fascismo

Autore/i: Galeotti Carlo

Editore: Garzanti Editore

pp. 256, numerose tavole a colori f.t., Milano

Nella propaganda di un regime reazionario di massa come quello mussoliniano, i decaloghi occupano un ruolo chiave: condensano in massime brevi e chiare lo stile di vita dell’uomo nuovo fascista.
Elementare strumento di formazione e controllo delle coscienze rivolto al popolo, il decalogo è ripreso, come il catechismo, dalla tradizione religiosa, ma ha anche altri precedenti nella Rivoluzione francese.
La propaganda fascista ne abusò: oltre al celeberrimo decalogo di Leo Longanesi (per il quale «Benito Mussolini ha sempre ragione»), altri decaloghi si moltiplicano per le più varie categorie: balilla e militi, piccole italiane e donne, imprenditori, madri, coloni dell’Africa Orientale, ma anche sposi e puerpere, pedoni e ciclisti…
Raccogliendo materiale spesso trascurato, Carlo Galeotti esplora con arguzia modi e metodi dei decaloghi fascisti, che vengono inseriti nel loro contesto storico e commentati. Ne esce un catalogo curioso, che illumina la natura profonda del totalitarismo all’italiana – ma anche la velleità di certe sue ambizioni.

Visualizza indice

I. Il colore del tempo o della religione fascista

  • Quasi una provocazione: un test di Turing per le società totalitarie

II. «Mussolini è Dio»

  • Il Credo di Bontempelli e le preghiere al Duce

III. Una fede consapevole

  • Il fascio littorio
  • Il santo manganello, l’olio di ricino e…
  • Padroni del tempo
  • I mistici di Mussolini e il superamento della morte

IV. L’italiano nuovo

  • Il pedagogo globale
  • Il primo giornalista d’Italia
  • Carri di Tespi e telefoni bianchi
  • Radio Balilla
  • I bimbi d’Italia alla scuola di Grazia Deledda
  • Credere obbedire combattere
  • L’italiano nuovo e lo stile fascista o dello Starace-pensiero

V. La democrazia totalitaria
VI. I decaloghi

I DECALOGHI FASCISTI

  • Decalogo dell’italiano (successivo al 1913)
  • Decalogo della scuola elementare prefascista (1920)
  • Il decalogo del 1923
  • Decalogo per le donne (1925)
  • «Decalogo» dei fascisti all’estero
  • IV anno dell’era fascista (1925)
  • Dal decalogo di Leo Longanesi (1926) a quello del Milite Fascista del 1942
  • Decalogo del Balilla e dell’Avanguardista (1927)
  • Decalogo del milite fascista (1928)
  • «Decalogo» dal Catechismo fascista di Berlutti-Turati (1929)
  • Decalogo del Balilla II (1929)
  • Decalogo per le giovani camicie nere (1930)
  • Decalogo dell’avanguardista al campo (1930)
  • Decalogo del giovane fascista (1931) e decalogo per i giovani fascisti (successivo al 1936) di Giovanni Giuriati
  • Decalogo-consegna del Duce (1933)
  • Decalogo di Guido Pallotta (1934)
  • Decalogo del cittadino-soldato (1935)
  • Decalogo della piccola italiana (1935)
  • Decalogo del lavoratore italiano in Africa Orientale Italiana (1936)
  • Decalogo del milite fascista XVI e.f. (1938)
  • Decalogo razzista (1938)
  • Decalogo dell’italiano nuovo di Arnaldo Mussolini (1939)
  • Decalogo autarchico (fine anni Trenta)
  • Decalogo di Benito Mussolini (1940)
  • Decaloghi della famiglia (1941)
  • Decaloghi della Decima Mas (successivo al 1941 e successivo al 25 luglio 1943)
  • Decaloghi vari

APPENDICE
Un esempio di culto dei morti
Ordine del giorno del Comando federale di Viterbo PNF-GIL del luglio 1941 XIX. Guido Pallotta presente!

L’ABC della Relatività

L’ABC della Relatività

Un classico della divulgazione scientifica per capire le teorie della relatività ristretta e generale e le loro numerose applicazioni

Autore/i: Russell Bertrand

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

pp. 194, Milano

«Tutti sanno che Einstein ha fatto qualcosa di sorprendente, ma pochi sanno cosa abbia fatto esattamente.» In questo classico della divulgazione scientifica, Russell ci rende comprensibili le teorie della relatività ristretta e generale e ci spiega, con chiarezza e con un linguaggio privo di difficoltà terminologiche, le loro applicazioni in innumerevoli campi.

La Rivoluzione Cinese

La Rivoluzione Cinese

Autore/i: Mao Tse Tung

Editore: Newton Compton Editori

introduzione di Augusto Illuminati.

pp. 352, Roma

Quando, negli anni della Rivoluzione Culturale, la Repubblica Popolare Cinese iniziò a diffondere in milioni di copie il «libretto rosso» delle citazioni di Mao Tse tung, molti politici ed intellettuali della stessa sinistra sembrarono irridere al catechismo delle Guardie Rosse – moderni iconoclasti che in forma tanto clamorosa e aggressiva imprimevano al giovane Stato socialista un volto nuovo e inatteso. In realtà l’opera di Mao Tse tung, esemplarizzata a scopo di divulgazione nelle proposizioni del «libretto rosso», ha rappresentato una delle espressioni più rigorose’e avanzate del marxismo-leninismo; e proprio nella misura in cui la sua elaborazione ha accompagnato, riflesso, condizionato nel suo intero arco la Rivoluzione Cinese, dalle prime esperienze di rivolta contadina, fino alla sconfitta dell’imperialismo giapponese, del kuomintang di Chiang Kai-shek e più tardi del revisionismo di Liu Shiao-chi. Tanto più necessario, dunque, è divenuto oggi un riesame critico delle tappe principali di tale sviluppo parallelo alla luce degli avvenimenti più recenti, quali la tragica fine di Lin Piao e l’apertura commerciale e politica all’occidente capitalista. Avvenimenti che sembrano riaccendere la discussione sulla varia, complessa, ma inarrestata dinamica della più grandiosa esperienza proletaria del dopoguerra.

Gilles e Jeanne

Gilles e Jeanne

Romanzo

Autore/i: Tournier Michel

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, traduzione e postfazione di Oreste del Buono.

pp. 116, Milano

Se non fosse storicamente provato che Gilles de Rais fu effettivamente un luogotenente di Giovanna d’Arco, questo romanzo breve potrebbe anche apparirci come un frutto della fantasia di Tournier, uno di quegli esperimenti di storia ipotetica, in cui si mescolano le funzioni e i personaggi della Storia.
In realtà, Tournier, anatomizzatore della psiche umana, vede il, legame storico tra Gilles e Jeanne unicamente sotto l’aspetto morale, in termini di contrasto tra bene e male. Giovanna, la ragazza maschio inviata da Dio a salvare la Francia, non sa nemmeno che cosa sia il male: abitata da voci sublimi, è automaticamente condotta a quel comportamento candido-adamantino che pare fatto apposta per seminare dubbi e indurre sospetti.
Vampirescamente scaldato al cuore di lei, Gilles de Rais vive letteralmente di riflesso, deciso a seguirla «sino all’inferno». E quando il rogo, col suo conturbante profumo di carne bruciata, gli sottrae quell’unico fantasma morale, Gilles non può che volgersi al male, inseguendo disperatamente e dappertutto «il viso di lei in tutti gli esseri giovani che incontra».
L’immagine angelicata della pulzella si trasforma cosi in un fantasma di morte, in voce diabolica: stretto nella morsa della coazione a ripetere, decadentemente ispirato dall’odore di morte, Gilles giunge a soffocare nel delitto quegli infantili volti simili a Giovanna ma sempre imperfetti, che gli ricordano il viso cancellato di lei: e si trasforma nel mitico Barbablù consegnatoci dalla tradizione. Nella sua favola storica, Tournier non vuole assolvere Gilles de Rais o giustificarne i delitti, ma penetrare i meandri di un’anima travolta dalla durezza della Storia, già affacciata sopra gli orrori di quel mondo moderno che si appresta ad accogliere i frantumi dell’uomo gotico.

Michel Tournier, nato a Parigi nel 1924, è l’autore di Venerdì o il limbo del Pacifico (1967, Grand Prix du roman de l’Académie frangaisc); Il re degli ontani (1970, Prix Goncourt); Le meteore (1979).
Di Tournier Garzanti ha pubblicato Gaspare, Melchiorre e Baldassarre (1984).

Lieder e Prose

Lieder e Prose

Autore/i: Martin Lutero

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione e cura di Emilio Bonfatti, traduzioni di Emilio Bonfatti, Casalegno, Germana d’Alessio, Valdo Vinay.

pp. XXXVII-476, Milano

L’incidenza di Lutero sui diversi piani della storia tedesca e tale da consentire le più diverse prospettive di lettura, sia tematiche sia ideologiche; resta, centrale, il problema di «come» il Riformatore sia arrivato a comunicare il proprio messaggio e a farlo sedimentare nelle coscienze, e di quali ne fossero i destinatari. Tramontata l’immagine di un Lutero inventore del tedesco moderno e di una Bibbia letta in ogni casa, si tratta di mettere a fuoco, attraverso una serie di scritti esemplari, l’autore di canti religiosi, il predicatore, il polemista. I Lieder, sottratti alla sfera angusta dell’espressione di sentimenti individuali, mostrano allora per intero il loro legame con le esigenze di una comunità che deve imparare, celebrare e trasmettere la propria fede; mentre per il loro verso sermoni e prefazioni ai testi biblici esibiscono un raro equilibrio fra urgenza del messaggio dottrinale e attenzione ai fruitori delle opere. Emerge cosi un Lutero privo si di ambizioni letterarie e lontano dalle ragioni dell’umanesimo, ma capace di un uso assolutamente nuovo della parola: il ritmo incalzante della frase, l’uso di proverbi, motti di spirito e locuzioni popolari accorciano la distanza fra l’autore e il lettore, lasciando intatta, pur nella forma scritta, la «viva voce» del Riformatore.

Mio Caro Kawabata

Mio Caro Kawabata

Titolo originale: ’Azīzī al-sayyid Kawābātā Mukhtārāt

Autore/i: Daif Rashid

Editore: Edizioni Lavoro

traduzione dall’arabo e cura di Isabella Camera d’Afflitto.

pp. 142, Roma

Il romanzo si impernia su un meccanismo inconsueto: una lettera allo scrittore giapponese Yasunari Kawabata, premio Nobel per la letteratura nel 1968, morto suicida nel 1972. Il pretesto serve all’autore per analizzare da una parte la condizione di un intellettuale libanese figlio delle tensioni del suo tempo – il conflitto tra maroniti e musulmani, tra palestinesi e nazionalisti libanesi – e dall ’altra il vuoto ideologico in cui si sono ritrovati gli orfani dell’ Unione Sovietica dopo il crollo del muro di Berlino. La descrizione del travaglio intellettuale del protagonista, fusa mirabilmente con la rievocazione della sua infanzia in una regione della montagna libanese, dà vita a un romanzo, abilmente strutturato, con una scrittura raffinata e complessa, non priva di venature ironiche.

Rashid Daif, nato in Libano nel 1945, insegna lingua e letteratura araba all’Università di Beirut. Dopo un esordio poetico, si dedica dal 1980 alla narrativa. Le sue opere tradotte in Francia hanno fatto conoscere anche al lettore occidentale il talento di questo autore, fortemente segnato dalla dura esperienza della guerra civile libanese. Questo è il suo primo romanzo tradotto in italiano.

Nel Cuore del Pianeta

Nel Cuore del Pianeta

Cristianesimo, ebraismo, islamismo e marxismo tra libertà, uguaglianza e fraternità

Autore/i: Dürrenmatt Friedrich

Editore: Marcos y Marcos

prima edizione, premessa dell’autore, traduzione dal tedesco di Daniela Idra, collana: Biblioteca germanica, titolo originale: Nachgedanken.

pp. 128, Milano

“Impossibile riformare un sistema inaffidabile. Oggi, a un sistema inaffidabile sulla via del tramonto, la Russia, se ne è contrapposto uno forse più nuovo, ma altrettanto inaffidabile: gli Stati Uniti d’America”.
Negli ultimi anni di vita, Dürrenmatt segnalò spesso come il nostro pianeta stesse trasformandosi in una “valle del caos”.
Attratto dalle manifestazioni più eclatanti del mondo e dell’universo, fece costruire un osservatorio dietro casa, si dedicò allo studio di filosofie e religioni. Ripetutamente, in chiavi diverse, tentò di fornirci letture globali sullo stato dell’uomo. Con il suo stile asciutto e apodittico da antico saggio – mai una parola di troppo – in questo testo inedito del 1980 Dürrenmatt confronta le grandi civilizzazioni che nel Ventesimo secolo hanno raggiunto un cozzo frontale. Alterna riflessioni a geniali apologhi. Riscrive a modo suo, come già fece con Il minotauro e La morte di Socrate, pagine di storia e mitologia greca. Cosa avvicina, si chiede, e cosa mette in urto Bibbia e Corano, Marxismo e Capitalismo? Quali sono le radici di queste grandi costellazioni, quali i pregiudizi, le concezioni religiose, i fondamenti scientifici e gli orizzonti sociali di questi “massimi sistemi”?
Affetti come siamo da una profonda “crisi da globalizzazione”, non possiamo non raccogliere la sfida del grande scrittore svizzero, non dialogare con la sua lucida e cinica dialettica. E divertirci leggendo di Giove e Pallade Atena che si godono alla TV il loro spettacolo preferito. Titolo: “Sulla terra”.

Abbandonata l’università dopo discontinui studi in filosofia, Dürrenmatt si tuffò poco più che ventenne nel mondo del teatro.
La messa in scena, nel 1952, di Il matrimonio del signor Mississippi, e la contemporanea pubblicazione di Il giudice e il suo boia lo portarono alla ribalta della scena culturale svizzera.
La visita della vecchia signora e I fisici lo resero celebre in tutto il mondo.
I miti greci e le vicende dell’Antico Testamento, “succhiati” ancora bambino dal padre – pastore protestante – così come città e cittadine della provincia elvetica, plasmano il sottofondo di gran parte delle sue opere teatrali e narrative.
Nella sua produzione romanzesca – quasi sempre polizieschi di elegantissima fattura – Dürrenmatt vede e denuncia, con piglio da cosmologo, le contraddizioni di un mondo in cui l’uomo vive in una sorta di grottesco labirinto. Giudici e colpevoli, Tesei e Minotauri, Bene e Male si rincorrono e si sfidano come gatti e topi. Fisicamente, intellettualmente, moralmente.
Marcos y Marcos ha pubblicato Nel cuore del pianeta, Mida, Romolo il grande, Franco Quinto. Commedia di una banca, Il minotauro e Un angelo a Babilonia.

Cambiare un Miracolo Possibile

Cambiare un Miracolo Possibile

Titolo originale: The Miracle of Change

Autore/i: Wholey Dennis

Editore: Sperling & Kupfer Editori

traduzione di Valeria Galassi.

pp. 286, Milano

La vita è un continuo scoprirsi, e il cambiamento è il catalizzatore che ci fa superare l’impasse con noi stessi, regalandoci il miracolo di una «seconda possibilità», di ricominciare daccapo dopo esserci lasciati alle spalle le situazioni sbagliate. Un distacco affettivo, perdere il lavoro, una dipendenza da sostanze o da comportamenti autodistruttivi e altri dolorosi frangenti della vita possono essere in realtà la molla che fa scattare le nostre potenzialità nascoste. Lasciare che la crisi personale diventi una grande opportunità di riscatto è il primo passo per uscire dal tunnel dello sconforto. E’ la tappa necessaria di un’evoluzione individuale che può motivarci giorno dopo giorno a migliorare e ad acquisire una nuova immagine di noi, recuperando il rapporto con gli altri alla luce di una altrettanto nuova consapevolezza del nostro ruolo nel mondo. Questa guida appassionante, che raccoglie riflessioni nate da orientamenti diversi e strategie pratiche di autoterapia, affronta il tema del cambiamento interpretandolo come punto di forza e non di debolezza del percorso umano. Ricco di testimonianza di personaggi famosi, esperti psicoterapeuti e persone comuni che hanno superato esperienze difficili, il libro propone un vero e proprio itinerario spirituale attraverso fasi quali la perdita, l’accettazione, la paura, la fiducia, la speranza, fino ad affrontare il nodo decisivo della responsabilità personale. Dalla lettura appare evidente come si possa, a qualunque età e in qualunque circostanza, vivere una trasformazione positiva e vincere la scommessa, inventandosi un nuovo modo di essere in presa diretta con la realtà che muta incessantemente.

Il Serraglio di Versailles

Il Serraglio di Versailles

Titolo originale: La Ménagerie de Versailles

Autore/i: Richaud Frédéric

Editore: Ponte alle Grazie

prima edizione, traduzione di Francesco Bruno.

pp. 144, Milano

Il Serraglio di Versailles racconta la parabola avventurosa, esilarante quanto sciagurata, del marchese Charles de Dunan, la cui «occupazione principale.., era quella di attirarsi i favori del Re». Siamo alla fine del XVII secolo, e il sovrano è nientemeno che Luigi XIV, re di Francia, incontentabile nei suoi fantasmagorici capricci di regnante assoluto quanto annoiato. Ma quando scopre la curiosità del Re Sole «per la natura vivente», lo scapestrato marchese intravede finalmente uno spiraglio: arricchire la collezione di animali esotici di Versailles. Prima tenta la strada dell’imbalsamazione, poi organizza un viaggio nell’Africa nera allo scopo di catturare quante più bestie selvagge per il serraglio di Versailles. La lunghissima traversata diventa l’occasione per raccontare le picaresche vicende del marchese e dei suoi compagni di viaggio, le loro gelosie, i sogni di gloria, le debolezze, le imprese erotiche, nonché le teorie politiche e antropologiche più strampalate. Ma è l’estrema labilità del confine tra uomo e bestia a emergere come filo conduttore della vicenda, segnando l’esito dell’eroica impresa di Dunan.
Questo gioiello uscito dalla penna di Frédéric Richaud è un piccolo capolavoro di eleganza e leggerezza, un vivace affresco di un mondo ai nostri occhi solo apparentemente fantasioso e lontano.

La Forza che è in Te – La Medium più Famosa di Tutti i Tempi ci Guida alla Scoperta dei Nostri Poteri

La Forza che è in Te – La Medium più Famosa di Tutti i Tempi ci Guida alla Scoperta dei Nostri Poteri

Titolo originale: You Own the Power

Autore/i: Altea Rosemary

Editore: Sperling & Kupfer Editori

traduzione di Alessandra De Vizzi.

pp. 294, Milano

La più famosa medium e guaritrice di tutti i tempi toma al suo pubblico con questo nuovo viaggio attraverso la mente e il cuore per insegnare a conoscere e utilizzare la forza che ognuno possiede, raggiungendo il massimo benessere e l’armonia totale. Accompagnata come sempre dal suo spirito guida, Aquila Grigia, Rosemary Altea ci mette in contatto con il mondo degli spiriti, rasserenando la disperazione di tutti coloro che soffrono e trasformandola nella consapevolezza di un’altra vita radiosa e felice. Attraverso coinvolgenti case histories che mostrano l’affetto e la popolarità che si è saputa conquistare anche fra i più scettici, Rosemary Altea ci rivela – illustrando una serie di semplici esercizi – il cammino per raggiungere uno stato di profonda consapevolezza dei propri poteri. Ma il libro non è un semplice manuale, né solo una raccolta delle esperienze vissute e delle persone incontrate. È invece «un testo di illuminazione, intesa come l’apertura mentale che si raggiunge a caro prezzo, lottando e impegnandosi a fondo». Non ci sono facili soluzioni, né nulla è visibile a chi non vuol vedere: ma chi impara ad ascoltare se stesso, a isolarsi dalla confusione disorientante di questa fine millennio, a entrare in sintonia con i propri bisogni più intimi, potrà dominare ed esaltare la forza che ha in sé, utilizzando i poteri che Dio gli ha donato e che nessuno può permettersi di sprecare.

Rosemary Altea, sensitiva e guaritrice di fama internazionale, è altresì scrittrice e conferenziera. Ha fondato un’organizzazione di guaritori con sede in Inghilterra e pazienti in tutto il mondo, e dispensa gratuitamente la propria opera. Vive nel nord dell’Inghilterra e negli Stati Uniti.

Il Mio Cielo – La Mia Lotta Contro il Dolore

Il Mio Cielo – La Mia Lotta Contro il Dolore

Autore/i: Di Lazzaro Dalila

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, a cura di Elisabetta Broli, introduzione dell’autrice.

pp. 256, Casale Monferrato (AL)

Quella di Dalila Di Lazzaro è una vita divisa a metà: da una parte lo sfavillante mondo dello spettacolo, con gli aneddoti su Jack Nicholson, Alain Delon, Pier Paolo Pasolini, Carlo Ponti, Giancarlo Giannini, Massimo Troisi, Mick Jagger e Robert De Niro. Dall’altra parte il mondo del dolore: dall’infanzia difficile, segnata dalla violenza subita all’età di sei anni, ai burrascosi rapporti con la famiglia, dalla tragica morte del figlio Christian all’incidente che l’ha costretta a letto per nove anni e che ancora oggi non le permette che brevi sprazzi di vita normale a causa del dolore che non la abbandona mai. Autobiografia di una diva che, con tenacia e speranza, lotta ogni giorno per far trionfare la sua gioia di vivere.

Dalila Di Lazzaro, nata a Udine il 29 gennaio 1953, modella e attrice cinematografica, ha lasciato la carriera dopo un tragico incidente stradale e si è dedicata alla scrittura. Ha pubblicato per Piemme tutti i suoi bestseller: Il mio cielo (2006), L’angelo della mia vita (2008), Toccami il cuore (2009), Il mio tesoro nascosto (2011), Una donna lo sa (2014).

Il Mio Tesoro Nascosto – La Forza Interiore che Ispira la Mia Vita

Il Mio Tesoro Nascosto – La Forza Interiore che Ispira la Mia Vita

Autore/i: Di Lazzaro Dalila

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, a cura di Giuliana Grimaldi, introduzione dell’autrice.

pp. 210, Milano

Quando Dalila ripensa alla sua vita, la vede come un lungo viaggio, segnato da esperienze indimenticabili e incontri decisivi, ma anche come un percorso a ostacoli, irto di difficoltà e di prove.
Dalila ha un segreto, che desidera condividere con i suoi lettori: proprio quando la vita sembra metterti con le spalle al muro, la salvezza viene da dentro, dal profondo del cuore, dove puoi trovare quella energia positiva capace di guidare i passi del tuo quotidiano.
Aprendo lo scrigno delle memorie la grande attrice racconta di sé: dall’infanzia friulana all’approdo a Roma con il sogno di diventare una star del cinema, dagli esordi cinematografici agli incontri con le stelle del mondo dello spettacolo, fino alle pagine più dolorose: il dramma dell’incidente che l’ha fatta precipitare nel tunnel del dolore cronico e la prematura perdita del figlio Christian.
Ai suoi ricordi accosta poi storie e aneddoti di amici, per arricchire quel mosaico di vissuti che dimostra sempre e solo un’unica grande verità: dentro al nostro cuore c’è un tesoro nascosto, una forza interiore che ci permette di vivere nella gioia piena, ogni giorno.

Dalila Di Lazzaro, nata a Udine il 29 gennaio 1953, modella e attrice cinematografica, ha lasciato la carriera dopo un tragico incidente stradale e si è dedicata alla scrittura. Ha pubblicato per Piemme tutti i suoi bestseller: Il mio cielo (2006), L’angelo della mia vita (2008), Toccami il cuore (2009), Il mio tesoro nascosto (2011), Una donna lo sa (2014).

L’Angelo della Mia Vita – Piccoli Miracoli Intorno a Me

L’Angelo della Mia Vita – Piccoli Miracoli Intorno a Me

Autore/i: Di Lazzaro Dalila

Editore: Edizioni Piemme

sesta edizione, a cura di Alessandra Beltrame, introduzione dell’autrice.

pp. 210, Casale Monferrato (AL)

Perso il figlio Christian in un tragico incidente d’auto nel 1991, Dalila Di Lazzaro non si è mai arresa alla sua prematura scomparsa. Ma la sua forza e il suo amore ostinati per il figlio appena ventiduenne sono stati presto ricompensati, poiché lo stesso Christian ha cominciato a inviarle segni della sua presenza, a partire da una lettera, scritta da una medium, in cui assicurava alla mamma che le sarebbe stato sempre accanto, come uno dei suoi angeli.
Per Dalila ha così avuto inizio una nuova vita, o meglio la vita di prima si è rivelata in tutta la sua pienezza, mostrando la ricchezza di quelle presenze che riempiono l’esistenza di chiunque abbia il cuore e gli occhi aperti per scorgere una dimensione “oltre” la normalità della vita terrena; una dimensione in cui non si è mai soli, in cui ognuno è sempre accompagnato dai propri angeli, custodi fedeli in ogni prova e difficoltà della vita.

Dalila Di Lazzaro, nata a Udine il 29 gennaio 1953, modella e attrice cinematografica, ha lasciato la carriera dopo un tragico incidente stradale e si è dedicata alla scrittura. Ha pubblicato per Piemme tutti i suoi bestseller: Il mio cielo (2006), L’angelo della mia vita (2008), Toccami il cuore (2009), Il mio tesoro nascosto (2011), Una donna lo sa (2014).

Il Secolo Cinese – Storie di Uomini, Città e Denaro dalla Fabbrica del Mondo

Il Secolo Cinese – Storie di Uomini, Città e Denaro dalla Fabbrica del Mondo

Autore/i: Rampini Federico

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

introduzione dell’autore.

pp. 352, Milano

«Quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà.» Questa celebre profezia, pronunciata da Napoleone nel 1816 e poi ripresa da Lenin poco prima di morire, sembra essersi avverata. E le conseguenze per tutte le altre nazioni, prima ancora che politiche o militari, sono di carattere economico. La dirompente potenza industriale di un paese che ospita un quinto della popolazione mondiale e alcune importanti riforme economiche hanno fatto sì che in pochissimi anni la Repubblica popolare cinese superasse quasi tutti i paesi occidentali nella classifica delle nazioni più ricche e che le sue merci invadessero il mercato globale, mettendo in gravi difficoltà molte piccole e grandi imprese, anche quelle tecnologicamente avanzate. Eppure, benché gli indicatori economici e gli ultimi eventi politici suggeriscano che il XXI secolo sarà il «secolo cinese», come il Novecento fu il secolo americano, per noi occidentali questo immenso paese dalla storia millenaria continua a restare in larga parte un mistero. Federico Rampini, attraverso una collezione di storie di vita quotidiana, ritratti di nuovi potenti e uomini comuni, racconti di viaggio in città come Shanghai, Hangzhou e Hong Kong, le capitali del domani, ci apre le porte della nuova superpotenza. Ne percorre le rotte più remote, dai poveri villaggi contadini ai margini dello sviluppo, ai luoghi in cui si stanno compiendo opere di ingegneria di dimensioni mai tentate prima dal genere umano. Incontra i nuovi capitalisti, «i comunisti più ricchi del mondo», i grandi registi cinematografici e gli artisti che lottano contro la pesante censura attuata dal partito unico, il cui potere è ancora ben saldo. Entra nei laboratori e nelle università in cui la qualità della ricerca scientifica non ha più nulla da invidiare agli Stati Uniti, e ci svela il senso delle scelte politiche di una nazione che non fa più mistero delle proprie ambizioni neoimperiali. Sta iniziando un nuovo capitolo della storia dell’umanità e, come ci mostra Rampini, ora più che mai è urgente interrogarsi sul destino del gigante asiatico. Esiste una chance per la democrazia entro i suoi confini? È possibile che il suo impetuoso sviluppo economico non sia altro che un’enorme bolla sul punto di scoppiare, trascinando il resto del pianeta in una crisi di proporzioni inimmaginabili? In che modo gli Stati Uniti difenderanno la propria supremazia? Si tratta di questioni cruciali, perché da esse dipende in gran parte anche il nostro futuro.

Federico Rampini, corrispondente della «Repubblica» da Pechino, ha esordito come giornalista nel 1979 scrivendo per «Rinascita». Già vicedirettore del «Sole 24 Ore» e capo della redazione milanese della «Repubblica», editorialista, inviato e corrispondente a Parigi, Bruxelles, San Francisco, ha insegnato alle università di Berkeley e Shanghai. È autore di numerosi saggi, tra cui Le paure dell’America (Laterza 2003), Tutti in uomini del presidente. Bush e la nuova destra americana (Carocci 2004), San Francisco Milano (Laterza 2004), Il secolo cinese (Mondadori 2005). Nel 2005 ha vinto il Premio Luigi Barzini per il giornalismo.

La Professione di Psicoanalista

La Professione di Psicoanalista

Autore/i: Trasforini Maria Antonietta

Editore: Bollati Boringhieri Editore

prima edizione, introduzione dell’autrice.

pp. 246, ill. b/n, Torino

Lo psicoanalista sembra oggi aver acquisito una legittimità sociale: è l’esperto del più immateriale degli ambiti, quello della soggettività e delle sue sofferenze. La sua fisionomia sociale ha perso i caratteri esclusivamente pionieristici o epici della prima ora per guadagnare invece lo statuto, meno eroico, ma più pragmatico e solido, di una professione vera e propria. Una professione che tuttavia continua a essere poco frequentata dalle scienze sociali, a godere di un’insolita «extraterritorialità». A ciò può essere fatta risalire quella rappresentazione dello psicoanalista che ciascuno può quotidianamente riscontrare: egli è di volta in volta investito di carisma esoterico o esposto al sospetto.
Raramente a questa figura competono gli spazi di un mercato del lavoro, di un apprendimento del mestiere, in una parola di quelle coordinate sociali che normalmente definiscono il campo di esercizio di una specifica competenza. Da tale panorama relativamente inesplorato trae origine questo libro: ricerca «sul campo», frutto di un lungo lavoro (effettuato anche con l’ausilio di questionari). L’ipotesi-guida di questo viaggio nel labirinto delle psicoterapie e di coloro che lo frequentano riguarda infatti il percorso di professionalizzazione della figura dello psicoanalista, e ha permesso all’autrice di cogliere circostanze sfuggenti o date per scontate per trasformarle in altrettanti fenomeni sociali da interrogare e interpretare.

Maria Antonietta Trasformi, laureata in Scienze politiche e dottore di ricerca in Sociologia, vive e lavora a Bologna. Si è occupata del processo di medicalizzazione dell’isteria nell’Ottocento e della nascita dell’«esperto medico» come figura professionale.

Sono Morto Ieri – Thriller

Sono Morto Ieri – Thriller

Titolo originale: Ja Umer Vchera

Autore/i: Marinina Alexandra

Editore: Edizioni Piemme

prima edizione, traduzione di Rosa Mauro.

pp. 392, Casale Monferrato (AL)

Alexandr Ulanov aveva una vita tranquilla, una bella casa e una brillante carriera di conduttore televisivo davanti a sé. Ma quando scopre che la moglie ha assoldato un killer per ucciderlo, il mondo gli crolla addosso. Vive nel terrore e in video appare nervoso, allucinato, scontroso con gli ospiti. La morte del direttore del programma, saltato in aria con la sua auto, non fa che aumentare la sua paura.
Incaricata delle indagini sulla morte del direttore, la Kamenskaja comprende che l’unico modo per far luce sul caso è entrare dietro le quinte del programma. Con l’aiuto dell’amica scrittrice Tatjana, Nastja scopre l’esistenza di una misteriosa organizzazione che, subdolamente, con ogni mezzo, si insinua nella vita della vittima prescelta, distruggendola.
Alle prese con gravi problemi e dubbi personali, Nastja dovrà ricorrere a tutte le sue capacità di investigatrice per scongiurare altri delitti e per sottrarre Ulanov ai terribili fantasmi che l’organizzazione ha suscitato in lui…

Lettere dalla Droga – Comunità Incontro di don Pierino Gelmini

Lettere dalla Droga – Comunità Incontro di don Pierino Gelmini

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni Piemme

terza edizione, premessa e cura di Giovanni D’Ercole.

pp. 230, Casale Monferrato (AL)

Il volume raccoglie le lettere scritte da alcuni ragazzi ospiti della Comunità Incontro a don Gelmini. Con tali scritti, riprodotti in stesura originaria e senza ritocchi di stile, i giovani testimoniano le loro esperienze e l’affetto per don Pierino.

La Strategia dell’Aquila

La Strategia dell’Aquila

Gli uccelli ci raccontano come eravamo, come siamo, come dovremmo essere

Autore/i: Mainardi Danilo

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

pp. 272, Milano

«L’uomo è stato prima come l’aquila e poi come il lavoratore dal becco rosso.»
Un grande etologo racconta l’affascinante universo dei padroni dell’aria e la grande lezione che possiamo trarne.

È possibile parlare dell’uomo senza tener conto del suo rapporto con gli animali. «No, non possiamo farlo» sostiene Danilo Mainardi nella sua introduzione «perché fatalmente sono una struttura portante del nostro benessere e della nostra stessa sopravvivenza», e perché da essi, in particolare dagli uccelli, abbiamo molto da imparare.
Si pensi all’aquila. Nella sua maestosità, conduce una vita sobria e organizzata, preleva le risorse del suo territorio senza mai depauperarlo, mantenendo così un virtuoso equilibrio con l’ambiente: un obiettivo che l’uomo, sottolinea l’autore, deve porsi e può conquistare. L’aquila, e ognuno degli uccelli di cui qui si racconta, è un’icona attraverso la quale si descrive la storia evolutiva di un mondo meraviglioso, le diverse strategie di sopravvivenza, le attività quotidiane, gli scambi, le alleanze, le guerre, l’ozio, le abitudini sociali e di riproduzione, i rituali di pulizia e di corteggiamento, e mille altre sorprese.
Un libro fatto di molte storie: quella della rondine, del colombo, del corvo, del marangone, del passero, del pavone e del pappagallo; ma che parla anche di grandi migrazioni, di legami con la terra, della funzione di sentinella, dell’abilità nella pesca, delle offerte d’amore, delle istruzioni di volo, delle parate nuziali, del canto e dei suoi registri.
«Conoscere i nostri coinquilini sul pianeta è, indubbiamente, un’avventura affascinante. soprattutto, un’esperienza indispensabile per comprendere il nostro e il loro ruolo all’interno della diversità della vita. Recitiamo la stessa commedia, condividiamo il medesimo copione, non possiamo non conoscerci bene.»