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Biologia e Neurofisiologia del Riflesso Condizionato

Biologia e Neurofisiologia del Riflesso Condizionato

Autore/i: Anochin Pëtr Kuzmič

Editore: Bulzoni Editore

edizione italiana a cura di Riccardo Venturini, traduzione di Irina Galletti e Liliana Piersanti.

pp. 644, Roma

“Il ricercatore potrà dire una parola nuova nella scienza solo dopo avere rielaborato tutto il materiale esistente. Ma per questo l’erudizione deve essere organizzata. Non è possibile nè necessario leggere tutto e sapere tutto. L’idea, quand’è autentica, come una calamita è capace di attrarre dalla massa eterogenea dei fatti soltanto quelli di “ferro”. (P. K. Anochin)

“Biologia e neurofisiologica del riflesso condizionato” è la più impegnativa monografia di P. K. Anochin (1898-1974). In quest’opera, il grande fisiologo russo, allievo di Bechterev e Pavlov, riassume gran parte delle ricerche, sue e dei suoi allievi, sul sistema funzionale, i riflessi condizionati, l’inibizione, in una sintesi che offre un’insostituibile occasione di conoscenza e di riflessione a quanti nel nostro paese si occupano di psicofisiologica, neurologia, studio del comportamento, cibernetica e teoria dei sistemi. L’edizione italiana è stata curata da Riccardo Venturini, titolare della I˚ Cattedra di Psicologia fisiologica nell’Università di Roma.

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Prefazione all’edizione italiana
Introduzione dell’autore all’edizione russa

  • I. Le basi biologiche del riflesso condizionato
  • II. Natura del riflesso condizionato
  • III. La sistemogenesi come legge di sviluppo, base dell’attività innata
  • IV. Teorie moderne della congiunzione riflesso-condizionata
  • V. L’ipotesi della congiunzione convergente
  • VI. Il sistema funzionale come base dell’architettura fisiologica dell’atto comportamentale
  • VII. L’inibizione condizionata (interna) come problema fisiologico
  • VIII. Natura dell’inibizione e meccanismi della sua genesi nell’attività
  • IX. La perdita di coordinazione come presupposto dell’inibizione condizionata
  • X. Il problema della localizzazione dell’inibizione interna nella corteccia cerebrale
  • XI. I meccanismi di formazione della reazione condizionata come attività integrata dell’organismo
  • XII. L’azione inibitoria della corteccia cerebrale sull’attività sottocorticale
  • XIII. Teoria della dominante e suo rapporto con lo studio dell’attività nervosa superiore
  • XIV. Il problema dell’irradiazione dell’inibizione
  • XV. Inibizione condizionata e problema affini

Conclusioni
Bibliografia

I Viaggi nel Medio Evo

I Viaggi nel Medio Evo

Titolo originale: Reisen im Mittelalter

Autore/i: Ohler Norbert

Editore: Garzanti Editore

prefazione e introduzione dell’autore, traduzione dal tedesco di Bianca Maria Vannutelli, collana: Il Corso Della Storia.

pp. 488, 33 illustrazioni b/n, Milano

Come viaggiavano gli uomini nel Medio Evo? Come si rifornivano strada facendo pellegrini, crociati, mercanti, re ed esploratori? Quali mezzi e quali espedienti escogitarono per far fronte agli innumerevoli pericoli, come si difendevano dalle piene, dagli assalti dei nemici, dalle malattie e dalla morte per fame? In questo libro si parla delle motivazioni che spinsero l’uomo a viaggiare, del suo equipaggiamento, dei mezzi di trasporto, degli ospizi e delle locande nonché dell’insieme di vie che ancor oggi in parte sono alla base della nostra rete stradale. Dall’esame delle fonti scaturisce un quadro stupefacente della vita medievale: re e pellegrini, missionari e ambasciatori, ma anche fuggiaschi e spie che percorrevano lunghe distanze per terre e per mari. Norbert Ohler lascia che siano i viaggiatori stessi a prendere la parola, e traccia, sulla base delle molteplici fonti, un quadro straordinariamente vivo della realtà dei viaggi nel Medio Evo. Il suo libro mostra quanto le esperienze e le conoscenze dei viaggiatori abbiano influenzato la concezione medievale del mondo e dischiude un nuovo orizzonte su un’epoca affascinante.

Norbert Ohler, docente di storia all’Università di Freiburg in Baviera, si è rivelato attraverso numerose pubblicazioni sulla storia sociale, economica e cittadina del Medio Evo, come pure sui pellegrinaggi.

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Prefazione
Introduzione

Parte prima: Presupposti e nozioni fondamentali

Territorio e clima

  • L’articolazione del territorio
  • Maree e correnti marine
  • Il clima
  • Le stagioni

Animali da sella, da tiro e da soma viaggi via terra e via mare

  • Traffico per vie di terra
  • Preparativi
  • La navigazione interna
  • La navigazione marittima
  • Dalla natura alla civiltà

Importanza della religione, del commercio e del sistema d’informazione ai fini del viaggio

  • Le religioni e i viaggi
  • Il commercio
  • Ambascerie e trasmissioni di notizie

Modi di intendersi nei viaggi ospitalità e locande

  • Ospitalità
  • Alloggio presso i correligionari
  • Ospitalità della chiesa: i monasteri
  • Ospitalità della chiesa: xenodochi e ospizi
  • Locande

Velocità dei viaggi, potere e diritto, agevolazioni al traffico

  • Traghetti
  • Ponti
  • Un codice stradale medievale
  • Un ospizio

Viaggi in alta montagna, innovazioni, l’esplorazione della terra, partenza, arrivo e ritorno

Parte seconda: Studi delle fonti e delle testimonianze

Una fuga, i viaggi di Bonifacio, viaggi nel regno

  • Carlo Magno in viaggio
  • Missi dominici
  • I servigi al re dell’abate di Fulda
  • Corti regie
  • Una visita ufficiale a Roma

I viaggi via mare degli “uomini del nord” e la saga di Grettir

Chierici in viaggio

  • Viaggi a Roma e visite d’ispezione: il vescovo Ulrico d’Augusta
  • Servigi resi al re e burle: Albero di Treviri
  • Predicatori erranti e monaci erranti: Norberto di Xanten e Bernardo di Chiaravalle

Il viaggio a Roma di re Enrico VII, una guida per i pellegrini diretti a Santiago di Compostella

  • Il costo di un pellegrinaggio
  • Pellegrini devoti?
  • Strade, ponti e ospizi
  • Avvertimenti di pericoli
  • Pregiudizi
  • Culto dei santi
  • Alla meta

Le crociate

  • Pellegrinaggi armati
  • La partenza per la Terra Santa
  • Crociati in viaggio
  • Alla meta
  • Conseguenze

Viaggi attraverso l’Asia

  • Guglielmo di Rubruk
  • Marco Polo
  • Ibn Battuta

I viaggi di scoperta di Colombo

  • Svolgimento del viaggio
  • Presa di contatto con gli indios
  • Esplorazioni
  • Favole
  • Il viaggio di ritorno

Viaggi d’istruzione

  • Viaggio alla biblioteca di Chartres
  • Studenti in viaggio
  • Petrarca: un’intera vita in continuo viaggio
  • Petrarca a Colonia
  • Ascesa al Monte Ventoso

Il viaggio di un mercante descritto da Boccaccio, le processioni dei flagellanti, un pellegrinaggio del tardo medioevo in Terra Santa, artigiani e artisti

  • Un artigiano in viaggio
  • Il diario di viaggio di Albrecht Dürer
  • Svolgimento del viaggio
  • Spese
  • Impressioni di viaggio
  • Onori

Uno sguardo d’insieme

Appendice

Tavola cronologica
Bibliografia
Indice analitico
Fonti fotografiche

Tao Tê Ching

Tao Tê Ching

Autore/i: Anonimo

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

a cura di Fausto Tomassini, introduzione di Claudio Rugafiori, in copertina: stampa cinese raffigurante Buddha, Confucio e Lao-tzu.

pp. 164, illustrazione b/n f.t., Milano

«Senza eccezione si può considerare il Tao Tê Ching come l’opera più bella e più profonda in lingua cinese.» (Joseph Needham)

Infusi e Liquori Casalinghi

Infusi e Liquori Casalinghi

Guida alla preparazione familiare d’infusi e liquori. Storia, accorgimenti, ricette sulla tradizione liquoristica casalinga.

Autore/i: Bergonzini Renato

Editore: Mundici & Zanetti Editori

nei risguardi: «Per fare il Nocino», «Rinfresco Anice Sopraffino», «Altra dose per Nocino», «Per fare il Nocino» da “Ricettario Dose Liquori, 1894” della Ditta Francesco Caselli – Sassuolo.

pp. 220, nn. illustrazioni b/n, Bologna

Contiene una breve monografia e ricette sulla consuetudine domestica alla confezione del Nocino.

Renato Bergonzini da anni opera e scrive attingendo a quel vasto serbatoio di memoria storica che é la civiltà enogastronomica della Padania e, più in generale, da quella italica. Laureato in storia medioevale, sa unire il supporto documentaristico agli aspetti della tradizione, della consuetudine e del tramando orale. Sempre attento all’“uomo” che riconosce artefice di se stesso e della storia, ricordandone “percorsi” e “vicissitudini” a formare, nei secoli, trama tenace all’evolversi e perfezionarsi del progressivo tessuto civile. Renato Bergonzini s’é costruita negli anni vasta e tenace fama coi suoi studi sull’“aceto balsamico”, tanto da esser oggi considerato la “voce” più autorevole sull’argomento. I suoi volumi, “L’Aceto Balsamico nella tradizione e nella gastronomia” e “In cucina con l’Aceto Balsamico” sono divenuti nel tempo dei testi indispensabili per la conoscenza e l’utilizzo dello storico condimento. Dai documenti, dalla tradizione e dalla consuetudine ha tratto pure materia per altri argomenti, per il classico infuso familiare “Il Nocino”. Un approfondito lavoro archivistico ha impegnato l’Autore su di un’importante ricerca storica in merito alla “primogenitura” della produzione d’acquavite nel modenese, come pure ad un interessante affresco sui “Cibi tradizionali della montagna”. Saggista ed oratore efficace porta tutt’ora preziosi contributi di conoscenza in articoli giornalistici, pubblicazioni, incontri e dibattiti.

I Fiori del Bene e del Male – Tecniche di Meditazione e Medicina Alternativa il Cammino Karmico della “Guarigione”

I Fiori del Bene e del Male – Tecniche di Meditazione e Medicina Alternativa il Cammino Karmico della “Guarigione”

Autore/i: Buonagurelli Ciro

Editore: Firenze Atheneum

prefazione di Massimo Rodolfi, presentazione e introduzione dell’autore.

pp. 176, Firenze

Dal testo:
“[…] Far chiarezza in noi attraverso questa pratica allopatica ci permetterà di elevare la nostra Anima alla conoscenza, perchè non possiamo cambiare ciò che non conosciamo di noi stessi. Dobbiamo perciò esser dei guerrieri, e perseverare lungo il cammino del proprio sentiero; perchè è questa l’angogia che ci condurrà alla sintesi finale.”

La disciplina della meditazione per annullare la negatività: tecniche yoga per il rilassamento, il controllo della mente e l’autoconsapevolezza

  • I chackra, centri di scoscienza
  • Guarigione esoterica, prana e pranoterapia
  • La floriterapia: riconoscere i sintomi e usare i fiori di Bach
  • Come risvegliare il guerriero che è in noi

Ciro Buonagurelli è nato Pistoia e vive a Reggio Emilia.
È iscritto alla Scuola di formazione per terapeuti esoterici e pranoterapisti “Energheia” di Modena. Ha pubblicato l’opera I misteri delle origini.

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Prefazione di Massimo Rodolfi
Presentazione
Introduzione
Introduzione agli insegnamenti

I. L’ENERGIA PRIMORDIALE EB LE EMOZIONI

II. DISIMPARARE PER IMPARARE

III. I POTERE CREATIVO DEL PENSIERO

  • Riconoscere le illusioni

IV. LL. POTERE DEL MONDO DEVICO E L’ENERGIA DEL PENSIERO

V. IL POTERE NEGATIVO DEL PENSIERO

  • Il circolo vizioso
  • Il principio del piacere

VI. CONOSCERE E AMARE SE STESSI E CON IL SENNO DI POI DONARE AGLI ALTRI

VII. L’ARMA A DOPPIO TAGLIO

VIII. AMARE E NON GIUDICARE

IX. IL BENESSERE NEL PRESENTE

X. IL PRIMO PASSO SPETTA A NOI

XI. ANNULLARE LA NOSTRA NEGATIVITÀ

  • Annullare la negatività attraverso la disciplina della meditazione
  • Cos’é un mantra?
  • La dottrina della meditazione
  • Eliminare la negativita attraverso la meditazione sui chakra
  • Cos’é un chakra?
  • I chakra principali

XII. GUARIGIONE ESOTERICA, PRANA E PRANOTERAPIA

  • La correlazione prana-chakra
  • Terapeuta esoterico o pranoterapeuta?
  • La legge del karma

XII. LA CREATIVITÀ PER LA PERSONA ANZIANA

XIV. LA FLORITERAPIA LEGATA AL PENSIERO POSITIVO

XV. L’UOMO, L’AMORE E IL KARMA

XVI. RISVEGLIAMO IL GUERRIERO CHE È IN NOI

XVII. LA GRANDE INVOCAZIONE

Bibliografia
Letture consigliate

Nelle Terre del Buddha

Nelle Terre del Buddha

Edizioni Integrali

Autore/i: Tucci Giuseppe

Editore: Newton Compton Editori

pp. 720, nn. illustrazioni b/n f.t., Roma

Cofanetto contenente:

  • Tibet ignoto
  • Tra giungle e pagode
  • La via dello Swat
  • Nepal alla scoperta del regno dei Malla
  • A Lhasa e oltre

Terapia con Fiori di Bach – Il Metodo Naturale per Ristabilire l’Armonia tra il Corpo e la Mente

Terapia con  Fiori di Bach – Il Metodo Naturale per Ristabilire l’Armonia tra il Corpo e la Mente

Titolo originale: Bach Blütentherapie – Therie und Praxis

Autore/i: Scheffer Mechthild

Editore: TEA – Tascabili degli Editori Associati

premessa dell’autrice, traduzione di Eida Ciriminna.

pp. 256, nn. illustrazioni b/n, Milano

La terapia con i fiori di Bach, elaborata settant’anni fa dal medico inglese Edward Bach, e oggi diffusa e apprezzata in tutto il mondo, aiuta a superare in modo costruttivo «gli stati d’animo negativi della natura umana» – come per esempio impazienza, timidezza, insicurezza, gelosia -, a raggiungere l’armonia tra il corpo e la mente e a ristabilire il contatto con le proprie capacità spirituali di auto guarigione. Con questo libro, il più completo e autorevole sull’argomento, tutti possono imparare a conoscere e a usare i 38 fiori di Bach in ogni ambito della vita quotidiana.

Mechthild Scheffer ha scoperto la strada alla diffusione della terapia originale con i fiori di Bach e da venticinque anni porta avanti il lavoro di Edward Bach nei Paesi di lingua tedesca. Dal 1981 è rappresentante ufficiale e responsabile del Dr. Edward Bach Center per la Germania, l’Austria e la Svizzera. È autrice di Una chiave per l’anima, Uso pratico dei fiori do Bach, Esperienze con i fiori di Bach, già apparsi in questa collana, e del Grande libro dei fiori di Bach, pubblicato da Corbaccio.

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Premessa

I. I fiori di Bach
Metodo olistico di autoguarigione

II. Come agiscono i rimedi floreali di Bach

III. Come trovare il fiore giusto

IV. 38 fiori di Bach

1. Agrimony
2. Aspen
3. Beech
4. Centaury
5. Cerato
6. Cherry Plum
7. Chestnut Bud
8. Chicory
9. Clematis
10. Crab Apple
11. Elm
12. Gentian
13. Gorse
14. Heather
15. Holly
16. Honeysuckle
17. Hornbeam
18. Impatiens
19, Larch
20. Mimulus
21. Mustard
22. Oak
23. Olive
24. Pine
25. Red Chestnut
26. Rock Rose
27. Rock Water
28. Scleranthus
29. Starof Bethlehem
30. Sweet Chestnut
31. Vervain
32. Vine
33. Walnut
34. Water Violet
35. White Chestnut
36. Wild Oat
37. Wild Rose
38. Willow

V. I fiori di Bach nella pratica

VI. Esperienze terapeutiche

VII.  Domande e risposte

Repertorio dei sintomi

Medicina Alternativa – Dall’Omeopatia all’agopuntura, dalle Tecniche Yoga alle Cure con le Erbe, una Guida Pratica per Orientarsi nel Complesso Mondo delle Terapie Mediche non Ortodosse

Medicina Alternativa – Dall’Omeopatia all’agopuntura, dalle Tecniche Yoga alle Cure con le Erbe, una Guida Pratica per Orientarsi nel Complesso Mondo delle Terapie Mediche non Ortodosse

Autore/i: di Nepi Luciano

Editore: Newton Compton Editori

prima edizione, introduzione e note dell’autore.

pp. 320, nn. illustrazioni b/n, Roma

Questo volume è una guida pratica e completa, indispensabile per chiunque voglia orientarsi tra le tante «medicine» che oggi affiancano, o si propongono di sostituire, quella cosiddetta «ufficiale». Vengono presentate al lettore tutte le terapie «alternative», dalle più diffuse come l’omeopatia, l’agopuntura o le tecniche yoga, alle meno conosciute, come l’auricoloterapia o la chiropratica. Di ognuna il libro fornisce una esauriente trattazione, spiegando i princîpi che ne sono alla base, valutandone con obiettività i risultati, indicando per quali disturbi e malattie giovarsene, suggerendo ciò che il lettore può fare – o non puà fare – da solo.

Luciano di Nepi, noto internista e dietologo, si è laureato nell’Università di Roma e nel 1954 si è recato negli Stati Uniti come bosista Fullbright per la Medicina, venendo così a contatto con tutta la medicina alternativa che là cominciava a sorgere in contrapposizione alla cosiddetta «Scienza ufficiale». Dal 1958 in Italia collabora come esperto ai programmi radiotelevisivi e pubblica su riviste italiane e straniere. È stato sempre un sostenitore della Medicina globale e preventiva, divenendo un esperto delle tecniche alternative di cui qui fornisce un quadro esauriente ed unico nel suo genere. In questa collana ha già pubblicato ¿Dieta? Il senno di prima.

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Introduzione
Note esplicative

Cure naturali

  • Naturopatia
  • Terapie termali o idroterapie
  • Dietetica
  • Macrobiotica
  • Dieta vegetariana
  • Vega
  • Dietetica per l’obesita
  • Terapia ionizzante
  • Training oculare (Metodo del dr. Bates)
  • Terapia rimineralizzante
  • Terapia con oligoelementi (catalizzatori)

Erbalismo

  • Fitoterapia e erboristeria
  • Aromaterapia
  • Florealterapia del dr. Bach

Omeopatia e Medicina antroposofica

  • Omeopatia
  • Fito-organo-lito-terapia
  • Organoterapia
  • Litoterapia
  • Isoterapia
  • Medicina antroposofica

Medicina orientale

  • Agopuntura
  • Keiraku-shiatsu

Terapie locali con effetto a distanza

  • Neuralterapia
  • Auricoloterapia

Terapia della manipolazione

  • Osteopatia
  • Osteopatia del capo
  • Chiropatia o chiroprassi
  • Massaggio
  • Tecnica di Rolf o integrazione strutturale
  • Tecnica di Alexander
  • Riflessologia o massaggio zonale
  • Kinesiologia o tocco terapeutico

Terapie ad effetto cinetico

  • Yoga
  • Tai-chi-chuan
  • Aikido
  • Danza

Terapie a effetto sensoriale

  • Cromoterapia o coloralterapia
  • Terapia pittorica
  • Terapia musicale

Terapie ad effetto psicologico

  • Psicoanalisi e psicoterapia
  • Ipnosi
  • Autosuggestione
  • Controllo mentale del dr. Silva
  • Training autogeno
  • Meditazione
  • Biofeedback
  • Behaviorismo
  • Metodo di Rogers e tecnica dell’incontro
  • Confronto terapeutico
  • Gestalt o scuola della forma
  • Psicodramma
  • Analisi transazionale
  • Metodo reichiano o terapia bioenergetica
  • Psicosintesi

Terapie paranormali, parapsicologia

  • Terapie teosofiche
  • Esorcismo
  • Pranoterapia
  • Radionica e radioestesia
  • Terapia del contatto
  • Chirurgia psichica

Diagnostica extrasensoriale o paranormale

  • Psicodiagnostica
  • Metodo di Kirlian
  • Bioritmo
  • Iridologia

Il terapista

Conclusione

Magia delle Carte – Cartomanzia e Futuro

Magia delle Carte – Cartomanzia e Futuro

Autore/i: Verrico Fiorello

Editore: Edizioni Mediterranee

prefazione di Roberto Volterri, introduzione dell’autore.

pp. 104, Roma

Tra le arti divinatorie, la cartomanzia ha sempre occupato un posto di rilievo.
L’uso delle carte per la conoscenza del futuro è nato, si può dire, con le carte stesse, i Tarocchi, e non è stato che una nuova applicazione dell’antico desiderio umano di sapere in anticipo gli eventi che lo interessano.
Dopo un esame delle possibili spiegazioni del fenomeno – che inquadra nell’ambito della Parapsicologia – l’Autore, basandosi essenzialmente su esperienze personali, sia di studioso che di sensitivo, passa alla spiegazione dei metodi di utilizzazione divinatoria delle carte.
Quindi, espone e spiega i sistemi più in uso in cartomanzia, con le varie interpretazioni da dare alle carte, dal significato fondamentale di ciascuna di esse a quelli che possono assumere di volta in volta, a seconda delle altre carte con le quali sono estratte.
Infine, Verrico presenta il suo metodo personale per la pratica divinatoria, che si è dimostrato spesso infallibile.
Naturalmente, tutto conferma che le doti d’intuizione, o meglio paranormali, del cartomante hanno grande importanza in relazione all’esattezza e alla interpretazione dei responsi.

Fiorello Verrico, trentaduenne, vive e lavora a Roma. È vice presidente del Centro di Paraestesia Sperimentale, che si interessa della sperimentazione di sensitivi e della divulgazione della tematica parapsicologica. Socio dell’A.I.S.M. e del C.L.P., collabora a «Metapsichica» e a reti private radiotelevisive. Ricercatore serio e attento, è dotato egli stesso di facoltà paranormali, che vanno dalla telescrittura alla scrittura automatica, dalla psicometria alla veggenza tramite le carte.

Crux Christi Serpentis – Sulle Tracce dei più Intimi Segreti delle Sacre Scritture

Crux Christi Serpentis – Sulle Tracce dei più Intimi Segreti delle Sacre Scritture

Autore/i: Marucchi Claudio

Editore: Editrice Atanòr

prefazione di Tristano Quaglia “della Locanda”, introduzione dell’autore.

pp. 136, Roma

Nella relazione tra uomo e donna, nell’unità di corpo, mente e spirito, nel ricongiungimento dell’erotismo con l’esperienza religiosa del Sacro, riposano le chiavi di un metodo mistico che percorre e riunisce le culture dell’India, del Medioriente e della Grecia. Portando alla luce una sconvolgente verità a lungo taciuta e nascosta dalle istituzioni e dalle autorità religiose, questo libro connette l’Antico ed il Nuovo Testamento alla sapienza orientale dei Tantra. Una sconcertante rilettura delle Sacre Scritture, interpretate da un punto di vista fisiologico, densa di riferimenti ed autori del passato e di citazioni dai meno noti testi tantrici, in grado di sovvertire tutte le nostre idee sui contenuti della Bibbia. Quest’opera ridisegna la figura di Gesù Cristo e dei suoi insegnamenti, con il supporto di lavori documentati e di ardite intuizioni, in direzione di una nuova comprensione dei Misteri.
Osando spingersi in un terreno scomodo, mai battuto prima dal lettore italiano, l’autore propone sfacciatamente, senza alcuna censura, un’interpretazione innovativa, pur con radici antichissime. Una vera rivoluzione della “rivelazione”.

Claudio Marucchi (Torino, 1977) è laureato in religioni e Filosofie dell’India e dell’estremo Oriente alla Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Torino.
Nel 2009 ha pubblicato Il Tantra dello Śrī Yantra – Il corpo umano reso divino, frutto del lavoro inaugurato con la Tesi di Laurea.
Nel 2010 ha pubblicato Yoga Marg – la Vita dello Yoga, in collaborazione con Marco Russo, edito dall’Associazione Monginevro Cultura.
A fine 2010 ha pubblicato I tarocchi e l’Albero della Vita. Da alcuni anni tiene seminari incentrati sul comparativismo tra dottrine filosofico-religiose orientali ed occidentali, simbologia, esoterismo e propone seminari di pratica incentrati su attività meditative e tecniche di auto-sviluppo in linea con la Tradizione.

Il Linguaggio del Gesto

Il Linguaggio del Gesto

Autore/i: Cocchiara Giuseppe

Editore: Sellerio Editore

nota introduttiva di Silvana Miceli, in copertina: serigrafia di Jean-Michel Folon.

pp. 96, Palermo

“Il linguaggio del gesto” di Giuseppe Cocchiara comparve in Italia nel 1932. «Scritto e pensato» in Inghilterra, come l’autore avverte nella prefazione, è stato a lungo considerato semplicemente un’efficace testimonianza della fase evoluzionistica del suo pensiero. » proprio oggi però che a questo testo si guarda con interesse diverso. Il fatto è che negli anni recenti si è sviluppato un filone di studi che facendo tesoro delle possibilità metodologiche offerte dallo strutturalismo linguistico e dalla semiotica guarda ai comportamenti non verbali in una prospettiva nuova, tendendo a valorizzarne soprattutto la capacità di organizzarsi appunto come linguaggi, come sistemi di segni dei quali occorre indagare l’organizzazione strutturale e le modalità di funzionamento e d’uso. Da questo punto di vista il libro di Cocchiara può essere considerato un classico dove si ritrovano già impostati alcuni fondamentali problemi con i quali le recenti scienze della cinesica e della semiotica della gestualità devono fare i conti. […] “Il linguaggio del gesto” si articola concettualmente in tre parti: una prima in cui si tratta della definizione e classificazione dei gesti (capp. I e II); una seconda in cui, proposta una interpretazione della funzione originaria della gesticolazione, si analizzano tipi diversi di gesti verificando per essi la validità della interpretazione di fondo sostenuta (capp. III, IV, V); una terza in cui si pone il problema pi˘ specifico della gestualità in relazione alla parola (capp. Vi e VII).

Giuseppe Cocchiara (Mistretta, 1904 – Palermo, 1965) è stato docente di Storia delle Tradizioni popolari nell’Università di Palermo, e direttore del «Museo Etnografico Siciliano G. Pitrè» dal 1934 al 1965. A Cocchiara si debbono opere decisive per la «fondazione» delle discipline demologiche: Storia degli studi delle tradizioni popolari in Italia (1947), Storia del Folklore in Europa (1952), tradotto in russo (1960), in ungherese (1962) e in inglese (1981), Popolo e letteratura in Italia (1959). A parte l’opera, tradotta anche in ungherese (1965) – L’eterno selvaggio -, altri interessi di Cocchiara relativi a ricorrenze tematiche e simboliche nella letteratura e nel folklore sono documentate in Genesi di leggende (1940), Il Paese di Cuccagna (1956) e Il mondo alla rovescia (1963). Di Cocchiara questa casa editrice ha pubblicato: Il linguaggio del gesto (1977), Preistoria e folklore (1978), Storia del folklore in Italia (1981), Le immagini devote del popolo siciliano (1982) e L’eterno selvaggio (2000).

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Nota introduttiva di Silvana Miceli
Note
Il linguaggio del gesto
Prefazione
Abbreviazioni

Capitolo primo
Introduzione

  • Definizione del gesto – Il gesto come fenomeno anatomico – Movimento e gesto – Metodo di studio

Capitolo secondo
Psicologia del gesto

  • Il gesto e i suoi tipi – Meccanismo del gesto – Valore dello stile orale – I gesti formano un linguaggio universale? – Identità e sopravalutazioni

Capitolo terzo
Il gesto al principio

  • Magia e religione – Rappresentazioni mimiche – La danza è un linguaggio del gesto? – Interdizioni del parlare – Loro significato

Capitolo quarto
I gesti di aggregazione

  • Il gesto e la preghiera – Loro significato – I gesti del saluto – Dal bacio alle mani unite – Schiaffi e percosse nelle usanze matrimoniali

Capitolo quinto
I gesti di neutralizzazione

  • La mano di Fatma – Caratteristiche dei gesti fallici – L’alzarsi le vesti e il mostrare le nudità del corpo – La «mano in fica» – Le corna

Capitolo sesto
La funzione della mano nel gesto

  • I concetti manuali – Il predominio della mano dritta – Numerazione – Il gesto indispensabile per la comprensione delle frasi –  La mano è elemento accessorio alle espressioni delle idee?

Capitolo settimo
Le due lingue

  • Il gesto ha preceduto la parola? – Parola e pensiero – Linguistica ed etnografia – Scrittura – Conclusione: il gesto è l’uomo che intuisce

Appendice
Di una nuova interpretazione data al linguaggio del gesto

Il Mondo dei Quanti – La Storia di una Sfida alle Certezze della Meccanica

Il Mondo dei Quanti – La Storia di una Sfida alle Certezze della Meccanica

Titolo originale: The Quantum World

Autore/i: Polkighorne J. C.

Editore: Garzanti Editore

prima edizione, prefazione dell’autore, traduzione dall’inglese Giuseppe Barile, collana: Strumenti di Studio.

pp. 160, illustrazioni b/n, Milano

“Nulla esiste al di fuori di atomi e vuoto”, diceva Democrito di Abdera. Da allora molte cose sono cambiate nella nostra immagine del mondo, ma la moderna fisica quantistica ha parzialmente confermato l’antica teoria. Adesso sappiamo infatti che l’atomo non è il più piccolo e indivisibile costituente della materia: elettroni, protoni, neutroni e decine di altre particelle subatomiche sono i “veri” mattoni che con le loro complesse interazioni costituiscono l’universo.
Inizialmente considerata una scienza quasi esoterica, la fisica quantistica si è ormai radicata nel mondo quotidiano alimentando non solo incubi atomici, ma anche tecnologia nucleare ed elettronica. Eppure, dopo più di cinquant’anni di spettacolari conferme, è ancora oggetto di vivaci controversie. Alle radici del dibattito si trovano contrastanti concezioni sulla natura della realtà e sul rapporto tra soggetto osservatore e oggetto osservato.
Il mondo dei quanti si rivolge a lettori non specialisti, privi di conoscenze approfondite in campo matematico (ma in appendice sono riportate le basi matematiche della teoria solo accennate nel testo). Polkinghorne presenta un quadro di ciò che è comunemente accettato, ma delinea anche le aree in cui interpretazioni rivali ancora si confrontano. Il lettore sarà introdotto al principio di indeterminazione di Heisenberg e al paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen; farà la conoscenza con il gatto di Schrödinger e con l’amico di Wigner; comprenderà il ruolo svolto dalla misurazione e potrà confrontare le quattro interpretazioni alternative che ne sono fornite. Infine si troverà di fronte al problema del tipo di realtà da attribuire al mondo subatomico. Ma Il mondo dei quanti non è solo un’introduzione alla comprensione dei fenomeni quantistici. E anche la storia di una delle maggiori conquiste culturali del ventesimo secolo: una storia di eccitanti scoperte, di sfide intellettuali, di continue contese.

J. C. Polkinghorne ha dedicato gran parte della sua vita allo studio delle particelle elementari e dal 1968 al 1979 è stato professore di fisica matematica a Cambridge. Nel 1979 ha lasciato la cattedra per prepararsi al sacerdozio nella chiesa anglicana. Attualmente è vicecurato a Bristol, fellow del Trinity College di Cambridge e membro della Royal Society.

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Prefazione

  • I. Perplessità
  • II. Come tutto cominciò
  • III. I ferri del mestiere
  • IV. Da che parte è passato?
  • V. Conoscenza approssimativa
  • VI. Alla ricerca di un punto fermo
  • VII. Un’unione molto salda
  • VIII. Che cosa significa?

Appendice
Glossario
Ulteriori letture
Indice analitico

Anima

Anima

Titolo originale: Kokoro

Autore/i: Natsume Sōseki

Editore: Editoriale Nuova

prima edizione, prefazione di Gian Carlo Calza, traduzione dal giapponese di Nicoletta Spadavecchia.

pp. 224, Milano

L’individualismo è la premessa e, insieme, il tema dominante di Anima. Un giovane studente incontra il «maestro»; la maturazione del primo coincide con la lucida autoanalisi del secondo: se la mia vicenda aiuterà te e gli altri a capire anche una parte di ciò che noi siamo, mi riterrò soddisfatto, sono le parole del maestro. Lo sfondo è quello del Giappone all’inizio del secolo, tutto proteso nello sforzo di occidentalizzarsi. Una crisi di civiltà che innesca quella personale: la solitudine è il prezzo che si deve pagare per essere nati in un tempo saturo di libertà, d’indipendenza e del nostro egoismo, Sōseki fa dire al maestro. Ma la lotta ch’egli conduce, non è esclusivamente legata all’epoca: è lo scontro eterno che tutti i grandi esseri combattono col demone che da dentro li preme e li incalza, per condurli a sollevare il velo dell’ultima realtà. Un conflitto modernissimo, che i nostri anni, carichi di disillusioni e presagi alla vigilia del terzo millennio, ripropongono a ciascuno di noi: essere se stessi, o non essere; affermare – magari con gesto disperato, come quello che Il maestro compie nel romanzo – la propria identità quale strumento di conoscenza, contro lo tristezza insipida del quotidiano. Con Anima iniziamo la pubblicazione in versioni filologicamente ineccepibili – delle opere del più grande romanziere del Giappone moderno, Natsume Sōseki, del quale, inspiegabilmente, mai si sono date traduzioni in Italia e quasi nessuna in Europa.

Natsume Sōseki è considerato il maggior romanziere del Giappone moderno Kinnosuke (Sōseki è il nome d’arte) nacque nel 1867. Ultimo figlio di un’anziana coppia, venne allevato da genitori adottivi, e scoprì la sua vera identità solo a no: ve anni, quando tornò nella casa paterna. Il mancato rapporto familiare, che lo isolò in se stesso, è una costante della sua opera. Si laureò in letteratura inglese nel 1893 e ottenne un posto alla Scuola normale superiore. Ma una crisi depressiva, unita al primo attacco d’ulcera, lo spinse a lasciare la capitale per trasferirsi, come semplice insegnante di scuola media, nella piccola città di Matsuyama. Lo tormentavano la sua creatività inespressa e il tedio di un’esistenza mediocre. Nel 1900, si vide assegnare una borsa dal governo per andare a studiare in Inghilterra, dove trascorse, lontano dalla moglie e dalle figlie, un anno di quasi isolamento, immerso in vastissime letture. Al ritorno dal’”esilio londinese”, nel 1903, si stabili a Tokyo, dove riprese l’insegnamento, che gli era ormai diventato insopportabile. Nel 1905, prese a pubblicare per «Hototogisu», una rivista letteraria di prestigio, lo sono un gatto: fu un successo immediato. Tra il 1906 e il 1907, gli furono offerte, contemporaneamente, la cattedra d’inglese prima all’università di Kyoto poi a quella di Tokyo, e la collaborazione all’ «Asahi shinbun», il principale quotidiano del paese. Sōseki rifiutò la cattedra e diventò giornalista: era nato l’intellettuale moderno. La pubblicazione a puntate sul quotidiano de Il papavero lo rese famoso. Di quel periodo sono anche Botchan (Bambinone, 1906); Kusamakura (Guanciale d’erba, 1906); Kōfu (Il minatore, 1908); Yume jūya (Dieci notti di sogni, 1908); Sore Kara (E in seguito, 1909); Mon (Il portale, 1910). Nel 1910, la malattia che lo tormentava innescò la terza e più grave crisi. Eppure, questi anni di tormento fisico e morale furono quelli dei suoi capolavori: Kōjin (Il viandante, 1912-1913); Kokoro (Anima, 1914); Michikusa (Erba lungo la via, 1915) e l’incompiuto Meian (Luce e oscurità, 1916). Sono tutte opere sorprendenti per la modernità dei temi: l’uomo alla ricerca della propria identità e di una missione di vita. Sōseki morì, per un ennesimo attacco d’ulcera, nel 1916, a quarantanove anni. Nel 1968, un’indagine compiuta nelle quattro principali università giapponesi, ha rivelato che Anima, dopo Delitto e Castigo di Dostoevskij, è il romanzo che, in assoluto, più ha influito sulla formazione di allievi e insegnanti.

Musica e Handicap – Musicoterapia e Tecniche Psicomusicali per l’Integrazione degli Alunni Handicappati

Musica e Handicap – Musicoterapia e Tecniche Psicomusicali per l’Integrazione degli Alunni Handicappati

Autore/i: Zucchini Gian Luigi

Editore: La Scuola Editrice

pp. 160, nn. figure b/n, Brescia

Antichissimo è l’uso della musica in funzione terapeutica: ma abbastanza recente lo studio e l’indagine scientifica delle ragioni di tale benefico influsso, Tenendo presenti le più attuali ricerche sull’argomento, il libro sviluppa — corredata da numerosi esempi e percorsi di lavoro un’analisi della musica considerata dal punto di vista terapeutico, soprattutto incentrata su un progetto di recupero pedagogico, dove il rapporto interpersonale e la socializzazione siano obiettivi fondamentali nell’incontro con il bambino handicappato. Non quindi terapia in senso strettamente clinico, ma promozione di interessi, stimolo ad attività singole e di gruppo, proposte per un’espansione ludica che accomuna la musica alla creatività, alla corporeità, al linguaggio grafico e alla drammatizzazione, in una sintesi dei vari dine linguaggi che trovano appunto nell’area del sonoro e dei musicale la loro più ampia espansione.
Nella scuola, oltre che in istituzioni specifiche, le attività suggerite in questo libro possono essere propositive per attività felicemente liberatorie, che possono essere eseguite anche da ragazzi del tutto normali in collaborazione con bambini handicappati, i quali, per mezzo della musica, possono serenamente integrarsi nel gruppo e partecipare con piacere ed entusiasmo alle diverse attività suggerite.

Gian Luigi Zucchini insegna presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. Ha pubblicato numerosi saggi e studi sull’educazione musicale, la musicoterapia, il museo e i beni cuturali, la didattica della poesia, Pubblicista, collabora a varie riviste e a quotidiani.

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Parte prima
MUSICA E HANDICAP: GLI ELEMENTI DI UN METODO

CAPITOLO PRIMO
ANALISI DELLA DISCIPLINA: FONDAMENTI EPISTEMO-LOGICI

  • La fondazione della disciplina
  • Oggetto della ricerca e dello studio
  • Natura del contenuto: la musica
  • Metodo

CAPITOLO SECONDO
L’AMBITO PEDAGOGICO E I SETTORI D’INTERVENTO

  • Il bambino, il gioco, la musica
  • Opportunità educative: gli spazi, il materiale
  • La formazione degli operatori-educatori
  • Musicoterapia e attività psicomusicali. Considerazioni per un rilievo pedagogico della disciplina

Parte seconda
GLI STRUMENTI E LE TECNICHE: PROPOSTE DI LAVORO PER ATTIVITÁ PSICOMUSICALI E TECNICHE ASSOCIATE

CAPITOLO PRIMO
STRUMENTI E MODI

  • Motivazioni
  • L’osservazione
  • Obiettivi educativi

CAPITOLO SECONDO
DAGLI OBIETTIVI ALLA PRATICA DIDATTICA: PROPOSTE DI METODO ED ATTIVITÀ

  • Tecniche della respirazione
  • Proposte per utilizzare la musica
  • In senso terapeutico
  • Ritmo – Suono – Movimento
  • Improvvisazione e creatività musicale – Uso creativo di strumenti
  • Uso specifico della voce – Il canto

CAPITOLO TERZO
IPOTESI PER LA VERIFICA

Parte terza
ALCUNI ESEMPI CASISTICI E SPUNTI DI ORIENTAMENTO DIDATTICO

CAPITOLO PRIMO
LA MUSICA NEI DISTURBI DELL’ORIENTAMENTO SPAZIALE

  • Disgrafie, dislessie, disortografie
  • Per un’analisi del comportamento musicale
  • Alcuni esempi pratici

CAPITOLO SECONDO
IL BAMBINO AUTISTICO E LA MUSICA

  • L’«oggetto mediatore»
  • I tipi di suono per comunicare
  • Il caso di T.

CAPITOLO TERZO
LA MUSICA NELLE NEVROSI E NELLE PSICOSI INFANTILI

  • Il caso di P.
  • Il caso di A.

CAPITOLO QUARTO
IL BAMBINO CEREBROPATICO E LA MUSICA

  • Il caso di W.
  • Il caso di B.

CAPITOLO QUINTO
IL BAMBINO AFFETTO DALLA SINDROME DI DOWN E LA MUSICA

  • Proposte musicali come stimolo creativo ed espansione affettiva
  • Proposte sonore con obiettivi di carattere cognitivo

BIBLIOGRAFIA

Alchimia, Architettura, Spiritualità in Alessandro VII

Alchimia, Architettura, Spiritualità in Alessandro VII

Con la traduzione italiana di La buona filosofia e l’arte della salvezza

Autore/i: Partini Anna Maria

Editore: Edizioni Mediterranee

pp. 144, 30 disegni, Roma

Anna Maria Partini, dopo aver studiato, principalmente dal punto di vista alchemico, il marchese Massimiliano Palombara, Francesco Maria Santinelli, padre Athanasius Kircher, il cardinale Decio Azzolino e soprattutto la regina Cristina di Svezia, fulcro intorno a cui si riunivano questi studiosi, ha naturalmente spostato le sue ricerche sulla personalità di papa Alessandro VII (Fabio Chigi) che nel dicembre del 1655 accolse appunto la regina Cristina (venuta in Italia dopo la sua abiura al luteranesimo per abbracciare la religione cattolica), che era in rapporto epistolare con Athanasius Kircher e che ben conosceva anche il Cameriere Maggiore della regina, Francesco Maria Santinelli.

In questo breve saggio ben documentato, la Partini tratteggia la figura di Fabio Chigi, salito sul soglio pontificio nel 1655, un papa che diede grande impulso alla vita culturale e accademica del tempo e che s’impegnò nella ricostruzione e nell’abbellimento della città. Sotto il suo pontificato Bernini (che fu anche scultore privato del papa) realizzò il Colonnato di San Pietro, e vennero ricostruite celebri piazze come quella del Popolo, della Minerva, della Rotonda. Come risulta dai suoi codici e dai rapporti col Kircher, s’interessò delle scienze naturali e soprattutto della “scienza dei numeri”, come dimostra il lavoro che il padre gesuita compilò per lui, intitolato Diatribe Aritmetica. Questo fervente entusiasmo per la cultura e l’edilizia era unito a una forte spiritualità religiosa alimentata da quotidiane meditazioni. Pubblicò diverse opere apparse anonime improntate alla pietà salesiana e gesuitica. Il testo pubblicato all’interno di questo saggio, La buona filosofia o l’arte della salvezza ovvero Istruzioni per vivere perfettamente riunite in tre precetti, appartiene a questo genere di lavori. Scrive l’Autrice: “La cosa che mi ha colpito leggendo il testo è la grandissima tensione spirituale e interiore di papa Alessandro VII e il suo forte senso della trascendenza in Dio. Tutta la vita dell’uomo è impostata da lui, dall’inizio alla fine della giornata, a custodire la relazione con l’Essere Supremo”.

Anna Maria Partini si dedica a ricerche storiche sull’ermetismo, soprattutto del Seicento. Ha portato alla luce e commentato gli scritti ermetici del Marchese di Palombara (“La bugia”), di F.M. Santinelli (“Sonetti alchemici”), della Regina Cristina di Svezia (Introduzione a “Lo specchio della Verità”), stampati dalle Edizioni Mediterranee.
Inoltre, ha tradotto e curato, sempre per la stessa Casa Editrice “Il Toson d’Oro” di Salomon Trismosin e “Athanasius Kircher e l’Alchimia” e pubblicato “Il sogno e il suo mistero”, corredato da alcune sue miniature su porcellana. In collaborazione con Vincenzo Nestler è autrice di uno studio sulla “Magia astrologica” (Edizioni Mediterranee); con l’egittologo Boris de Rachewiltz ha scritto il volume “Roma Egizia” (Edizioni Mediterranee).
Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate. È vicepresidente e istoriografa dell’Accademia Tiberina di Roma. Ha promosso e collaborato al restauro della ’Porta magica” di Piazza Vittorio Emanuele II in Roma.

Il Dio dei Filosofi – Dalle origini a Kant – Volume 1

Il Dio dei Filosofi – Dalle origini a Kant – Volume 1

Fondamenti di una teologia filosofica nell’epoca del nichilismo

Autore/i: Weischedel Wilhelm

Editore: Il Melangolo

nota e cura di Letterio Mauro, avvertenza e prefazione dell’auotre, traduzione di Letterio Mauro e Consuelo Reinberg.

pp. 246, Genova

“Che significato, che legittimità ha il tentativo della filosofia di pervenire concettualmente ad una realtà, quale quella divina, che si presenta, per sua stessa natura, come eccedente qualsiasi concetto? E pur ammettendo la legittimità di tale tentativo, che senso ha porsi il problema di una teologia filosofica? Che posto occupa la domanda su Dio all’interno di quell’«interrogare» (Fragen) che é la filosofia stessa? Der Gott der Philosophen, l’opera che costituisce la summa delle esperienze didattiche e speculative di Wilhelm Weischedel, rappresenta una delle risposte più alte della filosofia del ’900 a quella domanda su Dio che costituisce non tanto uno dei molteplici problemi della filosofia, quanto, piuttosto, il problema di fondo della filosofia stessa.[…]»”

Il Cattolicesimo Moderno

Il Cattolicesimo Moderno

Autore/i: von Loewenich Walther

Editore: Giangiacomo Feltrinelli Editore

prima edizione, prefazione e traduzione dal tedesco di Attilio Agnoletto.

pp. XIX-392, Milano

Avvenimenti eccezionali quali gl’incontri “ad alto livello” di autorevoli rappresentanti protestanti e cattolici o la proclamazione del Concilio Vaticano Secondo, hanno richiamato l’attenzione del grande pubblico sugli sforzi verso una conciliazione o quanto meno verso una mutua comprensione che da anni vanno compiendo le due confessioni cristiane. In questo clima ecumenico sarà di particolare interesse ascoltare la voce di un illustre storico e teologo protestante che, fermamente convinto della missione della sua confessione e pur senza rinunciare a quella “disposizione a comprenderci reciprocamente, che è una delle migliori speranze della cristianità,” si volge ad esaminare criticamente lo sviluppo e le manifestazioni del cattolicesimo moderno dal primo Concilio Vaticano ad oggi.
La critica del Loewenich prende le mosse da un duplice punto di vista: in quale rapporto si trova il cattolicesimo moderno con la verità del Vangelo? In quale rapporto con il concetto generale di verità della nostra epoca?
Da questa posizione centrale del problema della verità (la quale – afferma il Loewenich – decide in definitiva del valore di un atteggiamento religioso) nascono le pagine di appassionata e accorata polemica sugli aspetti autoritari del cattolicesimo e la difesa – contro l’irrazionalismo e gl’invocati ritorni all’oggettività e alla metafisica – dell’eredità liberale e dello spirito critico del protestantesimo.
Al protestantesimo spetta “la responsabilità dell’esistenza di un cristianesimo che aderisca alla verità del Vangelo, e che nello stesso tempo prenda sul serio il concetto scientifico della verità proprio del nostro tempo.” Il cattolicesimo moderno non è un saggio teologico angustamente polemico, ma un’analisi storica condotta con polso fermo su un’amplissima documentazione di fonti cattoliche; e anche là dove la critica sembra farsi più dura non viene mai meno nell’autore lo sforzo di cercare “la verità con amore.” “E ormai tempo,” scrive il Loewenich a conclusione del suo lavoro, “di pensare in una prospettiva ecumenica. Essa fa apparire primitiva e non cristiana ogni assolutizzazione della propria confessione. Le confessioni sono manifestazioni della storia e sono quindi relative, ed è nel giusto quella confessione che si rende conto di ciò in tutta umiltà. Le nostre idee non dovrebbero rimanere nell’ambito limitato della nostra confessione; la nostra aspirazione deve essere rivolta alla Chiesa futura, ed è appunto ciò che favorisce la tolleranza confessionale. Potremmo desiderare seriamente che la forma luterana del cristianesimo fosse l’unica?
Per quanto dolorosa ci riesca la scissione confessionale, la coesistenza della Chiesa evangelica e di quella cattolica ha un suo più profondo senso divino. Le confessioni possono e debbono imparare l’una dall’altra, “mentre sono insieme per la strada” (Matt. 5, 25).
Qualcosa andrebbe perduto per la cristianità se la forma cattolica del cristianesimo non esistesse più accanto a quella luterana e alle libere Chiese. E viceversa: la cristianità perderebbe qualcosa di decisivo se il protestantesimo abbandonasse la sua eredità con il rientro nella Chiesa romana. L’ideale è al di sopra delle confessioni e non verrebbe mai realizzato, se l’una o l’altra abbandonasse le proprie posizioni.

Walther von Loewenich è nato il 3 marzo 1903 a Norimberga; studiò germanistica e teologia presso le università di Tubinga, Gottinga, Münster e Erlangen dove si addottorò e dove insegnò come libero docente. Titolare dal 1945 della cattedra di storia della Chiesa e archeologia cristiana, ricevette nel ’50 l’ordinariato di teologia storica e storia dell’arte cristiana. Nel 1956 fu eletto rettore dell’Università di Erlangen. È autore di numerose opere di carattere storico e teologico.

Quando gli Elefanti Piangono

Quando gli Elefanti Piangono

Sentimenti ed emozioni nella vita degli animali

Autore/i: Masson Jeffrey Moussaieff; McCarthy Susan

Editore: Baldini&Castoldi

traduzione dall’americano di Libero Sosio.

pp. 432, Milano

«Gli animali amano e soffrono, piangono e ridono, aspettano con fiducia e si disperano. Essi soffrono di solitudine, si innamorano, sono delusi o curiosi; ripensano al passato con nostalgia e prevedono la futura felicità. Hanno sentimenti.
Nessuno che abbia vissuto con animali 10 negherebbe. Ma molti scienziati lo negano… “È ovvio”, dice chi possiede un cane o un gatto. “È un’affermazione molto azzardata”, dice lo scienziato. Questo libro tenta di colmare il divario esistente fra la conoscenza di chi ha sempre osservato gli animali senza pregiudizi e la mente scientifica che non osa avventurarsi in tale territorio emozionale.» (Jeffrey Moussaieff Masson)

«È un capolavoro: l’argomentazione più globale e convincente che io abbia mai letto a sostegno della sensibilità degli animali.» (Elizabeth Marshall Thomas, autrice di La vita segreta dei cani)

«Questo non è solo un libro importante, è meraviglioso! Se gli animali sapessero leggere sarebbero, come me, colmi di gratitudine verso i suoi autori. È un libro dotto, vivo, convincente. Per favore, leggetelo.» (Jane Goodall, autrice di Il popolo degli scimpanzé)

Gli animali piangono. O almeno emettono suoni che esprimono dolore e sofferenza, e in molti casi sembrano chiedere aiuto. Le persone comuni non hanno difficoltà a credere che i loro cani, gatti, pappagalli e cavalli provino sentimenti primari come il dolore, la gioia, la rabbia e la paura. Ma la scienza ufficiale no: teme di essere tacciata di «antropomorfismo», e preferisce chiudere gli occhi di fronte agli orsi che contemplano rapiti il tramonto o agli elefanti che si fermano a osservare le ossa dei loro congiunti. Per molti aspetti, siamo rimasti ai tempi di Cartesio, secondo cui gli animali sono «bruti insensibili», macchine comandate dall’istinto e dagli automatismi.
Dalle scimmie che imparano il linguaggio dei sordomuti ai delfini che inventano giochi, ma senza trascurare polipi dispettosi e pappagalli che sembrano avere compreso il significato delle parole che pronunciano, Jeffrey Masson e Susan McCarthy, con rigore scientifico e passione contagiosa, ci insegnano a considerare gli animali in modo nuovo: non possiamo più ignorare i loro sentimenti, e abbiamo obblighi verso di loro come verso i nostri simili. «Un orso non riuscirà mai a comporre la Nona sinfonia di Beethoven, ma non ci riuscirà neppure il nostro vicino di casa. Noi non concludiamo per questa ragione che abbiamo la libertà di sperimentare su di lui, di dargli la caccia per divertimento o di mangiarlo come cibo.»

Jeffrey Masson (1941) è laureato in Sanscrito alla Harvard University e diplomato allo Psychoanalytic Institute di Toronto. È autore fra l’altro di The Oceanic Feeling: The Origins of Religious Sentiment in Ancient India (1980); The Assault on Truth: Freud’s Suppression of the Seduction Theory (1984); A Dark Science: Women, Sexuality, and Psychiatry in the Nineteenth Century (1986); Against Therapy: Emotional Tyraaay and the Myth of Psychological Healing (1988); Final Analysis: The Making and Unmaking of a Psychoanalyst (1990; trad. it.: Analisi finale. Costruzione e distruzione di uno psicanalista, Bollati Boringhieri, 1993); e My Father’s Guru: A Journey Through Spirituality and Disillusion (1993 ) Vive a Berkeley.

Susan McCarthy è diplomata in biologia e giornalismo alla University of California at Berkeley. Vive a San Francisco.

Epimeteo e il Golem

Epimeteo e il Golem

Riflessioni su uomo, natura e tecnica nell’età globale

Autore/i: Autori vari

Editore: Edizioni ETS

introduzione e cura di Daniela Belliti.

pp. 312, Pisa

Il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, così come si è venuto costruendo nel corso della storia e in particolare nella modernità, sembra essere giunto a un punto-limite con l’avvento dell’età della globalizzazione. L’idea del dominio incontrastato sulla natura, il principio del progresso infinito e la tensione verso il superamento di ogni limite – paradigmi filosofici della modernità – vengono oggi contraddetti dai rischi e dai problemi di sostenibilità che proprio essi inducono sull’ambiente. Lo spazio globale si presenta come un luogo finito di risorse esauribili all’interno del quale la soggettività moderna appare portatrice di danni incalcolabili e inediti. I saggi di questo volume affrontano il problema sotto le diverse prospettive del rapporto uomo/natura, uomo/uomo, uomo/tecnica, cercando di fuggire gli opposti estremismi del catastrofismo tecnofobico e dell’apologismo globalista, ma impegnandosi a denunciare criticamente le aporie del modello di sviluppo che sottende ai processi di globalizzazione economica e tecnologica.

Daniela Belliti è dottore di ricerca in Filosofia politica. È membro del Forum per i Problemi della pace e della guerra, e lavora Presso il Gruppo di ricerca di Filosofia Politica del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze. Le sue ricerche riguardano i problemi dell’identità nella globalizzazione, con particolare riferimento ai processi di crisi della politica e revival della religione. Ha scritto, fra l’altro, Globalizzazione e Stati nazionali: la ridefinizione dell’identità, in F. Cerutti D. D’Andrea (a cura di), Identità e conflitti, FrancoAngeli, Milano 2000; Globalizzazione, religione, politica: le trasformazioni dell’identità nella Stato postcoloniale, in E. Pulcini-D. D’Andrea (a cura di), Filosofie della glabalizzazione, Edizioni ETS, Pisa 2002; ha curato insieme a F. Cerotti La guerra, le guerre, Asterios, Trieste 2003.

A Tu per Tu con la Paura

A Tu per Tu con la Paura

Vincere le proprie paure per imparare ad amare

Autore/i: krishnananda; Amana

Editore: Urra

nuova edizione ampliata e aggiornata, introduzione degli autori, traduzione di Simonetta Lochi.

pp. X-278, Milano

Nei dodici anni intercorsi dalla prima edizione di A tu per tu con la paura, il lavoro di Krishnananda è proseguito e si è arricchito della presenza della sua compagna Amana, con la quale ha continuato a tenere seminari in giro per il mondo. Questo libro torna a parlare, con una più profonda esperienza, del percorso di guarigione che si fonda sull’imparare ad avvicinarsi alle proprie paure con amore e compassione, preludio essenziale per condividere un amore profondo. Solo superando le ferite nascoste in ognuno di noi, che possono contaminare o sabotare i nostri sforzi di creare e conservare l’amore, riusciremo a vivere la vita nel modo più gratificante e completo possibile. A un livello ancora più profondo, imparare a conoscere il nostro bambino interiore e a fronteggiare le paure inconsce che da lui derivano ci aprirà un passaggio verso il divino, verso una profonda connessione con l’esistenza stessa.
L’esperienza su questi temi di Krishnananda e Amana, ulteriormente maturata nel corso degli ultimi anni, si è tradotta in questo libro in nuove tecniche ed esercizi, meditazioni e percorsi di riflessione.

Krishnananda (Thomas Trobe, MD.) e Amana (Gitte Demant Trobe) conducono dal 1995 cicli di seminari, denominati Learning Love Seminars, che propongono un processo di apprendimento per imparare a vivere con amore, creatività e silenzio interiore. Questo percorso si è sviluppato a partire dalla loro esperienza di coppia e si è ispirato agli insegnamenti del loro maestro spirituale, Osho. Krishnananda è psichiatra, educato alla Harvard University e alla University of California. Amana è una terapeuta formata in Craniosacral Balancing e in Inner Child Work.
Krishnananda è autore anche di Uscire dalla paura e, insieme ad Amana, di Fiducia e sfiducia e Sesso e intimità.