
Rispetto per la Vita
Titolo originale: An Anthology
di Schweitzer Albert
Editore: Edizioni di Comunità
Prezzo: € 27,00
Informazioni: prefazione e introduzione di Charles R, Joy, traduzione dall'inglese di Costanza Walter, in copertina: Diego Rivera, L'adorazione della Vergine, particolare (1912). - pp. 296, Milano
Stampato: 1983-07-01
Codice: 978882450175
Questo volume raccoglie in forma antologica le pagine più suggestive e importanti scritte da Albert Schweitzer. Considerazioni filosofiche e teologiche, notazioni estetiche, riflessioni etiche si alternano ai ricordi autobiografici di una vita avventurosamente divisa tra il pensiero e l'azione. Il motivo che ricorre costantemente a dare unità a questo ricco e vasto materiale è l'idea del rispetto per la vita, motivo che potremmo cogliere in questa lunga citazione dove è segnata per la prima volta l'intuizione di una scoperta etica: «Risalivamo lentamente il fiume, cercando con fatica - era la stagione secca - i canali in mezzo ai banchi di sabbia. Sedevo assorto sul ponte della chiatta, lambiccandomi il cervello alla ricerca del concetto elementare e universale dell'etica, che non avevo trovato in nessuna filosofia. La sera del terzo giorno, al tramonto, mentre passavamo in mezzo a un branco di ippopotami, mi balzò d'improvviso in mente, senza che me l'aspettassi, l'espressione "rispetto per la vita". Ecco che avevo trovato il modo di arrivare al concetto in cui sono contenute insieme l'affermazione del mondo e della vita e l'etica. Ora sapevo che l'affermazione etica del mondo e della vita come pure gli ideali di civiltà sono fondati nel pensiero». In questa definizione parve a Schweitzer di fissare felicemente la novità delle sue ricerche etiche e delle sue esperienze a contatto con una natura primitiva e un'umanità sofferente. Con l'etica del rispetto per la vita come affermazione della vita stessa in ogni sua forma, Schweitzer oppone al pessimismo del pensiero orientale, alla sua «mistica di identità» negatrice del mondo e della vita un accorato richiamo ad un'azione personale e responsabile nel mondo.
Nato nel 1875 a Kayserberg nell'Alsazia, studiò teologia, filosofia e teoria della musica all'Università di Strasburgo. Ordinato pastore della chiesa di San Nicola nel 1900, più tardi divenne rettore del seminario teologico di San Tommaso. A trent'anni, maturata la decisione di dedicare la sua vita agli indigeni dell'Africa equatoriale, si iscrisse alla facoltà di medicina dell'Università di Strasburgo. Conseguita la laurea e compiuto un corso di specializzazione in malattie tropicali, nel marzo del 1913 si imbarcò per l'Africa con la moglie Hélène Breslau e si stabilì a Lambarene, sperduto villaggio del Gabon, sulle rive del fiume Ogooué, dove costruì le prime capanne del suo ospedale. Dapprima internato, poi trasferito con la moglie in Francia durante la prima guerra mondiale, ritornò in Africa nel 1924 e riedificò il suo ospedale che era caduto in rovina. Da allora alternò i suoi soggiorni in Africa con viaggi e soggiorni in Europa dove tenne conferenze e concerti. Nel 1952 gli fu conferito il premio Nobel per la pace. È morto a Lambarene nel 1965.
Libro usato disponibile in copia unica
