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De Heptarchia Mystica

De Heptarchia Mystica

Un testo base di scienza ermetica e procedure magiche di uno studioso di arte magica dell’epoca Elisabettiana – Titolo originale: The Heptarchia Mystica of John Dee

Autore/i: Dee John

Editore: Editrice Atanòr

unica edizione, trascritta, introdotta e chiosata e con prefazioni di Robert Turner, con il contributo di un articolo di Robin E. Cousins, traduzioni dal latino di Cristopher Upton, traduzione di Anna Cavalieri, illustrato da Charles H. Cattell.

pp. 144, nn. illustrazioni b/n, Roma

Nella sua epoca John Dee (1527-1608) fu considerato come l’uomo più sapiente d’Europa e l’importanza dei suoi contributi al pensiero del 16° secolo nel campo della Matematica, dell’Astronomia e della Geografia è ora riconosciuta da tutti gli studiosi.
Come ermetista e mago la reputazione di Dee è sempre stata elevata ed i suoi scritti sulla Magia Enochiana in particolare, ebbero una profonda influenza sugli indovini ed i ricercatori del Revival dell’Occulto del 19° secolo, specialmente quelli associati all’Ordine Ermetico della Golden Dawn.
Sono passati 400 anni da quando Dee trascrisse la Heptarchia Mystica, che era esistita in forma embrionale nei suoi Diari Spirituali. Benché fosse uno scrittore prolifico, poche delle sue opere sono oggi reperibili. La Heptarchia sarà quindi di notevole interesse per tutti gli studiosi di occultismo, essendo essenzialmente una guida al suo pensiero sulla magia ed orientato verso la sperimentazione pratica.
Il testo principale è stato compilato da Robert Turner dopo un laborioso confronto dei due manoscritti di Dee nella Biblioteca Britannica ed è arricchito da note, spiegazioni e disegni.
Vi sono anche saggi conclusivi sulla Magia Religiosa di Dee e sugli ultimi suoi anni a Mortlake (di Robin Cousins).

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Ringraziamenti
Prefazione alla seconda edizione
Prefazione storica

Introduzione

De Heptarchia Mystica. A° 1582

  • Cap. 1. – Sul titolo e sull’indice generale di questo libro, alcune utili testimonianze
  • Cap. 2. – Di John Dee, il suo principale e in maniera peculiare interesse ad esorcizzare la dottrina Heptarchica
  • Cap. 3. – Alcune rimembranze del mobilio e le condizioni necessarie all’esercizio Heptarchico
  • Cap. 4. – Alcune osservazioni di forme peculiari e abbigliamento in cui apparvero i Re, i Principi e i Ministri Heptarchici ed alcune delle loro azioni e gesti al loro apparire, ecc.
  • Cap. 5. – Oratio, ad Deum, singulis diebus, tribus vicibus, ter dicenda. (Una preghiera a Dio da recitare tre volte al giorno)
  • Cap. 6. – Bonorum Angelorum, Heptarchicorum. Piae, Deuotaeque Invitationes. (Pie e devote invocazioni dei buoni Angeli dell’Heptarchia)
  • Cap. 7. – Alcuni resoconti e dispute dai peculiari Uffizi, parole e fatti dei 7 Re e Principi Heptarchici, da operare nei loro particolari giorni

Appendice A – Note Analitiche
Appendice B – La Magia Religiosa di Dee
Appendice C – Mortlake rivisitata: la casa di John Dee e il suo monumento a Mortlake (di Robin E. Cousins)
Appendice D – Il Manoscritto Voynich e un’antica Mappa del Tesoro

Bibliografia scelta

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