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Contro Celso

Contro Celso

Autore/i: Origene

Editore: Morcelliana

cura di Pietro Ressa, presentazione di Claudio Moreschini, in copertina «Pilato si lava le mani», dal libro di preghiere – Bottega lombarda 1390 – Manoscritto Palatino 56 – Biblioteca Palatina Parma.

pp. 686, Brescia

Il Contro Celso di Origene è la confutazione del Discorso vero, un’opera scritta dal filosofo pagano Celso per calunniare e condannare i Cristiani. Data l’autorità dello scrittore cristiano, e il valore che possiede l’opera del filosofo pagano, che fu un significativo esponente del platonismo del secondo secolo d.C., il Contro Celso può essere considerato come la difesa e la giustificazione non soltanto della religione, ma anche della cultura cristiana dagli attacchi di coloro, i pagani, che rifiutano al credente la possibilità di raggiungere un armonico equilibrio tra religione e conoscenza. Pur incentrato soprattutto sulla giustificazione della realtà cristiana nel mondo, il Contro Celso abbraccia tutto l’insegnamento di Cristo, del quale sottolinea non soltanto l’origine divina, ma anche la prosecuzione e l’inveramento della lunga, autentica, e nobile tradizione ebraica, che i cristiani intendevano far propria. Per questo motivo l’opera di Origene è, da una parte, una difesa dal paganesimo, ma dall’altra, la riaffermazione orgogliosa che il cristiano può fare della verità che egli possiede e della propria collocazione nel mondo.
Ricca di dottrina e di intuizioni teologiche e storiche, la replica di Origene può essere considerata come una delle più importanti opere del cristianesimo antico, il cui significato non si è certo affievolito ai nostri tempi. (Claudio Moreschini)

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